Il Blog

Quattro questioni e un manifesto.

In Politica on agosto 19, 2012 at 1:13 PM

Ilva.

Non v’e’ molto da scrivere, tanto e’ semplice la questione, un’azienda che avvelena la forza operaia e gli abitanti del loco va’ fermata sino ad avvenuta regolarizzazione degli scarichi inquinanti, tutto il resto e’ fumo negli occhi.

Qualche genio si e’ permesso di dire che e’ il ministero e non la magistratura a dover intervenire in questi casi.
Io mi occupo di impianti di depurazione e vi assicuro che nel momento in cui l’arpav trova uno scarico fuoristandard, i primi ad arrivare sono i carabinieri che, con mandato di un giudice, pongono i sigilli allo scarico medesimo, altro che ministero dell’ambiente.

Pussy Riot.

Neanche sto a dirvelo, le amo.
Mi ricordano i giovani del risorgimento italiano che si gettavano nella battaglia rimettendoci la vita, per immaginare un’ Italia priva degli invasori.
I tempi son cambiati, e le Pussy Riot usano la Fender al posto del fucile.

Putin e la chiesa ortodossa si son regalati un boomerang incredibile, potrebbe essere l’inizio della loro fine.
C’ho pensato molto, non trovo una giustificazione.
Se avessero graziato le ragazze, per un reato che in qualsiasi paese progredito del globo viene giudicato con un ammenda, almeno tre miliardi di persone avrebbero elevato i due patriarchi al piano che fu’ di Martin Luther King.
Ma possibile che nessun consigliere abbia suggerito tale lapalissiana soluzione?

Assange.

Tieni duro, Julian, che alla fine ne uscirai vincitore.
Sarebbe carino sapere come mai lo stesso ministero, il foreign office, oggi pretende l’estradizione di Assange e anni addietro si rifiuto’ di concederla al boia Pinochet.

Meeting dei ciellini.

Data l’assenza forzata di Dacco’, 
chissà chi pagherà il vitto al Formigoni e alla schiera di famelici, ingordi, ladri, faccendieri e porporati, abituati a non chiedere MAI il conto.

Infine, segnalo la seguente:

Il sempre attento Andrea Satta dell’Unita’ ha visto dei manifesti pubblicitari, immagino di una ditta di viaggi organizzati, incollati sui muri del litorale lucano, recanti la scritta:

Biagio Antonacci 60 euro,
Gigi D’Alessio 55 euro,
Padre Pio 35 euro.

Uno scandalo?
Macché.
Con 150 pezzi ti vedi un fascista, un camorrista e un illusionista.

Un affarone.

  1. sulle pussy riot devo vederci meglio, anche se condivido con te che la condanna è un boomerang per il regime. Per CL…ho perso le parole per disprezzarli!!!

  2. Sull ilva verrebbe da chiedere ai signori capitalisti quando mai hanno pensato al bene della comunita e a quello dei lavoratori… la rispostabla sappiamo purtroppo
    Hasta zac

  3. Velocemente, ADORO SATTA ;-))

    Sul resto…ripasso Compagno Zac, concordo sulle ragazze, ma su Assange, sull’Ilva servirebbe mettere sul banco degli imputati chi la dirigeva quando si chiamava Italsider e quelli che l’hanno ceduta ai privati, senza lasciare a riposo chi ha dato i permessi di costruire interi quartieri attorno alla stessa.

    Rpasso.

    Hasta compagno Zac

  4. Cara Compagna Tina, sfondi una porta aperta, pensa che sino al 74 in Italia si poteva inquinare qualsiasi cosa, aria, fiumi, laghi, mari.
    Poi sopraggiunse la legge Merli che attualmente pone i limiti per le emissioni liquide, solide e gassose di qualsiasi impianto industriale.

    Hasta
    Zac

  5. MAI.

    Hasta
    Compagno Ernest,
    Zac

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