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La Sicilia (feat. David)

In Politica on ottobre 30, 2012 at 5:00 pm

Il Compagno David ha lasciato un commento nel post precedente.

Mi invita a scrivere delle elezioni in Sicilia.

E a ogni richiesta di David, mio mentore, Zac esegue, con piacere.

Prima pero’ andate e leggete il commento.

Fatto?

Orbene, caro David, mi hai posto dei quesiti, che sono anche i miei, ci tento,  partendo da qui:

Vendola e Di Pietro non hanno voluto fare una lista unica, e così optando,  la loro candidata, pur totalizzando piu’ della soglia del 5%, se lo trova infilato perché SEL e IDV non hanno raggiunto il minimo per entrare a palazzo dei Marescialli.

Cose che neanche un pargolo di sei anni.

Crocetta ha vinto.
Sono abbastanza convinto che il vicepresidente europeo della commissione antimafia tenterà un “sistema” di governo atipico, e di certo il primo che si vivrà in Sicilia.

Navigherà a vista, proponendo di volta in volta i provvedimenti e cercando in aula i sei (?) voti mancanti.

Se gli riesce e’ una figata.

Crocetta e’ l’unico europarlamentare che gira con la scorta anche a Bruxelles, gliel’hanno giurata, speriamo bene.

Crocetta e’ gay, in Sicilia in certi ambienti e’ peggio di essere pluriassassini, giu’ il cappello, significa avere tanti peli sullo stomaco quanti ne aveva Lucio Dalla sulla schiena.

Mi aspetto del bene da quest’uomo, che pero’ a oggi non conosco abbastanza, e’ piu’ una sensazione a pelle.

L’Udc.

Caro Compagno David, qua e’ dura, soprattutto a livello nazionale, che poi Casini non fara’ mai il 10% siculo in continente, puntata certa,
ma io non ce la faccio, non riesco a intravedere una qualsiasi proposta proveniente dall’Udc che sappia di progressista, non pretendo di sinistra, mi basterebbe una proposta progressista alla Barack, una qualsiasi, allora potrei dedicare qualche neurone per rivalutarli, ma attualmente mi pare piu’ un incubo.

Possibile scenario:
PD, SEL e i peones di Nencini vincono.
Su ordine di Napolitano si offre l’appoggio esterno non decisivo all’Udc, in cambio del ministero dell’ambiente, così da dare un contentino anche in Europa.

Su Grillo obbedisco, no comment.

Riverisco.

Zac

Quattro anni e la salvezza.

In Politica on ottobre 26, 2012 at 3:36 pm

Quattro anni.

Il watusso mancato e stato condannato, da un tribunale italiano, senza prescrizione, per un affaruccio da 400 e passa miliardi di vecchie lire.
Compravano i diritti televisivi di film e format, da Frank Agrama, per poi gonfiarli a dismisura.
400 pagine la sentenza, fra le quali si evincono due parole:
“Evasione notevolissima”.
Frode fiscale il reato.
Interdetto per cinque anni da tutti i pubblici uffici.

Al Capone fu’ rinchiuso ad Alcatraz per lo stesso reato.

E’ logico, ora i suoi tirapiedi diranno che e’ la solita magistratura comunista, ad orologeria, tutta un’invenzione, come hanno sempre fatto, ma stavolta c’è un piccolo particolare, l’hanno condannato.

“Sentenza incredibile” ha bofonchiato Ghedini, e lo credo bene, chissà le quintalate di letame che si vedrà riversare contro dall’imputato.

1994.

“Scendo in campo per SALVARE l’Italia”

2012.

“Non mi candido per SALVARE l’Italia”.

L’inganno sta tutto qui, in quel “salvare”, verbo utilizzato da piu’ di duemila anni dagli uomini di nero vestiti, e negli ultimi venti anche dal nano.

La notizia era già cosa nota da almeno sei mesi, ora l’ha fatto sapere anche agli ignari, a quelli che l’hanno votato per quattro lustri solo per una sorta di emulazione tipica delle persone che hanno le sinapsi attaccate al telecomando.

Ci sara’ di che divertirsi, da qui al 16 dicembre, per la prima volta vedremo la Santanche’ inveire verso gli altri candidati, e che candidati.

Per un sano rinnovamento:

Alfano 
Mussolini
Santanche’
Galan
Formigoni
Frattini
Meloni
Quagliariello

Una pacchia.

Il centrosinistra vincerà le prossime elezioni con una percentuale superiore al 60%, chiunque sia il vincitore della guerra fra polli e galline che si apprestano a combattere.

E vi invito a tornare su questo post il giorno dopo lo spoglio, l’anno prossimo, e se mi sarò sbagliato potrete offendermi a piu’ non posso.

Viceversa, applausi e standing ovation.

Vi ringrazio sin da ora.

Non li voglio

In Politica on ottobre 23, 2012 at 5:33 pm

Micidiale.

Il candidato alle primarie Renzi Matteo fa’ ricorso al garante della privacy, Soro Antonello, perché egli ritiene che l’albo dei votanti non debba essere reso pubblico.

E pensare che io sono sempre stato favorevole soprattutto al voto pubblico, sempre,  dato che gradirei sapere se chi incontro ha votato, nel segreto dell’urna, il nano, il paralitico o il nazista di turno, ma questa e’ una mia personalissima visione del metodo.

Un lettore di repubblica mi ha letteralmente tolto le parole dalla penna:

“Ma fai ricorso su un documento votato all’unanimità in assemblea?
Ma tu sei fuori di testa”

Eh già.

E’ giusto ricordare che quando si sono votate le regole, tutti i renziani erano presenti, escluso Renzi, e per quanto mi e’ dato sapere, nessuno di loro ha espresso parere negativo.

Il disegno del sindaco di Firenze e’ chiaro, altro che privacy, egli vorrebbe i consensi di coloro che mai voterebbero per la sinistra, e che sono terrorizzati al solo pensiero di veder comparire il loro cognome in un albo di “comunisti”, quale disonore.

Caro Renzi, se ne faccia una ragione, per il candidato premier progressista votano i progressisti, che mi sarei rotto il cazzo di sta storia che bisogna raccattare i voti dei delusi dal nano e troiame vario, noi vinciamo con i nostri, prendere o lasciare.

Chi, casomai, raccatterà il liquame fuoriuscito dalla cloaca arcoriana, ha dei nomi precisi:

Grillo Giuseppe
Casini Pierferdinando
Fini Gianfranco
Rutelli Francesco

Se desidera, si allei con codesti, vedrà che l’albo manco ci sara’, basterà un quadernetto a righe larghe.

Ogni volta che scrivo il nome di Casini mi chiedo se i suoi genitori, all’anagrafe, prima di appioppargli quel Pierferdinando, non siano stati convinti da qualche fatucchiera che i Borboni sarebbero tornati al potere.

A margine vorrei segnalare l’ennesimo coro uscito da quelle merde veronesi contro il calciatore morto Morosini.
Non credete alle parole di scuse e di distanza pronunziate da Tosi e da altre personalità pubbliche della città scaligera, sono fasciorazzisti dentro, nell’intimo, io credo che non vi sia città piu’ nera di Verona in tutta Europa, ho visto con i miei occhi gruppi di ragazzi in pieno centro salutarsi con il braccio teso sfoggiando svastiche tatuate, e un mio caro amico che di mestiere fa proprio il tatuatore in quel di Verona, mi giura che ogni tre tatuaggi uno gli viene richiesto di chiara matrice nazifascista.

E non sono pronto a ricredermi.

Ma che bello.

In Politica on ottobre 15, 2012 at 7:24 am

Ma che bello.

Fra le cose che piu’ mi aggradono v’e’ la caduta degli dei.

Beceri figuri che dopo decenni di potere assoluto si vedono descrannizzati nell’arco di poche lune.

Sto giro tocca al Casto, o al Celeste, se preferite.

La piu’ grande sconfitta dei ciellini sin dalla loro comparsa, nel 69, per mano di quel don giussani che continuo a maledire anche da morto.

La Lombardia pullula di suoi adepti, cresciuti fra il santuario di Oropa e i CDA delle municipalizzate.
Una tragedia plurigenerazionale.
Li trovi ovunque, ma di rado li incontri presso la catena di montaggio dell’Alfa.
Molto piu’ pericolosi dei piduisti.

Nelle ultime 48 ore i connotati del Casto sono mutati.
Dal sorrisino perpetuo si e’ passati all’occhiata di Hannibal Lecter.

Ma che bello.

“Non mi ricandido”
“Mi ricandido”
“La lega e’ un alleato fedele”
“La lega e’ sempre stata molto inaffidabile”
“Se cado io cadono anche veneto e piemonte”
“Mai detto una cosa del genere”
“Reimpasto la giunta”
“Subito al voto”

Si chiama sdoppiamento della personalità, nota sindrome confusionale altresì conosciuta come schizofrenia.

Ti sfilano la cadrega e, come si usa nella destra di questo anomalo paese, te la furtano i tuoi alleati, micidiali sti neocon.

Sottolineo che la pericolosità del Casto non sia nemmeno paragonabile con quella, ben piu’ mesta, dei cota e dei zaia.

Ma che bello.

Un’ultima ora ci riferisce che:

“Si va’ al voto, e io sarò in campo in una posizione che devo determinare”

Ecco,
quella giusta sarebbe inclinata in avanti di novanta gradi, ma forse ne godrebbe.

Meglio optare per le posizioni nr 3, nr 7 e nr 9 della via crucis, la triplice caduta.

Ma che bello.

Imperdibile

In Politica on ottobre 2, 2012 at 4:15 pm

Prendetevi 5 minuti e 11 secondi.

Lui, ricorderete, e’ l’on.Razzi, quello che voto’ la fiducia al nano per poter pagare il mutuo.
Eletto nell’IDV.
Attualmente fra i peones di Popolo e Territorio.

In aula, per completezza d’informazione, si stava discutendo della legge comunitaria per l’anno prossimo.

Un grazie a Marco Esposito, http://esposito.blogautore.espresso.repubblica.it

Ditemi voi, dopo esservi asciugati le lacrime.