Il Blog

Masi, Siliquini, bye bye.

In Politica on aprile 28, 2011 at 4:03 PM

Alla Consap, la compagnia che incarna la defunta INA.

L’hanno messo li’, a fare l’A.D.

Dopo un paio d’anni di disastri, di telefonate paraculate, di offese scritte da tutte le tre redazioni dei tg,
LampadaMasi s’è dimesso dalla Rai.

Prometto che tornerò a vedere qualche trasmissione del palinsesto nazionalpopolare, con Masi non ce la facevo proprio, ma neanche se c’era Fo’ da Fazio, niente, continuava a comparirmi l’effige di LampadaMasi.

E sempre alla Consap, che e’ la classica compagnia che accoglie i trombati, pareva che anche Monorchio, il presidente, dovesse togliere il disturbo per far spazio a lei,

‘A Siliquini.

Quella che alla fine ha votato per il nanopriapo.

Eh no, Monorchio in campo, Siliquini ancora in tribuna.

E poche settimane fa’ e’ stata indicata come nuova consigliera d’amministrazione delle Poste, posto che e’ andato a un altro.

‘A Siliquini!!!!

Svegliaaa!!!!!

Te stanno a pia’…

Quando mi sento preso in giro dal vatusso mancato, l’unica soddisfazione e’ non averlo mai votato.
Dev’essere molto peggio essere buggerati , essendo sudditi del buggeratore.

Roba da schiumare rabbia per un decennio.

Ben vi sta.

 

  1. Se ho capito bene l’unico degli irresponsabili ad essere stato premiato, addirittura con un ministero, è stato il Saverio.
    Gli altri, Scilipoti e Siliquini in testa sono ancora a bocca asciutta e sembra che per questo magro pasto stiano disertando le commissioni varie.
    Ma che succede? Forse credevano che il papi mantenesse le promesse?
    Adesso che ha il problema di Bossi, tutte le promozioni sono rimandate.
    Credevano eh? di avere il mondo in mano, per ora solo aria, la stessa che da sempre promette il priaponano.
    Ciao Zac, un abbraccio.
    P.S. D’accordo in pieno, per Masi, staremo a vedere se la musica cambia.

  2. Dalla Tv alle assicurazioni – Difficile comprendere se il passaggio di Mauro Masi dalla guida della Rai a quella della Consap possa essere letta come una “promozione” o come un “declassmento”. Di certo l’ormai ex dg di viale Mazzini aveva favorito una politica mediatica filo-governativa, dalla prossima settimana non si occuperà più di palinsesti, ma di polizze assicurative.La mancanza di Masi potrebbe rappresentare un’opportunità per l’azienda, un nuovo direttore che abbia capacità e professionalità, indispensabili al rilancio dell’azienda – SPERIAMO – ciao

  3. Sai che succede, cara Spera?
    Che ilnano li ha acquistati, per circa 400mila euro cadauno.
    E una volta che ti compri un bene, poi non sei obbligato a esporlo in salotto, puoi anche tenerlo in soffitta.

    Ciao
    Zac

  4. E soprattutto, cara Loretta, io non stipulerò MAI alcuna polizza con costui, mentre prima, bene o male, aveva la possibilità di condizionare le tre reti Rai.

    E’ un declassamento, fidati.

    Ciao
    Zac

  5. il punto è… ma è possibile che a questi incapaci bisogna sempre e comunque trovare un lavoro?!?!?!?

  6. E neanche come facchini a Termini, minimo sono A.D., presidenti, consiglieri.

    Che schifo.

    Ciao
    Zac

  7. l’unica cosa che mi consola sono le tue ricette il resto non porta da nessuna parte e oggi un amico che vive all’estero mi diceva che andrà sempre peggio, lui attualmente fa scorte alimentari. ciao

  8. Il problema è sempre e solo quello di occupare una poltrona, che non costi lavoro e fatica, avere un altro introito. Politici trombati, che vanno a sedere in consigli di amministrazione di società inutili che servono solo a giustificare una retribuzione. Mentre in Italia milioni di lavoratori sono senza lavoro, sottopagati o licenziati (oggi un mio amico capotreno licenziato da Trenitalia), questa banda bassotti pensa solo al proprio portafogli, in cambio dell’unica cosa che hanno, la capacità di alzare il braccio per assecondare e votare per gli interessi del loro benefattore. A Cuneo sono mesi che c’è una guerra in politica per i posti nel consiglio di Amministrazione di una banca del luogo, denunce e controdenunce. Quando sono entrato in Ferrovia, esisteva la Banca Nazionale delle Comunicazioni, che una decina di anni fa venne acquistata ed incorporata dal S.Paolo di Torino. Ma tuttora esiste una Fondazione BNC, che ha una ventina di persone nel consiglio di Amministrazione, io ne conosco alcuni di fama e sono sindacalisti. C’è scritto che fa opere di beneficienza, ma negli ultimi anni non risulta abbia devoluto soldi a nessuno se non compensi agli amministratori e consulenze. Bisognerebbe riuscire a non stupirsi più di nulla, ma io non ci riesco proprio. Ciao

  9. Una volta si diceva di episodi come questi che ce n’erano tanti da poterci scrivere un libro. Ora temo che anche riscrivendo la Trecani faremmo fatica ad elencarli tutti.

    Ps sulle notizie politiche il tuo blog è ufficialmente la mia fonte informativa principale

  10. Caro Sergio, mai arrendersi, mai consolarsi, noi vedremo un cambiamento, e positivo.
    E se a noi non fosse concessa la presenza, i nostri nipoti fruiranno delle nostre battaglie, civili e sociali.

    Buona Domenica
    Zac

  11. Caro Raf, grazie per lo scritto, veramente interessante.

    Anch’io, al pari tuo, non riesco a non stupirmi.

    Ed e’ un bene.

    Ciao
    Zac

  12. Caro Gatto, forse non basterebbe Wikipedia.

    Ohibò, ufficialmente fonte informativa principale, oltre a essere un complimento che mi lascia commosso, pare troppo.

    Ti ringrazio
    Zac

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