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Mi sento proprio bene. V.M.18

In Politica on ottobre 21, 2011 at 10:48 am

“Il mio orgoglio è quello di aver portato in dote all’Italia una mia diplomazia privata. Mi vanto di avere tre grandi amici nel mondo: Ben Alì, Mubarak e Gheddafi”

S.B. Dicembre 2010.

Pubblicai questo virgolettato gia mesi orsono, e lo riposto per gli smemorati che transitano casualmente fra queste eresie.

Ricordo anche la lezione sull’Islam, tenutasi in quel di Roma, di fronte a una schiera di troiette prepagate, tre delle quali ebbero la faccia tosta di dichiararsi convertite.

Mi sento proprio bene,

sono gioioso,

felicita’ derivata dalla visione di quel corpo trascinato a terra, sanguinante, cadavere.

Avviso ai naviganti:

non proseguite se siete particolarmente sensibili.

Non sopporto di vedere i criminali seduti al tribunale dell’AIA, con il cappellino alla Milosevic, che fanno gli spocchiosi con l’Alta Corte, rivendicando i loro presunti diritti.

Diritti un cazzo.

Una pallottola nell’occipitale, e tanti saluti.

E poi, il pubblico ludibrio, cosi’ da cancellare l’icona del dittatore, calpestato dalle masse,

infierito dalle rabbie covate per decenni.

Mi spiace quando schiattano su di un letto in una clinica privata, con il parentado lacrimante.

Vi sembro troppo crudele?

Troppo poco.

Il Libico chiamava topi i ribelli.

Il Cileno chiamava microbi gli oppositori.

Il nano da Predappio chiamava terroristi i partigiani.

Ominidi mai sazi di potere che godevano nel torturare chiunque non si rivolgesse a loro con tanto di salamelecchi.

Cosi’, sempre per rinfrescare la memoria, in sudamerica si usava lasciare per mesi un prigioniero politico in una cella di due metri quadri per un metro di altezza, cella che veniva adibita a latrina, nella quale i secondini avevano l’obbligo di pisciare tre volte al giorno.

Cosi’, il Libico tagliava le mani ai contrari al regime.

Cosi, il baffetto coprofago produceva sapone con qualche milionata di nasi adunchi, e lo stesso fece quell’altro, di baffetto, quello russo.

Cadaveri appesi, come i maiali squartati, come i polli nel girarrosto del mercato rionale.

Cadaveri ammazzati, in una sorta di girone dantesco, monito per la gente a venire.

Nella civile Inghilterra, il capo mozzato di Oliver Cromwell, fu lasciato infilzato in bella evidenza sopra ai cancelli di Westminster per mesi.

Mi sento proprio bene,

e’ una soddisfazione totale,

e’ la mano del morto trascinato che non verra’ piu’ sbaciucchiata dal calvoamesialterni,

e’ la giusta fine di un boia,

e’ la vittoria di un popolo.

E non mi si venga a parlare di pieta’, di perdono.

Sono due termini che riservo alle persone degne,

quelle di cui ho scritto non solo non sono degne,

NON SONO PERSONE.

Vs.

Hannibal Lechter.

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  1. La politica internazionale, si sa, non è roba da cuoricini, ma questi voltafaccia da serpenti velenosi hanno superato i limiti di qualunque decenza.

  2. Caro Alberto, e’ sufficiente ascoltare le parole di un LaRussa a caso, per capire la rapidità con la quale cambiano opinione.

    A tal proposito, beccati sto virgolettato del sempre ottimo Gilioli:
    Gilioli:
    “Oh, ragazzi, sono passati solo otto mesi da quando non voleva neppure disturbare il suo amico con una telefonata.

    Oggi ne irride la morte.

    Fossi Cicchitto, non sarei tranquillissimo.”

    Ciao
    Zac

  3. Quando voglio avere una misura della bestialità del genere umano, guardo la politica internazionale.
    E quando voglio rendermi conto del grado di inciviltà e mancanza di logica che un sistema politico può raggiungere, guardo le democrazie occidentali e i loro capi rettili assetati di sangue.

    sangue sangue sangue sangue
    questo cercano e questo trovano

    tutto il resto è un dettaglio, noi stessi siamo un dettaglio.

  4. è un quesito morale che mi sono posto e che mi manda in cortocircuito, volevo scriverci un post ma poi ho lasciato perdere, lo espongo; posso anche essere contrario alla morte di un uomo per quanto crudele e inumano egli possa essere, ma per permettere la cattura di quell’uomo, nella fattispecie Gheddafi, sono morte centinaia di persone, ragazzi che magari sarebbero voluti essere altrove, che gli hanno messo un fucile in mano senza che nessuno gli avesse chiesto la loro opinione, e sono morti, solo per permettere la cattura di un altro uomo, e quando quell’uomo viene catturato tu che fai? lo ammazzi oppure no? ammazzandolo non riporti in vita i soldati morti, e magari alimenti solo la spirale dell’odio, ma lasciandolo in vita, paradossalmente, offendi la memoria di quei ragazzi morti, indipendentemente dalla riva su cui sono caduti, è come se la loro vita valesse meno di quella della merda catturata. E’ un paradosso da cui non riesco ad uscire.

  5. Cara Presidente,
    Te lo concedo, siamo dettagli.
    Ma siamo dettagli con le palle quadre.
    E quando i dettagli formano un quadro completo, anche i piccoli capipopolo che infestano l’occidente, cominciano a tremare.

    Ciao
    Zac

  6. Maestro Barabba, premesso che, come hai letto, io non ho di questi cortocircuiti, tento una risposta.

    I ragazzi non sono morti SOLO per la cattura di un altro essere umano.
    Si sono sacrificati.
    Consenzienti.

    E se il fine (morte del tiranno) non viene raggiunto, anche le cause perdono il loro significato.

    Non credo ci fosse solo un libico ribelle disposto a processarlo, si doveva ammazzare.

    Per quanto riguarda invece i ragazzi morti dall’altra sponda, quelli che hanno difeso Sirte sino a ieri, ho una differente visione, data dall’idea di fondo che le morti non sono tutte uguali, e chi muore dalla parte che io considero errata non avrà mai le mie lacrime.

    Un morto repubblichino non ha lo stesso valore di un morto partigiano, checchesenedica.

    Qualcuno dovrà pur pagare.

    E’ emblematico, in tal senso, ricordare ciò che successe a Stalingrado:
    Una volta finita la battaglia, i russi fecero prigionieri decine di migliaia di soldati crucchi.
    Non li ammazzarono direttamente.
    Dissero loro:
    “Tornerete nella vostra patria, ma solo dopo che avrete ricostruito ciò che avete distrutto”.

    Ti ho raccontato questo aneddoto perché sono stracerto che vi sia sempre la parte giusta e quella sbagliata, e se i tedeschi se ne fossero stati a casa loro, nessuno si sarebbe sognato di condannarli a morte mediante lavori forzati.

    Mica gliel’hanno detto i russi di obbedire ciecamente a qualsiasi ordine che proveniva dal reichstag.

    Mio nonno diceva:
    Hai voluto la bicicletta, bene, adesso pedala.

    Al pari:
    Hai combattuto per difendere la tirannia ad ogni costo, bene,
    adesso crepa.

    Ciao
    Zac

  7. è tutto nella storia….
    un saluto Zac

  8. esatto, basterebbe solo conoscerla.

    hasta
    Zac

  9. io lo avrei fatto soffrire un po’ la morte spesso è una liberazione.

  10. Azz…Zac…man mano che leggevo saliva l’eccitazione mentale, Compagno, ho in mano un bicchiere di vernaccia fredda al punto giusto, non quella del supermercato, quella che un contadino di Teulada produce per il gusto e la vende a coloro che mostramo antipatia per la base di Teulada…sto alzando il bicchiere e virtualmente accosto…CIN CIN Compagno, adoro scoprire che non sono la sola a scrivere senza peli sulla tastiera ;-))

    PS
    Secondo te, visto come sono finiti gli amici noti del califfo, si starà toccando le palle per scaramanzia o sta per mandargli il solito sicario? ;-))

    Hasta Zac ;-))

  11. …Ops…leggi

    PS
    Secondo te, visto come sino finiti gli amici del califfo, PUTIN si starà…etc ;-))

    Hasta ancora Zac

  12. Caro Cavallino, come dici tu sarebbe stato l’ideale, ma poi sarebbero sorti centinaia di appelli alla clemenza.
    Forse e’ stato meglio farla finita subito.

    Ciao
    Zac

  13. Cara Compagna,
    Cin Cin a te, e al contadino di Teulada.
    Sicuramente la seconda, il sicario, Putin può decidere di eliminare il nano quando vuole, mentre il contrario e’ assolutamente impossibile.

    Permettimi una battuta:
    Mai stato amante dei peli, a meno che non siano quelli che mi restano sulla lingua quando mi ritrovo ad avere le orecchie tappate dall’interno coscie della mia compagna.

    Hasta
    Zac

  14. Beh,in fondo è stato esaudito,ha detto che avrebbe resistito fino alla morte,lo hanno accontentato.
    Raccapriccio per la sua fine ingloriosa,ammazzato come un cane? No,siccome siamo uomini e non bestie,quando vedi un’uomo fatto fuori così ti viene un sussulto,ma in un secondo poi ti ricordi cos’ha fatto lui in quarant’anni di tirannia.Gli è andata pure bene,in pratica non ha sofferto.
    Manca un tiranno all’appello,ma noi siamo più umani,ci accontenteremo di vederlo a San Vittore.Serve fare nomi?

  15. ma in un secondo poi ti ricordi cos’ha fatto lui in quarant’anni di tirannia

    Il post voleva intendere esattamente questo, caro Max.

    Sono anche d’accordo con san Vittore, anche se realmente non ci finirà mai.
    Pero’ Raffaele dice una cosa più interessante:
    La confisca dei beni, secondo me ne soffrirebbe maggiormente, se non erro si fa’ così con i mafiosi.

    Ciao
    Zac

  16. Non l’avessero ammazzato, in un modo o nell’altro l’avrebbe scampata. Quindi è giusto così, chi l’aveva nelle mani non ha voluto correre rischi. Mezza famiglia era già scappata e se non l’aveva fatto anche lui era perchè era convinto di uscirne vincente. La vera figura di merda internazionale nella storia Gheddafi l’hanno fatta i suo cari amici del governo italico. Prima a leccargli il culo in tutti i modi e poi a liquidarlo come un insetto fastidioso dopo morto. Neanche il coraggio di difendere un’amicizia imbarazzante hanno avuto, altro che statisti e minchiate varie, valgono meno dello sterco di un cammello di Gheddafi.
    Ciao Zac

  17. Nulla da aggiungere.
    Sposo la tua tesi in toto.

    Grazie Raf,

    Tuo,
    Zac

  18. Della morte di Gheddafi dico solo che “ben gli sta”.
    I dittatori debbono fare tutti una brutta fine.
    Sta scritto nel libro della giustizia.
    Ma il massimo dell’indifferenza, sicuramente più grande della mia, l’ha dimostrata colui che, davanti al cadavere martoriato dell’amico non ha trovato di meglio che dire “Sic transit gloria mundi”.
    Ciao Zac, un abbraccio.

  19. Cara Spera,
    nel caso del nano non e’ stata indifferenza, e’ stato un enorme sospiro di sollievo.

    Bacio
    Zac

  20. Caro Zac, accetta il mio ragionamento di persona sensibile anche in momenti sbagliati:
    l’espressione altezzosa e intimidatrice di Gheddafi mi ha sempre disturbato e intimorito, ma egoisticamente ed erroneamente, non vedendolo e sentendolo ogni sera in TV, non l’ho mai disprezzato visceralmente per le sua nota disumanità. Quando ho appreso la notizia della sua cattura e morte e visto le immagini non avevo il livore giusto, che altri mi stanno provocando da molto tempo, per partecipare alla macabra festa. Però ho capito di me stesso , sempre erroneamente, che la mia pietà è condizionata dalla rabbia accumulata e quindi sono quasi uguale a tutti i ribelli libici.
    A presto. robi

  21. Scusa se ritorno sull’argomento,ma visto che si tratta di tiranni (o pseudotali),mi ha colpito molto il sorriso di scherno che quei due brutti comunisti estremisti della Merkel e Sarkozy hanno fatto quando Berlusconi li rassicurava sulle misure che avrebbe preso per far ripartire l’Italia….va beh, ci avviciniamo alla commemorazione dei defunti,vuoi vedere che il nano crolla proprio in concomitanza col 1 Novembre(festa di Aulin,direbbe la mia vecchia zia)?
    Nell’attesa che lui entro mercoledi formuli le soluzioni da presentare all’Europa ti informo che appunto mercoledi mi recherò a sostenere il mio primo esame di fisica nucleare…sono preparato almeno quanto lui sul come far ripartire l’Italia.

  22. Caro Robi,non e’ un errore avere le stesse emozioni dei ribelli libici, e’ naturale.

    la tua rabbia verso il nostro, di teledittatore, e’ pari alla mia, solo che non lo vedremo mai cadavere trascinato per strada.

    Ciao
    Zac

  23. Caro Max, e pensa che prima dell’ennesima presa per i fondelli, perche’ il francese e la tedesca non sono pirla come il suo elettorato, il nanopriapo aveva detto

    “Non sono mai stato bocciato nella mia vita”

    Se e’ per quello,manco la Gelmini….

    Ciao
    Zac

  24. Non mi sfiora nemmeno l’idea di contestare, l’inconfutabile delle tue parole – forse, si potrebbe essere dei sublimi “vendicatori” nel consegnarli alla giustizia terrena, lunga,prolungata, umiliante e a conttatto con quella realtà umana, nemmeno considerata – forse si potrebbe essere più giusti nel farli vivere, ancora, in carcere piuttosto che sopprimerli in un lampo…forse…ciao

  25. Cara loretta, quel forse e’ piu’ che appropriato, se fossi un uomo di fede, ma non lo sono, ne’ ora ne’ mai.

    In carcere?
    Un esempio su tutti, hanno tenuto in carcere, un carcere tutto per lui, Rudolph Hess, per non mi ricordo piu’ per quanti decenni.
    E cosa si e’ ottenuto?
    Il nulla.
    Mai una confessione.
    Mai un ravvedimento.

    Solo un proliferarsi di gruppi neonazisti che lo hanno adottato come eroe.
    Cosa che non e’ capitata per i vari gerarchi ammazzati a Norimberga, Goering in testa.
    E avevano avuto anche un equo processo, cosa che personalmente avrei evitato.

    Ciao
    Zac

  26. Forse non c’è giustizia umana adeguata a tali esseri che, di umano, non hanno nulla…ciao e grazie

  27. Grazie a te.

    Ciao
    zac

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