Il Blog

Maccheroncini alle Canoce, datterini, mango e noci.

In Il Ricettario di Zac on ottobre 31, 2013 at 11:14 am

E’ tempo di canoce, cari i miei loro.

Si trovano belle grassocce e a un prezzo equo ( se ve le piazzano intorno ai 6/8 euro/kg prendetele, se tentano di rifilarvele a 16 e/kg, no).

Procuratevi:

300 gr di maccheroncini all’uovo (meglio se li fate in casa).

1kg di canoce (cicale di mare).

Pomodorini datterini.

Vino bianco.

Un mango maturo.

Qualche noce.

Prezzemolo, olio extra vergine, scalogno, peperoncino, pepe e sale.

 

Un chilo  di mezza pezzatura equivale a circa 25 canoce.

Iniziamo.

Prendete cinque canoce e apritele da crude, tagliando i due lati con una forbice, preparate un soffritto con olio extra vergine, pepe, peperoncino, scalogno, poco sale.

Buttate dentro le cinque canoce crude e cinque o sei pomodorini tagliati a meta’.

Fate andare a fuoco medio per due minuti, poi versate mezzo bicchiere di vino bianco, e fate restringere per altri sei/sette minuti ( non si deve piu’ sentire il profumo del vino).

Bene.

Ora prendete una padella larga e riempitela con due centimetri di acqua.

Portate ad ebollizione.

A questo punto inserite, a pancia in su, cinque canoce, che rigirerete dopo un paio di minuti, appena le vedete diventare rossastre.

Non fatevi prendere dalla foga di voler cucinarne piu’ di cinque alla volta, perche’ per la buona riuscita e’ importante che la temperatura dell’acqua non subisca forti shock termici al ribasso.

Una volta tolte le prime cinque, inseritene altre cinque senza cambiare l’acqua.

Al termine avrete venti canoce cotte da pelare con lo stesso sistema che avete utilizzato per quelle crude, che nel mentre si saranno cucinate nel soffritto e dal quale avrete tolto il carapace rimasto senza polpa all’interno.

Estratti i corpi delle canoce lessate, siete pronti per cuocere i maccheroncini in abbondante acqua salata (ricordo ai maldestri che per 100gr di pasta occorre un litro d’acqua, non di meno).

Scolateli direttamente dalla pentola con un mestolo forato e buttateli sul soffritto.

Assieme buttate anche le canoce lesse, che avrete in anticipo spezzettato in pezzi da due centimetri l’uno.

Sbucciate e tagliate a spicchi sottili il mango.

 

Impiattiamo:

Su piatto liscio ponete al centro i maccheroncini (non piu’ di 70 grammi, al limite ripassate dopo) con un rametto di prezzemolo sopra, da una parte tre o quattro spicchi di mango, dall’altra due malli di noci.

Se proprio volete farla completa, un ghirigori decorativo di glassa di aceto balsamico, senza toccare la pasta.

 

Con un piatto cosi’, data la stagione, io berrei un rosso novello.

 

Dopo che l’avrete preparato vi verra’ voglia di mangiarlo anche per colazione.

 

Vs.

Zac le Chef

 

  1. Roby, nel condomio mi aveva messa in cucina, ma come faccio a competere con uno chef come te? Io le canoce, che se non le virgolettavi non sapevo cosa erano, le metto nei spaghetti allo scoglio. Non dirmi che orrore ti prego.
    Un caro saluto,
    PS. Ho letto quanto sopra, sopra rimasta allibita.

  2. letto e acquolinato…..

    Hasta
    robi

  3. Cara Gibran, e’ giusto, le canoce vanno messe negli spaghetti allo scoglio, solo che io sono solito cucinare lo scoglio solo in estate, la ricetta in questione e’ per i mesi autunnali.

    Baci
    Zac

  4. Ma dai…vuoi mettere la tua ricetta con i “Quattro salti in padella”?

    ………….ciao!!

  5. si però compagno ora ho fame!!!!

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