Il Blog

Ber-lu-sco-ni Vaf-fan-cu-lo, antica copertina di Cuore.

In Politica on luglio 20, 2010 at 8:46 am

 “Vedo belle ragazze laureate con il massimo dei voti, che non assomigliano certo a Rosy Bindi…”. 
Egli, in visita all’universitá telematica e-campus di Novedrate.

Se siete suscettibili evitare di leggere il resto.

Sono oltremodo schifato, incazzato, allibito e velenoso.
Il nanopremier va’ oltre.
Oltre ogni decenza civile.
Ci fa’ sapere che le donne che si laureano a pieni voti o sono stragnocche oppure nisba.

Egregio Silvio Berlusconi, Lei e’:

Un figlio di puttana,
Un cagasotto,
Una merda,
Un nano riuscito male,
Un impotente,
Un eiaculatore precoce (in questo caso il verbo giusto e’ coniugato all’imperfetto passato)
Uno sporco e meschino piduista milanese entrato in politica per evitare le patrie galere,
Un Laureato per sbaglio,
La brutta copia di Martin Feldman in Frankestein Junior,
Un carcerato mancato,
L’essenza del più tetro maschilismo,
La più brutta “Cosa” che ho visto in vita, tremendamente peggio di Andreotti Giulio, che non ho mai smesso  di maledire,
Il braccio legale dalla Mafia, della Camorra, della Sacra Corona Unita e dela ‘Ndrangheta dapprima in Brianza e poi nell’intero stivale,
Un uomo brutto,
Un cornuto (sentire Cacciari),
Un nano riuscito male,
La fine dei sogni,
Un Pagliaccio che non fa’ ridere, salvo i prepagati.

Molti gli riconoscono un’ottima capacita’ nell’arte del convincimento.

C’ho riflettuto a lungo,
l’unica risposta che sono riuscito a darmi e’:

“AHAHAHAHAH.”

Ora:
La prima soluzione e’ legata a coloro i quali lo adorano e si staranno chiedendo il perché di cotanto astio:

E’ ciò che penso anche di costoro.

La seconda soluzione e’ legata a coloro i quali, pensandola come e meglio di me, sostengono la tesi che offendere il calvoamesialterni non porta ne’ voti,
nemmeno consensi esterni.
Sono in completo accordo ma, mi perdonerete, questa volta, come con Eluana, e’ andato oltre.
Sei strafiga e laureata e va’ bene,
sei brutta da far fastidio e laureata e non va bene.
Ma come cazzo si fa’ a non offenderlo?

La terza soluzione e’ legata a coloro i quali, non troppi ad essere sinceri, la pensano come me.
Taluni ho l’estrema fortuna di conoscerli di persona e di annoverarli fra gli amici di una vita.

Potrei citarne a iosa, per risultare succinto scelgo come rappresentante un Uomo che si chiama Piero,
che mi aiuta a non arrendermi,
che ogni volta che lo sento mi fa’ ringiovanire,
che andrebbe clonato e che,
fanculo a tutti gli intellettuali che ci tediano con l’uso dei vocaboli adatti,
e’ un Compagno.

La discriminazione dell’universo femminile tramite l’estetica mi rende insopportabile.
E’ ovvio che pure io sono ipersensibile a delle forme alla Jessica Rabbit, ma solo se la vedo e non ci parliamo, se inteloquiamo in dieci minuti potrei risultarne disgustato, al pari lei di me.

Avete presente l’amico delle scuole medie che vi raccontava di aver trascorso serate con la lingua nella bocca della più bella della scuola, per poi scoprire che era una balla?

Ecco,
ci governa uno così.

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  1. Caro Zac, ti dirò solo una cosa che mi sconcerta più di qualsivoglia insulto il Premier possa rivolgere alle donne che se pur importanti rimangono sempre una delle componenti della società civile (e non) ma non il tutto: il mozzicone abbrustolito dal sole Sardo nel giorno della commemorazione di Borsellino, lui che ha impedimenti a volontà per non fare MAI la cosa giusta, si presenta ad osannare un’università privata! Ora… lui non è il Premier del popolo Italiano, di tutti? In un momento in cui si distrugge la scuola pubblica ad accettate a destra e manca si continua a finanziare gli istituti privati che spuntano come erbacce anche sui cartelloni pubblicitari (che gli abbia venduti Publitalia o forse regalati?) e lui non contento dà anche una spallata morale così invece di visitare qualche ateneo pubblico e statale come farebbe uno statista visita la concorrenza che lui nutre e sprona perchè un popolo ignorante ed imbesuito dai format TV è la sola cosa che vuole!

  2. Eh si’.
    Siamo all’assurdo, eppure la gente dice “Ma che bravo, non fa’ le ferie”.
    Che e’ la stessa cosa che ebbe a dire un anno fa’, dopo il sisma Aquilano.
    Poi e’ andato in ferie.
    Ma non se lo ricorda quasi nessuno.

    Mi sono veramente adirato molto per la frase sulla Bindi perché implica un retrobagaglio appartenente a chi mi sta’ lontano anni luce,
    praticamente un altra specie.

  3. Non solo è andato a lodare un’università privata per giunta dai metodi non limpidissimi, ma lo ha fatto nel giorno in cui si decideva di abolire la parificazione legale delle lauree (pericolo che mi pare di capire sia stato sventato, almeno per il momento), ovvero il principio che in un concorso pubblico una laurea presa a Lecce abbia lo stesso valore di una presa a Palermo, Padova o Torino. Il Pdl voleva abolire tale parità, non so quali criteri sarebbero stati usati per individuare gli atenei più formanti, ma qualcosa mi dice che Cepu e titoli a vendere, non sarebbero andati in perdita.

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