Il Blog

La Nutella virtuale

In Politica on febbraio 16, 2015 at 8:09 am

A dieci anni aspiravo a due cose:

1) Vedere sempre la Juventus vincere

2) Mangiare Nutella

 

Devo dire che sono stato abbastanza fortunato, in entrambi gli auspici.

Mia madre segnava il livello del barattolo, lo metteva in alto, dove io e mio fratello non dovremmo mai esserci arrivati, speranza vana, dopo averlo raggiunto prelevavamo il necessario e poi sporcavamo le pareti interne di un paio di centimetri, cosicche’ a un primo sguardo paresse ancora intonso.

E’ morto il Ferrero (che poi,un giorno, magari, qualcuno mi spieghera’ dove stia la guduria nel morire con 25 miliardi di euro in tasca) e quest’evento segna la fine della generazione da pane e Nutella, lasciando spazio a quella da pane e Nutella, ma come applicazione sul tablet.

I dentisti di mezzo mondo porteranno dei fiori sulla tomba del loro primo responsabile di miliardi di carie.

 

Fine del preambolo.

 

Lui si chiama Roberto Morello, presidente di Bimbiinrete, uno che di lavoro si occupa del danno reale e collaterale subito dai pargoli e dagli adolescenti, derivante dall’utilizzo della rete.

Messa cosi’ parrebbe la solita idiozia (gia ho sentito dei benpensanti dire che anni fa’ c’era la panzana del cellulare che avvicinato all’orecchio provocava il cancro), ma non e’ cosi’, la cosa e’ serissima, va’ affrontata di petto, nessuna mediazione.

 

Molte mamme si sentono in una botte di ferro, palmare al figlioletto con connessione annessa, tanto ci sono i filtri, mio figlio non puo’ andare nei siti porno e violenti.

Maledette ignare!!!!

Ci sono cose che un bambino di dieci anni sa’ fare con una connessione attiva che noi umani, adulti, e cresciuti con le penne stilografiche e i fgli di carta, manco ci sognamo.

Cito solo alcuni dati, poi nel caso li commenteremo:

a) la maggioranza dei bambini riesce a guardare video porno su Faccialibro e persino su wattsup, altro che youporn.

b) I Bulli, quelli che quando eravamo piccoli dettavano le regole a ricreazione a suon di spintoni e pugni, oggi vestono griffati e paiono dei piccoli lords, salvo poi andare in massa su ask.fm (un social dove si puo’ scrivere QUALSIASI cosa senza essere censurati e senza iscrizione reale, provatelo) per coalizzarsi contro il debole della scolaresca e ammazzarlo con i peggiori insulti.

c) Se diamo a nove bambini una connessione in tasca, e a uno un telefonino normale (lo dice il nome, un aggeggio per telefonare e basta), parte del problema si risolve per il detentore del cellulare classico, ed e’ molto probabile che, a scapito degli altri nove, lo si trovi in un campo con un pallone, a giocare.

d) Questione pedofilia: il pedofilo prima di adescare si finge un coetaneo in rete, studia i bisogni e i desideri del pargolo, poi si piazza a trecento metri dalla scuola e tenta l’approccio con uno degli argomenti che ha carpito nei social. Ne’ consegue che, nella stragrande maggioranza della casistica in possesso, un pedofilo abita sempre nell’arco di massimo tre km dalla scuola del piccolo, e’ bianco e benestante, di norma molto educato.

 

Ecco, nella speranza di assistere, finalmente, a orde di brembani che imbracciano i fucili dell’emiparetico per andare a combattere l’isis, vi invito a soffermarvi qualche minuto sui quattro punti sopradescritti.

 

P.S.

Se volete, Morello ha scritto un libricino che, se siete delle mamme o dei papa’ con i figli piccoli, non vi guastera’:

“Nativi Digitali, istruzioni per l'(AB)uso”

http://www.bimbinrete.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4&Itemid=9

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  1. Ti ringrazio per la segnalazione,
    ha sei anni ed in teoria è lontano il giorno che ne avrà uno, ma le opzioni per collegarsi so che non gli mancheranno, basterà utilizzare quelle di un amico!
    E’ una cosa che mi spaventa e che devo affrontare con gli strumenti giusti, e si, concordo con te sul fatto che sarà sicuramente più sgamato di me, un po come noi con la nutella!

    PS
    per me non è morire con 25 miliardi o cosa, è la consapevolezza di aver creato qualcosa di buono
    di aver fatto fruttare al meglio le mie capacità creando posti di lavoro e cose buone.
    saluti

  2. Toh, chi si rivede?! Xpisp. E all’improvviso parla come una voce che si direbbe la sua e che contiene vibrazioni di sensibilità. Non so di cosa parli, ma ho la sensazione che riesci a toccarmi.
    Benvenuto Xpis (o come cavolo ti chiami).
    David

  3. Ciao Zac
    mamma mia pane e nutella che dire!!! Mi sembra di vedere ancora davanti a me il libretti con in mezzo la nutella da schiacciare… ora smetto altrimenti mordo il mouse..
    Il resto del post è importantissimo un argomento secondo me troppo trascurato dai genitori… io alleno in una scuola calcio e non ti dico quanti bambini vedo con in mano cellulari da centinaia di euro con connessioni ad internet…
    Hasta

  4. Egregio David mai sparito, chiedi pure a chi sai!

    Vorrei porre a tutti voi un quesito.
    partendo dal presupposto che seguirò l’utile indicazione di Zac, secondo voi abbiamo corso meno pericoli?
    Era un mondo meno pericoloso davvero?
    Io sono nato negli anni ’70
    La droga era la paura dei genitori, poi c’è stata l’aids, ecc.
    Oggi si scopre che i pedofili si davano un gran da fare già in quegli anni(e pensare di relegare il problema solo agli uomini e solo ai preti è voler chiudere gli occhi) ma nessuno sapeva o avvertiva

    La ricetta non è sempre quella d’informare i figli sui pericoli ed educarli?
    Temo che i divieti funzionino poco!

    Grazie per l’attenzione

  5. Caro Xpisp (ma non è che ci fai sapere come ti chiami davvero, questo groviglio di consonanti viene male),
    mi fai una domanda alla quale non so rispondere. Posso solo dirti che io sono nato nel 1951, ho vissuto molto in mezzo alla strada in una città come Roma, sempre stato un tipo ribelle, andavo molto al cinema e a volte scappavo di casa per trascorrere la notte alla Stazione Termini. Come puoi facilmente immaginare, sono stato insidiato da gente più che losca e ne ho viste di tutti i colori. Eppure non mi è successo niente di grave e forse, a mio modo di vedere, non me la sono mai vista veramente brutta. Detto questo, posseggo una spiccata qualità, o difetto a seconda dei punti di vista: non ho mai avuto paura di niente e di nessuno. La paura è subentrata dopo, e qui torno al tuo discorso, quando ho cominciato ad avere figli. In presenza dei figli, quando qualcuno mi ha attaccato o mi ha insultato, ho imparato a porgere l’altra guancia.
    L’unica volta che ho avuto paura, da giovane, è stato quando quattro poliziotti in borghese con facce da galeta mi tagliarono improvvisamente la strada, una notte, mentre tornavo a casa dal giornale. Stavo andando piano, ero stanco, e pensavo ai cavoli miei. Uno di loro mi tirò fuori di peso dalla macchina e mi infilò in bocca tutta la canna della pistola. Mentre mi insultava sbraitando parole a casaccio, io fissavo il suo dito che tremava sul grilletto e guardavo le sue pupille dilatate da un’esagerata assunzione di cocaina.
    Per fortuna, gli altri me lo staccarono di dosso. E quando ebbi la possibilità di tirare fuori il tesserino di giornalista, si scusarono quasi in ginocchio.
    Mentre si allontanavano, annotai il numero di targa. Ma poi non ne feci niente. Penso ancora di aver sbagliato.
    Ti auguro una buona serata
    David

  6. Sto uscendo, assemblea condominiale, se sopravvivo passo dopo ;-))

    Stefano…ma ti costa tanto eliminare quella sigla da idrocarburi e firmarti per nome?
    David…si chiama Stefano e credo che il figlio tanto agognato e merito a lui, andato a prendere nel buco del…del mondo lo abbia ammollato nel modo dovuto, ci voleva.
    Prevedo insulti in privato ;-))
    A dopo Condomini
    Tina

  7. Cara Compagna Tina, in rete non si trova alcuna persona che si chiami Anna Gencaro, attendo delucidazioni.

    Hasta
    Zac

  8. Caro Compagno Zac,
    e non la troverai mai con la mia topica notturna che ha sbagliato cognome, non è Gencaro, ma Gengaro, la conosci ma per maggior sicurezza ti allego i link dei suoi blog.

    http://soloanna.blogspot.com/

    http://serenity48.myblog.it/

    Ora sono di corsa, una di quelle riunioni in associazione sportiva che mi sta facendo andare in bestia a causa di una squadra di calcio a 5 che non andava creata ma che hanno voluto e sta prendendo legnate stile palla canestro, finirò con lo strangolare Mimmo, ma è un altra storia, ripasso dopo.
    Hasta Compagno.
    Tina

  9. Da una connessione “prestata”… ciao condominio!

    Ciao Zac. La prossima “strisciata” di Nutella che mi faccio, la dedico al defunto Ferrero. Questo dovrebbe anche far capire che per me Nutella significa dipendenza smodata a quel magnifico e morbido intruglio contenuto in un barattolo, acquistato sempre esageratamente grande. Smetto quando voglio… ma intanto abuso a cucchiaiate! Anche se il massimo della goduria, quasi una perversione, la raggiungo… col classico dito infilato nella stessa! Torno bambino. Gloria a Ferrero.

    Ed a proposito di Ferrero, ti chiedi che gusto c’è a morire miliardario? Vorrei provarlo!!! Quella meta è comune per tutti. Credo che la differenza la faccia il come ci si arrivi alla stessa. Insomma, i soldi non danno la felicità (e neanche l’immortalità). Però aiutano!

    Questione bambini: non ne ho, però guardo a quelli degli amici e credo sia una questione molto seria quella che hai posto e che, più un generale, si ripropone con tutte le “tecnologie” a loro disposizione: computer, telefonini, tablet, televisore. Spesso sono genitori che ignorano i pericoli che hai citato, solo perché appartengono ad una generazione che usava carta e penna ovvero un libro invece del tablet e dello smartphone. Altre volte, purtroppo, sono genitori “distratti” dalle tante questioni quotidiane che devono affrontare e che, conseguentemente, dedicano poca attenzione e tempo ai figli. Anche per educarli.

    Fossi un genitore, probabilmente mi preoccuperei parecchio.

    Sono d’accordo con David: forse la nostra infanzia ed adolescenza era comunque soggetta a pericoli. Però, probabilmente eravamo anche consapevoli degli stessi e, a modo nostro, cercavamo di evitarli. Insomma, il classico “non prendere caramelle dagli sconosciuti” che raccomandavano i nostri genitori, bastava e funzionava. Oggi è tutto più complicato ed oscuro.

    Ciò che vorrei chiedere ad un “genitore” è il perché consentono ai loro figli, anche in tenera età, l’uso di apparecchiature che, secondo me, non sono adeguate alla consapevolezza degli stessi.

  10. Contrordine condomini!
    mentre voi vi strafogate di Nutella, io salto di palo in frasca. Per parlarvi della Tunisia. Sapete cosa ha deciso il governo tunisino un paio di ore fa? Ha deciso di aiutare tutti gli egiziani che si trovano attualmente in Libia ma non riescono a rientrare in Egitto via terra senza rischiare di incappare negli assassini di Daech.
    La Tunisia li lascerà entrare nel suo territorio e li accompagnerà fino al porto di Gabes dove si stanno preparando le navi per riportarli in patria.
    Provate a indovinare quanti sono questi egiziani intrappolati in Libia. Ve lo dico io. Il numero oscilla tra i 200.000 e i 250.000.
    La Tunisia ha i terroristi alle porte ma anziché cagarsi sotto come facciamo noi, si preoccupa ancora una volta di offrire un riparo alle vittime del terrorismo, come fece durante il nazismo salvando decine di migliaia di ebrei, come fece durante la guerra civile libica ospitando e sfamando più di un milione di libici.
    Dulcis in fundo, il presidente Essebsi ha rifiutato agli Stati Uniti una base militare nel sud della Tunisia. “Ma ce l’avevate promesso!”, hanno protestato gli americani esibendo un protocollo d’intesa firmato dal governo tunisino. E di chi era la firma su quel protocollo? Di Rachid Ghannouchi, il capo del partito islamista Ennhadha che era andato al potere e aveva spalancato le braccia ai terroristi. Guarda il caso.
    Per fortuna, c’è ancora gente in gamba in giro per il mondo. In Tunisia,
    Renzi e Salvini potrebbero al massimo vendere tappeti (rigorosamente taroccati, s’intende).
    Buonanotte a tutti
    David

  11. Buongiorno,
    Zac se mi sto allargando fai un cenno.

    Tina, che insulti dovrei mandarti in privato? ho una tua mail di credo 2 anni fa in cui mi promettevi una risposta a breve e qualche mia mail senza risposta, se anche volessi insultarti non credo arriverebbe a destinazione.
    Mi dispiace ma non credo che la tua analisi sia corretta, semplicemente su questo argomento siamo in accordo e quindi va bene che io esponga il mio pensiero, quando il mio pensiero è in disaccordo con voi divento un malato mentale o altro!
    Purtroppo o per fortuna per voi mi piace leggervi!

    Carlo, secondo te quelle apparecchiature a che età andrebbero consegnate?
    Premesso che, io grande appassionato dei giochini elettronici, sono contrario a giochini elettronici, ad apparecchiature varie e ai cellulari ai minori, posso garantirti che è una dura guerra.
    E’ una guerra per i continui confronti con gli altri bambini.
    io mi ritrovo un bimbo che canta canzoni di cartoni a lui accuratamente censurati, di cui non dovrebbe neppure conoscere l’esistenza!

    Sulla consapevolezza dei pericoli ho dei dubbi, molti dei bambini molestati nel passato hanno la tua età, quel pericolo non era noto, almeno credo!
    Sulle caramelle, ok vero che c’erano gli avvisi, come quello di non fumare e di non bere.
    quanti tuoi compagni fumavano e bevevano alle medie?

    Io credo che ogni periodo ha avuto i suoi pericoli, il problema degli ultimi anni forse è l’anarchia totale dei pargoli.
    Mia nonna, insegnante, aveva 70 alunni in classe e lei era la signora maestra
    Mia madre ne aveva al massimo 28/30 ed era la maestra a cui negli ultimi anni i genitori mancavano di rispetto per cose risibili.
    Oggi chi rispetta l’autorità?

    Sai, non vorrei che tra qualche anno un giudice mi togliesse la patria potestà perché negando a mio figlio un cellulare gli tarpo le ali! (comunque finché potrò correrò il rischio!!!)

    Buona giornata

  12. Scusate, dimenticavo una precisazione.
    Sig. Grieco il mio nome è Stefano, uso questo nick da diversi anni e proprio per mantenere la responsabilità su ciò che ho scritto in passato me lo porto dietro.
    m’impegno a firmare col mio nome alla fine del commento!
    Impegno già mancato in quello precedente!
    per la serie cominciamo bene!

  13. Caro Stefano,
    aribenvenuto. Esprimiti liberamente come facciamo tutti noi. Tu non sei un cane e questa non è una chiesa. Non so esattamente cosa sia successo in passato, mi ricordo di aver polemizzato con te ma non mi sovviene a quale proposito, non siamo una setta, non c’è problema alcuno, e il nostro burbero portinaio è una delle persone più aperte che mi sia capitato di incontrare in vita mia.
    Riguardo alle preoccupazioni per tuo figlio le abbiamo già espresse in tanti varie volte in passato, e figurati come sto combinato io che di figli ne ho 6. Detto questo, mi pare assodato che non esista nessun sistema infallibile per tenerli al riparo dalla realtà virtuale in cui ormai vivono e da tutti i pericoli che ne conseguono. Del resto, anche noi adulti abbiamo lo stesso problema. La maggior parte della gente ormai si informa sul web, e se non si porta appresso una pregressa educazione sua, una cultura sua, qualche sua solida convinzione, anche se un adulto rimane drammaticamente esposto al lavaggio del cervello.
    Apprendo con piacere che sei figlio e nipote di insegnanti. Questo è un bagaglio che può aiutarti enormemente nella quotidiana impresa di crescere un figlio. Immagino tu sia stato educato in modo robusto e immagino anche che ti sarai ribellato in modo altrettanto robusto quando quell’educazione ti sara’ sembrata opprimente. Quindi, potrai fare lo sforzo di tornare all’età di tuo figlio, immedesimarti nei suoi pensieri e comportarti di conseguenza. Io questo faccio. Non va sempre bene. Ma con i figli che sono ormai adulti a tutti gli effetti vedo che tanti messaggi sono passati, spesso mi accorgo che in fondo non speravo tanto.
    L’educazione secondo me è tutto, Stefano. Ma la vera educazione è difficile, non può essere un esercizio formale, e gli educatori devono saper mettersi in gioco senza nascondere mai le proprie debolezze e senza mai pensare che lo stesso metodo valga per chiunque. Ognuno di noi è una persona a se’ e va sempre considerata come tale.
    L’educazione è talmente importante che io, oggi, fermerei fino alla fine dell’anno l’attività di tutte le scuole italiane. Direi agli insegnanti di lasciar perdere tutte le materie, di prendere i propri alunni facendoli sedere tutti in circolo e di avviare una discussione senza tempo sulle origini di ognuno, sulla famiglia di ognuno, sulle paure di ognuno, sulle aspettative di ognuno.
    Ma io sono matto, lo so, e mi sento bene così.
    Buona serata
    David

  14. Caro Compagno Zac,
    la nutella non mi è mai piaciuta, sarà un retaggio dell’infanzia, abitavo a Messina, in Piazza Duomo e tutte le mattine uscivamo in mutande e canotta io e mio fratello, assieme alla marea di bambini dei palazzi, passava il carretto e l’urlo del venditore era il richiamo ARRIVAU U GRANITARU, è arrivato il venditore di granita.
    Ero li con il bicchiere teso e

    “deci liri i granita ca panna e u cannuleddu” 10 lire di granita e il cannolo piccolo.

    La nutella in casa mia entra a vagonate, ma la mangia Maurizio, a cucchiaiate per me da vomito, per lui da goduria delle papille gustative.

    Sui bambini e la tecnologia, sappi che ho un cellulare da 29€, funziona alla grande e non ho intenzione di cambiarlo, per dirti come la penso.
    Mio figlio è cresciuto sui campi di calcio e anche sua figlia era sempre in piscina, a danza, a scuola di chitarra e amichette e amichetti, fino al giorno che Nonna Rosy, la mia consuocera non ha rotto le palle regalandole il primo cellulare.
    Da quel momento è stato un crescendo, oggi ha un tablet e lo usa, ma ha anche dei limiti imposti da padre e madre, ho seri dubbi che reggano, una cosa è certa, quando ci sono io lei deve spegnere, fa il muso lungo, ma poi partecipa alla discussione.
    Ho letto quell’autore, mi dico solo che siamo in pochi a conoscerlo, diciamo che i genitori sono più dipendenti dei figli.

    @ Stefano
    sbagliato Stefano, non ti ho risposto per non essere dura più di quanto lo ero stata nel blog, la mia mail non è cambiata e non ti ho bloccato, diciamo che in quella occasione me l’hai strappata dalle unghie e non era una questione di disaccordo o meno, era proprio una tua entrata a gamba tesa e con scarpe chiodate, non essendo la prima volta, mi sono girate e credimi, ti è andata bene, so fare di peggio. ;-))
    Ho chiuso il blog a un solo soggetto, a Bruno86, uno che appartiene alla categoria, chi non è con me peste lo colga.
    In questo post il tuo intervento mi ha piacevolmente stupito, mostri quella parte che io so esistere, ma gli altri no, insomma, quando dico che Daniel ti ha rammollito dico bene;-))
    Il resto…concordo con quello che ti ha scritto David, non sei un ottuso e vedi di capire che se anche la pensiamo in maniera diversa, è sempre una questione di stile e non di vittima e carnefice, nessuno di quelli che bazzica questo condominio fila in sintonia con l’altro o quasi, leggiti i commenti del post precedente, tra me e Barabba è mancato un pelo scomodassimo gli extraterrestri della finanza, mi auguro di essere stata chiara, Stefano non è in discussione per le sue opinioni, Stefano che esce fuori dal seminato per far valere la sua tesi deve accettare che ci sono i limiti e io non accetto insulti, anche se non erano rivolti a me e sai a chi, chiudiamo qua la diatriba e bentornato tra noi Stefano, dai un baciotto a Daniel da parte mia.

    @ David
    Caro Compagno David, avevo letto della Tunisia, ma non era spiegato come lo hai fatto tu, della serie, tutti parlano di disastro umanitario ma guai a descrivere i particolari, oggi Gentiloni ha parlato a una camera semivuota, della serie, non gliene frega un bip a nessuno, quando ci ritroveremo i missili a Lampedusa, forse, ma dico forse, si volteranno verso il sud del Paese.
    Sul resto, ieri ero al campo e sto pensando seriamente di latitare, vedere i giovanissimi che escono dal terreno di allenamento e vederli ricomparire con il tablet in mano mi manda in bestia, ma quello che mi fa imbestialire di più sono i genitori, anche loro muniti di tavoletta e

    Come dicevi a Stefano, è una questione di educazione, come dicevo a mia nipote Giulia, noi siamo la generazione che ha assimilato il sapere e la conoscenza, non perderemo mai il vizietto, loro appartengono alla generazione dell’accumulare la conoscenza e quando non avranno spazio…svuoteranno il contenitore per passare ad altro.

    Notte buona a tutti:
    PS
    Compagno Zac…hai visitato il blog di Anna?
    Mi pare che sia il soggetto idoneo.

  15. Cari condomini,
    chiedo solidarietà. Vengono tutti a cagare nella città dove abito io e la mia famiglia, dove abita Carlo, dove abita Barabba. Ieri sera hanno raso al suolo Campo de’ Fiori, che se Giordano Bruno fosse riuscito a scendere e a riempirli di schiaffoni di pietra io domenica sarei andato a messa.
    Vabbè.
    Ma come fanno dodici ore dopo, gli stessi, ad arrivare indisturbati in mille per sfasciare Piazza di Spagna? La polizia si giustifica così: sono tutti ultras, si danno appuntamento per sms, ecc. Perché, gli ultras vengono ancora considerati una categoria di cittadini? E se erano jihadisti? Mille jihadisti tutti insieme a Piazza di Spagna? Obama telefonerebbe subito dicendo teneteli fermi così che mo’ gli tiro una bomba, voi all’ultimo scansatevi.
    Qui stamo messi così.
    Non sarà che la fine del mondo è vicina? D’altra parte, un papa comunista poteva arrivare solo un attimo prima del Diluvio Universale.
    Buonanotte
    David

  16. Compagno David,
    è da ieri che vorrei andare in giro con la licenza di usare un lanciafiamme.
    Abito a metà percorso tra il Politecnico, il Lingotto, Mirafiori e lo stadio del Torino, la visita del renzusconi ci ha chiusi in una cintura di poliziotti, carabinieri, manifestanti contro e deficienti pro, se avessi potuto usare un lanciafiamme, lui sarebbe tornato a casa vestito da odalisca.
    Quando ho sentito e visto cosa è successo a Roma mi sono detta che si, Gianbattista Vico ha sempre ragione, a cicli costanti la storia si ripete:
    Dal sud del mondo è arrivata la cultura e la civiltà, dal nord del mondo la calata dei barbari.
    Ho sentito il Tg e non so se era da strangolare Marino o Taviani, so solo che quei barbari non li avrei accompagnati all’imbarco, li avrei riempiti di legnate e depositati dentro la loro ambasciata, della serie, hanno sempre da gestire i fatti degli altri, per una volta che si gestissero gli animali loro, con la raccomandazione di badarci anche in futuro, pena darli in pasto ai leoni, ma sul serio.
    Notte buona a tutti.
    Tina

  17. innanziatutto, grazie Carlo, sei l’unico che ha colto nel segno: la Nutella e’ un masterpiece e non si discute, anche se ultimamente ho virato sulla “nocciolata” di Rigoni, provala.

    Caro David, che la Tunisia sia una delle culle della democrazia nordafricana mi e’ noto da tempo, difatti ha pagato immediatamente con un attentato per la decisione di accogliere profughi.
    Vale una citazione il titolo di un quotidiano di stamane :”Ci aspettavamo i libici, sono arrivati gli olandesi.
    Da decenni Rotterdam e’ la citta’ piu’ pericolosa d’olanda, zeppa di ogni beceraggine.verso la fine degli anni novamnta l’amministrazione di Amsterdam decise di cacciare dalla citta’ le bande di spacciatori che infestavano il centro storico (personalmente mi hanno messo il coltello sulla giugolare per ben due volte). Ebbene, si spostarono in massa a Rotterdam, dove gia’ la tifoseria del Feyernoord era violentissima. Metti assieme spranghe e cocaina e il risultato e’ quello di ieri e ieri l’altro. E come se non bastasse, li hanno anche accompagnati a vedere il match, incredibile, per molto meno in Europa passi la notte in gattabuia, persino a Rotterdam.

    Cara Compagna Tina, sono passato da Anna, ma ero di corsa e non ho potuto leggere, ma almeno l’ho trovata, adesso ci ritorno. Ah, hai ragione da vendere, dal sud la cultura, dal nord i barbari, difatti io sono un uomo del sud, del profondo sud, amo le donne del sud del mondo, leggo autori del sud del mondo (se vi capita dopo il 21 marzo fiondatevi in libreria e prendetevi l’ultimo del Compagno Luis Sepulveda “L’avventurosa storia dell’Uzbeko muto”), cucino con gli ingredienti del sud del mondo (mai cucinato in vita wurstel e crauti o obbrobri simili), di notte sogno sempre, sempre a colori, e il piu’ delle volte sono sogni ambientati nel sud del mondo, fra i disperati che cantano e ballano, in culo a tutti.

    Caro Stefano, no, non ti sei allargato, cosi’ va bene.

    caro Ernest, e provare a proibire il tablet almeno fino a che e’ in corso l’allenamento?

    Hasta a tutti, adesso vado da Anna

    Zac

  18. Cara Tina,
    non ti ho strappato proprio nulla, ricordo bene perché ti sei offesa con me, per il semplice fatto che dopo che tu hai offeso chi non ha condiviso il tuo voto ti ho ricordato che la stessa cosa fece un personaggio da te odiato.
    Era cosa oggettiva!
    Come ora non ti rendi conto che ciò che scrivi qui sopra è oltremodo razzista e discriminatorio.
    Non Oggettivo, altrimenti Bach, Mozart, Shakespeare, ecc giusto per citare i primi che mi vengono in mente non sarebbero da considerare figli del Nord?
    Sulla cucina che dire, adoro tutto ciò che viene dal sud Italia ma mi ha sorpreso la Russia(e non ero certo in posti di lusso visto che era l’unico albergo(?albergo???) nel raggio di 3/400 km), la Germania e altri piatti incontrati nei pochi viaggi fatti.
    Devo anche dire che di pari passo con le grandi culture sono arrivati i grandi sfaceli, orrori, ecc.

    Sulla questione olandesi, è un film trito e ritrito dell’Italia, nessuno ha mai colpa, nessuno ha mai responsabilità e le pene sono certe solo per cazzate e cose che non si vedono!
    Abbiamo giudici che reputano normale occupare e distruggere case, abbiamo giudici che ritengono che se una donna non indossa un jeans ha scritto stuprami sulla fronte, abbiamo giudici che considerano un’effrazione in casa un peccato veniale.
    Spiegatemi perchè cavolo un qualsiasi cittadino straniero e non dovrebbe sentirsi in dovere di rispettare le leggi e di essere educato?
    Buona giornata
    Stefano

  19. Covo di salottieri, come procede?

    Ciao Zac e buon pomeriggio a tutto il condominio!

    Mi sono letto i vari interventi e… la butto lì! Mi sento di condividere ciò che ha affermato Stefano quando ricorda che “…Sulla questione olandesi, è un film trito e ritrito dell’Italia, nessuno ha mai colpa, nessuno ha mai responsabilità e le pene sono certe solo per cazzate e cose che non si vedono!…”

    Meno d’accordo sulla “critica” che rivolge ai giudici, dimenticando che ciò che fanno, anche ciò che ci risulta fastidioso e incomprensibile o “ingiusto”, lo fanno perché APPLICANO la legge e, questa, non la fanno loro ma il Parlamento! Quindi, semmai, sarebbe da recriminare verso quel Parlamento che ha legiferato e quei parlamentari che quelle leggi le hanno proposte!

    Per esempio… ci potrà indisporre a noi “onesti” sapere che un evasore fiscale, in un possibile e prossimo futuro, potrebbe essere mandato a casa da un giudice con un “grazie e scusi tanto per il disturbo”! Potrebbe indisporre sicuramente… ma se il Parlamento e quel fottuto giovanotto che governa il Paese infilano in un provvedimento legislativo quel codicillo che consente ad un farabutto di evadere il 3% del fatturato senza incorrere in sanzioni amministrative e/o penali, il giudice che può fare? Nulla, solo applicare la legge! E se tu fatturi 30 mila euro in un anno, puoi metterti in tasca 900 euro…. ma se fatturi 300 mila o 3 milioni o 300 milioni di euro… capite che sono belle cifrette che vengono sottratte all’erario senza che un giudice possa perseguire il furbastro?

    Per esempio, l’altra buffonata degli accordi con la Svizzera sul segreto bancario… ben vengano comunque, per il futuro! Ma chi aveva piccoli o grandi tesori nelle banche svizzere, da mo che li ha spostati altrove!! In altri paradisi fiscali!!!

    Comunque, tornando alla questione olandesi… che scena ridicola ascoltare le parole di un insulso ministro e di un questore che ritengono quanto accaduto, inevitabile… colpa delle frontiere aperte… c’erano i bambini che uscivano di scuola… c’erano i turisti!

    Però, caro questore ed egregio ministro, quando c’è da bastonare lavoratori che manifestano per difendere il posto di lavoro, il loro salario e la loro dignità, come mai siete sempre pronti a bastonare ed a reprimere?

    Invece, la peggior tifoseria che esiste attraversa mezza Europa indisturbata, per saccheggiare una città?

    Poi, questi esimi signori che vigilano sulla nostra sicurezza, sono gli stessi che per quanto riguarda il terrorismo islamico ci dicono… state tranquilli che è tutto sotto controllo!!!!!

    Va beh… statemi bene, gufi!!!!

  20. Cari condomini,
    possibile che io debba andarvi a cercare nella serra di Speradisole? Capisco che si possa aver voglia di capire, una volta per tutte, chi la rifornisce ultimamente. Ma la discussione è veramente oziosa e stucchevole. D’altra parte, quando una che si è dichiarata per anni di sinistra parla continuamente di “sinistra salottiera” e ti viene a dire che gli italiani non sono di sinistra ma lei se ne è fatta una ragione, facciamocene una ragione anche noi, no? È un fulgido esempio di italianità. Oggi qui, domani lì.
    Buonanotte
    David

  21. Caro David,
    Spera fa parte di una colonia che non mi appartiene mentalmente e ho smesso di andare a leggere quelle che definisco “seghe mentali trasformate in vangelo” fa il paio con la madia e la serracchiani, ovvero, vado dove il bue traccia il solco.
    Di sinistra o a sinistra, siamo rimasti un numero sempre più esiguo, occhio a un fatto, quello che sta attuando il presidente del consiglio è la copia pari pari di quanto è stato fatto in Grecia da Samaras prima di essere mandato a stendere, magari sbaglio, ma sto analizzando gli ultimi cinque anni della Grecia e ho riesumato un mio post vecchio di due anni, mi sa che lo riposto, a dimostrazione che di nuovo sotto il nostro sole non c’è niente.

    Cambiando argomento, un altro pezzo della mia passione extraterrestre se n’è andato, è morto Leonard Nimoy, ovvero, il mitico Dottor Spock di Star Trek, l’astronave Enterprise.
    Un pezzo della fantascienza televisiva anni 70 si spegne e non credo che ci siano moderni sostituti, oggi anche la filmografia si basa sulla violenza e non sull’esplorazione…ma è un altra storia, o se vogliamo, la storia di oggi che trovo brutta e fine a se stessa.

    Ok, come al solito divago, ma vista l’ora, le 3 del mattino mi assolvo. ;-))

    Buona giornata Condomini.
    Tina

  22. Buonasera,
    vorrei porvi una domanda che nasce da ciò che avete scritto.
    Chi è di sinistra tra i politici?
    Essere di sinistra è possibile fintanto che non si governa?
    Quali sono i valori a cui dovrebbe affidarsi un politico di sinistra?

    Spero la domanda sia ben accolta.

    Buona serata
    Stefano

  23. Caro Stefano,
    domanda molto impegnativa, considerando come si comportano tanti che si dicono di sinistra. Essere di sinistra, secondo me, significa mettersi sempre dalla parte di chi è più debole, di chi è sfruttato, di chi subisce delle profonde ingiustizie. È una scelta etica, prima ancora che politica. È una posizione evangelica, se vuoi, ma espressa in modo laico. Io infatti come sai sono ateo.
    Ti auguro una buona serata
    David

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