Il Blog

I GIOCHI

In Politica on febbraio 10, 2014 at 9:19 am

Premessa:

Non sono   interessato alla querelle giochi/si’ giochi/no che si manifesta ad ogni appuntamento olimpico.

Bla bla bla e poi non succede mai nulla, provare a vedere i diritti civili dopo Pechino 2008, o la cristallina democrazia creatasi in germania dopo Berlino 1936.

Chi non va’ alle Olimpiadi e’ SEMPRE in torto, lo sport e’ universale, santo cielo!, boicottarlo significa non aver capito un cazzo.

I GIOCHI.

Sono innamorato anche di quelli estivi, ma per gli invernali potrei sublimare.

A Sochi si sono aperti i giochi.

I giochi non tirano su i muri fra i popoli, i giochi aggregano ragazzi di tutto il pianeta, tutti li’, tutti vicino.

Alla cerimonia di apertura ha sfilato la comitiva Israeliana, seguita a dieci metri da quella Iraniana, pura fantascienza in qualsiasi altro posto.

LE GARE

Tifo Italia anche nell’Hockey su ghiaccio, che manco ci siamo.

E poi lo sci alpino, quello di fondo, il salto dal trampolino (quando vedete un salto, mettetevi nella stessa posizione di fronte al teleschermo, e mimatelo, compreso di atterraggio in telemark, una sciccheria), lo slittino, il bob, il biathlon, io amo il biathlon, e ancora lo snowboard, lo skeleton, la combinata nordica, il pattinaggio artistico e quello di velocita’, il curling, il freestyle.

Qualcuno di voi forse non conoscera’ tutte queste nobili discipline, nulla di meglio di un’olimpiade per fare ammenda.

E sono in tanti, le medaglie poche.

Metti che hai 25 anni, da 15 ti alleni nella 15 km di fondo, tutti i giorni, ore e ore. Poi arrivi alle Olimpiadi, corri la gara e arivi 48imo.

Una vita a sputare sangue e arrivi 48imo.

Qui sta il punto nodale dell’intero post:

SEI 48imo AL MONDO!!!

Hai conosciuto tuoi coetanei da ogni dove, hai gareggiato con tutte le tue forze, sei stramazzato sulla neve dieci centimetri dopo il traguardo.

SEI 48imo AL MONDO!!!

Dietro di te ne’ arriva un altro, crolla pure lui, e con un filo di voce ti sussurra:

SIAMO NEI CINQUANTA!!!

Poi torni a casa e ti alleni per altri quattro anni, tralasciando i compensi economici che sono una vera vergogna.

Pensate che Gregory Carijet, slittinista svizzero accreditato anche di podi in coppa del mondo, per poter partecipare si e’ venduto l’auto, la moto e il kit da surfista.

 

CURIOSITA’

Come in ogni buona famiglia, c’e’ sempre chi si imbuca, poca roba, tipo Alberto di Monaco con il bob, o qualche nobile decaduto con villa a st. Moritz che si fa’ tesserare per il Burkina Fasu.

C’e’ uno snowboardista statunitense che non riusciva ad ottenere il minimo per le olimpiadi, allora ha deciso di dare un drastico cambio alla sua vita, e si e’ messo a vivere in automobile, ai piedi delle piste dove si allena, per due anni, e si e’ qualificato.

Ma il massimo e’ stato raggiunto da Fuahea Semi, isole Tonga, slittinista.

Il tongano non aveva ne’ risorse, ne’ mezzi, menchemeno una pista dove allenarsi, al che una ditta di lingerie tedesca si e’ offerta:

ti paghiamo tutto noi, ma tu devi cambiare nome.

Con decreto regio della regina di Tonga, Fuahea Semi si e’ recato all’anagrafe e si e’ fatto cambiare non solo il nome, pure il cognome :

Il suo nuovo nome e’ BRUNO BANANI, il marchio tedesco, e il tongano e’ arrivato 32imo, il mio eroe e’ lui.

 

Buone Olimpiadi a tutte e a tutti.

Vs. Zac the jumper

 

  1. Ma che bello questo post! Le Olimpiadi estive le seguo quando posso, per quelle invernali sono molto più latitante. Mi ero un po’ appassionata quando erano a Torino, poi però più niente, quasi. Così molti degli sport che hai nominato neanche li conosco. Figuriamoci tutte le storie che hai raccontato! Sono incredibili!
    Cercherò di seguire di più anche queste olimpiadi invernali, via! 🙂
    Buona giornata.

  2. Ciao Zac
    le olimpiadi mi piaccio sia quelle estive che invernali.
    Pochi giorni fa ho visto lo sci di fondo e vedere la sana fatica di queste atlete riconcilia con lo sport dopo avere fatto overdose di calcio…
    Sul fatto che cmq concedano le olimpiadi ai paesi dove i diritti civili e politici sono messi in cantina mi verrebbe da dire tante cose….aggiungo però che ci si dovrebbe ricordare di questi paese sempre e non solo alle olimpiadi visto che poi ci facciamo affari tutto l anno.
    hasta

  3. l’unica cosa che non condivido è la discela libera maschile subito. E’ un po’ come se mettessero la maratona il primo giorno dei giochi.
    Peraltro va detto che a me quella pista è sembrata assolutamente spettacolare…

  4. Cara Elisa, vedrai che ti appasioneranno anche quelle invernali, e mi raccomando, di fronte alla tv in telemrk..

    hasta
    Zac

  5. Caro Gatto, concordo sulla pista, FAVOLOSA, a tratti mi sembrava quella di wengen.

    La libera si corre per prima per un motivo legato agli atleti polivalenti, che se gareggiassero prima nelle altre discipline arriverebbero morti alla prova di discesa.
    A differenza dello sci, nell’atletica chi fa’ la maratona fa’ solo quella.

    se noti, le combinate storiche, quella di kitz e quella di wengen, prevedono sempre prima òla libera e poi lo slalom, per lo stesso motivo.

    Persino quando gareggiavo io era cosi’.

    Hasta
    Zac

  6. dai? Hai pure sciato col pettorale? Grande Zac!

  7. Te la racconto, caro gatto:
    ho gareggiato per anni, speciale, gigante e libera (il superg ancora non c’era).
    Ero un ragazzino e odiavo alzarmi alle 4 per fare la prima manche alle 830, a volte era un incubo.
    Un giorno, dopo tante gare, dovevo andare al nevegal per uno slalom, quel mattino mio padre mi guardo’ e mi disse “avrei due biglietti in centrale per vicenza-monza”.

    Fine della carriera sulle piste ed inizio di quella sugli spalti.

    Hasta
    Zac

  8. dovresti scriverne in un post…

  9. Meglio di no, conosco troppa gente che potrebbe adirarsi se mettessi in rete gli avvenimenti che hanno caratterizzato la mia esistenza, troppe persone coinvolte, troppi eventi non raccontabili….

  10. Caro Zac,
    sto giro passo. Ho apprezzato molto il tuo post ma resta il fatto che detesto la montagna, la neve, gli sci e tutti gli annessi e connessi. Sono un terrone vero.
    Baci
    David

  11. E da quando si fa tutta quella roba, sulla neve? Io sono rimasto agli sci ed a qualche bella escursione, a piedi. Prima ancora, slittino quando proprio mi andava “di lusso”, altrimenti camera d’aria d’auto o bustone “da’ monnezza”, per discese strappa natiche! Forse facevo pure il curling quando cominciai ad essere più grandicello… se sta a significare roba di sesso!! Mi sa, però, che anche lì deve trattarsi di sport.

    Ciao grande Zac! S’è capito che non ci capisco na mazza? In effetti, lo ammetto, sono un po incompetente al riguardo! Non arrivo ad essere come David che detesta la montagna ma ci vado vicino. Diciamo che scarto gli sci con annessi e connessi, preferendo guardare la neve attraverso un gran finestrone di una bella baita in legno e pietra, con un bel camino gigante accesso, un centro benessere da raggiungere facilmente, qualche bella passeggiata, delle gran mangiate e bevute (anche perché, a quelle temperature, grappa e affini le reggo meglio!!). Ma non dirmi che devo svegliarmi all’alba per infilarmi gli scarponi e raggiungere le famose “piste” dove ci si mette in fila e si va su e poi si torna giù e si rifà la fila per tornare su e poi si ritorna giù e poi si ritorna su e si fa il giro dei 120 valichi lì intorno… perché potrei uccidere!

  12. Della serie la verità ha sempre due facce…SEI 48imo AL MONDO! – un’analisi psicologica che porta a migliorarsi e a rivalutarsi – essere in competizione tra i migliori al mondo è senza ombra di dubbio un traguardo – sporcare con gli interessi o la voglia di potere questo sano confronto è innegabilmente un’azione poco degna – intanto noi telespettatori ci godiamo lo spettacolo – gli atleti faranno i loro sforzi e i politici altrettanto – ma noi guardiamo ed esultiamo! ciao

  13. caro Zac,
    io scio solo più di notte nei sogni e su tutte le superfici, dall’erba alle scale, perchè mi è rimasta nella testa quella stupenda sensazione di offrirsi alla neve su pendenze quasi proibitive e dominarle con i movimenti del corpo e della mente.

    Giudico lo spirito Olimpico una delle poche purezze rimaste e penso che per tutti i partecipanti, indipendentemente dai risultati, è come vivere dentro una poesia sportiva.
    Proprio in questo momento, in TV, stanno premiando il podio della discesa femminile e le espressioni delle tre sciatrici confermano quale intenso valore interiore rappresenta una medaglia Olimpica (il cronometro, incredibilmente, ha voluto premiare con l’oro due atlete!).

    Buona Olimpiade a tutti.

    Hasta
    robi

  14. Caro David, ti ricordo tale Daniela Ceccarelli, medaglia d’oro in super gigante alle olimpiadi di salt lake city 2002, romana purosangue.

    hasta
    Zac

  15. Caro Carlo, il curling (pur conoscendo il significato sessuale del termine) e’ nient’altro che la trasposizione del gioco delle bocce su una pista ghiacciata, sport antichissimo e fruibile da chiunque, non servono muscoli, e’ sufficente la precisione.

    Rispetto al tua posizione, ci mancherebbe, ma prova a pensare di essere il primo a prendere l’impianto di risalita al mattino presto, e scendere fra due ali di larici con la pista intonsa, ti garantisco che poi ogni mangiata, ogni bevuta e ogni grappa ti risulteranno molto piu’ appetibili.

    Detto cio’, mi piacerebbe portarti a fare il giro dei passi Sellaronda, perche’ nel corso della giornata troveresti diverse persone da “uccidere”.

    Ah, i centri benessere non fanno parte del mio ideale di montanaro, se vuoi un wellness dopo aver sciato non sei uno sciatore, dopo lo sci si va’ in baita, non in sauna.

    Hasta
    Zac

  16. Eh gia, cara Loretta, 48imo al mondo e’ decisamente bifronte, e io credo che solo un borioso potrebbe lamentarsi di tale risultato.

    Bentornata nel condominio.

    Hasta
    Zac

  17. Immenso Robi!!!!
    “perchè mi è rimasta nella testa quella stupenda sensazione di offrirsi alla neve su pendenze quasi proibitive e dominarle con i movimenti del corpo e della mente.”

    Ecco.

    Non ho altro da aggiungere.

    Hasta
    Zac

    P.S.
    Gisin e Maze si meritano di essere sul podio piu’ alto assieme, sono entrambe due atlete vere, concrete e meticolose, davvero brave.

  18. Mi spiace tantissimo non vedere le Olimpiadi per intero, dobbiamo pagare il canone e, non guardarle in diretta. Ci danno solo degli scampoli su Cielo, comunque meglio un pò che niente.
    Ciao grandissimo Zac Lidia.

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