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Coerenti.

In Politica on settembre 27, 2012 at 5:35 pm

Allora.

Il bunga bunga andava bene.
Le teste di porco del Fiorito no.

La legge bavaglio andava bene.
Il carcere per Sallusti no.

Le troie sugli aerei di stato andavano bene.
Il finanziamento ai gruppi consiliari no.

Il trota in regione andava bene.
Er federale di Anagni no.

Questa e’ la coerenza di chi ci ha pseudogovernato per vent’anni.

Ma vorrei tornare un attimo sul caso di zio Geremia, che oramai viene difeso anche da Leoluca Bagarella.

Tutti sappiamo che la legge in vigore e’ una boiata, un refuso della censura targata anni cinquanta.

Ma e’ la legge, fino a che non la cancellano, ed e’ applicando questa legge, che Sallusti conosceva anche ai tempi dell’articolo di Farina (un altro boia), che si e’ arrivati alla sentenza.

Piccolo particolare: Sallusti non ha mai presenziato e nominato un difensore durante i primi due gradi di giudizio, proprio per screditare l’organo giudicante.

Ne ho raccolte un po’:

“Con Pisapia droga libera, matrimoni gay e ateismo diffuso”

“Sei peggio di Bocchino” vs Belpietro

“Spero che ti picchino” vs Adinolfi

“Dopo la lobby delle banche, in Europa vince la lobby dei gay”

“Vendola difende i pedofili”

“Fassino e Bersani grandi scopatori”

“Travaglio, Santoro e DiPietro sono i mandanti dell’aggressore Tartaglia”

“Don Verze’, la sua opera distrutta dai pregiudizi”

“Annozero e’ come un film porno”

“Chernobyl e’ vera in parte”

Ecco, mi torna in mente Al Capone, che non venne rinchiuso ad Alcatraz per omicidio, ma per evasione fiscale.

A forza di scrivere nefandezze, prima o poi qualcuno si incazza, e se qualcuno e’ un giudice che conosce la legge, ti becchi 14 mesi di carcere e la chiudamo qui, che tanto Sallusti in galera non c’andra’ mai.

P.S.
Mi si riferisce di una Santanche’, che, molto adirata, invita i cittadini a scendere in piazza.
Non so’ se siano di piu’ gli scioperi della fame di Pannella o le adunate in piazza  di ladybotox.

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Casse da morto.

In Politica on settembre 23, 2012 at 12:50 pm

Marchionne dice che in Brasile lo stato sovvenziona per l’85%, e che l’ufficio “progetti” di Fiat e’ in cassa integrazione perché innovare e’ inutile in un periodo di crisi.

A quest’ omino regalano una botta di milioni per sparare emerite cazzate.

In Brasile ti danno si’ dei contributi, ma solo per l’avviamento dell’azienda, cosa che il governo italiano ha fatto per almeno cento anni ogniqualvolta il gruppo di Torino ha aperto uno stabilimento in patria.
E quando saranno scaduti i cinque anni, si cercherà un altro stato che te ne da’ il 90%.

L’innovazione.

A oggi comprare un modello Fiat e’ come comprare un lettore di audiocassette.
Lo sanno anche i sassi, nei periodi di crisi si investe il piu’ possibile nei progetti futuri, ma i sassi sono piu’ scaltri del Marchionne.

Il tale e’  così fuori dalla realtà da far dire a Romiti (!?!?!) che la FIOM ha fatto bene a non votare al referendum interno.

Il suo problema, illustre dr.Marchionne, e’ semplice, nessuno compra le sue autovetture, neppure se gliele sconta della meta’, neppure se fa’ lavorare un operaio 28 ore al giorno, e nemmeno se i suoi “motivatori” arrivano in azienda muniti di gatto a nove code.

Lei non riesce a vendere il manufatto che produce, prerogativa universale per il funzionamento di una azienda.

Come vendere ghiaccioli in Alaska.
Come vendere bambole gonfiabili fra i mormoni.
Come vendere crocifissi a Islamabad.

Le do’ un modesto consiglio, converta le sue catene di montaggio, qui e all’estero, e si metta a produrre casse da morto, e’ un mercato che non conosce flessioni e, se poi, a latere, riuscisse anche a riempire il mercato di bombe a grappolo, ecco che il business godrebbe di un picco pari a quello della Apple.

Per questa accurata “innovazione” non pretendo molto, mi regali una BMW e facciamo pari e patta.

“Io sto con Marchionne” disse Renzi

“Io sto sulla riva del fiume, e attendo con pazienza il cadavere passare, l’AD della Fiat sara’ il primo cliente della sua nuova produzione” disse Zac.

Ah, quasi scordavo, la giunta Marrazzo spese durante l’intero mandato 80 mln di euro, quella Polverini 104 nei primi due anni.
24 e’ il delta.
20 quelli che dicono di “tagliare” i fascisti della regione capitolina.

Indipercui, la matematica e’ cosa seria, risulta che anche l’anno prossimo ci saranno da spartire 4 cocuzze, che di certo lieviteranno.

Finalmente

In Politica on settembre 17, 2012 at 12:21 pm

Dopo anni, 
dopo questi ultimi mesi che mi hanno procurato una certa ansia,
ci siamo.

Pippo Civati si candida alle primarie del PD.

Un sogno che si avvera.

A dir la verità Pippo s’è preso una settimana di tempo per avere l’assenso dei suoi collaboratori, ma io sono certo che si candiderà.

E sara’ una sorpresa.

“Lo scontro Renzi-Bersani e’ uno scontro di leadership.
Nessuno dice cosa succede un giorno dopo le primarie.
Sono solo utili a contare chi sta con chi, addirittura a prescindere”.

Pippo sa’ cosa deve succedere, se vogliamo vincere e governare, e lo riassume nelle “10 cose da fare SUBITO”che potete comodamente trovare in rete, e che i più’ affezionati hanno già avuto modo di leggere qualche post addietro.

Comunque sia, per gli svogliati, le riassumo:

1) Il ricambio.
Massimo tre mandati.
2)Alla pari.
Candidare le donne, ed eleggerle.
3)La scelta.
Far scegliere ai cittadini i propri rappresentanti.
4)La risposta.
Rispondere alle domande che provengono “dal basso”, soprattutto da quelli che nemmeno vanno piu’ a votare.
5)Il rispetto.
Rispettare la volontà degli elettori.
Questa, aggiungo io, e’ una cosa inedita in Italia, quasi utopica.
6)Le benedette alleanze.
Definire i CONFINI e i criteri delle alleanze.
7)La forma.
Aprire un dibattito aperto e senza reticenze sulle forme di finanziamento e sui costi della politica.
8)La chiarezza.
Ad esempio, dire esplicitamente se si vuole una patrimoniale.
9)Crescere dove e come serve.
Invece di parlare genericamente di crescita, illustrare con pazienza e passione a quale tipo di crescita pensiamo.
10)Cose mai viste.
Puntare su Ambiente, Cultura e innovazione tecnologica, temi che sono scomparsi dall’agenda, che invece qualificano la proposta politica dei partiti progressisti di mezzo mondo.

Vi risparmio le idee di Pippo sui temi “etici”, come l’eutanasia o le unioni gay, perché se siete frequentatori di questo blog, sappiate che sono le stesse descritte qui da anni.

Poi.

Pippo e’ uno in trincea, come lo scrivente, vive da anni attorniato dai celtici e dai viagrini.

Pippo e’ una persona educata, informata e capace.

Pippo e’ piu’ Compagno di tanti che votano SEL solo perché hanno una tshirt del “Che”, spiace dirlo, ma ne conosco parecchi.

Pippo e’ il MIO candidato, e per questo mi sento in dovere di scusarmi con Nichi.

Scusami, Compagno Nichi, stavolta 
voto Pippo.

Ah, all’epoca scoprii un cavallo che si chiamava Varenne, lo vidi in un gruppo3, semi sconosciuto, lo puntai.

P.S.
Per i piu’ pazienti:
Estraete 5 euri e scaricatevi questo libro, non ve ne pentirete.
http://www.bookrepublic.it/book/9788896999264-10-cose-buone-per-litalia-che-la-sinistra-deve-fare-subito/

Un Successone.

In Politica on settembre 6, 2012 at 11:26 am

Va’ a finire che mi chiameranno a sostituire il mago Otelma.

Due anni fa’ scrissi questo post

https://zacforever.wordpress.com/2010/08/14/precipitevolissimevolmente

Sei mesi fa’ Mr.Zuckemberg, uno sveglio, decide di far quotare “Faccialibro” in borsa.

Si fa’ sempre così quando il proprietario di un’azienda comincia a sentire puzza di marcio.

Squilli di trombe, prime pagine, network impazziti, corsa all’acquisto del nuovo eldorado.

Ebbene, 50 miliardi di dollari persi in sei mesi.
Azioni che da 32 dollari oggi ne costano 17.
Uno dei piu’ grandi flop borsistici dalla crisi del 28.

E la spiegazione e’ semplice, le persone (gli italiani ancora no, sono ancora il maggior numero di iscritti in Europa) stanno tornando a comportarsi da esseri umani e non da macroprocessori.

Gli esseri umani si incontrano, si stringono la mano, parlano, si abbracciano, fanno all’amore, litigano, ridono, il tutto nella vita reale, non di fronte a uno schermo.

Zuckemberg l’ha capito in anticipo.

Gli altri l’hanno preso in culo.

E’ definItivo: un buffone.

In Politica on settembre 3, 2012 at 4:35 pm

L’ho scritto nel post dedicato alle olimpiadi, da buon profeta:

“Pare di assistere all’oramai remoto e credo pure trapassato dr.Di Bella, quello che sputava contro Veronesi e Aiuti, sostenendo la facile curabilita’ di un cancro in metastasi, un buffone.”

A distanza di due settimane, il comico genovese mi conferma la sua essenza, e dopo aver detto e scritto che le banche andrebbero chiuse, che il debito pubblico devono pagarlo i marziani, che siamo tutti delle merde se non la pensiamo come egli, che io sarei uguale uguale a LaRussa, che i Rom vanno ghettizzati, che “loro” non entreranno mai in parlamento, che le olimpiadi sono un’associazione a delinquere e altre varie bufale, ora tenta di superare il nano.

Ricorderete, l’arcoriano disse che aveva in mano la ricetta per curare il tumore, poi nessuno seppe piu’ nulla, com’era facile immaginare.

Ieri il buffone ha detto, testuale, che l’AIDS non esiste, anzi, e’ un’invenzione delle multinazionali del farmaco che lo somministrerebbero ai pazienti mediante l’AZT, uno dei farmaci che si usano per rallentare la malattia.

Sono senza parole.

Basterebbe ricordare al vigliacco che l’AZT non e’ utilizzato in Africa, troppo costoso, e il continente sahariano e’ il posto con piu’ malati di AIDS al mondo.

Abbiamo così scoperto un ulteriore laurea conseguita dal tale, 
Immunologia.

Che si aggiunge alle note:

Economia e commercio
Ingegneria
Biologia
Sociologia
Chimica
Meccanica 

Mi rivolgo a due dei miei piu’ cari lettori, Carlo e Raffaele, che so’ essere possibili votanti del cretino.

Cari, pensateci bene, se il populismo di quello di prima era evidente, quello di questo e’ piu’ sottile, piu’ nascosto, vi sta prendendo in giro, parla di cose da fare e l’unica che ha fatto a oggi e’ stato aprire un mutuo presso CaRiParma per non far fallire il comune che amministra.

TUTTO IL RESTO e’ solo nelle pagine del suo blog, dove da mesi non posso piu’ scrivere un commento perché vengo regolarmente bannato, cosa che non mi e’ mai capitata neppure sui siti di
Libero
Il Giornale
La Padania.

Ah, e si offende pure perché qualcuno osa utilizzare un linguaggio poco consono nei suoi confronti, lui che non parla, urla, lui che mi invita a leggere il Suo programma (dato che se l’e’ scritto assieme a Casalegno, e chi obietta viene espulso, perlomeno Mussolini aveva il gran consiglio), che conosco a memoria, peccato che sia in gran parte copiato dal nostro, son capaci tutti di scrivere un programma, ma se poi ci scrivi sopra che dalla merda ricavi oro, e’ troppo facile.

Credevo di aver visto il peggio con Ruby che lo succhiava a un settantacinquenne, mi sbagliavo, 
non c’è MAI limite all’indecenza.

Si potrà dire che l’attuale classe politica ne ha fatte d’ogni donde, 
e come non dare torto, ma non e’ un paragone sostenibile, manca la prova temporale sul cosa avrebbe combinato sto movimento negli ultimi trent’anni.

Vedete,
molte cose che ognuno di noi fruisce quotidianamente, sono frutto di leggi dello stato, approvate dalle varie classi politiche che si sono succedute dal 48 a oggi, sono molte, volenti o nolenti., e quelle che piu’ ci aggradono sono frutto delle lotte di piazza, della sinistra, e pure dei radicali, lotte che si svolgevano quando il comico prendeva i cachet da Rai e Mediaset.

Ho un sogno,
Magic Johnson che si incula Beppe Grillo senza preservativo, tanto l’AIDS non esiste, tuttalpiù sara’ un problema di emorroidi.

Io fui fra i primi mille ad iscrivermi al suo blog, in tempi non sospetti.
Io so quanto chiedeva a telepiu’ per i famigerati discorsi di fine anno, l’ultima volta lo mando’ a cagare direttamente Murdoch.

E, come vado ripetendo da tempo,
non fateci caso,
trattasi di cosa passeggera.

“Tutti a casa!! Tutti a casa!!”
sbraitava un Bossi appena eletto sventolando un cappio.

Tale e quale.