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Volevo, ma anche no.

In Politica on luglio 25, 2013 at 9:44 am

Carissimi, volevo raccontarvi di una splendida serata trascorsa con Pippo in quel di Verona, ma poi ho riletto gli appunti che mi sono scritto sulla moleskine e vi devo dire che non la raccontero’.

Il perche’ e’ semplice.

Tutte le idee e le proposte di Civati collimano con tutte le idee e le proposte che scriviamo qui, soprattutto negli ultimi due anni.

 

Sarebbe il ripetere concetti che abbiamo sviscerato in lungo e in largo.

 

Sono invece qui ad auguravi buone vacanze, quest’anno niente pc al mare, ci si rilegge verso fine agosto.

Domani, come da rito, mi cimentero’ nel tradizionale pranzo che si tiene nell’aula riunioni dell’azienda per cui lavoro.

Armato di ogni arnese affilato a dovere vi invito a leggere cosa riusciro’ a produrre:

Alici marinate alla Zac

Insalata di mazzancolle e glassa al balsamico

Insalata alla piovra, moscardini e champignons

Sashimi di ricciola in salsa Terryaki

Schie lessate su polenta bianca

Salmone all’arancio

Crostino alla porchetta trevigiana e salsa calabra

Crostino al vaccino francese e trito di noci

Grissino di sopressa di Staro.

 

Un abbraccio immenso a tutti i condomini.

Vi voglio bene.

 

Zac

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I bari

In Politica on luglio 15, 2013 at 7:54 am

Ho sorvolato sulla sospensione dei lavori in aula voluta dai viagrini, si e’ trattato di un tecnicismo che viene attuato di norma, il bailamme che ne e’ seguito era riferito solo alla motivazione, che comunque la si voglia vedere NON e’ fattore determinante nella concessione o meno di tale opportunita’.

Ho sorvolato anche sull’estradizione, in pieno stile STASI, della Shalabayeva, dato che la complicita’ fra il nano e l’attuale dittatore kazaco e’ gia nei libri di storia.

Ma non posso sorvolare su quella che si rivela come la piu’ grande mascalzonata (che oggi mi sento buono) compiuta dal PD sin dalla sua nascita.

Il ddl contro il conflitto d’interesse.

Giovedi’ sera ci viene comunicata la presentazione di tale porcheria, primo firmatario Zanda.

Venerdi’ scoppia la notizia.

Sabato il sig. Epifani si degna di informarci che il ddl in questione e’ stato presentato gia’ un mese fa’.

Domenica si fa’ avanti il Mucchetti, il co-firmatario, a delucidarci sui possibili vantaggi della legge in questione.

Il Mucchetti, ex vicedirettore del Corsera, aggiunge fiero che il ddl e’ impostato sul futuro, dato che se il nano decadesse per ineleggibilita’ si tornerebbe a votare, vincerebbero le destre, e sarebbe gioco facile per loro cambiare la legge a proprio favore.

Ha detto proprio cosi’, un senatore del PD che si da’ gia’ per perdente alle prossime elezioni.

Come bere cianuro di potassio per combattere l’acidita’ di stomaco, funziona eh, e’ fortemente basico, con il piccolo inconveniente che ci resti stecchito, ma con lo stomaco in ordine.

 

La verita’, care lettrici e cari lettori, e’ che il ddl e’ stato presentato in Senato il 22 marzo 2013, a firma Zanda, Finocchiaro, La Torre, Casson e Pegorer, il Mucchetti si e’ aggiunto dopo.

Chiarissimo il senso: facciamo il governo assieme e ci pariamo il culo con una pezza del genere, che tireremo fuori in caso di necessita’, cosa che e’ puntualmente successa giovedi’ scorso.

SONO DEI VERI FIGLI DI PUTTANA.

Alzi la mano chi venne alla conoscenza di tale ddl in marzo.

 

Veniamo anche al contenuto, la giunta delle elzioni,

invece di decidere sulla ineleggibilità,

con decadenza immediata dal seggio, si troverebbe a valutare un’eventuale incompatibilità che non comporta nessuna decadenza automatica.

L’eletto può scegliere se rimuovere la causa senza rinunciare all’ufficio parlamentare o rinunciare al seggio conservando la causa dell’incompatibilità.

La rimozione del conflitto potrà avvenire, prevede il ddl, soltanto vendendo la partecipazione di controllo di un’azienda in un anno, oltre il quale il parlamentare inadempiente decade.

 

Come potete leggere, non si parla piu’ di ineleggibilita’.

 

Ma se ancora non mi credete, vi riporto il comma B dell’articolo 2 del ddl:

“I casi di INCOMPATIBILTA’ in particolare tra cariche diringenziali all’interno del partito e incarichi, o norme, a livello istituzionale e delle amministrazioni pubbliche e private….” il tutto seguito da 16 sottocommi che ne regolamentano il senso compiuto.

 

Uno dei piu’ eclatanti esempi di accordo sottobanco mai stipulato in questo paese, al confronto, Licio Gelli era un bravuomo.

 

Personalmente, sono sempre fermo qui:

https://zacforever.wordpress.com/2013/04/30/ricchi-premi-e-cotillons/

 

 

 

Civatlandia.

In Politica on luglio 8, 2013 at 8:14 am

Civati elenca le situazioni che gridano vendetta, dai casi Prodi e Rodotà, fino alla “titubanza sugli F-35, Pompei, Taranto inquinata”,

“Mi candido a fare il segretario del Pd, non capisco perchè qualcuno insista nel dire che non lo farò.

Mi candido perchè c’è da ricostruire il centrosinistra: riportiamo con noi Sel, richiamiamo il popolo delle primarie.

Se un dirigente del Pd va a una manifestazione della Fiom non si deve sentire in imbarazzo, mentre si governa con Berlusconi.

Mi candido e lancio un manifesto contro il tatticismo. Se questo va contro le larghe intese, caro Enrico, ce ne faremo una ragione.

Basta con “piccioni e pitonesse, ambiente, formazione e lavoro al centro della nostra strategia politica: le buone pratiche devono diventare politiche nazionali”

 

Avete appena letto uno stralcio del discorso di chiusura del meeting del nostro affezionatissimo tenutosi ieri.

 

Credo che Renzi non si candidera’ alla segreteria, egli attende le lune nuove per la carica di premier.

Cuperlo e Fassina ce li pappiamo a colazione.

Altri incomodi non ne vedo.

 

Molti, troppi, continuano a dirmi che se Pippo non si trova con la linea politica del suo partito dovrebbe uscirne.

Miopi, siete miopi come dei troglobi.

La linea del Pd e’ quella di Pippo, sant’iddio, non ci vuole un genio per capirlo, e’ la linea postelettorale della dirigenza che e’ virata su posizioni viagrine, ma chi ha avuto tempo e voglia di leggersi il programma del partito prima del voto sa che Franceschini, Finocchiaro, Fassina, Letta ed ex democristiani al seguito si sono camanteolizzati, raccontando la favola del “salvare il paese”, frase che aveva utilizzato Monti dodici mesi prima e il nanopriapo ventanni fa’.

Aggiungo:

Speranza e’ il capogruppo Pd, Brunetta e’ il capogruppo Pdl, il primo deve essere fra i papabili novizi che Francesco  ha accolto ieri l’altro in vaticano, il secondo appare in tutte le edizioni dei tg nazionali a ogni levar del sole.

Il Pd dichiara di votare scheda bianca alla prossima elezione della santanche’ a vicepresidente dell’aula.

Non ci e’ ancora concesso di sapere quando e in che forma si svolgera’ il congresso.

Il deputato Pastorino, presente anch’egli al politicamp di Pippo, ha candidamente ammesso:

“L’alleanza con il Pdl ci ha cambiato la vita”.

La tua, caro Pastorino, che sei pure uno bravo, la tua.

La mia e quella di qualche milionata di Compagni residenti in questo paese non ha subito grandi strambate, siamo solo leggermente piu’ incazzati di prima.

Di un nonnulla.

 

 

 

 

 

Moleskine ovunque.

In Politica on luglio 5, 2013 at 9:46 am

Or bene.

L’FMI, testuale:

«La tassa sulla proprietà sulla prima casa dovrebbe essere mantenuta per ragioni di equità ed efficienza e la revisione dei valori catastali accelerata per assicurare l’equità»

Zac, nel 2009 su queste pagine eretiche, testuale:

“Tutti noi abbiamo comprato casa pagando in bianco due terzi e in nero un terzo, cosi’ da poter accatastare a un valore minore del reale.

L’ICI non e’ una tassa, e’ una multa che ognuno di noi deve pagare per non essere stato onesto all’atto della stipula del preliminare, magari pagando in nero anche il notaio.”

Quel che mi sfugge e’ che alla presidenza dell’FMI siede la Lagarde e non lo scrivente, un’ingiustizia.

 

Io scrivo.

Scrivo molto.

Scrivo qualsiasi cosa vale la pena di essere annotata.

Poi, talune di queste, vengono amplificate con ragionamenti annessi su questo blog.

Ma il supporto che vede comparire le prime parole scritte e’ la mia Moleskine.

No, le mie Moleskine.

Perche’ ne ho una caterva, comprate ancor quando non costavano una follia, fine anni 80, e devo ammettere che il vate in tal senso fu’ Luis Sepulveda, malato come me di quel taccuino che fu’ di Chatwin, Hemingway e altri mostri sacri.

Nel corso degli anni mi sono sempre rifiutato di utilizzare un mezzo che fosse diverso dalla penna e da quei foglietti che paiono essere fatti solo per la scrittura, ma che a volte si prestano anche a piccoli schizzi, soprattutto quando sono al telefono.

Ho una Moleskine sul como’, un paio in auto, una di fronte al water, una sempre in tasca, un’altra in cucina,  svariate inserite fra i libri.

Il caos si avvolge come un filo ingarbugliato allorquando capita di scrivere un po’ su una, un altro po’ sull’altra, per finire su di una terza.

Ieri me n’e’ capitata una fra le mani, datata 1987.

E’ il racconto temporale di un viaggio che mi porto’ a convivere per un mese con i personaggi piu’ disparati d’Europa, armato di sacco a pelo e con un budget di 100mila lire, il che concerneva il pernottamento o nelle stazioni ferroviarie, o in qualche parco pubblico.

E il 3 agosto di quell’anno “pernottai” all’interno della stazione di Perpignan, in Francia.

Verso le dieci, io e il mio compagno d’avventura, Massimo, tirammo fuori il fornelletto per scaldarci una scatola di fagioli borlotti, poco dopo vedemmo comparire un’ombra, piu’ si avvicinava e piu’ sembrava un govone in movimento.

Si sedette con noi, ci chiese se poteva assaggiare qualche fagiolo.

Era scalzo, indossava solo un vestito di paglia intrecciata, fatto da lui, e nient’altro.

Attaccate al “vestito” ciondolavano decine di cordicelle multicolor, tutte diverse fra di loro.

Chiesi cosa facesse nella vita.

“L’Esorcista”.

Deglutii.

Comincio’ a raccontare storie incredibili, a mimare strani passi di danza, a sfidare il buio della stazione con ampie roteazioni delle braccia.

Alla fine ci regalo’ una sorta di amuleto, contro ogni malvagita’ ci disse, una corda zeppa di nodi di color porpora.

 

Il fatto e’ che ieri ho ritrovato quella corda, alla quale francamente non ho mai creduto, ma che mi ha fatto cercare la Moleskine interessata, che mi ha fatto viaggiare a ritroso per quasi  un trentennio, che mi ha ricordato la mia impareggiabile nonna Maria, la chiromante.

 

Uno dice, ma qui non si parla di politica?

Non sempre, esimio lettore, non sempre.

Dipende molto da come mi sveglio e da cosa trovo.

 

E questo e’ quanto.

 

Buon weekend.