Il Blog

Archive for marzo 2013|Monthly archive page

A ridatece er gobbo.

In Politica on marzo 29, 2013 at 11:26 am

Il vicepresidente della regione Sicilia, un grillino, si fa’ accompagnare con l’auto blu a sirene spiegate, ma ci comunica che non e’ un’auto blu, e’ un’auto di servizio, perche’ egli non possiede l’autovettura, si sposta con i mezzi pubblici.

Poi riceve, assieme allo stipendio, 1100 euro al mese come rimborso carburante.

Un altro, come gia descrittovi, assume il fidanzato della sorella come portaborse.

In 15 giorni hanno gia’ imparato il mestiere, ma non hanno capito ancora che mestiere e’.

Ci sono 206 proposte di legge che giacciono in parlamento, depositate dal PD, dal PDL, dalla Lega, persino dalla SVP.

Sapete quante ne hanno depositate i grillini?

ZERO.

Son li’ da quindici giorni e zero proposte.

Degli emeriti coglioni, buffoni, inetti.

Persino la Prestigiacomo riusci’ a produrre una proposta di legge nella prima settimana.

Sono piuttosto incazzato.

Questi coglioni, buffoni, inetti, sono seduti li’ perche’ una legge elettorale coreana ha permesso loro di essere capilista con qualche centinaio di voti ottenuti in rete, senza mai presentarsi dal vivo ai loro elettori, e tralascio per pura decenza il coefficente intellettivo di questi ultimi.

Questi coglioni, buffoni, inetti, son li’ che aspettano di vedersi accreditare i 3mila euro che il comico gli lascia come elemosina, tanto lui dichiara 4 milionate l’anno, e nel mentre hanno il compito di dire NO NO NO.

Vedete, io preferisco che si ponga all’attenzione dell’aula una legge sulle ronde, piuttosto che niente, preferisco che la Craxi proponga una piazza per il padre, piuttosto che niente, poi si vota e si vede chi vince.

Ma se proponi il nulla, il nulla vince, perdio.

Questi coglioni, buffoni, inetti, sono stati catapultati in un arena nella quale sarebbero adatti a svolgere le mansioni di uscieri a malapena.

E hanno il coraggio di chiedere un governo fatto da loro, sti cretini, magari con l’orso Balu’ agli esteri e Mago merlino agli interni.

Piu’ passano i giorni, piu’ non comprendo la marea di votanti del M5S provenienti dal centro sinistra, circa tre milioni.

Ma veramente preferite Crimi a D’Alema?

Se cosi’ fosse, avete sbagliato argomento, non dovete pensare alla politica, dovete pensare al modellismo o al bricolage.

Ma torniamo a questi coglioni, buffoni, inetti:
stanno cercando i “consigliori” tramite curriculae in rete.
A oggi, a parte i parenti stretti, manco uno, dicasi uno, assunto dai neoeletti, difatti l’incompetenza si tocca con mano.
Ma lo sanno sti ragazzini cosa significa, per esempio, “cassa integrazione in deroga”?

No, non lo sanno.

Ed e’ ovvio, se fino a ieri hai fatto l’impiegato all’ufficio postale difficilmente conosci come costruire uno spettrofotometro.

Tra poco torneremo a votare.

Cosi’ vedremo se questi coglioni, buffoni, inetti, saranno sostituiti da emuli grillinizzati sorreti da tre milioni di votanti provenienti dal PD.

A RIDATECE ANDREOTTI.

P.S.
Se va’ avanti cosi’ mi candido per il Quirinale.

Sono uno moderato, io.

Annunci

Ho visto, poi ho sognato.

In Politica on marzo 27, 2013 at 12:13 pm

“Nessuno sfugge alla contemporaneita’.
Essa e’, per cosi’ dire, inflitta a ciascuno per tutta la vita, e ciascuno ne e’ avvolto.
ma all’idea e al concetto di “scrittura come contemporaneita’” e’ legata una pretesa di non poco conto.
Soltanto a pochissimi riesce.
In ultima analisi riesce soltanto ai singoli.
Implica che la partecipazione immediata alla vita di un epoca si riproduca in modo comprensibile e organico nella parola scritta.
E implica anche che la contemporaneita’ scavalchi il semplice subire, il semplice vivere l’epoca storica presente, per divenire atteggiamento cosciente, scrittura cosciente”.

Avete appena letto uno stralcio di una conversazione fra Heinrich Vormweg, critico letterario, e Heinrich Boll, immenso scrittore.

Franco Battiato ha detto
“Nel parlamento ci sono troie che farebbero di tutto”.

Apriti cielo.

Persino Laura Boldrini si e’ risentita.

Ebbene, forte del virgolettato sopra riportato, io lo scrivo:

“Nel parlamento ci sono troie che farebbero di tutto”.

Son tornato di fronte al televisore ieri sera e, dai banchi viagrini, horivisto per l’ennesima volta bofonchiare Cicchitto.

Ho visto un parlamentare grillino dire che rinuncia alle indennita’ ma non allo stipendio, dato che deve pagare il collaboratore (leggi portaborse), che risulta essere il fratello della fidanzata.

Ho visto la capa del grillino in questione dire che e’ una porcata voler pagare le aziende che hanno crediti con la pubblica amministrazione.

Ho visto l’intera aula fottersene per i due pescatori indiani innocenti morti ammazzati, e adirarsi per i due maro’ che li hanno uccisi, mi sono anche chiesto come mai i due non abbiano trascorso la licenza premio nel carcere militare di Gaeta.

Ho visto Dell’Utri condannato e Mancini arrestato.

Ho visto Scilipoti dire che lui e’ li’ per il futuro dei figli, i suoi.

Ho visto un ominide con gli occhi da rospo ripetere lo slogan
“Scenderemo in piazza”.

Ho visto tutte queste cose un martedi’ di marzo dell’anno 2013, e mi sembrava un remake di un qualsiasi giorno degli anni 90.

Allora ho deciso di scriverle, in omaggio al contemporaneo Heinrich Boll.

Poi mi sono coricato.

Fortunatamente ho sognato Penelope Cruz.

Pure lei, tale e quale agli anni 90.

P.S.
Preferisco Brunetta a Crimi.

La Compagna, Il Compagno e il Copione.

In Politica on marzo 18, 2013 at 8:44 am

Numero di Pierluigi.

Prime crepe nel M5S, che comincia a rilevare la propria inadeguatezza all’interno dell’aula (si sono persino scritti i nomi sui bicchierini di carta, come alle feste di compleanno dei nipotini).

Che son buoni tutti a urlare il proprio dissenso nelle piazze o di fronte a una tastiera, ma poi devi scegliere se votare uno che da sempre lotta contro la mafia, oppure darlo a quell’altro, contiguo con la medesima.

La Compagna.

Laura Boldrini.
Quando l’hanno eletta ho subito pensato a Dilma Rousseff, presidente del Brasile, due Donne che hanno molto in comune.
Da decenni Laura combatte per gli ultimi, per gli sfollati, per i rifugiati.
Da anni porta con se, nei paesi piu’ poveri del pianeta, sua figlia.

Il Giornale la definisce radical snob.

Narice La Russa, all’epoca dei respingimenti maroniani, ebbe ad apostrofarla cosi’:
“Non conta un fico secco, e’ disumana o criminale.”

Come vi dicevo, una Donna, quello che ci voleva.

Il Compagno.

Francesco I.

Premetto, per i nuovi lettori, che sono ateo, ma soprattutto sono antivaticanista, e per ritenermi tale ho letto vagonate di libri e encicliche scritti dai vari pontefici.

Premetto ancora che la volonta’ di Francesco I di essere contro i matrimoni gay e l’aborto e’ una condizione sine qua non per essere eletti al soglio di pietro.

Detto cio’, Francesco I mi ha tramortito, al punto da definirlo Compagno.

Le parole sono importanti, ma se non vivi come predichi sei nessuno.

Gira in autobus, usa una croce di ferro, l’ermellino riesumato da natzinger e’ tornato in soffitta, calzature normali, vuole persino pagare il conto dell’Hotel.
Diceva messa nei posti piu’ sperduti, si e’ sempre speso per i disadattati, non solo a parole, e mi fa’ letteralmente imbufalire la polemica sul ventilato appoggio al boiavidela, argomento trattato dalla stampa gia’ nei primi anni duemila e ampiamente smentito.

Vi ricordate San Francesco e i porci?

Egli si reco’ da papa Innocenzo per chiedere il benestare della chiesa sul suo operato, il pontefice gli rispose:

“Trova dei porci, riferisci a loro le tue parole, forse ti ascolteranno”, sbattendolo fuori a calci.

E San Francesco cerco’ materialmente dei porci, li trovo’, si rotolo’ nello sterco, poi torno’ in vaticano a riferire al sommo.

Cosi’ ha fatto Francesco I, e’ stato battuto nel 2005 per meri interessi economici, ha atteso otto anni ed e’ tornato.

Ma la cosa che piu’ mi aggrada e’ una chicca:

Papa Bergoglio e’ diplomato in chimica, come me.

E lui lo sa’, come lo so io, che la chimica e’ la materia piu’ razionale che esista.
Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.
In chimica non puoi barare, non puoi nascondere, non puoi mentire, perche’ l’atomo si fa’ mallelare, ma non distruggere o ingannare.

Un Papa chimico, un vero sballo.

Una reazione irreversibile.

Il Copione.

“Chi è il responsabile?
Loro! I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare.
Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati… sono loro i responsabili!

Io vengo confuso… oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro.

Noi non siamo come loro!

Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento… mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano!

Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico… noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta.

E’ un movimento che non può essere fermato… non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta… noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo”.

Ho passato il weekend a leggere queste poche righe a persone normali.
Tutti mi hanno bloccato verso la meta’ dicendomi
“Basta, Grillo lo conosciamo”

Peccato che sia un discorso pronunziato nel 1932 da Adolf Hitler.

P.S.
Saro’ assente sino a mercoledi’ 27 per impegni di lavoro, non so’ se riusciro’ a rispondere ai commenti, dato che mi trovero’ in zona non internautizzata.

Copio e incollo da beppegrillo.it

In Politica on marzo 12, 2013 at 2:36 pm

Nonostante io non apprezzi il fare politico di Grillo,
il suo ultimo post vale il prezzo del biglietto.

E quindi lo pubblico anche qui.

L’uveite di berlusconi e l’orchite degli italiani.

“L’uveite, una malattia che ha molto a che fare con la vendemmiata di processi dello psiconano, è un’infiammazione di parte o di tutta la tunica media (vascolare) dell’occhio o che interessa le altre tuniche (sclera, cornea e retina).
Rinchiuso in una suite di 200 metri quadri del San Raffaele, Berlusconi è curato giorno e notte amorevolmente, alla porta di uscita c’è un appuntato dei Carabinieri per evitarne forse la fuga. Silvio ammira dalla finestra la cupola enorme con l’angelone voluta da Don Verzè, più grande di quella di San Pietro.
Forse riflette sulla caducità degli esseri umani, sulla sorte effimera che aspetta ognuno di noi, come è successo a Don Verzè e a Mario Cal, sul destino cinico e baro che attende Mediaset, la sua creatura prediletta. Chissà a cosa pensa, novello Argante di Molière.

Fuori, i parlamentari del Pdl si sono recati al Tribunale di Milano in segno di protesta, a tenere una conferenza stampa contro le “visite fiscali”, i “processi ad orologeria” e le “toghe rosse”.
Una lunga fila di deputati e senatori è entrata nell’edificio e si è fermata davanti all’aula dove si tiene il processo Ruby come gesto di sfida. Non vi è stata purtroppo alcuna retata favorita dall’evento.
I parlamentari del pdl sono ancora convinti che Ruby sia la nipote di Mubarak, come hanno dimostrato a suo tempo con il voto in Parlamento, per questo assediano la magistratura, sono in buona fede.
Si aggrappano a un vecchio signore che perde i pezzi come a un salvagente di marmo. Non hanno del resto alternative.
Sparirebbero.
Lo terranno insieme fino all’ultimo come la mummia di Lenin per esibirlo nei talk show con un altoparlante nascosto “No IMU, no IMU, no IMU”.
Berlusconi ha paura di fare la fine di Bottino Craxi, ma sarebbe invece la sua fortuna. In fuga sulle spiagge tunisine piene di Ruby senza la rottura di coglioni quotidiana dei suoi questuanti. Senza Ghedini, Alfano, Gelmini, senza Biondi, Gasparri, Cicchitto, Brunetta e soprattutto D’Alema Un paradiso terrestre.

Si faccia condannare al più presto senza attenuanti e, prima dell’arresto, si dia alla latitanza.
Ci guadagnerà in salute.
Guarirà dall’uveite e gli italiani guariranno finalmente dall’orchite con cui li affligge da vent’anni.
Ps: tutta la mia solidarietà ai magistrati di Milano”

La mia droga.

In Politica on marzo 11, 2013 at 10:26 am

Un libro.

Un libro fa’ viaggiare, anche se e’ ambientato dentro a una cella.
Un libro fa’ ridere, piangere, tremare, addormentare, pensare, conoscere.
Un libro racconta una storia che non avrai mai la possibilita’ di vivere realmente, nemmeno se sei l’emiro del Bahrein.
Un libro non ti corre appresso, sei tu che vai a scovarlo fra le miliardate di pagine e le migliaia di tomi che ti pervadono quando entri in una libreria, uno dei posti piu’ attraenti costruito dagli esseri umani.
Un libro cammina con te, puoi leggerlo ovunque, puoi lasciarlo sul como’ per mesi, in soffitta per anni, ma lui non cambia, e’ sempre li’, aspetta.
Un libro va’ sfogliato, va’ a volte riletto, va’ conservato, va’ prestato ma solo a persone fidate, va’ protetto.

Quando trovo il semaforo rosso, o quando c’e’ una fila, prendo un libro e lo piazzo sul volante, anche poche righe, al massimo due pagine, poi arriva il verde e riparto avendo assunto una piccola dose della mia droga giornaliera, non riuscirei a farne a meno per nulla al mondo.

Questo tipo di dipendenza mi ha portato a scoprire centinaia di luoghi e di persone, reali o mentali, non fa’ differenza, al punto che delle volte mi capita di essere in una piazza e non ricordarmi se vi ero gia’ stato realmente o letteralmente.

E’ una cosa strepitosa.

E cosi’, ho puntato ai cavalli con Bukowsky, ho arpionato balene con Coloane, ho montato un mulo con Chatwin, ho corso come un pazzo per Belleville assieme a Pennac, ho sparato con Richler, mi sono oppiacizzato con Baudelaire e mi sono ubriacato, molto, con Sepulveda.
Sono stato rinchiuso con Levi e attraversato l’oceano con Baricco.
Sono stato arrestato con Leary e mi sono sentito libero con Martin Luther King.
Ho amato con Kerouac, odiato con Celine, riso con Marx (groucho) e pianto con Fitzgerald.

Ecco, oggi non avevo cazzi di politica, succede.

Trombati e sostituti.

In Politica on marzo 4, 2013 at 8:52 am

Leggeteli d’un fiato.

Marini, Concia, Briguglio, Granata, Consolo, Moroni, Raisi, Perina, Adornato, Di Pietro, Fini, Casini, Pannella, Bonino, Ingroia, Giannino, Bongiorno, Bocchino, Binetti, Libe’, Rao, Moavero, Ferrero, Diliberto, Bonelli, Sechi, Catania, Gori, Crosetto, Miccicche’, Lombardo, Storace, Bernardini.

Sono i trombati famosi.

Sostituiti in larga parte dai giovani eletti del Pd e da quelli del M5S.

Ora, non puo’ essere che i nuovi siano peggio di quelli sopracitati.

Dovranno farsi le ossa, e’ certo, ma le due interviste radiofoniche che imperversano in questi giorni, fatte a due neo parlamentari del M5S, che vengono presi in giro da tutti, proprio non le mando giu.

Io non sono un fan dei grillini, ma avete mai ascoltato un intervento in aula del prezzolato De Gregorio?
Il tale era addirittura presidente della commissione difesa e non detiene la capacita’ di pronunziare una frase corretta per intero.

E sono certo che i nuovi, da bravi, si impareranno le regole e le procedure dell’aula, cosa che gran parte dei trombati non hanno mai fatto, facendosi scrivere tutto da orde di portaborse pagati in nero.

Ed e’ importante sottolineare come in aula non ci saranno Grillo e Casaleggio, e vedrete che sia i giovani eletti del Pd e quelli del M5S saranno presenti, evitando cosi’ la patetica scena vista centinaia di volte che ha visto il relatore di un provvedimento chiederne l’approvazione a nr.3 deputati seduti nell’emiciclo.

Non so’ cosa succedera’ nei prossimi venti giorni, l’unica cosa che so’ e’ che ci apprestiamo a vivere una camera e un senato finalmente rinnovati per il 50%, e per il momento questo mi basta.

Per il momento.

Segnalo, una volta per tutte, le seguenti percentuali:

2008
Pd 33,18%
Pdl 37,38%
Lega 8,30%

2013
Pd 25,42%
Pdl 21,56%
lega 4,08%

Se ne evince che il Pd ha perso il 25%, i viagrini il 44%, i celtici il 51%.

Ma sembra che abbiamo perso solo noi.