Il Blog

Eravamo piccoli. (un post atipico)

In Politica on Maggio 17, 2012 at 5:37 PM

La prima canzone che ballai fu 
“Hot Stuff”.
Oggi e’ morta Donna Summer.
Quanto ho ballato quella donna.
Quanto ho ballato quella musica.

Esistevano ancora i mangiadischi, si andava su un prato, si pigiava play,
cominciava la “festina”, si ballava come cani sciolti, chi non teneva il ritmo, chi farfugliava un improbabile inglese, chi saltava sbraitando.

Avevamo dodici anni, e a parte l’album Panini, quella era la nostra massima aspirazione, il nostro divertimento assoluto.

Io, Paolo, Aldo, Sandro, Riki.
Silvia, Antonella, Michela, Marina, Linda.
Poi se ne aggiungevano altri, ma il nucleo storico era questo.

Io, almeno così mi si riferisce, ero quello sempre vestito di tutto punto.

Aldo il cestista.

Paolo il Fonzie.

Sandro la pulce.

Riki l’esagitato.

Poi c’erano loro, le “nostre” donne.

Linda, la rossa, la pazza.

Silvia, l’amore di una vita, la prima donna a cui feci un regalo, un pacchetto di caramelle Charms corredate di cuore e freccia trapassante, mi ricordo ancora che mia madre tenne un consultorio con mia nonna e mia zia, per vagliare l’eventuale gravita’ del gesto.

Michela, la sportiva, che assieme allo scrivente formava una coppia di chiacchieroni inimitabile (e anche se so’ che poi mi tirerà merda, la prima alla quale crebbero i seni, ne eravamo estasiati).

Antonella, all’epoca la mia morosetta, tutti, anche i suoi genitori, la chiamavano Dea, era bellissima.

Marina, l’inglese, era lei che procurava le primizie discografiche,
ed e’ stata lei ad avere l’idea di questo blog, fra l’altro.

Voi non potete immaginare quanto io abbia amato queste donne, quanto le abbia sognate, quanto abbia scritto su e per loro.

Sono passati più di trent’anni da quelle festine, e ancora mi tornano in mente ciclicamente.

Alcune di loro mi leggono, 
altre vivono vite lontane e a me misteriose.

Ecco, 
oggi e’ morta Donna Summer,
oggi ho riballato Hot Stuff,
oggi vi ho amato per l’ennesima volta.

Vi bacio e vi abbraccio.

E grazie ancora.

  1. …quant’è vero! Che meraviglia di ricordi!!! Grazie per l’emozionante flashback (la merda in privato! aahaaha!)!!:-)

  2. E’ un post da non commentare ma solo da “gustare”. Veramente notevole! Me lo ricordo il mangiadischi! Arancione, un tasto nero per espellere il disco ed una rondellina per regolare il volume. Basta!!! Bastava “poco” per essere felici.

    Ciao Zac, buon fine settimana.

  3. Hai ragione Carlo bastava poco per essere felici,ma come è romantico oggi Zac,ma non dirglielo altrimenti mi smentisce subito.Comunque sono tanto dispiaciuta per la morte di Donna,magnifica cantante.
    Ciao ad entrambi.
    PS. il giradischi grande grande non l’hò più,ho il piccolo portatile con tanti dischi tra cui lei.
    E tanti dischi grandi di vinile,per me sono cimeli.

  4. Cara Miky, in privato puoi farmi quello che vuoi…

    ciao
    Zac

  5. Bastava poco, quant’e’ vero.

    Grazie Carlo,
    e buon weekend anche a te.

    Hasta
    Zac

  6. Cara dolce Gibran, intendevo proprio il piccolo mangiadischi, il mio era giallo.

    Sai, anche se dai miei scritti non trapela, sono da sempre accusato di essere un terribile romantico,
    e io rispondo sempre che siamo rimasti in pochissimi a spostare la sedia per far sedere la propria compagna al ristorante, oppure a versare l’acqua, o a regalare un fiore, o meglio ancora a fare una carezza, siamo diventati una razza in via d’estinzione, dovete proteggerci, non accusarci.

    Ciao
    Zac

  7. …ricordo la prima volta che l’ho vista ho esclamato:

    E’ talmente bella che sembra un dipinto capriccioso e unico di madre natura!

    La voce mi incantava e … quel mangiadischi è tra i cimeli che non oso buttare.

    Ciao Compagno Zac, è vero, bastava poco, una chitarra, una armonica a bocca e noi.

    Sul tuo essere romantico…non fare ammissioni azzardate, sapessi quanto vede e bene pure che hai l’anima ;-))

    Hasta Zac ;-))

  8. E come si muoveva, come ballava, sembrava la regina delle popolazioni nere.
    Cara Compagna, non immaginavo che quel mangiadischi trovasse tanti estimatori, ne sono compiaciuto.

    Hasta
    Zac

  9. io non ho mai ballato, ho solo sempre ascoltato le musiche di ogni mio tempo di vita. Il tuo mangiadischi da prato era già modernità rispetto al mio Philips in auto… I primi De Andrè, Sony & Cher, Caterina Caselli, Nancy Sinatra, Equipe 84, Beatles ecc. (ricordo un 45 giri di colore rosso dei Corvi “Sono un ragazzo di strada” consumato dalle innumerevoli audizioni.) E mentre scrivo mi ritornano in mente amicizie , amori, sensazioni…
    La stupenda Donna Summer fa già parte di ricordi meno spensierati, ma la sua musica ha siglato momenti indimenticabili.
    Il tuo post atipico, nel ricordare una Grande della musica, mi fatto sognare ad occhi aperti.
    Grazie Zac. robi

  10. Caro Robi, grazie a te, che scrivendo “mi fatto sognare ad occhi aperti” mi hai emozionato, perche’ se delle mie parole scritte riescono a farti sognare significa che siamo simili, e di cio’ mi compiaccio assai.

    Sai, poi i dodici anni son passati, e quando da bambino sono traslato ad adolescente, tutta la tua musica mi ha inondato i padiglioni auricolari per anni, e aggiungo:

    The Doors (mia madre ha due figli, ma alle amiche diceva sempre che ne aveva tre, Fabio, Carlo e Jim Morrison, che nella mia mente aveva sostituito dio)
    Led Zeppelin
    Jimi Hendrix
    Janis Joplin
    Jefferson Airplane
    Neil Young
    Cat Stevens
    Patty Smith
    Lou Reed e i Velvet Underground
    Nico

    Poi, molto poi, sono arrivati i Cure, gli Smiths, Siouxie and the Banshees, i Talking Heads, i primissimi U2,
    ma questa e’ un’altra storia, mi sono dilungato troppo.

    Ciao
    Zac

  11. …e di questi cosa dite

    JOAN BAEZ
    Bob Dylan Blowin in the Wind
    Gabriella ferri dell’album REMEDIOS
    Guccini della LOCOMOTIVA
    Battisti de I GIARDINI DI MARZO
    Lenon di IMAGE
    Mikis Theodorakis Sirtaki

    lo scorso dicembre mi hanno regalato un giradischi…abbiamo tirato giù i circa 2000 45 giri e 200 LP…e non si è ancora fermato ;-))

    Zac…sei riuscito a rammollire anche me e credimi…non è una impresa facile, ma la musica come la politica fa partre della mia carne, in convitto ero la voce bassa solista, la musica gregoriana per me è la massima espressione musicale…se vuoi sentire qualcosa che mette i brividi, cerca su youtube ANDREA PARODI Ave Maria in dialetto sardo…

    Hasta Siempre Compagno Zac ;-))

  12. Dico che a parte Sirtaki e Remedios, le altre le conosco a memoria.
    Prima di dipingere, “malattia” che mi ha colpito nel 97, ero il cantante di un gruppo hardrock che riscosse un discreto successo su base nazionale, compresa una tourne’ che mi porto’ a cantare, fra le altre, a Messina, ad Agrigento e a Porto Empedocle.
    Durante le prove ci divertivamo a suonare le cover di quelli che hai citato.

    Mi son scordato di eric Clapton, dei Genesis e degli stones, e di Ivano Fossati.

    Per me la musica e’ come una sorella, non riuscirei a vivere in un mondo senza musica, molte volte quando sono in auto canto a squarciagola, ma senza la radio, da solo e con i finestrini aperti, mi fa sentire benissimo.

    Ho ascoltato l’Ave Maria di Parodi in sardo, un capolavoro.

    Grazie, Compagna Tina.

    Hasta
    Zac

  13. ciao Zac,
    mi fa molto piacere che fra i mostri sacri che hai elencato mi hai fatto trovare Nico e Ivano Fossati. Come vorrei avere la tua “malattia” di dipingere e quella di suonare il pianoforte…
    Sarà per un’altra vita.
    Ti auguro una buonanotte. robi

  14. Non volevo assolutamente accusarsi,era solo una battuta.Che siete rimasti pochi è verissimo,il romanticismo e l’educazione sono una bella cosa,ed io lo stò costatando tutti i giorni da 44 anni.
    Ciao Zac e Scusami ancora.

  15. Cara Gibran, si capiva che era una battuta, ma anche se non lo fosse stato, a te e a pochi altri e’ concesso di scrivere QUALSIASI cosa su queste pagine, e senza mai scusarsi.

    E se per 44 anni sei stata assieme a un uomo educato e romantico, ebbene, dagli un bacio da parte mia.

    Ciao
    Zac

  16. Caro Robi, notte passata bene, io dormo come tre tassi.
    Nico e Ivano due mostri sacri.
    Sul pianoforte concordo, o si comincia da bambini oppure e’ difficile.
    Ma sul dipingere no, puoi cominciare quando vuoi, vai in un briko center, prendi tre pennelli, tre tubetti di colore a olio (blu, rosso, giallo), una tela.
    Poi vai in mezzo a un campo e aspetti.
    Vedrai, e’ meraviglioso, a un tratto ti verra’ voglia di stendere i colori sulla tela, una magia.

    Ciao
    Zac

  17. eh già Zac eravamo piccoli e il tempo passa.
    un abbraccio!

  18. Che bella la conclusione del post *-*
    PS. “mi ricordo ancora che mia madre tenne un consultorio con mia nonna e mia zia, per vagliare l’eventuale gravita’ del gesto” mi ha fatto davvero ridere 😀

  19. Ringrazio, cara RCLV, io invece all’epoca non risi per niente.

    Ciao
    Zac

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