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Era ora.

In Politica on maggio 30, 2011 at 5:21 pm

Orde di musulmani.
Elettori senza cervello.
Candidati contigui con il terrorismo.

E così, l’avete preso nel didietro.

Persino Novara e Cagliari, roccaforti destrorse da una vita, e Gallarate…

Non m’interessa riportare le dichiarazioni dei Landolfi, dei Giovanardi e dei Salvini, mandati per primi a recitare il mea culpa in tubo catodico,
hanno perso e possono dire qualsiasi cosa, anche che Borghezio e’ un Bronzo di Riace, cazzi loro.

Le amministrazioni comunali, più che l’esecutivo nazionale, hanno la responsabilità oggettiva della buona riuscita della politica che agisce sul quotidiano, che si parli di qualsiasi argomento, il Comune agisce in modo capillare.
A Milano, come in tante altre città che hanno deciso di spostare lo spinnaker a sinistra, le persone, soprattutto quelle più giovani, godranno dei benefici di queste vittorie, e le paure così ben radicate lasceranno posto a un modo di vivere più umano, più sorridente, più civile.

Di la’ parlano di riciclo del centrodestra.
Vanno per dinastia ereditaria.
Il nano lascerà a Marina B.
Il paralitico lascerà al Trota.
Forse vi sara’ un breve interregno sorretto da vocinaTremonti, ma all’opposizione.

Giuliano Pisapia ce lo ricorderemo per sempre, al pari di Achille, come colui che e’ riuscito a vincere una battaglia che nessuno poteva anche solo immaginare, e senza cavallo di Troia.

Un Compagno governa una città medaglia d’oro per la resistenza, quella partigiana, quella resistenza che e’ tornata a vincere oggi, dopo vent’anni di trincea, di lotte civili per i diritti.
Stiamo tornando alla ragione.

Nella città del nano,
Nella provincia del gerarca,
Nella regione del casto,
v’e’ una macchia rossa comparsa dal basso, frutto della passione di tutti i milanesi convinti che un’altra strada sia possibile.

Ero tranquillo, durante queste due settimane.

Ora e’ il tempo di festeggiare.

Era ora.

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Ancora.

In Politica on maggio 26, 2011 at 6:31 pm

Avevo già scritto un post.

Poi e’ successo.

Il nano  non si siede.
Guarda minaccioso la truppa di fotografi, ma l’obbiettivo e’ un altro.
Consiglia (ordina n.d.r.) al suo paparazzo come scattare la foto, poi parte.

Sarkozy guarda la scena.
Allibito.

Sbuca dalla spalla di Obama, che seduto e’ alto uguale.
Comincia a parlargli.
In italiano.
Dopo una manciata di secondi, Obama,

CHIAMA L’INTERPRETE.

Allora egli ripete il concetto:
” perché noi abbiamo in questo momento quasi una dittatura dei giudici di sinistra”

Seguono altri due minuti di monologo tradotto  del nano verso l’esterefatto Barack.

Chissà cos’avranno pensato gli altri 6 presidenti presenti, che poco prima avevano pranzato in sette, al G8, ne mancava uno, egli.
Forse c’era ma non l’hanno visto…
sedia troppo poco rialzata…

Di certo c’è che noi siamo abituati, intendo noi “senza cervello”, 
gli stranieri un po’ meno, sperano sempre di non incrociarlo con le telecamere in giro.

Di certo c’è che Mussolini non ha mai fatto figure del genere all’estero, e credo con questo paragone di essermi spiegato in modo definitivo.

Di certo c’è che domani, dal Wall Street Journal al Times, tutti mostreranno il fenomeno da baraccone che fa’ finta di governare questo paese.

Di certo c’è che ce l’abbiamo ancora fra le palle, ma domani sara’ un giorno più vicina la sua Caporetto, che potrà essere fra tre giorni o fra tre anni, ma sempre un giorno di meno e’.

Messa così, stanotte dormo sereno.

 

Sallusti, Ernest e Fedele.

In Politica on maggio 23, 2011 at 5:25 pm

Succedono cose incredibili.

Il premio letterario Hemingway, che si assegna a Lignano Sabbiadoro, quest’anno e’ stato assegnato a zio Fester Sallusti.

L’ennesima offesa alla mia e alla vostra intelligenza.

Fa’ niente, ci siamo abituati.

La giuria:

Luisa Ciuni,  presidentessa esecutiva, che l’ha proposto e sostenuto: lavora al Giorno, si occupa di moda e costume, ha appena scritto un instant book sul matrimonio di William e Kate. 
Poi, Fausto Carioti di Libero, Vittorio Macioce del Giornale e il sindaco pidiellino della località balneare, Silvano Del Zotto.

Non so’ se i discendenti del compianto Ernest siano a conoscenza di tale premio, ma di certo non potranno essere in accordo con questa scempiaggine, che porta il nome di un uomo che ha combattuto i franchisti e i fascisti, mentre zio Fester, per chi lo ignorasse, e’ nipote e fan del
TenenteColonnello della repubblica di Salo’  Biagio Sallusti, fortunatamente fucilato dai partigiani.

 “Anche se Dell’Utri fosse mafioso non capisco dove stia il problema per Berlusconi.
 Che cosa c’entra Dell’Utri con Berlusconi?”

Questa e’ solo una delle citazioni del tale che ha proferito di fronte a un microfono, per pura decenza ve ne evito altre.
  
Anni fa’, il premio, fu’ assegnato a Enzo Biagi.

Termino con una lista di vocaboli che zio Fester usa regolarmente nei suoi “articoli”:

Cacca, Froci, Cazzo, Stronzi, Mezzeseghe, Rottinculo.

Tutti estrapolati da un solo articolo dove il genio se la prendeva con le toghe rosse.

A sto punto, modestamente,

ESIGO IL PULITZER!!!!  

A margine segnalo la seguente, fresca di Ansa:

”Preferisco che vinca la Moratti, anche perche’ e’ un’amica ma non credo che Pisapia voglia o possa fare un colpo di stato”

Capito?

Non per un programma o per un ideale.
Per amicizia.

Non ci credono più neanche loro.

L’ha pronunziata il
Dr. Confalonieri Fedele.

I Vigliacchi si sono nascosti.

In Politica on maggio 22, 2011 at 10:29 am

Dove sono finiti?

Da un po’ di tempo, su questo e altri blog simili, non arrivano più i commenti dei fascisti, dei leghisti e degli imbelli.

A parte che non verrebbero pubblicati, almeno qui, ma la faccenda merita una disamina.

Ovunque, sino a due mesi fa’, comparivano commenti anonimi, o con nomi di fantasia, che senza giri di parole offendevano gli autori dei post, argomentando con le più svariate e variopinte “verità”.

Personalmente ho trovato gentaglia che non credeva alle orge del nanopriapo, altra che definiva l’omosessualità una condanna divina, altra che considerava Tremonti la medicina per rientrare dal debito pubblico, altra che asseriva la superiorità della “razza padana”, altra ancora, forse la maggioranza, che parlava semplicemente di “invidia”.

Spariti.

Come quando naufragarono il PSI e la DC, non trovavi uno dicasi uno disposto a confessare il suo voto per Craxi e Forlani.

Credevano di essere inespugnabili, nelle loro roccaforti, nelle loro villette superprotette, talune fornite di bunker antiatomico.
Si sono accorti che il nemico ha passato il ponte levatoio, Novara va’ al ballottaggio per la prima volta, ed e’ un esempio ancora più eclatante di Milano.

Nascosti.

In silenzio vorranno assistere al cambio di guardia, e sempre in silenzio attenderanno tempi migliori per un riciclo di basso profilo.

Purtroppo per voi, fascistelli da quattro palanche, io ho una memoria di ferro, vi ho fotografati e stampati indelebilmente fra i neuroni che mi restano, che sono molto più allenati dei vostri.
Io non dimentico.
Io non perdono.
Io non provo pietà ne’ per Hitler, menchemeno per Borghezio.

Voi avete contribuito al degrado della decenza, dell’etica, del progresso scientifico e delle istituzioni in questo paese, e per questo vi maledico perpetuamente.

Come fu’ per l’operazione Odessa, fior fior di gerarchi nazisti, sino al giorno prima osannati e riveriti, costretti alla fuga tramite il vaticano, con documenti falsi, valige di cartone e mete lontane,
anche voi, ebeti, vi nascondete, al pari dei ladri e dei faccendieri.

Ma i nazisti riuscirono a scappare.
Voi non vi vuole nessuno, neanche gli Uzbeki saprebbero che farsene di tale fauna umana.

E allora o vi nascondete, oppure fate i voltagabbana.

Stamane sui quotidiani di destra si può leggere di un Ferrara incazzato, di un Pansa che immagina un altro piazzale Loreto, di un Alemanno inviperito con Bossi.

Stanno abbandonando la nave che affonda, concentrando tutte le colpe sul nanopriapo, che li ha pagati sino a oggi.

“Vedete, vi sono tre tipi di vigliacchi al mondo: i vigliacchi ingenui, convinti cioè che la loro vigliaccheria rappresenti la più alta nobiltà, i vigliacchi vergognosi, cioè quelli che si vergognano della propria vigliaccheria, avendo tuttavia l’intenzione di continuare a essere vigliacchi, e infine i vigliacchi puro sangue.”
Fëdor Michajlovic Dostoevskij

 

 

Tre cose.

In Politica on maggio 19, 2011 at 2:00 pm

A Zurigo, gli invasati cattolici hanno proposto un referendum. 
Si proponeva l’abolizione dell’eutanasia per i non residenti.
 L’80% ha votato contro.
 
A Londra, la star del rugby Ben Cohen si ritira dalle competizioni agonistiche per fare una campagna nazionale contro il bullismo sui gay.
 
A Berlino, al numero 87 di Fasanenstrasse, c’è una casa che produce il doppio di energia di quanta ne utilizzi, e per questo motivo il proprietario e’ stato premiato dal borgomastro. 

Questi tre episodi vanno confrontati con la nostra realta, che purtroppo e’ la seguente:
 
A Milano sono stati esposti dei cartelloni pubblicitari recanti la scritta “lasciatemi morire in pace”, che sono stati prontamente rimossi dall’amministrazione Moratti.
 
A Roma, il sottosegretario Giovanardi, per l’ennesima volta, ci fa’ sapere che un bacio fra due gay e’ da paragonare alla presenza di due nudisti in una spiaggia di famiglie in quel di Riccione.
 
A Napoli, il nanopriapo promette di non abbattere le case abusive.

Ecco.
Mi piacerebbe che fra le cose prioritarie del prossimo Presidente del Consiglio, vi fossero le prime tre.

Una vera legge sul testamento biologico, che comporta un netto distacco dalla chiesa cattolica,  che non necessariamente debba sfociare in astio per i peccati commessi dagli uomini di nero vestiti.

Un’altra  per contrastare sto cazzo di modo di pensare che essere gay significhi  una sorta di  handicap, o una malattia.

Una “riforma” dell’energia, tutta, non solo quella “alternativa, inflazionata a destra e a manca, che le teste ce le abbiamo, anche parecchie.
Non che da domani siamo tutti berlinesi, ci vorranno decenni, ma intanto tu buttami li’ una legge progetto.

Ho scritto volutamente “prossimo Presidente del Consiglio” in maiuscolo, 

in quanto….

NON SARA’ Egli.

A margine vorrei segnalare come la buffonata di Sgarbi, che voleva fare il Saviano (bestemmia, n.d.r.), sia stata cancellata dal palinsesto Rai dopo la prima puntata.

8% di share.
1,5 milioni di euro il compenso.

 

“Che Sballo”

In Politica on maggio 16, 2011 at 8:00 pm

Allora.
Sono le 21,34.
E Giuliano Pisapia, un Compagno vero, gode del 48,1 delle simpatie meneghine.

Voci di corridoio danno un nanopriapo 
“Infuriato”.

Ieri ho letto la lista dei sindaci che hanno governato Milano sin dai primi dell’ ‘800.
Niente.
Persino due radicali poco prima del ventennio lugubre.
Ma, Compagni, zero.

Magari al ballottaggio vince CrudeliaMoratti, ma la botta che e’ stata assestata al reame non era preventivata dai più, e fa’ ancora più male all’intero branco di segugi viagrini.

E’ un voto contro il vatusso mancato, e’ lapalissiano, se Arcore fosse in provincia di Enna, il 48,1 Pisapiano sarebbe appannaggio di quell’altra.

Per ricordare:

“Perdere a Milano e’ impensabile” ieri.
“Andare al ballottaggio non e’ auspicabile” l’altroieri.
“Milano e’ nostra” due giorni fa’.

L’ultima l’ha detta quell’altro, quello che usa il palotrota come sostegno.

Non giungono notizie da via Bellerio, stanno rintanati in silenzio, la Lega tace, persi cinque punti o giu di li’.

Ora ci saranno quindici giorni di campagna porta a porta, con pacchi dono e foglia da cinquanta procapite, ma chissà se basterà.
 

Hanno appena mostrato la prima pagina del Manifesto in edicola domani:

“CHE SBALLO”

Direi che può bastare.
 

 

Le Quote per Milano, Napoli, Torino, Bologna.

In Politica on maggio 13, 2011 at 11:49 am

Sono riferite all’esito del primo turno.
Quote dei bookmakers inglesi, sbagliano di rado.

Milano:
Moratti.   1,7
Pisapia.     2,1
Pagliarini.  8
Calise.     18

Bologna:
Merola.     1,8
Bernardini. 2
Aldrovandi. 5
Bugani.       8

Napoli:
Lettieri.      1,5
Morcone.    2,45
Pasquino.     7
Mastella.     10
De Magistris. 18

Torino:
Fassino.        1,8
Coppola.        1,8
Musy.          6,5
Bertola.       10

Buona scommessa a tutti.

P.S.
Per i meno esperti:
La quota e’ da riferirsi per ogni euro giocato, 5 euro su De Magistris ve ne fanno vincere 90, ma forse e’ meglio se con la banconota vi accendete una sigaretta.
Si possono fare combinazioni, in questo caso i quozienti vanno moltiplicati fra di loro.

La quartina più probabile,
Lettieri
Merola
Moratti
Fassino/Coppola (quota uguale)
paga 8,2 volte la puntata.

 

La dottoressa De Nichilo, coniugata Rizzoli.

In Politica on maggio 11, 2011 at 10:30 am

Lei e’ la Dott.ssa Melania de Nichilo Rizzoli, coniugata con Angelone, si’, proprio quello della casa editrice, già piduista, già carcerato, già sposato in prime nozze con Eleonora Giorgi, uno dei sogni proibiti della mia adolescenza.

La signora fa’ il medico, quando gli impegni mondani lo concedono, e già si fece notare per la difesa del nano sull’omosessualita’ dichiarando:

“Quale donna vorrebbe avere un figlio gay?”

Fu’ la firmataria della lettera contro la Lario pubblicata sul corriere, nella quale offendeva pesantemente la ex concubina del premier accusandola di:

“Vivere nella bambagia, frequentare amiche ignoranti, e di aver raccontato al pubblico i problemi con il presidente”

Ieri si e’ superata.

Sulle pagine di Libero scrive un articolo pro legge sul fine vita, che e’ stata accantonata dall’aula, ma vedrete che al momento giusto la riproporranno.

E cosa fa’ la meschina?

Attacca a mani basse Lamberto Sposini, attualmente in coma farmaceutico, accusandolo di stare dalla parte del torto, in quanto se le sue idee contro l’accanimento terapeutico venissero approvate, sarebbe bello stecchito.

Perché la Rizzoli definisce l’operazione al cervello subita dal presentatore 
“accanimento terapeutico”, interpretando a suo piacere l’idea sul testamento biologicico dello Sposini, e dando la lampante dimostrazione di un’ignoranza infinita.

Che bastarda.

Spargere merda su un uomo che non può risponderti, una vera vigliaccata degna di questo deputato pdl.

La Dottoressa ha pure scritto un libro,
“Perche’ proprio a me?”, dove racconta come abbia sconfitto un cancro.

E sapete come?

Con le CELLULE STAMINALI!!!!!!!!!!!!

Non servirebbe, ma lo scrivo lo stesso:

Chiunque pensi che la legge su il testamento biologico proposta dalla destra sia giusta e corretta, pensa anche che l’uso delle staminali sia contrario alla natura umana.

Due pesi e due misure, dottoressa Rizzoli, siete fatti così, morfologicamente, per voi tutto e’ lecito, per gli altri e’ vietato.

Si vergogni.

Non ho opinioni su Sposini, che ricordo come speaker dei tg, anni fa’, ma mi piacerebbe vederlo tornare in forma, così poi vediamo come risponde alla dottoressa.

“La maledizione del dover morire dovrà diventare una benedizione: che si possa ancora morire quando vivere è insopportabile.”
Elias Canetti, La provincia dell’uomo, 1973

 

Bossi e il “Ragionamento”

In Politica on maggio 9, 2011 at 9:37 am

”Ieri sera ho fatto un ragionamento, ma poi, pensandoci qualche ora, devo dire che la questione sollevata dal Presidente ha una sua ragione, visto che ci sono tra i nuovi sottosegretari alcuni che avevano votato contro il Governo”

Notevole.

L’attuale Ministro Umberto Bossi ci impiega ore per fare nr1 ragionamento che, anche se non fosse arrivato alla conclusione, non poteva essergli estraneo sino a ieri sera, ne parlano a destra e a manca da mesi.

Annoto come, 24 ore prima, lo stesso Ministro, si fosse espresso (avesse bofonchiato ndr) in modo diametralmente opposto.

Il progressivo e quotidiano abbassamento dell’ INTELLIGENZA, aiutato dai massmedia, mi fa’ propendere verso il seguente ragionamento, c’ho messo ore…

Non e’ possibile che la maggioranza degli italiani sia così pendente dalle labbra di questi figuri.
Ce n’è una parte, ovvio, mettiamo il trenta per cento, che già e’ tantissimo.
Dopo due ore di ragionamento mi son reso conto che c’è un restante, ullala’, e’ il settanta per cento.

Pero’ si perde sempre, o quasi.

Dopo attenta riflessione, altre due orette, ho capito:
L’italiano medio vota per sentito dire.
O a una cena, o al lavoro, o al bar, oppure alla tv.
I giornali, anche quelli di “famiglia”, contano come il due di coppe.
E per “sentito dire”, vi racconto un aneddoto che capito’ alle ultime elezioni:

La famiglia numerosa di un’amica, decine di persone, si trovava riunita nel giorno antecedente l’apertura dei seggi, per un pranzo battesimale.
Delle venti e più persone sedute a tavola, uno masticava un po’ di politica.
Dopo il dessert, l’illuminato prese in mano il quotidiano locale e, alzandosi in piedi sulla sedia, indico’ con fare fiero il simbolo dove apporre la croce.
Tutti gli altri commensali annuirono, e dopo dieci secondi tornarono a parlare del tram tram quotidiano.

In dieci secondi, più di venti voti.

Non si creda che sia un caso sporadico,
anche mia Madre aveva l’abitudine di chiedermi consiglio, poi ha smesso quando ha capito che io posso essere amico di un Rom e lei no.

E’ il sottobosco umano che sfugge a tutti gli analisti politici, quello che si fida del consiglio del parente pseudoinformato.

Dopo tale disamina, frutto di sei ore di ragionamento, credo di poter ambire a uno scranno ministeriale.

P.S.
Miracolosamente, a quel pranzo, il “consigliere” di famiglia indicò il simbolo del PD, che da queste parti viene visto come il Diavolo in Vaticano.

Rollini al tonno, rucola, stracchino e prosciutto crudo.

In Il Ricettario di Zac on maggio 6, 2011 at 7:27 am

Procurati un trancio di tonno da poter mangiare crudo, prosciutto crudo, stracchino, rucola.

Prendi un foglio di alluminio, ponici sopra un dado di tonno, un paio di cm per lato, poi copri con un altro foglio di alluminio.
Con un pestacarne batti un paio di colpi per appiattire il dado di tonno.
Estrai la fetta sottile che si sara’ formata e appoggiala su di un paniere.

Metti sopra una fetta di prosciutto crudo e rifila i bordi della medesima dimodoche risulti della stessa larghezza del tonno.

Con un cucchiaino poni al centro una presina di stracchino fresco, sopra al quale appoggerai un ciuffetto di rucola.

Arrotola il risultato.

Produci tre o quattro rollini per commensale

Infila uno stuzzicadente a meta’ di ogni cilindro.

Fai scaldare una pentola antiaderente e appoggia i rollini cilindrici sulla loro base.

Dopo trenta secondi girali, e’ facile prendendoli per lo stuzzicadente.

Altri trenta secondi di cottura.

Il piatto e’ pronto.

E’ un antipasto, si puo’ anche mangiarlo in piedi, meglio se appena cotto, ma anche dopo un’ora e’ delizioso.

Il mio consiglio e’ di non dire gli ingredienti agli ospiti, saranno ancor piu’ estasiati all’assaggio.

Qui ci sta’ un metodo classico, o un Durello, oppure se avete qualche amico che fa’ un viaggio a Reims, fatevi portare dello champagne, che ad aquistarlo in loco costa meno del prosecco.

Zac le chef.