Il Blog

Offese e Offese.

In Politica on agosto 27, 2012 at 11:49 am

Tutti parlano del “Fascista” che il comico genovese ha affibbiato a Bersani.

Io non ci faccio caso.

Un comico può dire ciò che vuole.

Forse un pelino di fastidio m’e’ sopraggiunto quando il tale ha aggiunto che Bersani non deve preoccuparsi, perché in fin dei conti non e’ neanche un fascista, e’ un fallito, come se fosse piu’ grave.

Ma, ripeto, non badateci.

Ciò che invece fa’ accapponare la pelle e’ leggere di pseudocompagni che si esprimono come dei mezzadri.

Lei si chiama Bruna Dini, salita agli onori della cronaca perché dal palco del PD, lo scorso febbraio, fece commuovere la platea parlando della sua impresa edile costretta a chiudere.
Impresa che’, per la precisione, aveva ereditato dal padre e dal nonno.
Ella ha ricoperto il ruolo di presidente dei giovani industriali della Versilia, poi si e’ iscritta al PD e, dopo le lacrime degli uditori, proclamata eletta all’assemblea nazionale e nominata coordinatrice del partito in Versilia.

Ecco.

Una funzionaria di partito.

Oggi sto leggendo l’ultimo post di Pippo Civati (nessuno tocchi Pippo, che se no divento una iena) e mi imbatto nel seguente commento scritto dalla signora Bruna Dini, una che in teoria dovrebbe essere una di noi.

“Civati, merda sei nato e merda resti”

Mi faccio carico di dare una risposta alla Bruna:

Esimia ex imprenditrice, 
faccia una cortesia alla società intera, merde comprese, si compri una cazzuola, un sacco di malta fina e una bitumiera da cantiere.

Suo padre e suo nonno fecero così.

Con affetto,
Zac

P.S.
Se volete leggervelo
http://www.ciwati.it/2012/08/26/quella-frase-ecco-non-lavrei-detta/

  1. con l’aggravante dei futili motivi poi.

  2. il problema non è solo il linguaggio: triviale e fascista, ma anche il vuoto do contenuti che assale da tempo la politica istituzionale.

  3. Ho letto anche il post di Civati ma non ho capito cosa sia successo tra i due, certo che il linguaggio che usano certi politici è più da scaricatori di porto che non da rappresentanti delle istituzioni. Detto questo, sono certo che se Bersani annunciasse che tutti i funzionari del PD che sono in “sella” da oltre un ventennio (lo statuto forse dice 15 anni?), domani smetteranno diu far politica per lasciare il posto a gente nuova, fresca, giovane, sono certo che il PD riconquisterebbe tanti suoi elettori. Ma non succederà mai…. qualche rincalzo come Renzi che tanto grossi danni non ne fa, una parvenza di democrazia e di rinnovo e poi sempre il baffetto a tirare le fila dei burattini del partito.
    Ciao, un abbraccio
    PS nonostante si dica che il M5S raccoglie gente di destra e delle lega, dalla mia esperienza locale posso dire che per oltre il 70% è gente che votava PD,

  4. …ne hai scordato un pezzo Compagno Zac, mi sta bene la cazzuola, mi sta bene la bitumiera,. mi sta bene la malta…ma poi, si scavi una fossa e ci entri dentro, a mettere la pietra ci siamo noi volontari.

    Se cominciamo a dare in testa a quei giovani che mostrano di sapere cos’è la politica per la gente…vado in bestia più di te, per me Civati fa il paio con Massimo Zedda, sono l’emblema della politica con la P maiuscola, non mezze calzette che si rivoltano per comodo.

    Notte buona Comapagno ;-))

  5. E di essere stata presidente dei giovani industriali pure, esimio maestro.

    Hasta
    Zac

  6. Caro Fabio, io invece credo, perche’ li conosco, che i contenuti nella politica (non tutta ovviamente) ci siano, e’ che non li reclamizzano.

    Ciao
    Zac

  7. Caro Raf, la mia risposta e’ in parte data da post seguente.

    P.S.
    Ti sbagli.
    I flussi elettorali danno esattamente l’opposto, 70 dx 30 sx, perche’ viceversa ci sarebbe stato un tracollo del PD, che non e’ successo, mentre sono sprofondati lega e pdl.
    E’ pura matematica.

    Ciao
    Zac

  8. Grande Compagna Tina!
    la fossa mi era sfuggita.
    Vedrai che i “giovani” di cui parli ce la faranno, e’ nell’interesse anche di Bersani e soci.

    Hasta
    Zac

  9. Gentile Zacforever, scopro con colpevole ritardo di essere stata oggetto di un suo pensiero. Onorata. Io mi chiamo Bruna Dini, lei come? Perché mi esprimeró da trivio ma lo faccio con la mia faccia e il mio nome, lei avalla simpaticamente la mia sepoltura senza presentarsi ma va tutto bene, il suo e quello dei suoi seguaci é linguaggio corretto, addirittura augurale.
    Solo qualche precisazione: mi sono iscritta al PD e faccio parte dell’assemblea da ben prima di avere fatto quell’intervento, dal 2007. Prima del PD sono stata vicepresidente e presidente in ultimo dei giovani imprenditori di Condinfustria ma della Toscana, non della Versilia. Perché se mi mi dovete sotterrare vorrei un epitaffio come si deve.
    Con vivissima, per ora, cordialità.

  10. “Gentile” signora Dini,
    dove sta scitto che chiunque scriva in rete debba avere un nome e un cognome?
    Glielo chiedo per una semplice ragione, io non ho la possibilita’ di annoverare fra i miei avvocati i Taormina, i Ghedini e i Longo, e a oggi sarei stato chiamato in un aula processuale almeno mille volte, e’ solo per disparita’ nei confronti di un organo giudicante, nient’altro.
    Detto cio’ a me non risulta di essere stato offensivo nei Suoi confronti, forse non ha letto bene questo blog, che e’ pregno di invettive verso i fascisti che ci hanno pseudogovernato per quattro lustri.
    Mi sono limitato a darLe un ironico consiglio dopo aver letto il Suo epiteto nei confronti di Civati.
    Vede, Lei scrive “Civati, merda sei nato e merda resti” e non spiega il perche’, io quando scrivo che Cicchitto e’ una merda dedico molto tempo per spiegarne i motivi, che il piu’ delle volte sono circostanziali e non per sentito dire.

    Mi scuso per l’errore sulla datazione.

    Le diro’, mi ha fatto un estremo piacere leggere il suo commento, non capita spesso che capiti qui il diretto interessato, e con estremo piacere mi piacerebbe leggere il perche’ di cotanta acredine verso Pippo, che per me e’ una persona capace e per bene, ma sono sempre pronto a ricredermi, nella vita mi e’ successo un sacco di volte, solo i cretini non sbagliano mai.

    Le ripeto, se in qualche modo si e’ sentita offesa mi scuso, non era nelle mie intenzioni, era solo un voler porre all’attenzione dei miei lettori una risposta di sei parole che non mi sarei mai aspettato di leggere da una Compagna, tutto qui.

    Ah, io non sono iscritto al PD.

    La saluto
    Zac

  11. Non mi sono in alcun modo offesa. Facevo solo notare il suo avallo alla mia sepoltura suggerita in un paio di commenti che non è trattamento meno “fascista” del mio a Civati, anzi. Sa, io sono toscana e siamo noti per il nostro parlare colorito.
    Il perché della mia irritazione quel giorno nei confronti di Civati, che diciamo non è il mio politico di riferimento, era già parzialmente contenuta in quello stesso post ma tutti vi siete fermati all’epiteto. Poi ho scritto a lui sul suo blog e ho pubblicato sulla mia pagina fb, evidentemente più frequentata di quanto immaginassi, una circostanziata descrizione.
    Mi pare che le interessi quindi gliela copio incollo qui:

    “No, perché poi a una persona mediamente educata verrebbe anche voglia di chiedere scusa. Non è bello usare certi epiteti. Sono la prima a riconoscerlo.
    Poi passi un paio di notti insonni cercando in giro quanti danni hai fatto, non tanto a te stessa ma al tuo partito e scopri cose che non fanno piacere. E che superano mi pare abbondantemente la mia offesa. Condannata senza possibilità di difesa. Il perché abbia scritto quel post mesi fa non interessa a nessuno, interessa solo il linguaggio. A quelli cui interessa spiego. Ad Agorà, Rai 3, erano presenti nella stessa puntata sia Andrea Orlando che Giuseppe Civati. Vianello chiede a Orlando cosa secondo lui il senato avrebbe dovuto votare sull’autorizzazione all’arresto di Lusi e Orlando risponde senza indugi sì. Stessa domanda poco dopo a Civati Io mi sarei aspettata che questo esordisse, almeno per spirito di appartenenza, “come ha detto anche Orlando …”. Invece se ne esce con un sì che è tutto suo. Che non è di un partito ferito tutto, dal segretario all’ultimo militante da un ladro che fa tabula rasa della credibilità di una classe politica. Ma è la risposta di Civati, cavaliere indomito e solitario, senza macchia e senza paura, unico paladino scagliato contro il ladro.
    Io che non ho mai amato Civati proprio per questo suo stare sulla scena del Pd ma separatamente, coi guanti e la mascherina, sempre critico…insomma ho sbottato. Sulla mia bacheca personale di fb. Non si fa con quei termini? Avete ragione, non si fa.
    Intanto scopro che:
    – sono una zitella inacidita
    – sono una decerebrata impunita
    – sono un fake
    – dovrei essere deferita alla commissione di garanzia
    – sono un’arrivista che ucciderebbe la mamma per un posto in parlamento
    – cosa io faccia è nulla e quel nulla è comunque deprecabile
    …..
    Tutto bene, chi è causa del suo mal pianga se stesso.
    Ma un dirigente che per colpire il segretario che dice una sacrosanta verità e al contempo sanare il suo amor proprio per le critiche che si attira usa me, nessuno, copia dalla mia bacheca col mio nome e la mia faccia (io non sono “amica” sua) una frase senza contesto e la piazza sul suo seguitassimo blog si è ben comportato?
    Perché a proposito di fascisti forse dovrei dire “molti nemici molto onore”. Ma non mi riesce. Perché so di avere arrecato, ma in buona compagnia caro Civati, un danno al mio partito. Perché se anche una persona che niente sapeva della mia rozzezza ora la associa ai sostenitori del PD e del suo segretario io mi sento responsabile. Tu mai?”
    Ecco, forse ora è più chiaro.
    Il fatto che lei sia o non sia iscritto al PD, lo registro, dovesse mai servirmi ma non credo 😉
    Le auguro buona giornata.

  12. La ringrazio, ora mi e’ piu’ chiaro il tutto, e’ che io non appartengo alla piattaforma sociale denominata “facebook” che io preferisco chiamare “faccialibro”, indipercui mi mancava il resto.

    Ricambio la buona giornata.

    Saluti
    Zac

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