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Il peggio, nel peggio, e’ l’attesa del peggio (D.Pennac)

In Politica on marzo 19, 2014 at 7:53 am

 

Or bene.

Tempo addietro il centrosinistra ha vinto le elezioni per i sindaci di Treviso, Padova e Venezia.

A Treviso sembrava impossibile, Gentilin sconfitto da Manildo ha fatto gridare a una nuova democrazia nella marca.

A Padova, Rossi ha sostituito Zanonato (disperso), dopo anni di giunte di destra.

A Venezia, citta’  storicamente di sinistra nonostante i De Michelis e i Brunetta, il sindaco e’ Orsoni.

Ebbene, questi tre hanno pensato di stringere un’alleanza.

Citta’ metropolitane? Servizi sanitari uniti? Percorsi artistici intercomunali?

Nulla di tutto cio’.

Gli hanno dato pure un nome: PaTreVe

L’alleanza mira a ripulire le citta’ dagli accattoni e dai venditori ambulanti.

 

Le tre merde superano di gran lunga i provvedimenti che furono del Gentilini, il quale si limitava a chiedere il foglio di via dal comune, arrivando a chiedere l’espulsione dall’intero territorio nazionale per tre anni.

Beccatevi alcune dichiarazione di questi geni:

“Una donna al mercato si e’ sentita minacciata” Manildo

“Vogliamo un patto di sicurezza metropolitana per evitare che gli accattoni espulsi da un comune si rechino in un altro” Orsoni

“Contro gli accattoni gia questa settimana i comandanti della polizia locale delle rispettive città si riuniranno a Padova intorno ad un tavolo per discutere del fenomeno e coordinare l’attività su scala metropolitana.” Rossi.

 

Messa cosi’ sembrerebbe un’emergenza planetaria.

 

E allora diamo un’occhiata ai numeri:

Treviso: abitanti 83.062

accattoni molesti o petulanti : 30

Padova : abitanti 210.563

accattoni molesti o petulanti:  60

Venezia: abitanti 270.843

accattoni molesti o petulanti: 80

 

Li chiamano proprio cosi’ “accattoni molesti o petulanti”, salvo poi costruire un ponte che non si regge per mano dell’archistar Calatrava (Venezia), riempire l’intero territorio comunale con sensi unici simili al labirinto di Cnosso (Treviso), tirare su un muro divisorio fra i cittadini per bene e quelli per male (Padova).

Sono estremamente schifato, al punto che preferivo, ma di gran lunga, i proclami razzisti del Gentilini, almeno aveva il coraggio di urlarli da un palco.

Questi qua sono peggio, hanno fatto le loro rispettive campagne elettorali basate sulla solidarieta’, per poi definire degli esseri umani “accattoni molesti o petulanti”.

 

Ah, quasi scordavo, la guerra si estende anche ai venditori ambulanti, soprattutto a Venezia, dove qualche decina di senegalesi ti vendono una borsa taroccata di Prada per pochi euro, che non viene MAI aquistata da una moglie di qualche sceicco arabo, quella la trovi a pochi metri di distanza, dentro il negozio della Miuccia.

 

Strano che non bandiscano dal territorio comunale anche le campane di Piazza San Marco, quelle si’,  moleste e petulanti.

 

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  1. Caro Zac,
    aspettavo da giorni che tu intervenissi su questo argomento. Argomento tuo e delle tue parti che conosci così bene perché sei sempre in mezzo alla gente più di quei tre sindaci messi insieme. Non mi sarei mai azzardato a parlarne prima di te.
    Ma tu hai fatto di più. In questo paese conciato in questo modo, tu sei il più bravo giornalista che io conosca.
    Sono fiero del mio portinaio, della sua competenza e della sua onestà intellettuale. Mi fa cominciare la giornata come meglio non si potrebbe.
    Un grande abbraccio
    David

  2. Caro Compagno, solo il sapere che un mio scritto ti fa’ cominciare la giornata “come meglio non si potrebbe”, non ha prezzo. Potrei anche prendermi l’intera giornata di ferie e correre a casa a dipingere, che la buona azione giornaliera l’ho compiuta.

    Grazie

    Zac

  3. Ciao Zac,
    mette molta tristezza leggere queste cose, ma chi fa politica sono le persone, non contano più le idee o le “idelaità” da realizzare per il bene di tutti. Le persone meschine si portano dietro tutte le loro meschinità.
    A questo punto conta davvero poco da che parte stanno, di qua o di là per molti è solo una questione di convenienza, per scalare il potere.
    Ma cosa avevano fatto, queste persone, per meritare la loro elezione?
    Ho l’impressione che avessero abbondantemente mentito e che, poi, si siano rimessi addosso il loro vero vestito, egoista e legaiolo, come i precedenti.
    E’ nell’animo delle persone il rifiuto degli esseri più poveri, dei diversi, non esiste sentimento di accoglienza, ma un forte egoismo che cova dentro, forse anche dentro ciascuno di noi.
    Il paese è cambiato perché ha perso la memoria e perché fin da piccoli ci viene insegnato che i poveracci debbono stare fuori dalla porta e non romperci le scatole.
    Per cambiare, si deve ricominciare da zero, dalla scuola e chissà forse i nostri nipoti potranno essere migliori di noi.
    Ciao carissimo
    Un abbraccio. Spera.

  4. Cara Spera, commento azzeccatissimo.

    Solo una cosa. non dobbiamo ripartire da zero, perche’ non siamo allo zero.
    Nei territori di cui scrivo, il tessuto economico e sociale e’ decisamente sano, rispetto a molte zone dello stivale che sfortunatamente non godono dello stesso status. Qui le scuole funzionano, la sanita’ ha i conti in ordine e mi vanto di abitare nella zona della ASL “alto Vicentino”, che e’ la piu’ celere in Italia nel pagare i propri fornitori, e ancora sussiste in moltissimi casi un rapporto quasi familiare fra datore di lavoro e dipendente.

    In ogni dove puoi trovare un appuntamento culturale, il piu’ delle volte gratis, la sera puoi uscire senza patemi d’animo e, cosa non da poco, in un’ ora puoi raggiungere le spiagge o le cime innevate.

    Cio’ nonostante, il retaggio austroungarico fa’ si’ che la morale sia ancora medievalista, che un accattone riceva sempre la stessa risposta “vai a lavorare”, che tre sindaci pseudoprogressisti si permettano provvedimenti come quello che ho descritto, con buona pace dei pochi eretici che ancora pensano all’uguaglianza fra gli esseri umani.

    Se si andasse a votare domani i tre sindaci sarebberi rieletti a stragrande maggioranza.

    Una volta c’erano i mecenati, oggi non piu’, restano solo i decerebrati.

    Baci
    Zac

  5. Ciao Zac
    dovremmo creare associazioni per togliere questi personaggi dalle nostre città.. non ci sono altre parole

  6. Caro Compagno Zac, di cosa ti stupisci?
    Rammenti Giorgio Gaber?
    Diceva
    “Non mi sorprende berlusconi di per se, mi sorprende il berlusconi che c’è in ognuno di noi”

    Quindi, non stupirti dei “Compagni razzisti e classisti”, ascoltano il popolo e badano a rendersi amabili al popolo, mi insegni che il popolo veneto non ha niente da invidiare al popolo piemontese, ricordo quando sono arrivata a Torino i cartelli NON SI AFFITTA A MERIDIONALI…ecco, da 48 anni a questa parte non è cambiato altro che il numero degli imbecilli, prima erano una minoranza e ora sono la maggioranza e sono al governo.

    Concordo con David, bell’articolo, concilia, ma siamo pochi a pensarla come te.

    Hasta Zac ;-))

  7. Caro Ernest, basterebbe un pelino di coscienza nel corpo elettorale, dopodiche’ la creazione di una associazione a doc parrebbe superflua.

    Hasta
    Zac

  8. Cara Compagna nottambula,
    a citazione rispondo con citazione:

    “Sa cosa stavo pensando? Io stavo pensando una cosa molto triste, cioè che io, anche in una società più decente di questa, mi ritroverò sempre con una minoranza di persone. Ma non nel senso di quei film dove c’è un uomo e una donna che si odiano, si sbranano su un’isola deserta perché il regista non crede nelle persone. Io credo nelle persone. Però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sa che mi troverò sempre d’accordo e a mio agio con una minoranza…” (Nanni)

    Hasta
    Zac

  9. Ciao Zac, hanno ragione: sei un giornalista incredibile! Bravo, bravo, bravo!

    Ero passata qui per una domanda, che forse, in parte, c’entra anche col tuo post. Devi sapere che nel mio piccolo paesino in questo periodo fioccano furti (pure a casa mia la settimana scorsa), i carabinieri non arrestano mai nessuno e c’è un clima tipo da far west. Io per prima in questi giorni mi sento tipo un’antirumena leghista, spero che per le elezioni europee mi sia un po’ passata. Solo un po’. Comunque c’è una cosa che adesso tutti dicono, di cui non sapevo minimamente l’esistenza, mi chiedo se sia vera oppure no. Ho cercato su internet e ci sono articoli piuttosto contraddittori a proposito, magari tu lo sai. Insomma: che tu sappia, è vero che gli immigrati ricevono dallo Stato 40 € al giorno senza fare niente? 1200 € al mese così, piovuti dal cielo?
    Buona serata condomini!

  10. Carissima Elisa,
    li hanno arrestati? sono stranieri?

    Perche’ io sono stufo di sentir dire, OGNI VOLTA che c’e’ un furto che sono stati i Rumeni (che sono comunitari, fra l’altro) e poi vedere che si trasmettono fiction e miniserie su Rene’ Vallanzasca, Felice Maniero e la Banda della Magliana facendoli passare come personaggi a cui potersi affezionare.

    Quando usci’ il personaggio del Freddo, che poi nella vita e’ Abbatino, un’infame, piu’ di una persona mi diceva chesi’, era un delinquente, ma fichissimo.

    Indipercui prima di annoverare i rumeni fra i primi responsabili, io darei un’occhiatina alle bande di italiani che, prendendo un autovettura al mattino a Mazara del Vallo, arrivano al nord e svaligiano dieci abitazioni, per poi tornare tranquilli a casa.

    Detto cio’, come da prassi, la storia dei 40 euro e’ datata, la tiro’ fuori bossi piu’ di due anni fa’, ed e’ la solita minchiata in salsa celtico padana.

    Potrei spiegare il tutto con parole mie, ma sarei troppo caustico, mi limitero’ a farti leggere l’articolo qui sotto (uscito nel 2013), dove viene spiegata per filo e per segno la normativa in vigore, con buona pace dei salvini e tutti i codardi al seguito.

    “Per dire che nella Provincia di Trento alle famiglie degli “extracomunitari” vanno quasi 2.000 euro al mese, qualche astuto ha sommato tutto il welfare Trentino per i disoccupati e i casi sociali in un’unica soluzione.

    CHE FORTUNATI GLI EXTRACOMUNITARI – Il volantino fotocopiato e poi fotografato e messo su Facebook dice che «Un cittadino extracomunitario sposato con 4 figli, arriva a percepire dalla Provincia Autonoma di Trento» 1.918 euro al mese più 1.350 euro una tantum. Tipica la chiusura: «Tutto questo senza lavorare!»

    bufala immigrati trento

    UNA TIPICA BUFALA – Com’è già capitato in altri casi simili si tratta di una rozza bufala, il volantino mescola diversi contributi che non hanno come destinatari “gli extracomunitari”, ma qualsiasi famiglia che abbia i requisiti richiesti, che variano per ogni contributo, rendendo altamente improbabile che in capo a una sola famiglia possano andarsi a concentrarne tanti, che nel volantino sono calcolati sempre al valore massimo.

    NON È COSÌ – Per accedere al reddito di Reddito di garanzia ad esempio servono tre anni di residenza e il contributo dura solo 4 mesi, oltre ad essere condizionato alla perdita del lavoro per cause a lui non imputabili di un membro della famiglia. Il contributo all’affitto è proporzionale alla spesa che va ad abbattere e ovviamente è erogato solo a fronte di contratti regolari. Il rinnovo può avvenire max tre volte nei due anni decorrenti dalla prima concessione (= max 16 mesi su 24) ed è condizionato a un percorso di reinserimento e a verifiche periodiche. Queste le condizioni relative al nucleo.

    Se tutti i componenti in grado di assumere un ruolo lavorativo,
    risultano in una delle seguenti condizioni:
    • non hanno prodotto alcun reddito da lavoro negli ultimi 24 mesi
    • nello stesso periodo abbiano cessato l’occupazione per:
    • dimissioni non per giusta causa
    • licenziamento per giusta causa o giustificato motivo
    • sono in cerca di prima occupazione, ad eccezione del caso che essa sia
    iniziata da meno di 12 mesi per sostituire un reddito da lavoro prodotto da
    un componente fuoriuscito dal nucleo nei 3 mesi precedenti l’inizio della
    ricerca.

    TUTTO INSIEME – Il contributo regionale (1/2005) invece ha regole ancora più stringenti, richiedendo 5 anni di residenza. Tutti i contributi sono erogati solo a seguito di «preventiva verifica del servizio sociale territorialmente competente, che nel caso di bisogni sociali complessi
    predispone un progetto individualizzato al quale il nucleo richiedente deve aderire ovvero nel caso di mero bisogno economico indirizza il nucleo all’automatismo dotandolo di idonea certificazione.» Contributo peraltro che non si può sommare a quello relativo al “minimo vitale”, che è incompatibile con il reddito di garanzia o con redditi che non siano effettivamente da miseria.

    SOLDI PER I BISOGNOSI ITALIANI E NO – I contributi non fanno distinzione di nazionalità, sono rivolti ai nuclei poveri e sono stati concessi per il 48% ad italiani, per il 47% ad extracomunitari e il resto ai cittadini, nessuno dei quali probabilmente è riuscito a mettere insieme le cifre esposte nel volantino, che comunque per mantenere una famiglia di 6 persone in Trentino, affitto compreso, non sarebbero uno scandalo. Il volantino è chiaramente l’ennesimo tentativo di costruire e diffondere queste leggende metropolitane di stampo razzista, che subito si diffondono come virus tra i razzisti in rete, anche quest’orrore è stato condiviso da 2.600 persone solo su Facebook.”

    hasta
    Zac

  11. Grazie mille per la risposta, me lo immaginavo che non fosse vera questa storia, ma ormai non si parla d’altro per strada, nei bar, nei negozi, così tanto che mi era venuto il dubbio, anche se all’inizio la rabbia e la paura non mi hanno fatto troppo ragionare.
    Non sono razzista Zac. Ho pianto per un’amica moldava che è tornata a casa e ancora ci scriviamo e ti giuro che mi manca ancora tanto, a distanza di mesi dalla sua partenza. Ho lavorato con marocchini trovandomi benissimo, ma devo ammettere che dei rumeni non mi fido. Non è che voglio generalizzare e fare di tutta l’erba un fascio, santificare gli italiani e dare a loro dei criminali, figurati. Buoni e cattivi sono ovunque. Forse anche per questioni famigliari coi rumeni ho un pessimo “feeling”. Ti giuro che nel mio paesino sono tanti, ma proprio tanti, così tanti che a volte io mi sento straniera e ho paura a girare al buio da sola. Anche perché tu passi e loro ti squadrano dalla testa ai piedi e giù fischi, battutine, commenti nella loro lingua. Per arrivare alla tua domanda, la risposta è no, non li hanno presi, sono scappati varie volte, i carabinieri che abbiamo qui non sono mica quelli dei film. Il bello è che se per caso li prendono, ed è successo e in quei casi erano rumeni/macedoni, due giorni dopo tu li vedi di nuovo a passeggiare tranquilli.
    Sono molto arrabbiata sì, e forse stracchiacchiero senza essere troppo lucida, ma la Lega non la voto, non ti preoccupare. 🙂

  12. Caro Zac,
    ribadisco: attualmente sei il miglior giornalista in circolazione che conosca. Avrei preferito che smentissi la notizia con spassosi improperi tuoi anziché leggere le istruzioni del Nokia, ma chapeau!
    Cara Elisa,
    capisco tutto, ma non cadere nella tentazione di condannare una razza, un’etnia, un popolo. Le persone consideriamole individualmente.
    Quando noi avevamo la tua età, tutte le ragazze carine, a volte non carinissime, venivano quotidianamente timbrate dagli sguardi, i sorrisi viscidi, le battute bisbigliate di molta parte dei maschi italiani.
    Ma quando si leggeva di uno stupro si restava stupefatti.
    Certo, oggi siamo sempre di più e ci capiamo sempre di meno.
    Lo sapevamo già che non sei razzista e che non voterai Lega.
    Buonanotte a tutti
    David

  13. Cara Elisa, figuriamoci se mi preoccupo per un tuo eventuale voto celtico, crederei di piu’ a chi mi dicesse che cristo e’ morto di freddo.

    per il resto mi rifaccio al commento di David.

    Hasta
    Zac

  14. I numeri che citi parlano da sè. E’ l’ennesima iniziativa patetica, ipocrita ed imbecille, che (a questo punto immagino credendo di attirarsi le simpatie dell’elettorato) tre imbecilli (PD o non PD, poco cambia, anche a me fanno incazzare perchè sono falsi, almeno Gentilini era una faccia da merda scoperta) mettono in atto. Coordinamento? Riunioni? Per un centinaio di poveracci!?!? Ma stiamo scherzando?!?
    E non credo freghi più di tanto nemmeno ai cittadini. Sincera: Ok, i questuanti se troppo insistenti ROMPONO I COGLIONI (A me, almeno). Ma quanti sono? Quanto spesso ti capita di incontrarli? A me, quasi mai. E’ un non-problema, una non-azione, un modo per far passare qualche ora ai Comandanti della PU, che altrimenti starebbero a grattarsi lo scroto da mane a sera. A me ormai non fa più neanche tanto incazzare l’ipocrisia o la grettezza di questa gente, quanto la loro incapacità, l’incompetenza. La continua ricerca di pretesti per far finta di risolvere qualcosa.
    Credo che soprattutto in Veneto ci sia un grosso problema a livello di inconscio popolare, come se dovessimo cercare di tornare ad una qualche “età dell’oro”, ad un Eden che non c’è più (In realtà non c’è mai stato e mai ci sarà) fatto di villette a schiera, capannoni pieni di schiavi che lavorano 24/7 per potersi comprare il Tiguan e lavarlo tutti i sabati mattina. Un mondo idilliaco ed immacolato, senza rumeni, zingari, accattoni, negri (passamelo) – o meglio un mondo in cui NON SI VEDANO rumeni, zingari, accattoni, negri – fasullo come certi film americani degli anni ’50, in cui tutto era meraviglioso, Happy days!!! Ma i negri dovevano andare a cagare in un fosso, distante dai cessi per i bianchi, non potevan prendere l’autobus nè bersi un caffè vicini agli altri, a quelli felici ed immacolati. Non è MAI, MAI stato così, qui. Eppure sembra che ci si voglia tornare.
    Sono sincera (SCUSAMI, sto scrivendo un post in un commento e annoiando tutti, ma è che nonostante trascorsi burrascosi, tu mi piaci) ho perso ogni speranza per questo posto, per questa gente. Questa cazzata è solo la più recente in una serie infinita … Poi vai per le strade della città e rischi di ammazzarti ogni tre metri per le buche – E NON E’ STATO UN INVERNO FREDDO E UMIDO! – Però vuoi mettere rompersi una caviglia in una città accattoni-free? Ah, che soddisfazione…

  15. Carissima Anna, grazie per il complimento.
    Commento azzeccatissimo, cosi’ perfetto da non richiedere alcuna risposta.

    Quello che invece vorrei dirti e’ riferito al tuo ultimo post, quello dove vagheggi una probabile chiusura del blog.

    Ebbene, cara Anna, qualsiasi sia la tua scelta sappi che qui c’e’ un pianerottolo con un appartamento libero, canone zero, con dei vicini davvero simpatici.

    Ti stiamo aspettando. se ancora non conosci i pazzi che lo frequentano vai qui https://zacforever.wordpress.com/2013/06/25/la-brigata-condominio/

    Anche perche’ tu scrivi ” è che non mi piace come scrivo, ma non mi piace nemmeno pensare di non scrivere”, che e’ la condizione di chi ha da scrivere per tutta la vita.

    Fra gli altri, il Compagno David si e’ invaghito di te, non e’ cosa da poco.

    A prestissimo,
    Zac

  16. Ha ha!! Ho visto il condominio, ci penserò, ma come ben sai io talvolta ho delle spaventose sbandate fascio/autoritar/totalitariste, non vorrei risultare fuori luogo 🙂 Scherzo, volentieri, ogni tanto passerò!!
    Non ci credo, a quella lì, di David… Figurati. Adesso poi, con la cura che dedico a me stessa, potrei sembrare uno Yak con le tette.

  17. Cara Bionda,
    noi condomini sappiamo praticamente tutto di noi, tranne come siamo fatti fisicamente. Il portinaio ci conosce (quasi) tutti di persona, noi inquilini ci dilettiamo ad immaginarci. Come dice Zac, mi sono invaghito di te perché mi sembri una persona che pensa con la propria testa. È questo il requisito fondamentale. E tu lo possiedi.
    Auguro una buona giornata a tutti voi
    David

  18. 🙂 Grazie!! Forse se ho un pregio (posto che lo sia, ma per me lo è) è il fatto di cercare sempre di pensare con la mia testa. Mio padre da quando ho iniziato l’adolescenza (quindi a rompere davvero le balle) mi ha sempre detto che dovendo scegliere tra una cazzata partorita da me e un’idea geniale di qualcun altro avrei sempre scelto la prima. Ed è vero 🙂
    Buona giornata a te e a tutti

  19. “….qui c’e’ un pianerottolo con un appartamento libero, canone zero…”

    Caro Zac, non ti azzardare a sub-affittare il mio appartamento che mi incazzo come una biscia a cui hai pestato la coda!!! Torno più tardi, con calma! Ti leggo sempre, di corsa! Ma quello che ho letto, destinato a “Bionda84”, mi preoccupa un po’? O hai sopraelevato sto condominio, spero condonando il tutto oppure vuoi fare posto dove c’è qualche “mancante”!!

    Io ci sonoooooo!!!!

    Un saluto a tutto il condominio e…. più tardi torno, per leggere le rassicurazioni!!!!!!! E vorrei dire due cosette a Lisa, sui “rumeni”!!!

  20. Comunque nel frattempo mi sono un attimo calmata eh.
    Anzi, scusate pure lo sfogo irrazionale.
    Buona serata!

  21. Ciao Zac e buona serata a tutto il condominio.

    Sono molte le cose che vorrei esprimere e spero di non annoiare. Intanto una riflessione su questo tuo post e su quanto ci hai raccontato. Non sto qua a distribuire aggettivi con cui definire quei tre pseudo-progressisti, perché non valgono neanche il tempo che dovrei sprecare per scrivere gli stessi. Invece, mi feci alcune domande quando lessi per la prima volta questo post. Sti tre tizi, cosa fanno per rendere meno difficile la crisi economica che stanno affrontando tante persone, tante famiglie e tanti lavoratori? Cosa faranno quando, inevitabilmente, nel prossimo futuro la massa dei disperati, degli accattoni, degli ambulanti abusivi ma anche dei senza lavoro, dei pensionati alla fame, dei giovani senza futuro aumenterà per effetto di una crisi economica che non accenna a finire e di restrizioni sempre più dure a sopportare e capaci di mettere in gioco la sopravvivenza degli individui. Casa fanno per evitare che tutto questo peggiori di giorno in giorno? Cosa saranno capaci di fare, questi tre individui appartenenti ad una classe politica che ha le peggiori e maggiori colpe, per questa crisi che stiamo vivendo?

    Ecco, non ho trovato risposte ma solo un grosso, tremendo dubbio: che i tre tizi, in realtà, non suscitino poi tanta “indignazione” nei loro concittadini-amministrati. Tutti ottusamente attenti a proteggere il loro piccolo orticello, i loro miseri vantaggi o privilegi di cui ancora possono godere, quel po’ di risorse cui possono ancora attingere. Ipocritamente usano termini come “sicurezza metropolitana” quando qua, a breve, salta completamente l’intero sistema Paese e, allora, si salvi chi può!!

    Sulla faccenda dei “rumeni”, leggo che Elisa si è “calmata un po”. Cara Elisa, la tua storia, credo in peggio, l’ho vissuta personalmente alcuni anni fa. Se ne hai voglia, questo è il link dove racconto quella notte http://www.zoneindefinite.blogspot.it/2008/07/le-origini-della-rabbia.html

    Il mio blog nacque proprio per la “rabbia” che quell’esperienza mi provocò! Nel nome del mio blog, da presuntuoso quale sono, c’è la chiave con cui affrontai quella, come tante altre esperienze della mia vita. Le zone indefinite sono quelle che la mente umana, spesso, non esplora, non vede, non riconosce o non vuole affrontare, per cultura, convenzione, perché omologati con il pensiero unico, per paura.

    Un’esperienza come la tua, Elisa, dovrebbe indurre a capovolgere il problema che ne consegue, chiedendosi perché ci sono i ladri. Semplice: perché non ci sono le guardie (parafrasando guardie e ladri!!)

    Lo dimostrai, con il tempo, e non solo nel blog (trovi tutti i post sotto l’etichetta “sfoghi”… ma non pretendo che li legga tutti, anche se sono una decina). Dico che non fu solo una battaglia di blog perché, all’epoca, con altre persone costituii una sorta di comitato cittadino di protesta, con lo scopo di avvicinare le Istituzioni e confrontarci con le stesse, a nome dei cittadini (vittime).

    Chiedemmo e sollecitammo incontri ad ogni livello, dal capo della polizia al prefetto, dal sindaco al presidente di regione o provincia e fino al comando dei carabinieri. Solo questi ultimi ci ascoltarono e, ad anni di distanza, non saprei se per darci un contentino o perché veramente coinvolti. Il resto, se ne fregò bellamente delle nostre lettere, delle nostre petizioni e dei nostri solleciti a favorire un incontro ed un dibattito pubblico sulla nostra questione sicurezza.

    Dimostrai quali gravi lacune ha il nostro millantato “sistema sicurezza”, quante e quali incapacità dimostra chi deve gestire la nostra sicurezza e tant’altro ancora.

    Dall’altra parte, comunque, potei toccare con mano il così detto “impegno e coinvolgimento” dei cittadini, per giunta vittime: il menefreghismo totale, il vai avanti tu, il pensaci tu per me, il ti delego basta che io non perdo tempo! Per la prima riunione ufficiale del comitato, distribuii di persona 400 inviti nelle buche postali. Significa 400 famiglie, almeno 800 individui adulti.

    Lo sai in quanti parteciparono a quella riunione? 30 persone, compresi i 6 fondatori del comitato! E andò avanti così per quasi 2 anni, tra il menefreghismo totale delle istituzioni e anche quello di chi avrebbe dovuto difendere la propria dignità, oltre che la sicurezza sua e della sua famiglia. Dopo quasi 2 anni gettammo la spugna, non prima di aver distribuito nuovamente 200 volantini per buca postale, con su scritto “fottetevi”!

    ll problema non sono i “rumeni” o chiunque siano! Semmai, sono la conseguenza di problemi ben più gravi verso i quali, però, la “brava” gente non si scaglia con la stessa veemenza e violenza con cui disprezza i “rumeni”!

    Chiedo scusa a tutto il condominio per questo commento lungo ma… se non s’è capito, la questione ancora mi brucia!!!!!

  22. caro Zac,
    ho già presentato alla mia tastiera il progetto di ampliamento del Condominio. Penso che fra una cazzata e l’altra di quelle a cui mi sto piacevolmente abituando, per ignorare le palate di niente del nuovo messia, tenterò di raccogliere idee per inserire i nuovi inquilini.
    Ciao a tutti. robi

  23. Ciao Carlo, rispondo al tuo commento dopo tanto tempo, me ne rendo conto. Il fatto accaduto mi ha profondamente scossa, so che tu puoi capire perché l’hai vissuto da molto vicino, come ho letto pian pianino nel tuo blog. Mi ha scosso, mi scuote tuttora, così tanto che non so bene che cosa scrivere o che cosa pensare. Spero che passi in tempi relativamente brevi.
    Penso che tu abbia scritto pensieri molto interessanti e se i carabinieri della tua zona sono come quelli della mia credo proprio che quella riunione concessa sia stata un contentino. Io vivo in un comune con 2000 abitanti, poco più, ma territorialmente piuttosto esteso. Ci sono boschi e campi, più che case. Abbiamo quattro carabinieri e due guardie forestali, che probabilmente sarebbero pochi anche se lavorassero come dovrebbero. Che un carabiniere arrivi dove suona un allarme con un sonoro ritardo giustificandosi dicendo che ha paura perché ha un figlio piccolo, mi pare un po’ fuori luogo. Eppure so con certezza che è successo. Così come è successo che pattuglie di carabinieri chiamati di notte da un uomo che ha visto i ladri nella casa di fronte sono arrivati a sirene spiegate e lampeggiati accesi lasciando il tempo a tutti quanti di scappare. Quell’uomo giura che la prossima volta prende la carabina invece di chiamare i carabinieri. Io da un lato li capisco per carità, però allora, se hai paura, fai un altro lavoro. Poi se hai paura tu che hai una pistola che cosa dovrei fare io che non ce l’ho?
    Sicuramente il problema è a monte, hai ragione. I ladri e in generale la delinquenza tutta ci sono perché non c’è lo Stato. Qui ci sono le ronde, di notte. Qui. In un tranquillissimo paesino perso nel verde che è di quanto più lontano si possa immaginare da quei fortini leghisti promotori delle ronde contro gli immigrati. Qui. Questa cosa mi sconvolge, te lo giuro. La gente dorme col fucile sul comodino e i carabinieri lo sanno, certo.
    Lo sappiamo tutti. In un paesino così piccolo sappiamo tutto di tutti. Probabilmente sappiamo anche chi fa da base per tutti questi furti, ma pare che non ci siano prove, che siano solo coincidenze. E poi pare che la legge, in ogni caso, faccia fatica, e molta, a tutelarci. Se per caso prendono uno poi lo rivedi due giorni dopo di nuovo in giro e ammetto che anche lavorare così, per uno Stato che non funziona, è difficile, per carità.
    Però davvero, allora che cosa dobbiamo fare? Se la legge non aiuta, se i carabinieri hanno paura di provare a prendere qualcuno, dobbiamo davvero farci giustizia da soli? Siamo a questo punto? È l’unica alternativa che abbiamo per far rispettare i nostri diritti?
    Io non lo so.
    So solo che, a sentire i discorsi dei “miei” carabinieri, di quel paio di guardie forestali che dicono di non avere carburante sufficiente per controllare bene la zona, ecco a sentire loro, che in teoria dovrebbero farmi stare tranquilla, io mi sento più insicura che mai. Il succo dei loro discorsi in fondo è che lo Stato non c’è e, giuro, per me qui è una novità. Perché si stava bene fino a poco tempo fa, non succedeva niente. Adesso invece due furti a settimana non mancano mai, però in compenso nel libricino che l’amministrazione comunale ha mandato per posta in occasione della fine del mandato, si dice che con l’installazione di un po’ di telecamere lungo la strada è stata rafforzata la sicurezza. Non so se era una battuta, in ogni caso non ha fatto ridere davvero nessuno.

    Hai ragione comunque, il problema è a monte.
    Dopo Pasqua anche noi proveremo a organizzare una riunione con queste forze dell’ordine, ma alla scarsa partecipazione in queste cose siamo già molto abituati, quindi non sarà certo una sorpresa.

    Scusa il ritardo con cui mi sono rifatta viva, ma davvero in questo momento faccio fatica a mettere due parole in fila.

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