Il Blog

Tags e la mossa.

In Politica on agosto 27, 2014 at 7:22 am

Bentrovati, care compagne e compagni.

L’assenza prolungata e’ dovuta ad un unico motivo, dovevo scegliere se digitare parole e pensieri su di una tastiera, oppure spargere colore su di un numero imprecisato di tele.

Ha prevalso, di gran lunga, la seconda.

Quest’estate cambogiana ha lasciato alcune tracce, piu’ o meno rilevanti.

I tags che ci hanno sfiorato e/o colpito sono stati:

Alfano/Vu’ Cumpra’/Di Battista/Terroristi/Forza Italia/Falso in bilancio/Mannaia/Assassinio/Gaza/Minsk/Siria/Ebola/Maltempo/Libia/Boko Haram/Nigeria/Tornado/Isis/Sbirri di Ferguson/Tavecchio.

Vengono dati per dispersi i seguenti:

Vendola/Carfagna/Bersani/Gelmini (non il Don, quello e’ schiattato davvero)

 

Ce ne’ sarebbe per un libro.

 

Scelgo Assad.

La mossa di Assad e’ stata la piu’ grande intuizione politico strategica degli ultimi cinquantanni.

All’improvviso, il nemico giurato degli USA, apre a una collaborazione con gli Yankees, potete usare i miei cieli.

A Washington si sono sfregati le mani,

alla Lookheed si stanno ubriacando da giorni.

In un sol colpo, Assad prende sia la stecca per le forniture militari russe, sia quella della societa’ di Bethesda, e si erge a paladino mediorentale in difesa delle etnie sgozzate dall’Isis.

Numero da maestro, nulla da eccepire.

 

Se non che’, la mossa di Assad ha un precedente, non cosi’ lontano nel tempo.

Amministrazione Carter, guerra senza limiti al Khomeyni, tentativo fallito di liberare l’ambasciata Usa a Teheran, anno 1979, grossi casini alla Casa Bianca.

Di li’ a poco un novello alfiere delle liberta’ e dello stato laico si ergeva a difensore del medio oriente, con tanto di genuflessione del neo presidente americano, l’attoruncolo Reagan:

Ṣaddām Ḥusayn ʿAbd al-Majīd al-Tikrītī.

 

Il resto e’ storia nota, Assad avvisato.

 

 

 

 

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  1. Caro Zac,
    a quanto pare, in questo condominio non c’e’ più nessuno, a parte Carlo e Robi. Come mai? Sono assolutamente d’accordo con te su Assad, anche se la faccenda è tango semplice quanto complicata. Ne abbiamo parlato l’estate scorsa, se non sbaglio. Gli americani due anni fa hanno chiesto ad Assad di andarsene perché lui non consentiva loro di costruire un gasdotto che avrebbe dovuto far concorrenza a Gazprom. Per questo motivo, hanno addestrato e armato quelli di Al Qaeda per poi dire che non sapevano si trattasse di Al Qaeda. Tutte le formazioni terroristiche che infestano la regione sono state fabbricate dagli americani, che vogliono solo vendere armi e mettere le mani sul petrolio. Dovremmo ormai fare il tifo per Putin, ma è dura.
    Intanto, dopo ogni ondata di orrore, gli americani come gli europei vengono mitridizzati di giorno in giorno. Già non scendono più in piazza da un secolo, e ora anche l’indignazione via web sta cominciando a scemare.
    In Italia hanno chiuso anche gli ippodromi. Tengo molto al nostro condominio. Se si svuotasse mi dispiacerebbe molto.
    Un abbraccio
    David

  2. No no, non si svuota alcunche’, e’ solo che molti appartamenti sono ancora in ferie.

    Non sbagli, l’estate scorsa argomentammo sul califfo di Damasco, altro non posso dire che , come da prassi, avevamo ragione.

    Fare il tifo per Putin non e’ dura, e’ impossibile, l’unica e’ auspicare un futuro cambio dellla guardia al Cremlino, che non sia un clone del pedofilo come fu Medvevdev.

    Sull’eventuale presentazione a Cannes: pernottare in quel posto costa come un mutuo per un attico, non ci sarebbe un festival in un posto piu’ accessibile?

    Hasta
    zac

  3. Caro Zac,
    sarà vero che sono in ferie… Non ne sono del tutto convinto. Anche qui dentro prima o poi rischiamo di ritrovarci in uno scenario postatomico. Del resto, ormai siamo tutti un po’ stremati.
    Come dice Carlo, qui c’e’ gente che abdica alla propria intelligenza (l’ho fatto per un nanosecondo) e fa ancora finta di credere al PD, a Renzi, alle sue minestre e alle sue ministre. Per non parlare di Vendola (per un attimo ci ho creduto anch’io) che ci ha messi tutti al tappeto con una lurida telefonata.
    Non è facile, indubbiamente, continuare a far funzionare il cervello mentre tutto va alla deriva. E non è consolatorio rendersi conto che tutta l’Europa, non solo l’Italia, è diventata una trappola per topi, vecchia, inutile e spaventata, presa nella morsa tra USA e Russia, invasa dai profughi di mezzo mondo, incapace di produrre alcunché, terra di saccheggio da parte dei sanguinari nuovi ricchi medievali che spuntano dappertutto come funghi in cima alle sue vestigia.
    A Cannes basta allontanarsi un po’ dall’orrida Croisette per trovare alloggi dignitosi a prezzi ragionevoli. Il Festival è quello. Gli altri, a cominciare da Venezia, non servono a una mazza. E a me, se mi prendono in concorso, Cannes serve come il pane. Se il film che sto facendo rimane in Italia sono fottuto. Evilenko è uscito in tutto il mondo e in Italia è stato soffocato nella culla. Qui la posta in gioco è molto più alta.
    Ti abbraccio e auguro un buon proseguimento di vacanza a tutto il condominio.
    David

  4. Mi riaffaccio in condominio per attirare la tua attenzione sul fatto che i giornali italiani ed europei dedicano spazi risibili a ciò che accade in Ucraina, dove si contano già migliaia di morti. Stiamo volutamente ignorando un conflitto bellico di proporzioni gigantesche nel cuore dell’Europa.
    Nessuno sembra accorgersene. Ma ogni tanto qualcuno bisbiglia l’atroce verità: “Oddio, se continua così quest’inverno rimarremo tutti senza riscaldamento…”
    Commenta tu che a me mancano le forze.
    Ciao
    David

  5. Il tentativo di liberazione dell’ambasciata a Teheran fa da sfondo a un film di qualche anno fa (non ricordo quanti, ma non più di 2): Argo, o meglio racconta la traiettoria di una scheggia di quell’episodio storico. David io Evilenko in Italia l’ho visto, però in dvd: ricordo che tra gli extra vi era un mini-saggio sul potere ipnotico di certi individui tra cui il mostro di Rostov, e mi colpì in particolare una tesi che voleva tale carisma dovuto a una forma di strabismo (si faceva la differenza tra quello orizzontale e verticale, ora non ricordo quale fosse quello “incriminato”) appena percettibile, e di cui sarebbe stato affetto anche Che Guevara. Ricordo bene, ricordo male o mi sono sognato tutto?

  6. Ciao Barabba,
    ricordi bene. Si chiama strabismo verticale, anche detto occhio del camaleonte. È una divaricazione dello sguardo diversa dallo strabismo tradizionale, che è appunto orizzontale. Lo strabismo verticale consente di guardare contemporaneamente qualcosa che si trova all’altezza dei tuoi occhi e qualcos’altro che si trova più in basso o più in alto. L’animale che possiede questa caratteristica è in grado di difendersi meglio, di tenere a bada più aggressori per esempio.
    Jung, o forse Adler, ha scoperto un secolo fa che questo strabismo verticale era spesso associato a forme di schizofrenia considerate “blande”. In realtà, forse parlava del bipolarismo, che è stato definito soltanto molto tempo dopo, poco più di vent’anni fa.
    Non so se Che Guevara fosse bipolare. Sta di fatto che nella sua foto più famosa, è abbastanza evidente questo strabismo verticale. E di sta di fatto anche che il disturbo bipolare è ormai molto diffuso e molto riscontrato. Qui sorge la solita domanda che resta sempre senza risposta: c’erano tanti matti anche prima e ce ne accorgiamo solo adesso col senno di poi oppure stiamo diventando tutti parecchio disturbati? Da più si vent’anni, io propendo per la seconda ipotesi.
    Un abbraccio e bentornato
    David

  7. Cari condomini,
    ovunque voi siate e qualunque cosa stiate facendo, devo chiedervi di alzarvi in piedi e di osservare un minuto di silenzio. Perché è emozionante, esaltante, commovente quando finalmente un lungo, oscuro, sofferto, minuzioso, sottovalutato, bistrattato ed equivocato lavoro improvvisamente si concretizza e raggiunge così, come un fulmine a ciel sereno, il suo insperato obiettivo, anzi di più, direi la sua clamorosa consacrazione!
    Oggi, 29 settembre (anzi no, 29 agosto, ma fa lo stesso) Renzi vara il suo tanto atteso progetto per la riforma della giustizia in Italia: d’ora in poi i magistrati dovranno pagare col sangue i loro errori reali o ancor meglio presunti e potranno intercettare gli indagati solo a patto di non disturbare la loro vita privata.
    Non c’e’ che dire: un capolavoro.
    Congratulazioni compagni.
    David

  8. Cari compagni e condomini,
    ovunque voi siate e qualunque cosa stiate facendo, vi chiedo di osservare un minuto di silenzio in onore del più straordinario miracolo italiano di tutti i tempi.
    Grazie ai voti della metà o quasi degli italiani di sinistra, ma perché no anche di destra, e dopo un lungo, oscuro, bistrattato, equivocato, estenuante lavoro il nostro comandante supremo Renzi Matteo, il più innovativo dei nostri leader di sempre, ha finalmente partorito una riforma della giustizia che distinguerà l’Italia nel mondo fino alla fine del mondo: i magistrati d’ora in poi pagheranno col sangue i loro errori (anche presunti) nel giudicarci e le intercettazioni telefoniche potranno essere disposte solo a patto che non interferiscano per nessunissimo motivo con la nostra vita privata.
    È un giorno troppo sublime per non festeggiarlo degnamente. Per l’occasione, direi di scoreggiare tutti insieme nel pianerottolo.
    Vi auguro un fine settimana stupendo, come direbbe Briatore.
    David

  9. Cari condomini, ho inviato per ben due volte sul blog un degno commento alla riforma della giustizia varata da Renzi. È sparito entrambe le volte. Sono arrivati fin qui?
    David

  10. Zac!
    ti prego, dimmi che è uno scherzo!!!!!!
    David

  11. Animale! !! Se scrivi un commento come “anonimo” il blog lo mette direttamente fra gli spam.

    Vuoi un gelato?

    Hasta
    Zac

  12. Caro Zac,
    e’ mia figlia piccola che mi frega l’aggeggio. Stavolta è riuscita a farmi diventare anonimo. Ha ancora 5 anni ed è da due che prova e riprova la password di ITunes nel tentativo di comprarsi dei giochini. Quando uno il nemico ce l’ha in casa…
    Ma a che ora sei intervenuto? Che fa il computer, ti butta giù dal letto?
    Un abbraccio
    David

  13. Sono ancora anonimo. Che palle.

  14. E’ l’orto e il lavoro che mi butta giu dal letto, ti sei scordato che qui siamo nell’operosissimo nordest?

    Baci, caro deleted

  15. Caro ortolano operoso,
    adesso mi dici come faccio a rientrare all’interno 3? Immagino però che non me lo potrai dire in questa sede, altrimenti ci si infilano in condominio una masnada di leghisti extracomunitari, o sbaglio? Piuttosto…ma esistono ancora?
    Buon orto, Zac. Ma quest’anno salva due ravanelli anche per me.
    David

  16. Credo tu debba reinserire il tuo nome e la tua email prima di inviare il commento. Credo.

  17. Caro Zac,
    ho fatto di nuovo l’iscrizione al blog, e immagino lo saprai visto che giustamente controlli tutto in tempo reale. Vediamo se ci sono riuscito.
    Buona giornata
    David
    PS: non può che farmi felice la notizia che il tuo concerto è stato spostato in autunno. Credo proprio che ci sarò.

  18. Fai dei progressi, da deleted sei passato a anonimo.

  19. Tu ci scherzi, ma e’ effettivamente un progresso. Ero riuscito a rifare l’iscrizione, o almeno mi pareva. Siccome più invecchio e più difetto di pazienza, che ne dici se d’ora in poi mi presento così:
    L’Anonimo dell’Interno 3

  20. Perfetto, anche se preferivo David.

  21. Caro Zac,
    appena torno in Italia farò in modo di riappropriarmi della mia identità. Mi pare che il mio aggeggio qui non capisca più dove cavolo mi trovo. Hai presente “Gravity”?
    Ciò detto, se io fatico a rientrare in condominio, gli altri non si capisce bene che fine abbiano fatto.
    Un abbraccio
    Anonimo del 2014, Interno 3

  22. Caro Zac,
    vediamo se col computer, a differenza dell’IPad, riesco a ritrovare la mia identità.

  23. Oh,yes!

  24. Gli altri credo siano ancora per lidi lontani. Molti dei loro blog sono fermi al pre ferragosto. Hai il computer intelligente! !!

  25. Caro Zac,
    tra tutti i tags che hai citato ho scelto Tavecchio.
    E’ stato tacciato, come sappiamo, da razzista, secondo me ingiustamente.
    Si tratta di un personaggio che mi è parso spontaneo e sincero e forse ha detto quello che in molti pensano, senza stare a soppesare le parole.
    Noi spendiamo un sacco di soldi per comprare stranieri (anche mangiabanane), li paghiamo a peso d’oro, senza averne in cambio il dovuto “ricavo”. Qui, in Italia, si mettono a fare i divi e non pensano a giocare a calcio come si deve.
    Se questo era l’intendimento di Tavecchio, ebbene evviva Tavecchio e in bocca al lupo per la sua avventura.
    Ciao Zac.
    Un abbraccio di cuore.
    Spera.

  26. Mamma mia!!!!!!!!!!!!!!!!
    Anonimo del 2014, Interno 3

  27. Finalmente questo Condominio torna ad animarsi! Mi avete costretto a girovagare per altri lidi e leggere cose che, come ricordato dal nostro David, accapponavano la pelle (e provocavano fastidiosa nausea).

    Buon pomeriggio Zac e salute a tutto il Condominio!

    Da dove comincio? Ne avete messa di carne al fuoco! Ho letto con interesse la tua storia su Assad ed il parallelo che hai fatto con quella di Saddam. Non mi sta tanto simpatico il primo e, da vivo, manco il secondo. Però, ripeto, hai ragione da vendere. I danni maggiori li ha fatti e li fa ancora, per interessi economici, l’occidente. Ed ogni volta, ci ritroviamo ad assistere alle gesta di quelli che definiscono “terroristi”. Una riflessione a voce alta: ma non erano anche i nazifascisti che definivano terroristi i partigiani? (è sempre controllato sto blog? Scherzavo dai!!!!)

    Caro David, come te comincio a temere lo “scenario postatomico” cui hai accennato più sopra. Scenario, tuttavia, provocato solo da quei condomini che dopo anni ed anni di duro e sofferto antiberlusconismo, non si sono fatti infinocchiare da questo PD – Partito Democristiano e dal bamboccio che attualmente governa.

    A proposito, devo fare un appunto a Zac! Carissimo, devo smentirti in merito ai “dispersi” Vendola/Carfagna/Bersani/Gelmini. Intanto, tre giorni fa la Gelmini era a Sky e parlava della pseudo riforma della scuola del bamboccio. Non ci sarà la Carfagna ma c’è Lupi che di minchiate ne dice anche di più. Bersani non c’è ma sui giornali è tornato D’Alema al veleno!! Non c’è Vendola, lasciamo perdere, ma ascoltiamo Alfano sugli immigrati. E non ti è ancora capitato di ascoltare Calderoli che parla della riforma della Costituzione?

    Va beh, ora devo assentarmi… ma torno! Ne ho parecchie di cosette da dire!! Nel frattempo, diamo una svegliata al resto del condominio.

  28. Prima di chiudere, un’altra riflessione a voce alta: sono curioso di leggere la replica di Zac a Spera e, per ora, mi astengo dall’esprimere quello che penso su quel gaglioffo gonfio di soldi di Tavecchio.

    Adesso, però, vadoooooo

  29. Caro Carlo bentornato! E anche a te, cara Spera, bentornata! Solo, se per cortesia mi fai sapere cosa hai preso prima di scrivere quello che hai scritto mi premunisco. Gira un sacco di robaccia, di questi tempi…
    Segnalo a tutti il video dell’esecuzione del secondo reporter americano. Ho visto quello privo delle immagini dell’esecuzione e mi ha traumatizzato forse più di quanto mi avrebbe potuto traumatizzare l’esecuzione.
    Questo ragazzo è stato da tutti descritto come un giornalista “dalla parte dei deboli”. Ebbene, prima che quell’immondo delinquente britannico incappucciato gli tagliasse la testa, il morituro ha indirizzato, con voce ferma e pacata, un messaggio ad Obama che non fa una grinza, accusandolo di aver tradito il suo elettorato e l’America intera con una politica estera dissennata e rapace peggiore del peggiore dei Bush. Parole sante, purtroppo. Ma spaventa che le abbia pronunciate in punto di morte un giornalista di indubbio coraggio e valore che doveva per forza sapere che il suo assassino è il più ignobile degli assassini, non certo un rivoluzionario e neppure un ingenuo fanatico religioso. Vi basti pensare che l’America sta già comprando petrolio da questi terroristi a prezzi molto vantaggiosi rispetto a quello che era il “mercato ufficiale”. C’è’ veramente da spaventarsi quando la mistificazione e la confusione raggiungono vette impensabili come questa. Mi è tornata in mente una frase incredibilmente profetica di Tiziano Terzani (non sono un fan del personaggio, ma di questo parliamo un’altra volta) pronunciata nel 1993: “Il comunismo è stato ucciso ma un giorno tornerà sotto forma di integralismo islamico e sarà tremendo”.
    Viene veramente voglia di chiudersi in condominio, anche se pure qui, nel nostro condominio, una dolce signora che ama i fiori e la poesia improvvisamente si è messa a dare i numeri. Spera?! Che cazzo dici?!
    Buona serata a tutti
    David

  30. Cara Spera, sai quanto bene ti voglio, pero’ stavolta non hai preso un granchio, hai pescato un CALAMARO GIGANTE!

    Innanziatutto, anche solo metaforicamente, mi stupisco che tu abbia scritto “mangiabanane”.
    Non credo che tu saresti cosi’ contenta se, data la leggenda che vuole le bolognesi maestre nell’arte della fellatio, ti chiamassero, metaforicamente, “succhiacazzi”.

    Poi, su Tavecchio, cara Spera, io mi vanto di conoscere il calcio come pochi al mondo, da giovane volevano mandarmi ai quiz televisivi, sono stato dirigente di una societa’ calcistica, insomma, ne’ so un fottio.

    Il Tavecchio e’ il massimo responsabile dell’evasione fiscale di tutte, ripeto TUTTE, le societa’ dilettantistiche dello stivale, tramite le sponsorizzazioni gonfiate, che funzionano cosi’:
    tu mi dai 5mila euro cash e io ti emetto una fattura di 20mila (di solito e’ 1 a 4)intestata alla tua azienda(che di norma e’ una realta’ solo locale e che non potrebbe e nemmeno vorrebbe farsi pubblicita’ in campo nazionale), cosi’ si creano i fondi neri per pagare i giocatori dilettanti che nella realta’ sono assolutamente professionisti (a meno che 30 mila euro all’anno di media non siano da considerarsi come “rimborso spese”)

    Ma c’e’ di piu’, moooolto di piu’, Tavecchio e’ da sempre sponsorizzato da Lotito (noto fascista) e dal PDL, dalla Lega e da Casini, il che potrebbe gia bastare, invece c’e’ pure l’incredibile:

    Il neopresidente della FIGC e’ stato CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA!!!!! per ben 5 VOLTE!!!!!!
    e nello specifico ti riporto i perche’:

    “Carlo Tavecchio è stato processato e condannato cinque volte. È stato condannato a 4 mesi di reclusione nel 1970 per falsità in titolo di credito continuata in concorso, a 2 mesi e 28 giorni di reclusione nel 1994 per evasione fiscale e dell’IVA, a 3 mesi di reclusione nel 1996 per omissione di versamento di ritenute previdenziali e assicurative, a 3 mesi di reclusione nel 1998 per omissione o falsità in denunce obbligatorie, a 3 mesi di reclusione nel 1998 per abuso d’ufficio per violazione delle norme anti-inquinamento, oltre a multe complessive per oltre 7 000 euro.”

    SEi ancora convinta che sia l’uomo giusto per il calvio italiano?

    Ad ogni modo, il calamaro gigante che hai beccato, sono disposto a farlo alla griglia, con ripieno di grillini e leghisti.

    Baci
    Zac

  31. Caro Compagno Carlo, non vedevo l’ora che tornassi a casa, benritrovato, amico ribelle.

    No, caro, io mi rifiuto di sentire calderoli parlare di costituzione, e a dirla tutta mi rifiuto anche di sentire la sua comare, tale finocchiaro, ci tengo a quel che mi e’ rimasto del fegato.

    Hasta
    Zac

  32. Cao Zac,
    mi sento come se fossi stata travolta da un Tir..
    Me ne intendo poco di calcio e si vede.
    Di Tavecchio non conoscevo la storia, nemmeno le sue ruberie. Non sono scusabile né per l’gnoranza che ho dimostrato e tantomeno per aver giudicato non indecente un indecente.
    E’ quello che succede quando si pretende di parlare di cose che non si conoscono.
    Mi scuso con tutto il condominio e cercherò di non intervenire là dove non mi sento all’altezza.
    Grazie dell’informazione, comunque, c’è sempre da imparare.
    Un abbraccio.
    Spera.

  33. Zac sfido la tua proverbiale conoscenza del calcio e della politica insieme: qual è quel calciatore che negli ultimi anni (intendo dal 2000 ad oggi) in serie A ha salutato la curva avversaria col pugno chiuso, e per questo è stato sanzionato dalla federazione?

  34. Caro Maestro, e’ il Compagno Lucarelli, pero’ mi sarei aspettato una domanda piu’ difficile.
    Tu sai dirmi, a tal proposito, chi fu ingiuriato dalle curve di mezza italia per un tatuaggio sul polpaccio?
    Hasta
    Zac

  35. Cara Spera, chapeau.

  36. Era un tatuaggio del Che? Perché Maradona ha fatto tendenza in questo, non so è una leggenda o meno, ma chiesero a Miccoli se sapeva chi fosse Che Guevara e lui rispose che portava quel tatuaggio perché lo portava anche Maradona (ripeto, è una cosa che mi hano raccontato e non ho mai sottoposto a una verifica incrociata con altre fonti). Comunque la risposta alla mia non è Lucarelli: tutti rispondono Lucarelli e immagino lo abbia fatto anche lui a questo punto, ma quello che ricordo io è un altro: Riccardo Zampagna, e la parola chiave per ricordarlo è sanzione. Zampagna fece il pugno chiuso alla curva livornese una giornata o due dopo il più famoso saluto romano di Di Canio agli spalti romanisti durante il derby, i due atti furono sanzionati allo stesso modo, e fu un’ingiustizia, primo perché l’apologia del fascismo è un reato e un pugno chiuso no, secondo perché Zampagna lo aveva fatto come gesto di amicizia, di fratellanza, nei confronti degli avversari, e non di scherno come Di Canio. Detto questo ritengo Zampagna anche uno dei più grandi geni incompresi del calcio italiano, a un certo punto della carriera si buttò alle spalle il peso forma e cominciò a ingrassare, e al contrario di un Adriano o Ronaldo, e probabilmente al contrario di qualunque atleta, lui in sovrappeso giocava anche meglio, e nonostante lo spostamento del baricentro non lesinava il più atletico dei gesti tecnici: la rovesciata, Sfide di Rai 3 gli dedicò una puntata intitolata “il ragazzo triste col vizio del gol a testa in giù” (o più o meno). Di seguito il link all’articolo che racconta l’episodio del pugno chiuso. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/01/17/il-gemellaggio-politico-di-zampagna-pugno-chiuso.html

  37. Caro Maestro, proprio Miccoli, il quale si giustifico’ come ricordi tu perche’ non si capacitava dei fischi che continuava a ricevere anche negli stadi amici.

    Su Zampagna: nonstante sia dichiaratamente un Compagno, a bergamo, fra la tifoseria, e’ ancora un eroe, guai a chi tocca Zampagna!, e la curva dell’atalanta non e’ propriamente di sinistra.

    Hasta
    Zac

  38. Sottolineo tutto…
    Basterebbe studiare la storia per trovare le risposte e capire quello che poi succederà…

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