Il Blog

The return of the doorman.

In Politica on agosto 26, 2013 at 7:57 am

Da piu’ di 150 anni non si possono effettuare scavi archeologici in Gerusalemme.

Il motivo risiede nell’essere la citta’ sacra per le tre religioni monoteistiche, distrutta e ricostruita decine di volte, diventerebbe assai problematico scoprire che sotto a una chiesa cristiana vi fosse stata  una moschea o una sinagoga, o l’esatto contrario.

Meglio non far sapere.

L’esatta situazione che persevera in Italia da almeno trentanni, ma che negli ultimi mesi e’ diventata un must, solo che da noi non e’ fondamentale il non far sapere, bensi’ il non fare ricordare.

Cosi’ succede che il nanopriapo venga riconosciuto come evasore fiscale ma non troppo, e nel medesimo istante si scordino le centinaia di reati che egli e la sue truppe hanno perpretato nei decenni.

Ci si e’ completamente scordati dei Pacifico, dei De Girolamo, dei Verdini, dei Previti,  della Noemi, della D’Addario, dei pompini della Carfagna e, soprattutto, delle decine di leggi annunciate e mai promulgate dai suoi esecutivi, non ultima quella che prometteva la sconfitta del cancro inteso come malattia, non come capezzone.

Meglio non far ricordare.

Sono tornato, la portineria ha riaperto, volevo sinceramente ringraziare David e gli altri commentatori che hanno sviscerato nel post precedente il macrocosmo nordsahariano, con mio enorme piacere, grazie ragazzi.

Ai lettori che di norma vengono qui e leggono solo i post e non i commenti, vi invito a prendervi una mezz’ora e leggervi i 71 brani del post precednte, vi si dipanera’ innanzi l’esatta situazione araba contemporanea e passata, e forse vi convincerete a cancellare dai vostri televisori le frequenze rai e mediaset.

Torno con una chicca, una conversazione che si e’ svolta nella sala mensa della ditta per cui lavora mio fratello Carlo, molto piu’ pacato di me.

Da un paio d’anni si siedono a un tavolo sempre gli stessi, chi si occupa di tessuti, chi fa’ il magazziniere, chi la centralinista.

Cosi’ succede che la centralinista, trentatre anni, mi si riferisce una oca sincera, prenda la parola:

“Sapete, mi butto in politica”

sorrisini dal resto dei commensali, si pensa a uno scherzo, cosi’ non e’.

“Ah si’, e con chi?”

“Bah, non lo so’, intanto mi butto”

Sguardi stralunati, la discussione prende la piega del caso e il gruppetto comincia a indagare se la tale sia di destra, di sinistra, di centro, oppure solo prostrata a novanta gradi.

Ella non si sbilancia piu’ di tanto, non sa’ cosa dire, salvo il continuare a ripetere che si butta in politica.

Verso il dessert arriva la dichiarazione che a oggi considero la piu’ aberrante che le mie orecchie abbiano mai sentito:

“Perche’ io ho un’idea, in Italia ci sono i delinquenti buoni e i delinquenti cattivi, bisognerebbe arrestare solo quelli cattivi e non quelli buoni, come silvio”.

Per il bene comune la discussione e’ virata subito su altri argomenti.

Per le patrie galere e’ stato un vantaggio che io non fossi presente in tale frangente.

 

Benritrovati a tutte e a tutti.

 

 

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  1. ahahaha…in fin dei conti lui è un onesto delinquente con molta esperienza nel campo…..
    Benrientrato caro Zac

  2. Bentornato caro il nostro Zac!
    senza di te questo condominio è un casino. C’e’ uno all’interno 3 che ogni poco esce sul pianerottolo e bercia qualunque cosa. Vedi di staccargli la corrente!
    Scherzi a parte, ti ringrazio per essere riuscito a distrarmi da ciò che accade dalle mie parti e dalla minaccia, purtroppo assai concreta, che Obama e Cameron facciano una simpatica riedizione del binomio Bush & Blair. Nel frattempo, i profughi siriani sono diventati 7 milioni e questa sembra una notizia di infimo conto.
    I tuoi racconti sono sempre illuminati. L’oca giuliva che vuol buttarsi in politica non solo non mi scandalizza ma la trovo perfettamente illuminante. Gli italiani che la pensano come lei (sebbene pensare sia un verbo un po’ forte) probabilmente sono ormai parecchi milioni. Stamane un amico, al telefono dall’Italia, mi diceva la stessa frase che ascolto da vent’anni: “Finalmente gli italiani capiranno chi è veramente Berlusconi”. Ancora?!?! Gli italiani sanno benissimo da un pezzo chi è Berlusconi. Gli italiani sono in mezzo al guado in cui si trova la tua oca giuliva. Devono scegliere tra delinquenti buoni e delinquenti cattivi. E nel frattempo, nel loro piccolo, molti cercano di diventare delinquenti in proprio.
    La gioia per il tuo ritorno è incommensurabile.
    Un grande abbraccio
    David

  3. Eh gia’, caro Gatto, manca solo che lo si chiami robinsconi..

  4. E per fortuna che c’e’, quel genio all’interno tre (ti giuro che la rima non e’ voluta).

    Caro David, due cose:
    1) Pure io so che ce ne stanno a bizzeffe di quelle oche, ma per fortuna non le incontro.
    Pensa che un’amica della mia compagna passa undici mesi all’anno alla ricerca del miliardario da sposare o da spennare, elogia anche le parti anatomiche del nano (“e’ affascinante con quegli occhi profondi” e’ uno dei piu’ gettonati), e il dodicesimo mese sai dove lo passa?

    A Medjugorie.

    2)”ormai sono parecchi milioni”, lo sono sempre stati, per svariati motivi, quasi sempre legati al sistema per evitare il codice penale nei casi piu’ lungimiranti, mentre per cio’ che concerne le vagonate di microcefali che lo hanno votato, ebbene, per quelli il sogno e’ partecipare a un quiz televisivo.

    Non mi ricordo se te l’ho gia’ detto, ma l’esempio classico e’ questo:
    Una pescivendola chioggiotta, un paio d’anni fa’ mi dice:
    “Ieri sono stata al festival del cinema di Venezia a vedere brad Pitt” e finche’ me lo dice si bagna sino alle ginocchia.

    “Ah, in che film l’hai visto?”

    “Ma quale film, l’ho visto davvero!”

    Allora chiesi, mestamente:

    “Dove?”

    Risposta
    “Ma all’imbarcadero del Lido!!!! sono stata cinque ore sulla balaustra e alla fine e’ arrivato”
    Dalla balaustra a dove arrivano i battellitaxi ci saranno si e no 50 metri, non l’ha manco sfiorato, ma era contenta cosi’.

    Hasta
    Zac

  5. Ciao Zac
    l’estate ci ha lasciato davvero tante brutte sorprese e forse nemmeno tanto sorprese. Diciamo che siamo in balia delle solite cose. E’ una storia infinita la nostra piena di momenti di vergogna che gli storici poi dovranno descrivere, metteranno nero su bianco che un uomo ha monopolizzato per 20-30 anni una nazione, ha lobotomizzato i cervelli
    hasta

  6. Caro Zac e cari condomini,
    torno a parlarvi della situazione del mondo arabo perché è ormai evidente che ci coinvolge tutti, nessuno escluso.
    Quella che si va delineando attorno alla questione siriana è una crisi mondiale in tutto e per tutto simile a quella dell’ottobre del 1962, quando USA e URSS si fronteggiarono fino all’ultima minaccia a proposito delle basi missilistiche sovietiche che si trovavano a Cuba. Anche allora, l’effettiva consistenza di quegli insediamenti bellici non si conosceva, così come oggi non si riesce ancora a capire chi abbia fatto uso di armi chimiche in Siria, se il dittatore Assad o i cosiddetti ribelli. Probabilmente entrambi, come accade sempre in guerra.
    Sta di fatto che l’esodo di milioni di persone disperate dalla Siria sopratutto verso l’Iraq, paese già irrimediabilmente martoriato, e lo spettro di multiple, definitive fratture del già precario equilibrio mondiale, sono pericoli dalle conseguenze incalcolabili. Forse, in questo momento tutti coloro che si sono indignati senza minimamente capire cosa stesse succedendo per i circa 1000 morti dei moti del Cairo avranno modo di ricredersi. Non è bello contare i morti, qualunque sia il numero, ma non ha senso pensare di poter morire soltanto in incidenti stradali, per scopracciate di funghi o scivolando nella doccia.
    Cinquantuno anni fa, Kennedy e Krusciov agitarono dinanzi all’opinione pubblica mondiale l’eventualità di una terza guerra mondiale a base di ordigni nucleari. Il mondo restò con il fiato sospeso per 13 terribili giorni (“Thirteen days” è un bel film americano che li racconta) e io, che avevo 11 anni, li ricordo minuto per minuto. Ma non soltanto io che avevo una famiglia particolare. Anche tutti i miei coetanei di allora, dal figlio del padrone del bar che già serviva i caffè al cascherino del panettiere. Oggi la percezione della Storia e del suo divenire è distratta, appannata, inquinata. Vedremo nei prossimi giorni in che misura l’opinione pubblica mondiale, ammesso che esista ancora, saprà mettersi al passo con la realtà e se e come saprà far sentire la sua voce al di fuori dei social network. Inutile aggiungere che in quei giorni del 1962 i giovani scendevano in piazza in tutto il mondo per cercare di fermare il precipitare degli eventi.
    Rispetto ad allora, al posto di Kennedy e Krusciov abbiamo Cameron e Obama da una parte e Putin dall’altra. Come tutti i remake cinematografici, anche questo sembra essere un bruttissimo film interpretato da attori scadenti. In materia di politica estera, Obama ha già ampiamente dimostrato di essere un pericoloso sprovveduto, pur essendo allo stesso tempo, per molti versi, un uomo straordinario. Cameron è invece un inglese imbecille allo stato puro. Ha conquistato il potere senza dover dimostrare nulla, soltanto grazie agli imperdonabili errori di Blair, primo fra tutti il sodalizio bellico con Bush in nome del grande business della ricostruzione dell’Iraq, dove hanno portato e cagionato solo distruzione. Cameron ricorre al tipico, folle patriottismo bellico inglese per dimostrare di essere all’altezza del ruolo che inopinatamente ricopre. Come la Tatcher, che non esitò a dichiarare all’Argentina per le isole Falkland (che in realtà si chiamavano Malvinas, se non ricordo male) sterminando un popolo di ignari pecorai, pecore comprese. Al posto di Krusciov c’e’ invece Putin, un ex comunista neofascista che pratica la dittatura nel modo gradito all’Occidente. È senza scrupoli, è astuto, non ha più sulle spalle la vecchia pregiudiziale anticomunista, e sta legttimamente pensando di poter riconquistare tutte le posizioni perdute dell’Impero Sovietico. Al betting, Putin è nettamente favorito. Qualunque cosa accadrà, lui ci guadagnerà. Ma stavolta può veramente accadere qualunque cosa. Perché il mondo, nell’indifferenze generale, è radicalmente cambiato.
    Ciò che accade accade perché nessuno dei potenti della Terra accetta il cambiamento. Si torna alla Guerra Fredda, senza la minima garanzia che resti fredda, perché è l’unico assetto che garantisce a questi signori il loro potere, la loro ricchezza, i loro privilegi. Sono tutti diventati talmente ricchi grazie alla globalizzazione, come non potevano nemmeno sognare cinquantuno anni fa. Sono pronti a difendere il malloppo a qualunque costo. È per questo motivo che diciamo da decenni che non abbiamo un futuro, è per questo motivo che i giovani europei e americani sono stati imprigionati nei social network a mangiare merendine seduti davanti al computer.
    È per questo motivo che oggi è tutto molto più grave e molto più pericoloso. Ma qualunque cosa accada, tutto cambierà perché tutto è già cambiato.
    Buona giornata
    David

  7. Ciao Zac e bentornato! Come hai potuto vedere, questo condominio è rimasto affollato e ben sveglio, nonostante la tua assenza! C’è quell’inquilino dell’interno 3 che è una miniera di idee, riflessioni, storie, racconti… da passarci lunghi pomeriggi e pure qualche serata.

    Interessante la storia dell’oca giuliva, perfetto esempio dell’italiota medio che impazza in
    questo Paese. D’altronde, mi sembra anche naturale: saremmo in questo stato se non fossimo accerchiati da oche giulive? E, ovviamente, usando quella definizione non mi sto riferendo alle donne.

    Come ha ricordato Ernest, l’estate non ha portato alcuna notivà che non potessimo già immaginare. In effetti, per chi tra 50 anni dovrà raccontare la storia di questo momento, penso sarà impresa ardua non vomitare. Mentre mezzo mondo civile, come ricorda anche David, guarda ai fatti siriani, egiziani, tunisini mentre l’altra metà del mondo viene sconvolta da sommovimenti di cui ancora dobbiamo capire completamente la portata, da noi… si discute di come mantenere in senato un pregiudicato. Questa è la destra “di governo” che volevano coloro che si accanivano nei nostri blog, definendoci “comunisti”. Ma andate a fanculo và!

  8. Per ora bentornato Zac, ripasso a rileggerti e leggere bene le ultime news di David.

    Hasta
    Tina

  9. Caro Zac, cari condomini e altri lettori,
    esco per un attimo dall’incubo della Siria e delle scellerate manovre occidentali che si preparano per tornare in Italia e segnalarvi una presa di posizione che condivido pienamente per toni e contenuti.
    “Una campagna elettorale vista come un’ordalia su Berlusconi sarebbe insopportabile per il paese e ci metterebbe in un angolo nell’Europa democratica. Il solo pensiero di vedere il proprio singolo voto libero piegato in un senso o nell’altro, colpevole-innocente, fa rabbrividire. Anzi, ci inorridisce e ci indigna”.
    Firmato Domenico delle Foglie.
    Chi è Domenico delle Foglie? Un esponente del PD? No. Di SEL? No. Un giornalista di Repubblica? Neppure. Un giornalista del Fatto, dell’Unita’, del Manifesto, di Liberazione o di un qualunque frammento della disastrata stampa di sinistra? Neanche per idea.
    Domenico delle Foglie è il direttore della SIR, agenzia di stampa della Conferenza Episcopale Italiana.
    Francesco Primo ha messo il turbo e noi siamo fermi ai box tutti sporchi di grasso. Violante sta montando gomme bucate, Renzi sta facendo il pieno con la diossina, Epifani fa segno con il pollice che è tutto okay. Siamo pronti a partire. La prima curva non ci spaventa. Riusciremo a sfracellarci nel rettilineo che la precede.
    Buona giornata
    David

  10. Ciao e bentornato.Tra qualche giorno invece finalmente me ne andrò in ferie anch’io con i miei ragazzi, bungalow in un campeggio in Romagna, nuotate, partite a calcio, mangiare e dormire quando ci va, libertà assoluta,non guardo neanche l’orologio…e neanche la politica.Lo farò più avanti, quanto sto vedendo va ogni ragionevole limite,mi fanno schifo i Tg e a quell’ora riparo su Raistoria a vedere vecchie puntate di Canzonissima…riguardo alla presunta oca che si vuol mettere in poltica è perfettamente in linea con i nostri tempi, ci sta, eccome…la qualità del cervello di troppi italiani è incredibilmente bassa…gente come Cicchitto e Capezzone servono al paese come un condizionatore in un igloo,e il solo apparire della Santanchè fa l’effetto di un dito in gola.Questa ragazza non può essere peggiore, ma altrettanto opportunista si.

  11. Caro David, come vedi non rispondo ai tuoi scritti sulla situazione mediorientale perche’ sarebbe come spiegare al compianto Tiziano Terzani il conflitto cambogiano, e’ meglio sedersi e ascoltare.

    ma come gia’ ti ho scritto per sms, mi sto informando, sto leggendo, piano piano mi sto facendo un quadro situazionale dell’affare, e confesso che e’ una mancanza, ma i fratelli servono anche a questo, a colmarla.

    Mi riservo di scriverne abreve, nel mentre spererei di non assistere ai bombardamenti e nello stesso tempo continuare a nutrirmi delle tue analisi, che qui sono apprezzate credo da tutti i viandanti.

    Hasta
    Zac

  12. Proprio vero, caro Carlo, l’inquilino dell’interno tre e’ cosi’ intrigante che ci sono volte nelle quali mi mancano gli aggettivi per declamarlo.

    Quando la sua Compagna (che fra l’altro e’ la colpevole della nascita di questo blog in tempi non sospetti) me lo presento’, capii all’istante di avere a che fare con una mente illuminata, merce rara, e pensa che durante la cena che ne segui’, l’inquilino dell’interno tre riusciva, con gli occhiali appoggiati sulla punta del naso, a:
    a)leggere un libro
    b) conversare con me
    c) nutrirsi (poco a onor del vero)
    nel medesimo istante.

    Adesso mi becchero’ la solita razione di merda per tale sviolinata.

    Caro Carlo, meraviglioso il finale, mi associo con tutto lo spirito e il corpo

    “Ma andate a fanculo và!”

    Hasta
    Zac

  13. Caro Ernest, non sai quanto io sogni quel momento, quando quella merda finira’ dentro ai libri di storia, solo allora potro’ dire che un’era infausta e’ terminata.

    Hasta
    Zac

  14. Attendo genuflesso, carissima Compagna Tina.

    P.S.
    ma da te, nelle foto del torneo internazionale, ti si vede?

    Hasta
    Zac

  15. Buone ferie Max, su raistoria ti consiglio pure “ieri e oggi” e quasi tutte le puntate dove compare il simbolo “mille papaveri rossi”.

    Ma sai che secondo me l’oca di cui sopra PUO’ essere peggiore dei citati, dato che e’ il germe iniziale che alla fine ti fa’ comparire i cicchitto in prima serata, senza di lei non sarebbero arrivati li’.

    Hasta
    Zac

  16. Caro David, buona serata. Credo che per la prima volta devo esprimere dubbi su quanto ci comunichi… pregherei il portinaio di convocare subito una riunione di condominio (rido!!!!)

    Ti confesso che le parole espresse dal nuovo direttore dell’agenzia di stampa della conferenza episcopale italiana, per quanto mi riguarda, mi lasciano indifferente e per diversi motivi.

    Intanto nell’Europa democratica, ammesso che ci sia ancora traccia di Democrazia in questa Europa e io ne dubito fortemente, diciamo che in questa Europa siamo in un “angolo” già da un bel pezzo, ed è anche un angolo buio e puzzolente. Ci siamo, grazie alla politica in generale ed alla coglionaggine degli italiani in particolare! Ci siamo, soprattutto, grazie a 20 anni di berlusconismo e per la sguaiataggine e arroganza del suo ispiratore e della coorte di incapaci e infami fascisti di cui si è contornato! Non sarebbe una campagna pro-contro Berlusconi a peggiorare lo stato delle cose, come teme Delle Foglie.

    Ora, sempre personalmente, continuare a pensare di mantenere in piedi questo sistema dove un gruppo di fascisti della peggior specie, con i quali il centrosinistra ha fatto comunella per governare, con la benedizione di un Presidente della Repubblica incomprensibile già da un bel pezzo, pur di salvare il loro capo tengono in pugno Governo e Parlamento (e tutto il Paese), prima con la scusa dell’abolizione dell’IMU (e oggi sappiamo tutti di quale fregatura si tratti nonostante le chiacchiere dell’Angelino) ed adesso con il ricatto della soluzione tecnica in grado di sciogliere il nodo della cosiddetta “agibilità politica” dell’evasore fiscale e pregiudicato Berlusconi, usando la data del 9 settembre, quando ci sarà il voto del Parlamento, per continuare a minacciare di far cadere questo Governo e nonostante i problemi ben più gravi che ha il Paese intero, beh per quanto mi riguarda posso dire anche basta, legge o non legge elettorale cambiata.

    Tanto, il nostro “voto libero” l’hanno “piegato in un senso o nell’altro” già da un bel pezzo e non mi sembra di aver ascoltato parole di condanna né da parte della Cei né della Sir. Non credo di aver ascoltato analoghe “vibranti” parole rivolte alla nostra politica, quella si che fa rabbrividire, inorridisce e indigna ogni sacrosanto giorno della nostra vita, negli ultimi 20 anni. E visto che i vescovi non hanno mai speso una parola “indignata” verso il nanopriapo e la sua accozzaglia, ti dico chiaramente che quanto espresso dal Delle Foglie… mi puzza! Diciamo che un obiettivo, loro, i vescovi, l’hanno raggiunto: ancora una volta non verseranno un centesimo di tasse all’Italia, grazie all’IMU che questo governo ha abolito totalmente dal 2014… guarda caso l’anno in cui “loro” avrebbero, con un sistema discutibile, dovuto pagare l’IMU! Però, a noi ci fotteranno con una nuova tassa sui servizi! Federalista però! E nel frattempo aumenteranno accise su benzina e sigarette e chissà cos’altro ancora. Ed i vescovi… predicano attraverso la Sir?

    Insomma, David, noi non siamo fermi ai box e neanche sporchi di grasso. Siamo nella merda sommersi, noi siamo già in guerra, siamo già pro o contro Berlusconi e se non si risolve questo conflitto, il Paese non cambierà mai e dalla merda non ne usciremo.

  17. Caro Carlo, condivido ogni sillaba.

    Hasta
    Zac

  18. Caro Carlo,
    capisco che vedere uno come me, ateo da cinque generazioni, così incuriosito e attratto dal nuovo papa e dall’improvvisa rivoluzione in atto nella chiesa cattolica possa suscitare un certo stupore. Vorrei precisare che non sapevo nemmeno chi fosse Bergoglio. E continuo a non sapere chi è delle Foglie (minuscolo, quindi aristocratico presumo).
    Che la chiesa cattolica sia stata in tutti questi anni tra i più perfidi e cinici alleati di Berlusconi è incontestabile. E come te, darei per scontato anch’io che non ascolteremo mai parole di condanna o di pentimento per questo. Da ateo poi, vorrei aggiungere che non attribuisco nessun valore al pentimento.
    Negli Anni Ottanta, un altro papa suscitò un’enorme curiosità al di fuori del mondo cattolico. Papa Wojtyla. Fu il maggior artefice della caduta della cosiddetta “cortina di ferro”, fu il principale alleato di Gorbaciov. Io facevo il tifo per Gorbaciov ma detestavo per partito preso Wojtyla. Ebbi modo di scoprire poi che sbagliavo su Gorbaciov, che non aveva un briciolo di sintonia con il suo popolo e si era aggrappato a scellerate alleanze internazionali (Wojtyla, la Thatcher, Reagan) per smantellare in modo puramente meccanico il mastodontico tritacarne sovietico creando di fatto la mafia degli oligarchi. Ma ebbi invece modo di scoprire che il pregiudizio su Wojtyla era paradossalmente lungimirante, quando poi quel papa diabolico si lanciò in affari con lo IOR senza disdegnare l’amicizia con la Banda della Magliana, abbandonò l’Africa alla fame e al genocidio e fece tournée mondiali al solo scopo di lanciare anatemi contro ogni forma di contraccezione.
    Quando scopro di aver ragione per partito preso non mi piace. Di pregiudizi ne ho tanti, come tutti, ma cerco di combatterli come posso. Il pregiudizio è la forma di religione più rozza che ci sia. Per un ateo è assai piu’ intollerabile.
    Come ti dicevo l’altro giorno, io guardo il mondo dal finestrino di un’auto che viaggia a velocità sostenuta. Non dimentico ciò che ho visto ieri o l’altro ieri, ma sono concentrato sugli alberi che vedo sfilare in controluce in questo momento, mi chiedo da dove provenga quella luce e cerco di indovinare cosa vedrò dopo. Appena si profila un nuovo scenario, lo confronto con i tanti scenari, del tutto simili o completamente diversi, che ho potuto vedere e che ho cercato di decifrare durante il viaggio che ho intrapreso dal momento in cui ho aperto gli occhi.
    Papa Francesco mi ha conquistato dal primo momento e scopro ogni giorno i grandi e piccoli risultati del lavoro che sta facendo. Ha saputo resuscitare in pochi giorni una chiesa cattolica che aveva già ricevuto da tempo l’estrema unzione. È un comunicatore di una forza e di una semplicità straordinarie. È una specie di Nuovo Messia.
    Per tutti questi motivi, potrebbe anche essere un truffatore eccezionale.
    Altro che Berlusconi.
    Anche se così’ fosse, io ci sono cascato e lo dico con entusiasmo. Dal momento del suo insediamento passo a confrontare tutto ciò che oggi proviene dal Vaticano con tutto ciò che proviene dalla politica italiana e il confronto è sempre impietoso. Mi rendo conto che è un confronto improprio. Ma sono nato e cresciuto a Roma e tu che ci vivi sai bene che questa confusione regnerà sempre sovrana anche presso gli atei.
    Sempre a proposito di pregiudizi, non faccio fatica a ricordare che detestavo, a pelle, papa Ratzinger, che consideravo il luogotenente nazista di Wojtyla e che del resto molti chiamavano Nazinger. Ritengo oggi che sia stato il papa forse più straordinario di tutti i tempi. Ha smantellato la chiesa corrotta alla quale tutti ci eravamo rassegnati e ha rassegnato inedite e scandalose dimissioni per far accomodare al suo posto un certo Bergoglio.
    Diceva Andreotti che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Tanti hanno apprezzato questa considerazione al punto che resterà, nel tempo, la frase più celebre del nostro Belzebù. A me, devo dire, questo motto ha sempre procurato soltanto disgusto.
    Ti abbraccio e ti auguro una buona giornata
    David

  19. Cari condomini e altri lettori,
    avevo promesso di parlarvi di esperienze dirette con la P2 e con il Caso Cirillo e ho deciso di farlo prima che mi passi di mente. Non vorrei far attendere troppo i miei nuovi lettori istituzionali. Resteranno comunque delusi temo, perché io scrivo in chiave di codice culturale più che di codice penale.
    Nonostante ciò che sostiene Zac, io sono convinto di avervi già parlato della P2. Quindi, nel dubbio, cercherò di essere il più sintetico possibile.
    All’Unita’, mi capitava di rado di fare la notte come redattore capo o redattore capo aggiunto. Cercavo di evitare perché la notte era l’unico momento libero che avevo (di solito staccavo verso le 10 se non c’erano imprevisti che nel settore spettacoli/cultura erano piuttosto rari) e riuscivo spesso a farlo perché ero inviato da qualche parte.
    Una delle notti che non sono riuscito ad evitare fu quella in cui venne fuori, come dal nulla, l’elenco della P2. All’ora di cena, le telescriventi cominciarono a vomitare una interminabile lista di nomi, tutti membri di una loggia massonica deviata soprannominata P2. I nomi erano quelli di Licio Gelli, Angelo Rizzoli, Silvio Berlusconi, Maurizio Costanzo, Fabrizio Cicchitto, ma anche Claudio Villa, Guido Oddo, e un’infinita’ di altri.
    Nessuno di noi in servizio quella notte sapeva molto di massoneria regolare, figurarsi di massoneria deviata. E ci rendemmo presto conto che anche addentrarsi nel labirinto delle deduzioni non sarebbe servito a molto. Ci chiedevamo tutti cosa cazzo potesse tenere insieme il grande editore Rizzoli o il palazzinaro rampante Berlusconi con il reuccio della canzone Claudio Villa o l’affettato commentatore del tennis in RAI Guido Oddo. Eppure, tutti questi signori facevano parte di un gigantesco complotto contro lo Stato e contro la Democazia.
    Non ci veniva in mente niente, ma veramente niente di niente. Ci attaccammo ai telefoni, ma alla Direzione del PCI nessuno rispondeva. Cominciammo a scrivere articoli e a progettare titoli mano a mano che nuovi nomi arrivavano. Buttammo nel cestino non so più quanti pezzi, quanti titoli, quante pagine già pronte. Finimmo per uscire in modo generico, sgomento, balbettante. Alle 5 del mattino, con tutti i giornali già in viaggio verso le edicole, finalmente un autorevole dirigente del PCI rispose al telefono. Era Ugo Pecchioli, il nostro ministro ombra degli interni come si usava dire all’epoca. Quando gli chiedemmo cosa diamine fosse questa faccenda della P2, lui rispose semplicemente “Non ne sappiamo un cazzo”.
    Poco dopo, azzannando un cornetto in un bar della stazione con un collega frastornato quanto me, mi resi conto che io ero improvvisamente deceduto e con me tanti compagni come me che avevano dato l’anima per costruire, dalla fine degli Anni Sessanta in poi, un’Italia migliore.
    Era il 21 maggio del 1981. Due mesi dopo, lasciai il giornale non avendo la più pallida idea di dove andare. Mi offrirono Parigi, New York, una poltrona a RAI 3, sei mesi di ferie. Rifiutai qualunque cosa, anche la (invero modesta) liquidazione. Continuarono a chiedermi perché me ne andassi. Non seppi mai fornire una risposta degna di questo nome.
    Buona serata
    David

  20. Caro Compagno Zac, no, nelle immagini che ho postato non mi si vede, una scelta di vita, la mia faccia è dentro gli archivi di una istituzione che non stimo e che mi detesta quanto io detesto loro, quindi non mi mostro. ;-))

    Sappi che di sciacquette come la telefonista che vuole darsi alla politica, l’Italia è zeppa e alcune sono già in parlamento, guarda la Comi e la Gelmini.

    Dopo le declamazioni di entrambe le parti sulla abolizione dell’IMU che definisco presa per il sedere agli Italiani tutti, vorrei una sola cosa, che uno tsunami calasse su Montecitorio durante una seduta comune e li annegasse facendoli tacere per sempre.

    Sull’inquilino del numero 3 di questo condominio, cosa dire su uno che sembra il mio alter ego?

    Lui non lo dice, ma io dalle nostre parti adotterei “la legge del taglione, occhio per occhio, dente per dente”, avremmo una marea di polituncoli monconizzati ed accecati, mica è cattiveria la mia, solo un modo per educare i prossimi amministratori della cosa pubblica su cosa li aspetta nel caso di truffa i danni del Popolo Italiano.

    David, puoi parlare di quanto accade dalle tue parti e ti leggeremo con profondo rispetto ma con profonda invidia, vorremmo che succedesse al 50% dalle nostre parti, ma come hai detto, dalle nostre parti la stampa e i TG raccontano quello che il padrone vuole sia raccontato, insomma, se da quelle parti si tenta la censura, dalle nostre parti prevale l’interesse e come te, se voglio notizie reali su quanto accade, mi devo andare a leggere i giornali stranieri, mi sta bene con quelli spagnoli, con quelli francesi, lingue che conosco, ma con gli altri…devo consultare Presseurop e ultimamente, anche lei fa acqua…fetida.

    Notte buona Compagni Zac e David, Hasta la Victoria Siempre.

    Tina

  21. E alfredino??????

  22. Cara Tina, l’immagine di mille e piu’ deputati che entrano in aula sguerci e amputati mi ha fatto quasi tenerezza.

    Hasta
    Zac

  23. Caro Zac, cari condomini e cari altri lettori,
    oggi in Tunisia piove. Ma a Londra è spuntato il sole. Il Parlamento inglese ha rispedito al mittente la veemente richiesta di Cameron di intervenire in Siria. Dopo un discorso da guitto crociato ben poco british, in tono vecchi telefilm di Ivanohe, il premier inglese ha incassato il voto contrario in modo altrettanto guitto. “Rispetto la volontà del Parlamento”, ha detto.
    Avrei voluto vedere il contrario, pagliaccio democratico.
    Cara Tina,
    non mi devi invidiare perché qui all’opinione pubblica e a tutti i rappresentanti dell’opposizione prudono le mani. Ho buon motivo di sperare che mi invidierai perché i tunisini non alzeranno nemmeno il dito mignolo sugli islamisti disperatamente aggrappati al potere. Li stanno logorando giorno dopo giorno, li stanno costringendo a scannarsi tra di loro nel modo più indecente che si possa immaginare, e intanto organizzano, tutti insieme, il futuro. Loro offrono ministeri, offrono soldi, affari, prebende. Ma nessuno, veramente nessuno se li fila.
    Il sindacato e la Confindustria, compagni di lotta, hanno stilato un programma in 16 punti che è emozionante quanto la Costituzione Italiana. Mi piacerebbe tradurvelo ma non ne trovo il tempo. Andate a leggervelo su Tunisie Numerique o su Tuniscope. E provate a immaginare se tutte le organizzazioni politiche e sociali in Italia, esclusi i lacchè di Berlusconi, fossero capaci di fare altrettanto. Già, ma quanti in Italia possono dimostrare di non essere, più’ o meno consapevolmente, lacchè di Berlusconi?
    L’altra sera BCE, Beji Caid Essebsi, l’inseparabile compagno di Bourguiba, memoria vivente del paese e leader carismatico dell’opposizione che sta volando nei sondaggi con percentuali bulgare, è andato in televisione. Ha passato in rassegna in tono pacato tutte le menzogne di Ennahdha e ha detto serafico che se ne andranno perché nessuno li vuole. Punto. Quando gli hanno chiesto cosa pensasse del grande movimento Errahil (“Degage!”, cioè “Sloggia!”) che sta crescendo nel paese con manifestazioni ovunque, BCE ha risposto che lo capisce, lo apprezza, ma non aderisce.
    Gli islamisti hanno colto la palla al balzo per dire all’opposizione: “Vedete? BCE vi sta voltando le spalle, ha fatto un accordo con noi, noi gli abbiamo promesso la presidenza della Repubblica se ci lascia respirare, e lui ha accettato, ve lo confermiamo!”.
    BCE non ha nemmeno risposto e il paese si è fatto una risata. Il messaggio di Essebsi era chiaro e semplice: “Non dobbiamo far ricorso alla violenza, il paese è unito come ai tempi dell’Indipendenza, l’esercito lavora e giorno e notte a stanare, catturare ed eliminare i terroristi e non va distratto dalla sua missione, i nostri oppressori cialtroni noi dobbiamo semplicemente fissarli negli occhi senza mai abbassare lo sguardo e dobbiamo portarli fuori dai Palazzi unicamente con la nostra volontà”.
    Il virgolettato è mio, del tutto arbitrario, ma per come conosco quest’uomo mi sembra ormai di capire i suoi silenzi meglio delle sue parole.
    Ecco, Tina. È tutto questo che secondo me dobbiamo veramente invidiare a un paese così simile al nostro e così diverso in questo momento.
    Buona giornata
    David

  24. Caro Zac, cari condomini e altri lettori,
    giusto un minuto fa, è apparsa un’intervista a BCE dove egli precisa la sua posizione riguardo al movimento Erahil (una sola erre).
    Essebsi dice di sostenere incondizionatamente questo movimento purché resti pacifico e civile. Ritirerebbe il suo sostegno, tuttavia, qualora il movimento sfogasse il suo malcontento sulle istituzioni dello Stato, che appartengono a tutti e da tutti devono essere difese.
    Ha usato meno parole di me per dire la stessa cosa. Ma questo era scontato.
    D

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