Il Blog

Silenzio e Dolore.

In Politica on novembre 9, 2010 at 9:51 am

“Del resto, sono infiniti gli elenchi del silenzio e del dolore”.

Nichi Vendola, ieri sera da Fazio e Saviano, alla fine di un elenco di epiteti e punizioni riservati ai Gay.

Volevo partire da qui, dagli elenchi del silenzio e del dolore.

Nel mio Veneto e’ successo il disastro.
Ci sono persone che in una mattina hanno perso tutto, tutto quello che laboriosamente e faticosamente si erano costruiti in una vita,
spesso in piu’ vite.

Non mi mettero’ a sputare su Zaia o su Galan o chi per esso, no, vi parlero’ dei Veneti.

Silenzio e Dolore.

Noi siamo cosi’, restii al sorriso, indefessi lavoratori, attaccati a triplo filo alla famiglia, che il piu’ delle volte comprende anche un nugolo di amici, l’osteria secolare e le mangiate collettive.

Durante il dopoguerra si pendeva dalle labbra del parroco.
Oggi si pende dalle labbra di nessuno, manco il prete.

Abbiamo un cuore incredibile, per chi non ci conosce bene e’ difficile da capire, ma vi assicuro che non esagero,
che poi detto da un antileghista come me ha una doppia valenza.

Abbiamo fatto di tutto.
Dappertutto.
La Pizza a New York, i gelati in Canada, i muratori in Argentina, i mandriani in Australia, i minatori in Belgio.
Abbiamo sempre dato una mano.
Ovunque.
Senza mai aspettarci nulla in cambio, solo la tremenda necessita’ di aiutare, dato il nostro passato fatto di miseria e pacche sulle spalle.

Silenzio e Dolore.

E’ piovuto.
Ci siamo detti “Qualcuno ci aiutera’, almeno all’inizio”, non tanto perche’ siamo Veneti, perche’ siamo esseri umani.

Noi eravamo a Firenze con l’Arno esondato, eravamo all’Aquila, eravamo in Irpinia, eravamo nel Belice, ovunque in Italia ci sia stata una catastrofe i veneti hanno sempre aiutato.

Oggi, che la tragedia e’ toccata a noi, nessun numero verde, nessun conto corrente bancario, la notizia (quando si son degnati di darla) messa dopo le minorenni del pedopornopremier e di Avetrana.

Noi siamo nessuno.
Aiutiamo e non ci aspettiamo nulla, lo ripeto, siamo delle persone Vere, forse un po’ ignoranti, forse un po’ bigotte, ma con un senso umano tale da far impallidire Barack Obama.

Tanto, il Veneto e’ una cassaforte di voti, non tradira’ mai, vuoi mettere una bella prima pagina con la foto della casa dei gladiatori di Pompei, con la Campania che oscilla sempre fra centrodestra e centrosinistra?

Come sempre,
come nel Polesine,
come sul Vajont,
come a Gemona in Friuli.

Silenzio e Dolore.

Silenzio e Dolore.

Silenzio e Dolore.

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  1. Via con me
    Paolo Conte
    P. Conte

    (1981)

    Via, via, vieni via di qui,
    niente più ti lega a questi luoghi,
    neanche questi fiori azzurri…
    via, via, neanche questo tempo grigio
    pieno di musiche
    e di uomini che ti sono piaciuti…

    It’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful,
    good luck my babe,
    it’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful,
    I dream of you…
    chips, chips, du-du-du-du-du

    Via, via, vieni via con me,
    entra in questo amore buio,
    non perderti per niente al mondo…
    via, via, non perderti per niente al mondo
    lo spettacolo d’arte varia
    di uno innamorato di te…

    It’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful…

    Via, via, vieni via con me,
    entra in questo amore buio,
    pieno di uomini…
    via, entra e fatti un bagno caldo,
    c’è un accappatoio azzurro,
    fuori piove un mondo freddo…

    It’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful…

  2. Pura Poesia.
    Altro non mi aspetto dal sangue del mio sangue.

    Ciao,
    Zac

  3. i titoloni nelle prime pagine sono arrivati oggi, ma semplicemente perché Berlusconi si è recato a Padova (ed è stato contestato). Volevo tornare alla descrizione dell’ethos veneto: sudore, terra, famiglia e mangiate, persino la pizza a NYC, ecco, qual è poi la differenza con il Sud? Un saluto di cuore.

  4. Rispondere e’ fin troppo semplice, illustre Barabba,
    Non v’e’ differenza alcuna, ma vaglielo a spiegare a taluni analfabeti, compresi fra Vipiteno e Pantelleria.

    Ciao, Maestro,

    Tuo
    Zac

  5. Si silenzio e dolore e tutta la mia solidarietà!

  6. Ti ringrazio, Compagno.

    Tuo,
    Zac

  7. Ho chiamato un mucchio di amici in questi giorni perchè si fatica molto da qui a capire cosa avviene. Da Veneta, (e lo scrivo con la maiuscola perchè non sono leghista ma sono Veneta con la maiuscola ed ancora italiana con la minuscola), mi chiedo perchè c’è così poca attenzione verso i problemi dei Veneti.
    Credo che sia un misto di situazioni a causare una disaffezione verso i Veneti: in primis proprio la Lega con cui ci hanno oramai tutti identificati (intendo tutti gli altri italiani e non solo), ma con cui culturalmente abbiamo ben poco in comune se non una certa noncuranza verso la cultura che nel Veneto si manifesta per motivi pratici e di pragmatismo innato mentre nel leghista si manifesta per spregio e sfregio e soprattutto per abbattere i complessi d’inferiorità che il Veneto non soffre perchè al contrario del leghista è affascinato dal sapere e dal conoscere e pur nella sua semplicità il Veneto si rapporta agli altri apertamente con innata dignità mentre il leghista tipo dinanzi al “potente” striscia subdolamente e resta in agguato “dietro al cespuglio”.
    Credo anche che l’Italia sia diventato luogo di urla e strepiti in assenza dei quali nulla più si nota. La quieta rassegnazione dei Veneti rispetto alle difficoltà della vita è la loro forza ma anche, in questa istanza la loro sciagura… Mi auguro che con la loro dignità intatta, con il grande senso della comunità che li contraddistingue, non siano ancora una volta usati da carne da cannone.

  8. In seguito a vari post su Marchionne e lo stato della “classe dirigente” italiana vorrei consigliare a tutti una lettura brevissima ma intensa – “Ho studiato economia e me ne pento…” di Florence Noiville ed. Bollati Boringhieri. E’ un libro che presenta degli spunti essenziali per la nostra generazione (e anche per quelle che ci precedono ma che non lo leggeranno mai).

  9. Cara Mary,
    non v’e’ molto da aggiungere,
    mi piace moltissimo la V maiuscola e la i minuscola, anche se non e’ così che dovrebbe essere,
    si spererebbe in due maiuscole, se uno ci pensa risulterebbe anche una situazione migliore.

    Baci,
    Zac

    Non mancherò la tua segnalazione.

  10. Che amara triste verità, mi hai tolto qualsiasi parola – cosa dire difronte a tanta lucida versione dei fatti – vuoi che ti dica : coraggio? ppuuff banale e inutile – mi sa che vi tocca attingere al fondo del barile umano della forza e della tenacia venete, rimboccarvi le maniche e trovare soluzioni, DA SOLI.
    p.s. ho abitato per 15 anni a Verona e mi sono portata via un pezzettino di veneticità!

  11. Come sempre,
    Come sempre.

    Ciao,
    Zac

  12. Molto bello questo tuo post,caro Zac.
    A parte una minoranza di razzisti che ci sono,i Veneti sono rimasti quelli di sempre,gente che lavora tace e non si lamenta,ma ben disposta, campanilista si ma non chiusa come sembra.
    Basta chiederlo ai meridionali che vivono qui da anni,appena arrivati si spaventano,trovando il freddo e una certa rusticità nella gente,poi si accorgono che dietro una scorza di ombrosità c’è gente che sa sorridere,franca,disponibile e assolutamente incline all’allegria.
    Il freddo e la pioggia poi lo si vince nelle taverne,davanti a un fuoco,con del buon vino,ed è così che chi viene a stare qui da noi pieno di paure poi non vorrebbe più andarsene via.
    Marco Paolini,Mario Rigoni Stern,GianAntoniostella,Mauro Corona…li conoscete noh? In buona parte noi Veneti siamo così,e se è vero che vi è una parte che pensa solo ai soldi evade il fisco e odia i “terroni”,sono in molti quelli che sono operosi per indole,producono,danno lavoro,ma sono rimasti Uomini,scritto in maiuscolo.
    Mi fermo qua,mi rendo conto che sono troppo campanilista,va beh,non siamo ne migliori ne peggiori di altri,fa male però vedere che per 2-3 giorni i nostri guai sono stati visti con sufficienza in tutta Italia,e comunque,scusate la cattiveria,vorrei sapere in quanti si muoveranno dal resto d’Italia per venire a dare una mano…meglio non saperlo.
    Ecco perchè,a volte,ci manca un po’il senso dello Stato;ce la faremo anche stavolta,da soli o in compagnia,sarebbe molto meglio in compagnia,ci sentiremmo meno soli,e scusatemi lo sfogo,un po’ più Italiani.

    “Io non mi sento Italiano,ma per fortuna,purtroppo lo sono”
    G.Gaber

  13. Ringrazio,
    Massimo, e’ come dice Barabba poco sopra, sudore terra famiglia e mangiate, cosa c’è di differente fra un Veneto e un Pugliese?
    Non c’è nulla, dopo che si sono conosciuti, sono uguali.

    Certo che noi ci siam dati fare per lasciare i media dare spazio per vent’anni a personaggi come Gentilini in prima pagina e Marco Paolini in ventesima.
    Poi, dici pochi razzisti.
    Qui dissento, conosco persone che si’, stringono vere amicizie con chi viene da fuori, ma non fanno parte dell’elettorato leghista, che ti ricordo fare 1 su 3.
    Perché a mio parere non si e’ razzisti solo se dici che i “negri sono topi”,
    il razzismo che io vedo tutti i giorni e’ quello che se passano due uomini che si stringono la mano, 1 su 3 si gira schifato.
    Vale lo stesso esempio per le mamme che vanno a prendere il figlio a scuola, nota come 1su 3 guarda con senso di manifesta superiorità la mamma Indiana, che ha ben vedere, dovrebbe essere il contrario.

    Caro Massimo,
    c’e, purtroppo, un numero superiore di blandirazzisti di quello che pensi tu, quanto pagherei per sbagliarmi.

    Ciao,
    Zac

  14. Molto bello, davvero. Tanto bello e tanto vero. Io, che adesso sono via, ho ovviamente la tendenza a magnificare i pregi e negare i tanti problemi che ci sono da noi. Però hai ragione nel post e non sono così d’accordo sul razzismo. C’è, è vero, ma è una cosa molto di facciata a volte. E’ una questione tipo “Signori e Signore”, non sta bene essere negri o indiani, non si fa. POi però ti guardavi intorno, in azienda, in fabbricva, nelle campagne e son tutti lì insieme, perlomeno in tanti casi è così a ridere o a bere. Sì, gli dicone “va là negroooo!!” Ma stan lì insieme. E’ come ho scritto e riscritto e hai fatto anche tu: Non siamo simpatici, siamo gente difficile. Ma ripeto, non ce lo meritiamo. Neanche un po’, cazzo.

  15. Cara, non ce lo meritiamo ma un pochino ce lo siam cercati.
    Sul fatto che si beve e si ride assieme ai “diversi” sia di pelle, sia di orientamento sessuale, c’è si’ chi ride, ma il più delle volte non e’ l’Albanese o il Gay, e’ l’interlocutore padano.
    Già che “Ma va la’ negro” possa essere considerata una frase ironica non mi sta bene.
    A meno che il “negro” non risponda con “Ma va la’ ignorante”, io non ho mai sentito un uomo di colore rispondere così, anzi, ridono anche loro,
    ma e’ una risata di circostanza, se poi parli con loro in privato TUTTI ti diranno che e’ una battuta che fa’ male.

    Ripeto, Cara Anna, non e’ che per essere nazisti bisogna per forza cremare gli Ebrei.
    Così essere razzisti, nel 2010, riserva comportamenti sottili, superiori, velati.

    Ciao,
    Zac

  16. Hai ragione, ma non sono d’accordo del tutto con te. Ovvero: Sono convinta (e me ne rendo conto ora in primis) che la diffidenza e u n certo razzismo ci siano dappertutto e che in Veneto ci sia un livello di interazione (NON integrazione, chè non mi interessa) tra immigrati e locali molto molto alto. Certe battute fanno male. Certo. Lo so. Le vivo tutti i giorni in prima persona, ma è uno dei prezzi da pagare se sei un migrante. Libero di crederci o meno, ma ti assicuro che qui finchè sto zitta vengo trattata in un modo (sono fisicamente assimilabile ad una nana autoctona), appena apro bocca e casca il palco i modi diventano improvvisamente più freddi e diffidenti. Temo che sia la natura umana, è paura, non cattiveria e d è figlia dell’ignoranza. E in Veneto, lo sappiamo benissimo tutti e due di ignoranza ce n’è tanta. Però davvero, sii sincero: Se lo meritano? Ce lo siamo meritato?

  17. Sincero.
    Non lo meritiamo.
    Ed e’ proprio per l’esempio che porti, la puzza sotto il naso verso gli Italiani se vai a Nord, che dovrebbe far capire a noi Veneti, e al resto del nordItalia, il rispetto totale per chi non e’ nato in loco.
    Io feci il gelataio a nord di Amburgo nell’86.
    Con i vecchi crucchi ex SS che mi guardavano come se fossi un ragazzino/bestia.

    Poi, se vai a lavorare in Tunisia o Angola, sei visto come un dio in terra.

  18. La cosa più triste che mi ha colpito del post è quando dici che ora che la disgrazia è toccata al veneto, non si è assistito a nessuna gara di solidarietà per il Veneto, nè con aiuti pratici, nè con manodopera immediata da altre parti d’Italia. Questo fatto rafforza il detto che quando le disgrazie toccano alcune parti d’Italia abituate ad essere assistite, è quasi automatico che partano le iniziative, non so quanto disinteressate. Leggendo il post, mi è ritornata in mente l’ alluvione del 1995 qui in Piemonte. Lo straripamento di fiumi ed alcune frane, causarono danni immensi in tutta la Regione. Una linea ferroviaria (Bra-Ceva) crollata non è neanche mai più stta riaperta. A Cuneo, crollo un ponte ferroviario che ripristinarono dopo 7 anni solo grazie ad una raccolta di fondi. Il Maurizio Costanzo Show contribuì a ricostruirne un altro. Poi danni, morti, e tutto sott’acqua. Ricordo come piccoli torrenti quasi sconosciuti divennero un terrore incontrollabile. Anche qui la gente si rimboccò le maniche e grazie al duro e tenace lavoro la vita poi riprese a scorrere. Però non posso esimermi dal dire che gli amministratori tutti hanno grosse responsabilità, solo che le colpe non le vuole mai nessuno. Gli argini dei fiumi vengono tenuti sotto controllo? Gli alvei vengono puliti o si alzano di anno in anno ? C’è qualcuno che pulisce i fiumi dai tronchi e da ogni schifezza che si accumula. Se li da voi le cose stanno come qui, vuol dire che quando ritornerà nuovamente a piovere con forte intensità per diversi giorni, le tragedie purtroppo si ripeteranno. Tutti sperano sempre nella fortuna, nella prevenzione mai, vedo letti di fiume più alti di mezzo metro rispetto a 20 anni fa, causa l’accumulo di ghiaia, ma quelli che intuiscono il pericolo non hanno la facoltà per fare nulla. Poi purtroppo capitano queste disgrazie. Io dico che se i cittadini fossero meno buoni e meno educati, molti amministratori temerebbero le conseguenze della loro superficialità e del loro menefreghismo. Piangere poi sono capaci tutti, prevenire curando il territorio sembra fossero capaci di farlo solo 50 anni fa. In bocca al lupo e fatevi tanta forza e coraggio. Un abbraccio forte a tutti i veneti. Ciao

  19. Ti ringrazio,
    parole lucide, rispecchianti la realtà.

    Ciao,
    Zac

  20. …rumeno stupido e l’oro nero, fa si che …., cominciamo bene, dico: nella vita non tutte le speranze si fermano di colpo, come le delusioni, a ma dai che voi che sia non stare a pensare ne a pesare, la vita si sa e fatta per gente come A.Tomba (il gladiatore della gramatica italiana) o per gente …magari italiana come “noi”, “noi” altri sappiamo come e bello qui e che valore “noi” abbiamo; e certo dare una anche TE povero rumeno del cazzo,…ma mi rifiuto (munnezza) cazzo prendere cio’ che non mi apparitene, non mi appartiene uno come berlusconi, bossi, trotta, serifi sindaci, imbecili rassati con le trippe piene di merda che sbandiera dei slogan fascisti, comunisti finti pieni di soldi senza morale e moralita’, gente ipocrita che non rispettano le leggi solo per dire che sono “umanisti” e che amano il straniero che abbita lontano da casa sua e che per carita’ non chiede carita’ o aiuto, pretti del cazzo che tira la coca nel confessionale, predica la buona notizia con la foto di berlusconi come modello di moralita’ e con la mano che mi fa una sega, non mi appartiene M de filippi con le sue cretinate non VOGLIO IL GRANDE FRATELLO, le pecore sono delle bestie stupide, piu’ stupide di noi esseri umani,…?????????
    I*o credo che possa essere perdonato per la mia pessima gramatica, condannato per cio’ che penso e per cio’ che io sono. Pero’ apprezzo la mia sincerita’. Mi voglio bene caro rumeno del cazzo.
    Meglio “ricchione” che coglione, fascista o berlusconiano.

  21. Incazzatino eh…

  22. …ma se si tratta di fare…P.D non mi sembra in grado di “fare”, non fanno altro che chiedere le dimissioni a tutti,…..finirano nel chiedere le dimissioni d’Italia.

  23. Il discorso e’ più complesso.
    Mettiamola così:
    se qualche genio ha deciso che la Gelmini amministri l’istruzione e Bondi i Beni pubblici,
    in qualsiasi paese democratico hai una sola opzione,
    chiedere le dimissioni.

    Poi, una volta dimessi, non ti preoccupare che non chiederemo più le dimissioni di taluni biechi figuri.

    E a governare siamo capaci.
    Non siamo nati ieri.

    Ciao,
    Zac

  24. …a quella gente li manca il buon senso, forse perche’ da un pompino al altro sono arrivati la dove sono, spero che quelli che arriverano siano piu’ onorevoli,.
    Sono abbastanza senza fiduccia nei confronti di Bersani politico, come professore non lo so…ma per la politica e negato, e debole senza coglioni, parlo di uno non di un partito,.Io come rumeno con un figlio italo-rumeno e la compagna veneta, sono, giustamente preocupato, ogni giorno che passa se perde un mese di futuro,.
    Vivo in una cittadina piccola quasi morta, con una giunta comunale pocco seria ed ineficente in tutti punti di vista, gente sopra gente, parenti sopra parenti, amici di amici, e non parlo di P.D.L ne della lega, comunque vedo quello che non si dovrebbe vedere in un paese civile, non puoi salire su una gru del cazzo e chiedere che ti sia dato ,per forza, il permesso di soggiorno, semplicemente ci vuole una legge soltanto non 80.000 . Non poi accetare che delle persone mettono in pericolo le altre persone perche’ se ne fottono delle legi, e quelli che dovrebbero farli rispettare se ne fottono,non e possibile che un rumeno (o altro) comette un reatto e secondo giorno e fuori piu libero di qualsiasi onesto che se fa un culo tanto per campare, tutto cio’ succede in un ambiente Italia che e diventato quasi anarchico e pericoloso.Ecco perche io credo che Bersani non puo’ fare altro che chiedere le dimissioni, li manca il senso della realta’, li manca la forza di reagire di dire basta alle cazzate,di chiamare tutti in causa e di cambiare il mondo, che si puo’ fare, io ho soltanto una patria che e la mia famiglia, la mia famiglia non puo’ essere toccata da nessuno.
    Abbiamo bisogno di Fini, Serracchiani, Renzi, Veltroni.
    DIO non ha bisogno di pretti, DIO ha bisogno di NOI.

  25. …riccordiamoci che grazie a Fini il fine di berlusconi e prossimo. Santoro e passionale le sfuge l’ipocrizia (non usa il cervello), la RAI va privatizatta (o almeno abbolire il canone).
    Ceausescu e caduto grazie ai giovani non grazie a mio padre.

  26. “grazie ai giovani, non grazie a mio padre”
    per questo motivo io toglierei Fini dalla tua lista.

    Su Dio che non ha bisogno dei preti, ma di noi.

    Caro Rumeno1, sono completamente ateo,
    non scomodare il tuo Dio per questioni politiche, non c’entra.

    Ciao,
    Zac

  27. …nono importa quanto ateo 6, DIO ce con me te o senza, ma questa e un altra cosa che non ci riguarda. Fini e un uomo che fino adesso a cambiato la storia della destra italiana lo a tiratta fuori da uno schifo di fascismo;…perche’ Bersani lo sconsidero come politico questo non vuol dire che sono un fascista or nazzista, se sconsidero berlusconi non e che sono comunista, e la cosa con DIO era solo per dire una frase fatta.
    Da 20 anni hanno cambiato i nomi ma non il pello, destra or ulivo, stesse facce scarponi diversi, che ne sai dell comunismo o cosidetto socialismo ? Che ne sai di quello che ce fuori,io ne so tanto quanto per mettere la su, in caso che sara’ possibile, la Serracchiani o Renzi, Fini ha la mia fiduccia come Veltroni.
    Certo in Italia le cose sono differenti ecco perche’ non abbiamo bisogno di berlusconi ma nemeno di P.D cosi come e conciato.

  28. Diciamo che Fini,pur essendo stato complice di Berlusconi per lunghi anni,forse (forse…che non sia un trucco!) ha ritrovato un briciolo di dignità,se è vero che il suo mancato sostegno porta a cadere il Berlusca.
    Vero anche che il governo di fatto è già caduto da un pezzo,visto il nulla che sta facendo;Fini l’ha capito e se ne vuol chiamare fuori,per riproporsi come destra alternativa al Pdl.Forse è solo furbizia,un tentativo di riciclare per nuova la merce vecchia,molto meglio comunque avere a che fare con una destra rappresentata da Fini piuttosto che da Berlusconi.
    Con Fini si può discutere,di Berlusconi abbiamo già detto tutto.
    Tra qualche anno,quando Berlusconi NON sarà presidente della Repubblica (giuro,chiedo la cittadinanza Sanmarinese),tutti si chiederanno come sia stato possibile averlo avuto per anni a capo del governo ,naturalmente nessuno ammetterà di averlo mai votato.
    Cadesse anche oggi i problemi restano,eccome,una bottiglia però la apriamo lo stesso,ne val la pena.

    Un mio buon amico mi ha detto che comunque questo governo non cadrà prima di marzo; motivo,a marzo supera la metà legislatura,ciò significa che TUTTI INDISTINTAMENTE portano a casa la loro fetta di pensione,quindi conviene tirare avanti altri 4 mesi,in barba agli Italiani….è vero?

  29. Caro Rumeno1,
    non farti ingannare, Fini e’ un camaleonte.
    E,lo ripeterò sino alla noia, mettere sullo stesso piano il Pdl e il Pd e’ un errore grave.
    Se no si fa’ il gioco di Feltri e soci:
    tutti sono uguali nelle loro nefandezze:

    NON E’ COSI’!!

    Noi siamo molto, ma molto, migliori.

    Ciao,
    Zac

  30. Illustre Massimo,
    scrivi cose che fanno parte del mio bagaglio da decenni, nulla da eccepire.

    Anch’io, ma siamo in pochi, non credo a un Quirinale popolato da Messaline varie.

    Il governo non cade a Marzo, cade il giorno dopo l’approvazione della finanziaria,
    non so’ precisamente la calendarizzazione in aula, credo fra 10 giorni.
    Ma può succedere anche prima, difficile, ma può essere.

    P.S.
    Domani si espugna Seregno.
    Stasera aperitivo verso le 19??

    Ciao,
    Zac

  31. Sono rimasta colpita dall’efficienza delle persone, dai veneti che si rimboccano le maniche e dalla gente che, pur con le lacrime agli occhi, non si aspetta niente da questo governo.
    Perchè tanta rassegnazione? Nel tempo hanno sofferto e si sono sempre rialzati da soli. Come dici tu sopportando in silenzio il dolore.
    Non posso immaginate cosa significa perdere tutto in un attimo.
    Tuttavia un grosso appunto lo debbo fare al riccioluto “governatore” Zaia.
    Pur comprendendo la sue esigenze e la necessità delle sue richieste, non lo giustifico quando dice che non capisce chi si dà da fare con 250 milioni, per i quattro sassi di Pompei.
    Un signore che è al comando in questo paese e che governa, non può ignorare il patrimonio artistico di questo stesso paese, un patrimonio che è al contempo storia ed identità di un paese. Altrimenti ha ragione il ministro della cultura francese Jack Lang, quando dice “che questi signori sono come coloro che sapendo di avere una miniera di diamanti nel sottosuolo, ci piantano sopra dei capannoni”. Occorre sfruttare anche la miniera di diamanti per arricchire il paese e non solo costruire capannoni.
    Ciao Zac, un abbraccio.

  32. Carissima Spera,
    abbiamo sempre fatto così,
    ci tiriamo su’ le maniche e ci diamo dentro.
    Ieri vedevo un anziano che diceva all’intervistatore:
    “Le vede queste mani? Vede che non sono quelle di un avvocato?
    Queste mani hanno costruito questa casa, che ora non c’è più, ma che fra tre mesi sara’ più bella di prima”

    Su Zaia hai tutta la ragione possibile.
    Zaia e’ un boia, ne’ più, ne’ meno.

    Un abbraccio,
    Zac

  33. Ciao Ragazzi, non so se lo sapete ma a Napoli e dintorni hanno orgaizzato una catena di solidarietà su tutte le pizzerie cittadine a favore della popolazione veneta: devolvono 1€ per ogni pizza che vendono- beh! Sono scioccata ma c’è un fiorire di pagine facebook e blog internet di veneti che insultano i napoletani e dicono che non volgiono il loro aiuto!!!
    Sono orripilata…

  34. Allo stesso minuto del tuo commento ero al telefono con David che mi diceva della cosa.
    Poi anch’io ho visto che su faccialibro erano comparsi gruppi di leghisti che offendevano Napoli.
    Poi pero’ ho trovato che molte famiglie venete hanno già preso contatti con i napoletani per scambiarsi prodotti tipici, farsi dare una mano.
    L’unico problema e’ che quei quattro ebeti leghisti oscurano, con trovate come queste, il resto delle persone “savie”.

    Perché solo uno deviato a fronte di un aiuto risponde con un offesa.
    Solo un deviato.

    Ciao,
    Zac

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