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Torna la pagliacciata.

In Politica on novembre 29, 2011 at 4:04 pm

I neomedievalisti riuniscono il parlamento del nord, o padano, che dir si voglia.

Parlamento che ha un primo ministro, Maroni Roberto, e che negli anni ha visto ricoprire tale ruolo anche da Borghezio Mario, noto ai più come “Trigliceride”.

Un parlamento, composto da un unico partito, e’ un controsenso, e difatti, esistono i partiti rappresentati, ve li elenco per una risata collettiva:

Comunisti padani, leader Salvini Matteo, noto per il limpido pensiero marxista, concentrato nella celeberrima frase del cretino:
“I topi sono piu’ facili da debellare degli zingari”,  5 seggi.

Democratici europei-Lavoro padano, leader Maroni Roberto, non so’ se vi sia noto, ma non si tratta di un omonimo, e’ proprio l’essere umano che ricopriva l’incarico di ministro dell’interno, sino a venti giorni orsono, 52 seggi.

Leoni padani, leader Leoni Giuseppe,  che dev’essere malato di protagonismo, gia’ prescritto ai tempi di mani pulite, amico di don Verze’,14 seggi.

Cattolici padani, leader Ronchi Roberto, morto,  20 seggi.

Liberaldemocratici-Forza padania, leader Pagliarini G.Carlo e Cota Roberto, il gatto e la volpe, 50 seggi.

Padania liberale e libertaria, leader Pottino Marco, translato a forza Italia e passato alla storia come maggiore assenteista fra i banchi parlamentari (quelli veri), 12 seggi.

Unione padana agricoltura, ambiente, caccia e pesca, leader Boso Erminio, quello del picnic a base d’orso, 5 seggi.

Destra padana, leader Enzo Flego, teorizzatore del “razzismo di chi svaligia le case”, nel senso che il vero razzista e’ il ladro d’appartamenti, mah, 27 seggi.

In tutto fanno otto gruppi parlamentari, più che a Montecitorio.

Si riuniranno sabato, a Vicenza, e nello stesso giorno pure io sarò in città.

Solo che sarò seduto da un’altra parte, pronto ad assistere al
“Signor di Pourceaugnac” di Moliere, rivisitato da una compagnia di ragazzi napoletani.

Avrei voluto travestirmi da celtico e creare qualche “imprevisto” alla pagliacciata padana, ma, ne converrete, fra Boso e Moliere,

non c’è partita.

S & S

In Politica on novembre 25, 2011 at 3:24 pm

Seriamente e Sinceramente.

E’ arrivato il momento di mettere i puntini sulle I.

Questo post non lascerà spazio all’ironia.

Da quando il nanopriapo ha abdicato, sono successe diverse cose, dai celtici all’opposizione sino al ritorno di una certa educazione lessicale.

E ne e’ successa un’altra, che considero alquanto preoccupante.

Un nutrito numero di persone, 
conoscenti o personaggi pubblici, da sempre posizionate a sinistra, protestano.

E vi garantisco che io sono laureato in proteste.

E’ sparito il calvoamesialterni e, come per magia, scopro che c’è gente che non cambia il proprio atteggiamento, e continua a protestare, spostando solo l’obbiettivo.

Così mi si informa che la Merkel e’ un nemico, quando si possono trovare almeno cento articoli dove questi informatori la elevavano ad esempio da perseguire, pero’ un mese fa’, oggi e’ l’avversario.

Così mi si informa che il Presidente del Consiglio Sen. Monti Mario, e’ un massone, un alleato di Goldman Sachs, una sanguisuga, pero’ un mese fa’ era un miraggio di salvezza.

Addirittura, mi si informa che il min. Passera Corrado sarebbe uno schiavista alleato con la lega, pero’ un mese fa’ era il salvatore di Unicredit.

All’improvviso, ci si e’ scordati di Brunetta e si scaricano i propri malesseri su Ornaghi, colpevole di essere il rettore della Cattolica.

Ora, cercando di mantenere la calma, vorrei chiedere a lor signori:

“Ma ogni tanto fate all’amore?”

No, perché fa’ bene, faceva bene anche un mese fa’, e così sara’ il mese prossimo.

Accanirsi sempre e comunque ci porterà ad avere un altro berlusconino quanto prima, e’ garantito.

Non e’ che mi e’ passata l’incazzatura, MAI, ma ogni tanto accontentarsi e cominciare a costruire il futuro di questa nazione, non guasterebbe.

Non per sempre, per un breve periodo.

Ma vi rendete conto?
La settimana scorsa un Compagno mi ha detto che il governo Monti fara’ questo e quello.
E ne era convintissimo.
E giu’ una bestemmia fra un provvedimento e l’altro.

Ecco.
Di norma, si evince l’intento di un esecutivo quando si presenta di fronte alle commissioni parlamentari, e ciò, a oggi, non e’ accaduto.

Ieri, per Dio, ieri, uno mi ha detto:

“Vedrai che preleveranno una quota una tantum da tutti i conti correnti”

Ho risposto:

“Indipercui mi cala il rosso in banca, avendo un bel meno di fronte alla prima cifra”.

E’ bene che molti si diano una calmata, che avere perpetuamente un nemico non fa’ bene al fegato.

Ci siamo “bilizzati” per quasi vent’anni, ed evito nel conteggio il periodo CAF, credo sia arrivato il momento di provare a credere anche a chi, a differenza mia, non porta incisi nel cuore la falce e il martello.

Per un breve periodo, poi si vede.

Vs.
Per sempre.
Sub Comandante Zac.

Cittadinanza. Kossovaro vs Gelmini

In Politica on novembre 23, 2011 at 5:09 pm

“E’ contro la Costituzione”.

Sino a quindici giorni orsono la frase riportata era, doverosamente, sulla bocca di molti esponenti progressisti.

Oggi ci tocca sentirla dal porco senza le ali, al secolo Calderoli Roberto.

E, come da prassi, e’ riferita al raccomandato invito del Presidente Napolitano sulla concessione ai nati in suolo italiano da genitori stranieri della “cittadinanza”.

Il tutto viene chiamato jus soli.

Prima di una rapida disamina del perché sia necessario legiferare in tal senso, e’ bene ricordare come:

Pulirsi il culo con il tricolore,
Istituire un parlamento padano,
Riconoscere un lembo di terra, denominato padania, come nazione,
Proporre l’insegnamento paritario dei dialetti, sin dalle elementari,
Urlare “secessione”,

non siano atti costituzionali.

Ma da un manipolo, oggi attestato al 5%, di organismi monocellulari, altro non v’e’ da sperare.

Vorrei, anche se i più già lo sanno,
fare un riassunto del valore della parola e di ciò che ne consegue:

Cittadinanza e’ la parola che ha sostituito Sudditanza., e la differenza viene sancita dai diritti che porta in se’ la prima, rispetto alla passività della seconda.

Un Cittadino e’ parte integrante dello stato, tutti i Cittadini formano la popolazione.

I diritti che acquisisce sono:

Il diritto alla salute
Il diritto al lavoro
Il diritto all’uguaglianza di fronte alla legge
Il diritto di voto
Il diritto di movimento nell’intero territorio nazionale
Il diritto di riunione
Il diritto di religione
Il diritto all’istruzione
Il diritto alla vecchiaia.

Credo di averli citati tutti, o almeno i fondamentali, se così non fosse, chiedo venia.

Tutti questi sacrosanti cardini di una società civile, attualmente non vengono riconosciuti al figlio di un magazziniere kossovaro, ma sono concessi alla figlia della Gelmini.

Con qualche escamotage, il magazziniere Kossovaro riesce a far usufruire a suo figlio alcuni dei sopracitati, ma non tutti.

Lo spauracchio dei brembani e’ che egli, una volta adulto, possa esprimere un voto, rubare il posto in fila al pronto soccorso, laurearsi prima di un Geronimo La Russa a caso.

Poveri cretini.

Infine c’è il min. Riccardi, mio antagonista in campo religioso, che sostiene le stesse tesi.

Ora, data la concomitanza di idee fra me e il kaiser di sant’Egidio, si potrebbe promulgare la legge semplicemente per acclamazione popolare.

E, per ultimo, porsi la seguente domanda:

“Se si e’ data la cittadinanza a Mussolini Alessandra, qualcuno sa’ dire se esiste in Italia una persona che non la dovrebbe conseguire?”

Vs.
Zac the legislator.

Sono stati bravi e capaci.

In Politica on novembre 20, 2011 at 10:10 am

V’e’ una sostanziale differenza fra due persone che pronunziano la stessa frase.

“Un esecutivo di alto profilo”.

Lo dice Bersani.
Lo dice la Guarnero ex Santanche’.

Fattasalva l’ovvietà della dichiarazione, che in un paese civile dovrebbe essere la prassi, mentre qui pare che “alto profilo” debba essere considerato un’eccezione, la frase riportata e pronunciata  da un pulpito comprendente gli ex sottosegretari e gli ex ministri dell’ex regno nanoarcoriano, mi impone un breve ragionamento:

Un alto dirigente viene licenziato.
Prende su’ armi e bagagli.
Una volta sull’uscio si rivolge alla segretaria, e con voce fiera dice:

“Signorina, sono contento, mi hanno dato una pedata nel culo, pero’ il mio sostituto e’ persona di alto profilo”

Come mettersi le palle sopra all’incudine e, fra un pensiero e l’altro, batterci sopra il martello, con estrema soddisfazione.

Si stanno dando degli incapaci, cosa che sostengo da lustri, e ne vanno fieri.

Pazzesco.

Mica tanto, pero’.

Il disegno più sottile e’ rivolto ai milioni di ipnotizzati che ancora infestano le terre italiche:

“Vedete, io sono stato bravo, ho lasciato il posto a uno che ne capisce, e che fruirà del mio ottimo lavoro svolto.
E l’ho fatto per il bene di tutti, pronto a riprendermi lo sgabello quando mi rivoterete”

Solo che questo ragionamento, con mia somma soddisfazione, valeva prima.

Oggi e’ carta straccia.

Anche per gli ipnotizzati.

Non contento, ricordo l’ottimo lavoro svolto da due “bravi”, due meritevoli per capacita’ effettive, per esperienza diretta:

1) Consigliera Minetti Nicole, provincia di Milano.
Un provvedimento prodotto,
contro l’abbandono dei cani in estate.

2) Consigliere Bossi Renzo,
regione Lombardia.
Un provvedimento prodotto, il calcolo demaniale delle coste dei laghi lombardi.

E lo stolto ebbe anche a specificare quali fossero:

“Stiamo misurando i nostri laghi,
il lago di Garda e il lago Maggiore”

Per completezza, mi permetto di aggiungere quello di Como, di Varese e d’Iseo, che dal mio atlante risultano essere ubicati in Lombardia, mentre da quello del trota sono spariti e misteriosamente trasferiti nel Gennargentu.

P.S.
Se Letta jr. evitasse i pizzini in aula,
gliene sarei estremamente grato.

Pollo.

Il confronto IMPOSSIBILE.

In Politica on novembre 16, 2011 at 2:09 pm

Presidente del Consiglio dei ministri 
Delega al ministero dell’economia e delle finanze.

Sen. Monti Mario

Predecessori:
Il nanopriapo e il commercialista.

Ministro degli interni:

Dott.ssa Cancellieri Annamaria, già prefetto straordinario di Bologna e persona di limpida saggezza.

Predecessori:
Maroni Roberto, quello delle impronte ai bambini Rom.

Ministro degli Esteri:

Giulio Terzi, un curriculum diplomatico internazionale da far invidia a Kissinger.

Predecessore:
Frattini, ex maestro di sci, incapace di esprimersi in inglese, faceva il min degli esteri…

Ministro di grazia e giustizia, altresì chiamato Guardasigilli:

Prof. Avv. Severino Paola, 
stimata docente e dedita all’attivita’
forense.

Predecessori:
Alfano, l’avvocato che non ha mai messo piede dentro a un’aula giudiziaria, ma mai si sa’, e Nitto Paola, di cui già scrissi al tempo dell’insediamento, Nitto chi?

Ministro del Lavoro con delega alle pari opportunità:

Prof.ssa Fornero Elsa, dicente di economia all’università di Torino e braccio destro di Tito Boeri, sono un suo fan.

Predecessori:
Sacconi Maurizio, basta il nome.
Carfagna Mara, basta un pompino.

Ministro per l’istruzione, la ricerca e l’università:

Prof. Profumo Francesco, 
Presidente del C.N.R.
Rettore Politecnico di Torino.

Predecessore:
Gelmini Mariastella, laurea comprata, presentata ad Arcore dal giardiniere e esautorata per incapacità dalla presidenza del consiglio comunale di Desenzano.
Me cojoni.

Ministro per i Beni Culturali:

Prof. Ornaghi Lorenzo, rettore della Cattolica.

Predecessori:
Bondi il poeta, al tempo paraculato da Mimmo Cascella, il pittore delinquente.
Galan, ex venditore di spumante.

Ministro dell’Agricultura:

Dott. Catania Mario, una vita nei board internazionali e nazionali delle coltivazioni.

Predecessori:
Zaia, detto anche Superciuk.
Romano, detto anche ‘U Picciotto.

Ministro dello Sviluppo e dei Trasporti:

Dott. Passera Corrado, presidente di Banca Intesa.

Predecessore:
Romani Paolo, inventore di Colpo Grosso.

Ministro della Difesa:

Amm. Di Paola Giampaolo,
presidente commissione militare della Nato.

Predecessore:
Sottotenente LaRussa Ignazio, meglio conosciuto come “Narice”.

Ministro della Sanità:

Dott. Balduzzi Renato

Predecessore:
Fazio, il ministro fantasma.

Ministro dell’Ambiente:

Dott, Clini Corrado
parla l’inglese, il francese, lo spagnolo, una vita per l’ambiente.

Predecessore
Prestigiacomo Stefania,
mastica un po’ di italiano misto a siciliano, passata alla storia per essere stata ministro dell’ambiente con una denuncia per inquinamento ambientale della ditta di famiglia, nel settore plastiche e affini.

Ministro per i rapporti con il parlamento:

Piero Giarda, già sottosegretario con i governi Prodi.

Predecessore:
Elio Vito, un gas rarefatto.

Ministro del Turismo:

Dott. Gnudi Piero,
ex presidente ENI, vicinissimo a Prodi.

Predecessore:
Brambilla.
Ecco.

Ministro per la Coesione Territoriale:

Dott. Fabrizio Barca

Predecessore:
Non c’è, forse si potrebbe dire Fitto,
ma mi piace ricordare come sia scomparso il ministero del paralitico, e comparso quello per la coesione.
Calderoli e’ già incazzatissimo, stasera squoia tre orsi.

Ministro pre i rapporti con l’UE:

Dott. Moavero Enzo,
l’ombra di Mario Monti e suo allievo.

Predecessore:
Anna Maria Bernini, un’ultracattolica.

Ministro per la cooperazione internazionale:

Dott. Riccardi Andrea
uomo di pace, mi si riferisce, ma anche deus ex machina della comunità di Sant’Egidio.
Su questo mi riservo.

Predecessore:
Nessuno.

Sottosegretario alla Presidenza:

Prof. Catricala’ Antonio,
presidente dell’antitrust e buon viatico per una futura, vera, legge contro il conflitto d’interessi.

Predecessore:
Letta Gianni, uomo pericolosissimo.
Solo a scriverne il nome si rischia l’arresto.

Come si evince dal titolo di questo post, qualsiasi confronto risulta improbabile.
Sino a una settimana fa’ al posto di una Gelmini avrei preferito chiunque, anche un degente in terapia intensiva.

Direi che e’ andata meglio.

Buon Lavoro

In Politica on novembre 14, 2011 at 7:43 pm

Ho assistito alla prima conferenza stampa del futuro

Presidente del Consiglio Mario Monti.

Tralasciando i contenuti, che sviluppero’ piu’ avanti , era da almeno quindici anni che non ascoltavo delle parole così perfettamente correlate fra loro, 
che non udivo un tono e un’educazione nelle risposte così pacate, che non mi sentivo offeso nel cuore e nella mente.

In mezzo a questa bufera un Uomo che sa’ di cosa parla, e anche se il mio pensiero politico non collima in toto con quello di Mario Monti, sono veramente soddisfatto di apprendere, come da anni auspicavo, che in questo paese si torni a fare Politica con la P maiuscola.

Faccio i miei personali auguri di buon lavoro a quest’Uomo, che per una buona mezz’ora mi ha fatto ragionare sul piano socioeconomico.

Quello di prima, l’unico desiderio che mi provocava, era il ritorno alla lotta armata.

E non immaginate quanto ci siamo andati vicini.

Vi racconto un aneddoto:

Stamane arrivo in ufficio, dove, da un decennio a questa parte, un mio collega, sulla sessantina, mi aspettava sempre sulla porta sbraitando contro il nano.
Un fastidio tremendo.
Alle 8 del mattino sentirsi dire cose che il giorno prima avevo già ascoltate, lette e metabolizzate.
Un fastidio tremendo.

Stamane no, il silenzio, incredibile.

Ho voluto raccontarlo perché e’ il segno di quello che e’ successo.
Una marea di gente si era abituata a sbraitare per qualsiasi cosa, e non e’ che urlassero il loro disagio conoscendone il motivo per intero, era più che altro derivato dall’ascolto dei titoli di testa del tg5 delle 20.

Io non sono uno pacato, mi incazzo moltissimo, ma quando mi succede riesco a sviscerasti il motivo fra le sue pieghe più nascoste.

Il nanopriapo era riuscito anche in questo, far urlare le persone a prescindere.

Uno schifo d’uomo.

La Scuola

In Politica on novembre 11, 2011 at 6:07 pm

“Dopo di me solo il voto”

Questa menzogna, la nr 2434, sara’ ricordata come l’ultima pronunziata dal nanopriapo regnante.

Tutte quelle che dirà in futuro, 
non mi interesseranno più,
forse ne riporterò qualcuna, ma solo per farci sopra una risata.

Mi sono ripreso.

Passata la sbornia.

Tiriamoci su le maniche, che c’è un sacco da fare.

I conti torneranno.
E vedrete che da una parte (tassazione delle rendite) o da un’altra (tassazione dei beni immobili), una patrimoniale salterà fuori.

Si toccheranno le pensioni, auspicando che si cominci dalle più alte.

L’articolo 18 non verra’ sfiorato, perché il duo che lo voleva, il paralitico e il nano, conterà  come il due di coppe a briscola.

Una volta cominciato il risanamento economico, riprenderemo il discorso sulla scuola, quella pubblica, che considero il vero cardine di questo paese, assieme alla giustizia sociale.

La scuola.

Quella che il duo MorattiGelmini ha tentato con ogni mezzo di abbattere.
Le due troie non ci sono riuscite del tutto, per fortuna.

Come fare?

1) I finanziamenti stanziati per il ponte sullo stretto, vanno alla pubblica istruzione.

2)Si fa’ finalmente pagare l’ICI alle proprietà in suolo ITALIANO del Vaticano, e gli introiti, come sopra.

3)Questa non e’ economica, e’ “rieducativa” e consiste nel:

PROIBIRE A UN GENITORE DI PRENDERE LE DIFESE DEL FIGLIO.

Cioè a dire, il professore va’ rispettato a prescindere in quanto tale.

Io non ho mai assistito a mia madre che dava ragione a me, anche se l’insegnante era un incapace, e così vale anche per tutti i genitori dei miei coetanei.
Se beccavo un quattro eran cazzi, e l’argomento “professore incapace” non era neppure accennato.

4) Si mandino i “Baroni” universitari in pensione coatta, pur di levarceli dalle palle va’ bene anche un bonus di buonuscita.

Ho pensato molto a una frase giusta per sancire la fine di questo periodo malefico.
Fra le tante che mi sono sovvenute ho scelto la seguente:

“Non importa di che colore e’ il gatto.
L’importante e’ che riesca a mangiarsi i topi”

Mao Tze Dong.

P.S.
I bifolchi propongono Dini.

Uahahahahahaha!!!

Plof.

In Politica on novembre 8, 2011 at 8:12 pm

Plof.

Come uno stronzo che scompare nel cesso.

Dove non hanno potuto la compravendita, la P3, la prostituzione minorile, l’Imi Sir, 
Mills, Bisignani, lo stalliere, la corruzione, La D’Addario, l’opposizione, 
la stampa stalinista, i sorrisini di Sarkozy, l’inchiavabile Merkel, l’abbronzato Obama, l’amico Libico,
L’Alitalia affondata, la riforma EnteroGelmini, i tornelli del Brunetta, i terroristi di Sacconi, 
le tangenti a Pacifico, le Bandane, il cancro alla prostata, la disoccupazione, cinque annunciati e mai partoriti decreti per la crescita, 
la Bocassini, la mafia, il decesso per cause naturali, Il Lavitola, il Mobkel,
il Di Girolamo, il Papa, lo Scajola, i festini, la cocaina, il biberon, la pompetta e i black block,

hanno potuto lo Spread e la Carlucci.

Oggi, martedì 8 novembre 2011,
futura mia festa nazionale, viene sancita la fine del basso impero arcoriano, l’eclissi del nano, la scomparsa dal panorama politico di almeno cento teste di cazzo, incapaci e boriosi, inutili anche per pulirmi il culo.

ALLELUJA.

Oggi e’ un giorno da raccontare ai nipoti.
E sono così soddisfatto da non voler pensare al dopo, mi godo il presente.

Ci vorranno un altro po’ di giorni, 
ma sono solo dettagli.

Il watusso mancato se n’è uscito,
non avrò più il dispiacere di assistere a un suo spot a reti unificate, 
non patirò più vedendo un maleducato che mi fa’ vergognare di essere italiano.

Ah, io sono fra quelli che crede alla colpevolezza dell’uomo, altro che
“Il problema non e’ solo lui”, e’ di più,
e’ stato il disastro, l’arretramento del paese in tutti i campi di almeno trent’anni, a partire da quello della decenza.

Lo racconterò ai miei nipoti, quando loro saranno cresciuti e io sarò un vecchio rimbecillito.

“Cari Vittorio e Umberto, voi eravate piccoli, giocavate nel prato e lo zio Zac a volte vi infilava un pennello in mano, non avreste potuto accorgervi.
C’era un uomo, un uomo cattivo, che diceva di essere “unto dal signore”, che spargeva il verbo dell’amore,
che si credeva un vero signore,
ma era un uomo cattivo.

E ogni tanto il destino punisce questo tipo di uomini.

Così, un pomeriggio di un martedì di tanti anni fa’, l’uomo cattivo spari’, sapete, non lo facemmo sparire noi, no, no, lo fecero sparire i suoi scugnizzi, fra i quali anche talune troie che solo pochi anni prima glielo succhiavano, ma mai aggratis.”

“Zio, ci dici come si chiamava?”

“No, ragazzi, meglio di no, porta male solo pronunziarne il nome, se proprio volete dargli un appellativo, chiamatelo nanopriapo”.

Sono con tutte voi, care lettrici.
Sono con tutti voi, cari lettori.

Fuori piove, ma io riesco a sentire il tintinnio dei bicchieri che si alzano in tutto lo stivale, riesco a percepire la commozione di taluni di voi, che come me avranno gli occhi lucidi.

Sono lacrime di gioia.

Sono lacrime di rabbia.

Sono lacrime di speranza.

Scusatemi, 
adesso mi ubriaco.

Vs.
Zac

Il Pazzo. E un Temporale.

In Politica on novembre 4, 2011 at 6:34 pm

I ristoranti sono pieni.

E altre tre quattro cazzate simili che mi rifiuto di trascrivere.

Ma l’aspetto sorprendente della tragedia e’ che ho gia’ sentito i suoi tirapiedi dire che:

“Voleva solo rassicurare la comunita’ europea”.

Negli stessi minuti a Genova morivano annegate 7 persone.

Arriveranno gli ispettori dell’ FMI, che e’ il primo passo degli uomini di Washington prima del baratro.

Tranquilli, li ha chiamati lui.

“E’ stato uno Tzunami”, ci comunica il sindaco di Genova.
No.
A Genova e’ piovuto, e un fiume che i palazzinari hanno ricoperto di cemento, e’ esploso, lo Tzunami e’ ben altra cosa.

Qualcuno mi lascia?
Appena gli parlo si ricrede.
‘Na mezza milionata o giu’ di li’.

Insomma,
stiamo bene,
nema problema,
gli aerei sono pieni,
i portafogli gonfi,
le troie in auge,
gli studenti confinati alla Tiburtina,
i ladri scarcerati,
gli onesti alla fame,
io sono Mazinga.

Va tutto bene.

Mai stati meglio.

Stasera controllo.

In garage sara’ comparsa una Ferrari.

Ci governa un pazzo, un malato, un cancro.

Tutto nella norma.

I Numeri dei Ladri

In Politica on novembre 3, 2011 at 4:52 pm

Dati del Senato della repubblica, o di quel che ne resta.

Nel Bel Paese vi sono:

Notai, 5mila, dichiarano in media 450mila euro cadauno.
Farmacisti, 80mila, 126mila
Medici, 360mila, 55mila
Commercialisti, 110mila, 48mila
Dentisti, 70mila, 43mila
Avvocati, 200mila, 38mila
Assicuratori, 200mila, 30mila
Architetti, 140mila, 28mila
Geometri, 300mila, 25mila
Concessionari d’auto, 20mila, 18mila
Gioiellieri, 10mila, 15mila

LORDI.

Forse i farmacisti sono quelli che piu’ si avvicinano alla decenza.

Ne consegue che,in questo strano paese, un architetto guadagna quanto un operaio semi specializzato.

E non protestano.

E’ cosi’ evidente il tasso di evasione che si evince da questa fila di numeri, che l’unica patrimoniale possibile e’ data da una tassa, multa, obolo, chiamatela come vi pare, pari al 30% delle somme dichiarate, evirate dalle imposte vigenti.

Se ne deduce, che io in matematica, sin dalle elementari, sono infallibile, un conto cosi’ siffatto:

La congrega sopracitata dichiara complessivamente 62 miliardi di euro.

30 dei quali finiscono nelle casse dello stato.

Dei rimanenti 32, ulteriori 9,6 te li detraggo a prescindere, e sono buono.

Bum.
Quasi 10 miliardi in un colpo solo.
Chi fiata paga il doppio.

E vi ho risparmiato gli esercenti, i palazzinari, gli artigiani come gli idraulici, e non ultimi gli imprenditori che fanno “nero” per definizione.

Una cosa alla volta.

E la regola vale sino a che tu, architetto “squattrinato”, non dichiari una cifra quantomeno plausibile.

Perche’ anche il piu’ imbelle dei leghisti comprende che un gioielliere NON PUO’ continuare ad avere il coraggio di dirci che vive con 15mila euro LORDI all’anno, a meno che non si autorapini, allora il discorso ricade sugli assicuratori che gli hanno stipulato la polizza furto e incendio.

Ah,
se e’ un incendio,
allora sono stato io.

Forte di questa avveniristica proposta,
mi sento pronto per dirigere il dicastero ubicato in
Via XX Settembre, Roma.