Il Blog

Vittorio e’ morto ammazzato.

In Politica on aprile 15, 2011 at 10:00 am

Quelli che leggete di seguito sono tre commenti comparsi stamane su il “Giornale”, sulla morte del Compagno Vittorio Arrigoni:

“Nullafacente, strapagato e Comunista”

“Non si potrebbe barattare con 20000 immigrati mussulmani? Se ne occupi gino strada e non ci rompano più i maroni”,

“Vanno a fare gli eroi…lo siano sino in fondo, si arrangino, oppure preghi Hamas di intercedere per lui. Ho sentito di accostamenti a Quattrocchi, per carità, orrore, l’italiano ucciso alcuni anni or sono, ha tenuto in comportamento eroico fino all’ultimo…onore a lui! Costui mi pare un nullafacente comunista da 4 soldi.”

A volte, mi si rimprovera la nostalgia verso la lotta armata.

C’e’ qualcuno di voi che se incontrasse una delle tre merde che hanno scritto le nefandezze di cui sopra, non avrebbe l’istinto di sparargli in bocca?

Perche’ se c’e’, ha sbagliato blog.
Oppure puo’ sempre venire a trovarmi di persona.

Poi sento fior di letterati esibire ragionamenti come “Il Paese e’ diviso in due, bisogna fare qualcosa tutti assieme”.

A costo di lasciarci le penne, io non scendo a patti con chiunque possa paragonare Quattrocchi con Vittorio, magari posso far finta, salvo poi estrarre la P38.

L’avrete inteso, sono piuttosto incazzato.

Si dice che questo paese abbia perso i canoni della democrazia, della morale e della decenza.
Si dice che questo paese abbia aquisito i canoni dell’ apparire, del pressapochismo e del leccaculismo.

Nonostante questa deriva umana,
il popolo bue continua a discutere se tremila euro siano congrui o meno, per una fellatio da una minore.

Facciamo pena.

Sul blog di Vittorio campeggia questa frase:

“Il mio obiettivo è l’amicizia con il mondo intero,
e io posso conciliare il massimo amore con la più severa opposizione all’ingiustizia.” (Gandhi)

E questo e’ quanto.

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  1. Adesso è il momento del silenzio, ma dopo potrebbe essere il momento di fare una bella irruzione in quella redazione di questi esseri abietti.

  2. Fammi sapere quando, caro Alberto, che arrivo con le truppe.

    Ciao
    Zac

  3. Restiamo umani.
    E umana è anche la rabbia, il dolore che si sfoga, la speranza che si smarrisce.

    Addio Vik, grande compagno di pace.

  4. Solo l’ultima, Cara Ross,
    “La speranza che si smarrisce” non e’ umana, e’ DISumana.

    Ciao
    Zac

  5. la risposta migliore a quelle persone sono quelli come Vittorio, quelli che vanno, quelli che fanno, quelli che partono, che scelgono, che si incazzano, che si mettono in discussione, che si mettono sempre dalla parte dei più deboli, quelli che parlano di popoli non di stati, quelli che non abbassano lo sguardo, quelli che tendono una mano a quelli sporchi, quelli che stanno con i brutti, quelli che stanno con i cattivi, she stanno con gli oppressi, che stanno contro gli opressori… la risposta quelle persone ce l’avranno da soli si sentiranno piccoli miseri oggi o forse non si sentiranno niente perch non sono niente, non sanno cosa è un valore, non sanno cosa sono le idee, aspettano solo di ripetere quello che dice il capo, la punizione per loro è la loro stessa misera vita, vissuta senza sapere che cosa è la libertà

  6. Grazie Ernest, e’ proprio così.

    Hasta siempre,
    Zac

  7. Perchè chi fa volontariato in questi paesi a rischio se vengono ammazzati,devono essere trattati come morti di seri B o peggio scherniti? Dovrebbero prendere esempio dalla madre come dignità,perche loro non sanno cos’è.
    Ciao Zac.

  8. “Si dice che questo paese abbia perso i canoni della democrazia, della morale e della decenza.
    Si dice che questo paese abbia aquisito i canoni dell’ apparire, del pressapochismo e del leccaculismo.”

    Non è si dice, purtroppo è tutto vero, e questo mi rattrista molto, come la morte di Vittorio.

  9. Cara Gibran, semplicemente perché non sono dei merceneri, quindi non manovrabili.

    Ciao
    Zac

  10. Caro Raf, ho usato il “si dice” per essere meno caustico.
    Lo sappiamo che e’ così, ma lo sappiamo noi, per la restante fauna umana e’ meglio porre il “si dice”, così quando se ne accorgeranno non saranno colpa o merito nostri.

    Ciao
    Zac
    Zac

  11. Merde. Merde loro e chi li legge. Sì, anche chi li legge, perché se leggi certe cose ed il giorno dopo continui a comprare lo stesso giornale, vuol dire che ci godi a sentire proferire la merda alle merde.

    E sottolineo che Arrigoni non lo conoscevo, non lo leggevo e, come sempre quando muore qualcuno di troppo distante da me, non me ne frega poi molto della sua morte.

  12. Illustre Sciuscia, “proferire la merda alle merde” e’ inequivocabilmente riconducibile al tuo stile.

    Meravigliosa.

    Ciao
    Zac

  13. Il tuo grido risuona alto nella blogosfera e chi ha giuste orecchie è pronto a interiorizzarlo – diventa assolutamente necessario, in questi tempi di crisi dei valori umani, diffondere pensieri alternativi alle ingiustizie e agli orrori come le guerre, le violenze, le stragi.Bravo, continua! ciao

  14. Continuiamo, cara Loretta, al plurale.
    E come ripeto spesso, io mi stancherò dopo di loro,
    molto dopo.

    Ciao

    Zac

  15. Tutta questa vicenda dolorosa ed eccelsa nello stesso tempo, mi ha fatto scoprire la mia ignoranza abissale su questa meravigliosa persona.
    Non la conoscevo, non avevo seguito le sue avventure di pace, anche perchè (ma non è una giustificazione) nessuno ne parlava.
    Non ho mai sentito un telegiornale, non ho mai letto sui quotidiani, neppure di sinistra, la sua impresa difficile ed il suo coraggio.
    Me ne dolgo sinceramente e scoprirlo da morto mi addolora ancora di più
    Lui credeva nell’umanità ed aveva chiesto agli uomini di rimanere umani, nel rispetto di tutti, ma noi abbiamo trasformato l’umanità in un inferno di dolore ed in una gara di potere.
    Condivido in pieno quello che hai detto Zac, e grazie anche per averlo scritto in quel tuo modo semplice chiaro, come tante punture di un ago sottile che penetrano nella pelle.
    Ciao Zac, un abbraccio.

  16. Grazie, cara Spera, come tutte le persone per bene, Vittorio ha vissuto ed e’ stato trucidato distante dai riflettori.
    E come soleva scrivere e dire:
    “Restiamo umani”, che e’ una frase da portare nel cuore sino all’ultimo respiro.

    Ciao
    Zac

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