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Strike out

In Politica on giugno 11, 2013 at 6:49 am

Ovunque.

Dopo molti, troppi anni, cio’ che auspicavo (e non ero il solo), si e’ avverato:

l’elettorato di destra se n’e’ rimasto a casa, finalmente.

L’affluenza cala?

bene, benissimo, che non ne’ posso piu’ di sentire i sermoni sul “riportare la gente alle urne” e “peschiamo voti anche dall’altra parte”.

Che se ne’ vadano al mare, io non ho bisogno dei consensi di chi sino a ieri a votato il nano o il paralitico, poi si e’ tuffato sul comico genovese, e magari pensa di votare a sinistra nel 2013, dopo una vita passata a denigrare i rom, a tentare in qualsiasi modo di evadere il fisco, a credere che la donna sia solo un diletto a pagamento.

Andate a Cortina o a Portocervo con il vostro suv, coglionazzi, che va’ bene cosi’.

Nessuno dei seguaci priapini ha cambiato la sua atavica opinione, legata all’immagine del comunista che si pappa i pargoli, e non si e’ recato al seggio.

E’ una vittoria della civilta’, del buon senso, delle persone che ancora credono in una societa’ multirazziale, in un paese che possa fondersi definitivamente con l’Europa, in amministrazioni capaci di far coesistere all’interno di una comunita’ diversi e molteplici fattori di coesione sociale che in molti posti d’Italia erano diventati pura follia.

Una goduria.

Anche perche’ li ho gia visti stamane i musi lunghi dei leghisti storici che al bar bevono un Fernet alle sette del mattino, verso meta’ di questa splendida giornata avro’ anche il piacere di vedere le troione di prada vestite che, parcheggiando il fuoriserie in divieto, andranno a prendere i loro pargoli fuori dall’asilo, e nel mentre faranno “comarella” fra di loro adducendo il rischio oramai prossimo di un’invasione islamica e di un congelamento dei loro conti bancari, almeno quelli che ancora non hanno trasferito in Svizzera.

Fra tutte, pare ovvio, e’ giusto riportare la prima dichiarazione del boia gentilini:

È finita un’era.È finita l’era della Lega e del Pdl. Stop. Adesso Gentilini scompare dalla scena amministrativa e politica”

Non so’ quanti di voi abbiano frequentato Treviso negli ultimi vent’anni, una cosa incredibile, un feudo medievale era piu’ moderno.

Esempio:

Centro storico: tutti iperfirmati, macchinoni esposti, zero vu’ cumpra’, sfoggio dell’ultimo modello di telefonino (ancor prima dell’avvento dei tablet) esibito come la spada di Carlo Magno, simboli della lega e di forza nuova in ogni dove.

Poi prendi l’auto e ti rechi dove ci sono i cartelli che segnalano la fine del territorio comunale e, dopo dieci metri, scorgi la prima diciottenne che batte sul Terraglio, vedi bar che pullulano di extracomunitari, noti che i cassonetti dellle immondizie vengono lasciati al loro maleodorante destino.

Ma quella non e’ Treviso, o almeno cosi’ hanno pensato per ventanni gentilini e merdaglia varia al seguito.

Ci siamo liberati di uno che aveva questa visione della citta’:

“Io voglio la rivoluzione contro gli extracomunitari clandestini! Voglio la pulizia dalle strade di tutte queste etnie che distruggono il nostro Paese! Voglio la rivoluzione nei confronti dei nomadi, dei zingari! Ho distrutto due campi di nomadi e di zingari a Treviso, non ci sono zingari! Voglio eliminare tutti i bambini dei zingari che vanno a rubare dagli anziani. Voglio tolleranza a doppio zero” (notare l’anafalbetismo “dei zingari”, e ha fatto l’avvocato per tutta la vita)

e che era un prode difensore dei diritti gay:

“Darò immediatamente disposizioni alla mia comandante dei vigili urbani affinché faccia pulizia etnica dei culattoni”.

Ecco, io i voti di coloro che hanno votato per quattro lustri un tale eunuco, non li volevo ieri, non li voglio oggi,

non li vorro’ mai.

Vs.

Subcomandante Zac

 

P.S.

Solo una riflessione sulla disfatta grillina:

Catania, pochi mesi fa’: 32%.

Ieri: 4%.

L’armata Brancaleone ha preso una brutta piega…eh eh

  1. Caro Zac,
    poiché in Italia siamo allo stremo, hai visto mai che finiamo per prevalere, nonostante tutti i nostri errori, per pura stanchezza? A quanto pare, tutti gli stronzi che hanno votato Berlusconi per vent’anni e che hanno cantato in coro assieme a lui “la colpa è tutta dei comunisti!” non riescano più nemmeno a pronunciarla, la parola “comunista”. Improvvisamente, hanno scoperto che i comunisti non esistono e non hanno più nemmeno la forza di andare a votare. Adesso viene il bello. Possiamo uscire allo scoperto, compagni!
    Dopotutto, è una bella giornata.
    David
    PS: ora aspetto fiducioso qualche leghista sbullonato che ci legge e corre a lanciare l’allarme.

  2. caro Zac,
    improvvisamente, silenziosamente, dall’estremo nord all’estremo sud, è arrivato questo miracoloso segnale di comune pentimento per precedenti scelte influenzate dal venditore di fumo e dall’urlatore inconsistente. Voglio pensare che sia stata una magìa del destino a farci vivere questi risultati emozionanti proprio l’11 giugno.
    Godiamoci questo momento di serietà nazionale, ma prepariamoci a nuove spudorate trappole di quelli che per azzerare tutta la merda scaricata sul Paese da quasi vent’anni pensano che basti sostituire il simbolo Pdl con il vecchio Forza Italia.

    Un caro saluto a David

    Hasta
    robi

  3. Ieri pomeriggio ero a casa, alle tre ero sintonizzata su La7 per vedere un po’ com’era la situazione, poi, visti i primi risultati, ho spento e sono andata a mangiare le ciliegie. Devo capire il perché se le cose vanno male mi autoflagello ad ascoltare tutti e se vanno bene spengo. Forse sarebbe meglio fare il contrario. Comunque è andata bene, evviva!
    Io non ho votato e anche la mia regione non aveva importanti comuni al voto, d’altra parte io vivo in una roccaforte rossa (l’Umbria) e quindi la vittoria del centrosinistra non farebbe poi troppo notizia. Devo dirti che mi ha piacevolmente colpita Viterbo. I viterbesi sono fascisti mica poco, ti giuro che a scuola c’erano esemplari con il poster di Mussolini in camera. Non so cosa sia successo con queste elezioni guarda…boh. Comunque…io in teoria predico tante cose belle, tipo guai a essere indifferenti, andiamo tutti a votare, ma sai che ti dico? Nella pratica hai ragione tu, è meglio che vota solo chi vota bene. Se voti male stai a casa che fai meno danni.
    Festeggiamo questo bel risultato! Non so se sono più felice per il tonfo del centrodestra, della Lega o di Grillo. Ieri ho pure letto quel post ispirato a quel testo di Gaber…È insolito che io entri nel blog di Grillo, comunque ieri l’ho letto. Che magari qualcuno avesse votato il M5S perché facesse qualcosa non gli è venuto in mente, eh? C’ho gusto. Adesso mi auguro solo che il Pd non si culli sugli allori pensando di aver risolto i propri problemi. Quello che c’è da capire è che, nonostante tutto, il popolo della sinistra a votare ci va comunque e si merita una classe politica nazionale decisamente migliore di quella che c’è adesso. Da vent’anni.

    Ciao ciao

  4. Caro David,
    se ho inteso bene la stanchezza e’ la loro, dato che la nostra si chiama tenacita’, perseveranza, coerenza.
    Gia’ ieri sera (serata speciale, abbiamo vinto il terzo scudetto in quattro anni), al palazzetto sentivi i commenti dei bifolchi; non hanno piu’ paura dei comunisti, come da facile previsione, i nemici attuali sono l’Europa e in generale la Merkel, il gaypride di sabato a Vicenza e le tasse.
    Dopotutto, e’ una fortuna vivere qui, viceversa non potrei assistere a tali altissime intuizioni sociopolitiche..

    Hasta
    Zac

  5. Caro Robi,
    abbi fede, potranno chiamarsi anche partito dei miracoli, ma dopo che e’ caduta Treviso non basteranno neanche quelli.
    Forse chi non vive nel profondo nordest non ha ben compreso la portata storica di cio’ che e’ successo alla lega qui, una predominante fetta della popolazione ha voltato le spalle a un sistema che nel corso dei decenni aveva assunto i connotati della NCO del Cutolo.

    E nella regione, il veneto, che fu’ per secoli culla della cultura, si potra’ ricominciare a respirare aria fatta di sapere, che si era rarefatta in modo ignobile negli ultimi ventanni.

    Devi sapere, Robi, che io non manco mai un appuntamento con la Biennale d’arte che e’ iniziata due weekend fa’ in quel di Venezia, e ogni due anni faccio un macroconto di quanti visitatori (nel giorno in cui sono presente) provengono dalle province vene te e quanti da piu’ distante.
    Da anni la proprzione e’ 1 veneto ogni 20 stranieri.

    Sono sicuro che da quest’anno la percentuale cambiera’, mi ci gioco almeno tre tele.

    Hasta
    zac

  6. Carissima Elisa,
    sta cosa che se va’ male stai attaccata al tubo catodico, e se va’ bene corri a mangiarti le ciliege, denota un filino di autolesionismo, io farei l’esatto contrario, che di merde come Fede che attacca bandierine azzurre sulla cartina geografica ne ho viste fin troppe.

    Viterbo ha colpito anche me.

    “Nella pratica hai ragione tu, è meglio che vota solo chi vota bene”

    Certo che ho ragione, sono decenni che mi batto per questo, ricordo sempre che il presidente degli stati uniti d’america viene eletto con una media del 50% degli aventi diritto, togliendo la prima elezione di Obama che fu un caso irripetibile, e in linea di massima in america i votanti sono persone che sanno quello che fanno, anche quando votano Reagan.

    Non e’ tanto il votare bene, ma il sapere cosa stai votando.

    E’ come quando prendi la patente, se non riconosci il segnale “senso unico” e infili la strada al contrario, e ‘ probabile prodursi in un frontale.

    Hasta
    Zac

  7. CLAP, CLAP, CLAP, CLAP, CLAP, CLAP….;-))

    Caro Subcomandante … inchino e condivido tutto, personalmente sto godendo come un riccio al pensiero della mia Sicilia che ha dato il giro ai fasci.

    Tra due settimane vanno al ballottaggio Messina, Ragusa, Siracusa, se confermano gli sfidanti del centrosinistra…i Siciliani passeranno alla storia per aver dato vita ai moderni “Vespri”.

    Nel 1282 la parola d’ordine fu CICIRI, nel 2013 LEVATEVI DALLE PALLE.

    Hasta Compagno Zac ;-))

  8. Una piccola riflessione su questo voto amministrativo.
    Tutti reclamano il leader, perché così deve andare la politica, tutti sottolineano la grande astensione, che secondo me denota non tanto lo schifo perché non si sa chi scegliere, visto che in queste elezioni c’erano dei volti ben noti alle persone chiamate a votare, ma la incapacità di alcuni partiti di presentare persone degne di governare città e comuni.
    Da questo ne deduco che vincendo il centrosinistra, di cui il Pd è l’asse portante, ha vinto un partito che ha come leader la “collettività”.
    Ciao, un abbraccio

  9. Ciao Zac e buona giornata. Vorrei proporre anche da te una riflessione che, sostanzialmente, ricalca quella postata poco fa da Tina e per questo motivo: ero curioso di confrotare le mie impressioni con le tue e quelle di David e di Tina. Personalmente, ho provato discreto fastidio nel sentire come, i vertici del Pd e Letta in particolare, hanno “interpretato” quella che, indubbiamene, è una vittoria del centrosinistra, nonostante la massiccia defezione dalle urne. Fastidio che ho espresso nel mio ultimo post.

    Tu e David avete provato ad interpretare l’assenteismo, sostanzialmente ringraziando la buona sorte che ha evitato che coloro che votano a minchia si recassero alle urne. In molti, anche da me, fanno riferimento alla realtà elettorale americana dove, in pratica, l’elettorato si aggira sul 50% ed è quello che decide del proprio voto usando la testa e non altre parti del corpo come avviene da noi. Insomma, un elettorato consapevole, indipendentemente da cosa vota. Sono due giorni che ci rimugino sopra.

    Tina, invece, guarda alla Sicilia e ad una realtà che è stata completamente stravolta. Storicamente di destra, la Sicilia è stata conquistata dal centrosinistra.

    Le conseguenze sono un comico che ha già deluso l’intero Paese, da nord a sud senza eccezione alcuna (si stanno vantando di aver conquistato due comunelli qualsiasi, dopo l’esperienza di Parma), ed un Pdl che frana senza più nessun argine a contenerlo.

    Dai dibattiti televisivi di questi giorni, ho colto una riflessione sulla quale sono sostanzialmente d’accordo: il Pdl ruota intorno alla sola figura del cainano e se lo stesso non “scende in campo”, non esiste nè il partito nè il centrodestra. Per quanto mi riguarda, ho sempre sostenuto che il “partito azienda” era, per come concepito, una iattura per lo stesso centrodestra! Quindi, a differenza del Pd verso il quale anche noi muoviamo tante critiche, il Pdl è destinato a scomparire mentre il Pd, con una sua indubbia “storia” alle spalle, continuerà a vivere.

    Detto questo, credo che noi quattro abbiamo lanciato la stessa domanda: il vertice della sinistra riuscirà a capire che la base c’è e si è manifestata in questa tornata elettorale?

    Ecco, io dico che quello del Pd stenta a capirlo. Invece, vorrei confidare in quella sinistra che sparsa tra sigle e siglette, decide di unirsi con il meglio del Pd, perché c’è, per dar vita, finalmente, ad un centrosinistra forte e autorevole. Se non sfruttiamo, con progetti concreti, il crollo del centrodestra, sarebbe veramente da stolti. Credo, spero, che qualche segnale in tal senso arrivi dal prossimo Congresso nazionale.

  10. Cara Compagna Tina,
    hai erronaemente scritto TUNA.
    Al che la risposta al commento risulta superflua perche’ appena ho letto Tuna mi si sono stampate in testa tre istantanee, dato che in inglese Tuna significa Tonno:

    1) Il Tonno e’ il simbolo della tua meravigliosa regione d’origine
    2) Gli Hot Tuna sono un gruppo si rockblues che mi ha accompagnato da giovanissimo
    3) Il Tuna Maguro e’ la specie di pesce che fa’ parte della mia alimentazione di base, se potessi vivrei solo di Tuna Maguro, ma non sempre lo trovo.

    Hasta
    Zac

  11. Concordo, cara Spera, soprattutto sul pensiero riguardante l’astensionismo, dove la mia idea, espressa in questo post, e’ ancora piu’ estremista.

    A Treviso, giusto per restare in tema, non hanno saputo trovare uno che potesse sostituire fra le file dei celtici il gentilini, e dopo aver raccontato per anni che la lega e’ giovane, che i loro amministratori sono bravi e per bene, hanno ricandidato lo xenofobo, anche un bambino avrebbe capito che la capitolazione era questione di giorni.

    Per cio’ che concerne il PD, tutto il PD, vorrei che cominciassero a pensare che se Marino vince a Roma con la piu’ alta percentuale di sempre da quando esiste questo sistema di voto per le comunali, magari qualche esamino di coscienza andrebbe posto all’attenzione dei componenti della nuova segreteria, dato che non mi pare che il neo sindaco capitolino non abbia molto di che spartire, ideologicamente, con Fioroni e Franceschini.

    Ciao
    Zac

  12. Caro Carlo,
    intanto vorrei sottolineare che sono anni che scrivo delle % di votanti negli USA, ma anche in Francia in Germania e nel Regno Unito, e la cosa che mi da’ un fastidio enorme e’ che non ho ancora sentito un giornalista porre questo dato ai politici che sbandierano sto cazzo di astensionismo.

    Poi, il danno che ha provocato il comico genovese e’ stato tale da regalarci il governo che sappiamo, per questo motivo la mia acredine nei suoi confronti sara’ perpetua.

    Il PD, lo ripetero’ sino alla noia, deve fare un passo verso sinistra, prima lo capiscono (e come ho risposto a Spera, Marino ne’ e’ l’esempio, ed e’ anche il candidato che io votai quando ci furono le primarie fra lui, Franceschini e Bersani) e meglio e’ per tutti.

    Quest’ultima e’ anche l’idea che muove le azioni, i pensieri e gli scritti di Pippo Civati, da almeno cinque anni.

    Leggendo l’ultimo post della Compagna Tina mi sono detto:
    “Ha scritto molto in dialetto siciliano, dev’essere stata veramente arroventata sulla tastiera, pure io quando mi inalbero sono solito usare il dialetto, solo che qui non posso scriverne, dato che da noi ogni parola viene intercalata da un bestemmione”

    Hasta
    Zac

  13. Caro Carlo,
    sono totalmente d’accordo con te, che hai espresso in modo lucido e pacato ciò che Zac, Tina, io e anche altri del condominio esprimiamo in modo diciamo così fiammeggiante. Il punto è esattamente quello che spieghi benissimo tu: riuscirà il PD a riconoscere e a capire questo successo che gli cade sulla testa quasi in punto di morte e ce la farà a specchiarsi nelle tante belle facce (non tutte però, nello tsunami è passato anche qualche orrendo avanzo di sacrestia spinto dalla sua vecchia clientela) che hanno vinto questa tornata elettorale? Ritengo di no. Il PD non ha un progetto, non ha un’idea di società. Nel PD ci sono ancora quei 101 cornuti e sono tuttora anonimi. La mia speranza è la stessa di Carlo. Che si possa influenzare il PD attraverso le tante, piccole e povere comunità di sinistra che un’idea di società ce l’hanno ed esprimono progetti che stanno venendo a galla. Se il PD accetterà di coordinare tutte queste spinte senza i soliti, ignobili voltafaccia ai quali ci ha ormai abituato forse salverà questo paese allo stremo e salverà anche se stesso. In caso contrario, gli auguro l’eutanasia come ultimo sussulto di dignità.
    Buonanotte
    David

  14. Cara Spera,
    ti ho stuzzicata varie volte, ma tu hai fatto sempre orecchie da mercante. Sei così di tuo o si chiama disciplina di partito? La disciplina di partito la conosco. Per certi versi la apprezzo, e anche parecchio. Per altri versi l’ho sempre combattuta. La disciplina è importante, purché non si smetta mai di pensare con la propria testa. Si possono anche ingoiare rospi con insistenza e convinzione, e caspita quanti ne abbiamo ingoiati, ma ognuno di noi ha il diritto/dovere di pensare con la propria testa.
    Come Berlusconi è la versione trash di Sarkozy, il PD è la versione trash di ciò che è stata la sinistra con le sue passioni e le sue tragedie. Il PD sta a quella storia come Alberto Sordi a Checco Zalone, l’Equipe 84 a Paola e Chiara, Olivetti a Briatore e via di seguito. Non va bene per niente. E non si tratta di nostalgia.
    È un album dell’orrore. Come lo è un gruppo parlamentare dove ci sono 101 stronzi vigliacchi patentati. Non va bene per niente.
    Vogliamo credere che siano tutti cani sciolti? Non è uscito un nome. Manco la mafia. Chi sono? Un partito nel partito, e in tal caso bello grosso? Speriamo di no. Ma se fossero quattro o cinque correnti destinate a continuare a distruggere il minimo pensiero, sarebbe meglio forse? Non va bene per niente.
    Io ho sempre pensato a un partito senza il grande leader, l’ho sempre sognato.
    Eccolo. È esattamente il PD, ce l’abbiamo, è questo.
    Ma anche il PCI lo era. il PCI aveva tante teste pensanti. Togliatti era il leader, ma c’erano tanti altri leader che non sono stati da meno. Tanti. L’ultimo è seduto ancora oggi al Quirinale, e contro la sua stessa volontà.
    Siamo democratici da sempre. Noi non vogliamo smettere di pensare a una forza politica senza un caudillo e continuiamo a vedere i lunghi titoli di coda di un partito forse pieno di brave donne e bravi signori, ma sicuramente anche di opportunisti, di schegge impazzite, di gente senza arte né parte, di mafiosetti. Il livello generale è penoso. Onestamente, non ci sono soltanto gli ex democristiani. Noi non ci facciamo mancare niente. Leggo oggi che Adinolfi si è sposato in tuta (evidentemente non trova più vestiti della sua misura) a Las Vegas con una simpatica bonazza. Nelle foto sembra Fiorito. Abbiamo anche noi il nostro Batman, evviva. Improvvisamente, ricordo che Adinolfi si era candidato ad essere il leader del PD. Fiorito non è arrivato a tanto. Adinolfi invece sì. Uno che, a parte tutto il resto, sembra buono solo per giocare a poker e vivacizzare i talk show più cafoni.
    Tu credi che questa accozzaglia abbia un futuro e noi con essa. Rispetto il tuo coraggio e sono pronto, come sempre, a ricredermi. Ma le ipocrisie, quelle no, risparmiacele. E risparmiale soprattutto a te stessa, perché ci credi veramente e sei una persona onesta. Su questo, pur non conoscendoti, non avrei dubbi.
    Buona giornata
    David

  15. Azz…che bella compagnia che formiamo, facciamo concorrenza alla ex sezione n° 58 del PCI di Torino, l’ultima volta che vi ho messo piede ho quasi fatto a botte con il Compagno Novelli…è stato in occasione dell’occupazione dell’armata rossa dell’Afganistan.

    Caro compagno Zac…sapessi quanto hai fatto centro sulle ragioni che mi hanno spinta a scrivere in Siciliano, ma sappi che, ogni espressione dialettale, se tradotto in italiano, è l’apoteosi del più volgare turpilocuio, ma ne avevo bisogno ;-))

    Due esempi:

    Mpennula = inutile idiota, coglione senza arte ne parte.

    Ci nchianunu i cinucu minuti = preda di un sano giramento di palle.

    E ti risparmio il resto ;-))

    Ora aspetto il 23/24 giugno per vedere come finisce in Sicilia, ma se quanto mi arriva dall’Isola viene rispettato, il rosso colore ce la farà.

    David…mi auguro che il PD si suicidi prima di fare danni irreparabili, che lasci ai Civati, ai Marino, alle Serracchiani, la possibilità di sganciarlo dalle sacrestie di Letta nipote e Renzi egocentrico fino alla paranoia.

    Ne ho le scatole piene della Bindi e degli altri ex DC che hanno dominato la scena per lungo….troppo tempo.

    Notte buona Compagno Zac…ho dato una buona zoccolata sui denti dell’adulto/bambino stizzoso, non lasciarti trascinare nel suo gioco, non vale la pena.

    Hasta ;-))

  16. Cara Tina,
    mi sarebbe piaciuta quella sezione. Mi sarebbe piaciuto azzuffarmi con Novelli. Ma poi lo avrei abbracciato anche, quel cocciuto topone grigio. Ecco, noi siamo quelli del “ma anche”. Ma è anche giusto. Perché vogliamo tenere conto di tutti. Poi, in fondo a un corridoio lastricato di lacrime, ci accorgiamo che quelli in buona fede si autocorrompono a tutti i livelli di giorno in giorno. Mi pare fosse Alberto Sordi in “Tutti dentro” che facendo Di Pietro ante litteram sbottava:
    Tornando a bomba, noi non abbiamo una sezione. Noi abbiamo un condominio. Un condominio dove si parla, a differenza di ogni condominio di oggi. Non si paga la bolletta, non si puliscono le scale, ma se dovessimo farlo immaginiamo di farlo tutti insieme come Mary Poppins, perché appunto non dobbiamo farlo.
    Questo condominio è di Zac. Lui è il padrone, ma siccome la parola padrone gli appanna gli occhiali, fa il portinaio. Io d’inverno lo vedo sempre rientrando in casa, la luce accesa, che dipinge, fuma, beve, ascolta musica. Anche un portinaio cosi’ l’ho sempre sognato? Come nella bella vignetta di Robi.
    Robi, perché non ti metti in scala e non disegni tutto il condominio? Io sto all’interno 3. E gli altri.
    Buonanotte
    David

  17. SCUSATE, ERA INCOMPLETO.

    Cara Tina,
    mi piace quella sezione. Mi sarebbe piaciuto azzuffarmi con Novelli. Ma poi lo avrei abbracciato anche, quello spocchioso topone grigio. Ecco, noi siamo quelli del “ma anche”. Ma è anche giusto. Perché vogliamo tenere conto di tutti. Poi, in fondo a un corridoio lastricato di lacrime, ci accorgiamo che quelli in buona fede si autocorrompono a tutti i livelli di giorno in giorno. Mi pare fosse Alberto Sordi in “Tutti dentro” che facendo Di Pietro ante litteram magistrato capellone, sbottava: “Qui so’ tutti corrotti. Ma come fanno? Che fanno, escono per la strada e gridano “Ecco, sono qui. Chi mi vuole corrompere? Io ci sto!…”
    Tornando a bomba, noi non abbiamo una sezione. Noi abbiamo un condominio. Un condominio dove si parla, a differenza di ogni condominio di oggi. Non si paga la bolletta, non si puliscono le scale, ma se dovessimo farlo immaginiamo di farlo tutti insieme come Mary Poppins, perché appunto non dobbiamo farlo.
    Questo condominio è di Zac. Lui è il padrone, ma siccome la parola padrone gli appanna gli occhiali, fa il portinaio. Io d’inverno lo vedo sempre rientrando in casa, la luce accesa, che dipinge, fuma, beve, ascolta musica. Ho sempre sognato un portinaio cosi’. Come nella bella vignetta di Robi.
    Robi, perché non ti metti in scala e non disegni tutto il condominio? Io sto all’interno 3. E gli altri?
    Buonanotte
    David

  18. Caro David
    ora da gufo, ma sono reduce da una serata amarcord voluta dagli odierni 45enni che hanno giocato nella Associazione sportiva Beppe Viola fin dalla sua fondazione, 29 anni fa.
    E’ stata una cena all’insegna delle risate da muscoli addominali doloranti, non ci siamo raccontati (ci incontriamo spesso), ma ognuno metteva in luce le malefatte soggettive, mi hanno lustrato la facciata deludendo chi pensava fossi un “anima candida”.
    Hanno riesumato le mie risse con il potere di ogni genere, comprese le risse con Novelli.
    Ai miei occhi, Diego era ed è un pochino troppo “bolscevico”, alla presentazione del libro dell’ex brigatista Franceschini “La borsa del presidente”, mi hanno bloccato le braccia prima che partisse il gesto dell’ombrello alla sua sparata:

    “Non bisognava espellerli dai partiti, bisognava rieducarli”

    ma non hanno fatto in tempo a tapparmi la bocca, gli ho chiesto:

    “rieducati dentro una clinica psichiatrica di Mosca?”

    Ma hai ragione, il Topone Grigio da Sindaco di Torino ha fatto non bene, benissimo, la riqualificazione di zone definite discariche a cielo aperto, l’integrazione dei bambini rom negli asili e nelle scuole…insomma, per me gli difetta l’ideologia radicata in madre Russia ;-))

    Bellissimo il quadro che dipingi del condominio e del Nostro Portinaio, mi associo all’invito che fa a Robi di mettersi a disegnare il condominio, Robi assegnami l’interno 2, in genere corrisponde al primo piano, non amo le altezze ;-))

    Notte buona a tutti ;-))

  19. Cara Tina,
    non avevo dubbi che fossimo sullo stesso pianerottolo. Una di queste sere mi piacerebbe invitarti a cena.
    Un abbraccio
    David

  20. Cari Compagni Tina e David, se non vi dispiace mi autoinvito alla cena proposta da David, il quale, conoscendo personalmente la mia arte fra i fornelli, credo non mettera’ veti.

    Bellissima discussione.

    Grazie ragazzi,
    hasta
    zac

  21. Caro Zac,
    ho capito. Lavo i piatti.
    Vi auguro una splendida giornata.
    David

  22. Uahahahahahahahahahah!!!!!!!!!!!!!!!!

    battuta degna di Groucho Marx.

    Hasta
    Zac

  23. qui imbianchino robi per segnalare che tenterò un’allegra verniciatura di questo fantastico condominio.
    Ciao a tutti.

  24. Vai Robi!
    Buona giornata
    David

  25. Ecco, caro Robi, mi raccomando di non lesinare con la tinta rossa…

    Hasta
    Zac

  26. Che bella e divertente discussione che c’è stata durante la mia, purtroppo, assenza. Confido di tornare, se non a pieno regime, almeno in tempo per non perdermi questi scambi di battute! Tutto congiura contro ma che minchia… siamo o non siamo gente tosta?

    David, pare proprio che, per ora, il Pd ci farà soffrire. Eppure, confido sempre in Civati del quale, proprio ieri, mi sono capitati sotto gli occhi i due post con i quali ha risposto alle volgarità del comico che lo accusava di essere “manovrato” dal Bersani, per arruolare proseliti tra i 5stelle. Consiglio la loro lettura, un vero esempio di arguta intelligenza e fine umorismo, in risposta alle stravaccate elucubrazioni del comico.

    Invece, complice il poco tempo a disposizione, ho perso di vista Vendola. Qualcuno mi sa dire che sta combinando? Ho l’impressione, spero sbagliata, che si sia allontanato troppo dalla scena politica nazionale.

    Infine, mi associo alla richiesta fatta a Robi: proporre una fantastica visione di questo condominio! Rosso, manco a dirlo!

    Ciao Zac, auguro a te e a tutto il condominio una buona serata!

  27. L’impresa verniciatura robi aggiorna il Condominio che “stiamo lavorando per noi”
    Un caro saluto a tutti. robi

  28. Caro Robi,
    non vedo l’ora di vedere il nostro condominio reinventato da te.
    Cara Spera,
    qui frequentiamo tutti le scale, tu preferisci l’ascensore, sei una metafora vivente del PD. Quando andrà via la corrente lancia un urlo, se non altro ti verremo a liberare.
    Caro Zac,
    come ti ho detto oggi al telefono, tutta la mia stima per Civati. Ma spero che ce ne siano tanti, di Civati, e li vorrei vedere al più presto tutti insieme in una nuova squadra politica onesta, coraggiosa, capace di esprimere e portare avanti un nuovo progetto di società e di futuro. C’è un vuoto politico del 70 per cento abbondante in Italia. Cosa aspettiamo a riempirlo?
    Caro Carlo,
    cosa fa Vendola? Tace. Cos’altro potrebbe fare in questa situazione? Potrebbe vomitare sul PD e sul governo dalla mattina alla sera, per guadagnare facili consensi in prospettiva, prospettiva per giunta imminente. Vendola tace per non sparare sulla Croce Rossa. Ti diro’
    che lo apprezzo molto per questo.
    Un abbraccio a tutto il condominio
    David

  29. Caro Carlo, sposo il pensiero di David riguardante Niki, mai silenzio fu piu’ apprezzato.
    E lo scrivo in senso benevolo, in quanto l’elettorato di Sel, me compreso, ancora non ha digerito il repentino voltafaccia di una larga parte del Pd capeggiato da Franceschini.
    Ora alzare la voce non serve, serve solo attendere che in questo paese torni un filino di “normalita’” politica, nella quale la sinistra fa’ le leggi assieme alla sinistra.
    Niki non ha bisogno di andare di fronte ai media a spiegare qual’e’ la Nostra idea, dato che la medesima non e’ cambiata di una virgola.

    Hasta
    Zac

  30. Benissimo, appena esce mi lasci postarla anche qui?

    Hasta
    Zac

  31. Ciao Zac
    vedere Gentilini che se ne va in macchina incazzato direi che nemmeno la mastercard che non ho!!!!
    :-9

  32. Cari compagni e condomini,
    nella trepidante attesa della Vucciria condominiale che il Maestro Robi sta allestendo, vorrei tenere in vita il dibattito di questi giorni che mi è parso tra i più fecondi e mi piacerebbe anche rilanciarlo con una nuova idea che frulla da giorni nella mia capa scombinata.
    Come diceva Totò, la corruzione dilaga, la schizofrenia è una malattia incurabile e la xenofobia avanza peggio che in Alabama nel secolo scorso.
    In questi giorni, abbiamo scoperto amministratori del PD anch’essi corrotti, una nostra ministra crucca che evade il fisco con squallidi stratagemmi e una funzionaria, anch’essa del PD, che raglia contro gli immigrati e vomita anatemi in puro stile leghista.
    La diversità era il nostro motto ai tempi di Berlinguer. Poi è arrivato Berlusconi e ha detto che tanto eravamo tutti uguali. E allora noi, come soldatini, barra dritta sull’uguaglianza. A forza di compromessi, a forza di mutazioni antropologiche, ci stiamo avvicinando al traguardo. Congratulazioni.
    Nel frattempo, il paese è in rovina, Berlusconi torna a vincere nei sondaggi e il più improbabile dei governi lavora alacremente. A cosa? Al rilancio dei consumi. Perché nelle teste bacate di questi ignobili cialtroni esiste un solo format: il consumismo. Il paese è ormai al collasso, le infrastrutture spesso non esistono, la scuola, i trasporti, la sanità, le imprese sono tutti in ginocchio e loro pensano soltanto a come sedare il popolo con un po’ di argent de poche.
    Soldi per fare cosa? Per comprare la macchina, il frigorifero, il televisore e varie altre amenità. Così la Fiat, la Indesit, la Mivar ripartiranno e saremo tutti contenti. Invece, com’e’ noto, ripartiranno la Volkswagen, la Miele, la Samsung. Ma a questo ci penseremo dopo, no?
    L’Italia, l’Europa e gli Stati Uniti continuano ad inseguire un modello di società demenziale ormai morta e sepolta. Vivere da noi costa 3, 5, 10 volte che nel resto del mondo e a parte l’immondizia noi non produciamo più niente. Non occorre scomodare il Mago Otelma per capire come andrà a finire.
    Vorrei fare una stupidissima ma serissima proposta. Vorrei abolire le tasse. Ma veramente. Niente più IRPEF, niente più balzelli dalle sigle impronunciabili. Vorrei che restasse in vigore una sola tassa. L’IVA. Con aliquote diversificate su tutto lo scibile, dal 2% al 70%. Il pane? Due per cento. Il SUV fighetto? Trenta per cento. Il gioiello di Bulgari? Cinquanta per cento. E così via. Metterei un’aliquota pesante anche sull’immondizia. Un tanto al chilo. Si porta nei punti di raccolta, si pesa e si paga. Quanti vecchi pensionati che vivono in case vuote, con pattumiere vuote, sono costretti a pagare la stessa tassa di nuclei familiari che producono più rifiuti di un supermercato?
    Mi fermo qui. Vorrei elaborare quest’idea, se vi va, con tutto il condominio. Considerando i soldi che entrerebbero nelle casse dello Stato per offrirci dei servizi degni di un paese civile e considerando l’infinita’ di nuovi posti di lavoro che si potrebbero creare. Se mi direte che sono matto non mi offenderò perché ho sempre saputo di esserlo.
    Buon fine settimana
    David

  33. Ed allora in attesa dell’interpretazione di questo “interno” di condominio, da parte di Robi, proviamo a riflettere su queste nostre matte aspirazioni, partendo da quelle di David

    Ciao Zac e buona serata.

    Caro David, sono giorni che non so’ più che pensare e leggendo quanto proponi, mi rendo conto che almeno tu una “reazione” a quanto sta accadendo la stai manifestando. Io invece, mi sto domandando se quanto fatto fino ad ora e quanto pensiamo ancora di fare, con il nostro piccolo impegno quotidiano, sia sufficiente o se, invece, non sia necessario dell’altro.

    Mi spiego: sono giorni che mi chiedo in quale Paese stia vivendo. Da quando, per la precisione, pochi giorni fa la Corte Costituzionale ha respinto l’ipotesi del conflitto tra poteri dello Stato sollevato dal Cainano nel 2011 a causa di un “legittimo impedimento” negato nel 2010, contro i magistrati che lo hanno giudicato per lo sporco affare Mediaset. La conseguenza di quella sentenza, e per me è stato al contempo scioccante e motivo di grande incazzatura, sono le vergognose reazioni, i disgustosi ricatti, gli ammiccamenti mafiosi partiti da certi giornalacci o da beceri signori del centrodestra all’indirizzo di Napolitano, Letta, il centrosinistra ed il governo intero.

    Ancora più scioccante e motivo di ingastrimento, però, è aver capito che il centrosinistra con Napolitano in testa, si sono piegati ad un “accordo” per salvare il culo del Cainano dai guai giudiziari in cui è incorso con la Magistratura che, oramai, è arrivata ad inchiodarlo alle sue responsabilità, nonostante le tante leggi fatte dal centrodestra per salvarlo. Questo gran farabutto rischia l’interdizione dai pubblici uffici e ci sarebbe un patto, che loro spacciano per volontà di “pacificare” il Paese, tra centrodestra, buona parte del centrosinistra oggi al governo e lo stesso Napolitano, per “tutelare” il Cainano, fornendo allo stesso una sorta di lasciapassare nei confronti della giustizia, infischiandosene del fatto che quest’ultima è uguale per tutti.

    Io credo che in un Paese serio, per molto meno ci sarebbero state le barricate e gli scrontri di piazza. Qua da noi, invece, il popolo dorme o, al massimo, è pronto a votare nuovamente il Cainano. In Brasile sta divampando da giorni la protesta contro una “crisi” che nessuno vuole pagare. In molti paesi arabi la protesta non si è mai fermata oramai da anni, la Grecia sta per esplodere travolta dal caos e dalla crisi provocata da criminali nascosti nel FMI e nell’UE, il mondo intero è nella confusione più totale e noi… pensiamo a come salvare il culo al Cainano e, probabilmente, aspettiamo di seguire in TV la Confederations Cup.

    Vuoi diversificare l’IVA? Ma sto popolino di merda, capirebbe? Capirebbe che non è il consumismo la strada da seguire? Questo popolino che ha rinunciato ad un’autonomia intellettuale ed a difendere la propria dignità, capirebbe che non è il telefonino di ultima generazione a fornire allo stesso quella qualità della vita di cui si è perso il senso? Perché, caro David, parliamoci chiaro: noi ci confrontiamo quotidianamente con quello stesso popolino che si è piegato ad un sistema che nega la crescita spirituale, culturale e umana degli individui in nome di uno sviluppo che distrugge i territori, le fonti primarie di sostentamento e che vede nel consumo delle merci l’indicatore del benessere di un popolo. Ci siamo piegati ad un sistema perverso che ci spinge a lavorare, a produrre ed a consumare ciò che abbiamo prodotto, sempre più velocemente e ottusamente, fino ad esserci indebitati oltre ogni lecita possibilità, pur di accedere ai consumi.

    Il popolino ancora non si è reso conto che in nome di questo sistema che ci si ostina a mantenere in vita, è stata imposta più flessibilità nel lavoro, sono stati demonizzati e poi demoliti i diritti dei lavoratori frutto di anni di lotte sindacali, sono state precarizzate le vite degli individui ed è stato rubato loro il futuro. Tutto questo, lo ripeterò fino alla nausea, non è accaduto per colpa di una politica sporca e corrotta ma, soprattutto, per colpa dei lavoratori, anestetizzati da un sistema che ha fatto perdere, agli stessi, ogni senso di appartenenza e di unione di classe. Questo sonno collettivo li ha già puniti e, domani, penalizzerà maggiormente le nuove generazioni di lavoratori: i giovani di oggi che non si vogliono proprio svegliare!

    Recentemente, in una mia riflessione, ricordai questa frase: “Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.” Non è stata proferita oggi ma nel giugno del 1984. Non è di un politico di oggi ma sono le ultime parole di Berlinguer, durante un comizio a Padova, prima della sua morte. 7 giugno 1984. Sono passati quasi 30 anni ed il popolino non ha capito un cazzo. Aspetta la Confederations Cup mentre in mezzo mondo esplode la rivolta!

    Le tue proposte sono tutte condivisibili. Ma come renderle reali, concrete? Con chi? Ma soprattutto, come? Perché da una parte c’è una politica fatta di mafiosi, corrotti e incapaci legati alle loro sedie. Dall’altra, quel popolino di cui sopra.

    Ciao David, scusa lo sfogo ma sono giorni che ci rimugino sopra! E più ci penso, più mi avveleno!

    Un buon fine settimana a tutto il condominio!

  34. Buongiorno Carlo,
    il tuo sfogo è sacrosanto, estremamente lucido, splendidamente circostanziato. La frase di Berlinguer la porto inconsciamente con me da allora e non mi ha mai abbandonato. Eppure, ricordo che quando lui la pronunciò, a parte la tragicita’ del momento, non sembrò neppure così folgorante.
    Del resto, mettere il mondo al servizio dell’uomo è stata la bussola della sinistra negli Anni Settanta. Fu la diretta conseguenza del’68.
    Nel 1968 è accaduto un fatto importante, molto importante, forse il piu’ importante di tutti, che guarda caso nessuno ricorda mai. C’è stata l’invasione della Cecoslovacchia. Il PCI prese definitivamente le distanze dall’Unione Sovietica. Unico partito comunista occidentale a farlo. Da quello strappo nacque una visione della società diametralmente opposta alla precedente. Una società che poneva l’uomo, non più anonimo, non più numero, non più semplice pedina, finalmente al centro del progetto.
    Quello stesso uomo venne però subito dopo nuovamente irregimentato dal consumismo. Ed eccoci qui al punto in cui siamo.
    La tua domanda mi perseguita da anni. È sufficiente il nostro piccolo impegno quotidiano o serve altro? Credo non vi siano più dubbi. Serve altro. Le nostre sconfitte, i nostri errori, i nostri avvitamenti ci hanno sempre presi alla sprovvista, ci hanno spesso frustrati e umiliati, ci hanno sconfitti puntualmente quando credevamo di avere già la vittoria in tasca. È la puntualità che spaventa. Noi abbiamo veramente vinto le elezioni solo nel 1996, e siamo stati impallinati dal “fuoco amico” già nel 1998, solo due anni dopo. Poi, è stato tutto un salire sul Calvario, scandito al ritmo della frusta del centurione Berlusconi. E il popolo, come ha sempre fatto, ha scelto puntualmente Barabba, anch’egli alter ego di Berlusconi.
    Il popolo non è mai intelligente ma è sempre furbo. È istintivo e pretende cose semplici. La semplicita’ viene considerata sinonimo di equita’. Se gliela metti complicata non lo freghi. Ribalta le complicazioni a suo favore, le esalta, le usa come alibi, ci sguazza dentro, ci specula, ne approfitta per fare il cazzo che gli pare, e protestando e piagnucolando fotte tutto e tutti, anche se stesso, perché la coscienza di se’ non la vuole, non gli interessa. La responsabilità è di chi governa, punto e basta. Piove governo ladro. Il Movimento 5 Stelle è quest’acqua qua, come direbbe Bersani.
    La mia provocazione sull’IVA nasce da due necessità improrogabili. Cambiare modello di società da una parte, riuscire a fare una patrimoniale dall’altra. Questo modello di società non ha più senso e ci sta conducendo in un abisso. I patrimoni inusitati accumulati negli ultimi vent’anni dai corrotti, dai mafiosi e dagli operatori finanziari, lievitati senza regole e spesso avvolti dalle tenebre, devono essere il più possibile riassorbiti dalla collettività.
    Finché non riusciremo a seppellire il consumismo meniamo sui consumi, facciamo pagare i consumi, ristabiliamo un briciolo di giustizia sociale attraverso i consumi.
    L’esercito dei nuovi poveri si sta già muovendo con la necessaria circospezione. Da tempo nei supermercati compro e vedo comprare solo prodotti essenziali, solo prodotti in offerta. Il mercato del lusso, intanto, prospera come non mai, a quanto dicono. I nuovi ricchi hanno un bisogno spasmodico di ostentare. È qui che li dobbiamo colpire. È inutile spendere più soldi di quanti se ne possono recuperare nella caccia all’evasore. Gli evasori spendono volentieri per gli avvocati, guarda Berlusconi. E i singoli processi durano ormai più delle singole esistenze.
    Ti lascio con il solito aneddoto tunisino, che stavolta mi riguarda direttamente. La settimana scorsa, in Tunisia, mi è crollato un incisivo superiore che era diventato un incubo. Sono corso da un dentista tunisino che in 5 giorni ha fatto un miracolo. Dentista notoriamente bravo e importante, giovane ma esperto, sinceramente appassionato del suo lavoro.
    L’altro ieri, io sono ripartito come nuovo per Roma e lui per Mosca dove era relatore ad un congresso. Ho pagato poco più di un decimo di quello che avrei pagato in Italia. Il dentista tunisino è un professionista stimato, un cittadino abbiente. Come tutti, anche lui paga 10 centesimi di euro per un’ottima baguette o 50 centesimi di euro per una corsa in taxi. Se una società funziona, puoi diventare ricco, alla luce del sole, senza derubare nessuno. Se invece scegli di farlo derubando qualcuno, quel qualcuno appena potrà deciderà di derubare a sua volta qualcun altro. Una volta partita la catena di Sant’Antonio, chi la ferma più? Da noi, al punto in cui siamo arrivati, manco Sant’Antonio medesimo in carne ed ossa.
    Un abbraccio
    David

  35. Caro Compagno Ernest, molto carina, molto.

    Hasta
    Zac

  36. Cari Carlo e David, ma che interessante discussione, sto posto comincia a diventare davvero fertile.

    “È sufficiente il nostro piccolo impegno quotidiano o serve altro?”

    E’ un ‘ottima domanda, alla quale io, modestamente, credo di avere un’ottima risposta:
    No, non basta, ma solo perche’ molte volte ci accontentiamo del nostro impegno senza pensare che e’ necessario contagiare anche altri esseri viventi, l’impegno quotidiano deve essere come la peste bubbonica, appena ti avvicini io ti contagio.

    La provocazione dell’abolire le tasse e lasciare solo l’iva la prendo come tale, io sono certo che la soluzione sia intervenire direttamente sulle buste paga dei lavoratori dipendenti, abbassando le aliquote dovute sia dal datore di lavoro, sia dal dipendente, lo so’, e’ un macro impegno a livello economico, ma se non si interviene in questo specifico punto si rischia seriamente di non potere piu’ ripartire con la piccola e media industria, asse portante del paese da almeno 150 anni.

    Hasta
    Zac

  37. Caro Zac,
    la mia non è soltanto una provocazione. L’IVA è l’unica imposta realmente diretta che entra nelle casse dello stato in tempo reale ed è la più grave e la più difficile da evadere. Per aggirarla, devi trafficare merci illegalmente, devi commettere una cospicua quantità di altri reati, non solo fiscali, che possono spalancarti senza intoppi giuridici le porte della galera. L’IVA si applica su tutte le merci e pertanto, riformandola drasticamente, si potrebbe invertire la rotta del consumismo, restituendo importanza e protezione alle merci indispensabili e tassando senza pietà i prodotti del lusso e tonnellate di oggetti inutili di cui possiamo tranquillamente fare a meno. Il prezzo del pane, in Italia e in Europa, grida vendetta.
    Penso spesso a una parola che in Italia da vent’anni non riusciamo più nemmeno a pronunciare. Socialismo. L’abbiamo seppellita con Craxi e con la fine dell’URSS, tra poco la morte di Castro la spedirà definitivamente nella stratosfera. Ma nonostante tutti gli errori, il socialismo era e resta un modello di giustizia sociale e di progresso.
    Oggi in tutto il mondo siamo stretti nella morsa del liberismo selvaggio da una parte e del fanatismo religioso dall’altra. Due esempi contrapposti di barbarie. Non ne usciremo certo con qualche contentino per imprenditori e lavoratori.
    Buona giornata
    David

  38. BION I’m imrepssed! Cool post!

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