Il Blog

Archive for settembre 2010|Monthly archive page

Al Futuro.

In Politica on settembre 30, 2010 at 12:17 pm

Parlano SEMPRE utilzzando i verbi coniugati al futuro.
E 20 milioni di Italiani ci credono ancora.
Faremo.
Finiremo.
Costruiremo.
Rilanceremo.
Diminuiremo.
Diventeremo.
Vinceremo.

Il calvoamesialterni ci fa’ l’onore di parlare alle camere e mai una volta dice “Abbiamo”.
Perché hanno fatto, eccome, una revisione del codice civile, la “riforma” Gelmini, alcune finanziarie, il pattume a Napoli, il terremoto all’Aquila, il lodo AlfanoGhedini, il “Salvaprocessi”, la Cirielli, le rogatorie internazionali (queste  le hanno solo proibite), il rientro delle mazzette dall’estero, 
un decreto in due giorni per prolungare le pene di Eluana, un’altro per fare della Protezione Civile il loro “Cash and Carry”.

Sinceramente anch’io mi vergognerei di usare il passato prossimo.

A esser sinceri una volta l’ha usato:
“Abbiamo diminuito gli sbarchi sulle coste italiane da X a -X”
Ovvio “Gancio” per i celticopadani.
Nessuno gli ha detto che dall’Austria, dalla Slovenia e dalla Francia entri in questo stivale senza frenare.

E il “Ciarra”, c’è ancora il “Ciarra”, inaudito.
Tira fuori le Kippah per offendere Fini.
Il “Ciarra” e’ ancora vivo, l’ho trovato un pelo più rincoglionito, stesso peso, voce rauca, faccia da organizzatore di corse ippiche clandestine.

Mai come l’intramontabile Tremaglia Mirko, quello che con il voto agli italiani all’estero ha fatto vincere Prodi.
Un genio.
Ieri l’hanno fatto parlare, non c’è ritegno per la condizione umana, uno in quello stato non va’ messo li’, e’ una questione di carità.
Vi evito ciò che ha detto, non ha detto nulla.

Non ho finito,
c’è la medaglia d’oro dell’intero emiciclo,
caro premier, non e’ lei, lei ha fatto finta di fare il Doroteo, con una fatica indicibile, glielo riconosco, ma stavolta c’è chi la batte:

On. Nucara Francesco.
Quello che voleva fare il “gruppo dei responsabili”.
Ieri prende la parola come segretario del Partito Repubblicano, bofonchia, poi dichiara il suo voto di fiducia.
Mah, come mai non dice “del mio gruppo”?, perché non e’ l’unico Repubblicano dello stivale, ce n’è un altro, casualmente in quell’aula, e’ La Malfa (vivo pure questo).
E’ il presidente del Partito Repubblicano.
In due.
Sono in due.

La Malfa ha votato contro.

Nucara: il segretario.

Medaglia d’Oro.

  

Annunci

L’INDOVINO

In Politica on settembre 27, 2010 at 9:05 am

Fra queste pagine intrise di odio, eresie e illiberalismo, scrivo spesso di fatti passati.
Oggi mi esercito nell’arte millenaria della predizione del futuro.

E cosi’ fra due albe assisteremo all’ennesima pagliacciata.
Il giullare nano prendera’ parola.
Elenchera’ i miracoli silenziosi dei suoi viagrini.

Offendera’ la magistratura, la sinistra (quel che ne rimane), Montezemolo (che “non puo’ parlare perche’ non eletto” on. Castelli, al quale chiedo se quando parla il Pontefice dichiara le stesse scemenze), Di Pietro, la Corte costituzionale.

Non sara’ particolarmente offensivo nei confronti dei Fillini (neologismo made by LaRussa).

Tendera’ una mano ai vecchi democristiani sventolando assegni.

Raccontera’ di quanto lavora, per noi, per tutti, perche’ se l’Italia e’ fuori dalla crisi lo si deve a lui.
Sono pronto a scommettere che quest’ultima frase la ripetera’ piu’ volte, in quanto la regola di questo incantabiss e’ sempre stata:
Se si racconta la stessa balla centinaia di volte alla fine chi la ascolta credera’ che sia la verita’.
Per lo stesso schema Egli crede di essere basso 1 metro e 80.

Tentera di strappare applausi in aula e lacrime di gioia su retequattro, lamentando l’accanimento giudiziario nei suoi confronti e, forse, aggiungera’ di essere il massimo contribuente del Paese, senza specificare quale.
Di certo lo e’ alle Bahamas e alle isole Cayman.

Infarcira’ il tutto con la storia delle riforme, che ormai suona come una delle storie che mia nonna raccontava per farmi appisolare, ascoltavo sempre l’inizio, della fine non v’era traccia perche’ stramazzavo in un sonno delizioso.

A oggi non e’ dato sapere se si porra’ un voto di fiducia, vedremo.
Vedremo se sto fantomatico numero, il 316, verra’ raggiunto.

Poi, dopo l’editto, tocchera’ alle repliche dei parlamentari.
Anche qui assisteremo al solito copione, trito e ritrito:

Lega: “Noi non tradiremo il voto popolare, la gente e’ con noi”
PdL : “Noi non voteremo contro, e forse PandaBondi annuncera’ il progetto di beatificazione”
UDC : “Noi aspettiamo l’estratto conto dalla banca, forse ci asteniamo”
IDV : “Noi vogliamo le chiavi di San Vittore”
FLI : “Dateci due ministeri e votiamo qualsiasi legge”

PD : “Noi chiediamo le dimissioni del governo, per questo, quello, quell’altro e cosi’ via”

Alla fine, qualsiasi sara’ l’esito, il vatusso mancato ne uscira’ trionfatore, perche’ e’ un maligno ma non e’ scemo, ha previsto tutto, ha oliato chi di dovere, ha fatto sfuriare Fini rovinandogli le ferie e, cosa non da poco, sa’ di avere la maggioranza dei voti, viceversa non si presenterebbe in aula.

Quanto pagherei per sbagliarmi.

Vs.
ZacIndovino.

Io sparo, tu spari, egli Crepa

In Politica on settembre 23, 2010 at 9:48 am

Non si finisce mai.
La scuola italiana pubblica e’ allo sfascio.
Quella privata gode di ottima salute.
Chi dice che la colpa sia della sinistra, che durante la prima repubblica assumeva anche l’impensabile.
Chi dice che la colpa sia della destra, che l’ha dissanguata riversando enormi capitali sugli istituti a carattere religioso/privato.

La realta’ e’ che ci troviamo di fronte a genitori che “aiutano” le scuole portando da casa le penne, la carta per le fotocopie, vecchi PC, persino i piatti di carta per le mense.

A fronte di cio’ v’e’ un provvedimento, gia’ firmato dallla Gelmini e da nariceLaRussa, recante il titolo:

“ALLENATI PER LA VITA”.

Appena l’ho letto pensavo a una bufala, cosi’ non e’.

Per allenare gli studenti alla vita il corso in questione prevede:

Sparare con la pistola.
Tirare con l’arco.
Arrampicarsi.
Percorsi ginnico militari.

Alla fine del corso: “Una gara pratica tra bande di studenti”. C’e’ proprio scritto “Bande”.

Per evitare di installare simulatori in ogni classe, il genio gelmini cosa fa’?
Da’ in dotazione a tutti i licei italiani il videogame “Halo Reach” che servira’ a “fornire la dimistichezza necessaria allo sparo”.

Evviva!! Finalmente gli emuli di Platoon, o di Galeazzo Musolesi, indimenticato soldatino italiano sbeffeggiato dai Sturmtruppen.

Sono cose tristi.

Dalla riforma “Gentile” del 1926:
“L’educazione fisica mediante l’insegnamento ginnico-sportivo culmina nelle gare, nei concorsi e nei “campi Dux” con i quali si apre una rassegna annuale imponente di tutte le forze giovanili nazionali, comprensiva di prove di tiro al poligono.”

I ragazzi vi arrivavano non prima di aver snocciolato ai professori il Decalogo, rigorosamente imparato a memoria:

1- noi siamo i Balilla speranza e letizia del Duce;
2- noi siamo i Balilla dell’Italia del volo gigante;
3- oggi Balilla, domani spada d’Italia;
4- il nostro Credo è l’Italia risorta e potente;
5- inquadrati e fedeli sarà con noi la vittoria;
6- obbedienti e concordi sarà con noi la fortuna;
7- ITALIA, RE, DUCE, REGIME: luce speranza gioia del Balilla;
8- Disciplina, virtù, studio, lavoro: quattro cardini del Balilla fedele;
9- Forza, coraggio, allegrezza, bontà: quattro note del Balilla fervente;
10- Per la vita e la morte grida il Balilla: DIO, ITALIA, SAVOIA,MUSSOLINI.

Per ultimo:
Non si capisce se “Allenati” e’ riferito alla seconda persona singolare oppure alla terza persona plurale.

Analfabeti.

Sindaco.

In Politica on settembre 21, 2010 at 3:39 pm

Il Sindaco di Montecchio Maggiore (Vi), leghista da lista civica, e’ quello che non voleva dare cibo in mensa ai bambini indigenti.

Il Sindaco di Spresiano (Tv), lista civica ed ex PD, e’ quello che ha fatto scavare un fosso perché i gay sono malati.

Il Sindaco di Verona, leghista, e’ quello che ha fatto montare dei braccioli in mezzo alle panchine così i barboni non ci possono più dormire.

Il Sindaco di Treviso, leghista, e’ quello che ha fatto espellere dal comune le prostitute, così adesso gli tocca andare a Preganziol per un pompino.

Il sindaco di Coccaglio, leghista, e’ quello che ha istituito White Christmas, una sorta di rastrellamento contro i clandestini, e che non ci fece mancare la lezioncina di religione: «il Natale non è una festa dell’ospitalità, ma della tradizione cristiana, quindi della nostra identità».

Poi c’è il Sindaco di Adro.
Leghista.
Un ebete.
Un ladro.
Un evasore (condannato pochi giorni or sono).
Processato per inquinamento ambientale.
Detentore di licenza di terza media.
Prima di riempire la scuola di effigi verdi, balzo’ agli onori delle cronache per la “Taglia”:
500 euro (dell’amministrazione pubblica, non i suoi risparmi) a chi accompagnava in questura un clandestino.

Si e’ risentita persino la Mariastella, e ce ne vuole.

Il tricheco si giustifica asserendo che il simbolo leghista, quello della mariuana, e’ scolpito in molti sentieri alpini, da centinaia di anni.

Mi chiedo, e vi chiedo, se non fosse il caso che un Sindaco del PD tappezzasse la scuola con due simboli presenti nel nostro paese da millenni.
Uno e’ la falce.
L’altro e’ il martello.
Ne trovi ovunque, persino al Briko.

Qui pare che se sei Sindaco puoi fare tutto ciò che ti salta in mente, lo vado dicendo da anni, questi trogloditi credono veramente di avere i poteri dei feudatari, con decine di vassalli, valvassori e valvassini pronti a pendere dalle labbra del panciuto, bretellato, ignorante e spocchioso capo del villaggio.

Si sentono bene così, senza remore, osannati dalle vecchiette e ammirati dal parroco e dai fedeli.

Fortunatamente, lor medievalisti, non lasceranno segno alcuno nella civiltà e nel progresso di questo paese.

Intanto il Libico s’è preso la Banca.

20 anni fa’ trucidarono Rosario Livatino:
“Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili” 

Solo noi, solo noi.

In Politica on settembre 16, 2010 at 2:53 pm

V’e’ un dato inconfutabile e, parallelamente,
incredibile.

Il PdL e’ in calo, se così non fosse ci saremmo già recati al seggio.
Calo mai visto.

In un paese appena normale, forti di questo dato, l’opposizione ne trarrebbe dei cospicui vantaggi.

Il PD e’ in calo, lo dicono i sondaggisti e i massimi dirigenti del partito.
Forte calo.

Siamo incapaci.
Taluni di noi oltre all’incapacita’ aggiungono anche una notevole dose di disonesta’ o interesse personale, che dir si voglia.

Hanno liquidato il co-fondatore.
A fronte di ciò una mozioncina di sfiducia non sarebbe parsa come un diritto di lesa maestà.
No.

Noi chi abbiamo liquidato?
Ah si’,
la Binetti.

Il segretario dichiara che dobbiamo tornare all’Ulivo. 
Scusa?
Che e’, siamo andati ai tornei di calciobalilla nell’ultimo lustro?
Ovviamente, orde di ex-futuri-mancati segretari non sono in linea con l’idea e in soli due giorni  si parla di correnti e correntine.

Ve lo ricordate il Min. Sirchia?
Fu il ministro anti-fumo nel governo di sua bassamaesta’ II.
Poi si becco’ tre anni per corruzione e non stava tanto simpatico al vatusso mancato.
Sparito.
Non lo si vede più.

Da noi c’è D’Alema (uno per tutti).
Finirà che in futuro dedicheremo una via a Bettino e un parchetto a Massimo.

Se uno dice che bisogna tornare indietro di anni, ma in questi anni e’ stato al vertice del partito a qualsiasi livello, locale, regionale, nazionale,
prende su’ armi e bagagli e se ne va’.
Senza astio.
E non sto parlando di quarantenni,
intendo cariatidi con il più giovane che batte i sessanta.
Tutti con una professione.
Tutti con disponibilità economica.

Non se ne va’ nessuno.
Neppure quando i governanti sono in calo.
Che tristezza.
Non mi prende manco il nervoso.

Gli unici che tentano una flebile lotta non si chiamano onorevoli; 
sono i D’Avanzo, i Giannini, i Gomez, i Padellaro, le Ravera, le Fusani.

PCI PDS DS PD.
Attendo l’imperdibile XYZ.

Per ultimo:
Se uno con la corteccia di Nichi Vendola fosse alla corte del nano, l’avrebbe già preso in casa come figlio adottivo.
Noi lo teniamo il più distante possibile dal Loft (cambiargli nome no eh? Loft, sai, dentro ci dipingo, suono la tromba, adoro fanciulle..).
Al punto da essergli andati contro nelle regionali in Puglia.
Un partito in calo che si schiera contro uno da 40%, nella sua regione!!!! 
Solo dei pazzi, solo degli squinternati, solo dei masochisti, solo dei megalomani.

Oppure,
dei semplici affaristi.

Mia mamma mi diceva sempre:
“Vergognati”.

Fatevi due risate:

  

Capez e il ritorno del Clown

In Politica on settembre 12, 2010 at 5:46 pm

C’è una bellissima lettera che un ex compagno radicale ha spedito all’On.Capezzone, la riporta anche Gilioli su “Piovono Rane”.
E’ una risposta dettagliata al portavoce pidiellino che, udite udite, a Eva 3000 dichiarava di essere bisessuale, mentre ora si scaglia contro un finiano che lo ha ricordato, adducendo “Fatti privati”.

La bisessualità del Capez e’ nota sin dalle guerre puniche.
La bifronte del Capez e’ nota sin dalla “Discoverta delle Americhe”.
La bile di chi lo ascolta passa dal verde al viola.

Un putto, un professorino dei film con Banfi e Vitali, quello che sbava dietro alla Fenech o alla Guida e loro manco lo degnano di uno sguardo, anche al di fuori del set.

Più che fare il portavoce, cos’altro poteva fare senza combinare danni?
Il portavoce.

Per rimanere in tema di risate l’ultima barzelletta del calvoamesialterni recitata di fronte alla platea dei giovani azzurri decerebrati, non fa ridere.

Hitler che non muore, torna al potere su supplica dei suoi gerarchi ma a una condizione: 
“Io torno, ma questa volta, cattivi eh”.

E ha premesso “Raccontatela in casa vostra” alla platea.
Non fa ridere.
La Meloni li’ vicino ha accennato una reazione, subito stoppata dal ciclone.

Il Milan ne becca due dal Cesena(!) e 
“C’erano tre gol per noi e abbiamo incontrato arbitri di sinistra”

Ripropone lo schema:
“Sposatevi un miliardario”
“Fate gli imprenditori, che e’ bello”
“Guardate me, ho la fila di donne che vorrebbero sposarmi, ho una certa grana”

Poi le solite cosucce sulla magistratura, su chi non ride mai, sui giovani che “aiutiamo con ingenti finanziamenti”, sull’amico Libico e sul fratello Putin.

Alla fine,
tutto bene, va’ tutto bene,
Va’ così bene che andrà in parlamento a parlare, quasi una prima assoluta, pero’ senza voto,
troppa grazia, Vostra Altezza (1 metro e 58)

Non parlava da un po’, a me, sinceramente, non mancava.

Caso da ritrattare.

In Politica on settembre 8, 2010 at 3:32 pm

Lungi da me il voler addentrarmi in questioni meramente religiose,
ma la decisione del governo iraniano di sospendere, spero per poi annullare, la lapidazione di Sakineh, merita un distinguo e un commento.

Il distinguo:
Lapidare una persona  e’ una pena che in nessun caso può essere emessa.
Chi l’ha fatto non e’ un essere umano, oppure io non sono un essere umano.
Per una volta la mobilitazione, a tutti i livelli, di buona parte della comunità europea, ha dato i suoi frutti.

Il commento:
Teheran ha agito di certo per la cassa di risonanza planetaria, non sono stupidi, era la decisione più ovvia e dal tornaconto immenso.
Nessuno si illuda che le altre persone condannate alla lapidazione la potranno evitare, regnerà il silenzio perfetto.

152.
In quattro anni e mezzo.
Nessuna grazia o sospensione concessa.
Il Premio?

8 anni di contratto.

Assunto in un posticino, c’è chi dice sia il posto di lavoro più importante fra gli impieghi conosciuti.

Il tale, l’avrete capito, e’ G.W.Bush.
E il nr 152 sono le persone che ha fritto sulla sedia, in Texas, fra il ’95 e il Duemila, per poi divenire il

42imo Presidente degli Stati Uniti d’America.

“God bless America.”

And no other.

P.S.
L’On. Napoli, neo futuliberista ed ex popololiberista ci fa’ sapere che
“E’ possibile che qualche deputata si sia prostituita per sedere in Parlamento”.

Ma va’.
Che notiziona!
Chi l’avrebbe mai detto.

Mancava solo che aggiungesse:

“E’ possibile che il Titanic sia affondato”

Berlino, l’extraterrestre.

In Politica on settembre 6, 2010 at 2:19 pm

Sono tornato.
Quattro giorni di apnea Berlinese.
Nessuna notizia sociopolitica arrivatami dallo stivale.
Risparmiato in medicinali antigastritici.

Berlino non può essere paragonata con altre città europee, semplicemente perché non e’ più una città europea.

Berlino e’ una città di un altro pianeta,
che gli umani non hanno ancora trovato infra la mappe interstellari.

Potrei scriverne per mesi, non finirei mai, giocoforza cercherò di sintetizzare il tutto in un paio di episodi:

A Berlino vi sono un numero imprecisato di Strand, locali costruiti alla bene e meglio sulle rive della Sprea,
tutti abusivi, autogestiti e con un discreto numero di artisti workinprogress, musica eccelsa, fiumi di birra e centinaia di sorrisi.
Il turista classico se ne sta’ a debita distanza, li senti bofonchiare:
“Che sporcizia”
“Che gente”
“In Italia non sarebbe permesso”

In pochi sanno che:
Due di questi postacci quest’anno sono stati eletti, a New York (non al Forte Pranestino), fra i 10 locali più belli del MONDO.
Un signore, tale Tarantino Quentin, ha deciso di presentare “Inglorious bastards” proprio in uno di questi.
Una volta all’interno ha notato che poco più a sud campeggiavano due gru.
Alla domanda “Cosa stanno facendo?”
si e’ sentito rispondere che v’era un progetto edilizio per cementificare la riva del fiume, uffici e centro commerciale.
Quentin non c’ha pensato un secondo.
E si e’ comprato l’appezzamento.
E l’ha lasciato per sempre in gestione ai ragazzi dello Strand.

A Berlino ti può capitare di vedere un bambino di sei anni che lascia la mano della mamma e si avvicina a un senzatetto e gli deposita dentro al cappello una monetina.
Con la mamma, particolare molto interessante, che non si avvicina al questuante, fa’ tutto il bambino.
Anche qui in pochi sanno che il soldino depositato dal pargolo e’ una sua precisa scelta, tant’è vero che questa azione prevede la rinuncia al gelato.
Sono i genitori che spiegano la vita così siffatta, io ti do’ una possibilità di spendere la tua paghetta, vedi tu cosa ti aggrada di più.

E i bambini Berlinesi fanno l’elemosina al posto della pallina alla nocciola.

I turisti perbene hanno ragione:

Nessuno dei due episodi,
in Italia,  sarebbe permesso.

In Italia, i fascisti a Mirabello,
i piduisti sullo sgabello,
i poveri cristi in galera per uno spinello.

Amen.