Il Blog

AGAIN

In Politica on novembre 7, 2012 at 10:27 am

Ci sono persone che credono di possedere la verita’, ce ne sono altre che pensano di conoscerla, modestamente appartengo alle seconde.

Ferrara, Rocca, Santanche’, Belpietro e ciurma al seguito avevano previsto una vittoria di Romney, ecco, questi appartengono alle prime.

Barack ha ri vinto, e solo uno stolto poteva immaginare che sarebbe stata una acclamazione come quattro anni fa’.

Piansi allora, ho pianto anche stanotte, perche’ e’ piu’ forte di me, perche’ quando vince la passione il resto conta meno di zero.

E stanotte ha vinto la passione della meta’ degli americani che, pur avendo subito la piu’ bestiale crisi di sempre, sanno che i loro figli hanno la copertura sanitaria, sanno che il capo e’ uno di loro,
sanno che sbagliare e’ umanissimo e che confessare l’errore e’ una rarita’.

Su tutte, Barack ha sbagliato a salvare le banche, anche se altro non poteva fare, ma le stesse nei mesi addietro hanno appoggiato Romney con una faccia tosta degna del miglior Andreotti.

Romney ha pescato i suoi voti fra gli uomini bianchi over 40.
Obama ha conquistato i suoi voti fra i giovani e le donne.

L’ho sempre detto io che e’ meglio Zeudi Araya di Piero Fassino.

Da stanotte l’america ha il 44esimo presidente, se avesse vinto l’altro sarebbe stato il 45esimo, e questo piccolo particolare numerico segna la continuita’ di un progetto che non finisce, denota la dedizione di centinaia di migliaia di volontari, pone un freno ai tea party e, infine, dara’ luce a un new deal, che e’ gia’ insito nel discorso di ringraziamento tenuto stamane da Barack.

Perche’ ci sono persone che credono di possedere la verita’, altre che pensano di conoscerla.

  1. Caro Zac, trovare il tuo post dopo aver passato la più difficile notte insonne che io riesca a ricordare mi ha dato una gioia difficile da descrivere. È da tre mesi che mi trovo coinvolto, direi mio malgrado ma direi una bugia, in questa faccenda che finalmente è finita stanotte con la rielezione di Barack Obama. La chiamo faccenda perché non so veramente come chiamarla. Sul finire dell’estate, ho avuto la fortuna, o la disgrazia, di accorgermi di ciò che era stato ordito per impedire ad ogni costo la rielezione di Obama guardando il mondo da una piccola, straordinaria sfera di cristallo: la Tunisia. Ho scritto degli articoli per Repubblica usando uno pseudonimo. Ne sono stati pubblicati cinque. Poi basta. Quelli successivi non sono usciti. Ho pregato che non uscissero. Perché se fossero usciti, avrebbe voluto dire che si stava spalancando un baratro che poteva inghiottirci tutti.
    Caro Zac, tu hai pubblicato uno di quegli articoli usciti su Repubblica. Sai anche che mi hai fatto incazzare, perché io sono tuo ospite qui con nome e cognome. Ora sono così felice che sto pensando di postare qui gli articoli che fortunatamente non sono stati pubblicati. Mi piacerebbe condividerli con voi. Fammici pensare ancora un po’.
    Mai come stavolta la posta in gioco è stata così alta. Mai come stavolta i vecchi concetti di Destra e Sinistra sono tornati in campo così estremi e radicali. Mai come stavolta questi stessi concetti sono apparsi così obsoleti. Perché stavolta si trattava di andare avanti o di tornare indietro. Andare avanti a tutti i costi o tornare indietro a tutti i costi. Il soldato Romney, così anonimo e così inadeguato, era il milite ignoto di un passato rassicurante in cui molti desideravano tornare per non dover affrontare le incognite del futuro. Un passato gonfio di razzismo, di integralismo religioso, di diseguaglianze profonde e profondamente accettate, di cittadini di serie A, B, C, fino a Zeta. Un passato immaginato secondo il modello consolatorio della Guerra Fredda, ma in realtà molto più simile al Medioevo, a quel “Medioevo prossimo venturo” di cui parlavano i romanzi di fantascienza del secolo scorso.
    Oggi il futuro ricomincia a camminare. Dove ci porterà, per fortuna, nessuno può dirlo. Ma e’ importante che cammini con le gambe di tutti noi, nessuno escluso.
    Voglio farti soltanto un esempio di come mi sto sforzando di ragionare da tre mesi a questa parte. Ho passato centinaia di ore su Internet in questi tre mesi. Non lo avevo mai fatto. È stato come un viaggio intergalattico. Ho scoperto tante cose, ho incontrato tante facce, ho ascoltato tante voci. E credo di essermi imbattuto nel futuro presidente degli Stati Uniti, quello che spero verrà eletto nel 2016. È un repubblicano. Si chiama Marco Rubio. Ha 41 anni, è figlio di immigrati cubani. Viene venduto politicamente come un dissidente della Cuba di Castro. Niente di più falso. Non solo è nato in America e a Cuba non ha mai messo piede. Ma persino suo padre, un proletario segnato dalla polio, è scappato da Cuba nel 1956, cioè tre anni prima della rivoluzione castrista. È scappato da Batista, mica da Castro. È scappato da un’isola che gli americani gestivano come si gestisce un bordello.
    Romney aveva offerto a Rubio la vicepresidenza. Rubio ha risposto no senza esitazioni. Ha rifiutato una benedizione che lo avrebbe portato a correre per la presidenza non prima del 2020. Rubio, te lo metto per iscritto, parteciperà alle primarie repubblicane nel 2016. È se le vincerà io farò il tifo per lui. Perché vorrà dire che anche i repubblicani avranno deciso di guardare al futuro, di lavorare per il futuro. È indispensabile che ciò accada. L’alternanza è fondamentale. Senza alternanza la democrazia non esiste. E non sarà certo una monarchia democratica a risolvere il problema.
    Vi invito ad andare a vedere Marco Rubio su YouTube. Guardate quando ha dato il via alla campagna elettorale di Romney in Florida. Ascoltate la sua storia, osservate il suo sguardo erratico quando cerca di tIrare la volata a Romney, rendetevi conto dei fischi che partono quando pronuncia alcune parole in spagnolo. Rubio è l’Obama bianco. Viene dalla povertà, è espressione di una minoranza, è la moderna incarnazione del sogno americano. Avrebbe avuto molte più chances di Romney. Lui sarebbe riuscito a sconfiggere Obama. Ma i repubblicani devono prima sconfiggere l’orrenda visione del mondo che alberga dentro di loro. E io spero proprio che ci riescano, per l’avvenire di tutti.
    Buona giornata a tutti
    David

  2. ammetto che dopo i primi exit poll favorevoli sono crollato, più sereno. salvo poi sognare di essere in america e rivedere amici lontani con cui commentare le prime proiezioni.
    sono contento del risultato, pensavo di aver previsto bene ma gli articoli degli ultimi giorni (col senno di poi, aria fritta e matematica pur di scrivere qualcosa) sul “potenziale pareggio” mi avevano fatto dubitare.
    obama ha vinto di nuovo, con un margine non enorme ma importante, l’america crede ancora in lui e io con loro.

  3. ciao Zac,

    mi emoziona l’ammissione delle tue emozioni.

    Zeudi Araya meglio di Fassino è una sintesi insuperabile.

    Per impreparazione sull’argomento e fastidiosità intuitiva personale, non ho mai considerato la non vittoria di Obama. Il tuo post mi è stato rassicurante.

    Hasta
    robi

  4. Bella forza mettere in competizione Zeudi Araya e Piero Fassino!! Come proporre una schiacciata di calli o, in alternativa, l’impepata di cozze che mi sono fatto stasera! Tu che avresti scelto Zac???

    Ciao Zac. Confesso che dopo aver sorriso al tuo bel post sulle recenti elezioni americane, per la lucida analisi ed il sentimento che ci hai messo, nel leggere il commento di David ho provato la stessa sensazione che prova colui che si accorge di aver scampato un pericolo ma non sa bene quale fosse la reale natura dello stesso.

    Per quel poco che ne so, anche a me non piaceva Romney, soprattutto perché è un “repubblicano” e la politica che negli anni hanno portato avanti, in America, non mi è mai piaciuta.

    Mi piace Obama come m’era piaciuto 4 anni fa e credo siamo tutti consapevoli di quello che ha fatto o non ha potuto fare nel corso del suo primo mandato presidenziale. La prima vera riforma del sistema previdenziale sanitario cui tu accenni, in quel sistema americano che se ne fotte degli ultimi, credo sia una vera e propria rivoluzione. Nel suo primo discorso del suo secondo mandato credo abbia fatto gelare il sangue a parecchi. Affermare che “in tempo di crisi economica chi ha di più deve pagare di più”, non è “americano”!!

    Ora, però, dopo aver letto l’intervento di David, alla personale avversione verso i repubblicani si aggiunge una vaga, vaghissima idea di quello che sarebbe potuto accadere. A questo punto, spero decida di farci partecipi di quegli articoli che “non furono pubblicati” perché, altrimenti, per quanto mi riguarda, mi lascerebbe nella mia sconfinata ignoranza.

    Ciao Zac e buona domenica.

    p.s. ho letto anche la tua “conclusione” al precedente post. Lo sai che potresti essere tacciato di comportamento antisindacale?

  5. Caro Compagno David, ho ammirato Rubio, che non conoscevo, davvero stupefacente, considerato che e’ un repubblicano.

    Nonostante tutti gli sforzi planetari del romney, la realta’ ci ha spiegato che se mandi centinaia di migliaia di volontari a bussare casa per casa i complotti possono andare a farsi fottere, e tu sai bene che e’ il mio metodo preelettorale, sfinire le persone sino a quando non si ha la certezza che si receranno a votare, la scorsa volta ne ho convinte un centinaio, nel 2013 mi riprometto di arrivare a duecento.

    Hasta
    Zac

  6. Caro Cesco, mai dubitare, soprattutto se le notizie provengono dagli exit poll, che sono la piu’ tremenda cazzata in campo elettorale.

    Ciao
    Zac

  7. Caro Robi,
    pure io non ho mai ipotizzato la sconfitta del fratello Barack, come nell’82 non mi sarei mai sognato che la germania potesse batterci, ma in entrambi i casi, a risultato ottenuto, ho versato lacrime di gioia.

    Hasta
    Zac

  8. Caro Carlo, tutta la vita le cozze, che ti consiglierei di assaggiare anche intingendole in una salsina composta da:
    un cucchiaio di olio extra vergine,
    due cucchiai di soia
    un cucchiaio di succo di limone
    mezzo cucchiaio di aceto di riso o di vino.
    Poi emulsioni il tutto e gli intingi la cozza prelevendo l’agglomerato direttamente con il guscio, imperdibile.

    Non so, parlando con David e leggendo gli articoli abbiamo convenuto che, per il momento, data la specificita’ dell’argomentazione, e’ meglio non pubblicarli, sono lunghi e davvero circostanziali, non crediamo che questa sia la sede appropriata, posso solo dire che l’abbiamo scampata, tutti, nessuno escluso.
    Forse in futuro a bocce ferme, ma per il momento e’ da escludere, vorrai perdonarmi.

    Carlo, spiegami il comportamento antisindacale, che mi sfugge.

    Hasta
    Zac

  9. Ciao Zac. Il prossimo piatto di cozze sarà accompagnato dall’intingolo da te suggerito. Così, a sensazione, ho l’impressione che gli ingredienti elencati promettano bene. Sugli articoli, mi affido alla vostra valutazione e spero che, in futuro, ci sarà occasione per conoscerli. Sul “comportamento antisindacale” era una battuta e, forse, mi sono espresso male. Mi riferivo alla tua ultima replica al precedente post dove affermi che il tuo giudizio è “insindacabile”.

    Ciao Zac, buona serata.

  10. Caro Carlo,
    per cercare di rendere l’idea di ciò che è accaduto in queste elezioni americane, ti dico che si è verificata la convergenza di interessi più temuta nell’ultimo decennio. Tutti i terroristi mistici del mondo (integralisti islamici, integralisti cattolici, integralisti ebrei, integralisti copti, con il supporto di servizi più o meno deviati di vari paesi) si sono messi temporaneamente d’accordo in nome di un obiettivo comune: impedire la rielezione di Obama. La strategia di terrore innescata da quella specie di film intitolato Innocence of the Muslims e proseguita poi con gli assalti di Bengasi e di Tunisi sarebbe dovuta continuare fino al 6 novembre a ritmo quotidiano. L’obiettivo era quello di tornare agli equilibri della Guerra Fredda, secondo un asse di conflitto regolamentato Romney vs Putin, che entrambi hanno cercato di rilanciare gia’ nel corso dell’estate. Era un disegno appoggiato da molti, molto ricchi e molto potenti, che temono il futuro molto più di quanto lo possa temere un giovane disoccupato, perché hanno molto da perdere. Te la racconto così, come una favoletta, senza scendere in dettagli, perché almeno per ora questo progetto è stato sventato. Ma è nato un format, un format del tutto nuovo, ed è presumibile che ci riproveranno.
    Nel frattempo, però, godiamoci il presente. Obama ha cominciato il suo secondo mandato dicendo cose forti e chiare. E il bello è che sta stanando i moderati sul fronte repubblicano, vista la batosta che hanno preso quei nazisti dei Tea Party. Un senatore repubblicano appoggia senza mezze misure l’inasprimento delle tasse per chi guadagna più di 250 mila dollari l’anno. Un altro ha lanciato la proposta di regolarizzare in un colpo solo tutti gli immigrati clandestini. E già si comincia a parlare di Marco Rubio come miglior candidato alla presidenza nel 2016. Quelli dei Tea Party insorgono dicendo che Rubio, in realtà, è un democratico travestito da repubblicano. Forse hanno ragione, ecco perché ci piace.
    Sta di fatto che il futuro esiste, non sappiamo dove ci porterà, ma almeno esiste. Dopo aver trascorso vent’anni nel putrido presente permanente di Berlusconi, anche noi forse possiamo sperare.
    A quando un post di Zac sulle primarie televisive del PD? A me è sembrato un bel momento. E a giudicare dai commenti stizziti di tutti i giornali, nessuno escluso, deve essere stato veramente un bel momento per il PD.
    Un caro saluto
    David

  11. Ciao David. Ti ringrazio per le notizie che hai voluto fornire. Se nel mio commento a Zac avevo affermato che, leggendoti, provavo quella sensazione paragonabile a chi ha scampato un pericolo ma non ne conosce la natura… adesso ne sono anche più convinto! Mi è venuta voglia di approfondire per capirne di più. Proverò a fare qualche ricerca per documentarmi.

    Condivido la tua impressione sulla serata di ieri sera e su quel “sano” e “civile” confronto cui abbiamo assistito, spero in tanti… così da convincere anche quelli che oggi si sono affidati ai giornali. Abituati, oramai, ad un ventennio di volgari lotte televisive, quella di ieri sera mi sembrava una lirica! Finalmente, un dibattito politico dove, alla fine, chi “tira le somme” è l’ascoltatore e non i vari strilloni presenti in studio. Infatti, e a quel punto non ho capito la scelta di Sky invece encomiabile per il confronto che è riuscita ad organizzare e per le modalità con cui l’ha svolto, quando c’è stato il successivo dibattito ed ho visto in studio il Ferrara e tutti gli altri…. dopo pochissimi minuti ho spento la TV con un deciso fastidio! Ferrara è sempre peggio! Ma lo fa di mestiere oppure non se ne rende conto?

    Aspettiamo di vedere se Zac propone un post sulla serata e, a quel punto, dirò anche in che ordine mi sono piaciuti.

    Un saluto anche a te e buona serata.

  12. Caro Carlo,
    visto che ti è venuta voglia di saperne di più e di metterti anche tu a rovistare nel web, ti do’ una traccia, una traccia secondaria ma di primario interesse. Hai presente Julian Assange, il creatore di Wikileaks, il paladino del web, il perseguitato, il giustiziere? Vai a vedere come inganna il tempo dal suo rifugio nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra. Lavora per Putin, uno dei nemici giurati del web, che ospita nel sontuoso sito di Russia Today un talk show condotto da Assange intitolato The world tomorrow, dove intervista prevalentemente personalità del fondamentalismo islamico, come il capo degli Ezbollah che vive nascosto come lui e come Bin Laden. Guardala quell’intervista. Pur essendo un collegamento tra due nascondigli, la qualità delle immagini è hollywoodiana, e Assange gli lecca il culo in modo indegno, prendendo per oro colato una tonnellata di menzogne.
    Pare che Assange fosse riuscito a strappare un salvacondotto dai repubblicani in caso di vittoria di Romney. Ecco perché ha fatto terrorismo mediatico contro Obama per più di tre mesi. Ma la cosa più grave è un’altra. Probabilmente, Assange ha creato Wikileaks per lo scopo opposto a quello dichiarato. Ha creato Wikileaks per spaventare e ricattare i potenti, e per indurii a chiudere il web. Vatti a vedere le dichiarazioni del suo vecchio socio che è terrorizzato da lui. Senti cosa dicono oggi di lui quelli di Anonymous, che lo stanno sputtanando dappertutto.
    Scoprirai che nel web, con curiosita’ e pazienza, si trova tutto. Nei giornali e in televisione, niente di niente.
    Buona serata anche a te
    David

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: