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La MEMORIA

In Politica on gennaio 28, 2010 at 9:07 am

Ogni anno arriva il giorno della Memoria.
Ogni anno che passa lo stupore aumenta, la rabbia straripa, il cuore gronda di lacrime ininterrotte.

L’altro ieri ero alla presentazione di un libro, “Il farmacista di Auschwitz” di Dieter Schlesak.
Altro non e’ che il racconto di un boia di nome Capesius, che in quell’inferno riusciva a “Gasare” diecimila esseri umani al giorno.

Lo scrittore e il carnefice provenivano dallo stesso paese, in Transilvania, al punto che Copesius non ebbe nessuna remora nello spedire alle docce numerosi suoi compaesani.

Vi lascio immaginare una madre che aspetta, sapendolo , nuda, di essere gasata , e ancora tiene il proprio figlio attaccato al seno per un ultima poppata, un amore disperato indicibile.

Questa emerita merda Capesius, una volta finita la guerra, si fece 8 anni di carcere, dopodiche passo’ il resto dei suoi giorni a Vienna.
Schlesak lo ando’ piu’ volte a intervistare.
Un giorno gli chiese come poteva aver fatto.
Capesius rispose con la piu’ ovvia e meschina delle giustificazioni: “Eseguivo ordini”, al che lo scrittore disse:

“Ma ci sono cose, come trucidare 10000 persone al giorno, che dovrebbero dipendere dalla coscienza umana, non dagli ordini”

Capesius allora disse:
“La coscienza e’ l’ultima infezione ebraica che ancora risiede nei nostri cuori”.

A momenti svenivo dalla rabbia.

Ho rinunciato a chiedermi perche’.
Non riusciro’ mai a farmene una ragione, l’annientamento totale di un essere umano non puo’ avere spiegazioni.

La memoria.
Se esistesse uno sciroppo per la memoria ne regalerei ettolitri a tutti coloro che ancora oggi “Ignorano” , o comodamente girano la testa da un’altra parte sostenendo che gia lo sanno, che non hanno bisogno di vedere ancora le masse deformi di ossa e carni somiglianti a fogli di carta stropicciati.

Senza pudore, senza vergogna, senza nulla che possa sembrare umano, un signore ieri ha detto quanto segue:

“Non vogliamo vedere film dove gli omosessuali si slinguano tra di loro, la depravazione morale sta raggiungendo il suo limite estremo, arrivando a superare lo sterminio di 6 milioni di ebrei da parte di Hitler.
Anna Frank non era una santa, e crepi con Satana lei e chi ci accusa di moralismo”.

Colui che parla cosi’ si chiama Rognoni Andrea, ha proferito in tal modo tramite i microfoni di Radio Padania ierilaltro, durante la rubrica “CULTURA PADANA”.

Nella speranza di incontrarlo, un giorno o l’altro…..
Il mondo e’ piccolo, caro Rognoni, mai si sa’…

“C’E’ UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE NUMERO VENTIQUATTRO QUASI NUOVE
SULLA SUOLA INTERNA SI VEDE ANCORA LA MARCA DI FABBRICA “SCHULZE MONACO”

C’E’ UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE IN CIMA A UN MUCCHIO DI SCARPETTE INFANTILI A BUCKENWALD
ERANO DI UN BAMBINO DI TRE ANNI E MEZZO

CHISSA’ DI CHE COLORE ERANO GLI OCCHI BRUCIATI NEI FORNI
MA IL SUO PIANTO LO POSSIAMO IMMAGINARE
SI SA COME PIANGONO I BAMBINI

ANCHE I SUOI PIEDINI LI POSSIAMO IMMAGINARE
SCARPE NUMERO VENTIQUATTRO PER L’ETERNITA’
PERCHE’ I PIEDINI DEI BAMBINI MORTI NON CRESCONO.

C’E’ UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE A BUCKENWALD, QUASI NUOVE PERCHE’ I PIEDINI DEI BAMBINI MORTI NON CONSUMANO LE SUOLE”

JOYCE LUSSU

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Ascoltateci,cazzo.

In Politica on gennaio 25, 2010 at 9:06 am

La Puglia.
Terra di sangue misto.
Regione che annovera le piu’ belle donne del pianeta.

In Puglia ieri si sono svolte le primarie per decidere il candidato alle prossime consultazioni regionali.
Il polit-buro del PD ha proposto il suo candidato: Boccia.
Boccia doveva essere il viatico per ottenere l’appoggio della banda Casini.
200mila pugliesi si sono recati ad esprimere la loro preferenza e ne e’ uscito un risultato bulgaro:
Vendola strapazzza Boccia 70 a 30.

La base se ne fotte delle indicazioni dall’alto.

Sono sinceramente soddisfatto.
Il messaggio spedito e’ chiaro come non mai:
noi siamo un partito che nasce e prospera sorretto dal voto popolare, dalle idee che ogni singolo elettore esprime quando glielo si chiede, e anche quando e soprattutto NON glielo si chiede.
Credere di imporre dall’alto una scelta significa ottenere l’esatto contrario.

Se l’idea e’ che il popolo bue debba seguire i dettami del gruppo di comando allora ci si puo’ sempre iscrivere al PDL o al partito conservatore Bielorusso.

Il sig. D’Alema nei giorni scorsi ha attaccato Vendola al pari di come il sottoscritto giudica i vari BrunettaCastelliCalderoli.
Se ne faccia una ragione e se ne vergogni, se non ha il coraggio di vergognarsi pubblicamente e’ sufficiente un meaculpa di fronte allo specchio in bagno.

Niente Boccia=Niente UDC=probabile niente vittoria. E cosi’ sia. A perdere con l’onore delle armi ci sono abituato, a vincere con i mangiaparticole MAI.

Negli stessi giorni, al senato, e’ stato approvato il Ddl “Processo breve”, ne potrei scrivere un libro se lo sommassi agli schifi CirielliSchifaniAlfano.
I “nostri” dichiaravano in pompa magna: “Faremo barricate in senato, per far passare questa legge dovranno fare i conti con noi”
Le barricate sono state cosi’ erette: 3ore e mezza di interventi, sventolio di foglietti recanti la scritta “Berlusconi fatti processare” (neanche piu’ la fantasia) e immediata richiesta di voto.
Risultato: Legge approvata.

Brunetta vuole togliere 500 euro alla pensione di mamy e papi per darli al rampollo che se ne dovrebbe uscire di casa.
Considerato il costo della cocaina consiglio al Brunetta di correggere il tiro, vanno bene 500 euro, ma al giorno.
Cosi’ potremmo creare una nuova classe dirigente, tutti somiglianti a un tal Marrazzo del quale nessuno piu’ parla.

Fra le cose che meriterebbero una sollevazione popolare v’e’ la seguente:

Giugno 2009: “Meno tasse per tutti” e “La crisi non ci ha toccato, e’ solo il disfattismo sinistrorso”
Gennaio 2010: “Non si possono abbassare le tasse” e “La crisi c’e’ ”

Per molto meno, la storia insegna, sono scoppiati conflitti e rivoluzioni.
Conflitti, Rivoluzioni, mica fogliettini A4, mica NO BDAY.

Siamo alla frutta,
qualcuno e’ cosi’ gentile da pagare il conto?

La Processione

In Politica on gennaio 18, 2010 at 8:52 am

5 anni e 6 mesi. ENI-SAI
4 anni e 6 mesi. Metro’ Milano
4 anni e 20 miliardi di lire di multa. All Iberian
5 anni e 5 mesi. ENEL
5 anni e 9 mesi. Conto “Protezione”
3 anni. Enimont bis.

Le sopracitate (lo ricordo per i piu’ giovani), sono le condanne DEFINITIVE che il bandito Craxi Benedetto, detto Bettino, ha collezionato nelle procure di mezza Italia prima di scappare.
Lo ripeto: SCAPPARE.
Se non altro Gardini e Cagliari hanno avuto la decenza di suicidarsi.

Ieri era l’anniversario della morte, avvenuta per diabete, in quel di Hammamet e senza ritegno alcuno 600 cittadini italiani commossi si sono recati in loco per la consueta lacrima di coccodrillo.

Fra i presenti piu’ noti al pubblico e alle forze dell’ordine spiccavano:
Sacconi, Brunetta, Craxi Bobo e Stefi, Demichelis, Formica, Cicchitto, Pillitteri, Frattini.
Tutti in coro a bofonchiare di “Riabilitazione” come se si trattasse di una frattura femorale.

Nello stesso giorno il Cile ha eletto un clone del vatusso mancato, tale Pinera, proprietario di TV, giornali e di una compagnia aerea, il quale non manca di farci sapere che almeno tre ministri saranno ex fedelissimi di Pinochetlamerda, che verra’ “Riabilitato”.

Dato il periodo revisionista al quale ci tocca assistere non vedo perche’ non si possa riabilitare anche Giuda.

Lungi da me l’essere depositario di qualsivoglia verita’ assoluta, ma un ladro e’ un ladro, anche da defunto.
Durante i favolosi anni 80 da bere girava quotidianamente la seguente battuta:
“Sta passando un socialista, controlla se hai ancora il portafoglio in tasca”.

Poi, una volta scappato l’occhialuto quadrato, e’ arrivata subito la “Discesa in campo” dell’attuale nanopremier.

E noi?
Noi che ci siamo presentati a Rosarno in veste di fantasmi.
Noi che, lo ricordo sempre per i piu’ giovani, ci presentammo ad accogliere la prima barca di disperati albanesi armati del solo Nanni Moretti.
Noi che non proponiamo piu’ uno stracazzo di progetto progressista.

Ma con Craxi e’ diverso, con Craxi ci muoviamo e, dulcis in fundo, il segretario Bersani (mica una Binetti a caso) ci delizia cosi’:

” ..Consentire una riflessione storica e un giudizio piu’ equilibrato su quella figura e quella vicenda.”

Ma va’ a cagare. (inteso come metafora, come battuta, come un intercalare, cosicche poi anch’io, nel mio piccolo, venga
“Riabilitato”).

“Che ci faccio qui?”

In Politica on gennaio 8, 2010 at 8:40 am

Apro l’anno con la notizia che piu’ mi ha rasserenato negli ultimi giorni.

Da un’indagine del Vaticano risulta che:
“Il 90% dei fedeli che si recano a messa una volta usciti non ricordano nulla dell’omelia del sacerdote officiante”.
Quando lo dico io passo per il diavolo.
Sarebbe come andare a vedere una partita di pallone e, una volta usciti, non ricordarsi il colore delle casacche e il risultato finale, a quel punto direi che e’ piu’ lungimirante starsene a casa.
La C.E.I. si dichiara “Fortemente preoccupata”.

Rosarno.
Comune commissariato per infiltrazioni mafiose.
A Rosarno “vivono” migliaia di persone provenienti dall’Africa che, per 20 euro/giorno, si ammazzano raccogliendo pomodori in Calabria, arance in Sicilia e olive in Puglia.
Persone che “vivono” fra i topi, senza riscaldamento, acqua corrente e servizi igienici.
Provate a pensare se non aveste anche solo a uno dei precitati servizi per un giorno.

Dei vigliacchi hanno sparato a questi disperati.

La reazione e’ stata violenta, una comunita’ che si e’ rivoltata contro tutto cio’ che la circonda.

Ora sentiremo dai cervelloni della padania qualche sconquassato ragionamento che finira’ per inserirsi nelle menti deboli del loro elettorato e che vorra’ dimostrare che sparare addosso ai negrisporchicattivi e’ lecito e giusto.

Siamo un popolo di razzisti, dei piu’ meschini, che godono nel sapere di un diverso aggredito e poi si tengono la badante moldava, l’operaio kosovaro, il contadino rumeno e il conto corrente in Svizzera.
Brava gente.

Fra le prime dichiarazioni di stamane ve n’e’ una che e’ il concentrato della cattiveria e dell’ignoranza:

“In Francia non ci sono mafiosi, eppure gli immigrati bruciano tutto anche li’ ” La Padania, 8/1/10

Meglio la mafia del clandestino.

Il 19 dicembre, il padanoceltico on. Calderoli Roberto, che se nella vita avesse scelto la professione per la quale ha (forse) studiato, la veterinaria, non vi sarebbe piu’ un animale sano in tutta la provincia bergamasca, rilascia la seguente:

” Gli immigrati tornino nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla a ballare con le scimmie”

Ebete.Quello era S.Francesco, da Assisi.