Il Blog

E poi? Poi la civilta’.

In Politica on marzo 18, 2010 at 10:11 am

Quesiti.
Il calvoamesialterni teme maggiormente la Mafia o la Magistratura?
Il calvoamesialterni teme maggiormente la Sinistra o il Vaticano?
E sempre il calvoamesialterni teme maggiormente la Vecchiaia o l’Impotenza?

Se stessi parlando di un premier appena normale le risposte sarebbero ovvie.
Nello specifico di normale v’e’ rimasto il nulla.
Sono domande che, nel 2010, in Italia, prevedono solo e soltanto un’unica risposta:

Il nanopremier teme a prescindere.

Teme per una atavica ragione della quale ne e’ perfettamente cosciente e che si puo’ riassumere in maniera logica e lineare:
Ho in tutti i campi persone a me adepte, da me stipendiate e da me esentate da galera certa (ricordo che Emilio Fede e’ stato letteralmente salvato dal vatusso mancato quando in Rai non poteva piu’ entrare e i debiti di gioco superavano il miliardo delle vecchie lire).
Controllando tutto o quasi risulta assai evidente che qualsivoglia forma nebulosa di dissenso o di ostacolo risulti equivalente a prescindere.
Cosi’ la Mafia, la Magistratura, la Sinistra, il Vaticano, la Vecchiaia e l’Impotenza assumono lo stesso disvalore e appaiono gravi uguali.

Tutto quello che non posso controllare e’ contro di me.

Nei secoli non si ha ricordo di imperatori, dittatori, negus e quant’altro che , ragionando negli stessi termini, si siano salvati dal pubblico
linciaggio, a volte fisico, sempre morale, una volta dismessi i panni del capobanda.

Quando Napoleone fu confinato all’isola d’Elba le azioni e le movenze del nanerottolo corso non cambiarono.
Nonostante l’esercito francese non fosse piu’ alle sue dipendenze egli comandava uno sparuto gruppo di militari della guarnigione messa li’ proprio per lui.

La stessa cosa fece Mobutu, che costretto a scappare dallo Zaire con un Concorde (si era fatto costruire una pista solo per il suo aeroplanino) visse il resto dei suoi giorni contornato dal suo piccolo esercito a Rabat, in Marocco.

E il nostro?
Come fara’ il nostro una volta defenestrato dalla stanza dei bottoni e delle gang-bang?
C’e’ qualcuno che crede ancora nella possibilita’ di una futura repubblica di Salo’?

La cosa piu’ probabile, in questi casi, e’ un precoce invecchiamento, che lo costringera’ ad assumere antidepressivi.

Come ho gia’ avuto modo di dire a un paio di voi, l’ultimo fuoco d’artificio a 2 giorni dall’apertura dei seggi potrebbe essere l’arresto in pompa magna di Matteo Messina Denaro, dopodiche’ resterebbe solo la tuba che espelle coniglietti.

Consiglio vivamente , dopo che molti blogger gia’ l’hanno letta e pubblicata, di fiondarsi in edicola e comprare Il Fatto Quotidiano di oggi,
al che’ avrete il piacere di rileggervi la lettera di Elsa Morante su carta stampata.

Come successe per la dichiarazione di Calamandrei che dopo aver occupato diverse pagine in rete, venne pubblicata in prima pagina ne
L’Unita’.

Forse che qualcosa di civile si stia muovendo?

  1. Carissimo, la pluralità del disgusto comincia a trasudare da tutte le crepe del sistema del Banana. Può pagarne, 100, 1000, 2000 ma nemmeno lui può pagare tutti gli italiani per averli dalla sua anche se per sabato prossio si sta adoperando per pagare una gita “dentro-porta” ad almeno 500.000 ;-))
    La cosa che mi preoccupa comunque è che tutta la bagarre ed appunto il disgusto quotidiano ci impediscono di riflettere su fatti a mio avviso più importanti non solo a pochi giorni dal confronto elettorale ma a pochi mesi da un molto probabile crollo dello stato italiano che ormai ha solo qualche belletto in più della Grecia a mantenere il decoro generale ma vive una situazione difficilmente rimediabile con il solo “pensiero positivo” tanto osannato dalla maggioranza ed utilizzato come maggiore se non unico strumento di lotta contro la crisi economica.
    I suicidi oramai dilagano tra gli impreditori da est a ovest, da nord a sud le fabbriche chiudono, i cassintegrati aumentano e quelli nel limbo più assoluto a cui le aziende devono gli stipendi da almeno un anno non si contano… i precari poi non contano proprio nè a livello statistico nè tantomeno a livello umano: cosa vuoi che sia se un precario perde il lavoro – avrà probabilmente un figlio piccolo e una moglie che lavora ad ore ma … sù con la vita non ci possiamo mica deprimere che fà male all’economia!
    Di tutto questo si continua a parlare TROPPO POCO e con questo si continuano a non fare le giuste domande che rivolgo a te ed ai conterranei Veneti che leggono il tuo blog: perchè il Ministro Brunetta crede di poter fare due lavori estremamente difficili ed impegnativi in un colpo solo? Perchè il Ministro Zaia è pronto a lasciare un importante ministero per diventare Presidente di una singola Regione? Considerato che uno dei problemi fondamentali della regione da un punto di vista economico è l’insediamento ENI di Marghera vogliamo che questi due individui governino proprio là dove all’ENI va insegnato che in quanto azienda statale deve anche occuparsi di far ripartire l’economia? Lo sapete che i cassintegrati oggi carcerati volontari all’Asinara potrebbero tutti tornare al lavoro se l’ENI riprendesse le commesse alla loro azienda? L’ENI è dello stato! Credete che il nano-sindaco-aspirante oltre ad avere il merito di essere più basso del Banana abbia la capacità di spiegare al Sig Scaroni che l’azienda non è sua e deve eserciare un ruolo attivo per favorire la ripresa?… non ho alcun interesse verso il turpiloquio delle intercettazioni e l’ennesima prova provata che siamo governati da una associazione a delinquere – per me è cosa certa da tempo. Vorrei che l’interesse si spostasse definitivamente altrove: là dove per gli italiani c’è un bisogno concreto di soluzioni, là dove possiamo trovare un futuro. Questo stillicidio del disgusto quotidiano alla fine non porta a nulla.

  2. La provincia di Vicenza ha un P.I.L. Annuale superiore al P.I.L. della Grecia pre-crisi.
    La provincia di Treviso ha un’azienda ogni 3 abitanti.
    Quel poco che resta aperto e’ in Veneto,
    ancor oggi ” gallina dalle uova d’oro”.
    Il Veneto, inteso come abitante, ha solo una missione; LAVORARE.
    Zaia e Brunetta l’han capito prima degli altri.
    Chi lavora come un mulo non fa domande inopportune.
    Baci

  3. la dichiarazione di calamandrei era vera, invece purtroppo il testo da voi postato e pubblicato dal Il Fatto è una manipolazione grossolana e scorretta di un vero testo di elsa morante. La ciofeca è una manipolazione di Stefano Nespor che lo aveva pubblicato nei suoi Testi infedeli, solo che lui aveva scritto correttamente DA elsa morante e non DI elsa morante come hanno fatto tutti gli ingenui frettolosi della rete e, purtroppo, anche il Fatto (che come giornale avrebe dovuto come minimo controllare). Eppure il testo originale non solo è più bello ma è anche più forte e dimostra senza forzature grossolane come tutti dittatori, in fondo,finiscano per somigliarsi come gocce d’acqua.
    Temo vi abbiano teso una trappola in cui siete caduti tutti.
    Io ho copiato il vero testo e ne ho parlato qui
    http://georgiamada.splinder.com/post/22249588
    e qui
    http://georgiamada.splinder.com/post/22378437
    Nel secondo post trovate al commento 18, anche le pagine scannerizzate di Paragone per poter controllare da voi.

  4. Grazie infinite per la delucidazione.
    Vostro
    Zac

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