Il Blog

La Paura e’ come il Lego.

In Politica on dicembre 6, 2010 at 3:16 pm

“Abbiamo paura di tutto”.
E’ una frase pronunziata da un reggicartellonipadano, a Brembate.
Lasciando stare il dramma della ragazzina scomparsa, tanto ci pensa Vespa, la citazione offre una domanda lapalissiana:

“Ma Lei non ha votato la coalizione della Sicurezza?”

Io vivo in una cittadina poco più grande,
e NON ho paura.

Perché la paura e’ come il Lego, la devi costruire.

Ho frequentato i posti più impervi e pericolosi d’Europa, ho la malsana abitudine di fare un viaggio in una città estera e dedicarmi alla ricerca del cuore pulsante, di solito lo trovi dove una vita vale molto meno di quella di Marchionne, in termini economici, ma cento volte di più se i termini sono quelli sociali.
Sono stato rapinato due volte, in entrambe le occasioni sorridevo, chi voleva i miei pochi spicci altro non era che un essere umano meno fortunato di me.
E alla fine non e’ molto diverso dai furti legali che compie periodicamente un direttore di banca ai suoi correntisti.

Lo so’, e’ un’immagine forte, non tutti reagiscono con un sorriso, non sono neanche così sicuro che sia un bene, fatto sta che io NON ho paura.

Se un disperato ti guarda male e tu gli chiedi come va’ o se vuole bere qualcosa o solo un indicazione stradale, 99 volte su cento un sorriso sara’ la risposta del bruto.

Sulla sicurezza questi beoti hanno vinto le elezioni.
I loro elettori sono ancora li’ a richiederla, e nel mentre hanno sempre più paura.
Un giochino strepitoso.

Io ho paura di un semaforo che lampeggia, o della Streiff di Kitzbuel da fare in libera, o di un calabrone incazzato, che non di un africano che mi guarda male.

E’ qualcun altro, non e’ dei nostri.
Questa e’ la motivazione che li fa’ stare un po’ più tranquilli.
Se viene fuori che e’ stato il parroco di Brembate sono convinto che ne risulterebbero meno compiaciuti e sereni.

Sembra quasi che l’aver paura li faccia star bene, dare un senso alla quotidianità, spiare, usare circospezione ovunque, pensare sempre in negativo quando lo sguardo incontra un’immagine diversa dai canoni, sparlare di quello che hai a cinque metri con quello che hai a mezzo metro, aprire la porta di casa e uscire prevenuti.

Badate che non e’ facile un programmino del genere, porta via tempo e energie, implica un irrigidimento del sistema simpatico poco salutare.

Hanno votato un sistema che li porterà a una patologia.

Sono cose misteriose.

Al che’, sarebbe da fare dei cartelloni di risposta, non v’e’ nulla da inventare, basta citare:

“Non ho paura della morte, ma di morire.” 
Indro Montanelli

“Ma quale paura? Nel mio vocabolario non esiste questa parola, a meno che non si tratti di un errore di stampa.” Totò

“L’unica cosa di cui aver paura è la paura”. 
Franklin Delano Roosevelt

“La maggior parte degli uomini non vuol nuotare prima di saper nuotare.” Hermann Hesse

Per ultimo:
“in Europa 9 casi su 10 di stupri, maltrattamenti di donne e bambini, assassini a sfondo sessuale, si svolgono fra le mura domestiche, i colpevoli sono 9 volte su 10 appartenenti alla stretta cerchia familiare”

Simonetta Agnello Hornby,
scrittrice e presidente del Tribunale di Special Educational Needs and Disability di Londra.

Una con le palle quadre,
senza paura.

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  1. Ottima strategia quella di diffondere il senso della paura – attraverso un capro espiatorio si mina alla radice la fiducia negli esseri umanie si indebolisce il senso di comprensione e tolleranza dall’interno – in questo modo si diffonde inquietudine nelle masse e questo porta inevitabilemente alla ricerca del “salvatore” – La paura non è un espressione di malcontento ma un’arma politica.

  2. Post masterpiece
    comunicazione di servizio: in bocca al lupo per venerdì

  3. Cara Loretta, nulla da eccepire,
    mi aggrego al tuo pensiero.

    Ciao,
    Zac

  4. Grazie Barabba,
    immagino tu non possa venire.
    Ma ti spedirò le foto del vernissage.

    Ciao,
    Zac

  5. La paura è una cosa astratta,che alle volte ti serve per sfuggire dalle tue ansie.
    Ciao Zac.

  6. Assolutamente perfetto.
    Dipende molto anche dal tipo di ansie.

    Ciao,
    Zac

  7. Neppure io ho paura.
    Ho anche provato a farmela venire ma non ci sono riuscita; giro, anche di notte, per le strade della mia città senza timori, sono stata scippata due volte, non ho sorriso ma neppure mi sono spaventata.
    Mi dicono che sono matta, può darsi, ma è molto meglio essere matti che incatenati e resi schiavi dalla paura.

  8. Ah pero’.
    Diverse vicissitudini e abitudini similari.
    Tipico dei pazzi.
    Benvenuta.

    Ciao,
    Zac

  9. L’unica cosa che mi fa paura è la paura della massa, senza la loro paura non avremmo avuto questi figuri al governo.

    Concordo con quello che hai scritto, anch’io giro a ruota libera, ma sulle rapine…la prima a Napoli, mi hanno lasciato in zoccoli e calzoncini corti, ovvero, mi hanno svuotato la macchina mentre mangiavo una pizza…altro che sorriso…

    La seconda in casa mentre dormivamo e mio figlio era uscito a portare il cane fuori…hanno lasciato un troiaio proprio nella camera di mio figlio, da deficenti hanno rubato l’assegno del suo stipendio, bloccato…ma la sensazione che, se mio marito si fosse alzato mezz’ora prima sarebbe finita in tragedia, non me la toglie nessuno.

    Per il resto…incrocio le dita delle mani e anche quelle dei piedi, ma sto seguendo exit, mi sa che il bestiame acquistato dal califfo, non sia esiguo, mi auguro di sbagliarmi. ;-))

    Notte buona Zac ;-))

  10. Benvenuta, Cara Tina, fa’ piacere sapere di non essere l’unico.
    La paura della Massa merita una segnalazione,
    non c’avevo pensato, e’ una paura davvero per bene.

    Ciao,
    Zac

  11. l’ultima citazione è da incorniciare, montano la paura, l’uomo nero te lo presentano quando hai 4 anni, poi cresci e ti dicono che c’è sempre l’uomo nero e che devi avere paura di lui, quello povero, sporco, ai semafori allora ti chiudi in casa barricato per sentirti protetto quando poi ti giri e dietro alle spalle il parente più vicino si è trasformato in Boogeyman…

  12. non conoscere fa paura. Forse basterebbe conoscere per averne di meno.

    PS: la Streiff l’ho fatta…..ma a zig zag!
    PS2: cacchio Zac, ma hai visto Varese? E’ dal ’99 che non si volava così alto!

  13. Proprio così, Ernest.
    Strano che con sta storia che mangiamo i bambini l’uomo non abbia cambiato nome, da nero a rosso.
    Rosso vivo.

    Ciao,
    Zac

  14. La conoscenza, caro gattosyl, e’ l’arma di cui mi servo.

    P.S.
    La Streiff in libera e’ per pochi, veramente pochi.

    P.S.2
    un ottimo inizio, il buon vecchio Charlie Recalcati e’ uno capace.

    Ciao,
    Zac

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