Il Blog

Azzardo una risposta, Stefano.

In Politica on marzo 4, 2015 at 8:17 am

Carissime e Carissimi, questo non e’ un post, e’ una sintesi, per quanto limitata, che nasce da un commento scritto da Stefano due articoli orsono.

Non faccio mai di ste cose, ma le domande che pone Stefano necessitano di risposte articolate.

Innanziatutto, il commento:

“Chi è di sinistra tra i politici?
Essere di sinistra è possibile fintanto che non si governa?
Quali sono i valori a cui dovrebbe affidarsi un politico di sinistra?”

La prima risposta e’ di David, che riesce in cinque righe a delineare la perfetta figura di un essere umano di sinistra, la approvo in ogni sillaba:

“Caro Stefano,
domanda molto impegnativa, considerando come si comportano tanti che si dicono di sinistra. Essere di sinistra, secondo me, significa mettersi sempre dalla parte di chi è più debole, di chi è sfruttato, di chi subisce delle profonde ingiustizie. È una scelta etica, prima ancora che politica. È una posizione evangelica, se vuoi, ma espressa in modo laico. Io infatti come sai sono ateo.”

 

Io aggiungo dell’altro, non prima di una veloce premessa: non ho mai pensato che l’essere di sinistra debba per forza accomunarsi con l’essere in qualche modo un politico (per come si intende il termine nel breviario comune).

Attualmente, nel languido panorama che ci concede come vette mediatiche i due Matteo (che fra un po’ comincio a leggermi il Matteo Evangelista, per disperazione), sono di sinistra Pippo Civati (si’. lo so’. sono di parte, sono un partigiano!!!), Nicola Fratoianni, Tito Boeri, Lucrezia Ricchiuti, punto. Non cito alcun sindacalista dato che lo dovrebbero essere a prescindere.

Da ragazzo lessi praticamente tutta la letteratura di destra, da Gentile a Spinosa, sono un uomo informato sui fatti.

 

E i fatti fanno intendere un sacco di cose.

 

Cosi’ la mia risposta sara’ un raffronto fra persone note che, con i loro comportamenti e azioni, saranno qui di seguito definiti come appartenenti ai due mondi, quello comunista (andatevi a vedere su qualsivoglia dizionario l’etimologia del vocabolo) e quello fascista (non andate su di alcun dizionario, tempo perso).

Ah, ogni tanto tornate su e rileggetevi il commento di David, tutti gli accoppiamenti fanno fede ai valori da lui descritti.

Comincio con il botto:

Bill Gates e’ un comunista, Steve Jobs era un fascista.

Salvador Allende era un comunista morbido, Margareth Tatcher era una fascista morbida.

Dario Fo’ e Franca Rame sono comunisti (per me Franca Rame NON e’ morta), Giorgio Albertazzi e Pasquale Squitieri sono fascisti.

Fabrizio De Andre’.

Fabrizio non puo’ avere confronto alcuno.

Fabrizio viene rapito in Sardegna per quattro mesi, al processo non si presenta come parte lesa, anni dopo chiede alla presidenza della Repubblica la grazia per i suoi aguzzini.

 

Martin Luther King, caso atipico, era sia comunista, sia reverendo, le due cose raramente collimano, Richard Nixon era sia  fascista che alcolista, le due cose frequentemente collimano.

 

Zach de la Rocha (voce dei Rage against the machine) e’ un comunista, Biagio Antonacci e’ un fascista (forse dei peggiori in circolazione).

 

Luis Sepulveda e’ tremendamente di sinistra, Vargas Llosa e’ mediocramente fascista.

 

Il gatto striato che al mattino attende pazientemente sulla muretta fuori dalla finestra di casa mia le leccornie che gli servo e’ un comunista, il gatto arancione che gli sta accanto e che si arrampica sempre sulla zanzariera per avere le leccornie prima e’ un fascista.

 

Io sono un comunista, Borghezio e’ niente.

 

P.S.

Avrete notato, non ho utilizzato i vocaboli destra e sinistra, ma fascista e comunista, perche’ le parole sono importanti.

Attendo copiosa discussione.

Vi prego, soprattutto a chi capita qui per caso, tipo gli anonimi che mi infestano, di essere  in accordo con tutto il commento di David, se cosi’ non fosse, lasciate perdere, non e’ un posto per voi questo.

 

P.S.2

le tre domande poste da Stefano sono perfette se trasportate nella vita di tutti i giorni, dentro al palazzo e’ tutto un altro dire e fare, ahinoi.

P.S.3

Lo so’ che e’ una domanda pesante, caro david, ma io sarei interessato a conoscere un tuo pensiero sul comunismo di PierPaolo Pasolini, se ti va’.

 

 

 

  1. Grazie Zac,
    quando poi vorrai mi spiegherai cosa è successo, non l’ho capito quando mi hai bannato e non lo comprendo ora, ma lo apprezzo.

    Buongiorno David,
    la tua risposta francescana(sono cresciuto all’ombra di una parrocchia dedicata al nostro patrono nazionale) mi piace ma nel contempo non mi corrisponde con ciò che spesso scrivete.
    Spesso chi è più debole è nei vostri discorsi chi ha meno averi.
    Peccato che questo prescinde dal come uno ci si sia trovato.
    Mi spiego.
    Chi ha una casa viene “punito” nella nostra società.
    Se poi la casa è più “vistosa” apriti cielo.
    Non si guarda però se chi è arrivato a comprarsi casa ha fatto rinunce, sacrifici, ecc.
    Si guarda al risultato finale.
    Se uno invece è senza casa, senza un soldo e magari senza un lavoro va aiutato a prescindere, anche se magari ha avuto le medesime possibilità di quello descritto prima.
    L’esempio mi viene da una mia conoscenza che aveva un ottimo stipendio, un lavoro sicuro, ecc.
    Peccato che se prendeva 2 spendeva 3
    Era perennemente sotto, arrivava a gennaio con la moto nuova fiammante a dirti che non poteva pagare il tal lavoro.
    Alla fine però lui ha avuto la casa dal comune, gli aiuti ecc.
    Lui è quello da aiutare e chi invece ha fatto la formichina non solo non ha avuto aiuti ma viene pure ulteriormente punito.
    E’ qui che casca l’asino secondo me.
    Come casca con i sindacati che non concepiscono l’idea del dipendente ladro, fannullone e sfruttatore(se non lavori sfrutti il lavoro dei colleghi) ma che difendono tutti sempre e comunque(più e più esperienze viste)
    Anzi se il dipendente è un furbacchione(dato che percepiscono la percentuale sulle cause) lo seguono ancora di più!
    Ecco perché mi è nata questa domanda.

    Nel mondo politico, da osservatore ignorante posso solo osservare che i fatti hanno pesi ben diversi a seconda di chi li fa.
    Per esempio pochi articoli fa proprio tu David elogiavi Cofferati, eppure quando era alla guida di Bologna ha sloggiato i Sinti/rom esattamente come i sindaci di dx lombardi/veneti.
    Eppure tu lo definisci un uomo di sinistra.
    Il buon Vendola si è fatto giudicare da un giudice amico di famiglia, non ho letto commenti su questo, eppure sono sicuro che se ciò fosse stato fatto da un politico inviso alla sinistra(quale poi mi chiedo in questo periodo) ci sarebbero state ben altre polemiche!

    Che dire poi della distanza che c’è tra Zac e Tina sulla visione di Dario Fò?
    Tina in un suo vecchio articolo lo poneva come fascista se ben ricordo.

    Ora sia chiaro che le mie, magari mal poste, sono semplici sensazioni, impressioni e non verità che voglio imporre.

    Semplicemente trovo molta confusione nel distinguere, capire.

    Come mi sorprende sempre molto, e non l’ho mai nascosto, la violenza con cui zac affronta chi ha un pensiero differente dal suo, non lo trovo coerente con il suo credo.
    Di fatto ti trovi di fronte uno che vuole capire, che ha avuto esperienze differenti(l’Italia è tanto eterogenea e spesso mi sono reso conto di come cambino tante cose a distanza di pochissimi km) e che magari si vuole confrontare con te per capire.
    Ti chiedo scusa Zac, ma nella mia ignoranza ritengo che anche da una zucca possa venir fuori una buona pietanza.
    Per esempio da una zucca vuota come la mia è scaturita una domanda da cui tu hai saputo estrarre questo tuo articolo.
    Buona giornata

  2. Solo per dire che se Fo’ e’ un fascio io sono Mengele.
    Tina!!!!!

  3. Caro Stefano,
    non generalizzare. La mia risposta non è francescana, ti ripeto che sono ateo, non credo in dio né in alcuna congrega religiosa, credo nell’etica che è un convinzione assolutamente intima e personale. Non mi fare gli esempi degli esponenti della sinistra che razzolano male, te l’ho premesso anch’io che molti razzolano male.
    A proposito della casa, figurati se non sono d’accordo con te. Ho sollevato recentemente la questione in condominio perché trovo scandaloso che ora lo Stato si accanisca su tutti coloro che sono riusciti a comprarsi una casa di proprietà, vero miracolo economico di un’Italia migliore di questa.
    Ognuno di noi, nel bene o nel male, offre un esempio. E ognuno di noi è responsabile di questo esempio. Quando trovi qualcuno in contraddizione con se stesso, segnalalo pure.
    Ma cerca di non attribuire a qualcuno contraddizioni che vedi in altri. È per questo motivo che odio gli “uomini soli al comando”, anche fossero di sinistra. Per lo stesso motivo, forse, molti italiani cercano sempre un duce, un padre, qualcuno che li guidi. Non so cosa sia. Immaturità? Scarso senso dello Stato, della Nazione, della Cosa Pubblica? Ignoranza dei propri Diritti e Doveri? O proprio la mancanza di un’etica personale?
    Comunque, le tue domande sono benvenute. Lo dicevo al telefno stamane a Zac. Con quell’aria da pesce fuor d’acqua, tu lanci in condominio quesiti che avevamo forse sepolto troppo in fretta.
    Mai dare niente per scontato, mai abbassare la guardia. Abbiamo smesso da tempo di ricordare la Guerra di Liberazione in Italia, ed ecco che i fascisti sono tornati, il razzismo dilaga, la barbarie è alle porte.
    Non posso risponderti su Pasolini, caro Zac, perché sto scrivendo un libro sulla sua morte che uscirà insieme al film e lo sto scrivendo giorno e notte dal momento che il tempo stringe. Quando sarà pronto, potrei inviarlo via mail, in PDF, ai condomini che vorranno leggerlo. Ma dovrò farlo con circospezione, perché Rizzoli, se se ne accorge, mi uccide.
    Buona giornata
    David

  4. E si Zac, non devi mai guardare il momento attuale dei personaggi, vale per Fo lo stesso discorso di Caselli.
    E’ stato un rastrellatore in camicia nera e di vittime sui treni della morte ne ha imbarcati parecchi, quando la pagina nera alla quale aveva aderito con entusiasmo si stava slavazzando, da opportunista ben addestrato si è imboscato per poi ricomparire nelle ultime frange dei Partigiani.
    Se non avesse incontrato Franca Rame sarebbe rimasto un buffone di periferia, Franca lo ha portato per mano verso una nuova vita, onore a Franca, andavo a teatro solo per lei, unica, ma di lui non riesco a pensare bene, penso ai morti che ha sulla coscienza e penso a un libro di Kafka, LE METAMORFOSI anzi, due suoi libri, il già citato e IL PROCESSO.
    Zac, io come David sono atea, ma lo sono per scelta, avendo ricevuto una educazione scolastica dentro un convitto religioso mi ha dato la conoscenza di parte della bibbia e dei vangeli di parte, essendo una che non accetta a scatola chiusa, mi sono andata a rivedere gli altri vangeli e alla fine sono andata a cercare quando e perchè Zeus è diventato Dio.
    LUCREZIO ha sintetizzato alla grande i mali di un credo di parte, sia esso religioso o meno:

    Tantum religio potuit suadere malorum! – Lucrezio (A cotanta malvagità può indurre la religione!)

    Quindi, accetta che Fo, prima di diventare “il re dei ciarlatani” è stato Mengele.

    Aspetto la descrizione di David su Pasolini, per me Pasolini è una pagina di vangelo sociale, basta rivedersi la sua splendida poesia BANDIERA ROSSA.
    Hasta Zac e non prendertela ;-))
    Tina

  5. Olà! Da poco casualmente ho scoperto che Fo era camicia nera tramite un amico che fa giurisprudenza (padre di 3 figli, ex ITP di chimica con me come docente titolare, che è rimasto a spasso). La definizione di “fascista” mi è stata chiara quando un esponete di “lotta continua” scambiava l’epiteto con uno di “potere operaio” o simile durante le occupazioni del ’68.
    Non sono mai stata di alcun schieramento, sono atea, ma sono sempre stata dalla parte di chiunque avesse rispetto per gli altri e fosse disponibile a “dividere il mantello” con il disgraziato di turno. Ma il fascismo è per me un pessimo pensiero perchè son cresciuta con i racconti della guerra appena passata, e nel mio blog ne trovi due, forse un po romanzati visti i quasi sessant’anni di permanenza nella mente. (http://soloanna.blogspot.it/2014/04/partigiani.htmlhttp://soloanna.blogspot.it/2014/01/per-non-dimenticare.html ), quindi se sento qualcuno che lo apprezza mi sento male.
    Anna

  6. Senza parole. Giuro, non sapevo.
    Adesso ci penso.
    Nel mentre, grazie Tina.
    Davvero.
    Hasta
    Zac

  7. Ho letto, cara Anna, sapessi quante ne’ sono successe qui, che io sto non distante dall’altopiano asiaghese, soprattutto dopo l’8 settembre.

    Ma i tuoi nonni erano vicentini?

    Ciao
    Zac

  8. Un 50% di me è geneticamente derivante da Thiene in provincia di Vicenza, l’altro 50% (dominante) da Atripalda provincia di Avellino. Un incrocio fatale durante la 2° guerra. Per correttezza anche la nonna paterna era veneta. Poi ho sposato un romano de Roma ed ho una figlia nata a Ciriè (To)… Che casino! Ah! Ho una foto di mia madre giovane che scia sulle nevi dell’altopiano di asiago.Buona notte Zac, Anna

  9. Cara Anna, pochi km da me, anche se io preferisco, e di gran lunga, la tua parte irpina.
    Cia
    Zac

  10. Non so se ho ancora una stanza in questo condominio, visto da quanto tempo non apro la porta. Anzi, questo non è proprio vero. La porta l’ho aperta eccome, solo che non mi sono fermata nemmeno per un caffè. Adesso però ho finito il mio ultimo contratto e ho di nuovo più tempo, perciò magari porto pure un dolce la prossima volta, per farmi perdonare.

    Ricordo il post di Tina su Dario Fo, mi aveva lasciata abbastanza stupita, non che abbia mai conosciuto un granché Fo, ma vedendo le sue ultime apparizioni non avrei mai pensato potesse essere un fascista vero. E invece.

    Mi piace la risposta che ha dato David a Stefano, anche per me è una lotta contro le ingiustizie, un modo per far sì che tutti possano avere le stesse opportunità, partendo anche da situazioni molto diverse, poi ognuno saprà sfruttarle o no, ma sarebbe bello che tutti le avessero. Certe volte penso che essere di sinistra non è neanche una scelta, è semplicemente un divenire naturale, nel senso: spesso penso semplicemente che non potrei essere nient’altro.
    Non so chi sia di sinistra davvero oggi, soprattutto non so se chi è davvero di sinistra oggi riuscirà mai, in qualche modo, a uscire fuori dal pantano in cui si trova. In cui ci troviamo. Quando leggo-ascolto-guardo Pippo Civati penso che lui saprebbe portarci sulla strada giusta, ma ho come l’impressione che non avrà mai l’opportunità per dimostrarlo e vorrei tanto sbagliarmi e vederlo davvero, come dici tu, al governo entro il 2018. Sarebbe bellissimo e festeggerei sul serio, come forse non mi è mai capitato di fare per questioni politiche. Togliamo pure il forse: non mi è mai capitato. Ho festeggiato più quando Berlusconi veniva condannato che quando la sinistra faceva qualcosa di buono. Da quanto tempo la sinistra non fa qualcosa di buono?
    Un po’ di tempo fa ho visto “Quando c’era Berlinguer” e lì Veltroni sostiene che l’ultima festa per i comunisti è stata quando Berlinguer si è affacciato al suo popolo dicendo che un italiano su tre votava comunista. Dopo di questo praticamente non c’è stato più niente di davvero bello. Di quel film-documentario mi ha colpita molto l’inizio, quando viene posta a ragazzi della mia età, circa, una domanda, semplice pensavo: chi è Berlinguer. Le risposte che quei giovani hanno dato sono scioccanti, se questo è il livello nostro di conoscenza di uno dei politici più importanti dei decenni passati, penso che poi sia normale vedere certe scene in giro. Non so che cosa sia peggio, tra l’indifferenza e l’ignoranza.
    Non so neanche perché ho fatto questo discorso lungo, anche piuttosto fuori tema, credo che volessi arrivare a questa conclusione: che mi piacerebbe che, destra e sinistra a parte, ci fosse più conoscenza, più consapevolezza, più buonsenso, più etica da parte di tutti.

    Buon fine settimana condomini!!! 🙂

  11. Cara Elisa,
    non so neanch’io perché hai fatto questo discorso ma mi pare davvero un bel discorso. Bentornata in condominio dall’inquilino dell’interno 3.
    David

  12. Mi ha cancellato il commento, ci riprovo dopo Linea Notte ;-))

    Do il bentornata alla Piccolina di questa gabbia di spostati e DAVID….sto aspettando che rispondi a Stefano sulla storia degli sgomberi che Cofferati ha fatto a Bologna, o lo fai o lo faccio, Stefano rammenta lo sgombero, ma non il perchè.
    Hasta
    Tina

  13. Scusa Tina.
    non pensavo di dover rispondere nello specififico a Stefano. Anche perché di quella faccenda ho ricordi approssimativi.
    Se non ricordo male, Cofferati ha fatto sgomberare uno (o più) edifici dove avevano trovato alloggio dei rom perché erano stati diagnotiscati pericolanti (gli edifici). Non saprei molto altro. Ricordo che la polemica divampò perché tra gli sfrattati c’erano dei bambini che in un primo tempo si disse fossero soli e abbandonati, ma poi mi pare venne appurato che stavano con le rispettive famiglie. Questo è tutto quello che ricordo. Non ho il tempo per fare una ricerca su Internet. La può sempre fare Stefano. Quando uno non conosce una cosa se la va a cercare, non è che la chiede a un altro che non la sa nemmeno lui.
    La faccenda che riguarda Dario Fo invece mi pare molto diversa. In quel caso c’è stato un processo per diffamazione e Dario Fo ne è uscito malconcio perché non solo è stato fascista, ha avuto parte attiva nei rastrellamenti.
    I due casi mi sembrano imparagonabili. Correggimi se sbaglio.
    Buon fine settimana
    David

  14. Caro David,
    nessun obbligo a rispondere nello specifico a Stefano, ma visto che il nostro fa riferimenti specifici e lo scrivo senza polemica, merita una risposta.
    Caro Stefano, onore al merito a te per aver solleticato con una domanda un post, ma c’è da fare un distinguo tra APPARTENENZA POLITICA e RESPONSABILITA’ DI INCARICO.

    Parto da Torino, sindaco del PD, governatore della regione del PD, non più tardi di una settimana fa, in Lungo Stura Lazio sono arrivate le ruspe e hanno spianato la baraccopoli, non mi interessa sapere se erano Rom o Profughi, ma se non fossero arrivate le ruspe, saremmo arrivati noi cittadini e ti assicuro che sotto le macerie avremmo lasciato non solo i topi grossi come gatti, ma anche loro e senza rimorso.
    Avevano preso l’abitudine di andare nel vicino canile municipale a creare caos, pestare i cani e gli addetti al canile, la scelta non si poneva, o la piantavano o gliela avremmo fatta piantare, mi ripeto, non mi frega dell’etnia, mi frega che certi comportamenti smettano di esistere, il sindaco di sinistra, stabilito che sarebbe finita male, ha scelto il male minore.

    Veniamo a Cofferati e allo sgombero della baraccopoli di Bologna.
    Essendo il Sindaco, avendo visto il posto dove si era eretta, ha capito che sarebbe finita male, infatti, quella cazzarola di baraccopoli o tendopoli, vedi tu, era sulle rive del Lungoreno, gli assessori all’urbanistica gli dissero che se ci fosse stata una esondazione del fiume, ci sarebbero stati i cadaveri.

    Il Sindaco, indipendentemente dal colore di appartenenza, non ha avuto dubbi e ha firmato la delibera per lo sgombero, sei mesi dopo il fiume si è ingrossato e ha invaso anche le strade non solo quello spazio, vuoi che dia la croce addosso a un Sindaco che con una delibera di sgombero ha salvato la pelle a quella gente?

    Stefano, per me l’incarico ricoperto esula dall’appartenenza politica, se un sindaco di destra usa il cervello e l’onestà, va bene, lo stesso per uno di sinistra, se ti può consolare, Fassino è del PD, ma non vedo l’ora che si levi dai piedi, come il sindaco di Messina, la mia città di origine, se potessi, lo asfalterei posando una lastra di vetro sul cadavere, a mo di esempio per chi viene dopo.

    Sappi che sono stata sindacalista per tutto il periodo lavorativo, bene, mi sono rifiutata di difendere una iscritta, se lei voleva fottere lo stipendio e i colleghi…cambiasse sigla sindacale, alla lunga nessuna sigla le ha dato la tessera, ne avevamo le scatole piene di essere guardati dalla direzione con il sorriso di scherno perchè la creatura andava in ferie e dopo due giorni scattava la messa in malattia per un mese, lei si godeva il mare e i colleghi dovevano rinunciare alle ferie per sostituirla, solo una deficiente mentale e disonesta l’avrebbe difesa, potrei andare avanti, ma fermo, sappi che non è il colore di appartenenza che sviluppa una società, ma le idee.

    Come ha detto Anna, se c’è qualcuno che ha una necessità ed è nelle mie facoltà alleviare quella necessità, non gli chiedo per chi vota.

    David, la storia di quello sgombero la rammento benissimo a causa di quelle polemiche che anche l’Espresso fomentò, per non parlare del Manifesto, quando il Lungoreno si riversò fin quasi a Piazza Grande, si tapparono la ciabatta tutti, preferirono concentrarsi sui danni di Ferrara, ma a levare i chiodi dalla croce di Cofferati non ci pensarono proprio, il giornalismo sta seguendo la strada della politica, ci vorrà un novello Diogene con una lanterna per trovare entrambe le discipline.

    Hasta Compagni.

  15. Bellissima risposta Tina,
    Voglio ripetere un concetto espresso già poco tempo fa. Questo condominio può diventare come la redazione di un giornale. Non serve nessuna ufficialità, nessuna burocrazia, né tantomeno una testata registrata. Si tratta semplicemente di fare informazione come hai dimostrato tu con questo commento. Zac fa la stessa cosa quando mette in bacheca i suoi post, Carlo uguale, e anch’io, per antica deformazione professionale, faccio lo stesso.
    Su Internet c’è tutto e il contrario di tutto. Basta saper leggere. Ma c’è tanta gente che non riesce a leggere, non riesce a distinguere, e crede a qualunque cosa, purché sia breve e lapidaria. Il guaio è che le notizie, più sono brevi e lapidarie, più è probabile che siano false. Perché i falsari sono ignoranti esattamente quanto i gonzi che abboccano alle bufale.
    Grazie ragazza. A buon rendere.
    David

  16. Grazie Tina per la tua risposta.
    Però trovo un qualcosa che non mi convince, tra le motivazioni di Cofferati e quelle relative allo sgombero vicino a casa tua non trovo novità!
    Trovo diverso l’approccio di chi giudica in base al colore di chi firma le ordinanze.
    Scusa ma quando a Torino hanno assaltato un campo non erano persone esasperate come dici di essere stata tu ma semplicemente o fascisti o leghisti, e il discorso è stato relegato ad un atto di razzismo.
    Idem per la reazione a Napoli o in altre decine di occasioni.
    A Milano ci sono campi dove la polizia, a fronte di una denuncia circostanziata e precisa NON entra nei campi per paura.
    Ci sono campi da cui si alzano fumi da far invidia all’ILVA.
    Ma se osi parlare di sgombero sei un razzista.
    E qui io comincio a non capire.

    Sulla risposta di essere dalla parte del più debole, chiedo scusa ma a parole è quanto dicono tutte le ideologie politiche.
    Tutti dicono di difendere i lavoratori, ecc
    Ma non mi sembra poi così vero!
    Si fanno categorie, sei un lavoratore dipendente? ti devo difendere
    Sei un artigiano? sei un bastardo sfruttatore evasore
    Questo è!

    E Tina, scusami ma io credo e conosco sindacalisti che lo fanno col cuore in mano ma mi dispiace ne vedo di più col borsellino in mano!
    Ho visto e sentito cose da far vomitare.
    E quando Carlo mi parla di giudici che applicano solo la legge e che quindi non è colpa loro ma dei politici che fanno le leggi non solo mi fa ridere ma pure arrabbiare perchè mi e si prende per il culo.
    Perchè io vi ho chiesto(domanda ritenuta evidentemente provocatoria o troppo stupida) perchè nella vita reale il lavoratore fannullone/stronzo/ladro e il datore di lavoro truffatore/sfruttatore ecc riescono sempre ad uscire indenni dai tribunali a differenza dei lavoratori/datori di lavoro onesti!

    Vorrei poi capire cosa intendi quando mi dici “fare un distinguo tra APPARTENENZA POLITICA e RESPONSABILITA’ DI INCARICO”
    Nel senso che la cosa mi è chiara ma ti chiedo, questo distinguo lo fai solo se il politico è di tuo gradimento?

    E per finire quella che è la mia impressione degli ultimi anni.
    Essere di sinistra significa essere per quello che dovrebbe essere giusto, lottare per ch è in difficoltà(o dice di esserlo) lasciando però poi la soluzione reale agli altri sempre pronti a criticare, e sopratutto ben guardandosi dal mettere in gioco il proprio
    Insomma facciamo la cose giusta ma fatela toccando le cose degli altri!

    Vi ringrazio per la pazienza
    Sono una zucca… non abbiate troppe aspettative 😉

  17. Rileggendomi volevo chiarire una cosa.
    Tina le domande sono rivolte a te, a me, a chiunque.
    Non è e non vuole essere un attacco(incapacità espressiva cronica) ma una critica a 360° fatta a chiunque.
    Mi sembra di vivere in un paese dove le azioni vengono giudicate in base al colore.
    A te ovviamente faccio la domanda sul sindaco di sx(sinistra?) ad altri girerei la domanda.
    Quindi se in qualche passaggio mi sono espresso male…credimi sono parole indirizzate ad ognuno di noi, a chiunque abbia voglia di fermarsi e provare a vedere se ogni tanto gli capita di giudicare a seconda di.
    A me capita! Sono colpevole.
    Inoltre, e qui l’insegnante dovrebbe comprendermi, da chi mi rappresenta mi aspetto di più!
    Buona giornata
    Stefano

  18. E meno male che ti sei riletto e hai corretto il tiro, ero arrivata con la mannaia affilata;-))

    Ciao Stefano, una precisazione, non abito nella zona teatro dello sgombero, abito in quello che i Torinesi definiscono “quartiere stronzo e snob”, quartiere sorto tra gli anni 60 e via via costruito su indicazione di chi ci viveva e vive, servizi a gogò, multietnico, multirazziale, religiosamente anemico, politicizzato al massimo, abbiamo fondato l’associazione I CENTOMILA e abbiamo e lo facciamo ancora, rotto le palle a tutti i politici che credevano di venirci a imporre le loro volontà, abbiamo sempre fatto prevalere la nostra e sempre sulle necessità collettive e mai di parte.

    Detto questo, non mi occupo solo dei problemi del quartiere S.Rita, mi occupo dei problemi di tutta la città, a Lungo Stura Lazio, a dare man forte ai residenti ci sarei andata, le ruspe comunali mi/ci hanno preceduti.
    Sull’assalto al campo rom di un paio di anni fa, in quell’occasione ci siamo schierati con loro, la fanciulla che aveva scatenato il caos, si era fatta una mano sbagliata e poi aveva detto al padre di essere stata violentata da un rom, sai dove è accaduto? nello stesso quartiere dove in questi giorni è scoppiato il caso della ragazzina abusata dai suoi compagni di scuola, quello sarebbe un quartiere da polverizzare, Le Vallette dovrebbe seguire la sorte delle tre torri del giardino Colonnetti, buttate giù da Chiamparino e gli abitanti sono stati distribuiti a pioggia, hanno smesso di fare danni, uniti erano diventati una forza, separati sono tornati a essere cittadini.

    Mi ripeto Stefano, la carica istituzionale deve tenere conto di tutti i cittadini e non solo di quelli del partito, le ideologie se indossi la carica le lasci a casa, noi abbiamo avuto Castellani, un esempio di equilibrio liberale che ha lasciato il Prof al Politecnico e ha fatto egregiamente il sindaco di una città che ha portato a vincere l’assegnazione delle olimpiadi invernali.

    Hasta condomini, buona settimana ;-))
    Tina

  19. Carissima Elisa, l’appartamennto e’ tuo, lo puoi usare quando vuoi, anche come casa per le ferie, anche una volta all’anno, come preferisci.

    Per il resto, e’ sempre strabiliante leggere un tuo commento.

    Hasta
    Zac

  20. Caro Stefano, solo una precisazione, che se no qua pare che un operaio disonesto (che francamente non credo siano milioni) sia equiparabile a un imprenditore ladro.

    Ora, a parte che il “rischio d’impresa” prevede anche la presenza all’interno della manovalanza di qualcuno che si gratta le palle, soprattutto quando i dipendenti sono piu’ di 100, viceversa uno evita di fare l’imprenditore, dicevo, a parte questo, v’e’ la rilevanza civica e penale che ti sfugge:

    La legge italiana, e in generale quella di tutti i paesi democratici del globo, prevede che quando si commentte un reato la pena sia commisurata con il peso sociale che esso rappresenta. Se ne’ deduce che un imprenditore disonesto (che non paga l’iva, che paga la manovalanza in parte in nero, che porta i guadagni in svizzera e i libri contabili in tribunale), commette un reato che portera’ sul lastrico un nutrito numero di esseri umani (che comprende una filiera dove dopo gli operai e gli impiegati, sono i fornitori a beccarsela nel culo). Un manovalante che si gratta le palle commette un reato che non e’ numericamente neppure assoggetabile al precedente.

    Aggiungo io, che nel codice penale non sta scritto, che il fannullone con la casa datagli dal comune di norma non si concede le ferie alle Seichelles, e se ne conosci qualcuno ti garantisco che e’ una mosca bianca, mentre io non ho MAI conosciuto un imprenditore fallito e molte volte condannato per “reati contro il patrimonio”, “evasione fiscale”, “falso in bilancio” o “contabilita’ creativa” come l’aveva chiamata Tremonti, che abbia radicalmente cambiato i suoi stili di vita (ti prego di non argomentare su quelli che si sono ammazzati, che sono tragedie incommentabili, per decenza del dramma)

    DIFATTI, caro Stefano, in dieci anni di crisi le darsene delle coste italiane si sono riempite di Yacht nuovi e fiammanti, intestati a societa’ di comodo, utilizzati dall’imprenditore vicino a casa tua, che agli atti risulta essere nullatenente o quasi, mentre e’ SCOMPARSA non solo la classe medioborghese, ma anche quella operaia, che e’ diventata classe fantasma.

    Concludendo, se si facessero i conti, per ogni imprenditore figliodiputtana ci dovrebbero essere almeno 500 dipendenti figlidiputtana per avere l’equiparazione del reato.

    Tutto qui, solo legislazione vigente.

    Hasta
    Zac.

    P.S. per tutti:
    avrete notato, rispondo meno ai commenti, ma e’ solo per una questione di tempo, gia ‘ faccio fatica a pubblicare i post, ne’ vorrei scrivere almeno il triplo, ma sono un lavoratore onesto, e in queste lande BISOGNA lavorare, come scriveva Goffredo Parise.

    P.S.2
    Ehi David, io sono in pieno accordo con te, e’ che non riesco ad immaginare come partire, che facc9iamo?, impaginiamo il blog in modo diverso? pubblichiamo due tre post al colpo? Chiamiamo De Bortoli? Dammi delle dritte.

    Hasta
    a tutti
    Zac

  21. Ciao Zac,
    scusami ma la vedo molto diversamente!
    Primo, la responsabilità penale è una cosa, quella morale un’altra!
    Tu parli solo di fannulloni, ma caro mio ci sono i ladri.
    Infatti la malata che descriveva Tina era una che metteva in crisi la sua ditta e sfruttava lo stato che pagava lei che non ne aveva diritto contro chi ne aveva.
    Ci sono quelli che nel tuo settore(rappresentante giusto?) rubano sulla benzina, sui rimborsi, ecc.
    Ci sono i signori degli uffici acquisti che vogliono la mazzetta, e non comperano il meglio al meno ma quello che gli da di più!
    Ci sono quelli che si portano la merce a casa.
    Insomma ognuno ruba per ciò che gli è consentito.
    Ma questo, a parer mio, moralmente non è meno grave!
    Perchè queste persone se avessero potuto avrebbero rubato molto di più!

    Discorso case popolari.
    Mi dispiace ma anche qui esperienze diverse!
    Mi basta guardare le auto fuori da quelle case per capire che non ci troviamo in accordo.
    Certo non sono una percentuale altissima ma spesso i nostri due nemici ideali si incrociano(imprenditore inesistente al fisco con casa popolare e porche nel box)

    Discorso barche…. scusa ma un che bip stai dicendo ci sta!
    Se fosse come dici tu come mai c’è stato un crollo verticale delle vendite con la chiusura/vendita di storici cantieri?
    Vorrei ricordarti che vivo vicino ad un lago, lago da cui sono sorte barche meravigliose di cui oggi resta solo il ricordo!

    Sugli imprenditori mi fai sorridere.
    certo che ci sono i disonesti, sono quelli meglio protetti insieme ai fannulloni dalle nostre leggi.
    Un imprenditore onesto fa una fatica enorme a sopravvivere.
    Ma sono tanti, molti di più di quelli che credi tu.
    E quello che non vuoi commentare è però una realtà molto nascosta ma che esiste!

    Dopo il tuo pensiero sui rischi di avere un fannullone e doverselo tenere, ti chiedo:
    Chiami una persona per farti i mestieri in casa.
    questa dopo un primo periodo comincia a fare male le cose e a non finire più ciò che dovrebbe.
    tu la tieni?
    Se decidi di interrompere il rapporto di lavoro e questa ti porta in tribunale se non gli versi un adeguato compenso cosa fai?

    ripeto, questo mondo è degli stronzi, gli onesti si accapigliano a difendere la propria categoria non vedendo oltre!

    Ciao
    Stefano

  22. Buongiorno a tutto il condominio…
    che post davvero bello e difficile.
    Io inizio dicendo che mio padre è comunista! E lo è veramente… uno che mi ha insegnato la cultura del lavoro, uno che non chiede mai e aiuta tutti quando c’è bisogno anche adesso che ha 70 anni….
    Erano comunisti i suoi amici con i quali sono andato a Roma nel 1994…
    Non sono comunisti quei dirigenti che dicono di essere di sinistra perché fa figo ma poi appena possono ti piazzano un contratto peggiorativo, ti guardano dall’alto verso il basso e si aumentano il premio di produzione.
    Non sono comunisti tutti quei compagni di scuola che avevo e giocavano a fare i comunisiti figli di papà che appena passata la febbre della sinistra hanno svoltato immediatamente dalll’altra parte… per assurdo loro a scuola o all’università guardavano tutti come poco di sinistra….
    E’ comunista chi aiuta quelli in difficoltà…. chi pensa al NOI e non all’Io…. chi parla plurale e non singolare….
    Ho fatto asilo ed elementari dalle suore…. che dire
    hasta a tutti
    bella discussione

  23. Ciao condominio!

    Caro Zac hai sollecitato una riflessione, anche grazie alla domanda che fece Stefano, che è un piacere leggere! Credo di essere d’accordo con tutti coloro che hanno già ampiamente commentato, compreso il nostro Stefano, ma la risposta che più mi piace, quella che sento possa concentrare in se il significato vero e profondo dell’essere di sinistra è quella di David (e l’hai citata anche tu) che ci ricorda che essere di sinistra “è una scelta etica, prima ancora che politica”.

    E proprio partendo da questa affermazione e nonostante possa condividere certe riflessioni di Stefano, non capisco perché ritiene che “lui” stia facendo un discorso diverso dagli altri.

    Stefano, partendo dalla definizione che si da di “etica” e visto che tu hai accennato alla “morale”, ritieni che quei comportamenti da te descritti, siano “eticamente” (o moralmente) accettabili? No, presumo, visto che li critichi. Ma non è ciò che stanno affermando anche gli altri commentatori come Zac o Tina (che peraltro condanna la poca “etica” [o morale] dimostrata dalla sua ex collega approfittatrice) argomentando da prospettive diverse?

    Sembra, leggendoti, un confronto tra chi vede il bicchiere mezzo pieno oppure mezzo vuoto! Alla fine, sempre di mezzo bicchiere parliamo, però la differenza la fa il “come lo vedi”!

    Nessuno si azzarda, credo, a giustificare certi comportamenti che sono sicuramente riprovevoli… ma ammetterai che c’è da riconoscere anche una gradualità alla colpa. Per dire, se ti do un pugno sono colpevole di aggressione. Ma se ti sparo in faccia, mica è la stessa cosa! E’ omicidio. Ora, sono tutti comportamenti moralmente (o eticamente) censurabili… ma per l’aggressione ti fai un anno di galera, per l’imicidio trenta.

    Quindi, se è pur vero che tutti cercano di fottere il prossimo e se è pur vero che sono tutti comportamenti “eticamente” riprovevoli (e dannosi per tutti gli onesti), ammetterai che mentre il lavoratore fanullone procurerà all’onesto un certo danno, un evasore fiscale o uno che falsa i bilanci aziendali procurerà ad un “onesto” un danno ben maggiore!

    Una curiosità sui “giudici”. Ti senti preso in giro se ti ricordo che i giudici applicano le leggi che non fanno loro? E perché? E degli avvocati che le leggi le interpretano e le usano al fine di attenuare le condanne (ma anche scagionare), siano esse civili o penali, dei loro clienti, che ne pensi? Tutta merdaglia? Scusa, sai, ma ho l’impressione che tu guardi al dito e non vedi la luna!

    Ma le leggi, buone o cattive che siano, chi le fa? E chi è invece delegato ad applicarle, buone o cattive che siano? La legge che consente di evadere fino ad un massimo del 3% del fatturato aziendale, chi la fa? E secondo te, un giudice che si trova a giudicare un tizio che ha evaso non più del 3% del suo fatturato, cosa dovrebbe fare?

    Comunque, e concludo perché sfrutto sempre una connessione non mia, vorrei dare la mia personale risposta alle 3 domande di Stefano:

    – Chi è di sinistra tra i politici?

    Oggi, credo nessuno. Potrei citare Civati ma già da tempo mi fa talmente incazzare che non lo cito. Sicuramente non è di sinistra il bamboccio che ci governa e la sua cerchia di leccaculo. Non sono di sinistra i leghisti e nemmeno quelli che fanno capo al centrodestra parlamentare… quindi, chi si sente “eticamente” di sinistra, sta nella merda!

    – Essere di sinistra è possibile fintanto che non si governa?

    NO, senza se e senza ma. All’etica non si deroga, neanche per governare. Quindi o sei di sinistra pure quando governi… oppure non sei mai stato di sinistra.

    – Quali sono i valori a cui dovrebbe affidarsi un politico di sinistra?

    Ne hanno già fatto un lungo elenco chi mi ha preceduto nei commenti. E’ inutile mi ripeta. Condivido.

    Ciao Zac e condominio tutto! Sono ancora senza telefono e senza internet, nonostante oggi sia un mese che ho chiesto l’attivazione! Siamo un Paese che si definisce “moderno” ma i cavi telefonici viaggiano ancora su “palo”!!!! Lasciamo perdere ogni riferimento a internet ed alla banda larga a cui anche il buffoncello al governo ogni tanto accenna. Pare ci sia un guasto… infostrada non può mettere il suo apparecchio e darmi la linea, perché telecom deve intervenire sul “palo”! Indovinate chi se la prende nel culo? (e scusate i francesismi!!!)

  24. Ciao Carlo,
    Posso concordare con te sulla questione del bicchiere, ma personalmente trovo che sia una cosa che capita spesso.
    Spesso parliamo della stessa cosa guardando da due prospettive diverse
    Secondo me è spesso accaduto anche nel passato solo che nessuno di noi(io per primo) fa mai la fatica di provare a guardare dalla prospettiva dell’altro.

    Non sono in accordo con te su parecchi punti.

    Questione giudici/avvocati
    l’avvocato ha un lavoro, quello di proteggere il proprio cliente
    Il giudice ha il compito di far rispettare la legge e di dare GIUSTIZIA
    vedi che già sono due lavori ben diversi?
    Il giudice ha indubbiamente, grazie anche alle migliaia di leggi e alla grande forza interpretativa di essa, un grande margine di manovra.
    Altrimenti non mi spiegherei come mai gente che ruba entrando in un appartamento sia fuori prima di chi ruba una mela al supermercato
    Non mi spiegherei come un giudice possa usare lo “stato di necessità” per giustificare l’occupazione e demolizione di una casa da parte di soggetti esterni
    Se domani un’orda di persone occupasse la tua casa, te la devastasse, ne fruisse dei servizi e fosse poi assolta perchè erano in stato di necessità… no credo tu concorderesti con questa sentenza e non credo affermeresti che il giudice non ha responsabilità!

    Questione lavoratori.
    dobbiamo deciderci se i lavoratori sono importanti o meno.
    Dal mio punto di vista l’ultimo anello del gruppo può causare danni enormi.
    l’assenteismo non segnalato(timbro ed esco) di alcuni impiegati, gli operai della manutenzione, l’autista del mezzo sono tutte persone che possono causare danni lievi o enormi!

    Ho sentito di autisti che rubavano più di 100 lt alla settimana di gasolio
    vuoi dirmi che creavano un danno minore?
    Il signore dell’ufficio acquisti che chiede mazzette e non controlla la qualità del materiale ti sembra un danno minore?

    Queste persone rubano per quanto possono e non sono diverse da chi ruba evadendo le tasse.

    Sul 3% del fatturato(o dell’utile?), siamo alle solite.
    tempo fa ho sentito un comandante della GdF dire che per aziende sotto 1/2 milioni di fatturato(che poi non significa un bip) l’evasione del 3/5% è necessaria per la sopravvivenza.
    Io sono rimasto basito
    ma purtroppo è vero.
    Chi non lo fa arranca come arranco io.
    Purtroppo invece che rendere più umane le imposte si sono inventati una soluzione per favorire i soliti.

    Carlo, alle ultime elezioni tu e Tina avete elogiato i politici di SEL.
    Oggi posso chiederti cosa ne pensi?
    Cosa ne pensi della Boldrini, Vendola & C.?

    Grazie e scusate la mia confusione!
    Buona giornata
    Stefano

  25. Caro Stefano, guarda che puoi comodamente scrivere cazzo al posto di bip.

    Hasta
    Zac

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