Il Blog

Azzardo alcune risposte, caro Pippo.

In Politica on febbraio 17, 2014 at 10:06 am

“a)Mi spiegate perché, davvero, stiamo facendo un altro governo con questi signori, preoccupati solo di non discutere di unioni civili e di ius soli?

b)Perché stiamo facendo un altro governo che non solo non ha il mandato degli elettori ma non rappresenta nemmeno il 50% dei suffragi dello scorso febbraio?

c)Perché stiamo facendo un altro governo frutto di un ribaltamento della linea, poi di una scissione, poi di un ribaltone e infine di una staffetta “sul posto”?

d)Perché stiamo facendo un altro governo dopo avere escluso di farlo, preoccupati soltanto di fare una velocissima legge elettorale di cui ora tutti dicono che non è poi così veloce, che bisogna completarla con le riforme e che poi non siamo mica sicuri che passa, dopo aver giurato che passava nel giro di due settimane e che era una mossa geniale perché tutti avrebbero dovuto farla passare così senza fare una piega?

e)Mi spiegate perché abbiamo celebrato l’uscita di scena di Berlusconi e poi abbiamo celebrato il suo ritorno?

f)Mi spiegate perché ci siamo detti ufficialmente contrari alle larghe intese (era ora) e per tutta risposta ne facciamo delle altre, che sono solo più lunghe delle precedenti?

Me lo spiegate voi, perché io non ce la faccio?”

 

Avete appena letto i quesiti che Pippo ha lanciato qualche giorno fa’.

Azzardo alcune risposte, caro Pippo:

a, b, c) Stanno rifacendo un governo con gli alfano boys solo e soltanto per merito dei 101 anonimi deputati del PD che hanno affossato Prodi e Rodota’.

d) La risposta e’ insita nella domanda, NESSUNO vuole una nuova legge elettorale votata da gran parte dell’emiciclo e,  se mai si fara’,  sara’ una legge votata solo da una parte, come il porcellum insegna.

e, f) Qui e’ piu’ semplice, non si tratta di far resciuscitare il calvoamesialterni, bensi’ di non smettere di immaginare un futuro come il suo, dato che negli anni si e’ dimostrato come piu’ di un’eminenza del PD abbia nel cassetto il recondito sogno di emulazione.

A tal proposito dovrebbe insegnare qualcosa l’oramai celeberrima bicamerale del 97 dove un ancora giovane Cuperlo era il braccio operativo di D’Alema.

Segnalo inoltre che i gangli di potere e affari dove sguazzano le societa’ dell’impero Fininvest sono estirpabili in decenni, non certo con una condanna per frode.

 

E non mi si dica che stavolta il governo non si fa’ con il watussomancato, che di barzellette sarei stufo, senza il beneplacito dell’arcoriano non vi sarebbe alcun accordo con gli alfaniani, lo comprende anche un cerebroleso.

 

Per ultimo, vorrei sottolineare una frase detta da Squinzi qualche giorno fa’:

“dateci un paese normale e vi faremo vedere di cosa siamo capaci”

E’ una frase che mi ha commosso, da decenni parlo con dirigenti di aziende, con capireparto, con operai specializzati, ebbene, care lettrici e cari lettori, potrei dire di non averne mai trovato uno impreparato nel proprio campo, tutti preparati, quasi tutti con una voglia tangibile di innovazione, di progresso, di fare cose nuove e farle bene.

Ecco, il desiderio del presidente di Confindustria e’ anche il mio, che navigo sull’altra sponda, che tocco ogni giorno il Paese Normale, che c’e’ gia’, che compete con chiunque, che premia i capaci, che non ha paura di nessuna sfida.

Fra le varie, questo tema mi pare il piu’ lontano dall’aula, con mio sommo dispiacere.

 

 

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  1. Ciao Zac,
    il problema non è il PD che ormai è quello che è… il problema è chi ci rimane dentro a quel partito che ormai è la vecchia democrazia cristiana.
    Sai che io stimo Civati ma cosa ci sta a fare li dentro, che senso ha fare domande a questa gente? che senso ha fare i distinguo per poi andare in parlamento e votare come sempre la fiducia? che senso ha stare nello stesso partito di uno come Fioroni, stare al governo con Alfano?
    Sinceramente Zac se Civati vuole fare veramente qualcosa esca da quel partito, parli con Vendola, con chi nel pd ha ancora a cuore la sinistra, parli con rifondazione con il fantasma di Trotsky e Lenin… qualunque cosa ma lasci il pd al suo destino cioè quello di un partito di centro come ormai è.
    Non è più tempo di domande e interrogazioni ma di fare… se si vuole.
    un saluto
    Hasta

  2. Caro Zac,
    quello che sta succedendo è ormai fuori dal mondo. Il ribaltone di Renzi, i brogli ormai accertati persino nelle primarie, Barca che millanta pressioni di De Benedetti, Berlusconi sempre più al centro della scena politica anziché in galera, Grillo che si prepara a raccogliere i cocci perché tutti fanno il suo gioco. Tutto materiale per Crozza. Si salvi chi può.
    Buona giornata
    David

  3. Sinceramente io sono a metà tra la delusione e lo sbigottimento. Davvero non so capire perché Renzi stia facendo tutto questo. Va bene che non mi piaceva e non mi fidavo, però non pensavo fosse tonto. Non è che ci capisco, ma a me sembra che si stia tipo suicidando, se non sarà Alfano a farlo cadere ci penseranno i suoi degni compagni del Pd che non aspettano altro, figuriamoci. Che volesse la poltrona, solo quella poltrona lì, era cosa ovvia, ma perché se l’è presa così? Ci sono rimasta proprio male. Mi sa che sono troppo ingenua.

  4. Caro Ernest,
    Pippo Civati e’ stato l’unico deputato del PD che NON ha votato la fiducia al governo Letta.
    Concordo, bisognerebbe che Pippo si staccasse dal PD e formasse una nuova forza politica, con lui sto insistendo per quanto posso, ma MAI con Vendola, caro Ernest, io non dimentico la telefonata con la merda dell’Ilva, per me e’ stato uno shock, uno spartiacque, la dimostrazione che per essere di sinistra BISOGNA esserlo in tutti i momenti della propria vita, non solo quando si e’ di fronte alla telecamera di turno.

    Hasta
    Zac

  5. Caro David, non sono cosi’ certo che grillo si pappi il piatto.

    Hasta
    Zac

  6. Cara Elisa, la penso ESATTAMENTE come te, e aspetto di leggere il piano programmatico del prossimo esecutivo per determinarne la durata.

    Hasta
    Zac

  7. Caro Zac e cari condomini,
    sarà che quando mi trovo in Tunisia la realtà italiana mi pare ancora più raccapricciante, ma ho la netta sensazione che la diretta streaming dell’incontro fra Renzi e Grillo, con rispettive delegazioni, abbia scalato con impeto irresistibile la hit parade degli “orrori politici” italiani di tutti i tempi. Mi vengono in mente le peggiori commediacce all’italiana, ma considerando che questi due buffoni parlavano del destino del nostro paese, persino Alvaro Vitali e Lino Banfi al loro confronto farebbero un figurone.
    Detto ciò, a modo suo Grillo l’Unno ha fatto un culo come un paiolo al piccolo scrivano fiorentino. Fra i due, quello che diceva cose di sinistra era Grillo. E a questo punto sorge un dubbio, che per me è una certezza.
    Ma a chi vogliamo far credere che Renzi abbia vinto le primarie del PD con il 67%?!?!?!?!?!
    Non sta né in Cielo ne’ in Terra. Renzi è odiato in egual misura dagli ex comunisti e dagli ex democristiani. Non può andare a genio a nessun elettore del PD. Può valere al massimo un 20% per motivi anagrafici, perché è un “giovanotto”.
    Le primarie del PD sono state un’autentica farsa. Ancora una volta, abbiamo digerito senza un rutto una farsa persino peggiore delle tante truffe berlusconiane. Come farsa è stata la rielezione di Vendola leader di SEL. Se io fossi Vendola, dopo quella figura ignobile al telefono con Archina’, sarei andato a nascondermi in Papuasia.
    Ormai è tutto taroccato, tutto grottesco, tutto indecente. Ripeto anch’io quello che scrissi tanto tempo fa e che è stato rilanciato da Ernest. CIVATI SE NE DEVE ANDARE. E aggiungo che non deve fare alleanze con nessuno in questo momento. Deve limitarsi ad essere, parlare, proporre e discutere come ha sempre fatto. I risultati verranno da soli e non tarderanno ad arrivare.
    Buona giornata a tutti voi
    David

  8. Caro David, non posso aggiungere altro, anche se sei in Tunisia sei riuscito a leggermi nel pensiero, sei meglio di Giucas Casella.

    Hasta
    Zac

  9. Caro Zac
    Una sola domanda, carissimo Zac, perché non tentare di cambiare allenatore della squadra?
    Se uno non funziona non si rimane a lato del campo solo a gridare che si muova, ma lo si sostituisce. La situazione potrebbe migliorare, anche se la squadra è la stessa, il campo è lo stesso, gli avversari pure.
    Il partito democratico ha grosse responsabilità in questa politica e per come ha condotto da molto tempo la cosa pubblica. Un capo del Governo che si lascia tirare da tutte le parti, come ha fatto Letta, dando origine a pasticci veri e propri, come l’Imu, la Cancellieri, le slot machine, i soldi dati e tolti ai professori e tante altre cose, poteva rimanere?
    Perché non provare una carta nuova, visto che c’è, visto che anche Confindustria e tutto il paese voleva un cambiamento?
    Se non si hanno carte buone in mano è inutile chiedersi tanti perché, ma se si ha un “asso”, conviene giocarlo.
    La paura continua che leggo in una parte del Pd, con tanti dubbi, e tanti perché, continua a dare al paese l’immagine di un partito insicuro, indeciso, perplesso e mai, mai proiettato verso un ottimismo che possa finalmente dare al paese, l’idea che dentro al Pd non ci sono solo dei piagnistei, divisioni e dei vorrei, ma non posso.
    Ci volevano nuove elezioni? Certo, ma se il parlamento non decide o se si votava col proporzionale puro che cosa se ne ricavava di buono?
    Non sono diventata improvvisamente renziana, ma sinceramente sono stanca anche di queste lamentazioni, proviamo ad essere ottimisti una volta tanto. Ed è quello che continuamente debbo sostenere anche nel mio circolo, purtroppo.
    Un abbraccio. Spera.
    P.S. Domenica prossima sarò in piazza Verdi ad ascoltare Civati.

  10. Caro Zac,
    perdona questa mia seconda intrusione nel blog, ma nel rileggere attentamente i commenti, ho notato che la maggior parte invita Civati ad uscire dal Partito democratico, perché sembra un pesce fuor d’acqua.
    Io credo invece che debba restare, perchè la sua “fama” sta crescendo, lo noto nella mia città e anche perché, come ho detto al grillino che spesso mi cita Civati. “Civati è il mio politico preferito, uno come lui ci vuole nel Pd, perché è il sale del Pd, è la persona che raddrizza le curve, aiuta a crescere, impedisce di fare errori ed è la coscienza di questo partito e perchè il Pd è un partito democratico”.
    Civati sopporterebbe Grillo?
    Civati come vivrebbe la sua politica in Sel?
    Come potrebbe incidere sulla politica italiana e sul Pd, standone fuori?
    Domenica glielo chiedo.
    Ciao, un abbraccio. Spera.

  11. Caro Zac,
    il governo Renzi si avvia ad essere la fotocopia del governo Letta. Tutti i nomi nuovi interpellati da Renzi hanno risposto “no grazie”, da Guido Calvi a Montezemolo passando per l’ad di Luxottica. Nessuno vuole fare la fine di Monti.
    Civati sembra orientato verso il no alla fiducia. Spero che continui senza esitazioni su questa strada. Su Repubblica ci sono una valanga di commenti, equamente divisi tra insulti (sei un rosicone, sei il nuovo Bertinotti, ecc.) e incoraggiamenti (il PD non lo voterò mai più ma se darai vita a un nuovo soggetto politico ti seguirò, ecc.).
    Ora, è chiaro che non si capisce più chi dice cosa. Quelli che dicono peste e corna di Civati sono in realtà i nuovi adepti del PD provenienti dal PDL? Quelli che lo incoraggiano ad uscire dal PD sono in realtà i grillini che sperano di affondare definitivamente il PD?
    Chissenefrega, direi. Mi limito a constatare che Civati non somiglia nemmeno un po’ a Bertinotti, ne’ per storia politica, ne’ per senso etico, ne’ per arrivismo, ne’ per egocentrismo, ne’ per uso del cachemire. In realtà, è proprio Renzi che somiglia a Bertinotti.
    Civati è indubitabilmente una persona giovane, onesta, preparata ed estremamente sensibile ai problemi del paese.
    Vai avanti senza indugio Pippo, portaci fuori da questo schifo.
    Buona giornata
    David

  12. Ho seguito le varie riflessioni diffuse da Civati attraverso la rete, da subito dopo il ribaltone di Renzi fino ad oggi. L’ho fatto perché, sinceramente, non mi aspettavo che Renzi, pur pensando di lui peste e corna, potesse arrivare a tanto. Lo sto facendo perché, al punto in cui siamo, non ci sto capendo più nulla di questo Pd. Ed a leggere ciò che diffonde Civati in rete, mi pare che neanche lui abbia le idee ben chiare su questo Pd.

    Poi c’è stata quell’orrida rappresentazione della politica in “diretta streaming” e anche in quell’occasione, non faccio fatica a riconoscerlo, per me è stata una vera mazzata. Grillo rappresenta il peggio di questo Paese, come i leghisti, come i post fascisti che si sono riorganizzati e ringalluzziti in questi ultimi 20 anni, come il berlusconismo di cui usa metodi e linguaggio. Il peggio del peggio.

    Oggi a distanza di giorni e, come si è potuto notare, di silenzio quasi assoluto qua nei blog, qualche riflessione comincio a fissarla in me stesso. Una chiara, terribile: Renzi è riuscito a sdoganare il pregiudicato e, lo stesso, sta blandendo Renzi al solo scopo di far fuori Alfano. Raggiunto lo scopo, tra un anno (come dallo stesso dichiarato) il pregiudicato farà fuori anche Renzi (come fece con Monti) e, tornato vergine, statista e pure padre costituente (grazie a Renzi) si presenterà agli italiani. Potete iniziare a scommettere: la partita sarà tra forza italia ed i cinquestelle.

    Il Pd praticamente è destinato all’estinzione, la sinistra scomparirà.

    Quel che mi chiedo, come tanti, è perché Civati si ostini a voler cambiare “questo” Pd standoci dentro. E’ impossibile, assurdo solo pensarlo e, caro Zac lasciamelo dire, esprime la stessa ostinata “coerenza” che, per altri versi, esprimono i 5stelle con il loro orrido modo di pensare e condurre la politica.

    Tempo fa dissi che Civati non doveva dimenticare che noi (della sinistra) avevamo “poco tempo”. Ecco, oggi sono sicuro, certissimo che il nostro tempo è scaduto ed il Paese avviato a ben altro destino. Poco piacevole.

    Buon fine settimana a tutto il condominio.

  13. Ho appena letto questo post (http://www.paolonori.it/ancora-i-microfoni/) e niente, sono d’accordo. Pippo Civati deve uscire da questo Pd. Punto e basta. Non voterò mai il Pd in onore della “sua” bella minoranza, quindi Pippo Civati, se resta lì dentro, il mio voto non ce l’avrà mai. Io credo che abbia già ampiamente dimostrato di voler bene al Pd, di voler davvero provare a cambiarlo da dentro, di non essere un arrivista, ha già porto l’altra guancia più volte, ma dopo un po’, cavolo, basta.
    Non vorrei essere al suo posto in questo momento, perché qualsiasi cosa farà sarà attaccato.
    Per me deve uscire. Da lì dentro non riuscirà a costruire alcuna alternativa.

  14. Ho appena letto questo post (http://www.paolonori.it/ancora-i-microfoni/) e niente, sono d’accordo. Pippo Civati deve uscire da questo Pd. Punto e basta. Non voterò mai il Pd in onore della “sua” bella minoranza, quindi Pippo Civati, se resta lì dentro, il mio voto non ce l’avrà mai. Io credo che abbia già ampiamente dimostrato di voler bene al Pd, di voler davvero provare a cambiarlo da dentro, di non essere un arrivista, ha già porto l’altra guancia più volte, ma dopo un po’, cavolo, basta.
    Non vorrei essere al suo posto in questo momento, perché qualsiasi cosa farà sarà attaccato.
    Per me deve uscire. Da lì dentro non riuscirà a costruire alcuna alternativa.

  15. Ehm…ho pasticciato coi commenti, ma mi sembra che io non posso eliminarne uno… 😦 Sorry!

  16. Cara Spera,
    scusa se torno a punzecchiarti, ma veramente non capisco. Perdona il mio modo di esprimermi, ma io ti considero indubitabilmente una “vecchia compagna” e sai che lo intendo come un complimento.
    Mi ritengo un vecchio compagno anch’io, e come ho raccontato in questi pianerottoli con insopportabile egocentrismo, non ho mai dirazzato, distinguendomi sempre da tutti coloro che, in buona fede o in malafede, attaccavano da sinistra il PCI, extraparlamentari o dissidentI del Manifesto che fossero.
    Non ignoravo i loro argomenti, ma ho sempre sostenuto (come fai tu oggi) che la lotta si fa all’interno del Partito e non standone comodamente fuori. Negli anni in cui lavoravo all’Unita’ ho sempre scritto quello pensavo e ho spesso criticato la politica del partito quando la consideravo miope o dissennata. L’ho fatto scrivendo come scrivo tuttora, senza ricorrere ad ipocrisie e senza mai usare un linguaggio “politichese”. Nessuno mi ha mai censurato. Molti miei articoli hanno scatenato valanghe di telefonate e lettere a volte commoventi, più spesso furibonde. Ma nessuno mi ha mai cacciato.
    Ora, tu fai lo stesso ragionamento riferendoti a Renzi e Civati. Speri che Civati non si stacchi dal PD mentre contemporaneamente speri che Renzi riesca a spingere in avanti la politica di questo misterioso, equivoco, oscuro partito nato dalle ceneri della cosiddetta Prima Repubblica.
    La domanda che ti voglio fare è molto diretta e ti chiederei una risposta altrettanto diretta. Immagino che tu ti renda conto che Renzi, appena eletto segretario del PD, ha affermato che non avrebbe mai ambito ad essere un premier non eletto, che non avrebbe mai minacciato la leadership governativa di Letta, che il PD non avrebbe mai più dovuto far ricorso a larghe intese con gli avversari, che la nuova legge elettorale e nuove elezioni sarebbero state l’unica via percorribile per dare una svolta alla politica del paese. Ebbene, nello spazio di alcuni giorni Renzi ha contraddetto TUTTE QUESTE AFFERMAZIONI facendo l’esatto contrario e facendo impallidire Berlusconi, fino a ieri maestro assoluto in questo genere di voltafaccia.
    Come puoi, come possiamo far finta di ignorare che questo non sia accaduto? Come puoi, come possiamo assistere in silenzio al definitivo declino dei più elementari principi etici? Come puoi, come possiamo pensare di abdicare di colpo a valori che sono più antichi e più importanti di qualunque ideologia?
    Durante l’allucinatorio streaming Renzi-Grillo, il vecchio comico ha ripetuto non so più quante volte al giovane arrivista “NON SEI CREDIBILE”. Ogni volta, è stata una pugnalata. Ogni volta, dentro di me si è rotto qualcosa. Ogni volta, mi sono vergognato come non mi era mai accaduto in vita mia.
    E tu, cos’hai provato?
    Buona Domenica
    David

  17. Caro Zac e cari condomini,
    c’e’ caso che il governo Renzi non passi neanche il primo week end. Se non lo leggessi stamane sui giornali non ci crederei. Un ministro del nuovo governo, Federica Guidi, sembra essere un futuro candidato berlusconiano alle prossime elezioni. E che ministro. Ministro dello Sviluppo Economico e della Comunicazione. Guarda caso.
    Berlusconi ha presentato la signora ai suoi seguaci con le seguenti parole: “Stiamo all’opposizione ma abbiamo un ministro”. Parola del Caimano.
    Federica Guidi viene descritta come imprenditore. In realtà è figlia di un boiardo di Stato, alla maniera dei nuovi magnati post sovietici, ed è già indagata per un clamoroso abuso edilizio in un parco di Roma dove si è costruita in quattro e quattr’otto una bella villetta.
    Mi ripeto: se non lo leggessi sul giornale non ci crederei.
    Il piccolo Caimano dilettante, nel frattempo, fa pubblicare da Repubblica un suo dotto manifesto su “Destra e Sinistra” facendo un copia/incolla del famoso saggio di Norberto Bobbio che vent’anni fa vendette 2 milioni di copie. Le citazioni di Bobbio vengono completamente stravolte da Renzi in un minestrone di slogan che nemmeno Crozza avrebbe potuto mettere insieme in modo altrettanto spassoso. I commenti dei lettori sono temporaneamente sospesi. Guarda caso.
    Ancora una volta mi ripeto: stanno lavorando tutti per Grillo.
    Spero che non sia anche il caso del nostro Civati, che anziché sellare i cavalli ha affidato alla rete la decisione di votare la fiducia oppure no.
    Siamo tutti nella rete. Come sardine.
    David

  18. Caro Zac e cari condomini,
    domattina torno in Italia e già mi sento male. Perciò vi rompo i coglioni. Da domani sarò anch’io come voi impantanato nella solita melma e come voi cercherò di tirare avanti. Voi mi leggerete stasera o domani, immagino. Spero dunque di non guastarvi oltremodo il fine settimana.
    Ho guardato i curriculum dei ministri del governo Renzi e trasecolo. A parte i soliti noti che facevano già parte del governo Letta, a parte la berlusconiana di cui sopra, c’e’ un pezzo forte della giunta Guazzaloca (ve lo ricordate.) che stava con Casini, era un sostenitore del nucleare ed è stato “giustamente” messo all’ambiente e scopro solo ora che Del Rio, braccio destro di Renzi, è una creatura di Castagnetti (ve lo ricordate?).
    Potrei andare avanti all’infinito ma mi fermo qui. L’unico di sinistra in questo governo è un vecchio gerarca del PCI e delle Coop rosse (il Ministro del Lavoro) che non mi pare affatto rassicurante, perché le Coop sono diventate da tempo una multinazionale con sede a Londra e non mi stupirebbe trovare tra i suoi azionisti persino Berlusconi. Dall’Emilia Romagna, culla del PCI e della cooperazione, negli ultimi anni sono usciti figuri davvero sinistri. Gente che ha fatto i soldi sulle spalle del PCI e oggi è completamente trasformata, capace di tutto. Del resto, a parte forse Imbeni, il PCI bolognese non ha misteriosamente mai prodotto un quadro decente.
    Il PD di Renzi e il governo di Renzi hanno entrambi il sapore di un golpe. È un genere di golpe molto frequente in Italia, e puntualmente nessuno se ne accorge. Pensate a come Craxi diventò segretario del PSI con un colpo di mano perché al vecchio segretario De Martino rapirono “inspiegabilmente” il figlio e lui, già anziano, cadde in uno stato di prostrazione senza ritorno.
    A quelli come Spera che vedono ingenuamente in Renzi una speranza vorrei dire di riacquistare un briciolo di senno, di amor proprio, di senso della realtà. Tanti compagni hanno sostenuto Renzi perché “lui ci fa vincere”. Ma che vuol dire vincere? Non è mica un concorso a premi come Rischiatutto. Il PCI non ha mai vinto le politiche ma ci ha fatto vivere in un paese civile perché pungolava senza sosta la Democrazia Cristiana che era sempre al governo ad ogni costo. Io non voglio vincere niente. Io voglio vivere in un paese civile e moderno con un briciolo di giustizia.
    Se ripenso a Letta, ora mi sembra un gigante, un eroe, un salvatore della patria.
    Rompere tutto il più presto possibile è secondo me l’unica strada percorribile se non vogliamo entrare in un ventennio ancora più buio di quello che abbiamo appena subito. Pippo Civati è l’unico che può farlo. Ma ne avrà il coraggio?
    Vi auguro una buona settimana
    David

  19. Caro David, il fine settimana era già “guasto” di suo, non pensare di averlo peggiorato. Semmai, hai dato una mano a capire in che pantano ci ha portato il nostro caro Renzi. La solita, nauseante valle di merda (scusate i francesismi ma mi sto anche censurando!! Se do sfogo a quello che mi frulla per la testa, qua chiudono il blog di Zac).

    Scordati che Civati esca dal Pd. Ci rimane dentro e per il governo del Renzi ha proposto la formula “sfiduciato a fiducia”. Davvero, a questo punto mi rifiuto di capire.

    E poi, c’è tanta gente come noi che quello che sta accadendo lo vive come una cosa normale, necessaria, ovvia direi!

    Davvero, mi rifiuto di capire. Voglio andarmene in un altro mondo.

  20. Cari condomini,
    con un discorso da bar dello sport, il bullo fiorentino ha ottenuto la fiducia al Senato con quattro voti in meno di Letta. Anche Civati ha detto sì dopo averci rivelato che la sua mamma, evidentemente più coraggiosa di lui, non vota più per il PD.
    Poi, durante la votazione, il bullo e’ stato raggiunto da Verdini e poco ci è mancato che si abbracciassero.
    In condominio pare sia saltata la luce. Qui all’interno 3 è ancora accesa. Devo chiamare l’elettricista?
    David

  21. Cari condomini,
    direi che non c’è altro da aggiungere, se qualcuno sperava ancora di cambiare il pd in questi giorni sta avendo la prova che non è mai stato possibile.
    Se abbiamo una speranza sta a sinistra in un nuovo movimento che raggruppi diverse anime… ma temo che anche questo non succederà.

    Hasta a tutti

  22. Carissimi, vi ho letto, sono purtroppo terribilmente in accordo con il commento di David (quello antecedente il suo ritorno in patria).

    Per il resto non ce la faccio ancora a formulare un pensiero senza sentirmi frastornato, non mi sento ancora pronto per analizzare il nuovo esecutivo, e soprattutto quel 50 e rotti per cento che si e’ permesso di scrivere sul blog di Pippo che doveva votare la fiducia.

    A presto

  23. caro David,
    dopo aver letto tutti commenti di questo post, voglio dirti che in soffitta ho acceso la pila e le batterie me le hai procurate tu.
    Grazie a te ed a tutti i Condomini. robi

  24. Cari condomini,
    “Renzi ha usato il PD come trampolino, ma ora diamogli una mano”, dichiara oggi Massimo D’Alema. Come dire “E’ un ladro, ma ora che ha arraffato il malloppo reggiamogli la borsa”. Mi chiedo se i sostenitori di Renzi si riconoscano in questa affermazione.
    D’Alema ha una vocazione irresistibile per l’intrigo. Anche la sua faccia, i suoi baffi, i suoi sopraccigli, la sua bocca lombrosianamente dicono questo. È come Andreotti, ma essendo laico è ancora più sfacciato.
    Vorrei suggerire ai compagni che difendono questo operato in questo partito di parlare e di comportarsi d’ora in poi come D’Alema. Sarebbe più onesto e più rispettabile.
    Buona giornata
    David

  25. Se anche il nostro portinaio Zac è “frastornato”, roba che da quando frequento questo condominio non è mai accaduta, lui che ha sempre una risposta pronta e, sovente, capace di ridare vigore ai singoli entusiasmo dei condomini, allora siamo messi molto peggio di quanto riesco a pensare.

    Però io una cosa, invece, devo dirla e proprio a proposito di quello pseudo responso delle opinioni espresse nel blog di Civati, a proposito del voto di fiducia a Renzie. E’ ora di farla finita con questa cazzo di rete e tutte le minchiate e minchioni che sulla stessa girano. Ora anche il nostro Pippo ci si mette? E’ roba da grullini non da gente con un minimo di cervello! I grullini possono bruciare 8 milioni di voti perché 30mila talebani decidono di buttare fuori i senatori ed i deputati eletti, solo perché esprimono una loro opinione o dissentono dal verbo dei guru. Non è roba da sinistra, quella! E’ vero, in tanti sul blog di Civati hanno chiesto di votare per la fiducia. Ma chi sono coloro che hanno espresso tale opinione? Chi li conosce? Cosa fanno nella vita oltre che bazzicare la rete? Hanno una tessera di partito? Fanno politica? Per chi votano?

    La politica deve tornare ad essere partecipazione attiva, deve essere un impegno, anche oneroso! Non è la rete, piena di perditempo e rivoluzionari da salotto. Non è la rete in un fottuto Paese come il nostro dove un popolo imbevuto di berlusconismo, vede in uno come Renzie un “uomo forte”, ammirato pure da destra. La rete può essere un veicolo di diffusione e coinvolgimento poi, però, bisogna dimostrarlo l’impegno.

    La politica deve tornare in strada, nelle sedi di partito. Deve confrontarsi con chi ha una tessera (quindi paga per partecipare, quindi si impegna) e, per questo, è titolato ad esprimere un’opinione ed a dettare modi e regole degli uomini di quel partito.

    Civati ha fatto una pessima figura e, per quanto mi riguarda, si è nascosto dietro quella pseudo maggioranza di sconosciuti che hanno detto “si” alla fiducia a Renzie.

    Un saluto a tutto il condominio!!

  26. Caro Carlo,
    il portinaio si è ripreso, l’ho sentito oggi, ha delle sue teorie che rispetto ma non condivido, l’ho sentito di nuovo pimpante. Credo che non tarderà a mettere qualcosa in bacheca, e non sarà la bolletta della luce.
    Detto ciò, condivido in pieno quello che dici. Adoro questo condominio ma sono stufo della realtà virtuale in cui siamo tutti immersi fino al collo. La politica, come dici, si fa direttamente, concretamente, e mettendosi in gioco. Anch’io, in questo senso, non faccio più un tubo e la mia “vita politica” è ormai tutta in Tunisia.
    Mi sento un tantino snob, abbastanza cretino e soprattutto impotente. Non ho mai cercato un partito su misura. Ma se cercassi di darmi da fare in un partito come il PD sono certo che mi sentirei anche peggio.
    Saluto Robi che mi mancava e mi chiedo che ne è di Tina. Spero solo che negli ultimi tempi non si sia definitivamente divorata il fegato.
    Buonanotte a tutti
    David

  27. Eh gia, carissimi Compagni, mi sono ripreso, ora assisto alle vicende che caratterizzeranno questo weekend, e lunedi’ torno piu’ agguerrito che mai.

    Vi anticipo solo questa:
    Pippo e’ stato bravissimo, riuscendo a nascondermi il suo disegno politico, quasi quasi ci cascavo dopo il voto sulla fiducia, ma non fermatevi a quel passaggio, e’ parte di un ragionamento molto piu’ largo che non comprende alcuna larga intesa, che e’ l’unica cosa a cui auspico.

    Lunedi’ saro’ piu’ preciso.

    Nel mentre, cari fratelli e sorelle, vi auguro un buon weekend e vi confesso che mi sono commosso, e non poco, nel leggere i vostri commenti a questo post.

    Siete eccelsi.

    Hasta
    Zac

  28. Farci aspettare lunedì per darci un po di ossigeno e farci capire che ha in mente Pippo che, se non lo avevi capito tu, figurati noi…… mi sembra un tantinello crudele! Ma vabbé, visti i tempi e quello che tocca sopportare, aspetteremo lunedì e, da parte mia, caro Zac buon fine settimana anche a te!!

    Caro David non avevo dubbi che avresti condiviso. Sei stato tu, per primo in questo blog (ma ti ha preceduto Tina in altri luoghi ed altre discussioni), ad aver giustamente criticato la rete e certi fenomeni che nella stessa avvengono. La rete de’ noartri però… perché quello che sono stati capaci di fare certi movimenti della così detta primavera araba ma anche in Spagna o in Francia, con la rete, noi ce lo sognamo solamente.

    Detto questo, io all’epoca replicai che la rete è importante per tanti motivi che non sto a ripetere. Lo penso ancora. Tuttavia, sono convinto che nella rete esistano anche troppi individui che vestono i panni di rivoluzionari stando comodamente seduti in poltrona, al caldo ed in pantofole. Penso, inoltre, che altrettanti, oggi, stiano facendo il doppio gioco. Pensano nero e votano rosso perché, quest’ultimo, sta virando gradualmente al nero. Senza un sistema controllato e certificato (si può fare) certi sondaggi in rete sono solo una presa in giro. Anche i grullini che si affidano ai “loro” sondaggi, usano un sistema criminale per prendere decisioni al posto di 8 milioni di elettori. Criminale perché non è un sistema che consente di certificare i voti espressi e, inoltre, senza stabilire un minimo di criterio basato su un quorum E’ per questo che ho affermato che politici come Pippo non devono basare le loro decisioni sulla stessa, semmai lo abbia fatto e, questo, ce lo dirà Zac lunedì. Altra cosa, invece, se Pippo decide di fare i suoi sondaggi con un sistema certificato… che so’, registrazione al sito con tanto di numero tessera del partito. Ma qua, pure le primarie le fanno libere e poi… vanno quelli che ieri votavano il pregidicato e votano Renzie che gli assomiglia! (l’ha pure superato). Quindi, e concludo che sto diventando prolisso, va bene la rete, partecipano i tesserati e, nel nostro piccolo, facciamo qualcosa anche nella vita reale.

    Tina ci manca a tutti. In un paio di recenti commenti da me, ha spiegato perché sta poco in rete. Intanto, per gli stessi motivi che ho denunciato io nel precedente intervento. Poi, sta evitando di scrivere perché, visto come le girano i coglioni, se scrive è passibile di arresto. Si dedica alla sua Associazione e si è rifugiata nei libri. Ma tornerà, me lo sento. Ed allora, saranno scintille.

    Bene, a questo punto auguro a te ed a tutto il condominio un buon fine settimana… aspettando Zac, lunedì!!

  29. Caro Carlo,
    le cose che mi spaventano della rete sono due. La possibilità di manipolazione totale di notizie, persone e cose. Il tramonto inesorabile dei rapporti fisici e diretti.
    In due parole, l’abolizione della realtà.
    Per dirla con Pasolini, questa è una forma di fascismo molto più feroce e molto più ineluttabile del fascismo di una volta.
    Poi, come credo di aver scritto tempo fa, ogni tanto si riscontrano anche dei risvolti positivi di questa vera e propria dittatura del mondo virtuale. Ilvo Diamanti ha riscontrato che mentre la rete ci rende progressivamente tutti diffidenti e paranoici perché abbiamo sempre più spesso a che fare con persone che non conosciamo fisicamente, di pari passo sta calando l’ostilità nei confronti degli extracomunitari. Perché? Perché loro li possiamo vedere e toccare. Sono nelle nostre case, nelle nostre strade, a bordo dei nostri autobus. E qualcuno si sta fortunatamente accorgendo che non sono alieni cattivi provenienti da un altro pianeta.
    Ma anche questo è un po’ poco per consolarsi.
    Sta di fatto che, come sostieni tu, la politica si fa di persona, con le persone, iscrivendosi ai partiti. Cosa che in realtà negli ultimi anni ha fatto soprattutto Grillo, che le persone le ha sempre incontrate fisicamente ai suoi spettacoli/comizi ed è riuscito a mobilitarle in tante piccole iniziative. Ma accanto a lui c’è Casaleggio, che fa esattamente il contrario. In fondo, a pensarci bene, la prima vittima di Casaleggio è proprio Grillo. Non se ne accorge e non se ne accorgerà mai, perché Grillo è soltanto un attore, un attore sciocco e beato sul suo grande palcoscenico.
    Anche il ragionamento sull’utilità del web in paesi come la Tunisia, l’Egitto, la Libia, il Libano, la Siria, merita lunghe riflessioni. Come ho raccontato in questo condominio, la Rivoluzione Tunisina era un tragico equivoco, e la rete è stata usata anche e soprattutto dagli amici del giaguaro. Ma in quei paesi, per fortuna, la vita reale esiste ancora e il ruolo del web, come della televisione, negli ultimi tempi sono stati fortemente ridimensionati. Nei talk show tunisini, per fare un esempio, il primo che alza la voce viene fatto uscire dalla studio. E per quanto riguarda Facebook, i giovani tunisini lo stanno pian piano abbandonando.
    In realtà, questa attenzione così vigile sulle evoluzioni della società proviene probabilmente dall’ingombrante presenza di una religione molto più sentita della nostra. Anche in questo caso, dal peggio può sempre nascere qualcosa di buono.
    La realtà oggi è sempre più complessa e ci chiede di essere sempre più intelligenti. Per questo motivo ce la tolgono e ci costringono ad essere sempre più stupidi.
    Buon fine settimana
    David

  30. La rete, caro David, è manipolabile nè più nè meno dei media tradizionali, TV e quotidiani. Solo che mentre questi ultimi sono in mano a gruppi spesso ben definiti e “motivati”, la rete conserva delle sacche di autonomia. Come i media tradizionali, il male non sono loro, sono gli individui. Per dire, per la TV basta usare il telecomando e, se vuoi, qualche programma decente si trova! Certo, forse non in prima serata. Ma puoi sempre decidere che è meglio un libro oppure uscire e chiacchierare con gli amici, in famiglia, con i figli. La Repubblica, per dire di un quotidiano che ho letto per decenni, lo acquistavo che ero ai primi anni delle superiori, quando non è stata più in grado di soddisfare le mie aspettative, quando ha assunto posizioni che non condividevo, pochi anni fa, è rimasta in edicola. Invece la gente che fa? Si mette davanti un canale televisivo, più o meno sempre quello, preferibilmente culi e tette, e si fa riconvertire il cervello.

    Abbiamo smesso di scegliere, decidere, pure rifiutare se serve! E’ vero che la realtà è complessa. Non dirmelo!! Però, qua sembrano tutti automi da film Matrix! Hanno il cervello collegato ad un tubo che gli fa vivere una reatà virtuale, falsa, inesistente. Non sono loro che ci tolgono la realtà. Sono sempre più convinto che sono gli individui che vogliono illudersi di vivere in un mulino bianco!

    A proposito di decidere… ma il nostro portinaio non doveva portarci buone nuove su Pippo? Io continuo ad essere incazzato!

  31. Caro Carlo,
    il portinaio l’ho sentito al volo per altre questioni ma ho idea che il suo ottimismo si sia già un po’ sgonfiato. Vediamo se provocandolo riesco a stanarlo…
    Il tuo paragone con i giornali di una volta secondo me non regge. Quando c’erano i giornali, la maggior parte della gente non li leggeva o si limitava a sfogliarli al bar. Quando è arrivata la cosiddetta TV commerciale, cioè Berlusconi, ha fatto irruzione nelle nostre case e abbiamo visto i danni che ha provocato. Internet ha poi fatto irruzione direttamente nella nostra vita, si è sovrapposta alla nostra vita, e i danni che sta facendo secondo me sono incalcolabili. Non riusciamo a calcolarli perché ci siamo dentro tutti fino al collo, anch’io in questo preciso momento.
    Per la maggioranza delle persone è sempre stato difficile scegliere, decidere, rifiutare. Per ignoranza e per convenzione, la maggioranza delle persone ha sempre seguito più o meno ciecamente qualcuno o qualcosa. Oggi, questo qualcuno o questo qualcosa opera dentro di noi, non si limita più a entrarci in casa, ma si è letteralmente impossessato delle nostre vite, perché la maggioranza delle persone, e mi riferisco soprattutto ai giovani, vive quasi esclusivamente nel web.
    Paradossalmente, pur essendo il web alla portata di tutti, devi avere una cultura notevole per riuscire a navigare in mezzo ad iceberg di monnezza. La maggioranza delle persone questi mezzi non li ha. Ma a differenza della maggioranza semplicemente ignorante di una volta, questa nuova maggioranza crede di essere informata, acculturata, lucida, pensante.
    Hai ragione a citare Matrix. La tecnologia ci è sfuggita di mano da un pezzo.
    Buonanotte
    David
    PS: per darti un’idea di quanto la questione mi preoccupi, ho deciso di mollare l’IPhone e di tornare a un telefonino basico privo di connessione. Il portinaio lo ha già fatto da quando ha perso il suo IPhone e debbo dire che da quel giorno lo sento più libero e più sereno.

  32. caro David e caro Carlo, la mia assenza e’ dovuta a una fastidiosissima influenza che mi porto dietro da qualche giorno.

    Mi riservo di scrivere il post sulle nuove geografie parlamentari fra qualche giorno, appena mi riprendo.

    ha ragione David, da quando non ho piu’ l’iphone il grado di squilibrio psicosomatico dovuto alle varie nefandezze che si rincorrono durante l’arco della giornata, e che mi venivano regolarmente fornite da quell’aggeggio, e’ scomparso.

    A prestissimo, cari Compagni.

  33. Caro Zac,
    stanotte sono riuscito a vedere, benissimo, Emilie Muller su Vimeo. Una vera scoperta. Un piccolo capolavoro. Non conoscevo né il regista, che era uno specialista in cortometraggi, ne’ l’attrice, che poi praticamente non ha fatto più niente di rilevante. Come hai fatto a trovarlo?
    Te ne parlo sul pianerottolo perché voglio invitare tutto il condominio a vederlo. È un piano sequenza di venti minuti, con un’idea formidabile e un grado di improvvisazione guidata altissimo. Sembra un incontro tra Bergman e Godard. Guardatelo. Non ve ne pentirete.
    Buona giornata
    David

  34. Guarisci presto Zac mi raccomando, che qui senza di te ci sentiamo un po’ persi e poi ce la prendiamo con l’affezionatissimo eh. 🙂

    Anch’io ho un cellulare di quelli normali, vecchi, diciamolo pure. Tutti mi accusano di essere fuori dal mondo, considerando anche che non sono su facebook, o meglio, l’anno scorso ho creato un profilo senza nome e cognome che uso per parlare con una manciata di amiche conosciute anni fa tramite il blog, amiche che non potrei passare a prendere sotto casa, con cui non potrei andare a mangiare una pizza o ridere davanti a un film, per tristi questioni geografiche. Lo so che forse sono un po’ contraddittoria, perché su internet poi la sera ci sto molto, leggo, scrivo, guardo, però non mi piace che tutto il mondo sappia che cosa sto facendo in quel preciso momento. Non mi piace che ogni volta che si esce c’è sempre qualcuno che fa una foto e la posta, perché se non la metti su internet è come se quella cosa non l’hai fatta. A volte mi sembrano tutti così attenti a far vedere agli altri che stanno vivendo qualcosa di bello che poi non lo vivono davvero quel qualcosa, perché stanno sempre a controllare se qualcuno mette mi piace o commenta. E poi il massimo è quando conosci qualcuno che la prima cosa che ti chiede è se sei su facebook e quando dici di no sembri tipo un’aliena. Forse sono all’antica ma credo che se ci vogliamo conoscere dobbiamo parlarci un attimo di persona. Troppo comodo andare a sbirciare tutti i miei gusti e il mio passato su facebook.

    Comunque io penso che internet, a parte questa invadenza che non gradisco, sia qualcosa di meraviglioso. A me, senza tanti giri di parole, ha cambiato la vita. Da quando l’adsl è arrivata a casa mia leggo molto di più, vedo molti più film, ho imparato cose nuove e sì, ho conosciuto anche politici che, per questioni geografiche, non avrei conosciuto senza. Il modo in cui la usa il M5S è assolutamente inutile e strumentale, così come l’ha usata Civati. Detto questo, comunque, al sondaggio di Civati io ho votato e ho votato no. L’ho fatto inserendo l’email con cui mi sono iscritta, a cui sono legati i miei dati e, se volesse controllare, troverebbe il mio nome nell’albo degli elettori delle primarie dell’anno scorso e di quest’anno. Ciò non toglie che magari poi alle politiche potrei potenzialmente votare Storace, questo nessuno può saperlo, quindi boh, usare internet nel modo giusto anche per le questioni politiche sarà complicato, ma il giorno in cui succederà forse ci sentiremo tutti più vicini alla cosa pubblica, anche se mi chiedo se abbia un senso poi pagare i parlamentari se sanno soltanto dire “consulteremo la rete”. Tanto al cavolo che quelli del M5S restituiscono i soldi, non hanno idee e non fanno niente.

    Buona giornata a tutto il condominio!

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