Il Blog

Un Minuto (by Ernest)

In Politica on ottobre 2, 2014 at 8:24 am

Io non aggiungo altro.

Dal blog di Ernest:

 

“Quando ho visto il video questa mattina non ci volevo credere.
La prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di dire… “Ma da noi sarebbe possibile?”
No, credo proprio di no.
Succede che a Varsavia ogni primo agosto tutta, ripeto, tutta la città si ferma per ricordare i 200mila civili polacchi morti durante la rivolta per liberare la città dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.
Ora vedendo la presenza di italiani durante le commemorazioni dei 25 aprile e tutti le dichiarazioni di revisionismo in questo paese… sono stato assalito da una profonda tristezza.
Non voglio nemmeno immaginare cosa potrebbe succedere da noi durante quel minuto.”
  1. Caro Zac,
    il video non sono riuscito ad aprirlo da qui ma per fortuna si trova dappertutto in rete. Devo confessarti pero’ che non mi sono particolarmente commosso. Vado per i 64, e mi é capitato spesso in vari paesi del mondo di rimanere accidentalmente coinvolto in commemorazioni molto silenziose e molto sentite, alle quali ho oggettivamente partecipato informandomi e condividendo con gli astanti il motivo della ricorrenza.
    Devo confessarti che mi stupisco che qualcuno si stupisca. La cultura é questo. Cos’altro dovrebbe essere? Poi penso che la cultura é finita ormai dispersa nella grande discarica del web e comincio a capire. Infine, penso al fatto che l’Italia é ormai diventato un paese del tutto inesistente, privo di cultura e privo di storia, e allora mi commuovo anch’io. Mi viene da piangere. Ma é piú la rabbia che la commozione.
    Buona giornata
    David

  2. almeno per un minuto all’anno, vorrei dedicare un brivido a tutte le persone che con il loro valore ed il loro sacrificio mi hanno permesso di vivere in spensierata libertà tutta la mia gioventù. Dal prossimo primo agosto rivolgerò un mio pensiero verso Varsavia.

    Hasta
    robi

  3. Caro David,ma e’ proprio in quello che scrivi anche tu che risiede la commozione, piu’ che la rabbia. La commozione di sapere che in molte parti del globo ancora ci si ferma a pensare, a ricordare, ad insegnare alle generazione future cos’e’ stato e cosa non dovra’ essere.

    Hasta
    Zac

  4. Ciao Zac grazie per la citazione…
    quando ho visto questo video ho subito pensato… ma da noi?
    Da noi come ho detto alle manifestazioni del 25 aprile ci contiamo uno con l altro… subiamo attacchi revisionisti ogni giorno… abbiamo perso occasioni si ascolto dei vecchi partigiani che tra un po non ci saranno più… ricordo ancora ad una delle ultime commemorazioni in cui era presente Raimondo Ricci dell Anpi… sulla sedia a rotelle ma con uno spirito che ricordava ancora quello di 60 anni fa…
    Questo mi fa rabbia tanta…
    hasta condominio

  5. La differenza che passa tra un popolo che ha una cultura ed uno che invece non ne ha alcuna? 1 minuto!

    Ciao Zac e un saluto a tutto il condominio!

    M’è venuto un groppo alla gola ad ascoltare quella sirena e vedere tutta quella gente ferma… mentre da noi hanno pure tentato di riabilitare i repubblichini. Credo, tuttavia, ci sia poco da meravigliarsi. Ci sono paesi o città come Varsavia che si sono opposte ai nazisti ed hanno pagato caro, molto caro il gesto di ribellione. Da noi, c’erano pochi individui che si sono opposti al fascismo e pochi partigiani che hanno combattuto contro i nazifascisti. Il resto del paese, chi per opportunismo chi perché ci credeva, era fascista. Il resto del paese non ha mosso un dito contro i nazifascisti. E dopo la liberazione, quando tutto il paese s’è scoperto improvvisamente partigiano, per un pelo è passata la Repubblica.

    Viviamo in un paese dove gli unici tentativi di “golpe” sono targati fascista. Viviamo in un paese che ancora oggi teme i “comunisti” e preferisce affidarsi a gente come il pregiudicato oppure il leader forte del momento, il renzusconi di centrosinistra.

    Ma, soprattutto, viviamo in un paese che non ha mai avuto “memoria”… e se non l’hai, non hai cultura.

  6. Caro Carlo,
    posso soltanto dirti BRAVO! Hai fatto bene a ricordare quante ombre affollano il nostro passato. Una Repubblica nata col forcipe e con sospetti di brogli mai sopiti. Abbiamo dovuto barare anche per fondare la Repubblica Italiana, cazzo! Una guerra di Liberazione poi a dir poco parziale, in minuscole parti del nostro territorio, dove molti resistenti gettavano le basi per una irresistibile carriera alle spalle dello Stato nell’immediato dopoguerra. Per intenderci anche Cefis, l’inventore della P2, era un partigiano. E anche gli americani, che vennero a liberarci, pensarono bene di farlo solo dopo aver chiesto il permesso alla Mafia.
    Matteo Renzi è l’ennesimo italiano per così dire ambiguo che porta avanti la nostra Storia in mezzo alla palude. Vi consiglio di leggere l’editoriale di Scalfari di oggi, domenica. Ne sottoscrivo ogni singola parola.
    Buona domenica
    David

  7. Cari condomini,
    dieci minuti dopo aver letto l’editoriale di Scalfari, il suddetto è sparito dalla pagina di Repubblica.it per far posto ad un articolo molto più generico di Conchita De Gregorio, tutta aria fritta, sui travagli all’interno del PD. Vi si legge, tra l’altro, che Renzi, in puro stile berlusconiano, avrebbe detto ai suoi fedelissimi che non vede l’ora che i rompicoglioni se ne vadano, “tanto non prenderanno più del 5 per cento”. E accanto al pensiero di Renzi compare il pensiero di Civati, che avrebbe detto ai suoi “prima di dicembre non conviene andarsene”.
    Sono i soliti pettegolezzi ormai tipici della stampa italiana. Ma il guaio è che rischiano di essere veri.
    L’articolo di Scalfari, invece, si intitolava “Sior parun dalle bele braghe bianche, caccia le palanche”. Scalfari spiegava perché molti padroni, la netta maggioranza, vadano ancora e tuttora chiamati PADRONI, dal momento che fanno soldi, licenziano e “delocalizzano” a spese dello Stato, che ovviamente non possiede, e non possederà mai gi ammortizzatori sociali di cui favoleggia, in marcia malafede, Renzi.
    Scalfari è sempre più in minoranza all’interno di Repubblica, alla faccia di chi come Spera lo annovera tra i fantomatici “poteri forti”. Ricordati, Spera, che tutti coloro che hanno tirato in ballo l’astratta locuzione “poteri forti” erano sempre i veri poteri forti, e soprattutto corrotti del nostro paese. Non a caso, Berlusconi ha agitato questo spauracchio, come quello dei comunisti mangiabambini, tutte le volte che ne ha sentito il bisogno.
    A me dispiace sinceramente per Scalfari. Se in Italia non abbiamo avuto un Colpo di Stato come in Grecia lo dobbiamo soprattutto a lui. È un narciso, fa salotto col Papa, ha tutti i difetti di questo mondo. Ma oggi, a novant’anni, è una delle poche menti lucide in questo paese privo di dignità. E proprio per questo lo vogliono chiudere per sempre dentro un armadio.
    Ieri notte ho visto un servizio su Storie di RAI2, uno dei pochi programmi guardabili della TV di Stato, dove veniva mostrato un chirurgo romano di 88 anni, straordinario, che opera ininterrottamente per 12 ore al giorno in Burundi.
    La realtà è che solo i vecchi ci salveranno, o renderanno meno dolorosa la nostra agonia. Sempre che qualche giovane non capisca che solo da loro è possibile imparare a studiare e discutere la storia e la cultura del nostro paese.
    Aribuona domenica
    David

  8. Cari condomini,
    il PD di Renzi é ormai più divertente di “Scherzi a parte”. Uno dei nuovi valorosi parlamentari del PD, tale Miccoli, che casualmente porta il nome di uno dei calciatori italiani più screditati di tutti i tempi, ha appena lanciato un’interrogazione parlamentare sull’andamento della partita Juventus-Roma, cosa che nemmeno a Gasparri era mai venuta in mente. Un altro parlamentare di Forza Italia si è appena affiancato alla pregevole iniziativa. Evidentemente, neanche quando vanno al gabinetto riescono a separarsi.
    Sul web stanno piovendo insulti di cittadini ed elettori nauseati che dicono “con tutti i problemi che abbiamo, proprio di questo si devono occupare?!”.
    Stanno facendo di tutto per far rimpiangere Berlusconi. Questa era la loro missione, del resto.
    Buona giornata
    David

  9. Quando ho letto il commento ho pensato: e’ arrivata anche a lui questa ennesima nefandezza.

    Lo schifo fatto persona.

    Hasta
    Zac

  10. Cari condomini,
    ieri notte ho avuto la fortuna di vedere tale Miccoli, parlamentare del PD, che sta scatenando il putiferio sull’esito della partita di calcio Juventus-Roma. Ebbene, ho visto un ultra’, con una faccia da idiota fascista come tutti gli ultra’, che si esprime come manco in un bar di Torpignattara, che afferma “la squadra piú forte é stata penalizzata” parlando della squadra di cui e’ tifoso, che si compiace del fatto che la sua “battaglia di giustizia” ha valore bipartisan perché c’è un altro ultra’ di Forza Italia che la sostiene spavaldo al suo fianco. Ripeto quanto detto ieri: nemmeno Gasparri, nemmeno La Russa, erano giunti fino a questo punto. Punto nevralgico. Perché se riesci a portarti appresso la becera tifoseria di una squadra importante, qualunque tifoseria, ti sei garantito la rielezione a vita.
    Non è la prima volta che vedo in TV la faccia di un rappresentante del PD e mi capita come sempre di chiedermi “Ma chi cazzo è, ma da dove minchia viene questo?!”. L’antropologia è assai più forte, più importante, più profonda della politica. Scoprire, ogni giorno che passa, di essere rappresentati da signorine dei Parioli o della Firenze bene, da trucidoni delle curve, da asettici e ottusi tecnocrati è letteralmente devastante.
    Buona giornata
    David

  11. Devo ammettere che David ha stomaco forte e lo dico, senza voler peccare di presunzione, perché spesso anche a me è stato fatto rilevare questo, in occasione di letture di documenti particolarmente indigesti (ricordo, per esempio, un recente documento delle primarie del Pd, di cui parlai nel blog) oppure di alcune trasmissioni che ad un certo punto, ai tempi del pregiudicato, vennero abbandonate da molti perché ritenute disgustose e che io continuai a seguire (e commentare nei blog), tipo ballarò.

    Ciao Zac e buona serata a tutto il condominio.

    Sulla questione Juventus-Roma, dopo la lettura di alcune notizie sui quotidiani, ho capito che il tenore della discussione in corso non poteva essere l’ennesimo colpo da dare al mio già maltrattato stomaco. Quel poco che ho letto era disgustoso e David, con il suo ultimo intervento, me ne conferma la natura.

    Che in questo Paese si discuta a tutti i livelli, soprattutto i nostri e non solo politico, di una inutile questione di calcio quando, invece, sembra proprio che la maggior parte dell’opinione pubblica se ne fotta di quello che sta accadendo alle loro vite, per me è inconcepibile.

    L’articolo di Scalfari, suggerito da David e che ora trovate qua http://www.repubblica.it/politica/2014/10/05/news/sior_paron_dalle_belle_brache_bianche_caccia_le_palanche-97358697/?ref=nrct-41
    mi ha, francamente, spiazzato! In senso positivo, ovviamente.

    Ho già affermato, recentemente, che la Repubblica e soprattutto Scalfari sono stati il mio quotidiano e il mio editorialista preferiti, per decenni. Non esagero se, più o meno, l’ho letto per almeno 30 anni. Poi, ad un certo punto, non l’ho più capito e, soprattutto, non condividevo la posizione assunta nei confronti di re giorgio (l’incomprensibile difesa nel processo per la trattativa Stato mafia, per esempio) o delle porcate fatte dal Pd, soprattutto nell’era Renzi.

    Ultimamente, a differenza di tanti elettori e blogger simpatizzanti del Pd, Scalfari e la Repubblica sembrano essersi ricreduti sul molte cose a proposito di Renzi e delle sue pseudo riforme.

    Zac, nostro portinaio sfuggente (per impegni, presumo) che mi dici del “patto degli apostoli” che si dovrebbe contrapporre al “patto del nazareno”? Le tue impressioni? Non ho ben capito come si sta muovendo il Pd, nella questione Jobs Act e delega al governo. Pare stia capitolando anche l’opposizione interna.

    Però, poi, in parlamento assistiamo all’ennesimo fallimento della votazione del presidente della Corte Costituzionale mentre, al senato, salta diverse volte la discussione sul Jobs Act per mancanza del numero legale di parlamentari…. soprattutto tra Ncd, Fi e Pd. Insomma, pare proprio che quello che riportano i giornali, non corrisponda alla realtà di quello che poi avviene!!! (e me ne compiaccio!!!!!)

  12. Buona serata Zac!!

    Condominiooooooo

    così, solo per curiosità, andate a vedere quanto dichiarava nel 2013 la tipa che recentemente ha affermato che con 80 euro si poteva fare la spesa per ben due settimane!

    Così però, solo per curiosità!!

    http://www.camera.it/leg17/921?shadow_deputato=302809

  13. Caro Carlo,
    è inutile che strilli, il condominio è come se fosse stato bombardato. Mettici pure che il portinaio, anche giardiniere, ha appena potato le piante e capirai perché tu ed io facciamo l’eco.
    Ho letto le dichiarazioni dei redditi 2012 e 2013 della Picierno. Ha guadagnato per due anni consecutivi quasi 100.000 euro l’anno che immagino siano gli emolumenti da parlamentare. Non mi sembra stupefacente. È quello che guadagnano, e la somma mi pare sia pure scesa, di parecchio, negli ultimi anni.
    La cosa che stupisce me Carlo, non è lo stipendio della Picierno paragonato alle fregnacce che ha detto sugli 80 euro. Queste dichiarazioni dei redditi mi stupiscono perché sono in pratica 26 pagine bianche, a parte quegli importi.
    Sta Picierno, voglio dire, prima di diventare, chissà raccomandata da chi, una parlamentare, in pratica non aveva una vita, non esisteva. E non sto alludendo a torbidi retroscena sessuali. Penso soltanto, ancora una volta, a chi cazzo sono questi che abbiamo mandato in Parlamento, ancora una volta, senza nemmeno sapere che li stavamo votando. Nella migliore delle ipotesi, sono tutti anonimi sissignore al servizio di qualcuno, direi.
    Ti auguro una buona serata
    David

  14. Caro Carlo,
    sono andato a vedere la biografia della Picierno e te la raccomando, è da morire dal ridere. È laureata in Scienza della Comunicazione, la laurea più farlocca che esista, e si è laureata con una tesi su quello che definisce “il mio mito”. Indovina chi? Ciriaco De Mita! Ha scritto una tesi sul linguaggio di Ciriaco De Mita?! Ciriaco De Mita, che non è al corrente nemmeno lui di quale lingua parli?! Manco a Crozza sarebbe potuta venire un’idea del genere!
    Insomma, sta Picierno è una raccomandata di De Mita, come Marzullo, ma poi se la rimpallano Veltroni, Franceschini, Epifani e infine Renzi.
    Siete soddisfatti, elettori di sinistra del PD?
    David
    PS: quasi quasi mi faccio una biografia al giorno di questi cialtroni per allietare il condominio…

  15. Caro David, aspetto altre recensioni allora! Immagino già che ci sarà di che ridere!

    Ciao Zac e buona serata a tutto il condominiooooooo

    David, io non mi scandalizzo del loro stipendio. Figurati che io sono sempre convinto che il finanziamento ai partiti non adrebbe abolito e che il loro stipendio (ovviamente guadagnato) è più che sacrosant

    Io mi scandalizzo, anzi mi indigno, anzi mi incazzo e di brutto quando uno di questi tizi senza arte ne parte (curriculum canta!!) viene a pontificare da un pulpito sul quale, per giunta, non ce l’ho messo io, su come un operaio, un impiegato, un giovane, un pensionato, una casalinga dovrebbero vivere.

    Questa gentaglia fuori da ogni realtà, viene a cianciare di come una casalinga dovrebbe fare la spesa e, soprattutto, con quanto… vaffanculo a lei che, magari, la spesa la va a fare con la scorta pagata da me oppure se la trova già bella che fatta dalla collaboratrice domestica che va a spendere con la carta di credito!

    Ma la vergogna, sta gente, possibile che non sappia cosa sia?

  16. Condominiooooooo buona serata e ciao Zac.

    Vengo ora dalla lettura dell’editoriale di Scalfari, di oggi. Non capisco se sono percorso da brividi di angoscia oppure sono sospeso in un vuoto nel quale ho perso padronanza del mio corpo. Comunque, di sicuro c’è un malessere che s’è impadronito di me.

    Scalfari titola l’editoriale “Gesù Cristo non si è fermato ad Eboli ma davanti all’art. 18”. Partito dall’argomento che attualmente anima la scena politica, l’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori,, sviluppa una serie di argomenti e fa riferimento a fatti recentemente accaduti ,per tratteggiare il ventennio che ci aspetta. E’ un’ipotesi di futuro, ovviamente. Talmente veritiera, però, da incutere timore. Verso chi o cosa? Scalfari conclude….

    Ve lo consiglio, poi magari mi dite le vostre impressioni.

    Si trova a questo link

    http://www.repubblica.it/politica/2014/10/12/news/ges_cristo_non_si_fermato_ad_eboli_ma_davanti_all_articolo_18-97902210/?ref=HRER2-1

  17. Caro Carlo,
    l’articolo di Scalfari oggi l’avevo perso. Grazie di avermelo ricordato. Continuo a pensare che quest’uomo sia oggi, più che ieri, una delle poche menti vigili in questo paese scapicollato. Per capirlo, basta leggere i commenti ai suoi editoriali. L’astio verso Scalfari è l’unica cosa che vede sempre a braccetto sostenitori del PD e sostenitori di Grillo. Lo insultano, gli danno del vecchio e lo bollano come nostalgico.
    Nostalgico? Come hai appena sottolineato tu, Scalfari parla sempre e soltanto di futuro. Se poi lo vede fosco e nero, non è un problema suo. E’ un problema nostro. È un problema dei giovani soprattutto, il cui futuro è estremamente nebuloso.
    Del resto, gli italiani che scappano dal nostro paese sono il doppio degli extracomunitari che arrivano. Leggiamo sgomenti che in Italia giungono ogni giorno circa un migliaio di disgraziati che hanno visto la morte in faccia. Cominciamo anche a riflettere, però, sul fattto che ogni giorno se ne vanno dall’Italia circa duemila giovani che hanno capito di non avere nessuna, ma proprio nessuna prospettiva nel nostro paese.
    Un consulente di Renzi che sta per dimettersi mi racconta che il nostro simpatico premier torna tutte le sere in ufficio, mette i piedi sulla scrivania, e si fa raccontare le pensate quotidiane del suo think tank. Pare non abbia mai la pazienza di ascoltare. Anche in quella sede, Renzi parla per slogan: non mi piace, facciamolo più figo, facciamolo più rock, puntiamo su questa parola, mettiamoci quest’altra. Il giorno seguente, rismonta tutto. Era meglio prima, rifatelo come l’avete fatto prima, in fondo era figo, e conteneva le parole giuste, il sentimento giusto.
    Questo modo di trattare i temi, così delicati, della nostra vita, mi ricorda le assurde riunioni delle redazioni televisive dove sempre incombe, come spada di Damocle, il risultato dell’Auditel. Dobbiamo far ridere di più, dobbiamo commuovere di più, mettiamoci più figa, più gossip, più casino, dobbiamo essere veloci perché i nostri contenuti diciamocelo fanno cagare, machissenefrega dei contenuti, basta avere ritmo, bla bla bla.
    Sono pronto a scommettere qualsiasi somma che il PD di Renzi e dei suoi fratelli e sorelle, in continua ascesa nei sondaggi, è un partito di vecchi e per vecchi. Vecchi marpioni che ne disegnano il palinsesto, vecchi rincoglioniti che dichiarano ciecamente di volerlo votare. Del resto, il nostro è un paese di vecchi che guardano da decenni le raccapriccianti puttanate che gli propina la televisione mentre i giovani scappano, scappano sempre di più, specie da quando il premier è Matteo Renzi.
    Ah, dimenticavo. Non se vanno soltanto i giovani. Se ne vanno anche i soldi. Ogni giorno emigrano anche miliardi di euro verso altri paesi, come era successo in Grecia. E come in Grecia, probabilmente ci costringeranno presto a pagare qualunque conto non riusciremo a pagare ipotecandoci sistematicamente la casa: bollette, tasse, contravvenzioni e relativi interessi. Del resto, noi eravamo il paese europeo con il maggior numero di possessori di case. Ecco a cosa ci serviranno. A me no. Me la sono già venduta da tempo per mandare avanti i miei figli ed è forse la cosa più saggia che abbia fatto in vita mia.
    A quelli che non tornano in condominio perché non trovano più la forza di scambiare un’opinione in un paese dove l’eterna P2 e il Mago Silvan di turno hanno fatto sparire persino i concetti di sinistra e di democrazia esprimo tutta la mia solidarietà. Li capisco. A quelli che non si fanno vivi perché tifano Renzi e ci considerano ostili, voglio dire senza eufemismi che sono scemi o sono in malafede. Il cosiddetto Patto del Nazareno, dai contenuti tuttora oscuri, è un patto tra Renzi e Berlusconi. Da che mondo è mondo, due persone che stringono un patto devono necessariamente far coincidere il rispettivo tornaconto.
    Lascio fuori dal ragionamento la nostra Spera. Lei sostiene Renzi e lo dice ai quattro venti, pare la Zanicchi ai tempi di Berlusconi. Peggio per lei. Ma merita rispetto.
    Buonanotte
    David

  18. Caro David, a proposito di slogan, anni fa’ un AD di un’azienda tessile mi disse:
    “Tocchi questo tessuto” lo toccai.
    “Che “mano” sente?” “mano pesca” risposi.

    “Ecco, lei mi deve produrre una mano “sessuale””

    Mano, nel gergo tessile, sta a significare la morbidezza o la durezza di un supporto a navetta, e questo mi chiese una mano “sessuale”.

    che e’ come quando renzi parla di “facciamolo piu’ rock”.

    Ah, interessantissimi i commenti fra te e Carlo, grazie Carlo.

    Hasta
    Zac

  19. Caro David, da anni mi occupo dei vari curriculae di chi siede in aula.
    Una volta ne’ scrivevo pure.
    Poi ne’ ho trovate di cosi’ inimmaginabili da dover lasciar perdere, pena il trapianto di fegato.

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