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Caro lettore, singolo, medio.

In Politica on febbraio 28, 2012 at 2:54 pm

La Corte dei Conti ti informa, caro lettore singolo medio.

Ora che anche i tg nazionali si sono occupati degli “sprechi”, che io continuo a chiamare “furti”, anche i miopi hanno cominciato a parlarne.

Si va’ dai corsi fantasma friulani,

alle consulenze record siciliane, dove i “consigliori” del presidente costano un milione l’anno.

Dai videopoker evasi per 800 milioni,

all’ospedale in Albania mai costruito, 20 milioni.

Dalla metro’ romana, i cui costi sono miracolosamente lievitati del triplo, 3,3 miliardi,

all’universita’ di Genova che paga i docenti che non insegnano.

Sino ad arrivare all’assurdo,

che risiede nelle lampade votive di Santa Maria Capua Vetere che, essendo malgestite, costano una multa al comune medesimo di 245mila euro.

E’ una faccenda ciclica.

Basta sfogliare “La Casta” di Stella e Rizzo, o altre decine di libri usciti negli ultimi vent’anni.

Che tanto, per i sopracitati, nessuno finira’ mai nelle patrie galere.

Nell’ultima settimana ho sentito decine di persone scandalizzarsi,

sono le stesse persone che a Natale si sentono piu’ buone,

sono le stesse persone che regalano i baci perugina a San Valentino,

sono le stesse persone che stanno davanti alla tv a prescindere.

Sono gli italiani medi.

Ce ne stanno un fottio.

E dato che sono un numero considerevole, ho la speranza che uno tra loro

capiti da queste parti.

Caro lettore singolo medio,

benvenuto,

dopo aver letto i primi paragrafi,

ti invito a leggere questi qui sotto,

per completezza d’informazione.

Senatore della Repubblica, negli ultimi dieci anni non ha mai presentato un disegno di legge.

Membro della commissione territorio, ambiente e beni ambientali.

Presidente della fondazione “Biblioteca di Via Senato”.

Presidente dellla fondazione “Del Buon Governo”.

Membro comitato scientifico della “Citta’ del Libro”.

Editore del settimanale “Il Domenicale”.

Cavaliere di Gran Croce.

Sette incarichi in essere.

Ti risparmio i precedenti (e intendo pure i precedenti giudiziari).

E, al pari di prima, pure questo non finira’ mai nelle patrie galere.

Ecco, caro lettore singolo medio, che mi preoccupo se sei piu’ di uno, le argomentazioni che aprono questo post sono figlie dirette di queste ultime,

sono i sette incarichi che poi creano l’ospedale fantasma in Albania.

La Corte dei Conti scrive che e’ anche frutto di una cattiva gestione che va’ oltre la malafede.

Io invece credo che i ladri generino altri ladri, al ritmo dell’accoppiamento fra conigli.

Caro lettore singolo medio, come avrai notato non ti ho citato il

depositario delle sette cariche, perche’ e’ troppo facile.

A fronte di cotanta ingordigia, per contro v’e’ un’aspetto che ha dell’incredibile:

Il Compagno David, per tutta la settimana scorsa, ha condotto “Hollywood Party” su radiorai.

E fin qui, tutto bene, dopo la dipartita del nano un Compagno si riaffaccia in Rai, e’ un inizio.

Ebbene, mi si informa che negli studi Rai vige una sorta di minculpop,

attenti a fare questo, non si puo’ invitare quest’altro, il tutto perche’ c’e’ un folle terrore di perdere il posto.

Oltremodo, la piu’ grande televisione pubblica dello stivale, che e’ anche l’unica,

possiede tecnologie avanzate, vi basti pensare che i computer di servizio sono dei primi anni novanta.

Pero’ il milione e duecentomila all’anno a Vespa c’e’.

Quello c’e’.

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Next step: collezionare gormiti

In Politica on febbraio 21, 2012 at 2:19 pm

Una volta c’erano i comizi.

Poi si e’ passati alle tribune politiche.

Poi ai talkshow.

Poi ai portavoce.

Poi ai portaborse.

Poi ai videomessaggi.

Oggi molti politici di questo paese hanno bypassato i sopracitati metodi per comunicare con il proprio elettorato.

Scrivono, ma usano ovviamente degli scribacchini sottopagati, su

Twitter e Facebook.

Che pena.

Un “cinguettio” di Casini, un “mi piace” di Franceschini.

E ci tengono pure a fartelo sapere, l’altro giorno mi sono imbattuto nell’onorevole viagrino di turno  che, sollecitato dal giornalista, rispondeva:

“L’ho scritto su Twitter stamane”.

Credono che così facendo possano essere considerati “nuovi”, “moderni”, al passo con i giovani.

Ma chi credete di prendere per il culo?

Non contenti, avendo annusato la perdita prossima dello scranno, taluni si faranno anche la “lista civica”, e vedrete che il primo in tal senso sara’ Tremonti.

Le provano tutte, ignorando che la gente sa’ chi e’ Gasparri sia che vada da Vespa, sia che scriva le sue idee(?) su Faccialibro.

Una classe politica che non trova una decorosa via d’uscita, e si attacca ai social network.

Mi si dice:
Obama ha vinto con la rete

Rispondo:
Guarda che non era una rete da pesca.

Vedete, se si volessero utilizzare in modo corretto questi strumenti, bisognerebbe fare l’esatto contrario, dovrebbero essere gli elettori a crearsi dei profili, ed erigere dei gruppi di persone che, pensandola più o meno allo stesso modo, pongano delle questioni ai politici del loro schieramento, i quali dovrebbero rispondere, ma messa così, a oggi, e’ pura fantascienza.

Oppure, come da apertura:

Un palco.

Un microfono.

Una persona.

Un discorso.

Non e’ difficile.

Così poi vedi se ti arrivano applausi o uova marce.

 

Giocare, e perdere, in casa.

In Politica on febbraio 14, 2012 at 2:30 pm

Dementi.

Altro non mi sovviene.

A Genova il candidato del PD arriva terzo alle primarie, dietro a Doria e persino all’oramai ex sindaco Vincenzi.

Candidavano la Pinotti, cavalla di Franceschini….non vinceva neanche se dopata.

“Forse lascio la politica” ha detto, sottolineando il “forse”

E subito dopo, dimissioni dei segretari provinciali e regionali.

Doria ha fatto il 40 e passa,
Pinotti il 20 e qualcosa.

Ma per quale stracazzo di motivo si sceglie sempre un candidato ufficiale alle primarie?

Qualsiasi essere umano ragionevole, che conosce il territorio in cui vive, avrebbe deciso preventivamente di appoggiare Doria, beccava il 75% e tutti contenti.

No.

Come in Puglia, come a Milano, Cagliari e Napoli, la nomenklatura del Loft decide di puntare sul “poltronato” di turno, dimostrando di non aver capito.

Sara’ la brama di possedere ad oltranza il cadregotto, ma non capiscono, o fanno finta.

Il politico che mi rappresenta, a livello comunale, o vive dove vivo io e, di conseguenza, conosce le necessita’ socioeconomiche della zona, oppure non e’ un mio rappresentante.

Lo hanno capito quasi tutti.

Vi rimando per un secondo a questo post, vecchio di due anni, sembra oggi.
https://zacforever.wordpress.com/2010/01/25/ascoltatecicazzo/

Update di oggi, mentre lo scritto antecedente ha già 24 ore.

Bersani ha detto che ci vuole un candidato unico, dimostrando di non esserci ancora arrivato.
I candidati possono essere anche 100, caro Pierluigi, sta a te scegliere il vincente, preventivamente.

Roma sara’ il prossimo banco, dopo il boialemanno vincerebbe anche Alvaro Vitali, a meno che non si candidi De Mita Ciriaco.

Ouch, quasi scordavo, e Lusi?
Da tre giorni non si trova una, dicasi una, notizia sui quotidiani, svanito, sublimato.

Da ladro a fantasma.

Meglio di Copperfield.

Una sera con Pippo.

In Politica on febbraio 10, 2012 at 5:11 pm

Pippo Civati e’ un Uomo limpido.

E se utilizzassi lo scrivere del maestro Ungaretti, il post potrebbe essere già finito.

Viso gentile, toni pacati, ironia sottile tipica delle persone capaci e dotte.

Assoluta assenza di peli sulla lingua.

Se i Compagni Tina, Ernest, Carlo e Barabba fossero stati presenti, si sarebbero accorti subito, al pari mio, che le parole pronunziate da Pippo altro non sono che la trasposizione live di quello che noi scriviamo da anni.

In due ore non si e’ mai permesso di cazziare le destre di questo paese, io non ce l’avrei fatta, puntando l’indice contro i filibustieri che abbiamo in casa:

Melandri, D’Alema, Pezzotta, Letta jr., Finocchiaro, Penati.

Mi chiedevo come fosse possibile che un tale pezzo d’Uomo non fosse un parlamentare, gli ho chiesto il perché, e, fra una fetta di soppressa e una polentina al formaggio, questa e’ stata la sua risposta:

“E’ che mi ritengono ancora  un giovane, abbastanza capace, quindi mi hanno chiuso dentro a un ufficio, e mi hanno candidato alla camera come 17esimo in lista”

E li’, mi e’ montata la rabbia.

Ma poi mi sono pacato, perché Pippo ti rende sereno, una sensazione particolare.

Pensate, passa parte della sua vita dentro a un’aula, dove Lui e’ in minoranza e di fronte, fra i banchi della maggioranza, siede il Trota.
Alzi la mano chi, fra gli eretici che capitano qui, riuscirebbe a resistere per più di una seduta.

Principalmente, ha tre priorità:

A)L’ecologia intesa come fonte di sviluppo.

B)Una patrimoniale

C)Dare le chiavi di questo paese ANCHE ai giovani, dove per giovani si intendono i ventenni.

E a proposito di ventenni, alla serata ha partecipato il responsabile dei giovani democratici della vallata:

da togliersi il cappello.

I ventenni non sono come la generazione dei trentaquaranta, sono riusciti a crescere senza la fobia del soldo facile partecipando a un reality o facendo pompini a un settantenne, c’è di che rallegrarsi.

Poi, 
Sull’art.18 si sta’ facendo troppa cagnara, a solo vantaggio della destra e, come penso pure io, non e’ la pietra miliare del mondo del lavoro, e’ si’ importante, ma prima bisogna risolvere la concorrenza sleale, lo sfruttamento dell’extracomunitario prevalentemente al nord, e mettere mano agli ammortizzatori sociali, che non vengono sfiorati dal 97.

Ripeto: un Uomo limpido.

Al punto che, dopo avergli ripetuto più di una volta che a mio modesto parere fra cinque anni diventerà Presidente del Consiglio, stamane ho spedito un email al mio bookmaker londinese per farmelo quotare, attendo risposta e poi vi faro’ sapere.

Concludo con un frase che non conoscevo e che Pippo c’ha regalato, non e’ sua:

“E’ la prima volta che a Cagliari non sono stati i genitori a dire ai figli cosa votare, ma il contrario”

Massimo Zedda, Sindaco di Cagliari, nato nel 1976.

Ecco, facciamo così:

Civati Premier
Zedda Vice Premier.

Pippo Civati

In Politica on febbraio 7, 2012 at 5:43 pm

“..che i pregiudizi verso ciò che si muove a sinistra del Pd sono infondati, da Vendola a Pisapia.
 Chi ha paura di Vendola, in questa Italia, è un matto vero. Ci vuole coraggio, soprattutto, e costanza, anche quando le sfide sembrano impossibili».

Di norma, scrivo un post dopo aver assistito alla presentazione di un libro.

Questa volta no.

Questa volta, in via del tutto eccezionale, anticipo l’evento.

Il motivo e’ insito nell’autore, che e’ anche il depositario del virgolettato che apre questa pagina.

Pippo Civati.

Da più di cinque anni sostengo la tesi che Pippo Civati sarebbe il premier ideale per questo paese.

Io lo voterei a occhi chiusi.

A parte lo “scivolone” che lo porto’ per alcuni mesi con quel mangiaparticole di Renzi, per il resto e’ l’uomo giusto.

Pippo Civati, misteriosamente, non e’ un parlamentare del PD, ma e’ risultato il secondo votato in un sondaggio dell’Espresso prima delle primarie che sancirono la vittoria di Pierluigi Bersani.

Noi siamo dei geni in tal senso, diamo un seggio a Del Turco, a Lusi e a Tedesco, e un benservito a Pippo.

Quando nessuno credeva nella vittoria di Pisapia a Milano, Pippo fu’ l’unico a metterci la faccia, in tv, sulla carta stampata, in rete.

Cercherò di illustrarvi le linee guida del Civati pensiero:

Come da incipit, il centrosinistra vince con la sinistra.

La rete va’ resa alla portata di tutti.

Con i leghisti non ci si allea, mai.

Marx e’ stato fra i più importanti filosofi economici della storia.

Dimezzamento dei parlamentari.

Legge, seria, contro il conflitto di interessi (fattore che genera da sempre l’italico sistema delle tangenti).

Diritto di voto e di cittadinanza agli “stranieri” nati in Italia.

Sono curioso, non l’ho mai visto dal vivo, e per me anche la fisionomica conta, e non poco.

Presenterà l’ultimo suo lavoro

“Il manifesto del partito dei giovani”

Per ultimo, ha trentacinque anni, piace alle donne, non l’ho mai sentito alzare la voce, vive, come me, circondato dai celtici, indipercui, e’ sicuramente abituato alla vita di trincea.

Io posso procurargli l’elmetto.

Speriamo che non lo brucino, che a Roma sono campioni del mondo nel puntare sul cavallo sbagliato.

Forse qualcuno se l’e’ scordato, ma NOI abbiamo avuto il coraggio di puntare su Rutelli.

Una nefandezza irripetibile, si spera.

L’evento si terra’ giovedì 9 corrente mese, presso la sala “Marzottini”, alle 20,30 in Valdagno.

Il Deus ex machina di tale eccelsa organizzazione e’ il compagno Martinez, fulgida mente applicata alla letteratura, che non finirò mai di ringraziare.

Unita’ di misura.

In Politica on febbraio 4, 2012 at 3:22 pm

Nevica e Roma si paralizza, come un bambino di fronte a Toy Story.

Nella capitale, che ancora non si capisce come sia potuto accadere, un nanerottolo fascista e totalmente incompetente, siede in Campidoglio.

Ovviamente, come tutti i fasci, il tale e’ esente da colpe.

Fra le varie, l’ex picchiatore, rilascia interviste sul perché egli e la sua congrega siano illibati come delle suore orsoline:

“Centinaia di mezzi spalaneve in funzione”

“Situazione sotto controllo”

“Restare in casa”

“Le vie principali sono libere”

E via discorrendo, sino a quando il genio decide di scaricare le responsabilità sulla Protezione Civile, convinto che ci sia ancora il Bertolaso.

“Ci hanno detto che sarebbero caduti dai 15 ai 35 mm di neve”

L’ignoranza regna indisturbata.

Passano poche ore e la risposta della Protezione Civile arriva come il cacio sulle pere:

“Chiunque si occupi di meteorologia sa’ che i bollettini sulle precipitazioni nevose si riferiscono alla quantità di acqua”

Ne consegue che:
10 millimetri di acqua equivalgono a
10 centimetri di neve.

A me l’avevano spiegato a scuola durante le ore di “Scienza”, alle medie.

Nessuna replica del nanerottolo, che risulta fra l’altro essere laureato in 
“Ingegneria del territorio”.

I miei più sinceri complimenti ai 783225 cittadini romani che lo hanno votato, nella speranza che siano finiti contro un paracarro.

Che tanto erano solo tre millimetri.