Il Blog

Come gli Spartani.

In Politica on dicembre 3, 2012 at 11:58 am

Adesso abbiamo un candidato.

Me ne compiaccio e auguro a Bersani di riuscire a tirare fuori dal guado i poveri cristi di questo paese.

Avra’ il mio sostegno.

Dopo un po’ e’ giunta l’ora di tornare a combattere contro le destre,
perche’ non sara’ una passeggiata di salute, anche se resto fermo sulle mie previsioni: vinceremo e governeremo.

Leggo ovunque che il nano tornera’ in campo.
Non ci credo.
O almeno non ci credo nella misura in cui lo vogliono far credere.
Egli non e’ un cretino, ed e’ consapevole che spezzettando l’universo fascista non vanno da nessuna parte, sta solo “tastando” il terreno per vedere chi sono i giuda e chi sono i fedeli, giusto per avere una truppa di prepagati che possano andare a starnazzare da Vespa.

L’avversario sara’ Alfano, non v’e’ dubbio, magari sorretto da una lista esterna di destra capeggiata da gasparri e larussa, e con una propria composta dai rampanti (Balducci, Meloni, Biancofiore, Fitto e altri cerebrolesi di cui vi risparmio il nome).

Il watusso mancato passera’ le giornate rimettendo in moto la macchina del fango, che fra le mura di Arcore non e’ mai passata di moda, e prepariamoci ad almeno una cinquantina di attacchi soggettivi ai collaboratori di Bersani.

Tralasciera’ il bersaglio preferito, la magistratura, per concentrarsi su di noi.

Provate solo ad immaginare se alla ruota della fortuna, nel 94, ci fosse andato Bersani al posto di Renzi, avremmo avuto almeno venti puntate di striscia la notizia con greggio travestito da Mike e iachetti da Pierluigi (vogliate perdonarmi per i nomi dei conduttori, ma l’ultima volta che ho visto quel programma erano loro, oggi non so’, e non voglio saperlo).

Scavera’ sino alla quarta generazione per trovare del marcio presunto, come ha SEMPRE fatto, al punto che e’ gia’ partita la campagna sotteranea per deligittimare la compagine progressista, l’arma e’ SEMPRE la stessa, definirci Comunisti.

Comunisti, dal latino Communis, letteralmente “comune, pubblico, che appartiene a tutti, ma anche neutrale, imparziale, equilibrato”.

Saro’ antiquato, ma io lo considero ancora un complimento.

E appena Bersani pronunzieraì la parola “patrimoniale”, un minuto dopo verremo definiti “stalinisti”.

Bene bene bene.

Ricomincia la battaglia, rimetto l’elmetto, e riprendo una antica citazione spartana:

“Qui è dove li bloccheremo! Qui è dove combatteremo! Qui è dove moriranno”.

Buona battaglia a tutti.

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  1. E’ spettacolare come i giornali di destra cominciamo a presentare il futuro governo. Innanzitutto sarà di sinistra e quindi anche loro cominciano a sentire profumo di sinistra nell’aria, ma cercano di sminuirlo in tutti i modi. Cercano di offendere una parte dell’elettortato che ha scelto Renzi, mettendo come probabili ministri proprio D’Alema, Bindi, Veltroni, Finocchiaro eccetera. Hanno cominciato con l’effetto “distruzione”, quello che sanno fare meglio.
    Il watusso mancato è tentato di scendere in campo con una sua “nuova” creatura, per poter gridare contro il “comunista” che pare destinato a governare il paese.
    Il comunista potrebbe rovinare i suoi piani, e adesso non sa che cosa fare.
    Tu dici che non parteciperà a queste elezioni? Io ho i miei dubbi, il suo ego è così grande che non riesce a vedere i limiti delle cose e non c’è nessuno che abbia la forza di farglielo capire.
    Ciao Zac, un abbraccio.

  2. caro Zac,
    “a le turna si”… diciamo noi in Piemonte. “E’ di nuovo qui” a seminare merda nel nostro già malandato paese. Tuttavia penso di essere stato contagiato dalle sue affermazioni in quanto mi sento di essere, per questo suo vergognoso ritorno, il cittadino più scandalizzato degli ultimi 150 anni! Bersani si dichiara quasi contento di gareggiare con lui, quindi praticamente lo assolve da tutti i disastri che ha provocato al Paese! Mi auguro solo che tanti indignati silenziosi tengano conto, al momento giusto, della sua pericolosità.
    Gli ho fatto un presepe sul mio blog ricordando alcuni dei personaggi che hanno caratterizzato la sua vergognosa gestione politica.

    Hasta
    robi

  3. Cara Spera, Caro Robi, avete ragione, e’ tornato, ma a me non me ne frega più’, lo considero semplicemente un “dead man walking”, e credo che scriverò del nano sempre meno.
    Il nostro problema e’ un altro, e’ cercare di salvare e far rinascere questo paese, e l’arcoriano a oggi e’ l’ultimo dei nostri pensieri.
    A tal proposito, anche se son lunghetti, vi invito a leggere la discussione che e’ scaturita fra me e il Compagno David nel post “il primo segnale”.

    Hasta
    Zac

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