Il Blog

L’arte e i bambini.

In Politica on novembre 15, 2012 at 4:55 pm

Un post diverso.

Ieri sono stato a vedere per la seconda volta la mostra 
“Da Raffaello a Picasso”, storia del ritratto, che si tiene alla basilica palladiana in Vicenza.

Mostra notevolissima.

E ho portato con me i miei due impareggiabili nipoti, 4 e 8 anni.

Armati di audioguida per bambini si sono immersi in cento tele, dal Bellini a Bacon, dal Tintoretto a Renoir, uno spettacolo.

Sono ancora molto impressionato dal comportamento dei due pargoli, li ho visti immobili di fronte a un Picasso per minuti, ascoltavano ogni sillaba.

Madonna che gioia!!!

Piu’ di una persona mi ha avvicinato, incredula, complimentandosi per la visione di questi due bambini, che senza nulla togliere ai capolavori esposti, parevano due opere d’arte.

Il piu’ grande, Vittorio, stringeva gli occhi quando la spiegazione si faceva complessa.

Il piu’ piccolo, 4 anni, di fronte a un quadro cubista di Picasso ritraente una Donna, che vi giuro che solo un occhio allenato riesce a intravedere, mi da’ la risposta esatta:

Zio Zac : “Umberto, mi dici cosa vedi in questo quadro?”

Umberto, dopo breve pausa: “Una Donna”.

E’ così, signori miei, i bambini vedono, siamo noi gli atrofizzati, siamo noi che preferiamo spendere 13 euro al vicino McDonalds e forse manco sappiamo che a cento metri c’e’ un pezzo dell’arte mondiale, fruibile anche dai piccoli.

Erano, ovviamente, gli unici, e questa e’ una caratteristica italiana, ho visto decine di pargoli alla National Gallery, altrettanti al Beauburg, ancor di piu’ alla Neue Gallerie, ma in Italia mai, l’arte qui da noi e’ riservata agli adulti.

Ebbene, emeriti boiardi che amministrate le opere d’arte in questo incomparabile paese, portate i vostri figli a vedere un Goya, non avrete neanche bisogno di spiegarglielo, ma forse non c’arriverete mai.

Una signora mi ha chiesto se ero uno straniero, quando le ho risposto che no, che sono autoctono, si e’messa la mano sulla bocca, in segno di pudorata scusa, allibita, voglio sperare per la sorpresa positiva.

Di la’ delle Alpi i biglietti d’ingresso per i minorenni e gli anziani sono gratuiti per il 99% dei musei, qui il grande ha dovuto pagare 6 euro anche se lo zio Zac aveva tentato la carta a ribasso, dichiarando 6 anni, lo stesso, il limite e’ 5 anni, robe da vergognarsi.

Ah, se ci passate andateci, anche se non avete piu’ sette anni, vi piacerà lo stesso.

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  1. in effetti anche Sylvestrino mi ha chiesto di andare a vedere Picasso….devo prenotare i biglietti.
    PS: Sulla Cimberio sorVOLIAMO

  2. Caro Gatto, se ci vai ricordati di prendere per silvestrino l’audioguida per bambini,e’ una figata.

    P.S.
    Ieri abbiamo sorVOLATO anche su Sassari, ma che brividi..

  3. LA partita di ieri mi ha fatto perdere una delle mie 7 vite….però che spettacolo PolonAir…

  4. Bravissimo zio! – ho portato per chiese e mostre le mie figlie fin da tenerissima età, se volevano il parco o lo zoo dovevano controbilanciare il gioco, fondamentale per l’infanzia alla cultura, fondamentale per la vita – ciao

  5. E brava Loretta, cosi’ si fa’.

    Baci
    Zac

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