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Il Quando.

In Politica on maggio 27, 2014 at 7:20 am

Allora, giusto per iniziare questi erano i miei pronostici in data 18 aprile:

PD 32%
M5S 22%
FI 14%
ncd e udc 7%
sel con Tsipras 8%
lega 5%

 

C’era uno, un comico, che prevedeva il 100% dei suffragi, che poi sarebbe corso sotto al Quirinale, che stamane pensavo di trovare in qualche piazza per i processi pubblici, e che doveva ritirarsi se non avesse superato il PD.

 

Ce n’era un altro, un nano, che nel nordest prendeva percentuali bulgare, cosi’ come nel resto dello stivale, e che non e’ arrivato neanche alla meta’. Stamane cercavo qualche viagrino, puff, svaniti.

 

E c’era anche il buffone di turno, quello che saltellava sbraitando cori razzisti, che pensa di aver vinto, che sempre nel nordest ha beccato il 9,9%, scordandosi che qui navigava attorno al 30.

 

E poi c’e’ la matematica, quella non tradisce mai.

 

Da due anni vado dicendo che l’elettorato grillino e’ infarcito perlopiu’ da neofasci, e voglio proprio vedere chi avra’ il coraggio di dire che  i pentastellati sono i delusi dalla sinistra.

 

Si fa’ presto:

Europee 2009

PDL 35%

Lega 10%

totale 45%.

 

Europee 2014

FI 17%

Lega 6%

totale 23%

 

Differenza: 22%

 

M5S alle europee 2014: 21%

 

La matematica e’ una scienza perfetta.

 

Il PD sbanca, in un sol colpo manda per i lidi di Antigua il nanopriapo, e io sono al settimo cielo per il Compagno Pippo e per la Compagna Elly Schlein.

Noi, quelli di Tsipras, che ci davano sotto al 3, passiamo la soglia del 4, e se ci levassimo dalle palle Vendola potremo arrivare all’8.

 

Lo ricordero’ questo weekend, non avevo mai vinto cosi’, e’ tanta roba, e’ la spallata definitiva a molte merde, sia a livello locale, sia a livello nazionale.

 

Io non mi sono mai chiesto come si sarebbe potuto mandare a casa (e in qualche caso in galera) l’apparato mafioso che ha retto il paese negli ultimi ventanni, perche’ non mi interessava il come, ma il quando.

Ecco, il quando e’ arrivato.

 

Chiunque dica “Non conta che tu abbia vinto o perso” probabilmente ha perso”

Martina Navratilova.

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  1. Veni, vidi, vici. Niente da dire, chapeau.

  2. Ciao Zac
    io come te e altri siamo sempre nella riserva indiana del 4%. Buon risultato sia chiaro visto le premesse la campagna elettorale coperta e tutto il resto.
    Il pd è vero sbanca e questo francamente non mi fa gioire visto che ormai quello come abbiamo detto altre volta è puro e semplice centro, manco più sinistra.
    Il nano cade ma ha sempre 4 milioni e mezzo di persone che lo votano e questo mi fa venire brividi ma sappiamo come sono fatti gli italiani.
    Per quanto riguarda grillo credo a questo punto che tutto rientri nei suoi piani. Non hanno mai voluto comandare altrimenti non si spiegherebbe il suicidio politico degli ultimi mesi…
    Credo si debba parlare del fatto che non vota più mezzo paese, questo spaventa molto… non so proprio dove potrebbero andare quei voti.
    Per il resto il spero si possano mettere le basi per una sinistra vera, lasciando perdere il pd perchè è altra cosa ormai, cercando di portare dentro altri soggetti e non mandandoli via (di Vendola si può anche fare a meno ma nn di Sel) perchè altrimenti la lista farà la fine di tutti i soggetti che in questi anni abbiamo visto.
    Nel frattempo Hasta amico

  3. Caro Zac,
    da qualche anno mi sento come una falena che va a sbattere contro tutte le opportunità meno peggiori della sinistra e poi si ritrova stanco e deluso. Se penso che alle ultime politiche ho votato Vendola e adesso provo fastidio a sentirlo parlare, mi chiedo quando mai potrò ancora avere un punto fermo di riferimento come ai vecchi tempi.

    Ti chiedo scusa se quando ho letto sul finale del tuo post della “spallata definitiva a molte merde” mi sono concesso un’immediata “grattatina”… Sei troppo buono e puro nei tuoi giudizi ed io non essendolo per niente, di queste merde che stanno ricomponendosi in una nuova vergognosa ammucchiata continuo a non fidarmi del loro tramonto.

    Ma per il momento godiamoci questo inatteso sospiro di normalità.

    Hasta
    robi

  4. Caro Zac,
    posso dire solo che sono felice, molto felice. E tu, carissimo amico che mi segui da tempo, puoi capire.
    Sabato sera ero stanchissima, soprattutto perché il mio impegno si è profuso anche per mia nipote.
    Mi sono appoggiata sul divano in attesa della chiusura dei seggi e di vedere i primi exit poll, ma è sopraggiunto il sonno ristoratore. Mi sono svegliata alle cinque, la tv accesa, ma non c’èra più nessuno o quasi che trasmettesse i dati elettorali. Ho trovato Mentana stanchissimo, solo che stava salutando, chiudeva anche lui. Sono stata presa un po’ dal terrore: vuoi vedere che ha stravinto l’insetto e adesso nessuno vuole più dire niente per timore di essere “processato”?.
    Ma mi è venuto in soccorso Skytg24. Stavano proprio illustrando i risultati delle elezioni.
    Ho visto PD = 40,8%. Mi sono svegliata di colpo, mi sentivo euforica, giravo senza scopo, dispiaciuta anche perché proprio sul più bello non ho visto niente, ma quel 40.8% veniva continuamente ripetuto e finalmente ho realizzato.

    Avevamo vinto, ma di brutto!!!

    Avevo una bella bottiglia di spumante in frigo. Una delizia!.

    Ciao carissimo, un abbraccio. Spera.

    P.S. Anche mia nipote è stata eletta.

  5. Ciò per cui ho gioito, in questo strano appuntamento elettorale, è il sonoro schiaffo rimediato dai pentastellati e, in particolare, dal comico e dal suo compare! Come avrai potuto notare, sono e continuo a rimanere silenzioso… ma ho letto parecchio in giro, giornali e qua in rete. Ciò che girava subito dopo la sconfitta, per esempio, su Fb e ad opera dei grullini, era qualcosa da tenersi lo stomaco dalle risate! Travaglio ha superato se stesso e solo oggi, finalmente, su il Fatto ho potuto leggere qualcosa di sensato, in termini di critica ai grullini.

    Ciao Zac e buona serata. A differenza di Ernest, il modo in cui hanno votato gli italiani, poco più del 50%, non mi meraviglia. Certo, non mi aspettavo il botto del Pd ma…. la mancetta elettorale doveva per forza dare i suoi frutti! Sono decenni che i lavoratori svendolo il loro culo (leggasi dignità) per 10 euro in busta paga! Figurati quello che possono fare con una cifra variabile dai 20 agli 80 euro! Come dice un mio amico “i culi ci sono, mancano i soldi”… e quando arrivano pure quelli, tutti a 90 gradi!

    E poi gli avversari di Renzie chi erano? I pentastellati gonfiati dai sondaggi fasulli? Angelino con il suo manipolo di impresentabili del centrodestra, dei quali ce ne sono più in galera che fuori? La Meloni? Il vecchio e sempre più penoso pregiudicato oppure i leghisti? Dai, sinceramente mi aspettavo più astensionismo e non che il Pd non ce la facesse, magari sul filo delle percentuali!

    Ora, però, rimango a guardare! Soprattutto quello che faranno i giovani, una volta approvata la riforma del mercato del lavoro ad opera del toscano! Ci sarà da ridere!

    Siamo oramai confinati nella solita riserva indiana del 4% ma sono contento! In Grecia Tsipras ha fatto il botto! Da noi ce la fatta e invece la Meloni no. La Zanicchi scompare e pure qualche altro impronunciabile del centrodestra! Cazzo, è ricicciato Ciriaco De Mita come sindaco di nusco! Ma che altro possiamo aspettarci da questo popolo di coglioni?

    Un saluto e te ed a tutto il condominio!!

  6. Sono d’accordissimo con l’analisi di Carlo.
    Faccio parte anch’io della riserva Indiana del 4%, Renzi non mi convince, ma il non vince Zanicchi e Meloni mi rincuora, almeno un po’.
    L’unica cosa che vorrei puntualizzare è la storia degli 80 euro: secondo me non è svendita della dignità, ma certo uno schiaffo ad un sindacato diviso che s’impunta quando non deve e non presidia quando deve.
    Caro Zac, a proposito del quando… quando festeggiamo con tutto il condominio dal vivo???
    Besos e hasta la victoria, sempre!!!

  7. Metteteci anche me nella riserva del 4%, ma aggiungeteci il 47% di Chiamparino, il Piemonte smette l’abito verde e indossa la maglia rosa, per quella rossa non c’è spazio, ma non perchè abbiamo smesso di essere “rosso colore”, ma perchè mancano le teste pensanti alla Tsipras e abbondano le teste di belin che si fanno la guerra tra loro rispolverando vangeli ortodossi del 1800, l’unico vangelo di Berlingueriana memoria e attualissimo non viene sfogliato.
    Compagno Zac, fai una previsione per le prossime politiche Italiane e prendici come sempre.
    Hasta Zac ;-))
    Tina

  8. Ciao Silvana,

    vorrei spiegarmi meglio in merito alla “mancetta elettorale” ed alla “dignità”. Lo faccio, ovviamente, sulla base delle mie esperienze, ossia le discussioni che faccio con i colleghi di lavoro. Sono cosciente che, le stesse, non posso spacciarle come una realtà oggettiva, comune a tutto il mondo del lavoro. Lasciami pensare però, anche considerato come stanno andando le cose per noi lavoratori, che le stesse siano abbastanza diffuse.

    Ho parlato di mancanza di dignità perché è da più di un decennio che i lavoratori, dietro misero compenso in busta paga, accettano le peggio porcate ad ogni rinnovo di contratto. Quando il contratto, come nel mio caso (comparto statale), veniva rinnovato perché oramai è dal 2010 che è tutto fermo, compresi gli adeguamenti stipendiali.

    Gli 80 euro di Renzi (che poi non sono 80 euro per tutti) da molti miei colleghi sono stati interpretati più o meno come hai affermato tu, “uno schiaffo ad un sindacato” che non riesce più a tutelare i lavoratori. Lavoratori che, tuttavia, quando il sindacato chiama alla piazza si preoccupano di perdere i 60 euro della giornata di lavoro (ed ora anche il giorno scomputato dall’anzianità di servizio ai fini pensionistici) piuttosto delle tutele e garanzie che stanno perdendo per sempre. Il risultato è che, alla fine, in piazza siamo sempre i soliti 4 fessi.

    Altri, invece, pensano che il sindacato sia responsabile della loro condizione (mentre il Renzie li sta aiutando!!!), non considerando che, invece, come avviene per i partiti, per i parlamentari e per i governi, sono loro che eleggono sempre i soliti (incapaci) rappresentanti che, poi, ci governano malamente.

    Ancora: per come la vedo io, se un lavoratore tenesse veramente alla sua dignità di lavoratore ed individuo appartenente ad una società civile, se avesse ancora un briciolo di appartenenza di classe, non aspetterebbe il “segnale” del sindacato per ribellarsi a ciò che sta avvenendo nel mondo del lavoro. Invece, non abbiamo mosso un dito con la riforma Brunetta, non abbiamo mosso un dito con la devastante riforma Fornero, non abbiamo mosso un dito con l’attacco allo Statuto dei lavoratori, non stiamo muovendo un dito con la pessima riforma di Renzie.

    Per giunta, il Renzie sta facendo lo stesso giochino che non riuscì al pregiudicato, ossia mettere da parte la rappresentanza sindacale e delegittimarne la funzione. All’epoca era il Pd a ribellarsi, oggi invece è lo stesso Pd (per bocca di Renzie) a promuovere una consultazione direttamente con i lavoratori, senza prevedere un tavolo di discussione con i sindacati.

    Non so se la stessa avrà successo. So, però, che i miei colleghi continuano a dormire il sonno degli zombie.

  9. Carissimi, sono oberato di impegni e non riusciro’ a rispondere prima di martedi’ prossimo, vogliate scusarmi.

    Fra tutti, sposo il commento della mia pusher Silvana, e mi riservo di argomentare per bene sui sindacati (si chiamano ancora cosi’, vero?)

    Hasta e buon weekend a tutta la banda.

    vs. Zac

  10. Ti stai facendo desiderare, caro portinaio di questo condominio! Questo non è bello perché quanto da te promesso “…mi riservo di argomentare per bene sui sindacati …” almeno in me ha sollevato l’atroce dubbio se tu intendessi riferirti ai “sindacalisti” (e allora si leggerebbe “mi riservo di argomentare per bene sui sindacalisti”) oppure proprio sul “sindacato” inteso come ente che ci rappresenta.

    Capisci bene che la differenza è notevole e fondamentale! Io propendo nel pensare che tu intendessi riferirti ai “sindacalisti” perché non posso immaginare che tu sia stato improvvisamente colpito dalla filosofia grullina (rido!!!)…. però, detta alla romana, datte na’ mossa!!

    Nel frattempo, lascio un saluto a te ed a tutto il condominio (che pare andato al mare!!!)

  11. Non so il portinaio, caro Carlo, ma io sento tutto sospeso nel vuoto. Sto lavorando 12 ore al giorno e parte del tempo lo trascorro in auto a battere periferie romane dove non andavo da molto tempo. Attraverso quotidianamente un degrado e un abbandono che non immaginavo neanche a Tirana.
    Renzi, che ha ottenuto una vittoria elettorale senza precedenti, possiede forse una bacchetta magica? Chissà. In teoria potrebbe anche averla. Ha appena 40 anni. Non dovrebbe avere cadaveri nell’armadio. Può rottamare per intero una classe politica che va assolutamente rottamata. È stato il suo primissimo slogan e rimane tuttora la sua missione.
    Spero che ci riesca. Poi ricominceremo a parlare di politica.
    Buona giornata a tutti
    David

  12. Ciao David, in assenza del nostro portinaio scambiamo due chiacchiere dai rispettivi pianerottoli delle nostre abitazioni di questo condominio. Hai riassunto una sensazione che anche io, guardando a Roma, provo da tempo e, se sei d’accordo, direi che questa nostra città sta sprofondando nel degrado e nell’abbandono non solo in periferia ma anche nel suo “salotto buono”, il centro. Per motivi di lavoro, vivo quotidianamente una zona di Roma che va da piazza Vittorio alla stazione Termini. Quello che vedo è un degrado che non riguarda solo i luoghi ma, putroppo, anche le persone ed i loro comportamenti. Ti faccio qualche esempio che potrà sembrare stupido ma a me, invece, fa molto pensare.

    Sembra diventato normale parcheggiare vetture, camioncini, pulman turistici ed ogni sorta di veicolo a motore in doppia e anche tripla fila, fottendosene del fatto che si impedisce il corretto e agevole scorrere del traffico di una città di per se normalmente congestionata dallo stesso. E’ tutto normale e non c’è uno straccio di vigile urbano a controllare, impedire o sanzionare. A qualunque ora del giorno o della notte. Vetture parcheggiate perfino sulle strisce pedonali oppure a pochi metri da un semaforo, come se niente fosse! Ancora: non c’è un fottutissimo pedone che rispetti un semaforo rosso. Mi fermo alla segnaletica e guardo mandrie di individui che, a capo chino, attraversano l’incrocio fottendosene del tipo di segnale che in quel momento il semaforo impone. Ce n’è uno proprio in cima a via Cavour, quando la stessa si immette sulla piazza antistante la stazione Termini. Ti assicuro che sarebbe da riprendere. Pedoni incuranti del semaforo rosso e autisti dell’atac che si immettono sulla via accellerando, quasi a voler travolgere i pedoni. Menefreghismo e violenza ovunque giri lo sguardo.

    Ovunque giri lo sguardo c’è gente malmessa, disperata, sbandata che vive, presumo, di espedienti. I turisti sono tampinati da giovani pakistani, indiani e africani che in un inglese incerto cercano di vendere il tour delle basiliche romane, proposto da una certa compagnia di pulman turistici che opera in centro. Non c’è più una logica, non c’è più un sistema, è tutto un nonsenso!

    Alcuni anni fa, come saprai, è stata fatta una grossa opera di recupero urbanistico della zona intorno alla stazione Termini. Vie pedonali rifatte, immobili ristrutturati, strutture turistiche come gli alberghi che potevano giovare di un ambiente più confortevole, pulito e sicuro. E’ durata il tempo di un respiro. Di nuovo terra di nessuno dove albergano facce di disperati che non sai da dove vengono e dove vanno. Zona franca per ogni tipo di commercio, senza regole e spesso illegale. Sporca, malmessa. Bullismo e volgarità dappertutto.

    Percorro 60 Km al giorno, con lo scooter. Ogni volta torno a casa e ringrazio la buona stella di avercela fatta. Strade piene di buche e crepe che, se tutto va bene, torni a casa con il mal di schiena. Quando non prendi una buca più micidiale delle altre e, come successo pochi giorni fa, spacchi il paraolio della forcella. Sporcizia dappertutto. E qua non si tratta solo di poca pulizia da parte dell’Ama, qua si tratta di gente che se ne fotte e lascia merda al suo passaggio. Letteralmente!

    Io non so se è solo un problema di amministratori e di politici che governano. Qua mi sembra che sia la società tutta, allo sbando totale. Certo, chi amministra non da il buon esempio e non aiuta. Ma possibile che in questa società, gli individui facciano in fretta a scordare le buone abitudini?

  13. Le tue descrizioni mi sono familiari, purtroppo. E il capitolo umano è il dente che duole di più. Ormai ci manchiamo tutti di rispetto in un modo sconcio. Anche i turisti si sono adeguati. A Roma si comportano anche peggio di noi. Buttano tutto in strada, mangiano, bevono e cagano ovunque. Fanno cose che non si azzarderebbero mai a fare a Parigi, a Londra, a Berlino.
    Nelle periferie che bazzico io (Tiburtina, Prenestina, Casilina, Roma Sud in generale) è diverso. Ho citato Tirana ma avrei dovuto dire Kabul. Il colpo d’occhio è in pieno stile post atomico. Strade devastate, capannoni abbandonati, cantieri immobili, anime perse che pullulano ovunque. Gli unici fabbricati nuovi di zecca, le uniche insegne che funzionano, sono le sale giochi. Si chiamano Las Vegas, California, Miami Beach. Sono aperte tutta la notte. E non ti riesco a descrivere l’umanità che ci trovi dentro.
    Sto cercando la Roma del 1975 per il film su Pasolini che comincerò a girare il 30 giugno e questo trovo. Vedo il suo fantasma che si aggira disperato in questo inferno e percepisco oggi più che mai le sue più fosche profezie.
    Cominciamo bene.
    Buona giornata a te e a tutto il condominio assonnato
    David

  14. Carissimi, tornare qui e leggere i commenti che si sono succeduti e’ fantastico.

    Carlo, mi sembri Moretti in Vespa in “Caro Diario”, mentre David mi sembra (dato che so’ come guida) l’autista della Banda della Magliana che sgomma fra le borgate.

    Dici giusto, david, provate ad andare a berlino e non dare la precedenza a un ciclista, galera immediata.

    Ma io volevo rispondere principalmente a Carlo sui Sindacati e sui Sindacalisti.

    Vado a memoria, Cofferati, Epifani, Benvenuto, Marini, D’Antoni, Carniti, Lama, Pezzotta, Bonanni (quello che vede la madonna ed era un ministro sicuro se l’ultima volta avesse vinto il nano).
    Ti evito per decenza i nomi della UGL.

    Ogni associazione e/o azienda dovrebbe ricondursi alle idee e agli atti di chi la dirige.
    Se parliamo della CGIL di Di Vittorio, allora stiamo parlando di un sindacato che ha ottenuto vittorie e benefici per i lavoratori, se parliamo della CISL di Bonanni stiamo parlando di nulla.

    I sopracitati, perlopiu’, una volta terminato il mandato da segretari sono comparsi in parlamento, sia quello italiano, sia quello europeo.

    L’ultima volta che sono riusciti a portare un milione di persone a protestare fu nel 2003.

    I sindacati di questo paese, con i loro segretari (non cito Landini perche’ lo amo troppo)sono piu’ interessati a far funzionare le Coop e l’Unipol a scapito delle battaglie sul campo che imbratterebbero i loro curriculum.

    Taluni di loro hanno firmato con marchionne un contratto che prevede il Leader team all’interno di un reparto, andatevi a vedere le funzioni di questo neo Kapo’ presso la Fiat o come cazzo si chiama ora.

    Se ne deduce, caro Carlo, che io sono avverso, da decenni, ai sindacati e ai loro segretari; lo saro’ sino a quando continueranno a essere contigui, a tutti i livelli, con gli imprenditori.

    Lama cenava sistematicamente a casa dell’avvocato Agnelli.
    A cena col nemico, neanche al cinema.

    Aveva proprio ragione un gruppo romano di qualche anno fa’, si chiamavano Assalti Frontali, poi diventati AK47, conosciuti per aver composto un brano meraviglioso su Silvia Baraldini, un po’ meno per un pezzo il cui ritornello suonava cosi:

    CGIL CISL e UIL, vi pagano i padroni
    LAMA, CARNITI e BENVENUTO, vi pagano i padroni.

    Ovviamente, gli AK47 non sono mai andati a Sanremo o a xfactor.

    hasta
    Zac

  15. Bentornato Zac! Mi viene da sorridere perché tanti anni fa, non diciamo quanti, avevo il “vespone” (la Vespa 125 per i romani) che a differenza di quella di Nanni Moretti era bianca. In controtendenza dall’usanza dell’epoca che le voleva prive delle stesse, forse per aumentarne l’aerodinamicità o forse perché sembravano più “cattive”, aveva tutte e due le “chiappe” (il copri ruota ed il copri motore) come quella usata da Moretti. Però avevo un casco bianco come il suo, la barba, portavo gli occhiali da sole con le lenti nere “a piotta” (le mitiche lenti rotonde della Ray Ban) ed ero sicuramente piu magro! Bene, ti faccio questa descrizione per dirti che quando arrivavo con lo scooter, soprattutto d’estate quando si indossava solo una maglietta ed un paio di jeans sdruciti, gli amici spesso mi apostrofano con un “a nanniiii!!!)

    Sui sindacalisti non posso darti torto. Già da tempo fanno quello che fanno per gestire la loro fetta di potere ed ottenere vantaggi, fottendosene dei lavoratori che rappresentano. Hai sacrosanta ragione però, come per la politica, come per chi governa e come per chi amministra, dico che la responsabilità (colpa) è nostra. Siamo noi che li abbiamo messi li votandoli dal primo all’ultimo, siamo noi che li tolleriamo, siamo noi che non reagiamo ad una condizione non più sopportabile. Finché daremo credito a queste persone, anche fottendocene, saremo direttamente responsabili di quello che ci sta accadendo.

    Ciao David. Pasolini conosceva bene la nostra società civile e politica ed aveva una visione nitida di ciò che sarebbe potuto accadere. Già allora c’era “la crisi”, culturale oltre che politica. Già allora Pasolini vedeva nella Roma burocratica e politica che intreccia i propri affari e ricava sostentamento nei luoghi del potere finanziario e statale, il male da combattere. Lui l’ha fatto con la sua poesia ed i suoi scritti mentre il resto della nostra società è rimasta a guardare. Oggi sarebbero in tanti a disperarsi, guardando a come stiamo vivendo.

    Sarai passato, forse, anche dalla Spinaceto di Nanni Moretti. Ho vissuto la mia infanzia, adolescenza e anche una parte dell’età adulta in quel quartiere. Oggi, quando ci torno, mi sento soffocare. Era un quartiere orribile allora, oggi è peggio.

    Buona giornata a tutto il condominio e, già che ci siamo, anche un bel fine settimana.

  16. Caro Condominio,
    e’ stato orgogliosamente emozionante leggere la notizia che David inizia a girare un film su Pasolini. Tradotto in semplicità: mi sento importante perchè conosco e scrivo commenti ad un regista che sta lavorando per farci vivere momenti di vita di uno dei più grandi pensatori e scrittori del nostro tempo! Buon lavoro David, sono certo che saprai procurarci brividi.

    Ciao a tutti. robi

  17. Caro Zac, orgoglioso anch’io di appartenere all’ormai mitica riserva indiana del 4%, aggiungo che il 4 potrà diventare anche 8, 16, 20 o più…
    No, non sto scrivendo sotto i magici-benedetti fumi del vinissimo cannonau (il miglior amico dell’uomo, altro che il cane!).
    L’importante è che si esca finalmente dalla schifosa maledizione del fatalismo e che si riprenda oltre che a lottare, anche a parlare ed a discutere come si faceva una volta…
    E’ essenziale che si riprenda a parlare ed a illustrare anche agli altri le nostre letture, i nostri film e la nostra musica… cito a casaccio ma non troppo: Marx, Truffaut, Gramsci, Fellini, Walter Benjamin, Dostoevskij, Rosa Luxemburg, Rousseau, Wenders, Voltaire, Dylan Thomas, il Bob Dylan di quando era B. D., il Che, Philip Dick, Bartolomè de Las Casas, Janis Joplin, Stones, Beatles, Abelardo ed Eloisa, Springsteen, Erasmo da Rotterdam etc etc.
    Non sto delirando o almeno, sto delirando in modo razionale (w l’ossimoro ma non l’irrazionalismo)!
    Mi spiego: un progetto politico necessita oltre che di sè stesso, anche di una buona dose di utopia; altrimenti si configura solo come banale e spesso brutale gestione dell’esistente, dello status quo, dell’ingiustizia, insomma della barbarie.
    Un progetto politico ha un bisogno a dir poco estremo di essere “più” che un progetto politico: il socialismo è esattamente quel “più da sè” che crea spazi anche dove non ci sono..
    Del resto, come leggevo in un libro intervista ad Ingrao (“Le cose impossibili”) oggi tante cose che ci sembrano ovvie (voto alle donne, accesso agli studi, libertà di parola ecc.) sembravano appunto impossibili, ma l’azione delle masse che si battevano, sarò retorico ma pazienza, sotto la bandiera del socialismo, le ha conquistate per noi e per e non solo per noi.
    Certo, oggi a causa del liberismo, del centro-sinistrismo e di certe connivenze made in Bonanni & Angeletti (vedi (Pomigliano e Mirafiori) tante conquiste sono sotto attacco, o rischiano di scomparire.
    Ma ecco perchè c’è un grande bisogno di un progetto poliico che non si limiti alla gestione dell’esistente e che riprenda quell'”assalto al cielo” che non si deve interrompere.
    Ed in questo, devono avere il loro posto anche l’arte ed il senso dell’umorismo, perchè i soli schemi dell’economia non possono spiegare nè cambiare la realtà; l’economicismo (anche quello di sinistra) tanto combattuto da Gramsci e da Ernst Bloch, è solo un’insidiosa variante del capitalismo.
    Quindi nessuna esaltazione gratuita dell’arte, ancor meno dell’irrazionalismo, ma visione dialettica e complessa del reale: che ha bisogno di una sinistra forte, che secondo me dovrebbe ispirarsi al comunismo gramsciano e che dovrebbe saper intercettare i fermenti migliori di una società che sebbene in in profonda crisi, non è così a pezzi come spesso possiamo credere.
    Scusa la lunghezza!
    Riccardo

  18. Caro Riccardo,
    ti rispondo anche a nome del portinaio, che mi ha segnalato ciò che hai scritto ma interverrà più avanti.
    Volevo solo dirti che le tue parole sono musica per le nostre orecchie.
    Il problema è epocale ed essenzialmente culturale. Si può e si deve ripartire con la poesia, la musica, il cinema, l’arte. Del resto, sono sempre stati questi i mezzi di trasporto del nostro pensiero, delle nostre lotte, delle nostre avanzate. Sono i soli mezzi adatti per cambiare il mondo. Bravo.
    David

  19. “ma per fortuna che c’è Riccardo…”
    Ciao a tutti. robi

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