Il Blog

Precipitevolissimevolmente, Facebook.

In Politica on agosto 14, 2010 at 8:56 am

Oggi, per la prima e ultima volta, scrivo di
Facebook.

Credevo che con il Grande Fratello si fosse raggiunto il più basso livello di comunicazione di sempre.
Mi sbagliavo.
Facebook e’ di gran lunga peggiore.
Non prendo in considerazione le pagine di Facebook legate ad argomenti di massa, legate a testate giornalistiche o a fonti istituzionali.

Intendo il Facebook degli utenti singoli, di chi ha una pagina e si crede Dio o giu di li’.

Mio fratello, che per qualche misterioso motivo, ne ha una, mi dice che un suo “amico” ogni mattino spedisce agli “amici” due tipi di messaggi:

A) “Stamattina ho la decapottabile aperta”

B) “Stamattina ho la decapottabile 
coperta”

Che e’ una notizia notevole.

Mi son voluto far del male e ho chiesto a un Amico (vero, in carne e ossa) di poter leggere alcuni messaggi:

Tenetevi forte:
“Ieri mi sono ubriacato”
“Oggi ho mal di gola”
“Stasera esco”
“Mi sono comprato le ultime Nike”
“Sono a casa con la playstation”
“Domani vado in ferie”
“Tutti in piscina”
“Oggi piove”
“Mandatemi un bacio”
“Ieri ho mangiato la pizza”

Inoltre, innumerevoli citazioni alla J.Prevert, solo che non sanno chi e’ Prevert.
Miriadi di tvb, mkly, cgrd, mmtt e altri strani crittogrammi.

E le foto: TUTTE, ma proprio tutte, di gente con il sorriso come se avessero vinto al Superenalotto, come quando ti fai una fototessera e il fotografo ti chiede di non sorridere così artificialmente.
Sbaglierò, ma mi e’ sembrato di scorgere una linea di posa tipica di quelli che vedono Nicholson in Shining e pensano di poter assumere le stesse espressioni in cinque minuti cinque.

Fin qui, cose più che altro patetiche.
Attenzione, non sono patetiche per quel che si dice, al telefono o a una cena se ne dicono anche di peggio, sono patetiche perché si dicono da un palco virtuale a un ammasso di persone che altro non sperano di sentirsele dire.
Se si sale su di un palco, coscienti, il minimo che il pubblico pretende e’ che si sbiascichi qualcosa di interessante.
Mi son chiesto se fosse un’evoluzione degli SMS, non e’ così,
i messaggi il più delle volte si spediscono a una persona, non a 300.
Mi sono persino chiesto se dietro ci fosse la lunga mano del nano , non e’ così.
Mi sono chiesto se questo sara’ il futuro della comprensione umana, no, nemmeno questo.
Mi sono chiesto qual’e’ la scintilla che ha fatto scoppiare questo fenomeno e credo di esserci:

L’Amicizia.
Ci vorrebbero un miliardo di parole per definire l’amicizia fra due o più persone.
I miei amici sono persone alle quali affiderei la vita, se fosse necessario.

I signori che hanno inventato Facebook hanno fatto leva su questo vocabolo.
E l’hanno azzerato.
Amicizia/foto/login/share/rubrica, tutti vocaboli con lo stesso valore aggiunto= O.

E pensare che io ho sempre messo l’Amicizia, in un ipotetico podio, ben prima della salute.

Considerato l’impressionante numero di utenti, mi sa che lo sbaglio sia io, al che continuerò a sbagliare.

La perla:
una professoressa delle scuole medie ha tradotto un crittogramma che gira sempre più spesso fra le pagine di Facebook, fra gli adolescenti:
“è l’acronimo di ‘ti amo di bene’, che è una crasi tra ‘ti amo” e ‘ti voglio bene’. Si usa per esprimere un sentimento più intenso dell’affetto ma non forte quanto l’amore”. 

Si scrive TADB.

Tradotto da Zac:
Lei: “Te la do’ ma poi non rompere le palle”
Lui: “Me la dai ma poi vado alla partita”

“Precipitevolissimevolmente”, quando andavo a scuola, risultava essere il vocabolo più lungo in circolazione, la maestra era contenta se lo sapevi pronunziare, e tu lo eri uguale se non ti si arricciava la lingua.

Saluti,
Zac

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  1. Anch’io ho il profilo su FB ma mai e poi mai mi sognerei di pubblicare tutte le boiate che sto facendo ogni singolo minuto della mia vita; non credo che interesserebbe molto sapere che in un dato momento mi sto facendo la manicure o mi sto soffiando il naso.
    E poi hai notato quelli che hanno 2554 “amici” e che non conoscono neppure? io mi sono data una regola: su FB mi “concedo” soltanto a quelli che conosco davvero e personalmente nella vita reale; a quel punto FB serve per mettersi d’accordo sulla partecipazione ad uno spettacolo, promuovere una manifestazione, dare informazioni su un libro appena uscito o un evento culturale senza mandare a tutti un sms (che costa pure una cifra).
    Il problema è che quelli che utilizzano FB per dire qualsiasi cosa gli passa per la testa non hanno, in sostanza, niente da dire; per ciò che riguarda il linguaggio ho scritto un post in merito, se ti va di leggerlo lo trovi a questo indirizzo:
    http://silvanascricci.wordpress.com/2010/03/12/se-ha-da-mori-facciamo-che-avvenga-in-fretta/

  2. No, non l’ho notato, l’ho visto solo per pochi minuti.
    E se mi dicevi che tu lo utilizzi come ho descritto, mi impiccavo.
    2200 “amici”???
    Allora ho ragione io, si e’ smarrito il senso.

    Ciao

  3. Qualche tempo fa una conoscente mi convinse a far parte di Facebook
    tutti con tanto di foto che cambiavano continuamente tutti postavano stupitaggini.Una sera Sonia(nomi fittizi)volutamente il plurale poi capirai,mise una una foto di un toro,e il commento fu abbastanza forte,devi sapere che ha una figlia di 14 anni.Sai che devi votare questo mi piace.Il mio primo pensiero fu per la figlia ma lei rispose questo piace ad Anna.Mi cancellai immediatamente,mi chiese perchè le risposi semplicemente che le mie senzazioni le dovevano sapere solo alcune persone e non gente che non conoscevo.I miei figli che del resto sono giovani mi dissero mamma come sei stata ingenua.Ciao Zac.

  4. Al “mi piace” non c’ero arrivato.
    E vabbe’.
    Ciao Gibran

  5. Zac vuoi farti del male? chiedi cos’è Twitter

  6. Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio! 🙂

  7. Cara superdelly, qui dei fasci manco l’ombra,
    per l’erba invece, meglio fumarsela…

  8. @barabba
    sono andato su Wikipedia a vedere sto Twitter.
    Come i primi cellulari: 140 lettere.

    Chi l’ha inventato e’ un genio.
    “così uno può, in ogni momento, scrivere quello che sta facendo” wiki.

    Dici che scrivano anche a riguardo dei “bisogni fisici”?

    Pero’ ha il merito di chiamare gli affiliati “followers”
    e non “Amici” come quell’altro.

    Ciao

  9. io scrivo su facebook che ho intenzione di chiamare le mie future ed improbabili figlie emma, odessa, mela, libertà e aquata.
    DQPATSER.
    che è un mio personalissimo acrobata che sta a dire “dopo questo, posso andare, ti saluto, e ripasserò”.

  10. Aquata e’ oltremodo delizioso.
    Cara Ragazzaconlavaligia, sono onorato di aver letto un tuo commento.
    Sull’ “acrobata”: forse hai ragione tu, ma io resto dell’idea che
    “dopo questo, posso andare, ti saluto e ripasserò” potrebbe essere un verso, una musica, una frase di una canzone.
    Dqpatser sembra tanto la sigla dei servizi segreti dell’Uzbekistan.

    Ciao,
    Zac

  11. è un ‘acrobata’ in effetti perché mi sembrava talmente uzbeko, come hai giustamente detto tu, che definirlo acronimo mi sembrava riduttivo.
    a questo punto potrei firmarti tutti i miei commenti con “dopo questo, posso andare, ti saluto e ripasserò”.
    saluti acrobatici.

  12. LOL

    Bel post! Mi ha fatto ridere soprattutto “decappottabile aperta”, “decappottabile chiusa” perché ben rende l’inutilità delle discussioni su FB.
    Io, come ho già scritto sul blog di Sciuscia, non sopporto tutte quelle frasi scritte…………..così………….cioè,hai capito,………quelle che dopo un pò,non sai più.in che lingua stai parlando.XXXTVB

    Insomma, non sono proprio una purista della lingua italiana, ma ritengo che non sapersi esprimere sia una cosa abbastanza grave, considerando che l’evoluzione (anche se solo presunta, insomma sì, tecnologica, ma poco etica) della nostra specie sia passata soprattutto attraverso il linguaggio (orale e scritto), il quale ci ha permesso la trasmissione della conoscenza.
    Ora, pensa te che succederebbe se domani scoppiasse una bomba atomica e di noi restassero solo le conversazioni su FB.
    Non oso pensarci……………….. (ad libitum).

    (spero che tu non ti sia arrabbiato per l’altro messaggio che ti ho lasciato su Monti :-D)

  13. carissima, dal fondo, ci vuole ben altro per farmi incazzare, e poi non ho trovato il tuo commento minimamente tendente all’arrabbiatura.

    Sulla scrittura, io odio chi non sa’ scrivere e lo stesso si cimenta, ma lo sai che in questo paese, che una volta era la culla della civilta’ e della cultura, ci sono otto milioni di persone che non sanno scrivere una missiva, io lo trovo allucinante, e tutto per colpa di questi cazzo di social network che hanno otturato le menti di molti compatrioti.

    Ciao
    Zac

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