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The Bullfight is dead.

In Politica on luglio 29, 2010 at 8:53 am

Il 28 luglio 2010 il parlamento Catalano ha deciso:
La Corrida e’ stata abolita.

Correva l’anno 1979, ero un bambino in vacanza con la famiglia nei dintorni di Barcellona.

Un giorno salimmo tutti su di un pullman per discenderne di fronte alla Plaza de Toros della capitale Catalana.

Capivo a malapena cosa stesse per succedere, poi, una volta dentro, ne rimasi sinceramente afflitto.
Per chi non ha mai assistito a questo “Spettacolo”, a grandi linee funziona cosi’:
Il toro entra gia’ infilzato di un paio di coccarde, poi arrivano i Picadores a cavallo, che con una lancia cominciano a massacrare il dorso dell’animale, poi entrano quelli a piedi, armati di Banderillas, delle piccole frecce da conficcare sul dorso precedentemente picadorato.
Poi, a toro tramortito, entra il Torero, adorato da tutte le donne e gli uomini presenti che lo acclamano con cori del tipo “Oooohhh!!” ad ogni veronica effettuata.
Il bailamme si conclude mediante l’infilzata spadaccina proprio sopra la terza o quarta vertebra, di modo che la lama raggiunga il cuore.

A questo punto la gente impazzisce, entra un carretto lugubre che trascina fuori il toro morto ammazzato legandolo al medesimo tramite gli arti inferiori, lasciando una striscia di sangue semi coagulato dalla calura sulla sabbia dell’arena, che viene immediatamente pulita da un nugolo di inservienti.

Tralasciando le menti ottuse che potrebbero sostenere le piu’ svariate tesi, non ultima “Guardati la cintura, potrebbe essere fatta con un toro”,
la faccenda e’ quantomai seria.

Gente di calibro, persone illuminate, cito Hemingway , Picasso e Goya, hanno passato anni a scrivere e dipingere tutto quello che ha a che fare con la corrida, meglio sarebbe dire “Tauromachia”.
Taluni l’hanno persino definita una scienza.
Io ho sempre definito tale usanza una Tortura Univoca.
Univoca, in quanto le poche volte che il torero viene scornificato se la cava o con una ferita o con la morte istantanea, mai s’e’ visto un toro infilzare il torero per una mezz’oretta buona, coadiuvato da torelli armati di punteruoli coloratissimi.

Il Parlamento Catalano ha FINALMENTE abolito un’assurdita’, uno spettacolo indegno, forse la massima espressione del maschilismo virile rappresentato in pubblico, di certo uno scempio alla natura delle cose.

Noi, in Italia, contiamo diversi esempi di corrida, tutti legati all’epoca della Roma imperiale e antecedenti.
Una volta caduto e disciolto l’impero Romano abbiamo abbandonato questa ignobile usanza per passare alla

Corrida di Corrado.

Molto meglio.

Buone ferie, soprattutto agli avversari.

In Politica on luglio 27, 2010 at 7:14 am

Potrebbe esservi capitato di rispondere a questo quesito:
“Se avessi potuto, cosa avresti fatto in vita che non sei riuscito a
fare, o che ritieni impossibile?”

Potrebbe anche essere capitato di autorivolgervi tale domanda.

A me sono successe entrambe, non spesso, ma le poche volte ho risposto,
nessuna esitazione.

Per gioco ho sentito dire le più svariate:
“Volare come gli uccelli”
“Possedere un isola deserta”
“Fare il C.T. della Nazionale”
“Essere nato da un’altra parte”
“Dipingere come Matisse”
“Riuscire a battere Tiger Woods”

Nel Sud del mondo risponderebbero
“Mangiare tutti i giorni”,
un doveroso distinguo legato alla fortuna/sfortuna del luogo di nascita.

Fra le più carine:
“Prendere un Caterpillar e lanciarmi contro una villetta e raderla al
suolo”

“Clonarmi”

“Andare in cima all’Everest e poi in fondo alla fossa delle Marianne”

Sono tutte risposte che, bene o male, potrei aver pensato anch’io.

In quello che avrei voluto fare’ risiede il mio personale augurio di
ottime Ferie, a tutti, soprattutto agli avversari.

Avrei voluto scrivere “Imagine”

Se volete e potete, cantatela.

“Imagine there’s no heaven
It’s easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today
Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace
Oooh Oooh you may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will be as one
Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world
Ooh Ooh you may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will be as one
And the world will be as one”

John Winston Lennon (Liverpool, 9 ottobre 1940 – New York, 8
dicembre 1980)

Daniele e i Leoni.

In Politica on luglio 23, 2010 at 8:35 am

Daniele era un uomo molto buono, importante e devoto a dio: aiutava il re Ciro a governare il regno.

“Credo che mettero’ Daniele a capo di tutto il regno” disse un giorno il re.

le altre persone che lavoravano per il re, invidiose, si arrabbiarono molto.
“Perche’ Daniele deve fare un lavoro migliore del nostro?” borbottavano.
“Dovrebbe fare un grosso errore, cosi’ ce lo leveremmo di torno”
“Sentite”,disse uno di loro”mi e’ venuta un idea, ascoltate il mio piano…” si riunirono e si misero a bisbigliare.

Poi andarono dal re Ciro:
“Tu sei grande, meraviglioso, tu sei un dio.
Ascolta!
Devi fare una legge che vieti a tutti di pregare il loro dio e chi disobbedira’ verra’ gettato nella fossa dei leoni”

“Che idea stupenda” disse Ciro “faro’ questa legge, nessuna eccezione!”

Ma Daniele continuo’ a pregare dio.
La mattina prego’ dio.
Il pomeriggio prego’ dio.
La sera prego’ dio.

Daniele non era solo, quegli invidiosi lo stavano spiando.

La storiella poi prosegue con Daniele gettato nella fossa dei leoni, i quali non lo sbranano per l’avvento di un angelo custode, per poi sbranarsi i detrattori di Daniele.
La fine vede Il re che obbliga tutti a pregare l’unico dio, quello di Daniele.

Questa Fiaba-parabola e’ contenuta in un libretto che, udite bene, viene regalato dalle suore ai pargoli dell’ultimo anno dell’asilo, per prepararli a un futuro da Serial Killer.

Questi pinguini, fra le mille cose che si possono spiegare, infarciscono la mente di bambini di 5 anni con concetti come:
L’Invidia.
La Dittatura.
Il Complotto.
Bisbigliare.
Spiare.
La condanna a morte per gli infedeli.

Spiegare a un bambino che l’invidia non e’ cosa buona e’ da dementi.
Il concetto di invidia, se sei una persona normale, non va’ spiegato, va’ evitato!!
Non gli si insegna che si “Bisbiglia” per complottare, se no la reazione di nove bambini su dieci, durante la ricreazione, e’ il bisbiglio.

Su “Se non preghi il mio dio ti faccio sbranare dai leoni”, be’, su questo mi vien solo voglia di vomitare.

Sono proprio brave queste suore-pinguino.
Natzinger ne sara’ orgoglioso.

Poi, a settembre, i bambini andranno in prima elementare, dove, per legge promulgata e approvata dal Craxi (lui si’, un vero puttaniere senza Viagra) nell’84, avranno a disposizione l’ora di religione.

E qui la questione riguarda i diritti civili.
10 milioni sono le persone che si dichiarano atee in questo paese, dato Istat.
L’idea di un genitore ateo, nella stragrande maggioranza dei casi, e’ che il bambino decidera’ piu’ avanti se seguire una fede o meno.
da qui la possibilita’ di rinunziare all’insegnamento catechista.

E qui arriva il furto di civilta’:
1) Tuo figlio non presenzia all’ora di religione e utilizza il tempo per altre attivita’ didattiche in presenza di un docente.
2) Te lo puoi andare a prendere a scuola e riportarlo alla fine della “lezione”

Cosi’ non e’, cosi’ non puo’ essere.
La ragione: l’insegnante di catechismo viene pagato dal ministero dell’Istruzione.
L’insegnante preposto all’ora alternativa se lo deve pagare la scuola in oggetto, la quale, non disponendo piu’ neanche della carta igienica, si rifa’ alla legge di craxiana memoria e ti dice di venire a prenderti il figlio.

E’ naturale che, non essendo dotati di limousine con maggiordomo, molti genitori atei siano in tal modo costretti a lasciare il figlio sotto le sgrinfie dell’invasato di turno.

All’asilo li hanno congedati spiegando loro che verranno sbranati dai leoni,
alle elementari verranno messi a conoscenza del come, da una Ebrea maledetta di nome Anna Frank, se ne possa ricavare una scorta di saponette profumate.

Il ritornello finale e’ sempre lo stesso:

TENETE LONTANO I BAMBINI DAGLI UOMINI DI NERO VESTITI.

Ber-lu-sco-ni Vaf-fan-cu-lo, antica copertina di Cuore.

In Politica on luglio 20, 2010 at 8:46 am

 “Vedo belle ragazze laureate con il massimo dei voti, che non assomigliano certo a Rosy Bindi…”. 
Egli, in visita all’universitá telematica e-campus di Novedrate.

Se siete suscettibili evitare di leggere il resto.

Sono oltremodo schifato, incazzato, allibito e velenoso.
Il nanopremier va’ oltre.
Oltre ogni decenza civile.
Ci fa’ sapere che le donne che si laureano a pieni voti o sono stragnocche oppure nisba.

Egregio Silvio Berlusconi, Lei e’:

Un figlio di puttana,
Un cagasotto,
Una merda,
Un nano riuscito male,
Un impotente,
Un eiaculatore precoce (in questo caso il verbo giusto e’ coniugato all’imperfetto passato)
Uno sporco e meschino piduista milanese entrato in politica per evitare le patrie galere,
Un Laureato per sbaglio,
La brutta copia di Martin Feldman in Frankestein Junior,
Un carcerato mancato,
L’essenza del più tetro maschilismo,
La più brutta “Cosa” che ho visto in vita, tremendamente peggio di Andreotti Giulio, che non ho mai smesso  di maledire,
Il braccio legale dalla Mafia, della Camorra, della Sacra Corona Unita e dela ‘Ndrangheta dapprima in Brianza e poi nell’intero stivale,
Un uomo brutto,
Un cornuto (sentire Cacciari),
Un nano riuscito male,
La fine dei sogni,
Un Pagliaccio che non fa’ ridere, salvo i prepagati.

Molti gli riconoscono un’ottima capacita’ nell’arte del convincimento.

C’ho riflettuto a lungo,
l’unica risposta che sono riuscito a darmi e’:

“AHAHAHAHAH.”

Ora:
La prima soluzione e’ legata a coloro i quali lo adorano e si staranno chiedendo il perché di cotanto astio:

E’ ciò che penso anche di costoro.

La seconda soluzione e’ legata a coloro i quali, pensandola come e meglio di me, sostengono la tesi che offendere il calvoamesialterni non porta ne’ voti,
nemmeno consensi esterni.
Sono in completo accordo ma, mi perdonerete, questa volta, come con Eluana, e’ andato oltre.
Sei strafiga e laureata e va’ bene,
sei brutta da far fastidio e laureata e non va bene.
Ma come cazzo si fa’ a non offenderlo?

La terza soluzione e’ legata a coloro i quali, non troppi ad essere sinceri, la pensano come me.
Taluni ho l’estrema fortuna di conoscerli di persona e di annoverarli fra gli amici di una vita.

Potrei citarne a iosa, per risultare succinto scelgo come rappresentante un Uomo che si chiama Piero,
che mi aiuta a non arrendermi,
che ogni volta che lo sento mi fa’ ringiovanire,
che andrebbe clonato e che,
fanculo a tutti gli intellettuali che ci tediano con l’uso dei vocaboli adatti,
e’ un Compagno.

La discriminazione dell’universo femminile tramite l’estetica mi rende insopportabile.
E’ ovvio che pure io sono ipersensibile a delle forme alla Jessica Rabbit, ma solo se la vedo e non ci parliamo, se inteloquiamo in dieci minuti potrei risultarne disgustato, al pari lei di me.

Avete presente l’amico delle scuole medie che vi raccontava di aver trascorso serate con la lingua nella bocca della più bella della scuola, per poi scoprire che era una balla?

Ecco,
ci governa uno così.

Battuta.Commento.Traduzione

In Politica on luglio 12, 2010 at 12:53 pm

12/07/2010
Conferenza dei paesi del Mediterraneo.
Prende parola il nostro, sigh.
Tutto in una volta.

Battuta:
“Ho inaugurato la politica del cucù, quella in cui si cerca di capire gli altri.
Sono amico di tutti i paesi del Mediterraneo con i quali si riescono a risolvere buona parte delle questioni con una telefonata”

Commento: la Regina Elisabetta e’ stata trovata svenuta a Buckingam Palace.

Traduzione: Frattini non conta un cazzo, adesso mi procuro il costume usato da Jim Carrey in The Mask, maracas comprese.

Battuta:
“Qualche volta portatevi, signori Ambasciatori, anche qualche bella ragazza, perché so’ che anche questo e’ un merito.
E noi lo apprezziamo molto, perché siamo latini.”

Commento: Chissa’ la felicita’ delle mogli degli Ambasciatori.

Traduzione: Troie per tutti.

Battuta:
“Con la vittoria della Spagna siamo campioni del mondo anche noi,
perché ha vinto un paese del Mediterraneo”.

Commento: Se vinceva l’Olanda tirava fuori la storia della bonifica Agropontina.

Traduzione: Domani mi compro Xavi, Iniesta, il Prado e la Sagrada Familia.

Battuta:
“Alla mia eta’ non sono più un playboy, sono un playold.
Ci teniamo alla possibilità di mantenere il nostro senso estetico.”

Commento: Resta sempre il cunnilingus.

Traduzione: Se sbadiglio e’ una tragedia,
Se mi gratto il culo mi si strappa il sopraciglio.

Il CAPO del NANOCAPO

In Politica on luglio 9, 2010 at 1:00 pm

Vedete,
fra le varie croci che mi pesano sulle spalle v’e’ la Memoria.
Ho, mio malgrado, una Memoria che a volte spaventa pure me.

Durante gli anni ottanta e primi anni novanta, nell’appartanento che dividevo con un fratello, un amico, un collega e tutti e tre formavano un’ unica persona, ciao Sandro,
campeggiava su di un muro un fotocollage:

Avevo pazientemente ritagliato i mezzibusti dei politici e dei personaggi sporchi dell’epoca.

Ero riuscito a procurarmi anche la foto di Fanfani che arringa il Parlamento, scattata da dietro, con l’Amintore in piedi sopra una pila di libri di un metro.
Facevano mostra di se’:
Andreotti,
Kossiga,
Scotti,
De Mita,
Craxi,
Forlani,
De Michelis, 
Gava,
De Lorenzo,
Poggiolini e consorte,
Bisignani,
Gelli,
Donat-Cattin
e,
ma guarda te, a volte le storie, in basso a destra compariva un baldanzoso Carboni Flavio.
Ohibò.

Uomo pericolosissimo, molto più potente dell’attuale nanopremier, ma di molto, ci tengo a sottolinearlo.

Mettiamola così: se si immagina il capo del Calvoamesialterni, può comparire la sacra icona di Carboni Flavio.
Dell’Utri sta sotto, di un bel po’.

Probabilmente il più importante burattinaio dal dopoguerra, tanti e tali fili da armeggiare che un amico tempo fa’ ebbe a dire “Ma che e’, un uomo o la dea Khali?”.

Controllore e deus ex machina di settori deviati dei servizi, della Santa Sede, della politica,
amico della Magliana e di Cosa Nostra,
Pluripluriplurigiudicato.

L’hanno arrestato così tante volte che avrà una suite a Rebibbia, per brevissimi soggiorni.

L’hanno arrestato anche ieri, stavolta per l’eolico.
Risate.
Uno che ha fatto trucidare decine di persone, cito solo l’avv. Ambrosoli a riguardo, secondo voi si preoccupa per l’eolico?

Hanno arrestato il capo del nanocapo,
dev’essere una delle rare volte che lo scrivente e l’attuale primoministro si trovano concordi sul tema,
io per ragioni oramai ataviche,
Egli per un “momento di rilassatezza”, Carboni e’ come uno Scud sovietico, sai dove lo lanci ma non sai mai dove deciderà di scoppiare.

Il Burattinaio che vede il sole a scacchi.
Anche se per poco, una lieta notizia.

Nulla c’entra con tutto ciò la seguente perla che ho scovato, di un giovane e ancora savio Mario Capanna:

“Nel 1967 Mario Capanna preparò un trattato di ben settanta cartelle per convincere la propria ragazza che i rapporti sessuali prematrimoniali sarebbero compatibili con l’insegnamento di san Tommaso d’Aquino e sant’Agostino.”

Micidiale.

Aveva 22 anni. 

Blandi Credenti, che schifo.

In Politica on luglio 7, 2010 at 8:57 am

Sento da più parti sostenere blandamente la seguente tesi:
” Credo a Dio, non credo nella Chiesa”

E’ una frase Cattolica.
Nel resto del panorama culto-religioso globale la sopracitata non riscontra esempi.
L’Ortodosso crede in Dio e crede nella sua Chiesa.

I fedeli collegati con il Vaticano hanno una visione “strana” dell’argomento, per non dire di peggio:

La Santa Sede divulga a tutti i propri credenti diversi messaggi d’amore, di gioia, di sacrificio, di preghiera.
Tali e quali quelli che Gesu’ il Nazareno andava dicendo e poi, per mano altra e postuma, scrivendo, un paio di millenni fa’.

Se uno ha voglia di andare al mare, il più delle volte si porta via il costume, mica le scarpe chiodate.

Se uno produce suole da scarpe, in linea di massima le vende a uno che ci applica la tomaia, e quello della tomaia andrà a venderla a un negozio di scarpe, tipo “per fare un albero….” dell’indimenticabile Sergio Endrigo.

Eh no.
Non va bene.
Suona troppo comodo.
Credo in una cosa ma non credo in chi e’ il depositario della medesima e che mi informa sulle direttive.

Guardate che sono serio, lo dimostrano TUTTE le maiuscole con le quali iniziano i nomi di questo post, una rarità.

Non va bene.
Una volta che credi in Dio,
prendi e ti rechi a Funzione, hai presente?
Quella con l’Eucarestia donata previa Confessione.
Poi, se non sei in accordo con il tuo Sacerdote o con il tuo Pontefice altro non fai che farglielo sapere.
Se noti che il comportamento non cambia o cambi religione o cambi parrocchia.

Perché a me sta storia suona proprio
“Strana”, per non dir di peggio.

E il “peggio” ha dei nomi e dei cognomi.
Gente per bene, che mai si direbbe, dal Marrazzo “rifugiato” in convento, al Zaccai elargitore di Crocefissi, al De Pedis “benefattore”, al Marcinkus “golfista”, fino ad arrivare agli sconosciuti, al vostro vicino di casa, al professore di catechismo dei vostri figli, al dottore di famiglia che di tutto punto vestito tiene la consorte a braccetto alla cena del Rotary , e nel parcheggio del ristorante l’amante nascosta.

Che schifo.

A Barcellona, il mese scorso, ho sfilato con il corteo del Trans-Pride.
Persone intelligenti, simpatiche, gioviali, pronte alla battuta e alla risposta, solari.
Persone che combattono ogni giorno contro i sopracitati “Blandi Credenti”, e lo fanno con il sorriso, velato da una malinconia tipica di quelli che sanno di essere nel giusto e non comprendono il perche’ di tanto astio.

E si ritorna all’inizio,
“Credo a Dio, non credo nella Chiesa”.
Buffoni.
Opportunisti.
Menefreghisti.
Bigotti.

Mussolini firmo’ i Patti Lateranensi e la STESSA notte copulo’ con una donna che non era sua moglie.
Kossiga all’assassinio di Moro si trovava in Udienza Papale.

Esimi “Blandi Credenti”,
di ogni estrazione sociale,
vedete di occuparvi delle vostre, di magagne, che ne avete a bizzeffe, non basterebbero 5 pontificati a risolverle.
Non perdete tempo a rompermi il cazzo con la Bonta’, l’Altruismo, la Carita’ e l’Amore per il prossimo, concetti che conoscete solo a parole perche ‘ fra i tre libri che avete letto in vita v’e’ il Vangelo taroccato.

Abbiate pieta’ di chi, fortunatamente, non la pensa come voi e se proprio non ce la fate allora, lo dico con il cuore,
armatevi di buona volonta’ e passate il resto dei giorni al pari dell’On. Binetti Paola, cilicio compreso nel prezzo.

Per quanto totalmente lontana dalle mie posizioni , l’On. Binetti ha i requisiti per essere considerata una VERA credente, ossequiosa dei dettami che gli vengono impartiti dai Testi Sacri e dalla Santa Sede.

Vs
Zacforever

CATOCRAZIA

In Politica on luglio 4, 2010 at 9:18 am

Non passa un di’ che il Bonaiuti Paolo si dimentichi di ricordarci la filastrocca.
Anche il Cicchitto Fabrizio accompagnato dalla sua compagna Bondi Sandro non ci fa’ mai mancare la filastrocca, che oramai conoscono anche i pargoli dell’asilo.

“Questo governo e’ il risultato di un voto democratico”.

Ecco.
Se e’ per quello anche Bush jr. e’ stato democraticamente eletto, 1500 voti in un sobborgo di Miami.

Se e’ per quello anche il Vatusso Mancato non fu’ eletto contro Prodi (la scorsa volta) nonostante la limpida e poi cestinata (da tutti) ruberia sulle schede nulle; ruberia preventiva, in quanto ci tocco’ imbarcare nell’arca un tale Mastella.

Chavez, Pinochet, Fidel Castro, Mao e altri sono stati “democraticamente” eletti, unici in lista.

Questa frase che, trita e ritrita, pare essere il toccasana di qualsivoglia querelle politica in questo paese,
NON e’ vera.
Noi abbiamo abbandonato l’ultima parvenza di Democrazia quando non ci siamo accorti che stavamo abbracciando la Catocrazia.
Mi si dirà che il tubo catodico ha deviato gli Italiani sin dagli anni 50.
Esatto, ma era una deviazione diversa, oserei dire positiva.
Poi e’ arrivata la Catocrazia involuta,
da “I Promessi Sposi” della RAI, sceneggiato che fece conoscere il Manzoni a più di venti milioni di cittadini, si e’ arrivati alla “Pupa e il Secchione”, apice della conoscenza di questi miseri tempi.

Ho visto persone distrutte per la perdita di Taricone Pietro.
Ho visto le stesse persone impassibili per la perdita di Welby Piergiorgio.
Ho visto persone piangere per l’affaire Lario-Nano.
Ho visto le stesse persone sorridere a mo’ di iena quando, nello stesso periodo, 
qualche centinaio di sporchibrutticattivinegribastardi sparivano sotto al mar Mediterraneo.

E’ la Catocrazia, che e’ più becera del razzismo, che trasforma potenziali brave persone in belve, senza alcun sentimento che non sia legato allo share.
Orwell e Wells l’avevano capito in anticipo.

Cari viagrini, piduisti, cocainomani e mangiaparticole, correggete il tiro, la frase esatta e’:

“Questo governo e’ il risultato di un voto catocratico”