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Bene

In Politica on novembre 26, 2012 at 5:03 pm

Se andranno a votare 2 milioni di persone vincerà Bersani, se saranno piu’ di tre milioni abbiamo la vittoria in tasca.

Renzi dixit.

Lo saprete, i votanti sono stati piu’ di tre milioni.

Penso che il 20% sia dato dai fascisti che si sono intrufolati, e che hanno votato per il sindaco di Firenze.

Circa 700mila voti.
Il rabbit gigliato ne ha beccati quasi il doppio.

Per il ballottaggio dovrebbe aggiungere un’altra mezza milionata.

Ora, io comprendo i timori di molti compagni che tremano al pensiero che il nano possa muovere ulteriori truppe per far vincere il giovine.

Non vi preoccupate piu’ di tanto, 
non ce la fara’, neanche sborsando cento euro a schiavo.

E’ la solita, antica, precisa, scienza chiamata “matematica”, ma c’è di piu’.

Il disegno che ebbe a concordare in quel di Arcore con il Renzi, e’ finito.

Motivi?

Gran parte degli elettori per davvero progressisti  si sono accorti del giochetto, quindi staranno già mobilitando parenti e amici per realizzare un’affluenza bulgara, e quando le masse si muovono, non si muovono a pagamento, e di norma vincono.

I 400mila e passa che hanno votato Nichi non metteranno MAI la X sopra al nome del fan pseudopentito di Marchionne, e che minaccia di chiudere ogni rapporto con la CGIL, 
MAI.
Inoltre, per avere i voti di Sel, Bersani dovrà utilizzare questa settimana per parlare di sinistra, e questa e’ una cosa ottima.

E Tabacci, che al ballottaggio non vale solo l’uno per cento, non sopporta Renzi, ed ecco che in questo modo il segretario si prende anche quel bacino riconducibile alle politiche di Aldo Moro.

C’hanno tentato, ma gli e’ andata buca.

Bisogna ricordarsi che il nano non ha colore politico, egli ha solo un bisogno politico, puoi chiamarti Craxi o Storace, non importa, basta che tu faccia i suoi interessi, quindi non v’e’ da stupirsi che abbia mobilitato la sua claque per tentare l’incursione in campo avverso.

Missione fallita.

L’arte e i bambini.

In Politica on novembre 15, 2012 at 4:55 pm

Un post diverso.

Ieri sono stato a vedere per la seconda volta la mostra 
“Da Raffaello a Picasso”, storia del ritratto, che si tiene alla basilica palladiana in Vicenza.

Mostra notevolissima.

E ho portato con me i miei due impareggiabili nipoti, 4 e 8 anni.

Armati di audioguida per bambini si sono immersi in cento tele, dal Bellini a Bacon, dal Tintoretto a Renoir, uno spettacolo.

Sono ancora molto impressionato dal comportamento dei due pargoli, li ho visti immobili di fronte a un Picasso per minuti, ascoltavano ogni sillaba.

Madonna che gioia!!!

Piu’ di una persona mi ha avvicinato, incredula, complimentandosi per la visione di questi due bambini, che senza nulla togliere ai capolavori esposti, parevano due opere d’arte.

Il piu’ grande, Vittorio, stringeva gli occhi quando la spiegazione si faceva complessa.

Il piu’ piccolo, 4 anni, di fronte a un quadro cubista di Picasso ritraente una Donna, che vi giuro che solo un occhio allenato riesce a intravedere, mi da’ la risposta esatta:

Zio Zac : “Umberto, mi dici cosa vedi in questo quadro?”

Umberto, dopo breve pausa: “Una Donna”.

E’ così, signori miei, i bambini vedono, siamo noi gli atrofizzati, siamo noi che preferiamo spendere 13 euro al vicino McDonalds e forse manco sappiamo che a cento metri c’e’ un pezzo dell’arte mondiale, fruibile anche dai piccoli.

Erano, ovviamente, gli unici, e questa e’ una caratteristica italiana, ho visto decine di pargoli alla National Gallery, altrettanti al Beauburg, ancor di piu’ alla Neue Gallerie, ma in Italia mai, l’arte qui da noi e’ riservata agli adulti.

Ebbene, emeriti boiardi che amministrate le opere d’arte in questo incomparabile paese, portate i vostri figli a vedere un Goya, non avrete neanche bisogno di spiegarglielo, ma forse non c’arriverete mai.

Una signora mi ha chiesto se ero uno straniero, quando le ho risposto che no, che sono autoctono, si e’messa la mano sulla bocca, in segno di pudorata scusa, allibita, voglio sperare per la sorpresa positiva.

Di la’ delle Alpi i biglietti d’ingresso per i minorenni e gli anziani sono gratuiti per il 99% dei musei, qui il grande ha dovuto pagare 6 euro anche se lo zio Zac aveva tentato la carta a ribasso, dichiarando 6 anni, lo stesso, il limite e’ 5 anni, robe da vergognarsi.

Ah, se ci passate andateci, anche se non avete piu’ sette anni, vi piacerà lo stesso.

Ha vinto Pierluigi.

In Politica on novembre 14, 2012 at 10:00 am

Una lezione di stile.

Nessuno che sbraita.
Nessuno che si accavalla.
Nessuno che si offende.

Cinque candidati e un format che dovrebbe essere utilizzato per decreto.

In rigoroso ordine alfabetico:

Bersani.
Il vincitore, senza dubbio, sempre nei tempi, caratura da leader, doveva parare il colpo (in quanto favorito) e invece riesce anche ad aumentare i propri consensi.
Voto 9.

Puppato.
Fa’ tenerezza, a tratti imbarazzante e imbarazzata per l’incapacita’ evidente di non riuscire a finire un ragionamento senza cadere nelle frasi fatte e nel linguaggio politichese.
Voto 4.

Renzi.
Il piu’ affabile, il piu’ piacente, chiacchera fuori onda con Vendola, chiede per primo il diritto di replica, conosce il format, e’ stato istruito dal Gori ed ha un background legato ai duelli americani, ma gli manca il piglio del leader.
Un voto in piu’ perche’ ha esplicitamente detto che non vogliamo Casini.
Voto 7,5.

Tabacci.
Brava persona, educato, forbito nella dialettica e, forte del suo lavoro in compagnia di Pisapia, cerca di presentarsi come il progressista cattolico che auspica un Monti bis, inciampa sui diritti ai Gay, piace alle casalinghe, a me ricorda il vecchio La Pira, indimenticato sindaco di Firenze e braccio destro di Fanfani.
Voto 6.

Vendola.
Quando Nichi imparera’ a utilizzare termini piu’ accessibili potra’ raddoppiare i consensi.
Personalmente continuo ad amare quest’uomo, a tal punto da scordarmi i finanziamenti al Verze’, lo amo perche’ credo che in qualsiasi compagine governativa debba esserci la parte utopica, e io sogno l’utopia sin dalla nascita.
Segnalo
“Dott. Marchionne, io non le ho mai creduto”, stilettata al Renzi che da sola vale il prezzo del biglietto, e che ha strappato il boato piu’ consistente del pubblico presente negli studi di sky, un pubblico che non e’ composto dagli operai di pomigliano, un ottimo segnale.
Voto 7.

Questo confronto, e piu’ in generale le primarie, porta un beneficio al centrosinistra che Bersani aveva largamente previsto in tempi non sospetti, ed e’ anche per questo che , pur non votandolo, ringrazio Renzi per tutto quello che ha fatto e per come si e’ speso anche in termini di immagine, senza di lui queste primarie non sarebbero state tali.

L’unico aspetto davvero disdicevole e’ stato il mancato dibattito sui temi legati alla terra, al prodotto alimentare, all’aria che si respira, che in un paese come il nostro dovrebbe essere il primo argomento dibattuto, soprattutto in ambito progressista.

Che son tutti bravi a dire che quando piove e’ un disastro, peccato che lo dicano sempre e solo DOPO che e’ piovuto.

Qui da me e’ nata prima la pioggia dell’essere umano, piove per due terzi dell’anno, da sempre.

AGAIN

In Politica on novembre 7, 2012 at 10:27 am

Ci sono persone che credono di possedere la verita’, ce ne sono altre che pensano di conoscerla, modestamente appartengo alle seconde.

Ferrara, Rocca, Santanche’, Belpietro e ciurma al seguito avevano previsto una vittoria di Romney, ecco, questi appartengono alle prime.

Barack ha ri vinto, e solo uno stolto poteva immaginare che sarebbe stata una acclamazione come quattro anni fa’.

Piansi allora, ho pianto anche stanotte, perche’ e’ piu’ forte di me, perche’ quando vince la passione il resto conta meno di zero.

E stanotte ha vinto la passione della meta’ degli americani che, pur avendo subito la piu’ bestiale crisi di sempre, sanno che i loro figli hanno la copertura sanitaria, sanno che il capo e’ uno di loro,
sanno che sbagliare e’ umanissimo e che confessare l’errore e’ una rarita’.

Su tutte, Barack ha sbagliato a salvare le banche, anche se altro non poteva fare, ma le stesse nei mesi addietro hanno appoggiato Romney con una faccia tosta degna del miglior Andreotti.

Romney ha pescato i suoi voti fra gli uomini bianchi over 40.
Obama ha conquistato i suoi voti fra i giovani e le donne.

L’ho sempre detto io che e’ meglio Zeudi Araya di Piero Fassino.

Da stanotte l’america ha il 44esimo presidente, se avesse vinto l’altro sarebbe stato il 45esimo, e questo piccolo particolare numerico segna la continuita’ di un progetto che non finisce, denota la dedizione di centinaia di migliaia di volontari, pone un freno ai tea party e, infine, dara’ luce a un new deal, che e’ gia’ insito nel discorso di ringraziamento tenuto stamane da Barack.

Perche’ ci sono persone che credono di possedere la verita’, altre che pensano di conoscerla.