Il Blog

Plof.

In Politica on novembre 8, 2011 at 8:12 pm

Plof.

Come uno stronzo che scompare nel cesso.

Dove non hanno potuto la compravendita, la P3, la prostituzione minorile, l’Imi Sir, 
Mills, Bisignani, lo stalliere, la corruzione, La D’Addario, l’opposizione, 
la stampa stalinista, i sorrisini di Sarkozy, l’inchiavabile Merkel, l’abbronzato Obama, l’amico Libico,
L’Alitalia affondata, la riforma EnteroGelmini, i tornelli del Brunetta, i terroristi di Sacconi, 
le tangenti a Pacifico, le Bandane, il cancro alla prostata, la disoccupazione, cinque annunciati e mai partoriti decreti per la crescita, 
la Bocassini, la mafia, il decesso per cause naturali, Il Lavitola, il Mobkel,
il Di Girolamo, il Papa, lo Scajola, i festini, la cocaina, il biberon, la pompetta e i black block,

hanno potuto lo Spread e la Carlucci.

Oggi, martedì 8 novembre 2011,
futura mia festa nazionale, viene sancita la fine del basso impero arcoriano, l’eclissi del nano, la scomparsa dal panorama politico di almeno cento teste di cazzo, incapaci e boriosi, inutili anche per pulirmi il culo.

ALLELUJA.

Oggi e’ un giorno da raccontare ai nipoti.
E sono così soddisfatto da non voler pensare al dopo, mi godo il presente.

Ci vorranno un altro po’ di giorni, 
ma sono solo dettagli.

Il watusso mancato se n’è uscito,
non avrò più il dispiacere di assistere a un suo spot a reti unificate, 
non patirò più vedendo un maleducato che mi fa’ vergognare di essere italiano.

Ah, io sono fra quelli che crede alla colpevolezza dell’uomo, altro che
“Il problema non e’ solo lui”, e’ di più,
e’ stato il disastro, l’arretramento del paese in tutti i campi di almeno trent’anni, a partire da quello della decenza.

Lo racconterò ai miei nipoti, quando loro saranno cresciuti e io sarò un vecchio rimbecillito.

“Cari Vittorio e Umberto, voi eravate piccoli, giocavate nel prato e lo zio Zac a volte vi infilava un pennello in mano, non avreste potuto accorgervi.
C’era un uomo, un uomo cattivo, che diceva di essere “unto dal signore”, che spargeva il verbo dell’amore,
che si credeva un vero signore,
ma era un uomo cattivo.

E ogni tanto il destino punisce questo tipo di uomini.

Così, un pomeriggio di un martedì di tanti anni fa’, l’uomo cattivo spari’, sapete, non lo facemmo sparire noi, no, no, lo fecero sparire i suoi scugnizzi, fra i quali anche talune troie che solo pochi anni prima glielo succhiavano, ma mai aggratis.”

“Zio, ci dici come si chiamava?”

“No, ragazzi, meglio di no, porta male solo pronunziarne il nome, se proprio volete dargli un appellativo, chiamatelo nanopriapo”.

Sono con tutte voi, care lettrici.
Sono con tutti voi, cari lettori.

Fuori piove, ma io riesco a sentire il tintinnio dei bicchieri che si alzano in tutto lo stivale, riesco a percepire la commozione di taluni di voi, che come me avranno gli occhi lucidi.

Sono lacrime di gioia.

Sono lacrime di rabbia.

Sono lacrime di speranza.

Scusatemi, 
adesso mi ubriaco.

Vs.
Zac

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  1. ciao Zac,
    la mia rabbia e la mia diffidenza, dopo tutti i trucchi esercitati da questi farabutti nel corso della legislatura, non mi hanno ancora permesso di realizzare la densità di questo momento.
    Il tuo post mi ha dato quel brivido che aspettavo e mi ha rinfrancato. Spero che il mio scetticismo a non credere che sia veramente finita sia solo il risultato delle troppe delusioni vissute.
    Grazie per ogni tua parola scritta. robi

  2. Non vorrei fare la portasfiga, ma aspetta.
    Io mi ubriacherò (anche per dimenticare tutti questi anni) solo dopo che Napolitano avrà controfirmato le sue dimissioni.
    Fino ad allora non mi fiderò.
    Scusa, ma….

  3. Cara Silvana, fai pure con comodo, tanto e’ finita, mai stato più certo.
    308.
    Sono numeri.
    E la matematica e’ una scienza esatta.

    Ciao
    Zac

  4. Caro Robi, ti capisco, ma come ho scritto a Silvana, prenditela con comodo, vorrà dire che festeggerai fra uno o due giorni.
    Il fatto incontrovertibile e’ che il nano e’ stato defenestrato, e anche se si fatica a crederlo,

    E’ PROPRIO COSÌ

    Grazie a te per l’ultima frase

    Hasta
    Zac

  5. Azz—e siamo in due ;-))

    Pensa che ho chiesto all’amico Tubal di confenzionare una vignetta ad oc, l’ha fatta…Zac…oggi è il mio compleanno, il miglior regalo che mi potesse essere fatto…come te, sto alzando il bicchiere…se va avanti così mi ci vorranno tre giorni per riprendermi…mi hanno chiamata per gli auguri mia nuora, mio figlio e la mia droga Giulia, nel sentire la mia voce allegra, dopo gli auguri mi hanno chiesto:

    E’ morto berlusconi?

    Un abbraccio Zac, domani sarà il primo giorno di una lunga serie di giorni radiosi ;-))

  6. Aspetterò a brindare fino a che sarà ufficiale, di quello non mi fido.
    Ciao

  7. Neppure io mi fido, Zac, è troppo ambizioso il tipo per finire così. Alla chetichella. Aspettiamoci un bel colpo di coda. Per esempio “non mi dimetto. Sono stato fra…inteso”.
    Non ha mai mantenuto una promessa, se non per le proprie convenienze.
    Ciao Zac, un abbraccio.

  8. Cara sorella Spera, Caro fratello Raf, comprendo la vostra titubanza, ma vorrei rassicuravi, e’ finita, punto, fine.

    Vi cito un esempio:
    Si ricorda la data della disfatta di Waterloo, e nesuno mai ricorda la data, successiva di pochi giorni, nella quale Napoleone torno’ a Parigi per ufficializzare il proprio esilio.

    In egual misura ieri e’ stata la Waterloo, fra qualche giorno vi saranno gli adempimenti burocratici.

    Ma e’ finita.

    Ciao
    Zac

  9. Immensa Compagna Tina, auguri in ritardo.

    Non immagini il sorriso che mi pervade da ieri pomeriggio, credo di aver dormito con la stessa espressione gioviale che mi accompagnera’ per i giorni radiosi di cui parli.

    E l’ho anche denominato:

    “Sorriso a 308 denti”

    Hasta

    Zac

  10. Ma, Zac, Napoleone era una persona seria!

  11. Si’, e io sono Tutankamon.

  12. mamma mia… la storia parlerà della Carlucci. no comment.
    un saluto Zac

  13. … guarda tu se mi tocca passare da te e poi da Tina, poi tornare da te e andare nuovamente da Tina… per provare ancora quell’emozione che per me è durata solo un attimo!! Dopo, saputo del “posticipo”, ho cominciato a tremare e ancora non la smetto. Vedo che, comunque, sono in buona compagnia. Non sono l’unico a non aver “stappato”!! Mi consolo pensando che tu e Tina avete più “esperienza” e, quindi, sicuramente mi sbaglio! Spero vivamente di sbagliare!

    Ciao Zac, magnifica la storia! Me la ricorderò, per i miei nipoti!

  14. Carissimo Zac,
    non vorrai mica negare che Napoleone fosse meno serio di Berlusca?!?
    Besos
    S.

  15. Ieri sera passando di fronte a Palazzo Grazioli, oltre alla miriade di giornalisti che arrancavano con in spalla le loro ultramoderne telecamere, ero circondato da gente normale che, all’interno delle loro autovetture, intonava un timido ma speranzoso poppòpoppopò clacsonistico! 🙂 Che giogia! 🙂

  16. No no, caro Compagno Ernest, se la dimenticheranno anche gli storici, don’t worry.

    A proposito, secondo te quanto passa prima che il nano dia della “brutta figa” alla Bartolini?

    Hasta
    Zac

  17. Caro Carlo, ma che “trottolio” ti tocca fare, comunque sia l’esperienza conta sino a un certo punto, e’ piu’ una sensazione di pelle.

    E come diceva la mia fantastica nonna, che mi ha lasciato a 98 anni e che per 78 ha fatto la chiromante:

    “Io prevedo il futuro ma non posso fare niente per cambiarlo”

    Dormi tranquillo,
    Garantiamo io e Tina,mica bruscolini.

    Hasta
    Zac

  18. Mai mi permetterei, cara Silvana, meno serio del nano e’ un’offesa pesantissima.
    Pero’ erano bassi uguali, vorra’ dire qualcosa, o no?

    Cazzo,
    non riesco piu’ a togliermi il sorriso che ho da ieri pomeriggio, mi fanno male le guance.

    E’ grave?

    Besos
    Zac

  19. Eh gia’ gia’ gia’, caro Steph, cominciano le soddisfazioni tangibili, come aver visto oggi il titolo del biscione sospeso per eccesso di ribasso.

    Io spero che coloro i quali hanno azioni mediaset o mediolanum o altre della galassia, arrivino al punto da confonderli con la carta igienica.

    Ciao
    Zac

  20. No Zac, non è grave in quanto siamo in inverno, anch’io sembro preda di una paresi facciale che mostra i denti, se fossimo in estate, andando in moto o in bici, avremmo i moscerini attaccati contro ;-))

    Più leggo i giornali di oggi, più ascolto i TG e più sono convinta che noi due “ci abbiamo visto lungo ci” ;-))

    Mario Monti eletto da un ora circa senatore a vita…ti fa pensare qualcosa Zac? ;-))

    Hasta Siempre Zac ;-))

  21. Grazie, Compagna Tina, mi sento gia’ piu’ tranquillo, sai com’e’, non vorrei che mi si scambiasse per il paralitico varesotto.

    Monti e’ un altro tassello.

    Concordo, anche se sono miope c’abbiamo preso, ci.

    Hasta
    zac

  22. …piu’ vi sento, piu’ vi lego, piu’ mi convingo che ogni popolo si merita la sorte’ o destino, Berlusconi e solo un italiano, mediocre figlio di putana ma …figlio di Italia, non e possibbile che anche in 2011 come alloora sono gli altri ad eliberare questa nazione come feccero con mussolini, compagno di qua illustrissima testa de cazzo di la la verita’ e che siete a pezzi.

  23. Carissimo Rumeno, bentornato.
    In effetti, si’, siamo a pezzi, ma vedrai ce saremmo anche capaci a rimettere i cocci al loro posto.

    Ancora bentornato.

    Ciao
    Zac

  24. Brindo alla “sensazione di pelle” tua e di Tina! Ciao Zac… oggi festeggio anche io! Che goduria vedere sprofondare il Cainano tra fischi e disprezzo popolare! Lui che ha sempre fatto leva sul “popolo”, oggi ne subisce il disprezzo! Magnifica giornata…. certo, da domani ci aspettano battaglie altrettanto dure ma, oggi, festeggiamo la fine del Cainano e dei suoi servi!!

  25. Caro Carlo, era, lo ripeto, una fin troppo facile previsione, la matematica non e’ un’opinione.
    Confermo. magnifica giornata.

    E dato che qualcuno mi ha chiamato erroneamente “oracolo”, ti diro’ di piu’:
    per anni c’hanno frastagliato i coglioni con la storia “il nano al quirinale”,
    mentre il prossimo Presidente della Repubblica sara’ Mario Monti.

    Hasta
    Zac

  26. Caro Zac,
    Passata la sbornia, torniamo lucidi. Sara’ perché sono astemio (grave difetto, lo so e lo riconosco) ma sabato sera non sono andato a tirare le monetine al nano. E oggi non mi sento sollevato nemmeno un po’, bensì più inquieto ed angosciato di prima. Considerami pure un uccello del malaugurio, ma ho la netta sensazione che il peggio stia per arrivare. Ho letto 6 quotidiani stamane, e ho visto che ovunque, in un modo o nell’altro, Mario Monti viene dipinto come un agente della Spectre, incaricato di azzerare la nostra sovranità nazionale. Non credo sia così, ma anche fosse direi ben venga. Perché il problema dell’Italia, da sempre, siamo noi: gli italiani. Siamo noi che caghiamo e pisciamo sul nostro inestimabile patrimonio artistico e culturale, siamo noi che non rispettiamo mai le regole, siamo noi che vogliamo sempre dimostrare di essere più furbi degli altri, siamo noi che abbiamo smarrito in modo spensierato ogni forma di educazione, di etica e di rispetto per noi stessi e per gli altri. Berlusconi, che e’ troppo orrendo per essere vero, e’ “soltanto” la voce della nostra cattiva coscienza. Nel diluvio delle dichiarazioni di questi giorni, l’unico che mi ha colpito e’ stato Eugenio Scalfari: “Il guaio e’ che Berlusconi ha saputo tirare fuori il peggio del peggio degli italiani. Adesso tocca tirare fuori il meglio, ma non si tratta di un’impresa facile”.
    La vedo nera, amico mio. Monti si insedierà comunque, ma circondato dalla diffidenza di tutti e Berlusconi, come ha già dichiarato, gli staccherà la spina quando vorrà, magari con l’aiuto più o meno inconsapevole di Di Pietro o di Vendola (come Bertinotti con Prodi, ricordi?). D’altra parte, il nano conserva sempre una maggioranza blindata al Senato e non smette di ricordarlo.
    E il default, mi dirai tu? Il default sarebbe una manna per Berlusconi, a patto di non essere il premier in carica, ed e’ per questo motivo che ha dato le dimissioni. Il desiderio di uscire dall’Europa e’ sempre stato in cima ai pensieri di Berlusconi, di Bossi e di tanti italiani come loro. Fuori dall’Europa si può allestire un vero regime inattaccabile dall’esterno (all’interno, come si e’ dimostrato, nessuno si ribella veramente), fuori dall’Europa con una lira svalutata si possono far ripartire le fabbrichette e le esportazioni di ogni genere, fuori dall’Europa si può pianificare con calma e senza intoppi la famosa Secessione.
    Tutto questo, senza contare il grande bluff europeo. Lo sanno anche i sassi, a questo punto, che se cade l’Italia automaticamente cade anche l’euro. Possiamo ricattare la Merkel e Sarkozy per mesi, possiamo chiedere la Luna.
    Ecco cosa mi preoccupa, caro Zac. E continuo a pensare che, come i libici con Gheddafi, tocca a noi e a nessun altro liberarci definitivamente di Berlusconi. Ma dobbiamo trovare la dignità e il coraggio per farlo, altrimenti le monetine ci torneranno indietro con gli interessi, come e’ successo per Craxi.
    Un abbraccio a te e a tutti gli altri
    David

  27. Caro Compagno David, no,non mi era venuto in mente il default.
    Tu sei piu’ pessimista di me, lo sappiamo entrambi, ed e’ il bello della pluralita’ delle idee, se sono buone idee.

    Prendo in prestito la prima parte dello scritto, quando dipingi le malsane abitudini del popolo italiano.
    Per questo, anche se sono consapevole della difficolta’, serve un Monti e un bel po’ di “tecnici” con le palle.

    Se hai letto il post successivo, avrai compreso come io metta l’istruzione al primo posto per la rinascita di questo paese,e non intendo quella economica, intendo quella civile.

    Se prima avevi la Gelmini, domani avrai un rettore di universita’, ed esempi come questo servono per dare un segno a quella marea di ragazzini male educati dai loro genitori.
    Lo so’, e’ un percorso lungo, ma lo e’ stato anche quando si disse ai bambini che non dovevano piu’ vestirsi da balilla.

    Credo che l’unica strada fosse questa.
    Ringrazio per questo il Compagno Napolitano.

    Poi scorro verso la fine del tuo scritto, quando dici di un Italia fuori dall’Europa, che francamente mi pare irreale, e aggiungi “secessione”.
    Su questo, lo sai, ho il polso giornaliero, e ti giuro che negli ultimi vent’anni non ho mai visto i neomedievalisti cosi’ mesti e sconfitti.
    Nessuno parla piu’ di secessione, in pochi citano l federalismo.
    E i giovani amministratori leghisti, dei comuni medio piccoli, cresciuti a pane e bossi, gente per lopiu’ capace, sono stati espulsi in massa dal partito, perche’ in disaccordo con i capoccia che aRoma hanno votato e mangiato l’impossibile.

    Per ultimo: la vedo molto meglio di come la vedevo due mesi fa’, quando i bifolchi facevano una finanziaria alla settimana.
    Credo alla rinascita di questo paese.
    Questo, citando il nano, sarebbe il vero miracolo italiano.

    Mi ripeto, leggere un tuo comento mi fa’ sempre sobbalzare di gioia.

    Hasta
    Zac

    P.S.
    Per i lettori che si staranno chiedendo chi e’ sto David, dico solo che e’ un fratello, un amico, un compagno,un Uomo con un’ intelligenza da brividi.
    E non ho assolutamente esagerato.

  28. Caro Zac,
    come sai, sono molto affezionato al tuo ottimismo. Se gli eventi delle prossime settimane si collocheranno a meta’ strada tra i nostri due punti di vista, posso rischiare il coma etilico.
    Rimango tuttavia convinto che Berlusconi lo dobbiamo cacciare via noi, intendo fisicamente, se vogliamo avere un futuro migliore di questo eterno presente in cui viviamo da quasi vent’anni.
    Un abbraccio
    David

  29. Sono completamente in accordo con quel “fisicamente”.

    Conosco gente che lo farebbe gratis.

    Io vado oltre, sarei anche disposto a passare qualche anno in galera, pur di riuscire “fisicamente” a spedirlo in Alaska a far finta di chiavarsi la Palin.

    Baci
    Zac

  30. a me non potevano farmi miglior regalo di compleanno.
    ps. umberto e vittorio? 😀

  31. Augurissimi in ritardo.

    Cosa intendi per Umberto e Vittorio?

    Ciao
    Zac

  32. grazie 😀
    ps. mi stavo interrogando sul perché mai i tuoi poveri futuri adorabili nipotini dovrebbero chiamarsi cosi 😀

  33. Cara, non e’ che si chiameranno.

    Vittorio ha sei anni.
    Umberto tre.

    E potevano anche chiamarsi CIP e CIOP,
    non sarebbe cambiato nulla.

    Ciao
    Zac

  34. @Vittoria
    che caz…o dici, che Vittoria, alias Ragazza con la Valigia, è un bellissimo nome (anche se so che non ti piace); poi ti ricordo che avevi un nonno che si chiamava Vittorio e due bisnonni che si chiamavano, rispettivamente, Umberto e Emanuele….

  35. @scricci e zac: ma è proprio perché so cosa significa essere dei piccoli piccoli bambini con un nome enorme che mi preoccupo!! 😀
    @zac: saran mica monarchici?! 😀

  36. Non ti preoccupare, dolcezza, che l’importante non e’ il nome, e’ i genitori che ti ritrovi.
    E Carlo, mio fratello, e Anna sua moglie, sono due persone che si amano e che crescono i loro figli in modo assolutamente civile, intelligente e educato.
    Peggio sarebbe stato se si fossero chiamati con altri nomi avendo due genitori fascisti e menefreghisti, io conosco unsacco di persone che hanno chiamato i loro figli con nomi che forse ti piacerebbero di piu’, per poi lasciarli otto ore di fronte alla playstation, raccontandogli che devono evitare i loro coetanei rom.

    Ciao

    Zac

  37. Cara Silvana, io e te abbiamo un bel po’ di affinita’.

    Besos
    Zac

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