Il Blog

Indovina chi e’ il coglione…

In Politica on aprile 19, 2013 at 8:06 am

Allora.

Sara’ Prodi.

Bene.

Scrivo “bene” perche’ l’UNICA cosa che mi interessa e’ che il Presidente della Repubblica non venga votato dai viagrini e dai celtici.

Il resto:

Bersani non e’ piu’ il segretario del PD.

Lo stesso vale per il gruppo dirigente che ancora gli sta appresso, dalla Finocchiaro a Fassina, da Franceschini a La Torre, tutti politicamente finiti.

E’ il primo risultato delle primarie che, avendo portato in aula il 70% di neoeletti, ha dato a questi ultimi la possibilita’ di scardinare il solito diktat proveniente dai piani alti.

Non finiro’ MAI di ringraziare il lavoro oscuro fatto in questi giorni e soprattutto in questi mesi da Pippo Civati e da Ivan Scalfarotto, due bravi e capaci.

Per contro, anche ieri notte Marini non si e’ arreso, raccontandoci la favola che “Al quarto scrutinio potrei essere eletto”, che la dice lunga sull’attaccamento alla poltrona di molte cariatidi che ancora vorrebbero fare un patto con il nanopriapo, cosi’ si toglierebbero dalle palle in un colpo solo l’affare Penati e MPS, giusto per citare i piu’ recenti, poveri inetti.

Sono ancora molto basito da quello che molti hanno chiamato suicidio assistito:

Bersani si presenta al Capranica e prima di entrare dice:

“Sara’ una bella sorpresa”

Marini.

Rivolta della meta’ del partito.

Voto.

Segato.

Contrordine.

Scheda bianca.

Riunione.

Prodi.

 

Vi sono due aspetti incomprensibili:

1) Dopo una campagna elettorale basata su “Mai con il nano”, gli fai persino proporre il nome, per poi non votarlo uniti, facendo finta di non sapere che di norma prima il nome lo poni ai tuoi deputati, poi vai dal nemico a fare lo stesso.

E’ successo l’esatto contrario.

2) L’M5S fa’ il nome di Rodota’.

Alzi la mano chi non voterebbe Rodota’.

No, non si puo’ perche’ il nome non l’ha fatto il PD, come i bambini alle elementari.

In piu’, aspetto essenziale dell’intera vicenda, NESSUNO, ma proprio nessuno, ha spiegato come mai ci si e’ rivolti al Pdl per primi e non all’M5S, che numeri alla mano risulta essere la seconda forza in aula.

Con tutte le cose che scrivo e penso dei grillini, ebbene, stavolta sono dalla loro, NESSUNO dei capoccia si e’ degnato di rispondere loro su Rodota’, come se fossero irrilevanti, e loro, giustamente, continuano a votare il loro candidato.

Alla quarta chiama forse voteranno Prodi, ma il colpo definitivo alle destre era prendersi Rodota’.

 

Detto cio’,

sino a che il PD, o come si chiamera’ in futuro, non sara’ in grado di defenestrare l’attuale gruppo dirigente, dei barambani, e mandare in soffitta i sogni di grosse coalition, lo scrivente si porra’ ancora piu’ a sinistra di SEL, praticamente un extraparlamentare.

E dato che oggi mi sento magnanimo, mi limito a dire che

BERSANI e’ un COGLIONE.

Lo so’, e’ la stessa terminologia che ci appioppo’ il nano.

Tant’e’.

 

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  1. Condivido tutto il tuo post e come dicono a Napoli “fosse a Madonna” che finisca come dici. Ma come mi dicesti tu tempo fa a proposito di Grillo, che mi avevi avvertito, potrei dire la stessa cosa su questa accozzaglia di zucche vuote che forma la Nomenklatura del Pd, i nomi li sappiamo, le figure di m…. e le Tafassate x perdere sempre pure, speriamo che vadano a ritirarsi in campagna e che vengano avanti persone come Civati che stimo con tutto me stesso e che dimostrano di avere senno ed intelligenza da vendere.
    Ciao Zac, buona giornata

  2. Caro Daniel, ma che lieta sorpresa scoprire che sei un neoelettore, non immagini quato t’invidi, ti sei risparmiato i pentapartiti e l’epopea nanogiullaresca, davvero notevole.

    Non occorre che inizi i commenti con il vocabolo “scusa”, qui puoi dire cio’ che vuoi, a meno che non sia un elogio del fascismo o un commento positivo su di un gasparri a caso…

    Pensa che un imbelle ieri ha votato Mascetti, il conte di Amici Miei.

    No, la proprieta’ transitiva fra me e il nanopriapo non sussiste, ne’ ora ne’ mai.

    Hasta
    Zac

  3. Carissimo Raf, neanche una parola, da buoni compagni ci consigliamo a vicenda.

    Grazie.
    hasta
    Zac

    P.S.
    Se ti capita in zona, vai a vedere dal vivo Pippo, resterai folgorato dall’umilta’ e dalla preparazione di Civati, io ne ho visti tanti in vita, ma MAI uno come lui, al punto che l’ho sopranominato, da due anni a sta parte, “futuro presidente del consiglio”, diciamo dal 2018 in avanti, e vedrai di quanto mi sbaglio.

  4. Ciao Zac. Condivido tutto e aggiungo qualcosa che ieri, nel precedente post, avevo solamente accennato. Il gruppo dirigente che da venti anni sta massacrando il centrosinistra, sta mostrando il suo vero volto. Se sento qualcuno parlare ancora di inciucio tra destra e sinistra, mi incazzo di brutto perché, oramai, è evidente quello che esiste tra i due schieramente. Questi non sono inciuci ma patti permanenti che come unico scopo hanno quello di garantire la reciproca sopravvivenza. Per raggiungere l’obiettivo, si garantisce all’altro qualsiasi cosa. Solo così si spiegano le porcate fatte dal Cainano, senza che il centrosinistra muovesse un dito ma anche certe politiche del centrosinistra che, a ripensarci oggi, ti aprono un mondo. Mai affrontato il conflitto d’interessi, mai fatto valere il principio d’ineleggibilità, mai toccate le televisioni mediaset, mai cancellate le leggi porcate del centrodestra… eppure abbiamo governato! Non so ancora se mi sposterò più a sinistra di Sel. Quel che è certo è che vorrei veder disintegrato questo centrosinistra al pari del centrodestra del Cainano.

  5. Caro Carlo,
    da SEMPRE io mi “incazzo di brutto” quando sento anche solo il vociferare di un accordo con i destrorsi.

    Potrei scrivere un saggio sui mille perche’, e la linea che li unirebbe tutti e’ che:

    IO SONO DIVERSO DA LORO IN TUTTO.

    Forse in certi frangenti sono pure peggio, ma sono diverso.

    Hasta
    Zac

  6. Ciao Zac
    uno pensa di aver visto il peggio e invece ecco qua… di tutto ciò ricorderemo che uno schieramento di centro sinistra non ha voluto votare un candidato, rodotà, di sinistra come presidente della repubblica e ha cercato di mettere un ex popolare ex cisl con tanto di patto col Silvio. Ora Prodi che è chiaramente meglio di Marini ma non è quello che avrebbe dovuto fare un partito di sinistra.
    Lo dico da un po’ questi se ne devono andare stanno facendo ilmale del paese, e fanno male a tutte le donne e gli uomini che veramente sono di sinistra, che ogni giorno combattono sui posti di lavoro con personaggi che si ispirano a quel signore col quale loro volevano condividere il presidente della repubblica.
    Sel deve mollarli se non si dimettono, siamo in questa condizione anche perchè noi siamo stati troppo buoni fino ad ora… troppe volte ci siamo tappati il naso e a son di accettare il meno peggio siamo arrivati a questi punti..
    Mi associo alla tua chiusura.
    un saluto
    Hasta

  7. Caro Compagno Ernest, sottoscrivo ogni tua parola.
    Siamo stati troppo buoni, troppo tonti, troppo lungimiranti.
    Un calcio in culo ci vuole, punto.

    Ah, per me si dimettono in massa senza se e senza ma, magari non subito ma fra un paio di settimane, anche perche’ l’alternativa e’ presentarsi al prossimo congresso e fare la fine di Craxi fuori dall’hotel Esedra.

    Hasta
    Zac

  8. Mi perdonerai se trascrivo qui la risposta al tuo commento nel blog, così mi potrai rispondere da qui.

    “Come non darti ragione, carissimo Zac, è da quando nel 2011 si fece la larghissima intesa con il Pdl e Casini per sostenere Monti, sempre per ubbidire a Napolitano, che si rotola sempre più giù. Abbiamo rinunciato alle elezioni nel momento più propizio che era appunto l’autunno del 2011. L’anno di Monti ha peggiorato le cose ed ha dato modo alla destra e a Berlusconi in particolare di farsi il bagno nella candeggina e di rialzarsi. Non solo ma durante la campagna elettorale la mancata chiarezza verso Monti ha allontanato moltissimi sostenitori.
    C’è una parte nella dirigenza del Pd che non ha dimenticato i sollazzi democristiani, la possibilità di pencolare da una parte o dall’altra, senza chiarezza, per poter stare al potere. Quella parte ha un nome e cognome, si chiama Veltroni, D’Alema, Fioroni, Franceschini, Letta.eccetera. (stranamente non Bindi) cioè quella parte di partito che agli occhi dei commentatori e dei mass media fa notizia.
    Il resto (che siamo noi della base) pare che debba solo ubbidire.
    Per fortuna che non è più così e lo si è visto con la reazione di coloro che si sono opposti alle decisioni della direzione. Il Pd in Parlamento è stato rinnovato per 2 terzi, l’età media dei nuovi arrivati non supera i 40 anni e come si vede vuole contare.
    L’esperimento Marini (sottolineo voluto da Napolitano) non va letto come una cosa totalmente negativa. Sapevamo che non andava in porto e sapevamo che serviva per far capire ancora una volta a quella parte della dirigenza che ama le larghe intese, che facendo in questo modo, il partito si spacca.
    Si spaccherà, ma non prima del congresso, previsto per ottobre, ma che per esigenze di chiarezza potrebbe essere anticipato alla fine di aprile, come ha annunciato Beppe Civati. Si spaccherà non per la presenza di Bersani, che ormai non conta più niente, ma per la presenza di Renzi, vicino alla destra e di personaggi più vicini alla sinistra inconciliabili.
    In queste ore ho respirato l’aria bollente del mio circolo, ti posso assicurare che l’arrabbiatura non era inferiore alla tua.
    Dal voto per il Presidente della Repubblica uscirà un buon nome, che sia Prodi o Rodotà, non fa molta differenza anche se ho notato in Rodotà, a parte la lodevole posizione nel confronti del fine vita, un conservatorismo politico assai più pesante che in Prodi.
    Malissimo andrebbe se uscisse D’Alema (in questo caso votato anche dalla destra). Lui, D’Alema, darebbe il salvacondotto a Berlusconi: la poltrona di senatore a vita. (Questo è l’inciucio che si sta tramando).
    Ciao carissimo, un abbraccio.

  9. Ciao Zac, volevo giusto chiedere il tuo parere sullo schifo di questi giorni, ma il tuo post mi ha già risposto.
    Pensare che a me, fino a qualche mese fa, Bersani piaceva…ma evidentemente avevo il cervello annebbiato.

  10. La penso tale e quale a te, caro Gatto.

    Ciao
    zac

  11. Carissima Spera, tu non hai nulla da farti perdonare.

    Ti ho pensato in questi giorni.

    Io e te abbiamo speso vagonate di parole per difendere e comprendere l’operato di Bersani in questi ultimi anni, e non sai quanto mi abbia deluso il comportamento del segretario tenuto negli ultimi due mesi, davvero inqualificabile.

    Soprattutto mi rode non esserci arrivato prima, continuavo a chiedermi il perche’ della mano tesa alle destre e la completa indifferenza verso i grillini, mi dicevo che era impossibile, che leggendo i programmi erano pressocche’ sovrapponibili, che c’era qualcosa che non quadrava.

    Poi c’era quella scusa bambinesca “Grillo continua a offendere me e il pd” diceva bersani, e allora mi chiedevo se non fossero piu’ offensive le parole pronunziate e le leggi promulgate dal nano negli ultimi vent’anni.

    Poi e’ arrivata la candidatura Marini, allora tutto si e’ dipanato, tutto molto piu’ chiaro.

    E come ho scritto nel post, bisognerebbe dare una medaglia al valore civile a persone come Civati e Scalfarotto, che non possono contare su settanta deputati, hanno rischiato tutto sulla propria pelle (leggi carriera), fottendosene di eventuali interessi personali.

    Li ringraziero’ per tutta la vita.

    Ah, scordavo, per me il PD non ha iniziato la sua fine nel 2011, l’ha iniziata dopo la sconfitta di Veltroni contro sua bassezza.

    Un abbraccio

    Zac

  12. Caro Zac,
    Bersani non è improvvisamente impazzito e non è un deficiente. È soltanto un debole, che si è fatto spingere alla trattativa con Berlusconi da una classe dirigente del PD che non riesce a uscire dal berlusconismo e da un’opinione pubblica che vuole un governo subito, per schifoso che sia. È debole come Occhetto, e il ricambio alle sue spalle è il duo Renzi-Civati, fratelli coltelli, perfetti eredi di Veltroni e D’Alema. Come dicevo ieri, questo è un film che ho intenzione di rivedere. Come tutti i remake, sarà un flop. Perché Prodi verrà eletto, ma per come sono andate le cose non riuscirà a varare un governo. Le elezioni, poi, potrebbero essere un testa a testa fra Berlusconi e Grillo.
    Pur avendo votato Vendola, mi rendo conto che il popolo della sinistra non ha più una grande casa. Quella che c’era non mi piaceva, ma almeno c’era.
    In Italia, non mi rimane che questo condominio. Me lo farò bastare.
    David

  13. Caro David,
    ti rispondo veloce:
    se sei un “debole” non devi essere il leader di un partito che raccoglie milioni di iscritti, punto.

    Tutto il resto e’ solo una logica conseguenza.

    E anche su quel “debole” ho i miei seri dubbi.

    Hasta
    Zac

  14. Il peggio a volte è un privilegio cui si fa fatica a rinunciare. Si però così è stato un po’ troppo! Ciao Zac!

  15. Il nome del prossimo partito potrebbe essere POPULISMO DEMOCRATICO.

    hasta

  16. Visiti i risultati di oggi pomeriggio sono rimasta senza parole; io giuro che non capisco. Bersani aveva avuto il colpo di culo della candidatura di Rodotà proposta dal M5S, bastava solo allungare la mano e prendere un meraviglioso frutto maturo.
    Invece no, prima permette a Berlusconi di scegliere dal mazzo chi gli dava più soddisfazione e dopo è riuscito a far bruciare Prodi.
    Ma che andassero tutti a fottersi che non ne posso più.
    Per essere una che è rimasta senza parole ne ho scritte anche troppe il resto di quelle che mancano le lascio a te.
    Un abbraccio forte, che ne abbiam bisogno.
    Besos

  17. Caro Zac e cari condomini,
    non riesco mai a infierire su chi perde, Bersani mi fa sinceramente pena. Ed è già un fantasma. Io penso piuttosto ad altri 101 fantasmi, quelli che non hanno votato Prodi, la carica dei 101. Al nome di Prodi, in un momento cruciale per il destino del PD, hanno tutti applaudito. 101, in segreto hanno tradito. Non mi interessa se hanno votato Rodota’ o Claudio Sabelli Fioretti. Hanno tradito comunque, non sono persone leali. Io non potrei mai votare una persona sleale. Penso che tra di loro si nasconda il prossimo segretario del PD o di come si chiamerà questa specie di partito se riuscirà a cambiare nome prima delle prossime elezioni, impresa difficile.
    Davanti a questo disastro, chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica è un pensiero ormai del tutto secondario.
    Buonanotte
    David

  18. Sparar su Bersani è come sparare sulla croce rossa.E’ evidente la sua ‘inadeguatezza,’incapacità, mancanza di carisma. Carisma del quale ne è provvisto a vagonate il nano; un carisma malato,degno della persona più schifosa che abbia calcato la scena politica italiana,ma buono per unire la sua vasta banda di allineati e compatti incapaci.
    Bersani è probabilmente una brava persona che ha sbagliato mestiere, tragicomico scoprirlo solo ora…la domanda però sorge spontanea..perchè cazzo l’hanno rieletto segretario qualche mese fa se non c’era più fiducia?

    Battuta tremenda sentita su di lui….”Bersani sarebbe capace di fare un’autorete su un calcio di rigore a suo favore”

    Ciao Zac, fai un salto al Palalido, siamo ormai al momento clou…

  19. caro Zac,
    ho resistito, con volontà e fantasia, fino all’esito del 4° scrutinio, poi sono crollato. Avrei accettato anche Prodi pur di vedere che si stavano prendendo le distanze giuste dai farabutti.
    Le dimissioni di Bersani da questa banda allo sbando sono state la ciliegina amara sulla tristezza accumulata con tutti gli errori non evitati. Anche se non sono iscritto al partito, ma l’ho accettato come continuazione del pensiero di sinistra, mi associo fieramente e forse anche finalmente alla tua idea extra tutti.

    Bhasta. robi

  20. Cara Rossomoleskine, ti rispondo con una storica frase di Pennac:

    “Il peggio, nel peggio, e’ l’attesa del peggio”.

    Il PD, o quel che ne resta, incarna in toto la sopracitata.

    Hasta
    Zac

  21. Ola Cavallino, anche populismo dalematrico non suona male.

    hasta
    Zac

  22. Oooooops, caro Daniel, svista clamorosa, chiedo venia.

    Ciao
    Zac

  23. Carissima Silvana, le parole cominciano a mancare anche a me, il che e’ e’ tutto dire.

    Besos,
    Zac

  24. Caro David, ci sono accadimenti storici nei quali infierire sullo sconfitto e’ stato un dovere, a partire dall’epoca dell’impero romano sino alla seconda guerra mondiale.
    Bersani non mi fa pena.
    A me fanno pena le centinaia di migliaia di persone che hanno votato a sinistra (compreso me) negli ultimi decenni e che a oggi si ritrovano senza uno straccio di lavoro, questi si’, Bersani no.

    Per il resto, come gia sai, domattina parto per lavoro con destinazione Londea, e se dio vuole sino a venerdi’ mi eclisso dalla situazione politica nazionale.

    Buona settimana, fratello,
    Tuo,
    Zac

  25. Caro Massimo, mi hai tolto le parole di bocca quando scrivi
    “Bersani è probabilmente una brava persona che ha sbagliato mestiere, tragicomico scoprirlo solo ora”.

    La risposta al perche’ l’hanno rieletto e’ allo stesso tempo semplice e contorta:
    tre mesi fa’ le uniche parole di Bersani erano “mai un governo di larghe intese” e “governo di cambiamento”.
    Tutti, pure io, abbiamo creduto alle parole, e ci siamo fatti abbindolare, al punto che consideravamo Renzi come possibile fautore di una larga maggioranza.

    Insomma, ci hanno preso per il culo.

    Ancora una volta, che personalmente considero l’ultima.

    Ciao
    Zac

  26. Molto bene, caro Robi, e cosi’ siamo gia in due posti al di fuori dell’arco parlamentare, basta un terzo e possiamo gia’ definirci una banda.

    Hasta
    Zac

  27. Caro Daniel,
    è interessante quello che dici: bisognava votare Renzi alle primarie e poi votare SEL per impedire impicci. Peccato che votare Renzi e votare SEL siano due scelte diametralmente opposte. È in questa mentalità surreale che ci ha fatto sprofondare il PD. Tanta tattica e nessuna strategia. È qui che ci hanno portati, anzi deportati. In un limbo dove ci sentiamo tutti confusi e orfani delle nostre stesse identità. La politica senza cultura non esiste. Prima di pensare a un eventuale partito futuro che possa accoglierci, va ricostruita la nostra cultura. In un paese, l’Italia, dove qualsiasi forma di cultura, anche conservatrice, anche retrograda, anche di destra, è stata spazzata via dal berlusconismo. Mission impossible, direi.
    David

  28. Caro signor Daniel,
    mi duole dirglielo, ma ho la netta impressione che lei non abbia capito una parola di ciò che ho scritto. Ma potrebbe anche essere colpa mia. Sta di fatto che non ho mai giocato a Risiko e non intendo certo cominciare adesso.
    Le auguro una buona serata
    David

  29. Caro Daniel,
    scusa se ti do’ del tu, ma sono abituato così. Non mi hai affatto infastidito. Quello che volevo dire, e probabilmente non sono riuscito ad esprimerlo in modo efficace, e’ che oggi, prima di ogni altra cosa dobbiamo sapere chi siamo. Tu, io, tutti non sappiamo più chi siamo da tanto tempo, perché il berlusconismo ha azzerato in Italia ogni forma di cultura, ogni forma di solidarietà e persino ogni forma di buonsenso. Non è “comodo” constatare questo, perché noi tutti siamo altrettanto colpevoli dal momento che lo abbiamo lasciato accadere. Oggi si sono suicidati a Milano due ragazzi di trent’anni lasciando scritto “siamo senza lavoro e senza affetti” e un altro si è tolto la vita a Bologna perché il suo sfratto era diventato esecutivo. Questo è successo oggi. Ma succede ogni giorno. E noi lo guardiamo accadere. Poi scriviamo su Internet, sbraitiamo in rete tutta la nostra indignazione, firmiamo ogni giorno dozzine di petizioni virtuali che non servono a niente.
    La soluzione non è Grillo e non è la Rivoluzione Russa. La soluzione, secondo me, è essere cittadini più sensibili, più consapevoli, più presenti. Se ognuno di noi dialogasse e ragionasse con chi ha più a portata di mano, se ognuno di noi si mettesse in gioco in modo permanente con una dozzina di persone vicine, forse non saremmo giunti a questo punto, prigionieri di una vita dove tutto è virtuale, e la politica non fa differenza, visto che si esprime ormai soltanto attraverso Twitter, Facebook, YouTube.
    Non mi piace, Daniel, parlare di politica in termini puramente tattici come facevi tu nel tuo post. Mi sembra come parlare di calcio al bar, di come mettere in campo una squadra per fottere la squadra avversaria. La politica è ormai ridotta così, me ne sono accorto anch’io, ma la politica non è questo. Quando vedo che dalle macerie del PD potrebbero nascere un’infinita’ di partiti, quello liberista di Renzi, quello diabolico di D’Alema, quelli ex democristiani di destra e di sinistra, e quelli più di sinistra che pure loro sono più d’uno (Civati da una parte, Barca dall’altra) perché in nome dell’egocentrismo imperante tutti vogliono distinguersi da tutti, non può che venirmi da piangere perché questa è la prova che a nessuno fotte più niente di nessuno, e a nessuno fotte assolutamente nulla di questo paese e dei suoi tanti abitanti che fanno una vita ingrata. Di fronte a questo disastro, non riesco a pensare che avremmo fatto meglio ad essere più furbi perché ho sempre detestato la furbizia ed è proprio l’elogio della furbizia che ci ha ridotti così.
    Ho provato a spiegarmi meglio, non so se ci sono riuscito, ma te lo dovevo.
    Ciao
    David

  30. Tina? Dove cazzo stai? Zac a Londra. Ma tu ci stai da un po’ a Londra. Sei diventata buddista?
    David

  31. Mi auguro che tutto il condominio abbia passato questa giornata come “si deve”. Letta ha comunicato ai media che ci sono “differenze significative con il Pdl” del Cainano. Infatti, stiamo trattando con i fascisti del terzo millennio…. mannaggia Bersani! Meno male che la Boldrini l’ha ricordato a tutti che “non esiste e non è mai esistito il fascismo buono”. Aggiungo io, non è esistito quando vestivano con le camicie nere e non esiste neanche oggi quando vestono in giacca e cravatta di Armani.

  32. Sono talmente indaffarato che ho scoperto solo tre minuti fa’ che l’incaricato e’ Letta il giovane.

    Cosi’ mi son rovinato la cena.

    Un saluto londinese,
    Vs. Zac

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