Il Blog

Archive for maggio 2010|Monthly archive page

Demenza Senile

In Politica on maggio 28, 2010 at 6:56 am

“Oso citarvi una frase di colui che era considerato come un grande dittatore: dicono che ho potere, ma io non ho nessun potere, forse ce l’hanno i gerarchi, ma non io. Io posso solo decidere se far andare il mio cavallo a destra o a sinistra, ma nient’altro”. “Lo stesso succede a me, tanto che tutti hanno il diritto sia di criticarmi che di insultarmi…”.

L’ha detto ieri alla riunione dell’OCSE.

Parto dal fondo:
Tutti  mi hanno votato.
Tutti mi criticano e mi insultano.

La diagnosi:

Non c’è più con la testa.
Trattasi di caso grave.

La gravita’ del quadro clinico viene accentuata dalla citazione stile impero littoriano,
fra migliaia di menti nobili che questo paese può vantare al mondo intero, questo pazzo cita il parinano da Predappio.
Ha cominciato a camminare con la mano infilata alla Napoleone, il nano Corso.
All’assemblea di Confindustria cerca di nominare la Marcegaglia ministro dell’economia per alzata di mano,
quella degli industriali per dio!
Nessuno meno uno o due la alza,
persone normali che si saran posti lo stesso quesito:
“Ma e’ pazzo?”
Uno cosi’ Milos Forman l’avrebbe scritturato per Qualcuno volo’ sul nido del cuculo.

E’ abbastanza ovvio che si riferisse al commercialista travestito da economista, tale Tremonti Giulio, che e’ un po’ meno pazzo.

Il Duce.
I suoi diari.
Li ha appena finiti di leggere.
Li ha miracolosamente ritrovati Dell’UtriMammassantissimaMarcello,
il meno pazzo di tutti e tre.

La cura:
Ai pazzi mai dar torto.
Forti di questa legge si prescrive il ricovero coatto in struttura di Ligresti,
con stuoli di minorenni vestite da infermiere che lo assecondano.
Se lo proponessero a me non servirebbe la parola “Coatto”.
Per gli altri due pazienti bastano le dimissioni.

A parte le battute, ma ve la immaginate la Merkel che cita Hitler?
O Sarkozy che cita Peten?
O Zapatero, no scusate, Aznar che cita il Caudillo?
Pura fantascienza.

Da noi siamo alla demenza, credo sia di tipo senile.

Mio nonno paterno fu’ un fascista con un certo grado,
mi si disse che fosse stato un fascista buono, una brava persona.
Non c’ho mai creduto per un solo istante, se nel ’38 eri una brava persona, o eri esiliato o eri in carcere o eri uno, come tanti, che ogni giorno rischiava la pelle per un pezzo di burro.

Annunci

COERENZE

In Politica on maggio 27, 2010 at 12:08 pm

Allora:

“La crisi non c’e'” 04/09

“Chi vede la crisi sono i catastrofisti di sinistra” 04/10

“La crisi non c’e’ mai stata” 08/09

“Ho fatto un giro in un centro commerciale, ma quale crisi, la gente spende piu’ di prima” 12/09

“Vorrei chiudere la bocca a chi parla di crisi” 02/10

“Smettetela di leggere i giornali che parlano di crisi” 09/09

“Siamo stati cosi’ bravi da escludere il rischio Grecia, l’Italia e’ in ripresa” 03/10

“La crisi e’ psicologica” 10/09

Poi, pochi giorni or sono, la prima strambata :

“C’e’ la crisi ma per un campione al Milan sono disposto a spendere”

e ieri, cambio di rotta definitivo:

“La crisi c’e’ stata, per non vederla, io che sono un imprenditore, dovrei essere stato cieco”.

Il vatusso mancato ha inoltre aggiunto che:

“Non sono state aumentate le tasse”.
No.
Quando vi vedrete raddoppiata l’iscrizione all’asilo dei vostri figli, quando pagherete il 25% in piu’ il tratto autostradale, quando
la vostra regione vi dira’ che non ci sono piu’ risorse per gli ospedali, per la ricerca e per gli ammortizzatori sociali, allora vi tornera’ in mente l’ultima frase che il nano ci ha regalato ieri, a fine presentazione di questa indegna finanziaria , sfoderando un sorrisino da iena che ha rischiato di arrotolargli i vari tiranti maxilofacciali che lo reggono:

“Domani parlerò in Confindustria e sono sicuro che gli imprenditori saranno soddisfatti che chi produce ricchezza non venga toccato”.

La chicca:
Verranno abolite le province con meno di 220mila residenti, che non siano confinanti con l’estero e che non facciano parte di regioni a statuto speciale:
ho dato una sbirciatina, la prima vittima sara’ la provincia di Terni, 219.876 residenti,

Ammazza che sfiga…..

Geni e Giullari a oltranza.

In Politica on maggio 24, 2010 at 5:15 pm

Da un genio come GelminiMariaStella v’era da aspettarselo, tutti a scuola il 30 settembre.

Il turismo prima dell’istruzione.

Persino la Lega ha detto che non ci sta.

Da un genio come AlfanoAngelino v’era da aspettarselo, tutti con l’amante e il conto a Lugano senza più tanti casini.

Persino Feltri parla di “Contenuto intimidatorio” del decreto anti intercettazioni.

Da un genio come TremontiGiulio v’era da aspettarselo, sacrifici per tutti (tutti??) e vaffanculo tu che hai creduto per due anni al nano che sbandierava minorenni e finte crisi economiche.
Per inciso: 15 giorni fa prestiamo 5 miliardi alla Grecia ( “per evitare la fine degli ellenici”) e oggi facciamo una manovra per prenderne 24 o 28( “per evitare la fine degli ellenici”).
A casa mia, se Euclide non e’ impazzito,
19 miliardi di manovra e tutto a posto.
Mah.

Persino Il figlio di quarto letto dell’Avvocato, tale Luca da Montezemolo, se n’è accorto e oggi l’ha pure bofonchiato:
“Negli ultimi due anni si e’ sottovalutata la crisi economica”.

Una volta per tutte,
ringrazio i geni e i loro giullari detrattori sopracitati, 
ma lo SAPEVAMO già.

Delle volte, leggendo un’ultima ora, ho come l’impressione che si tratti di un’ultima ora di 5 anni prima,
come il film che ho visto ieri per la prima volta:
VIDEOCRACY.
Ne avevo letto,
avevo visto spezzoni,
ma ieri quando sono comparsi i titoli di coda mi son detto:
io ‘sto Film l’ho già visto,
lo vedo tutti i giorni,
l’interprete che vuole sfondare in qualche reality e’ identico alla realtà.
Quell’imbelle di Corona che sostiene la tesi che per emergere bisogna delinquere e’ la prassi.
E quando Lele Mora fa ascoltare la suoneria del cellulare fascista e’ un deja vu’ quotidiano.

Come ne avrete dedotto,
nulla di nuovo,
solo un pelino più vicini alla fossa.

DONNA CON VENTAGLIO

In Politica on maggio 21, 2010 at 10:19 am

Scrivere e’ una passione.
Dipingere e’ una cura.

Datemi una tela e io ci sbattero’ sopra tutte le ansie, gli amori e gli ideali di cui dispongo.

Quando dipingo mi svuoto.
Quando ripongo i pennelli entro in catalessi.

E che c’entra con le “Eresie” che infarciscono queste pagine?

Il fatto e’ noto ai piu’;
ieri l’altro un uomo di nero vestito, molto probabilmente non un pretaccio, si e’ incuneato all’interno del Palais de Tokyo, in quel del Trocadero, dove sorge il Museo d’Arte Moderna parigino.

Senza troppa fatica e’ riuscito a trafugare nr 5 dipinti di altrettanti celeberrimi artisti.

Mi sono sentito mancare.
Pervaso da un senso di invidia e rabbia mi sono fiondato a vedere le foto del bottino.
Capolavori.
Uno in particolare, “Donna con Ventaglio” del Modigliani, una tela che potrebbe far emozionare anche il piu’ troglodita dei leghisti,
un ritratto che uno ci deve stare li’ per anni, tante e tali sono le vibrazioni che quello sguardo malinconico, assimetrico e distaccato riescono a procurare.

La prima volta che lo vidi ne restai imbarazzato, avevo l’impressione di aver gia’ vissuto quell’espressione, quella donna che attende solo di conoscere il futuro, qualsiasi esso sia e, ripeto, con un distacco inverosimile.

Chi ha compiuto questo furto avra’ avuto tutte le sue buone ragioni per farlo, neanche una parola, resta il fatto che io non potro’ piu’ ammirarlo, il che mi ha portato a scriverne, consideratelo una sorta di ultimo omaggio a una tela impossibile,
a un Maestro che se ne ando’ a 34 anni a al quale io devo la mia malattia per la pittura, al pari di Wassily Kandinsky o dei “Fauves”.

V’e’ un uomo di nero vestito che gira con un borsone.
Dentro v’e’ arrotolata una donna che mi ha segnato e che forse non vedro’ mai piu’.

Se potessi stringere un patto con il diavolo,
chiederei di poter rinascere sotto forma di ventaglio, posto fra le lunghe mani nate da quel genio.

Lei si chiamava Lunia Czechowska e un giorno disse:

“Mentre preparavo la cena mi chiese di sollevare il capo per qualche istante e, al lume della candela, abbozzò un mirabile disegno sul quale scrisse: “La vita è un dono dei pochi ai molti: di Coloro che sanno e che hanno a Coloro che non sanno e che non hanno””.

Il risultato e’ stato rubato l’altro ieri.

Scusatemi lo sfogo.

Arturo Fonzarelli

In Politica on maggio 17, 2010 at 4:07 pm

Happy Days.
Non me ne perdevo una puntata, al punto che giorni fa ne ho rivisto uno spezzone su foxretro e ancora ricordo quasi tutto.

Ricordo per una ragione che ignoravo 30 anni fa:
Tutte le puntate erano uguali, cambiava leggermente la trama ma lo schema era sempre identico.
Sapevi che Fonzie avrebbe dato un pugno al jukebox per farlo partire, che Pootsie avrebbe cantato,
che Ralph sarebbe stato preso in giro,
che Ricki Cunningam sarebbe stato l’eroe buono e sua sorella una spaccaballe.
Lo sapevi ma lo riguardavi ogni giorno.

Balzo temporale al 2010.
Il Set si e’trasferito nello stivale.
E’ cambiato il cast e non e’ più un telefilm, e’ il più abnorme reality che memoria ricordi.

Come in Happy Days, per differenziare di poco ogni puntata, si introducono nuovi attori per un cameo e poi si rimpiazzano con altri e altri e altri ancora, fino alla normalizzazione.

Ogni paio di giorni uno nuovo:
Bertolaso, Verdini, Anemone, Lunardi, Scajola, Della Giovanpaola, Lombardo, Balducci, citando solo le ultime settimane.

Mi sa che la crisi ha colpito anche le comparse, se l’ultima ri-apparizione porta il nome di Incalza Ettore.
Toh, chi si rivede, Incalza Ettore:
Già protagonista di Manipulite,
Già amm.del. dell’alta velocità (durante il mandato fu arrestato)
Già consigliere d’amm. della società Metro’ di Parma,
Attualmente il tizio e’ a capo del dipartimento per le infrastrutture che risponde al min. Matteoli Altero(?).
Restiamo in attesa di altri attori-cameo, nel mentre ringraziamo l’ Altero per la seguente:

“Molti di coloro che si iscrissero alla P2 lo fecero in buona fede” 15/05/2010
Intervista rilasciata ad una attonita Maria Latella.

Happy Days sostituito dal partito dell’Amore.
Arturo Fonzarelli sostituito da…..
credevate che intendessi il vatusso mancato?

Il vero Fonzie e’ Brunetta Renatino,
alias “Playboy di Lilliput”, conosciuto in tutte le calli veneziane per le eccelse doti di amatore.
Dai gondolieri, s’intende.

Ora,
se siete arrivati sin qui,
potete comodamente utilizzare i prossimi trenta secondi per andare a questo indirizzo e firmare.
E’ facile.
E’ gratuito.
E’ roba serissima.
http://www.1billionhungry.org/nomefabiozanuso/

Mi raccomando.

Non se ne puo’ piu’

In Politica on maggio 11, 2010 at 10:03 am

“Non se ne può più”.
Non scrivo mai di Fede Emilio.
Faccio un eccezione.

La frase che da’ il titolo a questa “eresia” e’ stata pronunciata da Fede Emilio.
Si riferiva a Saviano Roberto.
Vi risparmio le altre menzogne che il segugio di Arcore ha aggiunto.

Nessuno tocchi Saviano, per dio!

Fede Emilio, uno che ha rubato alla tv di stato cifre esorbitanti, che come inviato negli U.S.A negli anni 70/80 presentava conti da 300milioni di lire al mese, che se si ripresenta a Venezia per barare a Poker lo affogano nel Canal Grande, che tifava F.C.Juventus e oggi, ma guarda un po’, tifa A.C. Milan.

Insomma, il vatusso mancato ogni volta che si e’ arrampicato a Palazzo Chigi non ci ha mai fatto mancare le epurazioni.

Come cazzo e’ che noi non siamo mai riusciti a spedire Fede Emilio sul satellite?
Eh?
Gentiloni, dico a te, perché c’è ancora Fede Emilio?

Anni fa’ se la prese con Fo’ Dario, anche allora mi venne l’orticaria.

Non e’ una questione di ideali, e’ una questione di Gerarchia.

Sarebbe come assistere a un attacco verbale di un caporalmaggiore a un colonnello, di un imbianchino a Francesco Clemente, di un capocronaca a Philip Roth, di un prete a un cardinale , di Centofanti a Messi, di Apicella a DeAndre’ o di Ivana Spagna a Maria Callas.

Semplice:
Non si può.

Fede Emilio può.
Glielo abbiamo lasciato fare.
Lui gode con le bandierine azzurre, godeva una volta con Franca e Jolanda,
gode quando si misura e nota di essere basso come il capoguinzaglio.

Dice: “tanti registi hanno denunciato la mafia e nessuno ha riscosso tutta questa visibilità” parola più, parola meno.
Mi sono informato e ho scoperto che ha ragione:
sembra che “Il Padrino” abbia incassato al botteghino la stessa cifra de “Il Barbarossa”.

Sono moderatamente furente.
Se qualche lettrice fosse assalita da dubbi,
e’ sufficente guardare una foto di Saviano e una di Fede, la seconda meglio se di 40 anni fa, giusto per parcondicio.

E’ incredibile un’uscita del genere.

A rigor di logica dovrei essermi imbufalito maggiormente quando fu’ il nano a sparlare di Saviano.

No.
Il nano ha tutte le ragioni per offendere Saviano, con i rapporti e con i voti che gli procura Cosentino…

Fede Emilio risulta stupido persino alla camorra, i casalesi non sanno che farsene.

Concludo con una chicca:

“Viviamo insieme
questa irripetibile esperienza
con passione politica
autentica
con animo casto
e con la sorpresa
dell’amicizia.
Ci mancheremo
quando verrà il tempo nuovo
e ci rispecchieremo finalmente
l’un nell’altro.
E ci mancherà
anche quello che non
abbiamo vissuto assieme
fra i banchi della scuola
nell’adolescenza inquieta
e nell’età in cui non si ama.
La mia fede
è la tenerezza dei tuoi sguardi.
La tua fede
è nelle parole che cerco.

Sandro Bondi

A Cicchitto con amore.

I Nazisti bruciavano i libri.

In Politica on maggio 7, 2010 at 2:03 pm

Come ebbi a dire ne “I Figli di .. Aristotele”, preferivo che la Grecia dichiarasse il Default.

Avete visto cosa sta succedendo?

A fronte di un prestituccio di 110 mld di euro, la cricca greca ha promulgato un piano di austerity che, al solito, salvera’ banche, banchieri, evasori e mentitori, lasciando con il solo pane raffermo la quasi totalita’ della popolazione.

I greci, quelli che l’hanno capito, si sono adirati.
E vorrei vedere.

Succede sempre e solo cosi’:
lo stato fa crack e i primi a tentare una rivolta sono gli studenti.

E’ una questione di conoscenza piu’ che di coscienza, colui che ignora non conosce la protesta.

A Mosca, durante la Rivoluzione d’Ottobre, furono gli studenti.
A Pechino, in Piazza Tiennamen, furono gli studenti.
A Parigi e a Roma, alla Sorbonne e in valle Giulia, furono gli studenti.
A S.Francisco, nel 68, furono gli studenti.
A Praga, con i tank sovietici, Ian Pallach era uno studente.
A Santiago del Cile, durante la dittatura, furono gli studenti.

Potrei andare avanti cosi’ per giorni.

Chi si informa. chi legge, chi studia, non potra’ mai abbassare il capo di fronte all’establishment che sfruttando l’ignoranza di buona parte della popolazione tenta di salvare il proprio culo inserendo un nerboruto palo di debiti nel culo dell’ignaro.

Per farci passare il prestito alla Grecia come “Azione atta a far si’ che la cosa non si ripeta in altri stati dell’unione” la storiella piu’ ripetuta e’ che i B.O.T. degli ellenici potrebbero essere non pagabili.

Quanti di voi ha MAI acquistato un B.O.T. greco?

La conoscenza:
Stamane sfoglio i giornali e lo spazio occupato in prima sull’indecenza greca e’ poco piu’ evidente della “Nuova” Noemi, quella che crede che basta succhiarlo al premier per diventare Sofia Loren.
Il sottotitolo reca il virgolettato:

“Cosa ne pensa delle dimissioni di Scajola?”
“Scajola chi?”

Non mi basta, voglio farmi del male, vado su Youtube e, chiudendo un occhio per preservarlo, cerco i titoli di apertura del TG5 di ieri sera.
Scajola non c’e’, non viene citato neppure come ultima notizia.

L’ultima notizia, non volevo crederci, e’ stata: “Boom di chirurgia estetica”.

Scajola, uno dei tanti, un ex DC, che prima tolse la scorta a Biagi e poi, con Biagi morto ammazzato, lo apostrofo’ con l’epiteto di “Rompicoglioni”.

Finiremo cosi’, squattrinati ma con il culo rifatto, affamati ma con le tette all’insu’.

Qualche “Creazionista” andra’ da Ferrara a dire che la specie si e’ involuta, si vede spuntare un’escrescenza dal cocige, una nuova coda.

Si sbagliera’, trattasi solo dell’ultimissimo pezzo di palo che ci hanno infilato da dietro.

“SE HO VISTO UN PO’ PIU’ LONTANO E’ PERCHE’ STAVO SULLE SPALLE DEI GIGANTI” Isaac Newton.

Vs.
Zac

Lo Schifo

In Politica on maggio 3, 2010 at 9:41 am

E’ successa una cosa meravigliosa.

A Berlino, durante le manifestazioni per il primo maggio, 800 teste rasate volevano sfilare per rivendicare il loro diritto a picchiare, niente meno che il loro lavoro.

Avevano fatto le cose per benino, domanda al Borgomastro, autorizzazione della Polizei, permessi per la pagliacciata.

I Berlinesi, quelli normali, si sono risentiti un po’.

I Berlinesi, quelli normali, sono scesi in strada.

Voi siete in 800?
E noi siamo 12000.

E facciamo un sit-in, tattica nuova, facciamo un sit-in a staffetta.
Appena la polizei ci fa’ spostare noi abbiamo già altre persone sedute poco più avanti.

Dopo un paio d’ore la polizei si e’ rotta le palle e ha lasciato perdere, e i neonazi non hanno sfilato, a casa con la svastica nel sacco.

A dirigere il sit-in v’era, in carne e ossa, il vicepresidente del Bundestag, che da noi equivale al vice di Fini.

Qui.
Milano: città medaglia d’oro per la resistenza.
Non solo si assiste periodicamente e ciclicamente a minisfilate di neo nazi,
no, si suona pure, ecco così che ieri 2 maggio 2010, si e’ tenuto un concerto di ebeti pro Hitler.
Podestà, proconsole della provincia, ha autorizzato una manifestazione anche il 25 aprile, con l’appoggio della strega Moratti e del casto Formigoni.

Quando mi sono permesso di far presente ‘sto scempio a conoscenti mi e’ stato risposto così:

A) “Ma cosa vuoi che sia, mica vengono a casa tua”

B) “Ma non ti va’ bene niente”

Per decenza non ho risposto.
Rispondo qui:

A) E ci mancherebbe, il mio AK47 non avrebbe pietà di quattro manganelli eunuchi.

B) Errato, fra le cose che mi vanno bene e’ leggere o assistere a un funerale di qualsiasi di queste merde, perché 
NON E’ VERO che l’erba cattiva non muore mai.

A S.Giovanni sono state lette delle lettere di bambini stranieri.

Dire che mi sono commosso e’ puro eufemismo, piangevo come una fontana.

“Tutti a scuola mi chiedono come mai la mia pelle e’ scura, mi chiedono se ho mangiato troppa cioccolata, mi chiedono se possono scancellarmi con la gomma.
Non sono cattivi, e’ che non lo sanno, non sanno che dentro siamo uguali, che il nostro sangue e’ uguale al loro, che quando loro fanno la cacca non e’ di colore bianco.
Perché la cacca di colore bianco non esiste”.
Sonia, 10 anni.

“tutti sanno cosa sono le veline.
Sono due.
Piacciono a tutti i miei compagni di classe, ma a me no, io da grande non voglio spogliarmi, io da grande voglio fare un lavoro che mi piace”

Sara. 8 anni

E per ultimo:

“Siamo tante razze, ci sono gli africani che hanno la pelle nera, i cinesi che hanno la pelle gialla, gli arabi che hanno la pelle marocchina.
Ci sono anche gli extraterrestri che hanno la pelle verde, io ne ho visto uno alla tv”

Mattia. 9 anni