Il Blog

Archive for febbraio 2015|Monthly archive page

La Nutella virtuale

In Politica on febbraio 16, 2015 at 8:09 am

A dieci anni aspiravo a due cose:

1) Vedere sempre la Juventus vincere

2) Mangiare Nutella

 

Devo dire che sono stato abbastanza fortunato, in entrambi gli auspici.

Mia madre segnava il livello del barattolo, lo metteva in alto, dove io e mio fratello non dovremmo mai esserci arrivati, speranza vana, dopo averlo raggiunto prelevavamo il necessario e poi sporcavamo le pareti interne di un paio di centimetri, cosicche’ a un primo sguardo paresse ancora intonso.

E’ morto il Ferrero (che poi,un giorno, magari, qualcuno mi spieghera’ dove stia la guduria nel morire con 25 miliardi di euro in tasca) e quest’evento segna la fine della generazione da pane e Nutella, lasciando spazio a quella da pane e Nutella, ma come applicazione sul tablet.

I dentisti di mezzo mondo porteranno dei fiori sulla tomba del loro primo responsabile di miliardi di carie.

 

Fine del preambolo.

 

Lui si chiama Roberto Morello, presidente di Bimbiinrete, uno che di lavoro si occupa del danno reale e collaterale subito dai pargoli e dagli adolescenti, derivante dall’utilizzo della rete.

Messa cosi’ parrebbe la solita idiozia (gia ho sentito dei benpensanti dire che anni fa’ c’era la panzana del cellulare che avvicinato all’orecchio provocava il cancro), ma non e’ cosi’, la cosa e’ serissima, va’ affrontata di petto, nessuna mediazione.

 

Molte mamme si sentono in una botte di ferro, palmare al figlioletto con connessione annessa, tanto ci sono i filtri, mio figlio non puo’ andare nei siti porno e violenti.

Maledette ignare!!!!

Ci sono cose che un bambino di dieci anni sa’ fare con una connessione attiva che noi umani, adulti, e cresciuti con le penne stilografiche e i fgli di carta, manco ci sognamo.

Cito solo alcuni dati, poi nel caso li commenteremo:

a) la maggioranza dei bambini riesce a guardare video porno su Faccialibro e persino su wattsup, altro che youporn.

b) I Bulli, quelli che quando eravamo piccoli dettavano le regole a ricreazione a suon di spintoni e pugni, oggi vestono griffati e paiono dei piccoli lords, salvo poi andare in massa su ask.fm (un social dove si puo’ scrivere QUALSIASI cosa senza essere censurati e senza iscrizione reale, provatelo) per coalizzarsi contro il debole della scolaresca e ammazzarlo con i peggiori insulti.

c) Se diamo a nove bambini una connessione in tasca, e a uno un telefonino normale (lo dice il nome, un aggeggio per telefonare e basta), parte del problema si risolve per il detentore del cellulare classico, ed e’ molto probabile che, a scapito degli altri nove, lo si trovi in un campo con un pallone, a giocare.

d) Questione pedofilia: il pedofilo prima di adescare si finge un coetaneo in rete, studia i bisogni e i desideri del pargolo, poi si piazza a trecento metri dalla scuola e tenta l’approccio con uno degli argomenti che ha carpito nei social. Ne’ consegue che, nella stragrande maggioranza della casistica in possesso, un pedofilo abita sempre nell’arco di massimo tre km dalla scuola del piccolo, e’ bianco e benestante, di norma molto educato.

 

Ecco, nella speranza di assistere, finalmente, a orde di brembani che imbracciano i fucili dell’emiparetico per andare a combattere l’isis, vi invito a soffermarvi qualche minuto sui quattro punti sopradescritti.

 

P.S.

Se volete, Morello ha scritto un libricino che, se siete delle mamme o dei papa’ con i figli piccoli, non vi guastera’:

“Nativi Digitali, istruzioni per l'(AB)uso”

http://www.bimbinrete.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4&Itemid=9

Settemila Merde.

In Politica on febbraio 10, 2015 at 8:56 am

O giu di li’.

Come da prassi, solo nababbi, da Rossi a Briatore, da Malkovich a il Re del Marocco!!!!!!!!!!! (per inciso, il Monarca magrebino e’ l’esattore del regno, in Marocco le tasse dei sudditi finiscono nelle casse del Re)

Settemila sono i connazionali che, divorati dalla paura che otto milioni di euro l’anno siano insufficenti per la sopravvivenza, hanno trasferito in societa’ offshore i loro luridi capitali.

Settemila Merde.

Fanno compagnia a lor bifolchi parecchi trafficanti di armi e eroina.

Settemila Merde che portano alle Bahamas 740 milioni di euro, tanto poi alla gente normale non interessa, anzi, qualche coglione ha gia detto che hanno fatto bene, l’importante e’ che Briatore continui con i suoi reality e Bulgari con i suoi gioielli, per tutto il resto c’e’ lo stato canaglia che priva queste Settemila Merde del loro pane quotidiano, poveretti, fanno quasi tenerezza.

 

Ma c’e’ di piu’.

L’arco temporale nel quale si svolge l’indagine copre un lasso di 5 mesi, a cavallo fra il 2007 il 2008, praticamente una goccia nell’oceano.

La Guardia di Finanza ha compiuto accertamenti su circa cinquemila Merde, non risulta esserci stato alcun arresto, solo sanzioni amministrative.

Molto meglio riempire le case circondariali con qualche decina di migliaia di spacciatori di erba.

 

Vale un pulitzer la dichiarazione di Briatore:

“Non sono residente in Italia da oltre 25 anni e dunque non soggetto al fisco italiano. I conti tenuti presso la Hsbc sono da anni noti alle autorità giudiziarie italiane che non hanno mai rilevato irregolarità fiscali in merito”

Illibato.

Cosi’ illibato da essere stato condannato a tre anni di carcere per bische clandestine, riparato nelle Isole Vergini, non fece un solo giorno in gattabuia, ma non si puo’ pretendere tanto da uno che nell’agenda del telefono aveva i numeri del clan Gambino di Nuova York, difatti torno’ alla prima amnistia.

 

Settemila Merde per 700 milioni in 5 mesi.

Ve’ possino acceca’.

 

A margine segnalo la nascita di un nuovo soggetto politico, capeggiato dalla Rauti, gia’ figlia del fascio Pino e gia’ moglie del fascio Alemanno, un’indecenza assoluta.

A margine del margine la chicca: Il Falciani (la talpa) dichiara di aver sottoposto la lista al governo italiano a meta’ 2011, Tremonti e il calvoamesialterni sobbalzarono nel cadregotto il primo, nel seggiolino il  secondo, per poi dichiarare:

“Il governo italiano non puo’ aquisire ed analizzare questa lista”.

 

 

 

 

Quando, Perche’, Interpreti.

In Politica on febbraio 2, 2015 at 10:28 am

Sul Sergio Mattarella uomo, nulla da eccepire, fattasalva la frequentazione assidua di chiese cattoliche, ma siamo in Italia, non si puo’ pretendere l’insensato.

Sul Sergio Mattarella politico, idem come sopra, pochi nei (guerra nei balcani), molte ottime cose (abolizione del servizio militare obbligatorio e dimissioni contro la porcata Mammi’).

 

QUANDO:

Almeno tre anni fa’, se non prima, a cavallo dei casini con Ruby del vecchio pelledidaino, quando si’ capi’ definitivamente che egli non sarebbe mai potuto salire al Quirinale.

PERCHE’:

Un Presidente della Repubblica non si decide in tre giorni, come non lo si decise in 48 ore per Pertini, anche se la situazione all’epoca era veramente vicino al collasso totale, nemmeno allora.

 

INTERPRETI:

Sicuri: Napolitano, Bersani, Renzi, Letta zio, Casini.

Annessi: Chiamparino, Franceschini, Finocchiaro, Lupi.

Il pelledidaino no, avanti Letta zio, al quale dette carta bianca.

 

 

Poi, molto poi, un mattino pelledidaino si alza, monta sullo sgabello per vedere che tempo che fa’, e borbotta:

“E se sto cazzo di patto del nazareno mi portasse un fedele omino su al colle?”

Lo sa’ che tempo addietro Letta zio lo aveva informato sulla decisione, c’e’ un po’ di Alzheimer, ma il ricordo gli e’ fulgido.

Telefona a Verdini: “Di’ di no!!”

 

Il resto e’ storia attuale, tutti, ma proprio tutti, a mettersi di fronte alla telecamera per dire la propria.

 

Molti sostengono che Mattarella sapra’ arginare una possibile deriva anticostituzionale sul fronte delle riforme nazarene, come ha fatto Napolitano. Ne’ ho sentito parecchi argomentare in tal senso. Qualcuno mi dice chi ha firmato la Cirielli?.

 

Non cambiera’ molto, il pd si e’ ricompattato? aspettiamo l’approdo in aula dei decreti attuativi sul jobsact, poi se ne’ riparla.

Chissa’ che questo entusiasmo non porti in aula qulache straccio di leggina su qualsivoglia tema etico.

 

Che alla fine, costituzione alla mano, materialmente e’ piu’ influente un presidente di regione o un capogruppo in commissione che non la Presidenza della Repubblica, viceversa saremmo stati una repubblica presidenziale.

 

Fra tutti, ma proprio tutti, compresi Razzi e Scilipoti, i grillini hanno commesso l’errore che compromettera’ il loro futuro nelle istituzioni. Errore frutto di inesperienza, arroganza, superficialita’, l’errore peggiore.

Votavano Prodi alla prima e il PD faceva la fine di Forza Italia (mamma mia che male che son messi dall’altra parte), senza se e senza ma, altro che Imposimato e la rete, siete li’ per fare saltare il banco?

Ebbene, v’hanno servito una scala reale e avete perso la mano.

Non e’ un gioco per voi.

 

P.S.

Io avrei votato Giancarlo Caselli.