Il Blog

Copio e incollo da beppegrillo.it

In Politica on marzo 12, 2013 at 2:36 PM

Nonostante io non apprezzi il fare politico di Grillo,
il suo ultimo post vale il prezzo del biglietto.

E quindi lo pubblico anche qui.

L’uveite di berlusconi e l’orchite degli italiani.

“L’uveite, una malattia che ha molto a che fare con la vendemmiata di processi dello psiconano, è un’infiammazione di parte o di tutta la tunica media (vascolare) dell’occhio o che interessa le altre tuniche (sclera, cornea e retina).
Rinchiuso in una suite di 200 metri quadri del San Raffaele, Berlusconi è curato giorno e notte amorevolmente, alla porta di uscita c’è un appuntato dei Carabinieri per evitarne forse la fuga. Silvio ammira dalla finestra la cupola enorme con l’angelone voluta da Don Verzè, più grande di quella di San Pietro.
Forse riflette sulla caducità degli esseri umani, sulla sorte effimera che aspetta ognuno di noi, come è successo a Don Verzè e a Mario Cal, sul destino cinico e baro che attende Mediaset, la sua creatura prediletta. Chissà a cosa pensa, novello Argante di Molière.

Fuori, i parlamentari del Pdl si sono recati al Tribunale di Milano in segno di protesta, a tenere una conferenza stampa contro le “visite fiscali”, i “processi ad orologeria” e le “toghe rosse”.
Una lunga fila di deputati e senatori è entrata nell’edificio e si è fermata davanti all’aula dove si tiene il processo Ruby come gesto di sfida. Non vi è stata purtroppo alcuna retata favorita dall’evento.
I parlamentari del pdl sono ancora convinti che Ruby sia la nipote di Mubarak, come hanno dimostrato a suo tempo con il voto in Parlamento, per questo assediano la magistratura, sono in buona fede.
Si aggrappano a un vecchio signore che perde i pezzi come a un salvagente di marmo. Non hanno del resto alternative.
Sparirebbero.
Lo terranno insieme fino all’ultimo come la mummia di Lenin per esibirlo nei talk show con un altoparlante nascosto “No IMU, no IMU, no IMU”.
Berlusconi ha paura di fare la fine di Bottino Craxi, ma sarebbe invece la sua fortuna. In fuga sulle spiagge tunisine piene di Ruby senza la rottura di coglioni quotidiana dei suoi questuanti. Senza Ghedini, Alfano, Gelmini, senza Biondi, Gasparri, Cicchitto, Brunetta e soprattutto D’Alema Un paradiso terrestre.

Si faccia condannare al più presto senza attenuanti e, prima dell’arresto, si dia alla latitanza.
Ci guadagnerà in salute.
Guarirà dall’uveite e gli italiani guariranno finalmente dall’orchite con cui li affligge da vent’anni.
Ps: tutta la mia solidarietà ai magistrati di Milano”

  1. minchia, ho pensato le stesse cose ed il finale l’ho fatto come domanda a Tina rispondendo ad un suo commento sul mio post di ieri: “ma perchè non scappa nel suo paradiso di Antigua”?
    Penso che questo post lo rileggerò molte volte perchè ha un che di terapeutico per il nostro sfinimento di coglioni.

    Sempre grazie caro Zac
    e siempre hasta
    robi

  2. Caro Zac,
    ho paura di fare commenti. Ci sono cascato troppe volte. Mi verrebbe da dire che forse una speranza c’è…come dice Celentano. Celentano? Ma in che cazzo di paese viviamo?! E Al Bano, che dice?
    Buona serata
    David

  3. Compagno David…vivi come noi tutti, nel paese del “daje de tacco e daje de punta, quanta è bona la sora assunta, tira la corda e tira la sega, bona sera, bona sera”.

    Compagno Zac, non entro nel blog del comico, non mi va di alimentare il suo patrimonio con i miei clik, tanto, leggendo i giornali vengo edotta sui suoi messaggi.

    Per carità, quello che hai postato non è da censura, anzi…ma il mio fegato si ingrossa al pensiero che il PD o SEL non abbiano avuto reazioni simili per tempo ma solo postume.

    Mi guardo attorno e comincio a pensare che veramente forse è arrivato il momento di andare via, combattere mi sta bene, ma combatto in nome di cosa?

    Se anche in Germania sta montando la protesta contro la rigidità della Merkel, noi che siamo beneficiari della sua politica dell’austerità che cosa dovremmo fare?

    Scusa Zac, ma non li avrei fatti entrare, li avrei rimandati indietro con gli idranti al massimo della gittata e mi auguro che partano denunce contro questi miserabili esaltati.

    Hasta Compagno ;-))

  4. Caro Zac, cara Tina, cari tutti,
    stamattina, su Tunisie Numerique, il sito che consulto una dozzina di volte al giorno e che mi fa stare in Tunisia anche quando sono qui, ho incontrato una Sora Assunta tunisina e non mi vergogno di dirvi che, scherzi dell’età, mi sono messo a piangere. Questa donna, come tante donne, non trovava più suo figlio. Ha scoperto che le “jene salafite”, fresco soprannome di coloro che adescano giovani sprovveduti per condurli su qualche fronte della “Guerra Santa”, lo avevano convinto a partire con loro. La madre ha preso con se’ la giovane nuora, ha raccolto tutti i soldi che non aveva, ed è riuscita rocambolescamente ad incercettarlo all’aeroporto di Istanbul, impedendogli di partire con una performance che avrebbe fatto impallidire Anna Magnani. Vi invito a vedere il video di questa piccola umana impresa che lascia senza fiato. Penso alla portata universale di questa vicenda così intima. Credo che niente e nessuno possa resistere alla forza e alla determinazione di una donna tunisina. E vi assicuro che ce ne sono tante così.
    Oggi più che mai, servono grandi esempi. Il nostro paese si regge ancora su tanti, piccoli esempi di volontariato, di vite ecosolidali, di solidarietà tra anziani diseredati, di ritorni alla terra di tecnocrati scoppiati, di esempi forse altrettanto commoventi ma ormai immersi in una nebbia sempre più fitta, una nebbia più che ventennale in cui l’Italia è ormai sprofondata. Negli anni’90, la toscana Rosy Bindi si affermò politicamente nel Veneto riorganizzando in modo impetuoso il volontariato cattolico e ottenendone in cambio una fama non certo usurpata. Ha fatto cose belle, straordinarie, encomiabili. Ma hanno forse cambiato il corso degli eventi, hanno forse rallentato la nostra deriva? Onestamente, mi pare di no. Perché? Perché questo lavoro pur così encomiabile nel nostro paese è basato sulla per me odiosa carità cattolica e sull’inaccettabile accettazione della sconfitta da parte degli sconfitti (gli anziani, i poveri, i disoccupati, gli umiliati e offesi), quindi non può che finire per consolidare un orribile status quo che e’ il nostro.
    L’esempio della madre tunisina va in senso opposto. È una sfida aperta alla più orrenda delle mistificazioni religiose, salva un giovane per fornire un salvacondotto a tanti altri giovani ed è un gesto di coraggio individuale non supportato da alcuna organizzazione umanitaria. È un passo da gigante nel progetto non pianificato, ma riconoscibile e tangibile, di creare una società migliore.
    Buona giornata
    David

  5. Cari condomini,
    vi sento senza parole e dio solo sa se vi capisco. Ieri sera, quel papa che si affaccia e dice “buonasera” come lo avrebbe detto Don Milani, ha detto buonanotte a tutti noi, alle storie delle nostre vite e delle nostre lotte. Che il punto più basso della storia della politica italiana abbia finito per coincidere con il punto più alto della storia del Vaticano è l’ultima, la più atroce delle beffe. Non so cosa prova un credente. Provo a dirvi cosa provo io. Provo una profonda emozione per una casta politica al di sopra di tutte le alte che viene sbranata dall’opinione pubblica, accetta di salire sul Calvario sanguinando a piedi nudi, stacca Cristo dalla croce e lo riporta tra la gente. Provo un’ammirazione sconfinata per un piccolo, timido, involontario impostore con le scarpe di Prada che vive il suo papato come una prigione e decide di uscirne buttando giù tutta la prigione e spalancando le porte di una nuova era che tutti, inconsapevolmente, stiamo già vivendo.
    Mi chiedo: ci si può iscrivere, da atei, al partito di cui è segretario Francesco Primo? E non penso a San Francesco d’Assisi, con tutto il rispetto. Penso al più grande mecenate della storia dell’arte, fra i tanti omonimi quello che prediligo.
    Buona giornata
    David
    PS: Zac, mi sa che c’è da ritinteggiare la facciata…

  6. Caro David, non ho afferrato il P.S. sulla facciata, mi delucidi?

  7. Caro Zac,
    evidentemente non sei il solo, visto il silenzio che regna nel condominio. Volevo dire con una battuta che dovremmo essere tutti un po’ più vivi, un po’ più pronti, un po’ più aperti. La mia sensazione è che noi di sinistra, a forza di umiliazioni e coliche di fegato, abbiamo delle certezze che somigliano a una cirrosi epatica e siamo ormai un po’ morti. Credo che in questo momento dovremmo avere la forza, perché l’onesta’ non ci fa difetto, di rimettere in discussione tutto tutti i giorni. Il Vaticano in 32 giorni ha fatto una rivoluzione senza precedenti e noi abbiamo ancora D’Alema che tesse le piu’ vecchie trame per il piu’ nuovo dei governi. Tutto qui.
    Un abbraccio
    David

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