Il Blog

A costo zero.

In Politica on febbraio 12, 2013 at 4:17 pm

Lui si chiama Julius Genachowski, presidente della Federal Communication Commission, il massimo organo in fatto di telecomunicazioni del governo USA.

L’esimio ha comunicato l’intenzione di rendere gratuita l’intera rete WiFi del paese, scelta assolutamente rivoluzionaria.

Ovviamente, le majors della telefonia, AT&T in testa, hanno protestato vivacemente, mentre i colossi della rete, Microsoft e Google, hanno esultato.

E’ da anni che sostengo l’assoluta necessita’ di rendere fruibile a un prezzo irrisorio ogni forma di comunicazione fra i singoli esseri umani, finalmente qualcosa si muove.

E sara’ umanamente impossibile frenare questa progressione civile.

Quando le ferrovie americane stavano costruendo la linea coast to coast, a un certo punto si trovarono a dover transitare sul Missisipi.
All’epoca la compagnia proprietaria dei Ferryboat era di gran lunga piu’ potente di quella delle ferrovie, ci fu’ un processo, i primi schierarono i piu’ importanti e famosi avvocati del paese, i secondi ne assunsero solo uno.

Vinsero i ferrovieri.

L’arringa vincente e’ considerata ancora oggi fra le piu’ efficaci di sempre, e si baso’ su una semplice domanda:

“Un cittadino americano e’ libero di percorrere il paese da nord a sud?
E in egual misura un cittadino americano e’ libero di percorrere il paese da est a ovest?”

L’avvocato era giovane, considerato dai piu’ un novello perdente.

Si chiamava Abramo Lincoln.

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  1. Si, pero’ il treno lo si paga oggi come ai tempi di Lincoln 🙂
    Se non lo si pagasse, tutti prenderebbero il treno (oddio, tutti… Diciamo che ci sarebbe molta piu’ gente), e a un certo punto il sistema collasserebbe. Anche perche’ se il servizio e’ gratis, chi ci investe sopra?

    Insomma, secondo me la rete deve essere libera, costare poco ma NON gratis.

    La cosa puo’ forse funzionare se in cambio del servizio, tu rinunci a un pezzetto di liberta’. Magari permettendo che il 20% dello schermo sia “invaso” dalla pubblicita’…

    My 20 Eurocents, ovviamente.

    Ciao,

    Barney

  2. Caro Zac,
    sei un giornalista vero, te lo dico dagli esordi del blog, in un paese dove il giornalismo è finito da un pezzo. Mi piacerebbe che nascesse un consorzio di condomini come il tuo, te lo ripeto, che potesse diventare giornale, almeno in certe zone, grazie ad altri come te. L’efficienza, la trasparenza e l’accessibilità della comunicazione sono di vitale importanza. Ti allungo una notizia anch’io. Al Jazeera, negli ultimi tre mesi, a forza di sostenere Ennahdha, i Fratelli Musulmani e bellicosi islamisti vari è passata da un ascolto di 43 milioni di spettatori alla modica cifra di 6 (milioni). Questi sono i tempi di reazione nei paesi della cosiddetta Primavera Araba. Quando penso che da noi guardano ancora il TG1, Vespa e Canale 5, quando vedo che al Festival di Sanremo (sic!) a Crozza viene tappata la bocca da 1 (uno) fascista pagato da Berlusconi anche grazie ai fischi e alle reazioni scomposte di quelli che lo volevano far tacere (il fascista) mi chiedo ancora, con ostinata ingenuità, chi potranno mai essere i barbari più barbari del pianeta. A forza di spremermi le meningi, abbi fede, prima o poi troverò la risposta.
    Buona giornata a tutti

  3. Scusa Zac,
    ti rubo poche righe per parlare a Tina, la mia fidanzata virtuale (e che, solo i giovani ce le possono avere?) per dirle che mi è scappata la battuta sui fascisti ma non ne vado poi troppo fiero. E’ che sono cresciuto per la strada, e per la strada ai tempi a Roma si diceva “chi mena prima mena du vorte”, motto che feci subito mio non avendo mai avuto un fisico da culturista. Ti debbo qualche precisazione a proposito di Lotta Continua. Li ho sempre odiati, nelle assemblee, per la strada. I loro metodi non mi sono mai piaciuti, e ne ho sempre visto, in filigrana, il bieco opportunismo. Tuttavia, quando a Sofri è piovuta addosso l’accusa di essere il mandante del delitto Calabresi a tanti anni di distanza, scrissi su Diario che se lui era responsabile lo eravamo tutti. Cioè tutti coloro che avevano pensato di ammazzare Calabresi dopo la “morte accidentale” dell’anarchico Pinelli. Ed io fra i tanti. Lanciai una petizione per trascorrere una settimana in galera ciascuno al posto di Sofri. Arrivarono in redazione una valanga di fax di adesione. Il direttore di Diario al tempo era Enrico Deaglio. Si incazzò a morte. Ed io smisi di collaborare. Questo te lo dovevo, Tina.
    Un abbraccio
    David

  4. Caro David, se dopo quasi 20 anni ancora non reagiamo alla mummia imbottita di botulino ma, forse, rischiamo di trovarcelo ancora tra i piedi… chi potranno mai essere i barbari più barbari del pianeta? La risposta, comunque, l’avremo fra 10 giorni e spero di essere smentito.

    Ciao Zac, ciao David e ciao anche a chi dovesse ancora arrivare in questo angolo di pensatoio (almeno per me!!) Quando si parla di “scelte rivoluzionarie” cado in depressione. Siamo il Paese che le “rivoluzioni” le ha vissute da spettatore, come nei film. La massa, che io ricordi, si è mossa solo quando era vuota la pancia. Mai per un ideale o un principio.

    Certo che se Obama dovesse riuscire nell’intento di mettere al servizio di tutti, gratuitamente, una tecnologia, potremmo affermare che è iniziato il vero progresso. Ci credo che i colossi della telefonia fanno muro! Noi del mondo progredito e civile abbiamo un rapporto molto particolare con le tecnologie. Con ipocrisia affermiamo che servono per migliorare la qualità della vita degli esseri umani però…. vengono gestite da alcuni, in genere pochi, che le vendono per lucrare. Conseguenza vuole che loro arricchiscono e se tu vuoi migliorare la tua “qualità della vita”, devi comprartela! Se non hai sghei a sufficienza, ti saluto qualità della vita.

    E non mi riferisco solamente al WiFi… per fare un esempio, stiamo velocemente scivolando verso un sistema dove se “puoi permettertelo” ti assicuri una salute soddisfacente, altrimenti puoi fotterti. La Grecia attuale, insegna!

    Chissà! Magari succede come è sempre accaduto in passato: abbiamo importato tante cattive abitudini e discutibili mode dall’America, può darsi che stavolta “copiamo” qualcosa di buono! Sempre che non si debba attendere un paio di decenni!

  5. Caro David
    avevamo e continuiamo a fare il callo al fatto che eravamo detestati dall’intero arco costituzionale, noi non avevamo un credo monotematico e nichilista, ovvero, da paraocchi dogmatico con radici oltrecortina, la settimana lavorativa era di 44 ore, siamo partiti da quelle 44 ore coniando:

    “Lavorare meno per lavorare tutti”

    Abbiamo fatto nostra la tesi di Riccardo Lombardi

    “alla gente si deve dare il tempo di socializzare, di stare con le famiglie, con i figli e se vuole, andare a teatro o andare a scuola, solo abbassando l’orario di lavoro quotidiano, la gente potrà anche vivere e non vivere per lavorare”

    Il nostro principio, apparso sul primo numero di Lotta Continua, diretto da Deaglio (per inciso, era accanto a me a menare le mani contro l’Elefantino) era:

    “A noi non interessa abbattere una giunta democristiana o altro, a noi interessa abbattere il capitalismo selvaggio e lo sfruttamento del cottimo”

    Con questi principi era normale che le formazioni politiche ortodosse metaforicamente ci sparassero addosso, per cartà, lo avrebbero fatto fisicamente, ma a distanza di tempo, te la senti di darci torto?

    Guarda l’oggi e dimmi se non è peggio di quell’ieri che abbiamo combattuto, su fronti limitrofi ma con lo stesso fine, far cessare lo schiavismo del lavoro pagato con una ciotola di riso.

    Continuo a pensare che Adriano Sofri ha pagato un conto non suo, ha pagato l’astio del “pentito” (mi rifiuto di chiamarlo per nome) che era stato allontanato dal movimento a causa della sua simpatia per gli estremisti, non volevamo una guerra, volevamo una società più giusta e sai meglio di me che quel fine non lo si raggiunge imbracciando le armi, ma usando la scuola e credimi…la volta che un compagno di occupazione in fabbrica mi ha chiesto:

    “Compagna, mi puoi dedicare un pochino del tuo tempo e insegnarmi a leggere? voi parlate bene, ma se il giornale posso leggerlo e non farmelo leggere mi sentirò meglio”

    mi sono sentita un verme, ma dopo un mese di lezioni a tappeto, Andrea mi guardava con un sorriso largo e gli occhi lucidi, mi sventolava L’Unità e Lotta Continua con il pugno chiuso.

    Noi orfani del movimento non abbiamo mai smesso di applicare quei principi e mi stupisce che Deaglio si sia incazzato per quella tua giusta iniziativa, mi pare che ancora oggi, anche lui non abbia perso il “vizietto” e sia finito con un supplemento di denuncia per un libro.

    Ti ringrazio per la spiegazione “fidanzato virtuale”, ma come vedi, ho sempre avuto coscienza di appartenere al movimento più odiato in maniera bipartisan a causa dei fini che si era prefissato e se noti, sono una buona dose di saccheggio del pensiero di Riccardo Lombardi ;-))

    Ricambio l’abbraccio e Hasta ;-))

  6. Caro Compagno Zac
    Mentre negli Stati Uniti si battono per una rete libera per tutti, da noi, il presidente AGCOM Cardani, voluto dal professore, sta per lanciare una nuova campagna per imbavagliare la rete.
    E noi all’orizzonte non lo abbiamo un novello avvocato Lincoln che chiarisca il diritto del cittadino alla libertà di pensiero, non so se piangere o ridere, non si fa in tempo a combattere contro una porcheria, leggi porcellum, che ne spunta un altra

    Hasta Compagno Zac ;-))

  7. che bello leggerVi !

    Grazie a tutti. robi

  8. Caro Barney, difatti ho scritto a “costo irrisorio”.

    Hai ragione, il treno lo si paga come ai tempi di lincoln, ma almeno non devi scendere, salire su di un ferryboat, per poi risalire.

    Ho preso come esempio la disputa fra i treni e i traghetti per ribadire che di fronte a un progresso civile non ci sono santi che tengano.

    Hasta
    Zac

  9. Caro Fratello David, come al solito riesci a farmi sobbalzare, un giornalista del tuo calibro che definisce lo scrivente “un giornalista vero” vale come mille champions…

    Sarei curioso di sapere se anche il tg5 stia subendo lo stesso calo di ascolti.

    Il festival di Sanremo.
    Probabilmente le notizie piu’ fresche che ho di quella pagliacciata me le hai fornite tu e risalgono a quando ne sei stato il direttore artistico, e mi sono bastate.

    Hasta
    Zac

  10. E smettila di chiedermi scusa, qui fra “fidanzati” si puo’ scrivere qualsiasi cosa, come se fossi a casa tua, e io non finiro’ mai di ringraziarvi.

    Io sono cosi’ reazionario che fra la catena della vespa e le botte in facolta’ avrei scelto entrambe, perche’ prima si annientano i fasci, poi discutiamo fra di noi.

    Hasta
    Zac

  11. Caro Carlo, bersaglio centrato, non abbiamo MAI prodotto una rivoluzione (dato che l’unica che si avvicinava fu’ la lotta partigiana, che fu’ guerra di liberazione, e che coinvolse una piccola percentuale del popolo italiano, e che quindi non puo’ essere definita tale), ma io non mi do’ per vinto, si puo’ fare la rivoluzione silenziosa, non e’ piu’ necessario nascondersi nei boschi, e’ sufficente, come ho scritto pochi post orsono, regalare un libro ai bambini, poi il piu’ e’ fatto.

    Hasta
    Zac

  12. Cara Compagna Tina,
    oramai non conto piu’ le volte nelle quali qualche vecchio coglione si inventa l’ennesima proposta bavaglio,
    non le conto perche’ valgono come il fante di coppe, possono tentarci, ma solo immaginare di metter dei paletti alla rete e’ da cerebrolesi, tanti e tali sono gli escamotage per bypassare qualsivoglia decreto o legge.

    Ridi, Compagna Tina, ridi, che i pianti li lasciamo volentieri ai Cardani di turno, miseri pusillanimi che di certo non lasceranno un segno in questa terra, bifolchi parassiti che valgono meno di un cent bucato.

    Hasta
    Zac

  13. Ma grazie a te, caro Robi, per taluni Roberta…

    Hasta
    Zac

  14. Sono d’accordo sull’importanza del progresso civile, sono pessimista sul fatto che il costo possa essere irrisorio in una societa’ che misura tutto con il ROI e il PIL 😦

    Hasta siempre,

    Barney

  15. Ciao Zac
    se penso che ci sono ancora zone a Genova nelle quali non arriva neanche l’ADSL…
    hasta

  16. Caro Zac e cari tutti,
    volevo parlarvi un attimo di Sanremo. Non ho mai acceso la TV sul primo canale, e sto recuperando qualcosa tramite Internet, sempre sia lodato. Ho visto alcuni interventi, specie quelli della Litizzetto, e pur nei limiti di Sanremo, ho sentito dire cose interessanti a proposito delle donne. Poi trovo su Repubblica il post di uno che dice che la Litizzetto è di sinistra perché è brutta, grazie al cazzo. Ecco, non sarà che persino Sanremo ormai è migliore degli italiani? Mi viene in soccorso, sempre da Sanremo, un bel monologhetto di Claudio Bisio che parte in tromba dicendo di mandare tutti a casa. Buona parte del pubblico, pensando che alluda alla classe politica, applaude compiaciuto. Ma Bisio li ferma. Non ha nessuna intenzione di parlare di politica, dice, perché ha firmato un contratto con tanto di penali che non si sogna nemmeno di pagare. Bisio corregge il tiro e spiega che sta parlando degli italiani, tutti gli italiani, che questi politici veramente brutti, sporchi, ladri, incompetenti, cialtroni e mafiosi li hanno sempre votati. Quanti saranno i politici?, incalza Bisio. Qualche centinaio? Guardate le loro facce, rendetevi conto di quanto ci somigliano.
    Pochi minuti dopo, sempre su Internet, vedo un’ adunata oceanica di sapore mussoliniano a Torino per il comizio di Beppe Grillo. La farsa della nostra tragedia sta raggiungendo vette impensabili.
    Buona Domenica

  17. Caro Compagno Ernest, dove vivo io non arriva proprio il segnale , altro che adsl…

    Hasta
    Zac

  18. Caro David, io faccio parte del 48% che non ha fisto il festival, lo considero da decenni semplicemente inguardabile.
    Detto cio’ ho visto su rainews l’intervento di Bisio, eccellente.
    Ieri ero in piazza, vedo il gazebo del PD e mi avvicino per fare una chiacchera, e il compagno al banco mi dice del discorso di Bisio, e poi aggiunge:
    “Io veramente fatico a comprendere come ci possano essere ancora molte persone che votano il nano, perche’ sono convinto che il 15% della popolazione sia in malafede e ladra dalla nascita, ma arrivare al 28% per me e’ incomprensibile, dev’essere che si fa’ votare dalla gente che non ha un cervello”.

    Ho risposto di aspettare un’altra settimana, poi si accorgera’ anche lui come quel ipotetico 28% sia solo l’ennesima buffonata, non arriveranno al 20.

    E volevo raccontarti questa:
    Incontro un fascista che mi dice: “stavolta voto Grillo”
    Allora dico “Sei andato a vederlo a Vicenza ieri sera?”
    Risposta del demente:
    “Certo, sono stato li’ tre minuti, poi mi son rotto e sono andato in osteria a bere”.

    Hasta
    Zac

  19. caro Zac,
    mi collego all’ultima frase del commento di David: “la farsa della nostra tragedia sta raggiungendo vette impensabili”.
    Sarò masochista, come dice Tina, ma quanta verità sento dentro questa frase! Sabato pomeriggio ho camminato nella direzione contraria dello tsunami che andava a sentire Grillo ed ho quasi provato tenerezza nell’interpretare questo sciame di falene in cerca di una voce che urli la rabbia che tutti abbiamo dentro ed a cui affidare (purtroppo pericolosamente) la delega per un’impresa impossibile. L’adunata, come ha scritto David, è stata oceanica e di sapore mussoliniano, ma credimi ho visto ed intuito rappresentanti di ogni età e condizione.
    Per quelli che ho incontrato sulla Metrò ieri mattina, con la bandiera azzurra, reduci dal recital del venditore di fumo (Lingotto gremito! 800 persone, claque compresa) non ho provato tenerezza, ma solo rabbia per il loro pericoloso apporto alla farsa della nostra tragedia.

    Hasta
    robi

  20. Caro Robi, la “massa” viagrina che hai incrociato e’ composta da quelle persone, circa 60mila, che da anni vengono contattati settimanalmente da mediaset per fare gli applauditori nei programmi delle tv del gruppo, gli danno 50 euro, un panino e una bandierina.
    Gli altri, i grillini, sono quelli che non vengono piu’ chiamati a battere le mani e, lo ripetetero’ sino allo svenimento, per l’80% sono composti da ex votanti del priapo.

    A tal proposito vorrei sottolineare come io non accetto manco un voto dai pseudopentiti di destra, che votino pure Grillo, perche’ essere di sinistra e progressisti non significa solo votare Sel o Pd o Ingroia, significa vivere TUTTA l’esistenza a sinistra, con comportamenti giornalieri tangibili e concreti.

    E se fino a ieri uno ha votato e vissuto a destra, non e’ possibile che cambi le proprie orride abitudini.

    Hasta
    Zac

  21. caro Zac, sulla massa viagrina sono pienamente d’accordo con te. E’ veramente penoso pagare le persone per farsi applaudire, ma è in linea con la falsità di tutte le azioni del bugiardo all’infinito.
    Sui grillini mi auguro che la tua valutazione rispecchi la realtà in quanto sarebbe un successo se l’80% di quei 30.000 di piazza Castello non è stato incantato dall’elemosina offerta dal loro ex sovrano, ma temo che ci siano anche tanti infiltrati provenienti da una sinistra non matura nel cuore e quindi ancora influenzabile da discorsi slogan.

    Lunedì potremo ragionare sui numeri e speriamo che siano quelli giusti per noi e per il bene del nostro Paese.

    Hasta
    robi

  22. Sottoscrivo.

    Hasta
    Zac

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