Il Blog

Cittadinanza. Kossovaro vs Gelmini

In Politica on novembre 23, 2011 at 5:09 pm

“E’ contro la Costituzione”.

Sino a quindici giorni orsono la frase riportata era, doverosamente, sulla bocca di molti esponenti progressisti.

Oggi ci tocca sentirla dal porco senza le ali, al secolo Calderoli Roberto.

E, come da prassi, e’ riferita al raccomandato invito del Presidente Napolitano sulla concessione ai nati in suolo italiano da genitori stranieri della “cittadinanza”.

Il tutto viene chiamato jus soli.

Prima di una rapida disamina del perché sia necessario legiferare in tal senso, e’ bene ricordare come:

Pulirsi il culo con il tricolore,
Istituire un parlamento padano,
Riconoscere un lembo di terra, denominato padania, come nazione,
Proporre l’insegnamento paritario dei dialetti, sin dalle elementari,
Urlare “secessione”,

non siano atti costituzionali.

Ma da un manipolo, oggi attestato al 5%, di organismi monocellulari, altro non v’e’ da sperare.

Vorrei, anche se i più già lo sanno,
fare un riassunto del valore della parola e di ciò che ne consegue:

Cittadinanza e’ la parola che ha sostituito Sudditanza., e la differenza viene sancita dai diritti che porta in se’ la prima, rispetto alla passività della seconda.

Un Cittadino e’ parte integrante dello stato, tutti i Cittadini formano la popolazione.

I diritti che acquisisce sono:

Il diritto alla salute
Il diritto al lavoro
Il diritto all’uguaglianza di fronte alla legge
Il diritto di voto
Il diritto di movimento nell’intero territorio nazionale
Il diritto di riunione
Il diritto di religione
Il diritto all’istruzione
Il diritto alla vecchiaia.

Credo di averli citati tutti, o almeno i fondamentali, se così non fosse, chiedo venia.

Tutti questi sacrosanti cardini di una società civile, attualmente non vengono riconosciuti al figlio di un magazziniere kossovaro, ma sono concessi alla figlia della Gelmini.

Con qualche escamotage, il magazziniere Kossovaro riesce a far usufruire a suo figlio alcuni dei sopracitati, ma non tutti.

Lo spauracchio dei brembani e’ che egli, una volta adulto, possa esprimere un voto, rubare il posto in fila al pronto soccorso, laurearsi prima di un Geronimo La Russa a caso.

Poveri cretini.

Infine c’è il min. Riccardi, mio antagonista in campo religioso, che sostiene le stesse tesi.

Ora, data la concomitanza di idee fra me e il kaiser di sant’Egidio, si potrebbe promulgare la legge semplicemente per acclamazione popolare.

E, per ultimo, porsi la seguente domanda:

“Se si e’ data la cittadinanza a Mussolini Alessandra, qualcuno sa’ dire se esiste in Italia una persona che non la dovrebbe conseguire?”

Vs.
Zac the legislator.

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  1. Vada a blaterare nella taverna, ché il suo posto è là assieme a tutta la compagnia di beceri.

  2. … il problema è che la taverna è bella affollata! Perché questi, purtroppo, li ascoltiamo in TV e li leggiamo sui quotidiani ma, non dimentichiamolo, c’è un nutrito “popolo della padania” che li ha eletti come propri “rappresentanti” e che pensa (parolone grosso!!) come gli improponibili calderoli, bossi padre e figlio (perché fanno pure figli!!), maroni e tutta la disgustosa compagnia dei fascisti in camicia verde!

    Ciao Zac, buona serata a te!

  3. ma poi mi piacerebbe proprio sapere quale sarebbe l’articolo della costituzione che vieta di dare la cittadinanza per diritto di nascita…

  4. Caro Alberto, a me invece piacerebbe che la taverna tornasse nostra, se devono sparare le loro stronzate, che facciano come Mao nello Yang tse, che se ne vadano dentro al po’.

    Ciao
    Zac

  5. Caro Carlo, sempre MENO affollata, credimi, un po’ sono finiti al ricovero, un po’ hanno cambiato bandiera e se ne andranno con Tosi verso altri lidi, un po’ sono crepati per raggiunti limiti d’eta’.

    Buona serata

    Zac

  6. Caro Maestro Barabba, credi che non me lo sia chiesto?

    La risposta e’ la seguente:
    viene riconosciuta la cittadinanza per diritto di nascita, oltre ai figli di cittadini italiani, anche ai figli degli stranieri, ma solo se sono apolidi.
    C’e’ scritto proprio cosi’, apolidi o figli di sconosciuti allo stato della nascita.

    Ripeto:
    bisogna cambiare questa norma, scritta proprio male.

    Ciao
    Zac

  7. ciao Zac,
    stupenda la rasoiata sui loro atti non costituzionali. Forse, tutte insieme, queste ubriacature di pensiero non se le ricordano neanche loro. Dovrebbero leggerle sul tuo post e vergognarsi anche per gli arretrati.
    Il titolo del post è geniale. robi

  8. Caro Robi, tu mi lusinghi troppo.

    Loro non si ricordano manco cos’ha bofonchiato bossi all’ultimo raduno.

    La memoria, nel microcosmo celticopadano, e’ considerata una perdita di tempo.

    Ciao
    Zac

  9. Spero soltanto che il vento innovativo che comincia a soffiare dopo la dipartita del “Lui barzellettiere” cominci realmente, non solo a far scricchiolare anche le loro poltrone, ma che li riduca ad inconsistenti ectoplasmi del passato – sono lombarda e vorrei tornare a pensare alla mia terra come ad una zona “normale” che avanza all’interno di un pensiero globale di condivisione e tolleranza – ciao

  10. E sul tema, un altro maiale conclamato vestito di carità pelosamente cristiana come solo giovanardi (minuscolo per disprezzo) sa vestirsi, c’è stato l’invito al Presidente della Repubblica, di “stare zitto”…parla lui che a L’Aquila ha stornato soldi dai terremotati alla curia.

    Condivido tutto il tuo post, alla tua domanda finale se c’è chi non dovrebbe conseguire la cittadinanza…giovanardi e quelli del 5%

    Buona serata Zac Hasta ;-))

  11. Cara Loretta, sposo la tua tesi, anch’io auspico un Veneto che torni a essere una culla di civilta’ e cultura, ma non sara’ affatto semplice.

    Ciao
    Zac

  12. Cara Compagna, giovanardi e’ una merda, per non parlare di suo fratello,un’altra merda.

    Ma no merda fresca, che almeno sarebbe utile per concimare i campi, no, merda secca, non riutilizzabile per alcun scopo.

    Se quando schiatta lo cremano, bisognera’ prestare attenzione alle ceneri, per non rischiare un’altra Chernobyl.

    Ecco, mi sono incazzato solo a pensarci, a quei due li’, ora mi sfoglio un libro di Coloane, cosi’ mi passa.

    Hasta
    Zac

  13. Nessun americano si sognerebbe di dire a Robert De Niro “tu non sei un vero americano”. Ma la storia dell’immigrazione ci insegna come sia difficile essere stranieri in una terra dove non ti vogliono.
    C’è un vecchio film intitolato “La legge è legge” con protagonisti Totò e Fernandel. Una casa viene tagliata in due dalla linea di confine tra Francia ed Italia e Fernandel, essendo nato in una cucina italiana ma di una casa francese, improvvisamente si trova senza patria. Non lo vogliono gli italiani e non lo vogliono i francesi. Ad un certo punto, siccome tutti lo cacciano, chiede “ma che cosa sono?, vorrei sapere se esisto o se non esisto”. Ed i gendarmi ripondono “di fronte alla legge non esisti”.
    Per i leghisti queste persone semplicemente non esistono. Ma sono sicura che sono i primi a sfruttare l’opportunità della loro esistenza, per il lavoro in nero.
    Ciao Zac, bel post davvero. Un abbraccio.

  14. Cara Spera, confesso la mancanza, mai visto il film, ma dal tuo resoconto e’ come se l’avessi visto.
    Oltre a DeNiro, andrebbe chiesto anche per Stallone, Scorsese, De Palma, Fante, Ferlinghetti, Coppola, Pacino.
    In effetti, per questi xenofobi, i sopracitati sono figli e nipoti di meridionali, non di padani.

    Ciao
    Zac

  15. Io sono convinto da sempre che forse l’Italia cambierà davvero quando i nuovi cittadini italiani, quelli nati da genitori stranieri o coloro che acquisiscono la cittadinanza, esprimeranno con il voto, nuovi scenari politici. Altrimenti noi continueremo a barcamenarci con questi sfigati di prima categoria, buoni solo ad intascar stipendi da capogiro, mazzette e a dar luogo ad una società degli orrori, cioè esattamente la realtà italiana oggi.
    Io spero presto di vedere in Italia un Presidente del Consiglio nero. Sarebbe un buon inizio.
    Ciao Zac

  16. Caro Raf, e’ proprio di quello che han paura, del voto.

    Io tifo molto anche per un pontefice di colore.

    Ma e’ più un sogno.

    Ciao
    Zac

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