Il Blog

Accadimenti.

In Politica on ottobre 10, 2013 at 7:21 am

Dei fatti non accaduti ho scritto.

Nel mentre, ci sono quelli che sono successi davvero.

-Il PD propone la tassazione sopra i 750 euro di rendita catastale. La bocciano perche’ “irricevibile”. Dopo un’ora la ripropongono. Passa la nottata. La ritirano.

Boccia “Abbiamo ricevuto rassicurazioni dal governo”.

Boccia!!!!! Perdio!!!!

Fai politica da una vita e non sai che la parola “rassicurazione” equivale a “mai”??

 

-Il Baretta (gia il nome..), che prima avevamo Brunetta e adesso Baretta, ci informa che il governo tagliera’ il costo del lavoro.

Pofferbacco!!

Dopo una vita che tutti lo chiedono.

Ci informa pure che gli euro in piu’ in busta paga saranno ben 100.

Aggiunge: “Ma non dati a 9 euro al mese, gliene diamo 100 tutti in un colpo”.

Ma che bonta’, dei veri pigmalioni, dei mecenati, gli stiamo veramente a cuore.

 

– L’IVA e’ al 22%. Evito di riportare alcuna dichiarazione di qualsiasi parlamentare risalente a piu’ di 15 giorni fa’, se no sembra che l’IVA sia aumentata in Sri Lanka.

 

-Scaroni non da’ benzina al Colannino. Anch’io non davo i Lego a mio fratello.

 

-Qui mi perdoneranno i non aficionados al tema:

da juventino purosangue, sono allibito dalla chiusura di San Siro per cori discriminatori territoriali. Pazzesco. Io avrei, che ne so’, almeno 2000 querele se questa incredibile norma fosse stata mai applicata, e non so nemmeno se credere che esista davvero.

Sarei curioso di sapere cosa prevede la normativa durante Inter Milan, Juve Toro, Genoa Doria e Roma Lazio, forse “cori discriminatori rionali”?

 

-L’Etiopia ospita 90mila rifugiati solo dalla vicina Eritrea, poi ci sono quelli somali e quelli sudanesi.

L’Italia (10 volte la popolazione) ne ospita la meta’, tutti compresi.

 

-Fitto sfida Alfano.

Non e’ dato sapere in quale disciplina, si presume a TRIS.

 

-E’ stata coniata una nuova crasi per l’attuale esecutivo:

“Governo Alfetta”

Dovevo pensarci io.

 

-Questa e’ buona, davvero: passa in commissione un emendamento del M5S concernente l’abrogazione del reato di immigrazione clandestina, votato anche dal PD e SEL, la maggioranza che ho sempre auspicato.

I leghisti sono furiosi, una goduria.

 

– La perla settimanale:

“La classe dirigente del partito va’ selezionata su base democratica, attraverso la valorizzazione del merito e l’elezione dal basso”

Maria Stella EnteroGelmini.

 

  1. Caro Zac dici che sei allibito sulla chiusura di S.Siro. Difatti uno “normale” non va allo stadio per vedere uno spettacolo di gioco e sport, ma per ascoltare quei soliti cog…ni urlare tutto il tempo ” «Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani. O colerosi, terremotati, voi col sapone non vi siete mai lavati. Napoli merda, Napoli colera, sei la vergogna dell’Italia intera…». E se uno allo stadio porta anche il bambino, questi inizia a formarsi già in tenera età presso questa scuola di vita che sono diventati gli stadi italiani. Ma sono certo che prestissimo questi inni “goliardici” verranno sdoganati e magari anche resi istruttivi.
    Ciao

  2. Carissimo Raf, benritrovato.

    Comprendo e ammiro la tua posizione, che purtoppo non ricalca la realta’.
    Il coro che citi l’ho cantato per anni, solo che al posto di Napoli veniva inserita la localita’ della squadra che si affrontava. E non ti sto parlando di calcio, ma di palazzetti con al massimo 2mila persone.
    La cantavo io, la cantavano tutti coloro fossero in curva.

    E’ un coro che e’ nato negli anni ottanta, e’ stato cantato per almeno tre generazioni, e non credo di dire un’ eresia se mi autodefinisco una delle persone piu’ distanti da ogni forma di razzismo, sia esso riferito alla religione, alle diversita’ culturali, al colore della pelle.

    Tu credi davvero che il calcio in Italia possa mai trasformarsi nel baseball americano o nel tennis anglosassone?

    Non succedera’ mai, norme o non norme, che se la mettano via, chi va’ in curva alla domenica (e io non sono uno di quelli, lo ribadisco) ci va’ per sfogarsi, paga un biglietto per urlare.

    Mi spiace per i pargoli che vanno in centrale con i loro padri benpensanti, ma un mio amico un giorno disse a una signora che si lamentava perche’ continuava a bestemmiare contro l’arbitro avendo vicino i figli piccoli della signora stessa:

    “Senta, signora, se non vuole che i suoi figli sentano le mie bestemmie, li mandi a catechismo, e non in questa curva.

    Caro Raf, sono solo cori che canti sin da quando sei bambino, io e molti altri come me dimostrano che il danno e’ relativo o quasi nullo, sono altre le vere motivazioni che fanno crescere un pargolo con idee razziste, e risiedono tutte in cio’ che sente dire dai propri genitori quando vedono la tv e commentano un servizio sugli extracomunitari o sui meridionali, gli stessi genitori che poi li mandano a catechismo.

    Non confondiamoci.

    Hasta
    Zac

  3. Caro Zac, ma tu sei una persona intelligente e so che quello che affermi lo credi veramente. Ma siccome ho frequentato anche io gli stadi e ad urlare quelle cose negli anni 70 dopo il colera, vi erano anche quelle persone che in paese, quando passavamo, sentivamo i loro “terun” ecc. ecc. il mio punto di vista è un po’ diverso. Ho provato sulla mia pelle il razzismo verso i “napuli” da quando avevo 5 anni. Mia madre andava a comprare in Paese e tornava a casa sempre piangendo, perché sentiva gli insulti ed i commenti, fino a quando ha smesso e a fare la spesa andavo io. Non mi dilungo, ma credo che possa esserci 1 persona su 10 che urla quelle frasi e poi è come te, gli altri sono dei deficienti vigliacchi. Non confondiamo poi la rivalità campanilistica con il disprezzo per gente essa stessa italiana ma di Napoli.
    Un abbraccio, ciao

  4. Caro Zac,
    sei come un fratello, o come un figlio, per me. Ma la penso esattamente come Raffaele. E anch’io come lui so quanto sei diverso dalle categorie subumane di cui stiamo parlando.
    Sono appassionato di calcio da sempre e da sempre odio i tifosi, anche quelli non razzisti. Il tifo per me è la nemesi dello sport. Come sai sono laziale. Ma nel 1982 andai spesso a vedere la Roma di Falcao, che mi entusiasmava, sia in casa che in trasferta. A San Siro bruciarono tutte le auto targate Roma. La mia si salvò perché… l’avevo parcheggiata all’ippodromo dove mi sarei recato dopo la partita.
    In Inghilterra c’erano gli hooligans. Da dieci anni a questa parte negli stadi non vola una mosca. Otto anni fa ero ad Anfield a vedere Liverpool-Benfica di Champions. Mi ero tirato dietro un amico italiano e parlavo in italiano con lui. Dopo mezz’ora, il Benfica segnò con un missile da fuori area. Un omone seduto davanti a me si voltò e mi fisso’ minaccioso. Poi esclamò: “Fucking Hell! What an amazing goal! Congratulations!”
    Gli dissi che purtroppo anch’io tenevo per il Liverpool. Tornò a voltarsi, un tantino deluso.
    Il Benfica, per la cronaca, vinse 2 a 0, eliminò il Liverpool dalla competizione e uscì tra gli applausi. Il migliore in campo fu un certo Miccoli, che giocava a Lisbona.
    Ora, se qualcuno si azzarda a dire che sono “buonista” giuro che je meno. Il buonismo non esiste. Esistono solo civiltà e inciviltà.
    Buona giornata
    David

  5. Sospettavo che mi arrivasse un mezzo cazziatone da David, fratello caro, quello che descrivi e’ un fenomeno che conosco bene (quello degli hooligans) dato che ho avuto piu’ di un amico che si trovo’ all’Heysel in quel maledetto meriggio.

    Ma anche tu, come Raf, non comprendi cosa sono le curve, soprattutto calcistiche, in questo paese.
    Non ti succedera’ mai di vedere un Benfica che vince in casa di un’italiana applaudita dalla curva, neanche se parliamo del “civile” Artemio Franchi o del Friuli, entrambe strutture senza pareti divisorie.

    In Inghilterra, per esautorare dallo stadio gli hooligans hanno aumentato del 300% il prezzo dei biglietti popolari, io ai tempi di Vialli allenatore del Chelsea andai a Stanford Bridge a vedere i Blues (mia seconda squadra, e all’epoca zerotitoli e zeroabramovich) contro il Liverpool.

    Canti dall’inizio alla fine, molti pro Chelsea, altrettanti contro il Liverpool, dei quali almeno la meta’ fortemente offensivi.
    Poi, come ti dicevo, hanno sparato i prezzi alle stelle e oggi per andare a Stanford Bridge devi avere l’american express platino, neanche ti vendono piu’ il biglietto pagandolo in contanti.

    Non avevo dubbi che avessi parcheggiato vicino all’ippodromo, ma di trotto o di galoppo?

    Hai ragione alla fine, civilta’ o incivilta’, le curve di questo paese sono incivili, ma credi davvero che chiuderle significherebbe di colpo passare a un calcio piu’ civile?
    Io le piu’ grosse liti le ho viste nelle tribune autorita’.

    Hasta
    Zac

  6. Caro Zac,
    l’ippodromo era il trotter, che stava giusto davanti allo stadio. Eravamo Paolo Bonacelli ed io, lui romanistissimo e io lazialissimo, ma entrambi soprattutto CAVALLARI. Vincemmo pure quel giorno, e salvammo la macchina. La Roma purtroppo perdette 3 a 2, pur essendo andata in vantaggio e pur giocando meglio. Ma quella fu la volta in cui venne espulso Falcao, reo di un brutto fallo a centrocampo. Agnolin, che gli stava dando il giallo, dovette difenderlo fisicamente dall’assalto degli interisti e finì per dargli il rosso quasi per proteggerlo facendolo uscire dal campo. Una scena che abbiamo poi visto tante volte, un altro esempio di scarsa sportività.
    Gli hooligans in Inghilterra sono spariti anche per motivi economici, ma soprattutto perché gli stadi inglesi, che sono privati, si sono dotati di centinaia di telecamere che manco la CNN se le può permettere. Quando lavoravo a Canal Plus, feci un accordo con l’Arsenal per poter utilizzare televisivamente alcune loro telecamere. Ne avevano, e ne hanno ancora, 360. Tutte puntate sul pubblico. Se fai uno starnuto in faccia al tuo vicino, dopo un attimo arrivano due marcantoni che ti portano via di peso.
    Il problema vero è che queste merde di tifosi sono un branco di vigliacchi (la viltà è la quintessenza del fascismo), che fanno e dicono qualsiasi cosa solo se hanno la certezza di farla franca. Niente a che vedere con te, con il Valdagno hockey, con Trissino, con Bassano, con le manifestazioni selvagge e punk del vostro tifo campanilistico.
    Per questi fenomeni, pur non amandoli, provo un certo rispetto. Perché vi conoscete tutti, vi insultate guardandovi in faccia, e quando occorre pagate il prezzo che c’è da pagare. La lealtà è importantissima, anche più delle buone maniere.
    Buona serata
    David

  7. affascinato da Sivori ho fatto qualche anno di “Filadelfia”, la mitica curva juventina del vecchio Comunale di Torino. Ho ancora visto Sivori entrare in campo con la testa fra le mani e con tutto lo stadio in piedi ad applaudire (mi vengono ancora i brividi a scriverlo) con la maglia del Napoli e poi solo più sporadiche partite di Champion degli anni 70.
    Le risse da stadio mi fanno pena e il calcio non mi emoziona più. Mi ritengo un juventino mezzosangue (perdonami Zac) che non evita di infastidirsi per certi atteggiamenti o personaggi all’interno della società.
    Da perfetto italiano del bar sport, di tutti gli accadimenti descritti sul post, ho focalizzato l’attenzione sul palloso calcio e dintorni…, scusatemi.

    Ciao Zac. Ciao tutti. robi

  8. Robi!
    ho dovuto leggere e rileggere ciò che hai scritto perché credevo fossero traveggole. Devi sapere che anch’io da ragazzino ero juventino, ma non proprio juventino, più precisamente tifoso di Sivori. Al termine di un Roma-Juventus sono riuscito ad entrare in campo, avevo quasi 12 anni. L’ho avvicinato e l’ho accompagnato verso l’ingresso degli spogliatoi. Mi ha guardato, mi ha sorriso. Forse ero l’unico in circolazione più basso di lui. Entrando nel tunnel, un vigile mi ha preso per un braccio. Lui gli ha fatto capire, solo con uno sguardo, che ero con lui. Prima di entrare nello spogliatoio mi ha detto ciao. Io sono rimasto fuori ad aspettarlo. È uscito per ultimo. Ha sorriso di nuovo. Mi sono incamminato con lui. Dopo pochi passi si è fermato e… si è acceso una sigaretta. Aveva messo il turbo. Era diventato ai miei occhi Omar Sivori più Humphrey Bogart in offerta speciale. È salito per ultimo e ha buttato la sigaretta. Non l’ho raccolta, per fortuna. Mi ha detto, allora ciao.
    Due anni dopo lui è andato al Napoli e sono diventato del Napoli. Finito Sivori ho scelto la Lazio perché essere della Roma, cioè fanatico come dicono a Roma, non faceva per me. Mi rendo conto di avere, come tifoso, un pedigree di merda. Sarà per questo che detesto i tifosi.
    Grazie Robi
    Buonanotte
    David

  9. La prima “maglia” che mi regalarono all’età di 9 anni era azzurra e non dormii la notte pensando a quando mia madre, il giorno dopo, mi avrebbe cucito dietro i 2 numeri, l’1 e lo 0 per fare il 10, quello di Omar. Fu il mio primo idolo e rimasi scioccato quando due anni dopo se ne andò via improvvisamente abbandonando la mia squadra del cuore. Come tifoso di calcio sarò anche io un po’ anomalo, come David negli anni 80 adoravo veder giocare la Roma di Falcao e non mancavo occasione per andare allo stadio, a Torino ma qualche volta anche a Roma,era vederla giocare. Il 1* maggio ’88 ero in curva A a Napoli, quando il Milan, vincendo meritatamente la sfida, ci sfilò il secondo scudetto che pensavamo di aver già vinto. Il Milan uscì dal campo tra gli applausi di 100.000 Napoletani !!!!!!! Ho avuto l’abbonamento del Toro in curva Maratona per 5 anni, squadra che, dopo il Napoli, amo di più, con il gruppo TNT ( tifosi nonviolenti Toro) e dopo il 95 non ho mai più messo piede in uno stadio. Qualche volta ho gridato “devi morire” a qualche giocatore avversario steso a terra. Quello che succede oggi in alcuni stadi del Nord, con quelle frasi terribili che solo a pensarle mi vergognerei, mi fa ribrezzo. Non si può essere così, è inaccettabile, e per risolvere il problema, occorre allontanare definitivamente quelle persone dagli stadi, persone di cui si conoscono nomi e cognomi, basta solo un po’ di coraggio, di civiltà e di decisione.
    Ciao a tutti, un abbraccio

  10. Ah be’, devo dire la mia, l’argomento e’ dei piu’ seri:

    Ho sempre sofferto di agofobia, sin da piccolo.
    Cosi’, in tenera eta’, adottai un metodo infallibile per farmi iniettare le varie antitetaniche e punture varie.
    Nel momento in cui si apprestavano (sempre infermiere basse e grasse) a infilarmi l’ago cominciavo a recitare sottovoce la “preghiera”, che ripetevo anche per venti volte in un minuto:

    zoffgentilecabriniboninibrioscireabriaschitardellirossiplatiniboniek.

    Molti mi hanno detto che potrei andare a un quiz televisivo per la mia memoria calcistica, diciamo dal 1976 a oggi, e’ piu’ forte di me, ricordo tutto.
    Per farvi un esempio, non ricordo solo la sequenza di tutti i gol dell’italia al mundial dell’82, che e’ facile, ricordo pure i minuti in cui si e’ segnato e le sostituzioni.

    Che ne so, altro esempio: chi furono i primi due stranieri aquistati dal Pisa del mitico Meo Anconetani? facile, Bergreen e Kieft
    E la Pistoiese? Luis Silvio Danuello, gia barista a copacabana.

    Geronimo Barbadillo, gia’ Avellino e Udinese, fa’ il pizzaiolo a Palmanova.
    Julio Cesar Uribe, Luvanor, Pedrinho, e altre centinaia.

    Un anno l’udinese compro’ Ivica Suriak, talentuoso centravanti jugoslavo, segno’ una decina di gol e altrettante traverse, poi si accorsero che allo stadio friuli le traverse erano dieci centimetri piu’ basse della misura regolare, avrebbe vinto il titolo di capocannoniere, il bravo Ivica.

    Ecco che mi e’ partito il file calcistico.

    Mi piacevano Liam Brady, Trevor Francis (ma quello di Nottingham, meno quando e’ arrivato alla Doria), Kevin Keegan, Paul Breitner, Villy e Rene’ Van de Kerkov, Jonnhy Rep, Vito Chimenti quando giocava a Campobasso, Palanca, Jose Guimaraes Dirceu, Socrates, Zico, piu’ Conti di Falcao, piu’ Causio di Bettega, Stromberg, Leo Junior, Toninho Cerezo, Pruzzo, Careca, Bruscolotti, Hugo Sanchez, Andoni Zubizzareta, Santillana, Tresor, Genghini Giresse e Tigana (assieme a Michel Platini il piu’ forte centrocampo di tutti i tempi), Cruyff, Beckembauer e Uli Stielike.

    Mi fermo se no apro un blog a tema.

    Hasta
    Zac

  11. caro Zac,
    confesso che nella preistoria (quindi prima del tuo 1976), per veder giocare Denis Law e Joe Baker, ho frequentato quella bomboniera di Stadio Filadelfia dei cugini torinesi per alcune partite. Il mio idillio di “traditore” si è interrotto quando i due calciatori, al ritorno da una festa multi drink, non si sono più ricordati che in Italia si guida a destra ed hanno preso una rotonda al contrario procurandosi seri danni. Entrambi sono poi rientrati a giocare nella loro Inghilterra (dove si guida a sinistra…)

    Causio più di Bettega specialmente caratterialmente. Bobby gol abita a pochi passi da me e non è difficile incontrarlo e tentare di scambiare qualche parola inerente alla Juve, ma la sua non affabilità diventa quasi offensiva per chi, come me, ha partecipato con il cuore alla sua bravura ed ai suoi problemi.

    Qui bar sport “cipra”, a voi studio centrale…

    Hasta
    robi

  12. Hai descritto Alice nel paese delle meraviglie?

    Scena: (Alice, lo Stregatto e.. l’Italia di oggi)

    Alice: Volevo solo chiederle che strada devo prendere.
    Stregatto: Tutto dipende da dove vuoi andare.
    Alice: Veramente importa poco.
    Stregatto: Allora importa poco che strada prendi!

    Lascio a te, la morale della favola..

  13. Caro Zac,
    eccolo la’ che noi maschi come al solito ci siamo fatti riconoscere. Pazienza. Aspettiamo a pie’ fermo cazziatoni femminili.
    Comunque, l’aver scoperto ben due persone che hanno più o meno il mio stesso imprinting calcistico (a Roma, garantisco, non ce n’e’: Sivori era detestato da tutti) non ha prezzo, e ne sopporto volentieri le conseguenze.
    Nel tuo album delle figurine, caro Zac, ritrovo con tenerezza alcuni pipponi esotici della tua epoca. Ricordo che quando riaprirono le frontiere per i calciatori scoppiò presto lo scandalo delle videocassette. Molti di quei pipponi arrivarono in Italia a suon di milioni perché visionati e presi solo sulla base di videocassette. In Brasile, in Argentina e in tutta l’America latina nacque un vero e proprio business consistente nel filmare partite fasulle per campioni fasulli che scartavano tutta la difesa avversaria e andavano in goal con estrema facilità. Prima di scoprire il trucco ne hanno messe a segno di truffe…
    Buona serata
    David

  14. Zoff, Spinosi, Facchetti, Morini, Benetti, Burgnich, Causio, Capello, Riva, Rivera, Mazzola. Il mio “calcio” si è fermato a quest’epoca, poi l’ho continuato a detestare fino ad oggi. Senza ripetere concetti già egregiamente espressi, condivido quanto affermato da Raffaele e da David. Vorrei aggiungere che almeno in questo nostro Paese, il calcio è come la religione: l’oppio dei popoli. Avrei anche una soluzione sulla così detta “curva” di cui ha spiegato molto bene la “natura”, Zac. Perché non facciamo gli stadi di calcio quadrati?

    Ora mi vado a leggere il resto del post visto che mi avete “assorbito” completamente con questo vostro parlare di calcio. Spero arrivi veramente una donna a cazziarvi!

    Ci risentiamo e, nel frattempo, buon fine settimana a tutto il condominio.

  15. Siete tutti dei Grandi e simpaticissimi. È un piacere leggere i vs. Post e commenti. Buona domenica, ciao.

  16. Caro Raffaele, hai perfettamente ragione nel lamentare la diseducazione che comporta portare i bambini allo stadio, ma spazza via l’idea che sia retaggio di San Siro, San Paolo o Comunale di Torino.

    Se vai nei campetti di periferia, anche quelli parrocchiali, quello che hai sentito a San Siro ti sembrerà l’Inno alla Gioia.

    Un paio di anni fa stavo scaraventando un padre dall’ultimo gradino della tribunetta, suoi figlio era in campo, squadra pulcini e lui urlava:

    “cretino, buttalo giù, spezzagli le gambe”

    Ero a una riunione della FIGC settore giovanile assieme a Muratori e allo staff per l’organizzazione del Torneo Internazionale (arrivo da tutta Europa di squadre del settore giovanile), mi chiesero come mai ero seriosa, risposi

    “se fosse in mio potere, le squadre del settore giovanile, almeno i pulcini e gli esordienti, le formerei con degli orfani”.

    David, l’ultima volta che sono andata allo stadio ero con un gruppo di amici, si giocava Italia Inghilterra qua a Torino, al Comunale, settore distinti centrali per evitare le curve, bene, mi sono trovata improvvisamente con un energumeno alle spalle che voleva pestare l’energumeno che avevo davanti, entrambi italiani, uno juventino e uno torinista, avrei voluto avere un martello e freddare loro i bollori, purtroppo la fede calcistica è identica al credo religioso, oltre al dio di appartenenza il resto è guano, odio gli estremismi che non sanno valutare le circostanze.

    Ora, come Carlo mi vado a leggere il post di nuovo e a domani

    Hasta e notte buona a tutti ;-))

  17. Caro Robi, le mie memorie sui giocatori juventini anglosassoni si fermano a Ian Rush…

    Hasta
    Zac

  18. Caro Carlo, ma tu citi la rosa della nazionale, non vale, qui si tifa per l’uno o per l’altro.

    Ce ne’ stanna a bizzeffe di stadi quadrati, ma anche se fossero ottagonali sarebbe lo stesso.
    Magari servisse solo l’edilizia.

    Hasta
    Zac

  19. Grazie mille, caro Raf.

    Hasta
    Zac

  20. E noi che eravamo qui ad aspettarci il cazziatone di stampo femminile.
    Non e’ arrivato.
    D’altro canto, come ci si poteva aspettare una reprimenda dalla Compagna Tina?
    Lei si’ una vera esteta del calcio, peccato sia torinista…..

    Ciao Tina.

  21. Ciao Zac
    hai sentito il rumore?
    Era la mia testa che ha appena picchiato contro la scrivania dopo avere letto la dichiarazione delle Gelmini!!!
    hasta

  22. scusate in tutto questo commentare maschile vi propongo un sano cambio: il rugby, nobile sport di contatto che ha fatto sua disciplina e rispetto dell’avversario e dell’arbitro – le partite, sono vere lezioni di accoglienza, confronto e attività sportiva e poi al terzo tempo tutti si diventa amici – una vera lezione di vita che ho imparato ad apprezzare da poco – come addetta alla comunicazione curo l’immagine del Paduarugby Ragusa – pensavo fosse uno sport per “machi” invece è uno sport per uomini. Ed ecco che la femminuccia ha detto la sua!

  23. Cara Loretta, il Rugby, altra mia passione.
    Se non fossi cresciuto in un paese calciofilo il rugby sarebbe stato il mio primo amore.
    Sport nobile, in tutti i sensi, non esiste la protesta, menchemeno il tifo contro, e poi e’ destinato alle menti superiori, data la velocita’ che deve possedere il pensiero per decidere cosa fare in una frazione di secondo mentre sei sotto pressione.
    Se vuoi leggere le piu’ belle definizioni date in diretta durante una partita cerca le perle di Munari, il piu’ grande esperto di rugby vivente in Italia, per farti un esempio, durante un Italia Argentina di qualche anno fa’, la linea difensiva dei Pumas era bella spessa, lui la defini’ cosi’:

    “Gli argentini hanno costruito le trincee, poi hanno costruito un muro, poi hanno messo dei pali aguzzi nelle trincee, e davanti alle trincee hanno messo kilometri di filo spinato e davanti al filo spinato hanno scaricato tonnellate di puntine da disegno”

    Ho sempre adorato Dominguez, mediano di mischia straordinario.
    Ho sempre pianto ascoltando i canti dello stadio di Twickenham.

    Il rugby e’la perfezione, e questo e’ quanto.

    Hasta
    Zac

  24. Bhè, devo dare ragione a Tina, quando mio figlio giocava come portiere in una squadra di terza categoria, era portiere e lo chiamavano il gatto, ebbene una domenica parava tutto, da uno spalto ci fu un signore che urlò ( ma volete spaccargli le gambe ) le gambe non vennero spaccate ma un ginocchio si, finita quel pochino di carriera. Oltre tutto volevano comprarlo una squadra superiore.
    Ciao zac.

  25. Caro Zac e cari condomini,
    difficile, se non impossibile, non amare il rugby, che è uno sport collettivo senza divismi e pare un inno alla lealtà.
    Penso da tempo che il rugby, almeno in Europa, sia più amato del calcio. Tutte le volte che ho cercato di andare a vedere una partita di rugby allo Stadio Flaminio di Roma (che è diventato il tempio del rugby) non sono mai riuscito a trovare i biglietti. Neanche con tre mesi di anticipo. Difatti, quando c’e’ il rugby al Flaminio, il quartiere si paralizza. Ma è come una grande festa, ci si va in famiglia, non si registra mai il minimo incidente.
    In realtà, secondo me il calcio è e resta lo sport più popolare al mondo solo per i suoi aspetti più deteriori (le discussioni televisive assurde e interminabili su un fuorigioco e su un rigore, gli astronomici compensi dei calciatori, le appariscenti fidanzate dei calciatori medesimi e i relativi gossip, la febbre del mercato delle vacche d’oro) che diventano automaticamente operazioni di marketing.
    Il calcio ormai, con tutti i suoi tatticismi, è diventato mortalmente noioso. È solo il tifo purtroppo, e nelle sue manifestazioni più oscene, che riempie in modo tossico il suo ormai cronico vuoto emotivo.
    Buona giornata
    David

  26. Basta con queste chiacchierate da bar sport o da condominio de’ noartri (rido)! Siamo riusciti a far uscire Tina dall’isolamento e già questa è una conquista. Insistere significa sollecitare il cazziatone di qualche amica.

    Ciao Zac e buona giornata a tutto il condominio! Ma avete visto cosa sono stati capaci di fare i miei compaesani, l’altro giorno? E pensare che non sapevo di vivere in un Comune Medaglia d’argento al valore della Resistenza e Medaglia d’argento al merito civile… che si è rivoltato come un sol uomo quando hanno tentato di far passare la bara del nazista nella loro città!

    Non me lo sarei mai aspettato anche perché mie passate esperienze con un comitato cittadino di protesta, organizzato con dei miei vicini nella zona in cui vivo, ai tempi della giunta di centrodestra, mi avevano indotto a pensare che di “coinvolgimento civile” non ne voleva sapere nessuno! L’altro giorno, guardando a quello che accadeva, ho dovuto rivedere alcune mie convinzioni: la realtà, probabilmente, è che vivo in una bella zona… abitata da borghesucci del menga! Il resto, invece, è tutt’altro anche se, purtroppo, anche lì il berlusconismo ha avuto la sua influenza. Deleteria.

    Avreste dovuto vedere, come li ho visti io, certi vecchietti come erano “cazzuti”! E poi, intere famiglie per strada, donnone che strillavano come ossesse, bandiere (rosse). Mi sarei aspettato di vedere i “giovani” dei centri sociali in prima fila e, invece, i più scalmanati erano quelli che, probabilmente, la storia tragica dela nazifascismo l’hanno vissuta sulla loro pelle! Persone di una certa età.

    Comunque, da tutta la vicenda il nostro Paese ne esce ancora una volta mortificato. Probabilmente, anche grazie ad una classe dirigente incapace conclamata!

    E anche le forze dell’ordine, non ne escono a testa alta. L’aver tollerato (per non dire permesso) che una ventina di zecche con velleità nazifasciste, disturbassero la protesta di una cittadina intera, una protesta che è stata pacifica per quasi tutta la giornata, è qualcosa che ancora oggi non riesco a capire. Avessero solamente voluto, quella ventina di poveri idioti che si erano radunati in un vicoletto adiacente l’ingresso della chiesa, li avrebbero potuti impacchettare e portare via con una facilità sorprendente e senza far ricorso, come hanno fatto poi, a lacrimogeni e manganelli.

    Invece li hanno lasciati lì a intonare le loro canzonacce ed a provocare, finché non c’è scappata la rissa.

    Paese strano, il nostro!

  27. Caro Carlo,
    te lo avevo detto che i Castelli Romani sono un baluardo.
    Quanto alla gagliarda partecipazione degli anziani e all’ingiustificabile assenza dei giovani, ormai è un dato cronico. Si chiama web, Internet, Facebook. I giovani credono di fare la rivoluzione con un click, vivono inabissati negli schermi dei computer e non escono più di casa. Di conseguenza i giovani fascisti, che sono per lo più autentiche capre, sono diventati padroni delle strade.
    Buona serata
    David

  28. Carissima Gibran , anch’io ne’ ho sentiti e visti a bizzeffe di genitori convinti di avere il nuovo pele’ fra le mani, davvero uno schifo.

    Baci
    Zac

  29. “che sono per lo più autentiche capre”.

    “per lo piu'” andrebbe sostituito con “per la totalita’”.

    Hasta
    Zac

  30. Ah, mi scuserete, niente post questa settimana, sto scrivendo dell’altro, ci si sente lunedi’.

    Hasta e buon weekend a tutti.

    Zac

  31. Cari condomini,
    non so se qualcuno di voi ha voglia di commentare le confessioni di Michelle Bonev da Santoro. Avevo raccontato giorni fa al telefono a Zac del clamoroso “pentimento” del troione bulgaro che dopo aver ottenuto di tutto e di più da Berlusconi e dalla RAI ora ha deciso di impersonare Maria Goretti. Ed ecco che Santoro ci si fionda. La domanda che sorge spontanea è sempre la stessa: ma ci fa o c’e’?
    Non ho visto la trasmissione. Già ieri, al solo annuncio, ho pensato che dal punto di vista editoriale fosse un’idea scellerata e che Santoro stesse facendo un nuovo favore a Berlusconi. Oggi leggo i commenti e la convinzione si rafforza.
    Non so cosa ne pensiate voi. Io trovo che usare persone del genere per discreditare Berlusconi non può che procurargli un nuovo, insperato credito o quantomeno una qualche forma di solidarietà per “essere stato preso a calci da persone a cui lui ha fatto del bene”. Orrore. Sempre più orrore. Anche alla luce del fatto che tutto ciò è andato in onda sulla 7, che è la nuova televisione di Berlusconi gestita da Cairo, da sempre suo tirapiedi.
    Buona giornata
    David

  32. caro David,
    ignoro la trasmissione di Santoro da quando Berlusconi è andato a pulire le sedie dello studio… Dopo aver letto il tuo commento non mi resta che andarmi ad incazzare con qualche filmato sull’argomento su Youtube.
    Buon fine settimana. robi

  33. roby mi ha preceduto, Santoro è cascato nel tritello (è un detto toscano ) come dire nella me….abbassarsi a tanto fa il gioco del botolo. Non vedo più la trasmissione, ma trovo che sia ambiguo e, opportunista.
    Ciao David.

  34. Ciao Gibran,
    ora sto guardando le immagini degli scontri ai margini della manifestazione di Roma. Vedo solo fascisti. Fascisti oggettivi, con i caschi integrali, le sciarpe, i bastoni, tutti geneticamente vigliacchi. Devo dire che la polizia (che poi era Guardia di Finanza in realtà) ha sopportato tutto, si è comportata in modo impeccabile.
    C’e’ persino un vecchio disgraziato in sedia a rotelle che si è divertito a verniciare con lo spray un furgone della GdF ben sapendo che nessuno degli agenti sarebbe sceso a fermarlo. Si è fatto forza della sua debolezza, come ha giustamente scritto qualcuno su un post.
    Sembra di essere alla vigilia della Marcia du Roma. Questo paese sta scivolando nell’anarchia fascista a velocità supersonica.
    Buonanotte a tutto il condominio
    David

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