Il Blog

Le comiche.

In Politica on gennaio 15, 2013 at 10:55 am

1) “Non mi inquieti troppo perché posso fare dichiarazioni che lo metterebbero a terra e lui sa di cosa sto parlando”.

Ah pero’.

L’ex sindaco di Milano e l’ex pluripresidente della regione Lombardia, mica due Fiorito a caso.

E sino a dieci giorni fa’ erano piu’ vicini di due conigli in calore.

2) Sul simbolo dei priapi v’e’ scritto”Presidente”.
Lo vai a dire ai celtici e loro rispondono “Presidente del pdl”.
Deve esserci per forza qualche abitante della Val Brembana che ancora ci crede.

3) Un cardinale s’è incazzato con la cassazione dello stato italiano.
Che strano.
Con tutta probabilità e’ solo invidia.
La cassazione del vaticano non la pensa come noi, e il cardinale resta con la bava pendente.

4) Stefania Craxi.
Conobbi la tale due anni orsono, quando assistetti a una conferenza sul fareast organizzata dalla medesima, nella quale la figlia del ladro invitava tutti ad investire in Vietnam ed in Thailandia, alla faccia (stralunata) di chi ancora resiste in Italia.
Ebbene, il genio ci ha regalato questa perla, sulla candidatura nelle proprie liste di Luciano Moggi:

“Stiamo parlando del piu’ grande sportivo italiano”.

5) Depositati 215 simboli elettorali.
Mi sarei aspettato anche Cettolaqualunque, invece no, non c’è, pero’ c’è la lista “Io non voto”, una genialata.
Mi piace molto anche “Val Camonica zona franca”, forse per poter vendere il filetto di orso padano esentasse.

6) La Russa:
“Non ci fondiamo con i partiti piu’ a destra.”

Mi sfuggiva.

C’è qualcuno ancora piu’ a destra di LaRussa.

7) Candidano Cosentino.

  1. Dire casino è riduttivo, aggiungere a casino l’aggettivo indecente va già un po’ meglio, solo un po’.

  2. 8) Briatore , dopo aver dimagrito, tonificato e reso attraente alle 27enni il suo villeggiante di merende in Kenia, tenta la svolta a sinistra con le sue lodi a Ingroia. Quando si rivoterà fra un anno, o forse prima se Bersani non si dà una lubrificata, mister Naomo sarà il finto antagonista del putin lover e……….. e adesso smetto perchè m’incazzo anche scrivendo cazzate!

    Ciao Zac, mi piacerebbe leggere una tua proiezione alla luce di tutte le astute manovre in atto che ostacolano il tentativo della sinistra di risanare il Paese.

    Hasta
    robi

  3. Caro Robi,
    intanto volevo tranquilizzarti sulla durata del prossimo venturo Governo Bersani, che sara’ lungo per l’intera legislatura, e gia’ questa e’ una proiezione importante.

    Briatore e’ sempre stato una merda, e come ho scritto alcuni post fa’, le merde stanno sempre con le merde.

    eccoti le mie “quote”:

    Pd-Sel 38%
    viagrini-celtici 22%
    il comico genovese 10%
    monticasinifini 15%
    Ingroia 5%

    Si perde in Veneto, e’ certo.
    Tutte le altre regioni sono papabili, per non dire nostre, e non immagini quanto io creda alla vittoria in Lombardia, dove il Compagno Pippo e tanti altri come lui stanno battendo palmo a palmo la regione, difatti non li vedrai mai da santoro o da vespa, stavolta si vince sul territorio, finita l’era del tubo catodico.

    Poi faremo l’esecutivo, e non escludo che si possa offrire (lo scrissi piu’ di un mese fa’ e non ho cambiato opinione) un paio di ministeri alla compagine montiana, di natura economica o puramente rappresentativa, potrei fare anche i nomi di coloro i quali potrebbero ricoprire tali incarichi, ma mi limito a farti notare che agli esteri attualmente c’andrebbe D’Alema, mentre io preferisco di gran lunga monti su quello scranno.

    Credo anche che ci sara’ un posto di rilevanza per Matteo Renzi, al quale faccio tutti i miei complimenti per la decenza con la quale e’ scomparso dalla scena politica dopo la sconfitta alle primarie, chapeau, vedrai che ci sara’ anche lui.

    Concludendo, il ragionamento e’ semplice e lo ha fatto anche Nichi:
    Noi governeremo basandoci sul nostro programma, govrneremo con monti solo per avere un ampio respiro sulla materia “riforme”, che nel campo fiscale e scolastico potrebbero anche diventare “riforme costituzionali”.

    Tranquillo Robi, la strada e’ quella giusta, diventeremo un paese progressista, alla buon’ora.

    Hasta
    Zac

  4. caro Zac,
    grazie per la sollecita risposta. Il tuo commento staziona già nella prima pagina della mia Agenda 2013 e lo userò da tranquillante quando il solito disturbatore, mentitore, imbonitore, corruttore, puttaniere, provocatore, seminatore di odio, spergiuro, millantatore, devastatore della moralità e quant’altro uscirà con altre vergognose e pericolose promesse per attirare i suoi pari ed i disorientati.

    Io penso che da persone serie, qualche serio compromesso per contrastare la pericolosità di una ricaduta nella melma sia più che accettabile (prevedo la scomunica di Tina e Carlo, ma il tuo commento mi garantirà l’immunità…)

    Hasta
    robi

  5. Ciao Zac. Se non fosse che l’ultimo commento del nostro caro Robi, merita almeno una seria riflessione che lo rassicuri circa l’eventalità di scomuniche, mi limiterei a certificare le gran risate che mi sono fatto nel leggere questo tuo post. Quella su LaRussa è da scompisciarsi dalle risate!

    Però, appunto, consentimi anche di replicare a Robi.

    Carissimo, già da tempo ho capito che l’esperienza di Zac…. insegna! Condivido i suoi pronostici e sono anche rassegnato a pensare che, alla fine, Bersani qualche accordo con i “centristi” lo farà. Spero ardentemente nei termini espressi da Zac e che, questo, non significhi alterare il programma del centrosinistra. Vendola lo ha ricordato e questo mi basta. Con il mal di pancia, tocca tifare per Monti (con moderazione però, non esageriamo!) se vogliamo veder scomparire la mummia ed il suo nauseante carrozzone di indecenti.

    Se Bersani desse un segnale per quanto riguarda certi impresentabili delle liste Pd, sarei anche più ottimista su quelle percentuali assegnate da Zac a Pd-Sel. Franca Rame ha già diffuso un’appello, rivolto proprio a Bersani, che ha raccolto in poche ore più di 15mila firme (tra cui la mia). Bersani ancora tace.

    Inoltre, e qua mi rivolgo nuovamente a Zac, se rischiamo di perdere Veneto, Lombardia, Campania e Sicilia, pregiudicando la maggioranza in Senato, francamente non capisco Bersani che invita ad un “patto di desistenza” quelli di Ingroia e Di Pietro, invocando il “voto utile”, invece di proporre un’intesa formale, un accordo programmatico con i due che, leggendo un po di notizie in giro, vedrebbe almeno Ingroia possibilista. Ergo, Di Pietro lo seguirebbe!

    Ciao Zac e buon pomeriggio.

  6. C’è un punto in comune fra tutta questa gente. Gente servile, appositamente selezionata perchè poi sugli scranni del Parlamento voti scelte invereconde di un uomo solo, come successe al tempo della votazione sulla nipote di Mubarak. Per questo la scelta deve essere attentissima e fermissima. Nulla può cambiare altrimenti sarebbero guai. Qualcuno potrebbe metterci il proprio cervello.
    Ciao Zac, un abbraccio..

  7. Caro Compagno Zac
    Maurizio, mio marito, da qualche giorno mi guarda in maniera integgativa, vuole sapere per quale accidenti di ragione, a ogni TG scoppio a ridere a crepapelle, l’ho portato davanti al PC e gli ho fatto leggere il tuo post, ha capito ;-))

    Zac, c’è un solo punto che mi manda in bestia, D’Alema lo voglio fuori dalle palle in maniera definitiva, dici bene, quell’incarico lo vedo bene con Monti, se proprio non vuole…Barca.

    Robi…non so lanciare scomuniche, ma so lanciare bottiglie…e ho una buona mira;-))

    Posso dire che ne ho le scatole piene di sentire proclami che escono dal falso ed entrano nella farsa?

    Non vedo l’ora che questo carrozzone di quitti arrivi al capolinea e si torni a discutere di aspetti che toccano il popolo e il collettivo e non solo il singolo.

    Hasta Compagno Zac ;-))

  8. Caro Carlo,
    lo scrivi anche tu “se rischiamo di perdere veneto lombardia campania e sicilia”, che e’ una frase che non avresti neanche immaginato quattro anni fa, perche’ erano perse in partenza, ed e’ questa la sostanziale differenza, possiamo vincere nei loro feudi, cosa inaudita in epoca repubblicana.

    E con tutto il rispetto per Ingroia, che si presenti pure con le sue liste, poi vedremo quanti voti raccogliera’ fra piu’ di un mese, dato che ora e’ visto dal popolino come una novita’, ma fra trenta giorni la mente dell’italiano mediobasso lo pensera’ gia’ come dejavu’.

    Poi, lo scrivo a te ma e’ come se lo scrivessi a tutti:
    il recupero di uno o due punti da parte del nano e’ dovuto SOLO e SOLTANTO alla massa di fascioviagrini che alle regionali hanno votato Grillo, e adesso tornano all’ovile.
    Lo scrissi mesi orsono, grillo e il nano attingono allo stesso piatto elettorale, se uno guadagna l’altro perde e viceversa, pura matematica, alla faccia di tutti gli opinionisti che mi hanno rotto la minchia per mesi raccontando la fantomatica storia del voto al comico proveniente dal centrosinistra, i soliti buffoni.

    Hasta
    Zac

  9. Cara Spera, come non ricordare l’avv. Paniz che, in piedi, sbraitava in aula l’assoluta certezza che la troia fosse la nipote, uno spettacolo indecente.

    Prepariamoci ad avere all’opposizione un’altra pattuglia di esecutori a comando, dato che le liste dei viagrini le compila il nano, da solo, con buona pace di tutti i suoi tirapiedi.

    Ciao
    Zac

  10. Cara Compagna Tina,
    in primis saluti a Maurizio, che essendo il Compagno di una Compagna, gode della mia personale benedizione, che vale piu’ di una benedizione papale, dato che il bene che spargo io e’ senza secondi fini, quello finto del pontefice ha sempre un secondo fine, lunga vita a Maurizio.

    Su D’Alema la pensiamo uguale uguale.

    Teniamo botta per un altro mese, che poi mi ci vorranno diverse confezioni di Geffer per farmi passare il mal di testa e l’acidita’ di stomaco che saranno i postumi dell’ubriacatura furente post vittoria.

    Hasta
    Zac

  11. Caro Zac,
    sono tornato in Italia da 36 ore e se dovessi fare l’elenco delle amare constatazioni aprirei un nuovo ciclo di delle disavventure di Fantozzi.. Nel quadro avvilente, una sola nota positiva. Le parole di Bersani: “Basta col cabaret, basta con i partiti personali”. Bersani è un uomo di partito, un uomo di apparato. Quando c’era il partito, mi sono sempre battuto contro l’apparato. Quando c’era l’apparato, nessuno si sognava di mettersi in tasca qualcosa.
    È trascorso un secolo. Il comunismo è rimasto solo nei discorsi di Berlusconi. L’ex Unione Sovietica è da tempo la nuova patria del fascismo. La Cina è da tempo la nuova avanguardia del capitalismo selvaggio. Non mi resta che sperare nell’uomo dell’apparato, e che l’apparato sia veramente tale.
    Buona giornata
    David

  12. Carissimo,mi sembri tanto ottimista cosa che non sono io,il viagrino come lo chiami tu può danneggiarci e fare ancora il pieno dei voti,degli italiani delusi da Monti.Le sue promesse imbambola ancora.Questa mattina ho visto i sondaggi ad Agorà,abbiamo solo sei punti in più.Da quello che ho sentito l’accordo con Monti non è gradito da Vendola.insomma regna un pò di confusione,ma spero di sbagliare tutto,sai che non sono molto ferrata in politica.
    Ciao Zac.

  13. Caro Zac,
    giro una lettera che ho scritto stamane a un amico di Milano. E’ un serio professionista, è seriamente religioso, è una bella persona, generosa e solidale. Siamo molto diversi, ma lo stimo senza riserve. E’ uno cosiddetto “di centro” ma quando ha votato non ha mai votato Berlusconi. Per la prima volta, è tentato dal centrosinistra. E’ un indeciso vero. Non so quanti ce ne siano, ma garantisco che lui è vero. Si è incartato in calcoli barocchi per capire come si può mandare definitivamente in soffitta Berlusconi e mi pare gli sfugga l’essenza delle questioni.
    Armiamoci di pazienza. E’ l’unica arma che abbiamo.
    Ciao
    David

    Caro Alessandro,
    le tue previsioni sui risultati delle elezioni non mi convincono ma te ne opporrei altre meno convincenti ancora. Pur essendo un giocatore nato, ora questo gioco non mi appassiona. Farò il possibile, nel mio piccolo, per convincere chi conosco e chi incontro della delicatezza di questo momento ma non faccio pronostici, in rispetto della suddetta delicatezza.
    Sei una persona che stimo molto e ti sento indeciso. Siccome ti stimo, non voglio influenzarti in alcun modo. Hai strumenti in abbondanza per fare le tue valutazioni in piena autonomia.
    Mi ha colpito il tuo racconto della cena. Se ho capito bene, eri fra conoscenti, per lo più ex elettori di Berlusconi, e regnava l’incertezza. Ecco, a mio modo di vedere quell’incertezza non è nemmeno lontana parente della tua. Posso capire, non senza sforzo, chi ha votato Berlusconi nel 94 e nel 96. Nel 2001 furono molti meno, ma vinsero perché Bertinotti e Di Pietro tirarono lo sgambetto al centrosinistra suicidandosi pur di farlo perdere. Ma chi ha votato Berlusconi nel 2006 e nel 2008 non posso proprio capirlo per quanto mi sforzi. Chi ha votato Berlusconi nel 2006 e nel 2008, se oggi è indeciso lo è perché sta cercando di capire se Berlusconi può ancora vincere o chi potrebbe sostituirlo per ottenere gli stessi vantaggi, le stesse ingiustizie, le stesse ruberie, la stessa deriva. Questi indecisi qui, a mio avviso, se non andassero a votare non farebbero un soldo di danno.
    Credo di essere un sincero democratico, Alessandro, ma non mi fa piacere che il mio voto valga quanto quello di un disonesto, di un corrotto, di un nazista. È il gioco democratico che tutti dobbiamo rispettare ma sta di fatto che la maggioranza non ha sempre ragione, più spesso non ce l’ha affatto. Prima di Berlusconi, anche Hitler ha vinto le elezioni, occorre sempre ricordarlo. “Diffida sempre della maggioranza”, mi insegnava un vecchio intellettuale polacco parecchio anticomunista. “La maggioranza è stata con Hitler, la maggioranza è stata con Stalin, la maggioranza si è messa in fila ai forni crematori. Non lo dimenticare, ragazzo…”
    Volevo solo dirti di diffidare di coloro che si dicono indecisi come te. Molti sono nauseati, e temo che non andranno proprio a votare. Altri stanno solo cercando di capire come possono approfittarsi della situazione grazie a Berlusconi, grazie a Beppe Grillo o a Mago Zurlì. L’Europa rimane comunque lontanissima dall’Italia per motivi culturali profondi e non saranno le più astute alchimie finanziarie a farci diventare europei veramente. Dobbiamo prima diventare onesti, poi cittadini anziché sudditi o telespettatori e infine liberarci della presenza ingombrante e inopportuna in politica della chiesa cattolica (l’unica religione confessionale, e di conseguenza la più corrotta al mondo) per ricominciare a sperare nel futuro di questo paese. It’s a long way, my dear friend.

  14. Cara Gibran, se non siamo ottimisti per questa tornata elettorale, non lo saremo mai piu’, e’ la volta buona, e’ il tempo giusto, e’ la fine di un ventennio pseudogovernato da mezzecalzette, profittatori e baciapile,
    e noi li spazzeremo via.

    Da “qualche dubbio” che avevo sono passato a “Nessun dubbio”.

    Baci
    Zac

  15. Caro David:

    BENTORNATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Solo dio sa quanto bisogno ci sia, ORA, di persone del tuo calibro, pronte fra l’altro a scrivere una lettera a un indeciso che cena con i viagrini, che non ho dubbi se mi dici essere una brava persona, ma potrebbe essersi svegliato un pelino prima, se mi e’ concesso.

    “ma non mi fa piacere che il mio voto valga quanto quello di un disonesto, di un corrotto, di un nazista”

    Io mi sveglio ogni altro giorno facendo di questi ragionamenti, e mi accontenterei che i votanti sapessero rispondere al quesito di base: “Sa spiegarmi cosa significa potere legislativo, esecutivo e giudiziario, e riesce a dirmi chi li esercita?”, a quel punto, in caso di risposta esatta, anche un naziskin puo’ votare.

    “l’unica religione confessionale, e di conseguenza la più corrotta al mondo”

    Ecco, per fortuna lo scrivi tu questa volta, che io continuo a prendermi del “diavolo” o del “bestemmiatore” quando ricordo a voce questa assoluta verita’.

    Hasta
    Zac

  16. Ciao Zac
    a questo punto sarebbe meglio del cinema muto di una volta… ce d mettersi le mani sulle orecchie e non ascoltare purtroppo… e la rabbia è che anche dall’altra parte se ne sentono di cose assurde. Vorrei sentire parlare di cose concrete, di lavoro, di sanità, di diritti, di politica industriale… invece.
    un saluto

  17. Caro Zac e cari tutti,
    è non senza un pizzico di vergogna che vi ho girato la lettera scritta al mio amico. Vi segnalo anche che non mi ha risposto. Lo dovrei vedere a Roma domani o dopodomani e solo allora capirò come l’ha presa. Ho cercato di dare un giudizio per così dire oggettivo sulla chiesa cattolica, senza ricorrere alle bestemmie, perché so che quello è il suo lato più vulnerabile, il peggiore e il migliore al tempo stesso, perché l’uomo in questione ci crede sinceramente.
    L’ho scritta e ve l’ho girata, farò certamente una figura di merda se desse un’occhiata al blog, ma sono disposto anche a correre questo rischio. L’ho scritta e ve l’ho girata perché ritengo che dobbiamo cominciare, meglio tardi che mai, a fare lo sforzo di parlare con quelli che non la pensano come noi o che non sanno come la pensano. E’ uno sforzo che non abbiamo mai fatto, ma secondo me è l’unico sforzo che renderà il nostro voto più pesante e più determinante del voto di un disonesto, di un corrotto o di un nazista.
    Le cose concrete sono quelle che contano, Ernest, e non credo che nessuno di noi possa nutrire dubbi su questo. Ma ti confesso che sono anche stufo di sentir parlare di programmi il più delle volte campati in aria e irrealizzabili, dispensati da tutti in campagna elettorale per prendere per il culo gli elettori. I programmi concreti, a mio avviso, si fanno quando si capisce concretamente come è messo questo paese, che appare disastrato ma forse è molto più disastrato di come sembra, o forse (magari) non lo è poi così tanto. Gli unici programmi che mi premono in questo momento sono i programmi di natura etica, che si possono fare anche senza una lira in saccoccia. Vorrei una legge contro l’omofobia, vorrei che chi evade le tasse o emette un assegno a vuoto andasse direttamente in galera, vorrei che il sistema giudiziario lavorasse con i tempi degli altri paesi europei, vorrei che la corruzione nel privato venisse sanzionata come la corruzione nel pubblico, ecc. Cose così, di poca importanza, un tantino basiche. Al resto ci si mette mano dopo, una volta aperti i cassetti.
    Buona giornata
    David

  18. infatti io vorrei sentire parlare di lavoro, sanità, diritti e quant’altro tutto l’anno.
    un saluto

  19. Ok. Facciamo le Baruffe Chiozzotte. Io sono stufo di sentirne soltanto parlare.
    Ciao
    David

  20. Caro Compagno Ernest,
    David mi ha preceduto, e’ arrivato il momento di farle ste cose, ne abbiamo gia’ parlato abbastanza, e fra un mese tocca a noi.

    Nello specifico, ti invito a leggere la carta firmata da Nichi e Pierluigi, ai punti lavoro, uguaglianza, sapere e diritti, quelle sono le cose che faremo.

    E le faremo bene.

    Hasta
    Zac

  21. Caro David,
    non so’ se l’amico milanese ti rispondera’,
    ma so’ che se transitasse da qui, altro che figura di merda, ne rimarrebbe folgorato.

    Pure io credo che le leggi “etiche” siano in cima alle priorita’, proprio perche’ non costano nulla, ma per farle senza rottura di palle occorre vincere bene, molto bene.

    Ma l’etica si sposa con le necessita’, e questo paese abbisogna, oserei dire all’istante, di una riforma sulla scuola, di un riconteggio delle spese sanitarie e di un programma, basato sulle eccellenze e sulla capacita’ specialistica lavorativa degli italiani (che e’ fra le migliori al mondo), che faccia ripartire la produzione in loco.

    Per l’ultima bisogna legiferare contro i siti che continuano a usare il made in italy pur avendo la produzione in vietnam, se non cominciamo da li’ non se ne esce.

    E che nessuno si azzardi a tirare fuori la storia del costo della manodopera, che io mi ricordo i prezzi delle geox quando si producevano a Montebelluna, che sono raddoppiati dopo che la produzione si e’ spostata nel siam.

    Hasta
    Zac

  22. Eh eh, le Baruffe ChioGGiotte e’ la commedia di Goldoni che ho visto per piu’ volte.
    Se qualcuno fosse interessato, in quel di Chioggia, nel mese di agosto, la rappresentazione di questa commedia cult e’ itinerante fra le calli, gli attori recitano spostandosi come avrebbe immaginato l’eccelso Carlo, un atto di qui, una battuta di la’, una corsa, un grido, una risata, e il pubblico che insegue con la sedia da campeggio sottobraccio, una figata.

    Goldoni le definiva cosi’:
    “Il termine baruffa è lo stesso nel linguaggio Chiozzotto Veneziano, e Toscano. Significa confusione, una mischia, un azzuffamento d’uomini, o di donne, che gridano, o si battono insieme. Queste baruffe sono communi tra il popolo minuto, e abbondano a Chiozza più che altrove…”.

    Hasta
    Zac

  23. Caro Zac e caro Ernest,
    intendo baruffe in senso costruttivo. Continuiamo a parlare, è importante parlare, ma almeno litighiamo un po’ sulle cose che contano. I funerali di Gallinari hanno ritirato fuori il peggio della sinistra, anzi di una sinistra solo presunta tale. Agli amici di Gallinari da secoli io faccio una sola domanda e chiedo una sola risposta: Chi vi pagava? Ma questa risposta, lo so, non arriverà mai. In compenso, giungono puntuali le polemiche sterili tra Ingroia e Vendola. Quest’ultimo finora ha risposto a tono, ma ora sarebbe bene non accettare più provocazioni. Lasciamo gli Ingroia, i Di Pietro e i Grillo dove si trovano. Nei labirinti del più astruso opportunismo italico, che non è né di destra né di sinistra, ma è solo opportunismo.
    Grazie Zac del supporto tecnico sulle questioni che evoca Ernest e che vanno esaminate nella loro complessità, fuori dai facili slogan. Per quanto riguarda le questioni etiche, insistiamo e cerchiamo di alzare il tiro. Ieri sera ho ascoltato Obama fino a tardi. Quando lo guardo e lo sento parlare, penso che dopotutto valga la pena vivere in quest’epoca così corrotta e così torbida visto che ha prodotto anche un monumentale statista “abbronzato” come lui.
    Per tornare alla Tunisia ma restando in tema, c’è una cosa che mi colpisce molto vivendo a cavallo dei due paesi. Il caos dopo la rivoluzione ha lasciato un vuoto di potere che gli estremisti islamici hanno occupato, ma ormai sono stati smascherati e non sembrano avere più grandi prospettive politiche per il futuro. Eppure, nonostante gli anatemi contro le donne libere, nonostante i tentativi di abolire il diritto di divorziare e di abortire, nonostante il disegno strisciante per tornare alla poligamia, negli ultimi due anni in Tunisia non c’è stato nemmeno un marito, un padre o un fratello che abbia ammazzato una donna. In Italia, di casi come questi ce ne sono stati circa 200. D’altra parte, il concetto di “delitto d’onore” lo abbiamo inventato noi, e lo abbiamo anche applicato per molto tempo.
    Mi pare importante lottare contro il cosiddetto femminicidio. Più importante di temi come il lavoro, la scuola, la sanità. Oggettivamente più importante. Per il semplice motivo che il rispetto delle donne e i diritti delle donne sono anche alla base dei temi suddetti. Non sapremmo cosa farcene, ritengo, di un lavoro, di una scuola e di una sanità che apparentemente funzionano se le donne continuassero ad essere considerate cittadini di serie B, prede da conquistare con ogni mezzo, esseri umani da umiliare in ogni modo.
    Buona giornata
    David

  24. Torno a leggervi perché è l’unico blog dove si prova una piacevole leggerezza nel pensare al nostro futuro. Adesso, so anche cosa sono le “Baruffe Chiozzotte”!!

    Ciao Zac e un saluto anche a David ed a tutti quelli che sono intervenuti.

    Sapreste dirmi perché c’è tanto pessimismo cosmico che serpeggia tra coloro che si definiscono di “sinistra”?

    Personalmente, pensare di usciremo da un ventennio tra i più bui che la mia vita ha vissuto, sarebbe sufficiente per ubriacarmi tutte le sere! Sono una personcina “a modo” e, quindi, evito di scolarmi una bottiglia a sera!

    Certo, i pericoli non mancano! Però, come affermai recentemente e come ho ricordato poco fa al nostro amico Robi, gli unici che possono danneggiare il centrosinistra sono…. quelli del centrosinistra. Qualcuno l’ha preso come un impegno!

    Ci capita una botta di fortuna dietro l’altra: a giorni vedremo il melmaio che smuoverà la storia degli impresentabili, individuati ed esclusi dal più impresentabile di tutti! Voleranno coltelli ma, soprattutto, minacce e ricatti che sfiancheranno ancor più la compagine pidiellina!

    La base leghista mal sopporta il patto di inciucio tra maroni e la mummia! Non è peregrina l’ipotesi che si asterranno dal votare.

    Grillo, se fa ancora un paio di dichiarazioni a cazzo come quella recente sui sindacati…. fa campagna elettorale per noi.

    Che altro ci manca per essere felici? I programmi? Ma quelli ci sono… Possibile che sono tra i pochi che s’è fatto due palle così per leggere la prima versione della Carta d’Intenti e, subito dopo, rinfrancarsi lo spirito con quella sottoscritta dai 5, dopo che ci aveva messo le mani Vendola?

    Possibile che a nessuno venga in mente di guardare a quelle belle pagine del programma diffuso da Vendola per Sel?

    No, noi reclamiamo i “programmi” e, intanto, assistiamo ai litigi tra Ingroia e Vendola, tra Bersani e Ingroia, tra Vendola e Bersani….. ma siamo tutti impazziti?

  25. Caro David,
    il femminicidio rientra nei provvedimenti “etici”, non in quelli “strutturali”, le due cose non vanno mischiate, perche’ i percorsi per attuarle sono diversi.

    Che poi, data la mia storia familiare, ti garantisco che io mi vergogno di pensare che bisogni legiferare per impedire a un violento imbecille di ammazzare, o di picchiare, una Donna.

    Su questo punto sono inamovibile, io amo le donne, amo l’universo femminile, adoro una donna che mi parla di Goethe al pari di quella che mi parla della propria parrucchiera.

    E ogni volta che sento di soprusi, botte, ammazzamenti e quant’altro, e’ come se mi infilassero un tubo in gola e ci versassero dentro solfuro di potassio.

    I funerali del Prospero sono stati veramente uno spettacolo indecente.

    Hasta
    Zac

  26. Ciao Carlo e grazie,

    rispondo subito, anche se mi perdonerai la sintesi, dato che se ne dovrebbe scrivere un libro:

    Coloro i quali soffrono di “pessimismo cosmico” non sono di sinistra, o perlomeno non e’ essenziale che lo siano, e’ che vivono una vita cosi’ spostata verso il pessimismo che credono sia sufficente lamentarsi da progressisti perche’ si sentono in una certa forma piu’ protetti.
    Sono pessimisti sull’alimentazione, sul traffico, sul futuro e persino sul tempo che fara’ domani.

    Se ti puo’ rasserenare ne conosco un fottio anche a destra.

    Dalle mie parti si chiamano “malcaga’”.

    Vedi, caro Carlo, ci sono delle mattine, poche per fortuna, nelle quali mi sveglio e vedo tutto nero, mi girano le palle, non ho voglia di alcunche’ e menchemeno di lavorare.
    Allora scendo dal letto, guardo il monte fuori dalla finestra, respiro profondamente per tre volte, e nell’arco di quei pochi secondi qualche decina di bambini sono morti di stento nell’africa subsahariana, allora mi dico che sono propio un coglione a lamentarmi.
    Per fortuna mi succede di rado, ma la cura che utilizzo funziona sempre.

    Hasta
    Zac

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