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Balla Papale

In Politica on marzo 10, 2011 at 2:50 PM

Da Wikipedia:

“La prima definizione di “politica” (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine “polis”, che in greco significa la città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo, “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti.”

E’ stato presentato l’ultimo libro di Natzinger.
Fra le varie fandonie che contiene, non ultima la conferma che la “resurrezione” e’ più che possibile, ve n’è una che merita una riflessione, tanto e’ spropositata:

“Con il suo annuncio Gesù ha realizzato un distacco della dimensione religiosa da quella politica, un distacco che ha cambiato il mondo e che veramente appartiene all’essenza della sua nuova via”.

Pazzesco.

Gli uomini di nero vestiti governano la politica occidentale sin dal consiglio di Micea, quello di Costantino, per intenderci.

Gli uomini che si rifanno al profeta Maometto, governano politicamente l’altra parte del globo, da prima ancora.

Sostenere che politica e religione siano “separate” e’ come assistere a un dinosauro che si mangia una confezione di burro d’arachidi.

E se la citazione del pontefice fosse reale, sarebbe opportuno capire il perché di migliaia di discorsi, consigli e puri diktat, dei vari Bertone, Bagnasco, Ruini, citando solo i recenti.

Può essere che un palestinese chiamato yahve’ abbia pronunziato tale concetto.
Come pure l’ha scritto Marx.
Ma sostenere che così e’ andata, rivela una malafede comprovata nel corso dei secoli:

Fino al ‘700, se non credevi a dio eri messo all’indice da tutte le attività sociopolitiche.
Fino all ‘800, se ammazzavi o stupravi, pero’ eri facoltoso, potevi comprarti l’indulgenza papale, saltando a pie’ pari la giustizia e l’ordine democratico costituito.
Il Papa era, nello stesso istante,
giudice, legislatore e divino.

Dal ‘900 a oggi, sti bifolchi ne hanno combinate di ogni sorte, dalla divulgazione dell’Aids, previa proibizione di qualsivoglia contraccettivo, alla protezione dei gerarchi nazisti, alle maxitangenti, al riciclo dei proventi della Banda della Magliana, alla vicenda Welby e Eluana, alla colonizzazione di interi paesi sottosviluppati, promettendo cibarie, sempre previa conversione.

Io, come centinaia di milioni di esseri umani, sono ateo.
E tanto basta per essere discriminato dai credenti di ogni fede, bollato come gli untori danteschi, e ne vado fiero.

La separazione fra Politica e Religione e’ fra i miei sogni più frequenti.

Leggere che Natzinger avrebbe la stessa visione delle cose, francamente, fa’ ridere.

Parecchio.

Per ultimo, e non e’ purtroppo una barzelletta, l’Hannibal Lechter trasteverino, ci fa’ sapere che il popolo ebraico e’ “Santo”.
Che detto da un ex cappellano di un plotone di SS, mette i brividi.

Se non altro, all’epoca, Wojtila stava con i partigiani.

P.S.
Prendo in prestito una frase che campeggiava sul blog di Barabba, più o meno diceva così:

“Per ogni commento, astenersi querelanti”

Alla Moliere

In Politica on marzo 7, 2011 at 5:37 PM

“…sottoposto ad un intervento chirurgico maxillo-facciale di trapianto osseo ed implantologia in anestesia generale. L’intervento è durato quattro ore e si é reso necessario per ripristinare l’anatomia e la funzionalità masticatoria gravemente compromesse in occasione dell’attentato del 13 dicembre 2009..”

E Bla Bla e Bla.

Io, e datemi pure del pazzo, non ci credo.

E’ ovvio che il nanopriapo sia stato operato, ed e’ altrettanto evidente che sia stato fatto un intervento al dentino mancante, perlomeno così si evince dalle cronache di queste ore.

Ma io non ho mai creduto un secondo all’attentato del Duomo, neppure in sogno.

Credo che, come da prassi, un intervento per un uomo ultrasettantenne che ha problemi ai dentini, possa anche prefigurare un’operazione, e dato che ci siamo tiriamo su quella rughetta, che mi invecchia di tre mesi.

Un giorno di anni fa’, l’8 settembre mi pare di ricordare, vidi in diretta che due torri a New York stramazzavano al suolo.
Nel medesimo istante mi arrivo’ una telefonata di un’amica che  disse:

“Hai visto? Se le sono tirate giu”

Risposi:

“Ho visto.”

Con tutta la modestia possibile,
Michael Moore arrivo’ molto dopo.

E tu guarda la fatalità, sino a ieri nessuno sapeva nulla, e oggi si vota alla camera la nefandezza sul testamento biologico.

Con quell’altro martire in anestesia totale.

Un colpo di teatro perfetto.

Alla Moliere.

Filetto di branzino ai funghi porcini e pinoli.

In Il Ricettario di Zac on marzo 7, 2011 at 11:30 am

Per due persone.
Procurati un branzino da 6 etti, 50 gr di funghi porcini secchi (se e’ stagione, meglio freschi), prezzemolo, limone, vino bianco, origano fresco in ramo, una manciata di pinoli.

Sfiletta in due parti il branzino, avendo l’accortezza di estrarne tutte le lische.
Poni i due filetti in una teglia, sotto di essi metti tre fette rotonde di limone, a mo’ di rialzo.
Cospargi i due filetti con olioextravergine, pepe e prezzemolo tritato.
Inforna a 150 gradi.
Dopo 10 minuti un bicchiere di vino bianco e i pinoli.
Lascia in forno per altri 20 minuti, ricordandoti di bagnare i filetti con il sugo della teglia  almeno quattro volte.

Metti in ammollo i funghi porcini secchi, con acqua tiepida.
Dopo mezz’ora cambia l’acqua.
Dopo un’altra mezz’ora prendi i funghi e sminuzzali.
Ponili in una teglia con olio extravergine, pepe, sale e cipolla.
Appena buttano fuori l’acqua e cominciano ad asciugarsi, metti mezzo bicchiere d’acqua e lascia andare a fuoco lento sino a che si restringe il tutto, ci vorrà un quarto d’ora.

Prendi il filetto, senza le fette di limone, mettilo centralmente su un piatto liscio.
Sopra, metti i funghi in senso longitudinale, poi prendi un cucchiaio di sugo dalla teglia, che sara’ composto anche dai pinoli, e cospargi solo i funghi.

Due rametti di origano sopra ai funghi, uno in parte a mo’ di coreografia.

Il piatto e’ pronto.

Si disquisisce molto sull’opportunita’ di accostare i funghi al pesce.
Io credo sia un binomio ottimo.

Vino consigliato: Merlot friulano.
Anche qui vale il discorso di cui sopra.
La querelle vino rosso/pesce e’ più recente e ancora aprezzata da pochi.
Provate e vedrete che “se po’ fa’ ”

Per gli astemi: birra analcolica, anche se con un piccolo sforzo potreste bere una birra giapponese, bassa di gradazione.

Il piccolo trucco e’ porre le fette di limone SOTTO al filetto.
Normalmente si usa SOPRA.
Sotto sono bifunzionali:
Estraggono gli aromi maleodoranti del branzino, e nel medesimo istante lo tengono un po’ sollevato dalla teglia, in modo da far arrivare, in entrambi i lati del pesce, tutti gli aromi.

Zac le chef

Tedesco, un errore madornale

In Politica on marzo 4, 2011 at 3:42 PM

Lo “strano” caso di Alberto Tedesco.

Per il tale e’ stato spiccato un mandato d’arresto.
L’On. Tedesco, già deputato del PD e da una settimana passato al gruppo misto, dovrebbe essere catturato.

Ieri sera da Santoro c’era il sindaco di Verona, il fascioTosi, e c’era il segretario Bersani.

Alla domanda del primo:

“Dimmi, Bersani, come voterete sull’autorizzazione a procedere?”

Il secondo ha pensato di rispondere così:

“Noi lasciamo libertà di scelta e coscienza ai nostri deputati, perché noi non abbiamo un capo”.

Ora, fattasalva la differente statura politica e intellettuale, oltre che di educazione, fra il fascioTosi e Bersani, che non può essere comparata, 
il segretario ha fatto un errore madornale, e uno meno evidente:

Il più blando e’ sostenere che noi non abbiamo un capo.
Per me il capo e’ proprio lui, coadiuvato dalla segreteria nazionale.

Quello madornale e’ non aver detto che il PD voterà compatto per l’arresto del Tedesco.

Diciamo ogni giorno che la magistratura deve essere indipendente, che non si deve interferire, e quando si arriva al dunque si lascia “libertà di scelta?”.

Un assist clamoroso al nano e associati, i quali, vedrete, o si asterranno, o molto facilmente, voteranno contro l’arresto.

Così Ferrara ci fara’ due puntate.
Così Fede godrà come un mandrillo.
Così Sallusti e Santanche’ si presenteranno a braccetto da Vespa, sorridenti come due iene.
Così Cicchitto, vecchio ex socialista, e il Tedesco, ex socialista pure lui, tireranno un sospiro di sollievo.

E magari i “responsabili” o i “coesi” avranno fra le loro fila un nuovo membro.

Caro Bersani, 
un errore madornale.

Riassunto

In Politica on marzo 1, 2011 at 12:32 PM

Allora.
Ogni tanto ci vuole un riassuntino.
Che serve anche a tenere alimentata la memoria.

I suoi nemici sono:

I Comunisti.
La Magistratura.
I Gay.
Gli arbitri quando gioca il Milan, e perde.
I giornalisti, quasi tutti.
I filosofi.
Gli scrittori, quasi tutti.
I Precari.
Gli uomini più alti di lui.
L’Unità.
Qualche prete.
Le Donne normali.
I medici favorevoli all’eutanasia.
La CGIL.
I media esteri.
I finanzieri, quasi tutti.
La Repubblica.
De Benedetti, Di Pietro, Bindi, Bersani, Fini, Nichi, forse Casini, e tutte le persone che non lo
votano.
Il Parlamento.
Le Commissioni.
Travaglio, Luttazzi e Fazio.
Le tasse.

In questi giorni se ne sono aggiunti tre:
La Scuola Pubblica.
Gheddafi.
Lo staff del Quirinale.

Quest’ultima e’ così spiegata:

“Non se ne può più dell’enorme staff del Quirinale, intervengono su tutto, sono troppo puntigliosi”.

Credo siano pagati per fare proprio questo lavoro.
Controllare la copertura finanziaria, per esempio, della finta riforma EnteroGelmini, non e’ come controllare che l’etto di prosciutto crudo sia 100 grammi, e non 145 come di prassi succede, vaglielo a spiegare tu che a me vien da ridere.

Si fa’ fatica ad individuare qualche altro possibile bersaglio attaccabile dal nanopriapo.

Restano “illibati”, ma mai si sa’:

Putin.
Gelli Licio.
I suoi sondaggisti.
Le misure 90/60/90, under23.
Minzolini.
Sallusti.
Ferrara, ma solo da tre settimane.
I leghisti.
Apicella.
L’entourage dei festini.
La scorta.
Il predellino.
Bruno Vespa.
Ricci.
Fede.

E poi c’è il limbo, composto da quelli che, pur leccandoglielo alacremente, possono essere attaccati e distrutti in pochi giorni:

I “Responsabili”, tutti.
San Patrignano.
Santanche’.
Capezzone.
Verdini (sacrificabile in ogni momento).
Bondi.
Il digitale terrestre.
Il Corriere della Sera.
La spazzatura a Napoli.
Il terremoto all’Aquila.
Il Ponte sullo stretto.
Marcegaglia.
L’On.Napoli.
L’On.Paniz.

Francamente, una vita impegnata.
Una quintalata di farmaci contro l’ingrossamento del fegato, oltre a quelli di cui già sappiamo su un altro tipo di ingrossamento.
Una fifa cane che qualche pazzo appartenente alla prima lista possa lanciargli una molotov per davvero, e non un duomo per finta.
Una cerchia di amici che non sono tali.
Una maschera per ogni occasione, come usava fare la Guzzanti 20 anni fa’, quando recitava cento personaggi in poco meno di un’ora.

Nonostante il bilico di miliardi che possiede, non e’ una posizione invidiabile, nemmeno un po’.

Non amo particolarmente conoscere il futuro.
Credo che, fra l’altro, non sia possibile.
Non ho mai letto un oroscopo, e mai lo leggero’.
Ma se mi dicessero che finirò la vita facendo l’elemosina fuori da una banca,
ancora non riuscirei a invidiare il vatusso mancato.