Il Blog

Non lo faccio piu’, e due “coincidenze”.

In Politica on settembre 6, 2013 at 2:04 pm

“Non faremo cadere il governo”

“Faremo cadere il governo”

Schifani, Matteoli, Capezzone, Comi, Brunetta, Cicchitto e Gasparri.

Tutti i sopracitati hanno pronunziato entrambi i virgolettati.

Dall’inizio della legislatura sono stati depositati piu’ di 700 progetti di legge, e manco uno per la riapertura delle case di cura per psicolabili e dementi.

Altro non mi sovviene.

Piu’ di un mese a parlare di questo affare, tutti.

L’altroieri, credo dopo tre anni, ho voluto farmi del male e ho seguito l’edizione serale del TG5, hanno fatto uno spot pronano per 9 minuti, alle 20,10 si son degnati di cambiare argomento, la brasiliana accoppata e altre disgrazie.

Alle 20,14, miracolo, servizio sulla Siria, infarcito ndi mezze notizie pescate qua e la’ e primi piani di un McCaine sorridente, mentre l’Egitto non viene piu’ citato, manco un fotogramma, al Cairo va’ tutto bene, si danno feste in piazza.

Allora sono andato vedere i dati auditel, il Tg5 fa’ circa 1,4 milioni di teledipendenti, il 2,5% dell’intera popolazione, al che mi sono rasserenato.

Giuro, non lo faccio piu’.

Sul fronte prettamente politico.

Facciamo saltare questo esecutivo, per cortesia?

Ma non perche’ si applica una sentenza sulla base di una legge votata nall’UNANIMITA’ dall’intero emiciclo, no, lo si faccia saltare cosi’:

Cecile Kienge’ si presenti in cdm con la proposta di uno jus soli moderato e con l’abolizione della bossifini, si ponga poi sul tavolo di lettalfano un bel disegnino sull’eutanasia.

SALTA TUTTO IN 5 MINUTI.

Quindi smettetela di tartassarmi le palle con sta storia della decadenza, ci sono modi piu’ semplici e spicci.

L’unico, ma proprio l’unico, che dice la verita’, e’ Scilipoti. Lui voterebbe la fiducia anche al mago Zurli’ pur di salvare la poltrona, ma almeno lo dice.

Su piu’ di mille onorevoli ce ne saranno almeno 300 che la pensano pari pari all’agopunturista, ma sono troppo meschini per esprimerlo a voce.

Segnalo ai capoccia del Pd, affannati a dire che Renzi deve enunciare le linee guida del suo programma, che il sindaco di Firenze ha gia messo su carta i propri punti programmatici gia’ da dieci mesi, io all’epoca mi riconobbi in 13, lor signori li hanno letti?

“La condotta illecita del senatore e’ andata avanti nell’arco di un ventennio con una serie di comportamentitutt’altro che episodici…iniziati con un incontro, nel 1974, al quale parteciparono lo stesso Dell’Utri, Gaetano Cina’, Stefano Bontade, Mimmo Teresi e Silvio Berlusconi”

A 35 anni il nano si sedeva con Stefano Bontade, me cojoni.

da notare come il ventennio cominci nel 74, piu’ venti fa’ 94, proprio l’inizio del ventennio “Catodico”, solo una coincidenza.

Per i non addetti, informo che nell’83 il fratello di Stefano Bontade, Giovanni Bontade, l’uomo piu’ ricco di cosa nostra, dal carcere dell’Ucciardone nomina come suo difensore un giovane avvocato.

Renatino Schifani.

Solo una coincidenza.

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  1. Caro Zac,
    coincidenze, coincidenze, solo coincidenze. In questo condominio continuiamo a mettere in rete coincidenze e non siamo certo i soli a farlo. Ma nella rete poi, chi è che riesce a vederle, a rimetterle insieme, ad elaborarle, a capirle, a diffonderle?
    Nessuno.
    L’umanità è più ignorante che mai e la dittatura dell’informazione è più forte che mai. Troppa informazione uguale nessuna informazione. Miliardi di individui pensano oggi di non dover conoscere nulla perché, all’occorrenza, possono consultare Wikipedia per soddisfare la curiosità del momento. Non è lontano il giorno in cui qualcuno chiederà a Wikipedia che cos’e’ un essere umano.
    Questa ignoranza e questa dittatura sono le peggiori della storia dell’umanità perché non sono il prodotto di una qualche forma di coercizione, sono il prodotto della falsa libertà e della falsa democrazia. Non abbiamo la più pallida idea di come combatterle, non sappiamo nemmeno di doverle combattere.
    Stasera, chiedo venia, mi sento così. Sarà che sono tornato.
    Buonanotte
    David

  2. Caro Zac e cari condomini,
    purtroppo per voi, l’inquilino dell’interno 3 soffre d’insonnia anche nel fine settimana. Stavo pensando che comunque vada a finire in Siria, abbiamo perso l’uomo della speranza.
    Il volto teso e lo sguardo smarrito, Obama è solo un ricordo. Se interviene in Siria è perduto. Se non interviene perché il Congresso lo respinge, è perduto lo stesso.
    È finito come Tony Blair, un’altro uomo della speranza, che ha mentito insieme a Bush sulle armi segrete di Saddam Hussein e si è avventato sull’Iraq.
    Ora che ci penso, attualmente Tony Blair sta “aiutando il processo di pace in Medio Oriente con la sua Tony Blair Foundation”.
    Minchia, che coincidenza.
    David

  3. Caro Zac,
    stavolta scrivo direttamente a te, e non a tutto il condominio, per prevenire un tuo eventuale post entusiastico sulla vittoria del documentario “Sacro GRA” di Gianfranco Rosi alla Mostra di Venezia.
    Gianfranco Rosi ha fatto dei documentari piuttosto interessanti in passato. Questo non l’ho visto. Ma ho visto il trailer su Repubblica.it. Ti consiglio di andarlo a vedere. È un catalogo di personaggi buffi e marginali, spesso costruiti ad hoc in modo a dir poco ovvio, come la vecchia puttana ubriaca che canta sul ciglio della strada. Contiene metafore che farebbero venire il latte alle ginocchia al più piccolo dei miei figli, come la corsa tra automobiline radiocomandate proprio sotto un cavalcavia del Raccordo Anulare dove sfrecciano le automobili vere.
    Stamane ho chiamato Alberto Crespi, il critico dell’Unita’. Volevo fargli il complimenti per il suo ultimo articolo da Venezia che la mia compagna mi aveva segnalato. Crespi ha scritto più o meno questo: “Non ce la faccio più ad andare un Festival del Cinema dove si vedono solo film di nessun interesse e per giunta raccomandati. La prossima volta vado a Toronto”. Quello di Toronto, che si svolge in contemporanea con Venezia, è un Festival di puro mercato. Ma almeno i film in circolazione nel mondo si possono vedere tutti, si può scegliere anche fra diversi orari, si viene agevolati per poterli vedere, nessuno è raccomandato, e un panino costa 5 o 6 volte in meno dei prezzi che praticano i soliti ladri di Venezia, per non parlare degli alberghi. Alla fine, anche il viaggio aereo lo puoi ammortizzare facilmente in una settimana.
    Crespi mi ha confermato che il documentario di Gianfranco Rosi è decisamente il più modesto fra quelli da lui realizzati. Epppure ha vinto il Leone d’oro. Gli ribatto che in fondo capisco Bertolucci, presidente della giuria. Gli dico che Bernardo avrà certamente voluto dare una mano al cinema italiano da tempo agonizzante, visto che ha premiato anche una sconosciuta attrice italiana con la Coppa Volpi. Al che Crespi si è messo a ridere e mi ha chiesto: “Ma tu lo sai chi è quell’attrice?”. “No”, ho risposto candidamente io. “È la madre di Olivia Alighiero”, ha detto lui.
    Olivia Alighiero è un “ufficio stampa”. L’ufficio stampa di tanti, ma da qualche anno soprattutto di Bernardo Bertolucci.
    Non riesco a capire come fa un uomo che è stato un artista straordinario, che ha fatto film immortali, che è stato protagonista di tante battaglie politiche, che ha perso per anni i suoi diritti civili a causa di un film, “Ultimo tango a Parigi”, che un tribunale italiano ha a suo tempo letteralmente “mandato al rogo” come Giordano Bruno, a bruciare in un attimo con le proprie mani la sua vita, la sua reputazione, la sua dignità. Non lo capisco, non lo capirò mai, ma lo vedo accadere tutti i giorni, e quando questo accade a persone che conosco da quasi mezzo secolo e di cui conoscevo le indiscutibili qualità etiche, mi viene letteralmente da piangere.
    Sempre stamane, il mio scenografo mi racconta che in RAI stanno mettendo su, in quattro e quattro otto, uno sceneggiato sulla vita di San Francesco prodotto da Claudia Mori, la moglie di Celentano, il nostro Gesù pret a’ porter.
    Sono stati fatti innumerevoli film su Francesco. Dallo straordinario “Francesco giullare di Dio” di Rossellini al “Francesco” di Liliana Cavani con Mickey Rourke che non era male, passando per tante variazioni sul tema, a cominciare da “Uccellacci e uccellini” di Pier Paolo Pasolini.
    Questo nuovo San Francesco improvvisato dalla RAI è dichiaratamente una leccata di culo non richiesta a Papa Francesco, che ha scelto il su nome non prioritariamente per San Francesco bensì per rendere omaggio a un padre fondatore dei gesuiti.
    Vuoi sapere Zac, chi sarà il regista di questa leccata di culo? Liliana Cavani. Oltre all’assurdità di chi si mette a rifare e giocoforza a volgarizzare per la TV, senza più un briciolo di ispirazione, un film già fatto, Liliana Cavani è una nota esponente cattolica di sinistra targata PD, è la stessa donna che tanto tempo fa ebbe il coraggio di sfidare tutto e tutti con un film che si intitolava “Il portiere di notte”.
    Non c’e’ proprio più religione in questo paese.
    Buona domenica
    David

  4. na vera schifezza….speriamo che la corte europea lo mandi a fa in ….

  5. Ciao Zac ed a tutto il condominio. Sono 20 anni che in questo fottuto Paese non si parla d’altro, se non degli affari del nanopriapo. Anche oggi che il mondo sta precipitando verso un nuovo conflitto devastante, noi che facciamo? Che fanno le varie pitonesse ed i vari falchi della destra? Difendono il pregiudicato indifendibile. Che bel Paese che siamo!

    Ora che mi ci fai pensare: ma lo sai che credo proprio di non aver mai ascoltato il TG5? Probabilmente, però, l’avrò forse visto un paio di volte chissà quanti anni fa e, poi, quel canale l’ho definitivamente cancellato dalla programmazione del telecomando!

    In effetti, però, sono proprio le programmazioni mediaset ad essere a me sconosciute. E non solo i TG! Sarà che ho avuto quasi sempre Sky e con quello ti puoi sbizzarrire su una quantità impressionante di canali telematici sulla natura, sulla storia, da history channel al national geographic e tanti altri documentari… che i canali mediaset e pure quelli Rai non li guardo più da una vita.

    Un’altra cosa che mi è venuta subito in mente, dopo aver letto le tue “coincidenze” è stata quella di pensare al famoso assunto di andreottiana memoria “a pensar male…..” e tutto il resto. Ieri, noi comunistacci, pensavamo male (dicevano loro). Oggi, gli sbattiamo in faccia le “coincidenze”.

    Tu che dici: gli italioti che per 20 anni hanno votato sto maiale, avranno capito a che razza di gente s’erano affidati? Io, nonostante tutto, sono pessimista! Ora mi vado a leggere gli interventi di David. Al nostro inquilino dell’interno 3 deve essere dedicato apposito tempo e attenzione!!!

  6. Pare proprio che a forza di guardare ai fatti, interpretarli e fare ipotesi, il nostro David ne abbia centrata un’altra! Se avete letto, come sicuramente avete fatto, la rassegna stampa di stamattina, avrete certamente notato l’articolo in cui si parla della liberazione del giornalista della Stampa Domenico Quirico e delle rivelazioni fatte dal suo compagno di prigionia Pierre Piccinin che afferma “… non è il governo di Bashar al-Assad ad avere utilizzato il gas sarin o un altro gas nella periferia di Damasco ma i ribelli…”

    Una notizia, per la verità, a cui avrei riservato un paginone a caratteri cubitali e non poche righe alla fine di un lungo articolo. Il mondo è sull’orlo di una guerra, nel Mediterraneo si fronteggiano le marine militari di decine di paesi… e una notizia così, non la evidenzi? Vado a vedere cosa dicono gli altri giornali e ci risentiamo.

    Ciao Zac e David e buona giornata a tutto il condominio.

  7. Scusa Zac se torno sull’argomento anticipato stamattina ma devo ricorrere ad un parere di David perché sono ore che mi rodo il fegato e non ne vengo a capo.

    Ciao David. Tu che frequenti quell’ambiente e, probabilmente, conoscerai meglio giornalisti come Quirico e personaggi come Piccinin, mi dovresti liberare da un rodimento di fegato atroce.

    Premesso che, come affermato stamattina, il nostro Mediterraneo si sta affollando di navi da guerra e che, purtroppo, non tutte sono schierate dalla stessa parte. Considerato che il mondo intero sta rischiando grosso e che ipotizzare questo rischio non è così campato per aria.

    Mi spieghi che senso ha la reazione di Quirico alle affermazioni di Piccinin?

    Mi sono affidato a quello che leggo sui quotidiani di oggi, dove apprendo che Quirico afferma “…Eravamo all’oscuro di tutto quello che stava accadendo in Siria durante la nostra detenzione, e quindi anche dell’attacco con i gas a Damasco … Un giorno però, dalla stanza in cui venivamo tenuti prigionieri, attraverso una porta socchiusa, abbiamo ascoltato una conversazione in inglese via skype che ha avuto per protagoniste tre persone di cui non conosco i nomi. Uno si era presentato a noi in precedenza come un generale dell’Esercito di liberazione siriano. Un secondo, che era con lui, era una persona che non avevo mai visto. Anche del terzo, collegato via skype, non sappiamo nulla. Dicevano che l’operazione del gas nei due quartieri di Damasco era stata fatta dai ribelli come provocazione, per indurre l’occidente a intervenire militarmente. E che secondo loro il numero dei morti era esagerato…”

    Però, subito dopo, e per smentire Piccinin afferma che “…E’ folle dire che io sappia che non è stato Assad a usare i gas…” e lo dice perché “…Non ho alcun elemento che possa confermare questa tesi e non ho idea né dell’affidabilità, né dell’identità delle persone. Non sono assolutamente in grado di dire se questa conversazione sia basata su fatti reali o sia una chiacchiera per sentito dire, e non sono abituato a dare valore di verità a discorsi ascoltati attraverso una porta”.

    Francamente, visto quello che c’è in ballo, considerato quello che successe con Saddam e dopo con Gheddafi, a me questi sembrano tanto dei distinguo del cazzo (e scusa il francesismo!)

    Prima di continuare a sproloquiare, vorrei un tuo parere.

    Grazie a te e buon pomeriggio a tutto il condominio.

  8. Caro Carlo,
    quello che tu poni è un quesito di scuola.
    Io sono un giornalista, ho ascoltato la seguente conversazione fra queste tre persone che provo a descrivere come meglio posso e la riporto. Mi limito a riportarla. Non dico che è vera. Dico che è veramente avvenuta. Ma non so se il contenuto di quella dichiarazione è veritiero. Considerando che mi hanno liberato, e che probabilmente sapevano già, al momento di quella conversazione, che mi avrebbero liberato, la suddetta conversazione potrebbe anche essere tutta una messinscena allestita per farmi dire, una volta libero, che le armi chimiche le hanno tirate i ribelli e non Assad.
    Tu a questo punto giustamente obietterai: “Che fanno questi ribelli, si autoaccusano per fare un favore ad Assad?” Giusto. Ma allora io vorrei capire perché questi tre soggetti, ammesso e non concesso che non sospettassero di essere ascoltati da due prigionieri che comunque erano li e non potevano muoversi da li, si mettono a parlare tra loro IN INGLESE e si comportano in maniera abbastanza stravagante parlando dei “ribelli” in terza persona quando dovrebbero essere ribelli anche loro e dicendo che il numero dei morti è esagerato quando ad esagerarlo fin dal primo momento sono stati i ribelli medesimi, come fecero i Fratelli Musulmani durante i moti del Cairo.
    Si continua a parlare di più di mille persone morte quella notte. Continua ad esserci un solo referto che parla di 31 vittime. Non a caso sono tutti bambini, e continuiamo sempre a vedere tanti piccoli involti che contengono corpi di bambini, perché gli adulti, se riescono a trovare riparo e soccorsi in breve tempo, rimangono intossicati ma riescono a sopravvivere.
    L’unica domanda da porsi, caro Carlo, è: con chi abbiamo a che fare? Ribelli, governativi, jihadisti, delinquenti comuni, sunniti, sciiti, wahabiti, copti, mercenari, trafficanti di droga, spie regolari, spie deviate? Ne abbiamo per tutti i gusti in questo momento in Siria e nel mondo arabo. Dio è morto da un pezzo e l’unico dio che tutti adorano è il Dio Denaro.
    Che io sappia, i due giornalisti sono stati liberati in cambio di un riscatto. Un riscatto fa comodo a tutti e chiunque lo può incassare travestendosi da chiunque.
    La verità è che non ci capiamo un cazzo. Anzi, sono gli americani prima di chiunque altro a non capirci un cazzo. Ora che la mediazione dei loro comodi dittatori è venuta meno, gli americani si trovano in guerra con un mondo di cui non sanno e non capiscono niente di niente. Un mondo antico, colto, complesso e ingarbugliato. Se pensi che a suo tempo gli americani prepararono l’invasione dell’Iraq usando la guida di Lonely Planet (vecchia per giunta) che qualunque turista può trovare in un’edicola abbastanza fornita, puoi renderti conto come stanno combinati.
    Detto questo, ti faccio una previsione ottimistica che ho già fatto stamane a Zac. Non ci sarà nessun intervento americano in Siria. Il Congresso si appresta a bocciare Obama, indipendentemente da ciò che dirà tra un paio d’ore, per poterlo tenere sotto scacco fino a fine mandato.
    Povero Obama. Lo hanno fatto cadere nella trappola umanitaria e ora lo sbraneranno giorno dopo giorno. D’altra parte, i repubblicani sapevano benissimo che il punto debole di quest’uomo era la politica estera, anche per le sue vaghe parentele musulmane che tutti gli rinfacciano ma che lui per primo non conosce.
    È cominciato tutto durante la campagna elettorale di un anno fa, quando è stato confezionato quella specie di film provocatorio intitolato “Innocence of Muslims”, poi è stato ammazzato l’indifeso console Chris Stevens a Bengasi, e infine c’e’ stato il tentativo di uccidere l’ambasciatore americano a Tunisi. Purtroppo per loro, lo sciocco Romney non è stato bravo a cavalcare questa tigre. Obama, invece, è stato bravo a mollare tutto per correre in soccorso del New Jersey flagellato dall’uragano Sandy e questa sola mossa gli ha fatto guadagnare la rielezione.
    Ma ora, ecco che arriva il conto della sua ignoranza in politica estera. Salatissimo.
    Si preparano tempi veramente duri per gli americani nell’equilibrio mondiale che verrà. Ma non è che noi siamo messi meglio. Leggendo centinaia di commenti agli articoli, sempre più surreali, di Repubblica.it, noto un popolo diciamo di sinistra che inneggia a Putin come se fosse Lenin. Camminando per Roma, ho visto decine e decine di manifesti dei fascisti che dicono “Io sto con Putin” e lo ritraggono con tanto di colbacco manco fosse Pugaciov.
    L’ignoranza è una brutta bestia. Noi di quella moriremo.
    Buona serata
    David

  9. Ciao David e grazie. Guardando ai fatti come li hai illustrati tu, rimangono comunque indigeribili ma, almeno, hanno un senso. Probabilmente la mia rabbia era dovuta al timore di affrontare un nuovo conflitto per le stesse ragioni per le quali fu invaso l’Iraq dove, alla fine, scoprimmo che non c’era uno straccio di arma chimica, fosse stata anche una bomboletta di insetticida. Per questo mi dava fastidio la replica di Quirico anche se, ora, ne comprendo anche la correttezza morale. In fondo è vero: ascoltare una conversazione in quelle condizioni, pone parecchi dubbi. Inoltre, capisco bene che oltre alle parole, un giornalista deve affidarsi soprattutto ai fatti e loro, appunto, non erano in condizioni di procurarsene o di accertare la veridicità di quanto ascoltato.

    E’ disarmante rendersi conto di essere spettatori di fatti di cui non si comprende appieno la natura e, soprattutto, dove gli attori degli stessi sono così indefiniti e indecifrabili, come anche tu hai evidenziato.

    Dall’altra parte, è altrettanto terribile la sicurezza dimostrata da chi, invece, cavalcando lo spirito interventista cerca di far passare i propri “fatti” per oggettivi.

    Ogni volta ci diciamo che dietro si muovono interessi economici e politici. Ma è dura lo stesso. Poche sere fa, su La7, c’era Cecilia Strada. Iniziata l’intervista ha esordito dicendo, più o meno “…soffiano venti di guerra ma sembra che l’opinione pubblica di tutto il mondo sia in letargo…” Ecco, secondo me passeremo dal sonno alla morte, continuando così.

    Anche a me, ieri in tarda serata, è venuto il sospetto che l’intervento non ci sarà. Obama è stato fottuto sia a livello interno, come anche tu hai ricordato, sia sul piano internazionale. Quando ho letto che la Siria aveva accettato di mettere il suo arsenale chimico a disposizione di una commissione internazionale, proposta per la quale si era fatta promotrice e intermediaria la Russia, ho capito che Putin aveva scippato la leadership della crisi internazionale ad Obama e rafforzato il fronte che si era schierato a difesa della Siria. Oggi, infatti, apprendo dai giornali che Cina e Iran sostengono quella soluzione.

    Allora li hai visti anche tu quei manifesti! Sono rimasto senza parole. Qua siamo ben oltre l’ignoranza. Siamo sprofondati nel più buio medioevo.

    Buon pomeriggio a te e un saluto a tutto il condominio.

  10. Caro Carlo,
    se vuoi saperne di più sul sequestro di Quirico, vatti a leggere l’articolo di Carlo Bonini (uno dei rari giornalisti ancora degnidi questo nome) su Repubblica.it
    Buona serata
    David

  11. Il Mago Zurlì è in effetti una persona seria…a suo tempo l’ho conosciuto.Ciao.

  12. Caro David, l’ho letto, finalmente un articolo di Repubblica leggibile, un po’ meno i commenti sotto.

    Hasta
    Zac

  13. Molto piu’ serio dei neo costituzionalisti che spuntano come funghi quotidianamente.

    Hasta
    Zac

  14. grazie Zac, grazie David, grazie Carlo, grazie tutti. Sto ricuperando attraverso i post ed i commenti del Condominio le due settimane che ho colpevolmente, ma volontariamente chiuso a tutte le notizie dal mondo. Solo al terzultimo giorno della mia vacanza in Francia ho acquistato “Liberation”” che David mi aveva suggerito per leggere delle verità. (La coda all’edicola, in pieno mercato di Tolone, l’ha fatta mia moglie che ha rimediato un “Bravò” dall’edicolante per la scelta del giornale)

    Ho già goduto per la piena forma di Zac nelle sue espressioni che adoro ed apprezzato il botta e risposta culturale fra David e Carlo sulle questioni che stanno condizionando il mondo, ma sono già caduto nella trappola italiana di incazzarmi per l’unico argomento che da venti anni sta paralizzando il nostro Paese: l’esistenza di Silvio Berlusconi.

    Un caro saluto a tutti. robi

  15. Caro Robi, ricevere un Bravo’ da un edicolante francese non ha prezzo, per tutto il resto c’e’ il nanopriapo…

    Hasta
    Zac

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