Il Blog

Mario Monicelli.

In Politica on novembre 30, 2010 at 3:26 pm

Volevo scrivere della riforma EnteroGelmini, di Wikileaks, di Saviano e Fazio, delle assurde frasi che anche ieri il calvoamesialterni non ci ha fatto mancare.

Poi Mario si e’ lanciato nel vuoto.
Ieri e’ morto un Uomo straordinario, molti lo definivano un vero radicale, altri un compagno, altri ancora un fratello, un amico, lui disse di votare Rifondazione.

Per me era la rappresentazione vivente della malinconia che si trasforma in risata grassa.
Monicelli ha combattuto per strappare un momento di ilarità a tutti gli italiani, soprattutto nei periodi più bui.

Nel 58, con una rara lungimiranza, gira “I Soliti Ignoti”, banda sconquassata nell’Italia del boom, della DC, delle 500 e dei primi recipienti in plastica.
A fronte di cotante novità economiche e sociali, Mario trasforma Gassman in un ebete, e si ride per la semplicità, che il sistema voleva sopprimere.
A detta di molti, il primo esempio di Commedia all’Italiana.

Nel 75, con lo stivale devastato dalle stragi e dall’austerity, prende Tognazzi e soci per girare “Amici miei”.
Ho personalmente recitato la Supercazzola a un notevole numero di turiste straniere, sul litorale Adriatico, che sistematicamente facevano la stessa espressione stranita delle vittime nel film.
Degli amici un giorno salirono in un paesello montano, armati di metro e aste, terrorizzando la cittadinanza con il trucco della chiesa abbattuta per far passare la nuova autostrada.
“Amici miei” e’ stato il film che mi ha iniziato alla risata plurima.

Ma la pellicola che mi porterei in un isola deserta, senza esitazione, e’
“Il Marchese del Grillo”.
Nell’ 81, l’anno dopo Bologna, 
Mario mi regala il film che azzera le ghiandole lacrimali.
Sordi e’ impareggiabile, le battute inossidabili, le situazioni attualissime ancora oggi.
“Mi dispiace, ma io so io e voi nun siete un cazzo”.

Mario Monicelli ha vissuto come e’ morto.
E’ riuscito anche ad anticipare la morte.

Non voleva essere chiamato Maestro.

“Di Maestri ce ne sono di buoni e di cattivi”.

Viveva da solo.
Per scelta.

 «Per rimanere vivo il più a lungo possibile. L’amore delle donne, parenti, figlie, mogli, amanti, è molto pericoloso. La donna è infermiera nell’animo, e, se ha vicino un vecchio, è sempre pronta ad interpretare ogni suo desiderio, a correre a portargli quello di cui ha bisogno. Così piano piano questo vecchio non fa più niente, rimane in poltrona, non si muove più e diventa un vecchio rincoglionito. Se invece il vecchio è costretto a farsi le cose da solo, rifarsi il letto, uscire, accendere dei fornelli, qualche volta bruciarsi, va avanti dieci anni di più».

Unico.

Annunci
  1. già,sono sempre i migliori che ci lasciano.

  2. Esimio Cavallino, nessuno e’ immortale, e ogni riferimento a persona o cosa o nano e’ volutamente NON casuale.

    Ciao,
    Zac

  3. UUUAAAHHH anch’io adoro il Marchese del grillo, la prima volta che l’ho visto al cinema sono entrata alle 16.00 (a Verona) e sono rimasta a vedere tutte le proiezioni (ai miei tempi si poteva, eh bei tempi) e non solo ogni volta che lo danno alla Tv lo guardo e riguardo volentieri – non mi ha ancora stancato e rido nonostante conosca le battute a memoria – Anche in questo blog si parla del suo esser grande: Addio Mario, grande rivoluzionario http://forsenontutti.wordpress.com/ – la frase che mi sembra più adatta a lui : “Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra”

  4. Fra quattro minuti su skycinema1 danno i soliti ignoti.
    Lo riguardo per l’ennesima volta.
    Anche il discorso a Oreste Piperno l’ebanista e’ una perla.
    Grazie per la segnalazione, Loretta.

    Ciao,
    Zac

  5. Anche a me piaceva, per la sua indipendenza d’animo e di vita.
    I suoi film sono tutti capolavori, ma fra i tanti, ho un debole per “La ragazza con la pistola”. Trovo che sia un ritratto ed un riscatto della donna del sud, impareggiabile, anche se per essere libera di scegliere della propria vita, deve andare all’estero.
    Ciao Zac, bel ritratto del regista.
    Grazie, un abbraccio.

  6. Altro capolavoro, Cara Spera,
    Mario era semplicemente un Uomo straordinario,
    e nessuno mi toglie dalla mente che si e’ lanciato non per il tumore, quanto per lo schifo che siamo diventati.

    Ciao,
    Zac

  7. io il mio post l’ho cancellato, mi prendeva troppo male quando aprivo il blog e lo vedevo, e questo a Mario non sarebbe piaciuto.

  8. @gattosyl
    al pari di Fellini e Pasolini

    @Barabba
    secondo me a Mario sarebbe spiaciuto sapere che l’hai cancellato.
    Io ho trascorso tutta l’adolescenza con un poster di Jim Morrison,
    defunto da tempo.
    E aggiungo che e’ spiaciuto anche a me, cancellare un tuo scritto e’ un delitto (rima casuale).

    Ciao,
    Zac

  9. Uno dei suoi film è stato “Un borghese piccolo piccolo”. L’altro giorno ci ha lasciati “un uomo grande grande”. Ciao Mario, grazie per le emozioni che ci hai regalato.

  10. uno dei più grandi. E pensare che tra poco i nostri cinema saranno invasi dai cinepanettoni.. 😦

  11. …”dal quinto l’ultimo suicidio” di Monicelli, ultimo capolavoro di M.Monicelli, questa volta da attore.
    E visuto da GRANDE e morto da GRANDE.
    p.s …

  12. Aveva il coraggio di raccontare tutti noi per come siamo,ora capaci di gesti nobilissimi,ora gretti e meschini,capaci di essere buoni e cattivi allo stesso tempo.
    Non faceva sconti a nessuno (non li ha fatti neanche a se stesso),raccontando storie dolciamare in cui tutti ci possiamo riconoscere.
    Mi piace ricordare anche i suoi ultimi lavori,da” Cari Fottutissimi amici ” all’imperdibile Parenti Serpenti,che sicuramente daranno tra un po’ visto che è ambientato a Natale.
    Una vita vissuta in pieno,un sipario calatosi in un attimo.
    Un ricordo che non svanirà.

  13. Benvenuto Pattume(?!).
    Sui cinepanettoni no comment.
    Uno dei più grandi, senza dubbio, un profeta.

    Ciao,
    Zac

  14. Caro Rumeno,
    perfetto, ultimo film da attore.

    Ciao,
    Zac

  15. Caro Massimo,
    non svanirà, e’ certo.
    Su Sky daranno quasi la filmografia completa.

    Ciao
    Zac

    P.S.
    Ti ricordo il 10 dicembre ore 1930, sotto al bar Dante.

  16. Carissima forsenontutti,
    volevo citare anche un borghese piccolo,
    film eccelso, drammaticamente perfetto, una pellicola distante dai canoni di Mario.

    Ciao,
    Zac

  17. Con noi sempre… lo abbiamo sorretto!
    un saluto Zac

  18. Caro Ernest, la lirica che gli hai dedicato nel tuo blog mi ha talmente commosso che non sono riuscito a commentarla.
    Ti ringrazio.

    Ciao,
    Zac

  19. …per fortuna che l’arte non muore mai.I grandi vivono sempre, berlusconi finche’ ce’ segnale, la stupidita’ dipende o da la tehonologia o dai soldi.

  20. Analisi perfetta.

    Ciao
    Zac

  21. … anche sta colpa alle donne???

  22. “La donna e’ infermiera nell’animo” non e’ una colpa, cara Tantopercantare, e’ una frase di una tenerezza unica, una frase che solo uno come Mario poteva dire.

    Ciao,
    Zac

  23. mi dispiace, ma per me non lo è, è un luogo comune maschilista. io non sono donna e infermiera nell’animo, io sono una persona che sa prendersi cura perchè per natura e per cultura sono fatta così.

  24. Ok, ma “Amici Miei” è di Germi (che poi è crepato e l’ha dovuto girare lui, ok).

  25. @Sciuscia: solo il soggetto

  26. Hai ragione, cara tantopercantare, pero’ io la trovo lo stesso una frase tenera.
    Io sono un uomo e credo che l’animo altruista sia radicato più nelle Donne che non negli uomini.

    Ciao,
    Zac

  27. Se Barabba e Sciuscia’ interloquiscono di cinema,
    altro
    non mi resta che ascoltare in silenzio.

    Vs.
    Zac

  28. …caro Mario te ne sei “andato” nel tempo…?un po’ te invidio, la stupidita’ la sapevi raccontare facendo ridere i stupidi stessi, la verita’ fa ridere, banale come Chiara Geronzi,… ; finisce WikiLeaks ???? …ma si trattata di una verita’, cazzo, non si tratta mica di Lapo,,….banale o ridicola e la verita’ che si ferma,…”ogni forma di verita’ va fermata”…il motto dei pres. bianchi, neri, o nani.Io cosi //….mediocre mi chiamo fuori da questo mondo del cazzo, la veria’ …..ma dai. M.M te ringrazio.

  29. …complimenti a te ZAC per quello che sei.

  30. Di Mario Monicelli è stato detto tutto, ma che ieri ancora con la salma calda in parlamento discutevano di eutanasia,una del pd,non ricordo il nome,l’altra era la Binetti,questa è una vergogna,del nostro governo.Ognuno di noi deve decidere quando non c’è più speranza.Se il mostro mi dovesse ripresentare,e questa volta arrabbiato veramente,farei come Mario,devo avere io il spravvento su di lui,non lui su di me ciao Mario.
    Zac ieri sera la partita dovevano interromperla non credi?CIAO

  31. Cara Gibran,
    non so di che partita trattasi.

    Su il bailamme in aula: no comment.

    Su Mario: non si e’ suicidato per la metastasi alla prostata.
    Il suo e’ stato un gesto di pura protesta contro lo schifo che ci circonda.

    Baci,
    Zac

  32. Ma la juve non l’hai vista?
    ciao Zac.

  33. Eh no, non ho l’antenna da anni, e quando danno avvenimenti sportivi li criptano su SKY.
    So che siamo stati eliminati, son contento,
    la Juve deve giocare in champions, non in europaleague.
    Così ci concentriamo meglio sul campionato.

    P.S.
    Se fanno sciopero ti prometto che vado a casa di un giocatore di calcio e lo meno.

    Ciao,
    Zac

  34. Eppure io non sono riuscita a scrivere nulla…
    Forse per ritegno, forse per pudore, non lo so.
    Di Monicelli ricordo l’intervento a Rai per una notte dove parlava di rivoluzione… a novantaquattro anni.
    Io vorrei ricordare anche “Speriamo che sia femmina”.

  35. E sosteneva pure la tesi che Tutti i paesi europei avessero avuto a che fare con una rivoluzione.
    Da noi no.
    Da noi ci siamo accontentati della breccia di Porta Pia.
    Piocan.

    Ciao,
    Zac

  36. …e non scordare il favoloso “La ragazza con la pistola” ;-))

    Azz…hai scritto una pagina che mi ha commossa…e ce ne vuole.

    Mario non sarà mai dimenticato, ne sono sicura ;-))

    Hasta Zac

  37. E’ una mia necessita’ scrivere per far provare sensazioni.
    E quando la sensazione e’ la commozione, allora dormo meglio.

    Su La Ragazza con la pistola vorrei dire che Mario e’ sempre magico, ma l’interpretazione di Monica Vitti e’ da oscar.

    Hasta
    Zac

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: