Il Blog

Archive for gennaio 2014|Monthly archive page

MasieroArt

In Politica on gennaio 27, 2014 at 8:15 am

Care lettrici, cari lettori,

Ho un nuovo gallerista, si chiama Roberto Masiero e, oltre ad essere una brava persona, e’ pure uno che se ne’ intende.

Sarebbe auspicabile una vostra visita qui:

http://www.masieroart.com

dove potrete vedere alcuni lavori nuovi, talaltri piu’ datati.

Segnatevelo fra i preferiti, perche’ nel prossimo futuro verra’ ampliato con opere del 2013.

Buona visione.

Vs.

Zac

P.S.

le due opere in intarsi di marmo non sono mie…..

Di qualsiasi Sud.

In Politica on gennaio 24, 2014 at 8:33 am

Ieri un portinaio, nella hall di una azienda, mi fa’:

“Chi serchelo?” (chi sta cercando?)

Rispondo il tal dei tali.

“Vago vedare se el ghe xe'” (vado a vedere se c’e’)

Di ritorno, il bifolco continua

“Lo salo parche’ parlo el dialeto?” (sa’ perche’ parlo in dialetto?)

La voglia irrefrenabile era rispondere che l’avevano buttato fuori dalle scuole dell’obbligo a calci in culo, ma mi sono frenato e ho chiesto spiegazioni.

“Bisognaria che tuti parlasimo la nostra lingua, cosi’ quando te ve’ in teronia, nisuni te capise, xe’ el modo par dividere l’Italia in due, finalmente”

Non ve la traduco, si capisce credo.

Io sono un uomo del sud, di qualsiasi sud.

Leggo autori che provengono dal sud del mondo, amo le donne pugliesi, sicule, calabresi, partenopee, stravedo per la musica napoletana e per le melodie di tutto il sudamerica.

Festeggiai il mondiale dell’82 in quel di Tropea, e da buon veneto mi ubriacai come tre spugne.

Girai in lungo e in largo la Sicilia in inverno ai tempi del rock, e ancor oggi porto nel cuore l’estrema gentilezza di tutte le persone che incontrai, non come quando girai la Lombardia, sempre ai tempi del rock, dove trovai si’ delle persone meravigliose, ma erano meridionali emigrati fra le nebbie e gli sguardi diffidenti.

Io sono un uomo del sud, di qualsiasi sud.

L’olio mi arriva da Bitonto, il peperoncino dal sudamerica, la pasta dal napoletano, l’origano da Siracusa, il pomodoro dalle puglie, la bottarga dalla Sardegna.

Quel portinaio non sa’ cosa si e’ perso, e mai lo sapra’.

Qualche giorno fa’ ho rivisto il docufilm “Passione” girato e prodotto da John Turturro, uno struggevole racconto della storia della musica ai piedi del Vesuvio.

Un docufilm che ti mostra una citta’ in perenne conflitto, con problemi atavici, che nonostante tutto scende fra le viuzze e canta, e balla, e canta, e balla. Fanculo il resto, il resto e’ niente, noi cantiamo.

La bellezza delle massaie che si affacciano alla finestra e intonano la romanza che un nugolo di ragazzi hanno cominciato a cantare in strada.

L’incredibile emozione che ti assale quando ascolti “Don Raffae'”.

La favola suonata con mandolino e fisarmonica, mentre tutto attorno si svolge il mercato rionale, pure quello impregnato di suoni e colori.

Io sono un uomo del sud, di qualsiasi sud.

 

Fateci caso, abbiamo avuto diverse eccellenze a livello planetario, soprattutto nell’ambito artistico, e se fate un rapido escursus mnemonico, vi risulteranno dei cognomi riconducibili al sud, al nostro sud.

De Niro, Scorsese, Cimino, Coppola, Stallone, Ciccone, Petrucciani, Pacino, Giamatti, e ancora, La Guardia, De Blasio, Cuomo, Pelosi, nessun Bossi o Brambilla.

E Francesco Clemente,  il mio preferito pittore italiano vivente, napoletano.

 

Non ho avuto tempo di spiegare al portinaio questo scritto, non ne’ avrei avuto nemmeno la voglia e la forza, e di certo non mi avrebbe compreso.

 

Io sono un uomo del sud, di qualsiasi sud.

 

 

Avranno bevuto.

In Politica on gennaio 13, 2014 at 3:51 pm

Domani il senato della Repubblica votera’ la LEGGE sulle depenalizzazioni, al cui interno vi e’ anche la norma per estinguere il reato di clandestinita’.

Oggi il comico genovese chiede ai suoi proseliti di esprimersi in rete, dalle 10 alle 17, a tal proposito.

Poi verra’ comunicata la decisione ai senatori grillini, che dovranno votare come da volere della rete.

Tralasciando per un attimo l’utilita’ di una pseudoconsultazione in sei ore (che sembra piu’ a un televoto o a un sondaggio), e l’assurdita’ di farlo al lunedi’ durante l’orario di lavoro, la cosa incredibile e’ il senso della proposta:

Faccio votare qualche migliaio di internauti per poi tradurre in aula il loro volere.

Cosi’ il senatore potrebbe farlo anche mio nipote.

La LEGGE in questione e’ gia passata al vaglio dell’esecutivo, poi in commisione, domani ci saranno gli interventi in aula e i grillini presenteranno qualche decina di emendamenti, poi si votera’.

Se ne evince che

a) qualsiasi proposta pentastellata verra’ cestinata a priori per decisione della rete

b) si attendono rapide dimissioni dei componenti grillini che siedono in commisione giustizia, dato che non possono esprimere una propria opinione.

c) sarebbe auspicabile un corso accelerato (anche mediante Bignami) del come si svolge l’iter di un disegno di legge in questo paese, perche’ se a 24 ore dal voto uno pensa che basti una consultazione in rete per decidere come votare, e’ meglio che il comico sballato cominci a fare l’aiutocuoco a cottoemangiato.

 

Sta pagliacciata fa’ il pari con quella dell’altro giorno:

Orde di eruditissimi grillini invadono la rete incitando alla rivolta perche’ in aula e’ passato un emendamento teso a salvaguardare le pensioni d’oro.

E subito si scatena il putiferio.

I soliti imbelli.

L’emendamento in questione era, ed e’, dato che e’ passato, rivolto alle pensioni fino a un massimo di euro 3mila LORDI, e non e’ che da oggi i tremila siano diventati sei, si e’ solo legiferato per proteggere da eventuali ulteriori tassazioni TUTTE le pensioni FINO ai tremila euro LORDI.

 

Ma per lor genialoidi si trattava di pensioni d’oro.

Nel profondo dell’animo speravo che questi neodeputati cominciassero, dopo piu’ di sei mesi, a capire come funzionano i regolamenti, i tempi e i lavori dell’aula.

Speranza affossata, questi qui puoi lasciarli li’ anche dieci anni, e ancora crederanno ai titoloni senza leggerne i contenuti.

Un po’ come quelli che ti raccontano di avere letto un libro, mentre hanno solo letto di sfuggita la quarta di copertina in libreria, manco l’hanno comprato.

 

Lo scrissi piu’ di un anno fa’, lo ripeto oggi:

Non e’ che se diecimila persone mi acclamano come pilota di un Boeing 747, il velivolo sara’ certo di decollare ed atterrare senza problema alcuno.

 

Avranno bevuto, ma bevuto male male.

Partito benino.

In Politica on gennaio 7, 2014 at 9:26 am

“Prima di legalizzare le droghe bisogna legalizzare la prostituzione”

La solita carineria dei celticopadani, stavolta l’ha scritta il loro segretario, eletto alcune settimane fa’ da ben 8162 crebrolesi.

Se il consiglio del barambanisalvini venisse seguito, le vere puttane di mestiere (belpietro, ghedini,  sallusti, santanche’, brunetta, bondi e capezzone) sarebbero soggette alla dichiarazione di “prestazione”, piu’ comunemente nota come “marchetta”.

Le casse dello stato ne traerebbero un beneficio immediato.

Negli USA temperature sino a 50 gradi sotto zero, e come da prassi alcuni cervelloni del bel paese hanno preso la palla al balzo riesumando l’atavica polemica sul riscaldamento globale, dato che fa’ freddo, il global warming e’ una bufala.

In sardegna i Grillini non si presentano alle europee, stavolta per beghe interne, ohibo’, per la prima volta non e’ colpa degli altri.

I commenti apparsi su taluni siti dopo il ricovero di Bersani sarebbero da galera, e non li riporto. Il motivo e’ semplice, nessuno riuscira’ mai a raggiungere il grado di indecenza che caratterizzera’ i miei, di commenti, quando schiattera’ il nanopriapo.

Una curiosita’ personale. qualcuno sa indicarmi dove sono finiti i forconi??

Quelli, per intenderci, che dovevano paralizzare l’Italia, quelli che “fornitevi di derrate alimentari”, quelli che “svuoteremo il parlamento”, quelli che “per un anno il paese dovra’ essere governato dalle forza di polizia”.

Apparsi e spariti alla velocita’ delle madonne di medjiugorie, lourdes e chestokova.

Ma la notiza che apre l’anno e’ la seguente:

“In Tunisia riconosciuta la parita’ fra donne e uomini nella bozza costituzionale”

Tutto sommato, mi pare partito benino, questo 2014.

Un benritrovati a tutti.