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Ecco.

In Politica on gennaio 28, 2013 at 8:15 am

Come ben sapete, io non sprechero’ una parola sulla piu’ grande merda italiana degli ultimi 150 anni sino a dopo le elezioni, e non so’ ancora quantificare quanto dopo, l’auspicio e’ MAI PIU.

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Kitz

In Politica on gennaio 26, 2013 at 2:23 pm

Fra tutti gli avvenimenti sportivi del globo, dal Superbowl ai 100mt piani olimpici, dalla finale di Wimbledon a quella di Champions, ve n’è uno che li straccia tutti.

La discesa libera “Streif” di Kitzbuhel.

Oggi, dopo 15 anni, un italiano ha rivinto, Dominik Paris, un uomo coraggioso.

L’unico italiano che c’era riuscito e’ stato il mitico Christian Ghedina nel 98 che, non contento, qualche anno dopo fece la spaccata sull’ultimo salto dello shuss finale, un pazzo, ancora oggi in Austria ne parlano.

Dicevo, l’avvenimento sportivo piu’ entusiasmante al mondo, dove vincere significa entrare nella storia, ma arrivare al traguardo e’ già un successo, anche se arrivi ultimo.

La Streif e’ l’unica pista che durante l’anno non e’ sciabile, la preparano solo per il weekend della gara, e se non sei un maestro dello sci ti guardi bene dal percorrerla.

E oggi ha vinto Dominik Paris.

Io non sono obbiettivo quando scende un italiano, mi agito, bestemmio, mi commuovo, e quando si vince nel tempio dello sci, normalmente ad appannaggio di qualche crucco austriaco, godo, godo molto.

Pendenze da urlo.
Salti da malati di mente.
Piu’ di 50mila spettatori a bordopista.

E poi, l’ultima curva prima dello shuss finale, in contropendenza, la fanno ai 140km all’ora.

La prima volta che sarete in autostrada alla stessa velocità, abbassate il finestrino e mettete fuori un braccio, così, un pochino, e vi renderete conto.

Oggi si e’vinto sulla Streif.

Cose per pazzi.

Io sono ancora qui, fruibile.

In Politica on gennaio 23, 2013 at 11:16 am

Stamane, per non farmi mancare nulla, come faccio un paio di volte alla settimana, clicco su pontifex, il sito cloaca che leggo da anni ma che e’ salito recentemente  agli onori delle cronache per le bestialità scritte sul femminicidio.

Lor fetenti si erano distinti anche all’epoca del caso englaro, poi sull’aborto, sulla malattia “esseregay”, sui contraccettivi e sulle molteplici apparizione di Maria.

Signore e Signori:

L’HANNO CHIUSO.

Invece il vostro affezionatissimo e’ ancora qui, eheh.

Pare si tratti di un attacco degli hackers, ma la sostanza non cambia, CHIUSO.

Integralisti medievali, forbiti, laureati, sono le caratteristiche principali di chi scrive gli articoli su pontifex, e se non ci entri prevenuto rischi pure di cascarci, tant’è la pecularieta’ con la quale lor fetenti riescono a far “passare” un ragionamento.

Sono proprio soddisfatto.

P.S.
Il post precedente si chiude con
“Candidano Cosentino”.
Chiedo venia.
Dovevo scrivere
“Candidano Scilipoti e Razzi”.
Ma, fortunatamente, in posizioni che risulteranno vincenti solo se i fasci dovessero vincere in Calabria e negli Abruzzi, pura fantascienza.

Update:
mi permetto di segnalare la seguente di Gilioli, la trovo splendida:

“Quindi, dopo aver risolto il caso Cosentino, hanno in lista solo Verdini, Cesaro, Farina, Razzi, Scilipoti, Polverini, Formigoni, Angelucci, Cicchitto, Capezzone, più Minzolini e il potente cognato di Previti, Gianni Sammarco.

Onestamente, il bar di Guerre Stellari continua a fargli una pippa.”

da Piovono Rane

Le comiche.

In Politica on gennaio 15, 2013 at 10:55 am

1) “Non mi inquieti troppo perché posso fare dichiarazioni che lo metterebbero a terra e lui sa di cosa sto parlando”.

Ah pero’.

L’ex sindaco di Milano e l’ex pluripresidente della regione Lombardia, mica due Fiorito a caso.

E sino a dieci giorni fa’ erano piu’ vicini di due conigli in calore.

2) Sul simbolo dei priapi v’e’ scritto”Presidente”.
Lo vai a dire ai celtici e loro rispondono “Presidente del pdl”.
Deve esserci per forza qualche abitante della Val Brembana che ancora ci crede.

3) Un cardinale s’è incazzato con la cassazione dello stato italiano.
Che strano.
Con tutta probabilità e’ solo invidia.
La cassazione del vaticano non la pensa come noi, e il cardinale resta con la bava pendente.

4) Stefania Craxi.
Conobbi la tale due anni orsono, quando assistetti a una conferenza sul fareast organizzata dalla medesima, nella quale la figlia del ladro invitava tutti ad investire in Vietnam ed in Thailandia, alla faccia (stralunata) di chi ancora resiste in Italia.
Ebbene, il genio ci ha regalato questa perla, sulla candidatura nelle proprie liste di Luciano Moggi:

“Stiamo parlando del piu’ grande sportivo italiano”.

5) Depositati 215 simboli elettorali.
Mi sarei aspettato anche Cettolaqualunque, invece no, non c’è, pero’ c’è la lista “Io non voto”, una genialata.
Mi piace molto anche “Val Camonica zona franca”, forse per poter vendere il filetto di orso padano esentasse.

6) La Russa:
“Non ci fondiamo con i partiti piu’ a destra.”

Mi sfuggiva.

C’è qualcuno ancora piu’ a destra di LaRussa.

7) Candidano Cosentino.

Mi ha lasciato.

In Politica on gennaio 9, 2013 at 7:35 am

Di norma,

gli ignoranti stanno con gli ignoranti,
i ladri stanno con i ladri,
i bugiardi stanno con i bugiardi,
i profittatori stanno con i profittatori,
gli omofobi stanno con gli omofobi,
e la merda sta SEMPRE con la merda.

Questa buona norma e’ stata riproposta, i neomedievalisti si sono concubinati con i viagrini.

Non si erano mai divisi, mi pare ovvio.

Da ciò deriverà un calo di un terzo dei propri votanti per i cieloduristi, di un sesto dei propri votanti per i priapi  con la pastiglia azzurra.

L’unica regione che do’ per certa ai manigoldi e’ il Veneto, probabile la Lombardia (che e’ ottimo, ricordo che fra Moratti e Pisapia, l’aggettivo piu’ usato era “Persa”).

Il resto del Bel Paese lo vorrei servito con dei porcini crudi a parte,
isole comprese.

Mi mancava il tiro incrociato, l’ultimo che ricordo risale al pentapartito.

Occhio:

Ingroia contro il PD, il PD contro le destre, le destre contro Monti, Monti contro Vendola, Vendola contro Casini, Casini contro il nano, il nano contro tutti, tutti contro DiPietro, DiPietro contro Napolitano, Napolitano contro la lega, la lega contro Miccicche’ Miccicche’ contro Ingroia.

E molti cognomi li puoi anche spostare o invertire, non cambia.

Splendido.

Un giro così ti fa’ funzionare le bronzine, che si erano arrugginite sui duelli a due, ma non solo in Italia, un po’ ovunque, e rifiorisce il pensiero articolato a scapito di quello univoco, un grande passo in avanti.

Alt!
Fermi tutti!

Corradino Mineo e’ capolista in Sicilia.

Sniff.

Sono anni che Corradino e’ la prima persona che vedo al mattino.
Suona la sveglia, da sotto il piumone esce una mano che afferra il telecomando, sul canale 1 ho Rainews, da quando esiste.

Ho Corradino.

Delle volte gli do’ pure il buongiorno.

Lo so’, lo so’, Corradino serve in Sicilia, e’ il massimo che mi sarei aspettato, ma resta il fatto che io da oggi sono senza.

Caro Corradino, se solo mi piacessi un filino di meno, ti avrei già denunciato per

Abbandono del tetto coniugale.

Sigh

Non trovo il competitor.

In Politica on gennaio 4, 2013 at 9:17 am

Silenziare.

Nello specifico i destinatari di questo verbo sono Vendola, CGIL, Fassina.

Il prof. Monti non si e’presentato alle primarie del centrosinistra, non vedo come possa anche solo “consigliare” Bersani., ma chi cazzo ti credi di essere, Rasputin???

Brunetta s’è inbufalito,  che strano, ma stavolta ha ragione, il prof.Monti non e’ iscritto al Pdl, e’ un senatore a vita e un mese fa’ ha avuto il voto di Brunetta sulla legge di stabilita’, ma chi cazzo ti credi di essere, Rasputin???

Un professore in campagna elettorale e’ come un cappone che tenta di volare, fa’ solo tenerezza.

I grillini governano con Crocetta la Sicilia, un buon segno.

Ingroia ha sbagliato, doveva venire con noi, invece sta li’ a far le fusa al comico genovese perché sa’ che da solo non arriva allo sbarramento.

Son tutti li’, da Monti sino a DiPietro, a dire cosa devono fare il PD e SEL, quando basterebbe leggere la carta firmata da BersaniVendolaNencini e capirebbero.

Non riesco ancora a mettere a fuoco l’avversario per palazzo Chigi, il nano fa’ pietà, Monti non farà piu’ del 15%, Ingroia il 5, l’M5S il 10,  e sarei grato se qualcuno volesse comunicarmi chi sara’ il candidato dei grillini.

Questa volta l’avversario possiamo essere solo noi, e’ sufficente non fare cazzate immani, stiamo andando bene, ci saranno il 50% di donne nei nostri banchi, la gente (anche i fascisti) hanno apprezzato i tre rounds delle primarie e, forse, abbiamo capito che il tubo catodico non e’ tutto, che bisogna farsi il mazzo e battere il territorio come un polpo appena pescato.

 Saranno 500 e piu’ i deputati eletti fra PD e SEL, almeno 5000 quelli che faranno campagna elettorale, ognuno di loro si fa’ un round in dieci comuni, 50 mila in totale, e agli altri lasciamo volentieri i Giletti e i Vespa.

E il bello e’ che non e’ un’auspicio, e’ una cosa che già succede.

Mi si dirà che pero’ la casalinga davanti alla tv non va’ ai comizi o agli incontri.
Per me non e’ così, o perlomeno non e’ piu’ così, uno o piu’  politici che arrivano in una cittadina non si vedono da decenni se si tolgono le feste della lega, la gente si interessa perché sono in carne e ossa, sono persone, magari qualcuno e’ pure un coglione, ma dal vivo lo capisci prima.

Se tiriamo dritto così, vittoria certa.

Adriano e le vecchiette.

In Politica on gennaio 1, 2013 at 8:56 am

Quest’anno ho fatto così:

Vigilia di Natale.

Location: ricovero per anziani.
Interpreti: decine di splendide novantenni.
Show: ho letto per intero
“Storia di una gabbianella e del gatto che le insegno’ a volare”.

Costo = 0 euro

Capodanno.

Location: capannone di un’associazione.
Interpreti: i senza tetto, gli immigrati.
Show: ho preparato 200 porzioni di 
“insalata esotica di mazzancolle” che potete trovare ne Il Ricettario di Zac.

Costo: 43 euro, tutto compreso.

Un’ora di lettura e 0,21 euro procapite hanno valso una serie di emozioni indicibili.

Così indicibili che ho tenuto nascosta la cosa a tutti i conoscenti, forse per evitare di creare imbarazzo soprattutto con coloro che stappano bottiglie da centinaia di euro, e che hanno tutto il diritto di farlo, se non rubano.

Proverò a scriverle qui, ma non so’.

Una vecchietta mi ascoltava leggere con la cornucopia appoggiata all’orecchio, immobile, lo strumento era di certo piu’ longevo di lei.

Un’altra voleva farmi recitare una preghiera, mi son fatto dare il foglietto e l’ho letta, a fatica, ma la vecchietta aveva le lacrime tremanti, lo rifarei.

Un vecchietto di 91 anni mi ha chiesto se sapevo giocare a tressette, eheh, sono un campione, e alla fine della lettura mi ha presentato gli altri due compari e ci siamo seduti, volevo dormire li’ per svegliarmi e ricominciare a giocare a carte, perché  le liti per uno scarto errato, quelle si’ sono indicibili.

Con un ragazzo palestinese ho fumato, fumo buono, e ho provato per scherzo a prendere le difese di Israele e avreste dovuto sentire la calma con la quale Ali’ si opponeva alle mie smancerie verso i coloni.
Perché Ali’ sa’ che quando si e’dalla parte giusta, sbraitare non serve, e me l’ha pure detto.

Con un senza tetto, Adriano, 52 anni, ho passato il resto della serata, ci siamo raccontati la vita, della mia piu’ o meno sapete, 

la sua,

Santo cielo.

Orfano sin dai sette anni, cresce con i preti, si diploma, trova lavoro come caporeparto in una ditta di elettronica, stipendio buono, fidanzata.
Appena passata la trentina lo beccano con tre grammi di mariuana, lo arrestano, gli danno un anno e sei mesi, non finisce in carcere ma perde il lavoro, la moglie lo lascia, la liquidazione e i risparmi finiscono in tre anni, e Adriano si ritrova per strada, a 36 anni, dorme all’aperto da 18 anni.

“Quest’anno sono diventato un barbone maggiorenne”

Ridi e piangi assieme, se non sei un sasso.

Gli chiedo come fa’, mi spiega che ce la fa’, che e’ un casino quando fa’ freddo e che si sente male quando qualche persona lo offende.

Poi mi stende.

Ha un hobby, leggere, e nel suo girovagare e’ riuscito ad entrare in centinaia di biblioteche pubbliche, dove spesso trova un bibliotecario per bene, che gli presta un libro e Adriano lo legge tutto li’.

“Li finisco sempre in un giorno, prendo quelli sotto le trecento pagine”

Dimmi Adriano, hai degli autori preferiti?

Capote, Hemingway, i sudamericani.

Bingo.

Mi sarebbe piaciuto scambiarmi l’indirizzo con Adriano, ma non ce l’ha.
Idem per il cellulare, non ce l’ha.

E poi lui non vuole.

“Vedi, Zac, stasera siamo qui io e te, se ti reincontrassi spesso non sarebbe piu’ così, perché nella mia mente comincerebbe a nascere la convinzione che tu lo faccia per una sorta di compassione, lo so’ che in questo modo precludo ogni possibile amicizia, ma sono fatto così”

Buon anno a tutte e a tutti.

Zac